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In questo particolare e difficilissimo periodo continuiamo ad interrogarci sulle concrete misure da adottare al fine di far ripartire l’economia, tutelando al tempo stesso un bene fondamentale, la salute di ognuno di noi.
Ancor oggi, dopo due anni pandemici, attendiamo la graduale ripresa, tant’è che sempre più grande è la necessità di vere opportunità per ogni singola attività economica e produttiva.
Ma le Istituzioni Pubbliche, i Comuni, gli Uffici periferici dello Stato cosa stanno facendo per agevolare e migliorare la condizione attuale di tante famiglie, di tantissime aziende? Stanno realmente al fianco di ognuno di noi, alleviando le sofferenze di ciascuno, difendendo il territorio in cui operano? Stanno realmente agevolando questa agognata ripresa?
Confcommercio Agrigento da sempre al fianco delle imprese, lo è ancor di più oggi in cui percepisce il bisogno di ascolto delle numerose attività economiche in difficoltà.
Sempre e da sempre a fianco delle imprese agrigentine costantemente e comunque, manifestando vicinanza attraverso un concreto sostegno, soprattutto nel perorare le loro istanze che spesso, oggi più che mai, diventano insormontabili problemi di carattere burocratico, quando l’interlocutore sono le diverse istituzioni, e si traducono in danni economici importanti per le aziende e per i lavoratori e le loro famiglie.
Il Vicepresidente di Confcommercio Agrigento, l’Arch. Gero Niesi, nel far proprio il grido di aiuto di alcune strutture nel settore degli asili nido e delle sezioni primavera, intende rinforzare la propria vicinanza, rappresentando le loro legittime istanze all’INPS al fine di una pronta e definitiva risoluzione.
Dirimere le problematiche in atto, dare voce ad ogni singola pratica, significa soddisfare, realmente, le aspettative e deve essere l’obiettivo prioritario di tutte le istituzioni, che devono stare al fianco delle imprese del territorio.
Le strutture di asilo nido e sezione primavera, regolarmente riconosciute dai Comuni, oltre ad essere dei veri e propri operatori economici svolgono anche un importante ruolo sociale nei confronti di tante famiglie e l’obiettivo di Confcommercio è proprio quello di riportare stabilità lavorativa alle strutture e serenità alle famiglie.

Ad Agrigento i funerali del maestro Pippo Flora si svolgeranno domani, sabato 22 gennaio, alle ore 11 nella chiesa di San Domenico, accanto al Municipio. Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Teatro Pirandello, all’unanimità, ha disposto l’allestimento, dalle ore 14 di oggi in poi, della camera ardente nel foyer “Pippo Montalbano” del teatro Pirandello. L’Amministrazione comunale ha inoltre disposto l’accoglienza del feretro col picchetto d’onore.

Alla luce dell’attuale andamento della curva pandemica, al fine di contenere la diffusione del  contagio,  nel corso della settimana  con ordinanza del QuestoreRosa Maria Iraci, sono stati intensificati i controlli delle Forze dell’Ordine in Agrigento ed in tutta la provincia.

In particolare sono state  controllate oltre 760 persone tutte munite di regolare green pass ad eccezione di 3, sorprese all’interno di un bar di Licata, prive di green pass e pertanto sanzionate.

I controlli sono stati estesi ad oltre 90 attività commerciali, e a Licata  sono stati sanzionati i titolari di 5 esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande , poiché consentivano al loro interno la presenza di clienti privi di green pass e presidi protettivi (mascherine).

Un trapianto d’organi è stato eseguito la notte scorsa all’ospedale Sant’Elia a Caltanissetta. A donarli è stato un ciclista di Gela di 74 anni che dal 14 gennaio scorso è stato ricoverato in Rianimazione a seguito di un incidente stradale. L’uomo è giunto in condizioni critiche per una grave emorragia cerebrale. Un equipe dell’Ismett di Palermo si è recata al reparto di Rianimazione diretto dal primario Giancarlo Foresta per prelevare fegato e reni. A coordinare l’intervento è stata il referente locale del Centro Regionale Trapianti, la dottoressa Rosalba Parla, affiancata dal caposala Giuseppe Difrancesco. Foresta ancora una volta ha ringraziato i familiari del donatore: “Ringrazio i parenti per l’altruismo dimostrato. Grazie a questi organi altre vite potranno essere salvate”.

I Carabinieri della Compagnia di Paternò, in provincia di Catania, hanno denunciato tre donne e due uomini, tra cui condannati per mafia, per truffa sul reddito di cittadinanza, allorchè hanno reso dichiarazioni false e omesso informazioni dovute. Tra i beneficiari vi personaggi appartenenti a cosche mafiose attive a Catania e in provincia che, pur essendo gravati da sentenze in giudicato per i reati di associazione di tipo mafioso, hanno personalmente richiesto e ottenuto il beneficio. Oppure mogli di detenuti per mafia. L’importo complessivo riscosso tra marzo 2020 e lo scorso settembre è di oltre 48mila euro. L’Inps ha revocato immediatamente il beneficio ed ha avviato le procedure di restituzione di quanto percepito. Le operazioni condotte in ambito provinciale dai reparti dell’Arma dei Carabinieri hanno consentito nel 2021 di acquisire indizi sul conto di 149 persone che, a vario titolo, con false attestazioni, hanno beneficiato di somme per un ammontare complessivo di oltre un milione di euro.

Maxi sbarco nottetempo a Lampedusa dove intorno all’una al molo Favaloro sono giunte due motovedette della Guardia Costiera con a bordo rispettivamente 164 e 141 migranti di varie nazionalità. Tra loro anche 17 donne e 6 minori. Sono stati intercettati, soccorsi e trasbordati a circa 17 miglia a sud dell’isola. Dopo un primo controllo sanitario sono stati trasferiti nel Centro d’accoglienza in contrada Imbriacola, dove adesso si contano 570 persone a fronte di una capienza di 250 posti.

Altri cento migranti, quasi tutti pakistani, sono stati soccorsi in mare al largo delle coste libiche dalla Geo Barents, la nave umanitaria della organizzazione francese Medici senza frontiere. Si tratta del terzo intervento in due giorni operato dalla nave. Adesso a bordo vi sono 296 profughi, tra cui numerosi minori non accompagnati. Medici senza frontiere ha chiesto alle autorità italiane un “porto sicuro” dove potere attraccare.

E la nave Mare Jonio, della organizzazione umanitaria italiana “Mediterranea Saving Humans”, ha compiuto 2 operazioni di soccorso nel canale di Sicilia trasbordando 208 migranti provenienti dalla Libia, anche con donne e minori, alla deriva su due barche di legno. Anche in tal caso è attesa l’indicazione di un “porto sicuro” in Italia.

7.997 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 46.517 tamponi processati in Sicilia. Il giorno precedente i nuovi positivi erano 8.133. Il tasso di positività scende di poco rispetto a ieri: 18,4 % . L’isola è al nono posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 197.017 con un aumento di 6.215 casi. I guariti sono 1.728 mentre le vittime sono 34 e portano il totale dei decessi a 8.087. Sul fronte ospedaliero sono 1.573 ricoverati, in terapia intensiva sono 170.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Catania 1.979; Palermo 1.956; Siracusa 804; Ragusa 779; Trapani 627; Agrigento 620; Messina 586; Caltanissetta 541; Enna 105

In Sicilia dal rientro a scuola dopo le festività sono oltre mille le classi in dad, la didattica a distanza. E altre circa 3.200 classi sono in did, la didattica integrata digitale, ovvero alcuni studenti seguono da casa e la restante parte in presenza. Gli alunni in presenza sono l’83,9%. E ancora: poco meno di 5mila docenti sono positivi al covid o in isolamento fiduciario. E più di 700 sono stati sospesi perché non in regola con i vaccini. Sono più o meno 110mila gli alunni a casa perché affetti dal covid. Si tratta di dati diffusi dal ministero dell’Istruzione.