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411 nuovi casi di coronavirus registrati in Sicilia nelle ultime ventiquattro ore. I tamponi eseguiti sono stati 24.390. Scende ancora il tasso di positività che adesso è all’1.69%. Le vittime registrate sono 22 (5.689 dall’inizio della pandemia) mentre i guariti sono 792. Il numero complessivo degli attuali positivi continua a scendere: al momento sono 16.293, 403 in meno rispetto a ieri. Scende anche la pressione sugli ospedali, dove i ricoverati in regime ordinario sono passati dagli 808 di ieri ai 786 di oggi.

Sono in calo anche i pazienti in terapia intensiva e sub-intensiva: ieri erano 112, oggi sono 108.

La suddivisone dei nuovi casi per provincia

Catania 157,

Palermo 85,

Trapani 52,

Messina 49,

Agrigento 34,

Ragusa 20,

Siracusa 7,

Caltanissetta 6,

Enna

A Caltanissetta un uomo di 30 anni, positivo al covid, è andato in escandescenze, e ha minacciato di contagiare i passanti: “Ammazzo tutti, ho il coronavirus”, ha urlato brandendo rami di albero. Effettivamente positivo al Covid, l’uomo è uscito da casa violando l’obbligo di quarantena. Quando sono giunti i poliziotti lui ha tentato di colpirli con delle palme. Agli agenti ha proseguito ad urlare che non sarebbe rientrato in casa e che avrebbe “ammazzato tutti”. Appena immobilizzato è stato soccorso dagli operatori del 118 che lo hanno trasportato nell’ospedale Sant’Elia. E’ stato sottoposto a Tso.

In occasione della 11esima Giornata nazionale degli Archivi di Architettura – Sezione Sicilia, giovedì e venerdì, 20 e 21 maggio, è in programma all’Università di Palermo il convegno “Architetture di Sicilia nell’Italia del miracolo economico”. Gli interventi da parte di docenti universitari, storici, professionisti e operatori del settore saranno distribuiti in due sessioni, dalle 9:30 alle 13:30 e dalle 15 alle 19:30, tramite il link https://www.ordinearchitettiagrigento.it/live/ . Il convegno si pone l’obbiettivo di percorrere, sia attraverso una gamma di articolazioni tematiche (anche relative ad altre discipline) sia tramite una selezione rappresentativa di documenti d’archivio esistenti (preferibilmente elaborati progettuali, ma anche testimonianze di altro genere), la complessa stagione dell’architettura in Sicilia nel periodo del breve ma intenso arco storico denominato “Miracolo economico”. Si propone, dunque, un itinerario di conoscenza attraverso ragionamenti sulle testimonianze d’archivio del periodo preso in esame compreso fra il 1953 e il 1963, ma con possibilità di risalire al 1944, per quello che si può definire l’inizio della “Ricostruzione in Sicilia” e di prolungare questo arco temporale fino all’inizio della seconda metà degli anni ‘60.

La presidente della Commissione Sanità all’Assemblea Regionale, Margherita La Rocca Ruvolo, e la presidente della Commissione Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, intervengono a seguito dell’attivazione del pronto soccorso con 10 posti letto e alla rifunzionalizzazione post covid dell’ospedale di Ribera. La Rocca Ruvolo afferma: “Esprimo soddisfazione per il risultato raggiunto, frutto di un lavoro che abbiamo portato avanti in commissione Salute in sinergia con il governo regionale e ascoltando in diverse audizioni le istanze provenienti dai sindaci del territorio. Ora l’obiettivo è quello di portare la questione del pronto soccorso all’attenzione del governo nazionale affinché resti attivo anche dopo la pandemia come pronto soccorso no covid”. E Giusi Savarino afferma: “Come avevo anticipato in visita a Ribera, diventa realtà l’attivazione del pronto soccorso con 10 posti letto e la rifunzionalizzazione dell’ospedale, con il trasferimento delle discipline di Pneumologia, Malattie infettive e Lungodegenza a Ribera. Ringrazio il presidente Musumeci e il dirigente La Rocca per avere risposto tempestivamente alle mie sollecitazioni e a quelle del Commissario dell’Azienda sanitaria di Agrigento, Mario Zappia, che ha fatto veramente un ottimo lavoro per Ribera, portando a compimento l’impegno assunto mesi fa da Ruggero Razza”.

I sindacati Cgil Fp, Fsi-Usae, Nursind e Uil Fpl di Agrigento, tramite i coordinatori Antonio Cutugno, Salvatore Ballacchino, Salvatore Terrana e Fabrizio Danile, hanno scritto ai vertici dell’Azienda sanitaria provinciale, ed hanno rivendicato la costituzione del fondo covid ed il pagamento dei premi e delle prestazioni aggiuntive agli operatori sanitari impegnati nella lotta contro il coronavirus, compresa la ripartizione dei premi stanziati dall’Assessorato. Si tratta di pagamenti promessi da oltre un anno e che non sono stati ancora concretizzati. I sindacati aggiungono: “Le indennità aggiuntive siano pagate anche al personale che opera nel reparto di Malattie infettive, sia subito pubblicato l’avviso di mobilità interna del personale del comparto, e siano rinnovati i contratti al personale precario perché molti infermieri attendono il rinnovo per fare richiesta nelle proprie aziende di aspettativa”.

L’assessore regionale alle Politiche sociali, Antonio Scavone, ha annunciato che in Sicilia, in ogni provincia, sarà attivato un Centro polifunzionale per l’assistenza ai circa 190mila migranti regolari presenti nell’Isola, e che sono 15.151 nella provincia di Agrigento. In proposito è stato pubblicato un apposito bando con fondi europei per 1 milione e 400mila euro. I Centri saranno impegnati al fine di favorire l’accessibilità dei migranti al sistema dei servizi territoriali, dunque sociali, sanitari, logistici, abitativi e del lavoro. All’avviso pubblico potranno partecipare gli enti del terzo settore, sia in forma singola che associata con altri soggetti pubblici o privati, i quali dovranno indicare l’ambito territoriale per il quale partecipare oltre alla disponibilità dell’immobile da utilizzare come sede del Centro. Lo stesso Scavone commenta: “I migranti regolari fanno parte oramai del nostro tessuto sociale e costituiscono per alcune attività economiche della nostra regione, in primis l’agricoltura, una forza lavoro non indifferente. Per questo, serve oggi assicurare nei loro confronti processi di integrazione, nonché di partecipazione attiva alla vita sociale delle comunità dove risiedono”.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, il Tribunale ha assolto, dall’imputazione di omissione di atti d’ufficio, Francesco Lo Nobile, 70 anni, responsabile dell’ufficio urbanistica del Comune di Palma di Montechiaro. Nel 2016 una coppia ha chiesto al Comune una concessione per un passo carrabile. Ebbene, tale richiesta non sarebbe stata evasa. E l’imputato non avrebbe nemmeno risposto al perché del ritardo. I due coniugi lo hanno denunciato. La pubblico ministero, Fabrizia Fasulo, ne ha proposto la condanna a 600 euro di multa.

L’Assessorato Regionale dell’Economia, aveva disposto l’annullamento, in autotutela, di una concessione demaniale rilasciata quattro anni prima ad un cittadino agrigentino, per l’utilizzo dei locali che da anni sono destinati all’esercizio commerciale di Agrigento denominato Oasi Bar.

Ad avviso dell’Amministrazione regionale la predetta concessione risultava illegittima poiché rilasciata mediante affidamento diretto e non secondo le regole dell’evidenza pubblica.

Avverso la determinazione dell’Assessorato Regionale dell’Economica, il titolare della concessione demaniale ha presentato ricorso innanzi al TAR Palermo con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Vincenzo Airo’.

In particolare, gli Avvocati Rubino e Airo’ hanno dedotto l’illegittimità dei provvedimenti impugnati, tra l’altro, per la violazione delle regole che disciplinano l’esercizio del potere di annullamento in autotutela e per il superamento del termine ragionevole previsto dalla legge.

Il TAR Palermo, in esito alla trattazione della domanda cautelare, ha osservato che i motivi di censura dedotti dagli Avvocati Rubino e Airo’, appaiono supportati da sufficiente profili di fondatezza tali da indurre ad una ragionevole previsione sull’esito favorevole del ricorso, considerata la violazione dei termini previsti per l’esercizio del potere di autotutela da parte dell’Amministrazione regionale.

La predetta pronuncia cautelare, anche in sede di merito, è stata poi confermata dal TAR Palermo, il quale ha affermato l’illegittimità del provvedimento di annullamento a distanza di quasi quattro anni dal rilascio della concessione ovvero oltre il termine ragionevole previsto dall’art. 21-nonies della L. 241/90.

Per effetto della pronuncia del TAR Palermo il titolare potrà mantenere impregiudicata la gestione dell’attività fino alla naturale scadenza del titolo concessorio.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, la pubblico ministero, Gloria Andreoli, ha chiesto al Tribunale la condanna a 9 anni di reclusione a carico di Calogero Donato, 30 anni, di Porto Empedocle, imputato di tentato omicidio allorchè il primo aprile del 2016, in via dello Sport a Porto Empedocle, avrebbe tentato di investire con la sua automobile il cognato Rejes Bellanca. Il movente sarebbe legato a pregressi contrasti. Lo stesso Bellanca, che è parte civile, è a sua volta imputato di minacce, rivolte a Donato, e per le quali è stata chiesta la condanna a 8 mesi di carcere.