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Gli autobus della Ibla Tour, azienda che si occupa del servizio di trasporto pubblico a Licata da un decennio, si fermano da oggi. Ad annunciarlo è l’amministratore Lillo Argento che già lo scorso mese aveva annunciato lo stop del servizio a causa dei mancati pagamenti da parte del Comune.

Ad essere interrotte sono le linee 6,7 e 8 che coprono i tragitti di via Salso, Montecatini e dei cimiteri di Marianello. Unica deroga concessa, per venire incontro alle esigenze degli abitanti, è la tratta che va verso il cimitero dei Cappuccini.

“Aspettavamo il 31 dicembre come ci era stato detto di fare – ha dichiarato Argento – ma dal Comune nessuna risposta. Riprenderemo il servizio non appena il Comune ci pagherà perché non siamo più nelle condizioni di garantire il servizio”.

Si svolveranno oggi, nel pomeriggio, alle ore 15.30, presso la chiesa Madre di Siculiana, i funerali di Alessio Airò, il 30enne originario del paesino dell’agrigentino deceduto in seguito ad un incidente stradale verificatosi lungo la strada provinciale 70, in contrada Gulfa, a Sambuca di Sicilia, alla vigilia del nuovo anno.

Secondo una prima ricostruzione sembrerebbe esser stato proprio il centauro 30enne, che di professione faceva il fisioterapista, a perdere in maniera autonoma il controllo della propria Ducati, scivolando e battendo violentemente sul selciato. Airò indossava regolarmente il casco di protezione.

I primi a prestare soccorso sono stati altri motociclisti che si trovavano con lui; disperata la corsa verso l’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca dove però il giovane agrigentino non ce l’ha fatta a causa delle ferite e dei traumi riportati.

Accogliendo l’invito del Comune di Firenze e dell’ANCI – Associazione dei Comuni d’Italia – sono state raccolte 55mila firme a sostegno della proposta di legge per introdurre l’Educazione alla Cittadinanza come materia autonoma nelle scuole di ogni ordine e grado.  Anche il Comune di Catania ha contribuito a tale raccolta di firme.
L’ha detto soddisfatto il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, annunciando che la proposta di legge dei sindaci ha compiuto il suo cammino e nei primi giorni del 2019 verrà depositata per essere discussa e approvata, speriamo, entro l’anno come ha dichiarato anche Il Vicepremier e Ministro dell’interno Matteo  Salvini  “Dall’anno prossimo ci saranno 33 ore di educazione civica che si inseriscono nella normale programmazione scolastica. Educazione civica è espressione un po’ alla vecchia maniera, adesso è educazione all’ambiente, educazione allo sport, educazione alla conoscenza della Costituzione, dei trattati europei”.

Sono trascorsi 60 anni dal 13 giugno  1958, quando il Ministro all’Istruzione Aldo Moro, accogliendo la proposta dell’UCIIM che aveva organizzato sui temi dell’educazione alle virtù civili un convegno nazionale al Castello Ursino di Catania nel febbraio del 1957, decretò con il DPR 136 n.585. l’introduzione dell’Educazione Civica nella scuola italiana

Conosciamo le disavventure della materia “cenerentola” che ha preso anche il nome di “Cittadinanza e Costituzione “, considerata trasversale e rimasta marginale o collegata alla sensibilità di alcuni docenti e confinata in specifici progetti di legalità, senza lasciare un “segno” di vero senso civico a vantaggio di tutti gli studenti.

Anche se prenderà il nome di “Educazione alla Cittadinanza” attiva e responsabile, sarà sempre un’opportunità educativa al senso civico che la scuola offre in maniera sistematica e organica, facente parte del curricolo formativo di tutti gli studenti e non solo opportunità riservata ai pochi che aderiscono ai diversi progetti di legalità, come avviene oggi nelle diverse scuole.

Lo studio sistematico della Costituzione contribuirà a formare il cittadino italiano, fedele ai valori proclamati e definiti nella Carta Costituzionale; la presenza di docenti esperti nel settore sarà una precisa garanzia.  

La bozza di legge prevede l’introduzione dell’insegnamento dell’educazione alla cittadinanza con voto autonomo e ove non si optasse per l’introduzione di una nuova ora ai quadri orari, comporterà la rimodulazione degli orari delle discipline storico-filosofico-giuridiche.

La trasversalità che la disciplina richiede e sollecita necessita innanzitutto una solida base di conoscenze e di efficace educazione al binomio: “Diritti e doveri”.

Ne ha parlato fra l’altro il Presidente Mattarella nel saluto di fine anno, definendo i cardini della “comunità di vita” che caratterizza il valore di Nazione e di Patria.

Sentirsi ‘comunità’ significa condividere valori, prospettive, diritti e doveri. Significa ‘pensarsi’ dentro un futuro comune, da costruire insieme. Significa responsabilità, perché ciascuno di noi è, in misura più o meno grande, protagonista del futuro del nostro Paese. Vuol dire anche essere rispettosi gli uni degli altri. Vuol dire essere consapevoli degli elementi che ci uniscono e nel battersi, com’è giusto, per le proprie idee rifiutare l’astio, l’insulto, l’intolleranza, che creano ostilità e timore”.

Queste parole del Presidente della Repubblica motivano e guidano le scelte del Governo e diventano regola di vita per tutti i cittadini d’Italia e ricordando che nel mese di maggio saremo chiamati a rinnovare il Parlamento europeo, l’Istituzione che rappresenta nell’Unione i popoli europei, a quarant’anni dalla sua prima elezione diretta, il Presidente ha detto che questo “è uno dei più grandi esercizi democratici al mondo: più di 400 milioni di cittadini europei si recheranno alle urne”.

 Saranno pronti i giovani ad affrontare questa sfida?  Sono preparati ad esercitare il diritto di voto con responsabilità e consapevolezza civica?

Sono questi gli interrogativi che fanno registrare un vuoto didattico che va colmato mediante uno studio attento e diligente dei diritti e dei doveri dei cittadini .

Nel corso degli anni l’insegnamento della Cittadinanza dovrà comprendere tra l’altro lo studio della Costituzione e di elementi di educazione civica, delle Istituzioni dello Stato italiano e dell’Unione europea, ma anche i diritti umani, l’educazione digitale, l’ambiente, elementi fondamentali di diritto e di educazione alla legalità.

Nei giorni 29,30 e 31 gennaio si celebrerà a Catania la seconda edizione della Biennale della Cittadinanza e quest’argomento farà da fulcro agli altri temi correlati, che descrivono come mettere in atto la “cittadinanza attiva”, coinvolgendo le 100 associazioni catanesi che operano nel sociale e contribuiscono alla costruzione del “bene comune”.

La presenza dei Ragazzi Sindaci ed il progetto del Consiglio Comunale dei Ragazzi, lezione di Educazione civica applicata attraverso un “imparare facendo”, che ha compiuto 25 anni, sono il segno concreto di un cammino avviato che necessita sostegno e diffusione nella pratica didattica.        

Noi ci crediamo…. Gli altri non so.

“Una legge di bilancio sbagliata, miope, recessiva che taglia ulteriormente su crescita, sviluppo, lavoro e pensioni, coesione e investimenti produttivi, negando al Paese e, in particolare alle sue aree più deboli, una prospettiva di rilancio economico e sociale”

E’ quanto sostengono i Segretari Generali Provinciali dei Sindacati dei Pensionati di CGIL CISL UIL Agrigento Enzo BALDANZA, Salvatore MONTALBANO e Giovanni MICELI che hanno indetto per domani 3 GENNAIO alle ore 10 un SIT IN di protesta davanti la Prefettura di Agrigento.

“Di fronte alle enormi difficoltà dei Lavoratori , dei Pensionati, dei Giovani e dei Disoccupati si risponde con una logica assurda e incoerente delle spese correnti e dei tagli al capitale produttivo. Le risorse per gli investimenti – già limitate – sono drasticamente ridotte bloccando così gli interventi in infrastrutture materiali e sociali. Un intervento che non risparmia, anzi interferisce più sulle aree del mezzogiorno, come dimostra il drammatico ridimensionamento del cofinanziamento europeo per la convergenza territoriale. I Pensionati saranno ancora una volta penalizzati perché, a differenza di quanto previsto, non verrà ripristinata la rivalutazione delle pensioni secondo i meccanismi più equi della legge 338/2000 ma interverrà un nuovo sistema della perequazione delle pensioni, sopra i 1522 Euro Lordi, il blocco delle assunzioni nelle Pubbliche Amministrazioni fino a novembre, da cui il Governo conta di ricavare buona parte dei risparmi per finanziare le altre misure”.

IL 10 settembre 2018 presso la piazza D’Orleans le persone disabili, rappresentati e tutela dalla Federazione Movimento Noi Liberi Regionale promotrice della manifestazione, avevano già manifestato il loro disappunto al decreto presidenziale n. 589/2018 che violava i diritti delle persone con disabilità.

Come già anticipato in piazza, le persone disabili, che non si sono fermate  davanti ad una indifferenza (che venne   definita in quella sede  prepotenza degli stessi), hanno proposto ricorso straordinario al Presidente della Regione Sicilia, volto ad ottenere l’annullamento del Decreto Presidenziale 589/2018.

Le persone disabili giorno 10 settembre 2018 quando sono scesi in piazza non vennero ascoltati dal presidente ne ricevuti, nonostante il visibile sacrificio, da parte delle persone disabili predette che erano presenti quel giorno per difendere le proprie ragioni.

Le persone disabili appartenenti alla Regione Sicilia hanno sempre lottato per la loro vita con determinazione e con una grande forza che li contraddistingue, ora vogliono lottare per i loro diritti e per la loro libertà, per queste ragioni 250 persone disabili appartenenti alla Regione Sicilia hanno presentato  ricorso straordinario al Presidente della Regione Sicilia per chiedere l’annullamento del D.P. n. 589/2018., incaricando gli avvocati  Vella  e  Rampello  del foro di Agrigento.

I ricorsi presentati sono stati sei , con  diversi motivi di ricorso proposto dalle  persone disabili gravi, i rappresentanti delle persone disabili gravissimi minorenni, gravissimi maggiorenni, gravissimi ultra 66 anni , gravissimi maggiorenni con ISEE superiore ai 25.000 euro, gravissimi ultra 66 anni con ISEE superiore ai 25.000euro.

 Ecco come appare oggi la nostra amata Sicilia, dove gli uomini sono costretti a scendere in piazza per gridare libertà,  costretti a rivolgersi alla magistratura contro un governo che dovrebbe  rappresentare e tutelare il proprio popolo.

La Federazione Movimento Noi Liberi Regionale, fin dalla sua costituzione ha fornito alle persone disabili l’informazione necessaria per conoscere i propri diritti e difenderli, inoltre ha fornito il supporto necessario per non sentirsi soli.

 Le persone disabili appartenenti alla Regione Sicilia credono nella giustizia e nei valori assoluti di una società civile che viene basata sul rispetto e l’onestà.

 

Da oggi mercoledì 2 gennaio scattano i saldi in Sicilia. Secondo il Codacons sarà un flop, e il segretario nazionale Francesco Tanasi spiega il perché: “Perché i saldi non basteranno a risollevare le sorti del commercio. Gli acquisti durante il periodo di sconti faranno registrare in Sicilia, anche nel 2019, una pesante flessione, pari a circa il 9% in meno su anno, ed una spesa media a famiglia che scende a quota 145 euro. E questo perché da un lato la data di partenza delle promozioni al termine delle feste natalizie e di Capodanno è assolutamente inadeguata, avendo le famiglie già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari. E poi, in secondo luogo, i consumatori hanno modificato profondamente le proprie abitudini, spostando gli acquisti verso l’e-commerce, ovvero gli acquisti su internet, che registra crescite delle vendite a due cifre e che può godere di sconti liberi tutto l’anno. In tale contesto i saldi di fine stagione appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il “black friday” che registrano il grande favore dei consumatori, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce”.

                                                                         Foto tratta da Il Meteo

 

Il nuovo anno è inaugurato da un crollo generale delle temperature su tutta l’Italia. Da oggi, mercoledì 2 gennaio, un’ondata di aria artica, proveniente dalla Scandinavia e Russia irromperà nel nostro paese provocando un calo termico di oltre 10° soprattutto sulle Regioni del centro-Sud.

L’ondata di gelo sarà accompagnata da forti venti di Tramontana, Grecale e Maestrale, , con raffiche a più di 60 km/h, che daranno luogo a mareggiate su tutte le coste adriatiche, isole Eolie e Sicilia settentrionale.

Nel weekend dell’Epifania l’aria  gelida al Sud sarà accompagnata da rovesci nevosi a quote molto basse nella Sicilia tirrenica, tra Palermo e Messina.

Inoltre, si evidenziano, forti sbalzi termici. Durante il giorno, complice il sole e il cielo sereno, le temperature tenderanno a salire portandosi intorno ai 10°/12° mentre, durante la notte tutta la Sicilia sarà sotto zero, con valori termici che toccheranno anche i meno 3° e meno 5° anche nella parte orientale e meridionale dell’isola.

Fino all’Epifania, la Sicilia sarà sotto la morsa del grande freddo artico. Poi, l’anticiclone farà risalire, per pochissimo tempo, leggermente le temperature poiché, a partire dal 9 Gennaio, si prevede una nuova ondata di freddo.

 

 

 

 

 

Sono Onofrio Mallia, in servizio presso la Sezione Polizia Stradale di Agrigento, e l’Ispettore Superiore – Sostituto Ufficiale di Pubblica Sicurezza (S.U.P.S.) della Polizia di Stato Sebastiano Canicattì, i nuovi sostituti commissari. La promozione è stata sancita da un incontro con il Questore di Agrigento Maurizio Auriemma,  con il vicario del Questore Giuseppe Peritore e del Capo di Gabinetto Carlo Mossuto.

Il Questore, nel congratularsi con i due dipendenti, ha augurato loro buon lavoro nelle rispettive articolazioni territoriali ove da anni sono impegnati con risultati lusinghieri.

Il Sostituto Commissario Mallia, diretto collaboratore del Dirigente della locale Sezione Polizia Stradale, si occupa della logistica della citata Specialità, costituendo punto di riferimento costante per i colleghi.  L’Ispettore Superiore S.U.P.S. Sebastiano Canicattì’, in forza all’Ufficio Tecnico Logistico Provinciale della Questura, articolazione di straordinaria valenza strategica per il buon funzionamento di tutti gli Uffici della Questura e dei Commissariati di P.S., oltre ai quotidiani impegni presso detto Ufficio, svolge servizi di ordine pubblico, assumendone la responsabilità con competenza ed equilibrio.

Dopo la revoca del Tribunale di Sorveglianza della misura degli arresti domiciliari, un uomo di Canicattì, Alessandro Patanella, 41 anni, è stato tradotto in carcere dove dovrà espiare la pena, a cu è stato condannato, in carcere.

Patanella era stato sottoposto alla detenzione domiciliare, ma sarebbe stato trovato più volte fuori dall’abitazione in violazione della misura e dunque è finito nei guai con l’accusa di evasione.

Ora per il canicattinese si sono spalancate le porte del carcere di contrada Petrusa dove dovrà terminare di espiare la condanna a 6 mesi.

Ad Agrigento, nel centro storico, lo scorso 5 dicembre, i Carabinieri della locale Compagnia, dopo avere notato e indagato strani movimenti in zona, sono irrotti all’interno di un Bed and breakfast, ed hanno scoperto e sequestrato 4 chili di hashish confezionati in panetti, un coltello intriso di hashish ed un bilancino di precisione. Sono stati arrestati tre giovani agrigentini, tra cui Andrea Gueli, di 20 anni. Ebbene, adesso il Tribunale del Riesame, accogliendo le istanze del difensore di Gueli, l’avvocato Salvatore Pennica, ha restituito la libertà al ventenne, imponendogli l’obbligo di dimora ad Agrigento. I giudici del Riesame, tra l’altro, hanno ritenuto ricorrente la circostanza del non ingente quantitativo di sostanza stupefacente detenuto.