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Ispezione dei Nas di Palermo e dei carabinieri delle stazioni di Raffadali e Montaperto in un ristorante-pizzeria raffadalese. Sono stati trovati cinquanta chili di carne e di pasta fresca mal conservati e dunque sequestrati.

Per il titolare è scattata una denuncia. Sono previsti altri controlli dei militari dell’Arma in vari esercizi commerciali della zona come bar, pizzerie e ristoranti.

Momenti di paura, ieri pomeriggio, a Licata. Una ragazza, poco più che ventenne, ha cercato il suicidio per annegamento nel mare prospiciente la località Playa.

 

La giovane, ospite di una struttura di accoglienza per disabili psichici si era procurata precedentemente una ferita e per questo era stata curata dai medici dell’ospedale del Pronto soccorso che, poi, l’avevano dimessa.

Tornata nella struttura che la ospita, la giovane si è poi allontanata andando al mare e immergendosi nelle acque dello stesso vaneggiando e minacciando il suicidio. A quel punto, il titolare di uno stabilimento si è accorto di quanto stesse accadendo e ha lanciato l’allarme per poi raggiungere la giovane, che stava per annegare, salvandola di fatto.

Sul posto sono giunti gli agenti del locale Commissariato di polizia che hanno avviato le indagini.

 

Il 18 novembre 2018 alle ore 10 verranno messi a dimora 150 piante  della macchia mediterranea in località Poggio Meta all’interno del Parco Archeologico della valle dei Templi di Agrigento . Tale iniziativa è di natura apolitica e nasce da alcuni cittadini e cittadine agrigentine che hanno a cuore le problematiche ambientali della nostra terr., Il mancato rispetto del territorio, delle sue esigenze di un verde utile a trattenere con le sue radici terreni cedevoli, ad imbrigliare frane c’è stato sbattuto in faccia dalle recenti alluvioni che hanno distrutto parte del territorio italiano. Questa estate, disastrosi incendi boschivi , hanno distrutto parte del nostro patrimonio arboreo: questi boschi erano stati impiantati dopo la disastrosa frana del 1966 e  la loro distruzione potrebbe significare mettere in moto il già fragile colle agrigentino, per primo a farne le spese sarebbe il centro storico e la cattedrale.

E’ necessario dare un segnale a chi ha a cuore il futuro di questa Città. Per questo invitiamo l’amministrazione comunale a partecipare alla giornata degli alberi, del 18 Novembre 2018. Noi ci saremo per dare una mano a piantare i 150 alberi.

La legge 10/2013 sancisce l’obbligo di piantare un albero per ogni nato.

In attesa che, dopo un’adeguata programmazione, il Comune trovi degli spazi per la piantumazione, dobbiamo oggi ringraziare il dirigente del Parco Archeologico e la cooperativa “Al Kharub che ha in concessione l’area che da alcuni anni tenta di ripristinare la macchia mediterranea, l’uliveto e il mandorleto  e quindi l’eco sistema abbandonato da anni . Queste piante di mirto, corbezzolo e rosmarino che si pianteranno servono pure dare nettare all’apiario ivi esistente . Apiario che nasce da un progetto “ape slow” per il recupero e la reintroduzione dell’ape nera sicula estinta da oltre 50 anni e reintrodotta in provincia di agrigento da pochi anni grazie alla cooperativa Al Kharub e Carlo Amodeo da Termini Inerese . Tale specificità è stata riconosciuta dall’Ente Parco con il miele Temenos .

La Uil di Agrigento interviene con il Segretario Gero Acquisto sugli ultimi sviluppi che riguardano il Consorzio Universitario che si trova in una fase decisiva per uscire dall’impasse e potenziare, dopo anni e anni di letargo, l’offerta formativa con l’innesto di corsi di laurea e facoltà di grande appeal per chi ha interesse a studiare in questa provincia.

 “Ci troviamo in un momento determinante per il polo agrigentino, secondo le parole del Rettore dell’Università di Palermo Micari all’inaugurazione dell’anno accademico, con la previsione di un probabile potenziamento dell’offerta accademica a partire dall’anno venturo, con i corsi di laurea cosiddetti generalisti per le facoltà di: Architettura, Economia, Scienze dell’Educazione e Giurisprudenza. Dopo una stagione buia, impervia e che ha visto più volte vacillare l’intero Consorzio con la governance, non possiamo che essere soddisfatti di questo.

Però, memori di altri proclami o soluzioni di ripartenza poi sfumati, restiamo in attesa di capire quale è la vera intenzione dei soci che costituiscono il Cda.

Si dovrebbe nominare il Presidente, assieme al nuovo consiglio di amministrazione, un fatto, questo, che accogliamo positivamente dopo aver superato il procedimento delle modifiche statutarie che per legge va concluso entro gennaio.

Oltretutto, per l’attivazione dei nuovi corsi, con l’Università di Palermo c’è un accordo di massima per rimodulare i costi standard a ribasso per l’attivazione dei nuovi corsi, un passaggio importantissimo per dare slancio all’intero Consorzio già dall’anno 2018/2019. Non vogliamo essere prevenuti e come Uil agrigentina diamo un’apertura a un prosieguo del cammino finalizzato ad una ripresa vera della macchina organizzativa e amministrativa del Consorzio che possa ridare certezze e corsi di laurea duraturi nel tempo. E’ indispensabile garantire quel diritto allo studio e la possibilità agli studenti e alle famiglie agrigentine di poter investire nel futuro dei propri figli sul territorio.

Al Consorzio il compito di formarli con percorsi di studio che siano da volano per un sistema accademico forte e determinato per gli studenti e che dia loro la possibilità di realizzare un futuro lavorativo che veda Agrigento centrale nella loro crescita culturale, formativa e di vita.”

Si è svolta stamane l’iniziativa “Conoscere Girgenti” promossa dall’assessorato comunale al centro storico di Agrigento, riservata ai ragazzi di terza media delle scuole della città. Accompagnati dall’assessore Nino Amato e dallo storico Elio Di Bella, 140 studenti partendo dalle cripte dell’Addolorata, hanno percorso un interessante itinerario nel centro storico, con visita al teatro Pirandello e con alcuni momenti d’intrattenimento. All’interno dell’Accademia di Belle Arti vi sono state letture e una conversazione sui giochi antichi con Giusy Carreca. Il maestro puparo Carmelo Guarneri ha intrattenuto gli studenti parlando dell’arte dei pupi siciliani mentre il cantastorie Nenè Sciortino ha eseguito alcuni brani tratti dalla tradizione musicale siciliana. A tutti i partecipanti è stato consegnato anche del materiale didattico sul quartiere Rabato a cura di Elio Di Bella.

Il presidente nazionale della Confederazione Italiana Agricoltori Dino Scanavino arrivato oggi in Sicilia a seguito dell’alluvione per visitare gli agrumeti colpiti da gravi danni, ha fatto tappa a Scordia in Oranfrizer,  ha attraversato la linea di produzione della leader siciliana degli agrumi in piena attività di confezionamento accompagnato da Salvo Laudani, marketing manager dell’azienda e da Alessandro Alba, responsabile dell’approvvigionamento di Oranfrizer.

“Abbiamo accolto Scanavino e i rappresentanti della CIA in Oranfrizer apprezzando la loro visita perché venendo qui hanno allungato lo sguardo sull’intera filiera degli agrumi, constatando quante persone insieme ai produttori danneggiati sono coinvolte in questo comparto economico. I nostri impianti non si fermeranno, con noi lavorano 400 dipendenti e 120 produttori, con la loro collaborazione stiamo già distribuendo le arance bionde e i limoni raccolti in Sicilia, e continueremo senza tregua. Intendiamo soddisfare tutte le richieste dei mercati italiani ed esteri. Gli agrumeti che hanno già subito i danni dell’alluvione dovranno assolutamente essere tutelati e sorvegliati dallo Stato, e non si aggiunga alla calamità l’illegalità, bisognerà proteggere il raccolto che c’è e che non potrà essere ulteriormente decimato dai furti ben organizzati” afferma Nello Alba, CEO di Oranfrizer, a margine della visita del presidente nazionale della Cia Dino Scanavino.

 

“Un incontro necessario, per fare il punto su una situazione drammatica che ha coinvolto tutta la Sicilia e che ha provocato, dolore, sofferenza e morte. Oggi esprimiamo nuovamente la nostra profonda partecipazione al dolore delle famiglie delle vittime e contestualmente vogliamo evitare che un atto di cordoglio sincero diventi un’ipocrita manifestazione di intenti”.

Con queste parole il presidente dell’AnciSicilia, Leoluca Orlando, si è rivolto al presidente dell’Ars , Gianfranco Miccichè, durante la riunione svoltasi questa mattina a Palazzo dei Normanni che, coordinata dal segretario generale dell’Associazione dei comuni siciliani, Mario Emanuele Alvano, ha visto la partecipazione di un centinaio di sindaci provenienti da tutta l’Isola.

La riunione si è resa necessaria in seguito ai drammatici eventi provocati nei giorni scorsi dal maltempo e per approfondire il ddl 428 “Provvedimenti urgenti dei sindaci in materia di abusivismo edilizio ” presentato dal presidente Musumeci.

“Noi vogliamo rispettare il percorso istituzionale – ha continuato Orlando – ma vogliamo anche che l’impotenza dei sindaci non diventi colpevolezza. Fermo restando che i sindaci hanno il dovere di denunciare, si deve tenere conto che gli stessi spesso non hanno le risorse finanziarie ed umane per seguire l’iter nella sua completezza. È necessario , quindi, affidare ad un soggetto terzo le operazioni di demolizione. Rimuovere i sindaci inadempienti sarebbe una forma di ‘vigliaccheria’ politica”.

“Va altresì affrontato – ha concluso il presidente dell’AnciSicilia – il tema dello stato dei corsi e bacini di acqua e della viabilità , le cui condizioni di dissesto e insicurezza sono frutto di disattenzioni e inattività di altre istituzioni e producono e potranno ancora produrre altre tragedie. E’ grave che il Governo nazionale tardi a dichiarare lo stato di calamità naturale ed è necessario che i Governi nazionale e regionale ribadiscano con previsioni legislative che è e deve essere compito e dovere dei sindaci dichiarare la natura abusiva, alla stregua di strumenti urbanistici di costruzioni e dispongano di affidare ad altre istituzioni che hanno strutture e personale (Genio militare e Prefetture) il compito di procedere alle demolizioni”.

Il presidente Miccichè, dal canto suo, si è impegnato a fissare un’audizione dell’AnciSicilia in IV Commissione Ambiente, per ascoltare anche le ragioni e i suggerimenti degli enti locali.

Affermando che il ddl 428 rappresenta, comunque, “un segnale importante a poche ore dalla tragedia”, il presidente dell’Ars ha garantito che provvederà personalmente a “esporre le conclusioni dell’incontro al presidente Musumeci e all’assessore Cordaro in modo tale da favorire un incontro e la più totale attenzione”.

Mi unisco al cordoglio di tutti e sono vicino al dolore della famiglia del medico Giuseppe Liotta vittima del tragico destino che lo ha visto perdere la vita nella notte dello scorso fine settimana, durante le avverse condizioni climatiche che hanno flagellato la Sicilia. In questi giorni ho volontariamente taciuto nella, se pure flebile, speranza che l’epilogo di questa tragedia potesse avere un finale diverso. Ho avuto il grande onore di conoscere ed apprezzare le grandi doti professionali ed umane del dott. Liotta durante gli anni in cui sono stato direttore generale dell’Ospedale Civico Di Cristina di Palermo. Perdiamo un grande uomo e grande medico che ha fatto della sua professione di pediatra una missione messa a completa disposizione dei pazienti più piccoli e questo suo ultimo atto coraggioso ne è la testimonianza.

Ci sono altri due nuovi indagati nella vicenda del tentato omicidio di Carmelo Nicotra, 35 enne, panettiere, colpito da diversi proiettili di Kalashnikov la  sera del 23 maggio 2017: si tratta dei favaresi Michelangelo Bellavia 30 anni e Francesco Di Benedetto di 28 anni. Bellavia, cognato del più noto Calogero Bellavia, già indagato in questo procedimento e figlio di Carmelo Bellavia, assassinato nel gennaio 2015, è accusato del tentato omicidio Nicotra e di detenzione aggravata di armi; Di Benedetto, dipendente di Calogero Bellavia, è accusato di detenzione aggravata di armi.

Nei giorni scorsi i due nuovi indagati sono stati convocati dalla Squadra Mobile di Agrigento, su mandato del procuratore aggiunto della DDA di Palermo Paolo Guido e dei sostituti Alessia Sinatra e Claudio Camilleri, insieme ad altri a sottoporsi a prelievo salivare per compararlo con i reperti biologici ritrovati sulla scena dell’agguato.

Per i due  favaresi  i punti di compatibilità sono stati ritenuti sufficientemente coincidenti, da qui la notifica dell’avviso di garanzia.

Gli  indagati, dunque, salgono a nove. Oltre i due nuovi, figurano i favaresi Calogero e Antonio Bellavia, 27 e 44 anni, Carmelo Vardaro, 39 anni e i fratelli Calogero ed Emanuela Ferraro. Quest’ultimo fu ucciso l’8 marzo scorso in via Diaz a Favara.