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Nuova ondata di maltempo che è pronta ad invadere la Sicilia soprattutto quella occidentale.

La Protezione Civile, infatti, ha diramato per tutta la giornata di oggi l’allerta gialla a causa di una ondata di maltempo che si sta avvicinndo nelle nostre coste con farti raffiche di vento e temporali. I mari saranno mossi e i venti, forti da burrasca, interesseranno tutto il quadrante occidentale.

 

Arriva la settima meraviglia in casa Fortitudo Agrigento, battuta in trasferta la CJ Basket Taranto con il punteggio di 47-61! I ragazzi di coach Catalani studiano bene il match e combattono punto a punto nel primo parziale, ma scappano nel secondo e gestiscono bene il match fino alla vittoria finale. Top scorer del match il solito capitano Albano Chiarastella, stagione straordinaria la sua insieme ad Alessandro Grande, autore di 10 punti, poi Morici, Lo Biondo e Peterson rispettivamente con 9 e 7 punti. La Fortitudo Agrigento nell’anticipo si avvicina a Bisceglie e vede la vetta della classifica, vince un’altra partita in trasferta e porta a casa la settima vittoria consecutiva, un ruolino di marcia importante in vista della sosta natalizia e lo scontro diretto del 9 Gennaio contro Bisceglie. Attende un’altra trasferta a Pozzuoli prima di tornare al Palamoncada per la sfida con Torrenovese.

La Prefettura rende noto che, a consuntivo di diverse sedute del  Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, anche allargato alla partecipazione del Sindaco di Agrigento,  del Commissario del Libero Consorzio, del Commissario della Camera di Commercio e dei rappresentanti di Confesercenti, Confcommercio e FIPE, e dopo aver consultato le Associazioni rappresentative delle aziende di gestione del Trasporto  Pubblico Locale e sensibilizzato i Sindaci di tutti i Comuni della Provincia, il Prefetto, Maria Rita Cocciufa, di concerto con le Forze dell’Ordine, ha adottato il Piano dei controlli sull’obbligo di possesso del green pass e del green pass rafforzato che sarà attuato dal 6 dicembre prossimo.

Si evidenzia che la nuova normativa, in vigore appunto dal 6 dicembre,  prevede:

Obbligo di possesso del green pass non rafforzato (generato anche in base  a un test molecolare antigienico rapido) per l’accesso a:

alberghi e altre strutture ricettive, compresi i relativi servizi di ristorazione riservati ai clienti ivi alloggiati;

spazi adibiti a spogliatoi e docce per lo svolgimento anche di attività sportive all’aperto, con esclusione degli accompagnatori  delle persone non autosufficienti in ragione di età o di disabilità;

trasporto locale, regionale, interregionale, compreso quello effettuato dalle navi e dai traghetti impiegati per i collegamenti marittimi ;

servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale effettuati mediante autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente.

Obbligo di possesso del green pass  rafforzato (generato a seguito di vaccinazione o guarigione) per l’accesso a:

spettacoli;

eventi sportivi in qualità di spettatori;

ristoranti al chiuso;

feste (tranne quelle conseguenti a cerimonie civili o religiose);

cerimonie pubbliche;

sale da ballo, discoteche e locali assimilati.

Come noto, infatti, nel periodo compreso tra il prossimo 6 dicembre e il 15 gennaio 2022, anche nei territori in zona bianca si applicherà la nuova disciplina delle certificazioni verdi, al fine di contenere la crescita dei contagi con particolare attenzione al periodo delle festività natalizie, caratterizzato da un aumento delle occasioni di affollamento, in particolare nei centri cittadini.

I controlli, che  saranno svolti dalle tre Forze dell’Ordine, in maniera coordinata e con il supporto della Polizia Locale, riguarderanno il puntuale rispetto dell’obbligo di possesso della certificazione verde Covid,  come previsto dal  Decreto Legge  n. 172 del 26 novembre 2021. Il mancato rispetto di tali obblighi comporterà sanzioni sia per gli esercenti che non ottemperino ai dovuti riscontri sia per i fruitori dei servizi.

In via generale, le Forze di polizia e le Polizie locali rivolgeranno una particolare attenzione alle verifiche nel corso dello svolgimento dell’ attività di controllo coordinato del territorio.

Parallelamente saranno pianificati ed eseguiti servizi di controllo straordinari,   presso gli snodi principali del trasporto pubblico locale, con controlli a terra sia in fase di accesso ai mezzi sia in fase di discesa dagli stessi.

Tali operazioni consentiranno agli organi accertatori di vigilare anche sul pericolo di assembramenti nelle aree in cui notoriamente tale eventualità è più concreta, nonché sul rispetto dell’obbligo l’uso dei dispositivi, il divieto di assembramento e gli ingressi contingentati agli esercizi commerciali e di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie all’aperto.

Il Prefetto ha voluto coinvolgere i rappresentanti delle categorie al fine di collaborare nella sensibilizzazione dei rispettivi associati e degli esercenti in genere sull’assoluta  cogenza dell’obbligo di controllare il possesso delle prescritte certificazioni da parte  dell’utenza e nella divulgazione delle prescrizioni tra i fruitori dei servizi con l’auspicabile  invito  al puntuale rispetto delle regole poste a tutela della salute.

Analoga collaborazione nell’attività di sensibilizzazione è stata richiesta ai Sindaci  affinché,  giovandosi della loro posizione di prossimità,  possano  adoperarsi per una efficace azione di informazione e prevenzione e, anche a mezzo della Polizia Locale, concorrere all’azione di repressione dei comportamenti difformi.

Tutti i partecipanti hanno assicurato il pieno concorso nelle attività richieste ed il Prefetto, nel sottolineare l’interesse collettivo al rispetto delle regole, invita  tutti ad una “intelligente comunicazione”  con l’obiettivo comune e condiviso di compendiare la tutela della salute con la possibilità di svolgere quotidiane attività di vita che consentano momenti di socialità e di svago anche in previsione delle festività di fine anno.

Il Prefetto, infine, rivolge un appello ai cittadini affinché  osservino le disposizioni adottate dal governo per il contenimento del COVID-19 ricordando che l’impegno profuso nei controlli è diretto a prevenire l’aumento dei contagi nel periodo festivo e che, pertanto, è necessario che tutti facciano la loro parte per preservare la salute pubblica, il benessere della collettività e concorrere alla ripartenza del Paese.

Domenica 5 dicembre alle 16 “Kitharriamo” al Museo Pietro Griffo, un laboratorio dedicato all’antenato dello strumento più amato della nostra tradizione popolare.

L’iniziativa rivolta ai più piccini è promossa dal Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, in collaborazione con CoopCulture e con la docente di musica Anna Maria van der Poel che vanta un’esperienza ventennale nel campo della didattica della musica.

Sebbene disponiamo di numerosi reperti che raffigurano suonatori di strumenti a corde, le melodie sono andate quasi completamente perdute. Il laboratorio, partendo dall’iconografia e dal racconto dei miti, farà immergere i bambini nel mondo dei sette suoni alla ricerca delle melodie perdute, con l’aiuto della propria voce e delle corde della chitarra… e non solo. All’appuntamento non mancheranno anche gli altri componenti della famiglia: è previsto un incontro ravvicinato con il contrabbasso, la possibilità di strimpellare su un banjo e gare di destrezza su un violino! L’aula didattica e le sale del Museo Griffo diventeranno lo scenario di un percorso suddiviso tra gioco ed apprendimento, scoperta, musica e allegria.

I laboratori di musica sono adatti per bambini di età compresa tra 6 e 12 anni. Biglietto intero 5 euro.

Sabato e domenica, alle 11 e alle 12,15  Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento organizza un tour di percorsi sotterranei.

Il percorso di visita è dedicato all’osservazione di particolari strutture riconducibili all’attività di necropoli delle prime comunità di cristiani agrigentini. La realizzazione di queste strutture ha modificato radicalmente diversi settori della Valle dei Templi. Iniziando all’ombra dell’ulivo saraceno innanzi al Tempio della Concordia, il tour entra da subito nel vivo con una passeggiata lungo il percorso di un antico asse viario greco, divenuto a partire dal sec. III d.C. una vera e propria “via dei sepolcri”. Percorrendo questo sentiero si giunge alla necropoli sub-divo, la cui realizzazione ha trasformato in parte l’originario contesto tra i templi di Ercole e di Concordia. L’itinerario prosegue attraversando il corridoio che taglia la necropoli paleocristiana e conduce all’accesso settentrionale della Grotta Fragapane, la catacomba più grande della Valle dei Templi. Visitate in successione la rotunda X e la Grotta Fragapane si giunge all’uscita meridionale del contesto sepolcrale sotterraneo che conduce fuori dalle mura di fortificazione, alla base di quel settore del costone roccioso della Collina dei Templi. Giunti al bivio con la cosiddetta necropoli romana “Giambertoni”, l’itinerario prosegue lungo un sentiero paesaggistico che costeggia esternamente le mura di difesa e conduce nuovamente al Tempio della Concordia.

L’illuminazione dei locali ipogei sarà molto suggestiva e sarà così immediato immaginare gli antichi paleocristiani recarsi presso i loro sacri sepolcri, attraversando percorsi angusti, incolonnati quasi come fossero in processione. Lo scenario sarà costituito da arcosoli, formae e da sepolture di altre tipologie occultate all’interno di grandi catacombe, collegate da percorsi sotterranei impervi ma sicuri.

Biglietto 10 euro.

I poliziotti del Commissariato di Canicattì hanno arrestato ai domiciliari in flagranza di reato M V, sono le iniziali del nome, sorpreso in possesso, nel corso di una perquisizione domiciliare, di 8 grammi di eroina nascosti in un involucro nell’intercapedine del controsoffitto della sua abitazione. E poi gli agenti hanno arrestato ai domiciliari un extracomunitario, già sottoposto all’obbligo di dimora, perché in possesso di 45 grammi di marijuana nascosti nell’intercapedine del tetto della cucina della sua abitazione. Sequestrati anche alcuni gioielli, forse provento di furto, e una pistola revolver scacciacani priva di tappo rosso. Dentro la stessa casa è stato sorpreso e denunciato un altro extracomunitario gravato da un ordine di espulsione del Questore di Agrigento.

<In considerazione dei disservizi/disagi subiti dai pendolari e dall’utenza in generale dalla fine di ottobre per le continue interruzioni al servizio di trasporto ferroviario, alla gestione dei bus sostitutivi e a quanto è successo il 30 novembre 2021 sulla relazione Messina-Catania-Siracusa per un guasto al deviatoio nella stazione di Alcantara. Desideriamo intervenire per raccontare quanto accaduto. I fatti: “Il treno regionale 12953 partito da Messina alle ore 5.39 arriva alla stazione di Alcantara alle 6.41 e viene cancellato per dei problemi a un deviatoio. Una sessantina, circa, di pendolari vengono fatti scendere dal treno (12953) e per oltre un’ora hanno dovuto attendere al freddo e sotto la pioggia, nonostante avessero chiesto al Capotreno del regionale 12953 di poter attendere a bordo treno, visto il brutto tempo e le basse temperature, l’arrivo del treno regionale 34881 da Taormina che peraltro giunge alla stazione di Alcantara alle 7.45 con 35 minuti di ritardo ma senza ottenere risposta. Infatti i pendolari che dovevano arrivare a Catania con il regionale 12953 (cancellato) delle ore 7.33 sono arrivati alle 8.42 con 69 minuti di ritardo mentre il regionale 34881 previsto per le 8.08 è arrivato a Catania con 34 minuti di ritardo”.

Visto quanto è successo abbiamo voluto effettuare un monitoraggio su alcune relazioni ferroviarie in considerazione del perdurare dei disagi/disservizi dovuti alla cancellazione e ai ritardi di alcuni treni per dei problemi alla circolazione e alla gestione dei bus sostitutivi (Lentini-Catania-Fiumefreddo-Alcantara-Alì Terme, Messina Centrale, etc.).

Questi i treni che abbiamo voluto monitorare nei giorni: 30/11 e 01/12/2021, nelle seguenti relazioni:Un discorso a parte è il monitoraggio del “Frecciabianca” che negli otto giorni di monitoraggio ha accumulato ritardi per 441 minuti tra Palermo-Catania e Messina.

Il treno è l’unico mezzo di trasporto, in Sicilia, che può assicurare dei collegamenti pseudo-veloci in quasi tutto il territorio siciliano visto lo status di strade ed autostrade.

Fatta questa premessa, desideriamo fare presente che la storia dei ritardi e delle cancellazioni oramai si ripete in continuazione in questi ultimi mesi. Ritardi dovuti alle condizioni meteo, ritardi dovuti a guasti al materiale rotabile, ritardi dovuti a problemi tecnici all’infrastruttura, ritardi dovuti al troppo caldo in estate (binari roventi), ritardi dovuti agli incendi lungo il sedime ferroviario e altri ritardi dovuti a fatti occasionali (ostruzioni varie lungo linea). Qualsivoglia sia la natura dell’interruzione alla normale circolazione ferroviaria, comunque comporta grossi problemi per i pendolari.

Enormi ritardi, perdite di coincidenze con altri mezzi pubblici, perdite di ore di lavoro da recuperare e di studio.

Disservizi e disagi, rappresentano una situazione fortemente penalizzante per l’utenza in generale e in special modo per i pendolari.

Le interruzioni alla circolazione ferroviaria per problemi tecnici all’infrastruttura o per fatti esterni e/o ambientali si possono anche accettare, ma ultimamente sono diventate davvero troppo frequenti (vedi i mesi di ottobre e novembre).

Interruzioni che danneggiano principalmente il gestore del trasporto, in questo caso Trenitalia Spa, ma chi ne piange le conseguenze sono sempre gli utenti e a maggior ragione chi del trasporto ferroviario ne ha fatto il principale mezzo per i propri spostamenti sia per lavoro, per studio o altro e che si trova a recuperare ore di lavoro per i continui ritardi.

Teniamo a precisare che è la Regione Siciliana, in qualità di committente, a pagare il trasporto ferroviario dalla sottoscrizione del Contratto di Servizio 2017-2026 firmato a maggio del 2018 con una spesa di 112 milioni di euro l’anno.

Visti i continui disagi-disservizi chiediamo di conoscere:

·  se il Dipartimento Trasporti 2° Servizio Trasporto Ferroviario è a conoscenza delle problematiche legate ai disservizi/disagi di questi ultimi mesi?

·  se e quando viene a conoscenza sulle varie interruzioni alla circolazione ferroviaria?

·  quali sono gli accorgimenti da mettere in atto, previsti contrattualmente, da parte dell’impresa ferroviaria?

·  nei casi di ritardi eccessivi, come verifica che venga rispettato o meno l’art. 11 comma 4 del Contratto di Servizio relativo alla programmazione dei bus sostitutivi entro i 60 minuti dalla soppressione della corsa? Se vi è un’altra corsa treno nei successivi 30 minuti dalla soppressione del treno vengono prescritte al treno in parola tutte le fermate del treno cancellato?

·  se è a conoscenza dei disservizi creati in molte relazioni (Scicli, Caltanissetta, Trapani, Catania, Agrigento, Termini Imerese, etc.) da parte dei bus sostitutivi che non hanno effettuato la corsa o per l’impiego di mezzi non sufficienti o per il troppo ritardo nel prestare nell’effettuare il servizio?

·  se viene data tempestiva informazione in tutte le stazioni dell’istituzione dei bus sostitutivi al treno soppresso con i relativi tempi di attesa?

Questi sono i quesiti che desideriamo rivolgere al Dirigente del Dipartimento Trasporti 2° Servizio Trasporto Ferroviario per fare, una volta per tutte, chiarezza sui ritardi, sulle cancellazioni dei treni, sulla programmazione dei bus sostitutivi e sulla tempestiva informazione all’utenza nelle stazioni, ormai tutte impresenziate, e a bordo dei treni.

Riteniamo doveroso portare a conoscenza dell’assessore ai trasporti, On. Marco Falcone, dimostratosi sensibile alle problematiche dei pendolari chiedendo di far fare chiarezza sui quesiti posti e di convocare un tavolo tecnico così come concordato un anno fa (23/09/2020), per riprogrammare cercando di ottimizzare al meglio gli attuali 11 milioni di km-treno. Avevamo, inoltre, chiesto da diversi anni:

·  la riorganizzazione dei 65 treni festivi/domenicali che non assicurano ai pendolari abbonati e/o turnisti di poter raggiungere i luoghi di lavoro nella fascia pendolare 6.00/9.00;

·  di programmare le coincidenze con i treni in arrivo da Palermo nella stazione di Messina con i treni in partenza per Catania e Siracusa e con il servizio metropolitano di Giampilieri;

·  di programmare le coincidenze con i treni in arrivo da Palermo nella stazione di Catania con i treni in partenza per Messina e Siracusa;

·  la programmazione dei treni da e verso Catania Aeroporto perché allo stato attuale è un servizio accomodato.

Proposte e suggerimenti che portiamo avanti da diversi anni ma non si capisce per quale motivo non possano essere prese in considerazione e debbano rimanere, restando in tema di infrastrutture, a binario morto a danno dell’utenza alla quale deve essere garantito un servizio pubblico di trasporto efficiente ed efficace>>.

Giosuè Malaponti – Comitato Pendolari Siciliani – Ciufer

“Questa mattina abbiamo raccolto più di 80 sacchi tra plastica, polistirolo e vetro, dalla spiaggia di Cannatello.
Abbiamo pure riempito un rimorchio con quasi 1 tonnellata di ingombranti arrivati in spiaggia dopo la piena del fiume Naro.
C’erano tanti copertoni, 1 frigorifero, 2 caldaie, 1 condizionatore e tantissimi tubi di irrigazione. Infine abbiamo salvato il mare da un grave inquinamento, recuperando ben 4 bidoni pieni di olio esausto, trovati in spiaggia.
Siamo soddisfatti e ringraziamo tutti i nostri volontari che hanno raccolto l’invito a partecipare, ed anche i ragazzi di Plastic free, l’amministrazione di Agrigento e le ditte, che ci hanno messo a disposizione tutto quanto abbiamo richiesto!”
Lo dichiara Claudio Lombardo di Mareamico.

Il gup del tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano, ha rigettato la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal sostituto procuratore Maria Barbara Grazia Cifalinò nei confronti di un funzionario della Sovrintendenza di Agrigento, Antonino Terrama, 64anni, e di un dirigente del comune di Realmonte, Giuseppe Vella, 62 anni.

L’ipotesi di reato contestata a entrambi era quella di abuso di ufficio. Vella, dirigente comunale di Realmonte, ha potuto beneficiare della prescrizione mentre Terrana è stato prosciolto nel merito.

In particolare a Terrana veniva contestato l’aver rilasciato l’autorizzazione paesaggistica mentre a Vella la concessione edilizia. I due sono difesi dagli avvocati Giuseppe Scozzari e Giuseppe D’Acquì. La vicenda riguarda la costruzione di tre fabbricati in una zona sottoposta a divieto di inedificabilità in violazione della norma (per alcuni immobili) che peraltro consente di edificare ad una distanza inferiore di 150 metri dalla battigia.

E’ morto il ragazzino di 17 anni, colpito alla testa da un proiettile martedì scorso in via Platone a Noto, in provincia di Siracusa. La commissione medica, che ha eseguito gli accertamenti nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Garibaldi Centro di Catania, dove il giovane è stato ricoverato, aveva dichiarato la morte cerebrale. E la Procura di Siracusa ha affidato l’incarico per l’autopsia sul minore. I familiari non hanno prestato il consenso alla donazione degli organi. Al momento l’inchiesta avviata dalla Procura per omicidio è a carico di ignoti. Secondo quanto emerso dai primi rilievi dei Carabinieri, che hanno controllato i sistemi di video-sorveglianza nella zona, martedì sera vi sarebbe stata una lite tra due giovani, o due gruppi di ragazzi, che probabilmente avrebbero abusato di alcol. Il 17enne è poi salito in auto insieme ad alcuni familiari. Un giovane si sarebbe avvicinato all’automobile e avrebbe esploso più colpi di pistola, uno dei quali ha colpito la vittima alla testa. La madre dentro l’auto ha dichiarato di non essersi accorta di nulla.

Così nel punto settimanale sulla situazione epidemiologica in provincia di Agrigento il commissario straordinario dell’Asp di Agrigento, Mario Zappia.
Dal punto di vista delle vaccinazioni la provincia agrigentina è virtuosa; si registra l’85,11% per inoculazione della prima dose, mentre all’83,04% per immunizzazione, cioè per soggetti che hanno fatto anche la seconda dose. Una percentuale così virtuosa ha consentito di “svuotare” gli ospedali agrigentini dai reparti covid e di utilizzare solo il Fratelli Parlapiano di Ribera. Attualmente vi sono 14 soggetti ricoverati di cui 3 in rianimazione. Quest’ultimi sono persone che non si sono vaccinate.
“Se al vaccino associamo il corretto comportamento, la difesa contro il covid diventa ancora più impenetrabile. Basta, dunque, ricordare le semplici e efficaci norme”, ha concluso Zappia.