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“Parli della ‘sua’ di mafia, quella che difendeva il territorio e mostrava coraggio e sensibilità e che certamente non ci appartiene, non è ‘nostra’. Quella che noi abbiamo conosciuto, purtroppo, è quella delle stragi, dell’uccisione di servitori dello Stato, del racket, dei traffici di droga e della morte di migliaia di innocenti, compresi i nostri famigliari”

Lo dichiara Giuseppe Ciminnisi, coordinatore nazionale dei familiari di vittime di mafia dell’associazione ‘I cittadini contro le mafie e la corruzione’, a seguito delle parole pronunciate dall’ex senatrice leghista Angela Maraventano nel corso della due giorni organizzata a sostegno di Matteo Salvini.

“La Maraventano ha affermato che ‘la nostra mafia ormai non ha più quella sensibilità e quel coraggio che aveva prima . Dove sono? Non esiste più. Perché noi la stiamo completamente eliminando… Perché nessuno ha più il coraggio di difendere il proprio territorio’. La mafia non ha mai avuto sensibilità, coraggio e neppure, tantomeno, ha difeso un territorio che deve la propria distruzione a questo cancro che ha reso schiava la nostra bella isola.

La Maraventano – continua Giuseppe Ciminnisi –venga ad elogiare dinanzi a noi questo motivo di vanto della nostra regione. Venga a dircelo de visu che questa ‘sua’ mafia non andava eliminata perché mostrava sensibilità e coraggio e difendeva il territorio. Guardi gli occhi di chi ha perso un proprio caro e si vergogni per quello che ha detto, nella stessa misura in cui noi ci vergogniamo del fatto che a pronunciare queste parole sia stata una siciliana.

Personale della Dia di Agrigento, capitanata dal vice questore Roberto Cilona, ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro di beni per un valore stimato superiore a un milione di euro, nei confronti di Davide Schembri, 45 anni, arrestato nel 2018, per i reati di esercizio abusivo di attività di gioco, scommesse e truffa aggravata.

Sigilli a 3 società esercenti l’attività di raccolta di scommesse, di cui 2 aventi sede legale in Austria, 2 autovetture di lusso, 12 polizze assicurative, 6 conti correnti, 2 depositi a risparmio, ed una carta di credito\debito.

Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Palermo, trae origine da un’attività investigativa condotta dalla Dia di Agrigento, coordinata dal Primo reparto investigazioni preventive della Direzione investigativa antimafia, che ha ripercorso la “carriera imprenditoriale e criminale” dell’imprenditore.

Tutto nasce dalle ricostruzione delle recenti operazioni “Game Over”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palermo del febbraio 2018, e “Galassia” della Procura di Reggio Calabria del novembre 2018. Sarebbe emerso che Schembri era il “referente” per le organizzazioni agrigentine e calabresi nel settore del gioco on line.

E’ morto Aldo Bazan, storico fotografo agrigentino per lunghi anni in prima fila che ha accompagnato con i suoi clic tantissimi giornalisti nella lorro attività professionale.

Papà di Alessandro, cestista agrigentino, ha lavorato con la qualifica di geometra alla Provincia regionale di Agrigento.

I funerali si terranno questo pomeriggio alle 16,30 presso la chiesa della Madonna della Divina Provvidenza.

Alla famiglia le condoglianze di tutta la redazione di sicilia24h.it.

 

 

Senza mascherina sorpresi uno dietro al bancone a servire clienti, l’altro mentre era impegnato a portare bevande ai tavoli di un bar-pub. Sono gli ultimi due casi scoperti dai militari della Guardia di finanza di Agrigento, durante i controlli sul rispetto delle norme anti-Covid, intensificati in questi giorni, nel “cuore” del centro cittadino, precisamente lungo la via Atenea, nei luoghi della “movida”.

I proprietari delle due attività lavorative, sono stati multati con una sanzione amministrativa di 280 euro, ciascuno, poi i finanziari hanno proceduto a sottoporre i due locali a chiusura provvisoria di 5 giorni, per disposizione del Prefetto della città dei Templi, Maria Rita Cocciufa, per violazioni delle prescrizione delle norme sul contenimento del contagio da coronavirus.

Oggi e domani si vota quindi,  per il rinnovo del consiglio comunale nel capoluogo agrigentino. Parliamo di 55mila persone aventi diritto al voto, anche se 5 anni addietro furono quasi 30mila i votanti e 28.120  i voti validi ed in questa tornata non si esclude un ulteriore calo. In ogni caso si tratta di numeri significativi ed il voto in un capoluogo (in Sicilia si vota anche ad Enna) offre sempre spunti di riflessione interessanti. Sottovalutarlo politicamente sarebbe, dunque, un errore.

I seggi saranno aperti oggi domenica 4 dalle 7:00 alle 22:00 e lunedì 5 dalle 7:00 alle 14:00. Gli elettori dovranno presentarsi nella propria sezione d’appartenenza muniti di tessera elettorale, documento d’identità e mascherina protettiva. Ricordiamo a chi fosse attualmente ancora sprovvisto di tessera elettorale, che potrà recarsi allo sportello demografico del Comune di Agrigento aperto oggi e lunedì per tutta la durata delle operazioni di voto.

Sono 85 i nuovi positivi registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore. Salgono così a 3.247 gli attuali positivi e passano a 353 i ricoverati in ospedale.

Sono 24 quelli in terapia intensiva,  324 i ricoveri in regime ordinario e 2.894 sono i pazienti in regime di isolamento domiciliare.

I tamponi eseguiti sono stati, pero’, solo 3.498. Anche oggi si registrano due nuove vittime, una donna di Trapani di 95 anni e una di Catania di 80 anni, che portano il totale a 319. I guariti nelle ultime ore sono 7.

Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, 3 i nuovi positivi ad Agrigento, 3 a Caltanissetta, 32 a Catania, 1 a Enna, 33 a Palermo, 6 a Ragusa, 3 a Siracusa, 1 a Trapani. 

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Il ciclista toscano Diego Ulissi si impone dopo uno sprint a tre nella gara disputata su 149 km da Alcamo ad Agrigento, con traguardo a Piazza Vittori Emanuele e vince dunque la seconda tappa del Giro d’Italia.
Il 24enne Filippo Ganna però conserva la maglia rosa guadagnata ieri a Palermo dopo la cronometro.