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Presunta associazione a delinquere dedita alle truffe sgominata a Ribera dai Carabinieri: promettevano posti di lavoro alle Poste in cambio di denaro. Tre misure, un arresto in carcere e due ai domiciliari. Sono sei gli aspiranti lavoratori truffati. In proposito oggi al Videogiornale di Teleacras è in onda un’intervista al comandante della Compagnia di Sciacca, il tenente colonnello Roberto Vergato

1.287 i nuovi positivi al Covid19 su 27.170 tamponi processati, con una incidenza del 4,7%, in linea con la media nazionale.
La Sicilia è quinta per numero di contagi giornalieri. Le vittime sono state 11 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 4.757.
Il numero degli attuali positivi è di 26.527 con 1.181 casi in più rispetto a ieri; i guariti sono 95. Negli ospedali i ricoverati sono 1.283, uno in più rispetto alla giornata precedente, quelli nelle terapie intensive sono 164, 7 in più rispetto a ieri

I nuovi contagi per province:

Palermo 438 nuovi

Catania 280,

Messina 69,

Siracusa 131,

Trapani 24,

Ragusa 34,

Caltanissetta 133,

Agrigento 128,

Enna 50.

Trovato senza vita all’interno degli uffici del Libero Consorzio, nella sede distaccata del Giardino Botanico, in via Demetra ad Agrigento. Un dipendente regionale, Categoria Protetta, Pasquale Florio, 58 anni, di Porto Empedocle, è morto, dopo essere stato colto da un improvviso malore.

A trovarlo riverso a terra sono stati i suoi colleghi di lavoro. Subito hanno chiamato il 112. Il personale medico del 118, una volta giunto sul posto, ha messo in atto tutte le pratiche rianimatorie, ma non c’è stato nulla da fare. Il cuore dell’uomo si era già fermato.

L’impiegato, quasi sicuramente, è stato stroncato da un arresto cardio-circolatorio, che non gli ha lasciato scampo. Sul posto il medico legale, e i poliziotti della sezione Volanti della Questura di Agrigento, che si sono occupati degli accertamenti del caso.

L’evento, organizzato con l’Associazione “Strada degli Scrittori”, si svolgerà domani pomeriggio alle ore 17,00 presso l’Aula Magna del Consorzio Universitario Empedocle di Agrigento.

Presente  in streaming  l’autrice catanese Ornella Sgroi, giornalista e critico cinematografico, che questa volta racconta , attraverso la testimonianza diretta dei protagonisti, il cinema della coppia “Ficarra e Picone”, che quest’anno festeggia i  25 anni di carriera .

Un vero e proprio viaggio nel cinema, con interviste, aneddoti e curiosità che hanno caratterizzato il percorso artistico dei due comici, che, con sguardo attento, hanno saputo cogliere le sfumature  e le discrasie del mondo politico e sociale.

L’iniziativa parte da un’idea del Presidente del Consorzio Universitario  On. Dott. Antonino Mangiacavallo e dal suo vice dott. Giovanni Di Maida, coadiuvata dall’Associazione Strada degli Scrittori e si colloca nell’ambito del progetto Global Learning II a sostegno di un variegato percorso formativo che offre agli studenti universitari e delle ultime classi delle superiori, l’ opportunita’  per un inserimento nel mondo del lavoro con attività specializzanti promosse dai corsi all’interno del progetto.

Salvo Ficarra e Valentino Picone saranno collegati in streaming insieme all’autrice del libro.

Coordina i  lavori Felice Cavallaro, giornalista e scrittore, direttore dell’Associazione  “Strada degli Scrittori” presente al Consorzio con un numero ristretto di persone per via delle normative anticontagio.

L’evento potrà essere seguito in diretta streaming sui canali social dell’Associazione.

Tentato omicidio a Catania, in via Gaetano Di Giovanni, nel quartiere Monte Po, dove Biagio Di Grazia, 52 anni, è stato ferito gravemente da una pallottola. Di Grazia è stato subito trasportato all’ospedale Garibaldi Centro. E’ ricoverato in Rianimazione. Lo sparo ha colpito l’uomo al collo, e pochi centimetri più su sarebbe stato fatale. Indaga la Squadra Mobile di Catania. Sul posto, per i rilievi di rito, ha lavorato la Scientifica.

I poliziotti del Commissariato di Canicattì, retto dal vice Questore, Cesare Castelli (nella foto), nell’ambito di controlli finalizzati alla ricerca di armi e munizioni detenute clandestinamente, hanno denunciato un uomo di 50 anni perché, nel corso di una perquisizione in un’abitazione rurale di sua pertinenza, sono state rinvenute circa 70 munizioni per pistola, aventi due diversi calibri. Il 50enne risponderà all’Autorità giudiziaria di detenzione illegale di munizioni.

Al Comune di Canicattì i consiglieri Ivan Trupia, Giuseppe Alaimo, Giuseppe Lo Giudice e Gioacchino La Greca, di Forza Italia, hanno presentato un’interrogazione urgente al sindaco Ettore Di Ventura. I quattro consiglieri spiegano: “A fronte dell’aumento dei contagi in città, tanto che sembrerebbe già raggiunto il limite zona rossa, vogliamo conoscere quali iniziative abbia intrapreso l’Amministrazione e se le stesse siano state condivise dal Distretto e dall’Azienda sanitaria. Chiediamo di conoscere inoltre quali iniziative si intendono assumere in ragione del maggior numero di contagiati nelle scuole, poi al fine di evitare assembramenti e lungo le vie cittadine, e poi chiediamo al sindaco notizie sull’andamento della vaccinazione della popolazione locale”.

Prosegue il botta e risposta a distanza tra i consiglieri comunali di Agrigento Davide Cacciatore e Valentina Cirino, da una parte, e Pasquale Spataro dall’altra. Auspicando che si concluda finalmente tale confronto sulla stampa, i consiglieri Cacciatore e Cirino, replicando a quanto affermato, e pubblicato ieri, da Spataro, dichiarano: “Intanto ringraziamo Spataro per averci dato ‘notorietà’ e conoscendo il collega consigliere eviteremo ulteriori eventuali repliche al fine di non incorrere in sterili ‘botta e risposta’ con chi elabora note stampa settimanali. Noi consiglieri abbiamo ottenuto la fiducia degli elettori per cercare di migliorare il destino della nostra città lavorando in commissione, confrontandoci con le reali esigenze della gente ponendole all’attenzione dell’amministrazione comunale. Per quanto riguarda il dibattito in aula Sollano, il consigliere Spataro ha avuto esaustivi chiarimenti direttamente dal Sindaco e dall’assessore Picarella, a cui è seguita una presa d’atto da parte dello stesso consigliere Spataro, senza replica. Ovvio che, a quel punto, altri interventi sarebbero stati assolutamente inopportuni. Infine, consapevoli delle gravi problematiche sanitarie che attanagliano la nostra città, auspichiamo all’interno del Consiglio Comunale un clima di maggior fiducia verso l’operato del Sindaco, primo cittadino e medico”.

I Carabinieri della Stazione di Pantelleria, in provincia di Trapani, hanno denunciato a piede libero sei persone residenti nell’isola per detenzione abusiva, omessa custodia e omessa denuncia di armi e munizionamento. Si tratta complessivamente di 12 armi da caccia ereditate da defunti genitori o parenti, detenute senza le previste autorizzazioni di pubblica sicurezza, e, in alcuni casi, senza adottare adeguate tutele per la loro custodia. Le armi sono state ritirate cautelativamente, ed assunte in carico dai Carabinieri in attesa delle decisioni dell’autorità Amministrativa e Giudiziaria.

A Caltanissetta la Polizia ha arrestato Cataldo Falzone, 69 anni, indagato di sfruttamento della prostituzione. Il Tribunale, che ha ordinato l’arresto, ha inoltre disposto il sequestro di tre immobili nella disponibilità di Falzone, tutti ubicati a Caltanissetta, dove sarebbero state ospitate le prostitute. Per lo stesso reato i poliziotti hanno notificato un avviso di garanzia a un nisseno di 53 anni, già coinvolto in altri casi di sfruttamento della prostituzione. Le indagini sono state avviate nel 2018 dopo l’intervento della Polizia per sedare una violenta lite tra due prostitute colombiane e un cliente. Le due donne dichiararono di essere giunte a Caltanissetta qualche giorno prima e di essere state ospitate da due connazionali, anche loro prostitute. I primi accertamenti hanno permesso di identificare il proprietario dell’appartamento, ovvero Falzone, il quale, secondo quanto emerso dall’inchiesta, sarebbe stato a conoscenza dell’attività di meretricio all’interno dei suoi immobili. Inoltre, Cataldo Falzone avrebbe riscosso un canone settimanale più elevato, quasi doppio rispetto a quanto indicato nel contratto. L’altro indagato, il 53enne, avrebbe controllato il transito delle donne in città attraverso il sito internet di annunci “bakeca incontri”.