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Michele Catanzaro, parlamentare regionale del Partito Democratico: “Ho chiesto al Presidente della Regione e all’Assessore alla Sanità di inserire anche la figura professionale dell’odontotecnico fra le categorie prioritarie da sottoporre alla campagna vaccinale anti Covid-19. Bisogna intervenire al più presto nei confronti degli odontotecnici per garantire uniformità di trattamento, oltre che per attuare i valori e principi di equità, reciprocità, legittimità, protezione, promozione della salute e del benessere, su cui si basa la strategia di vaccinazione”. 

Ha poi aggiunto: “La mancata adesione alla vaccinazione contro il Sars-CoV-2 in ambiente sanitario può costituire un pericolo non solo per i professionisti sanitari, ma anche per tutti gli assistiti.. Gli odontotecnici  non possono essere esclusi dalla categorie di professionisti ai quali in maniera prioritaria occorre somministrare la vaccinazione –anche alla luce del loro ruolo operativo sia nelle strutture pubbliche che private, tale da consentirgli di rispondere alle necessità sanitarie richieste dai medici per i loro pazienti. La mia è una richiesta che scaturisce anche dalle novità introdotte dal nuovo regolamento europeo in materia di dispositivi medici, che non definiscono l’odontotecnico quale mero fabbricante, ma gli attribuiscono un ruolo attivo nella gestione della qualità del dispositivo prodotto, ponendo in capo allo stesso una serie di adempimenti e responsabilità

Il tutto con lo scopo di elevare i livelli di salute e sicurezza per gli utenti finali.  Sono fiducioso nel rapido e positivo accoglimento della richiesta, come già avvenuto in altre regioni italiane e domani sollevò la problematica anche nell’intervento in aula sulla tematica covid” – ha poi concluso

970 i nuovi positivi al Covid 19 in Sicilia, su 23.579 tamponi processati con una incidenza del 4,1%. Sicilia sesta per contagio dopo la Lombardia, il Lazio, la Puglia, l’Emilia Romagna e Campania. Le vittime sono state 36 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 3.296. Il totale degli attualmente positivi e’ 47.479

I guariti sono infatti 1.456.

Negli ospedali i ricoveri sono 1.664, dei quali 229 in terapia intensiva, 2 in più

I nuovi contagi per provincia:

Palermo 308

Catania 188,

Messina 104,

Trapani 162,

Siracusa 84,

Ragusa 14,

Caltanissetta 36,

Agrigento 72,

Enna 2

La Cassazione nelle motivazioni di conferma dell’ergastolo per il boss Virga accusato di essere il mandante dell’uccisione di Rostagno, su input di Messina Denaro, in un contesto decisionale totalmente mafioso che esclude ‘piste alternative’ o ‘ripensamenti’: “Francesco Messina Denaro disse di aver dato incarico a Vincenzo Virga di eseguire l’omicidio di Mauro Rostagno” e questo ‘particolare’ riferito, tra gli altri, dal collaboratore di giustizia Vincenzo Sinacori, “non e’ per nulla incompatibile con la ricostruzione di come operassero gli organi di vertice di ‘cosa nostra’ nella deliberazione di omicidi eccellenti”

Su disposizione del procuratore della Repubblica Luigi Patronaggio, e del sostituto Cianluca Caputo, i carabinieri  di Licata, hanno eseguito un provvedimento di custodia cautelare in carcere di tre persone: Marco Sortino, 36 anni; Gianluca Sortino, 23 anni; Antonio Casaccio, 26 anni, tutti accusati di aver picchiato e torturato tre disabili psichici a Licata. girando le immagini con un telefono cellulare per poi postarle sui social.

Il provvedimento si è attivato dopo che le vittime hanno deciso di denunciare e di raccontare tutte le vessazioni subite nel tempo: legate a una sedia con un secchio in testa e picchiate. Calci, pugni, bastonate e minacce di morte.

I tre indagati sono accusati di tortura, sequestro di persona e violazione di domicilio.

Adesso la Procura di Agrigento avrà 48 ore di tempo per chiedere la convalida del fermo al Gip

I docenti e gli alunni della scuola primaria e secondaria 1° grado dell’Istituto comprensivo “Rita Levi Montalcini”, saranno sottoposti allo screening presso il piazzale Caos (casa natale di L. Pirandello) in modalità drive-in. Ne ha dato notizia il dirigente, Gigì Costanza. In particolare, domani, mercoledì 27 gennaio dalle 14:30 alle 15:30 docenti Scuola “Media”, dalle 15:30 alle 17 alunni scuola secondaria I grado – PLESSO FEDERICO II e dalle 17 aller 18:30 alunni scuola secondaria I grado – plesso Hack.
GIOVEDÌ 28 GENNAIO 2021
ORE 8:30- 09:30 docenti Scuola Primaria
ORE 09:30 – 10:30 alunni scuola primaria – PLESSO MONTESSORI
ORE 10:30 -11:30 alunni scuola primaria – PLESSO N. MANHATTAN
ORE 11:30 – 12:30 alunni scuola primaria – PLESSO G. PAOLO II
ORE 12:30 – 13:30 alunni scuola primaria – PLESSO DE COSMI
Al fine di consentire le operazioni di screening le lezioni a distanza (DDI) della Scuola Primaria saranno sospese nella giornata del 28 gennaio prossimo.
Si ricorda che i docenti e gli alunni prima di sottoporsi al tampone dovranno: effettuare la registrazione sul portale ASP Agrigento, stampare e compilare consenso informato, portare con sè la tessera sanitaria.

Il consiglio comunale di Montallegro, in provincia di Agrigento, ha approvato la mozione di sfiducia nei confronti della sindaca Caterina Scalia, che, pertanto, decade dalla carica. Si scioglie di conseguenza anche il consiglio comunale nelle more di nuove elezioni amministrative. Come si ricorderà, la sindaca Scalia ha annunciato le dimissioni quando è stata presentata la mozione di sfiducia. Poi, invece, ha deciso di mantenere la carica per il bene della comunità di Montallegro.

Il Rotaract club Agrigento, presieduto dal professor Giuseppe Seminerio, per la celebrazione della Giornata della Memoria, domani 27 gennaio, in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale di Ferrara e il Comune di Ferrara, presenta la prima nazionale dello spettacolo teatrale “A cosa serve la memoria”, racconto a due voci di e con Corrado Augias e Moni Ovadia. Lo spettacolo sarà anticipato dai saluti istituzionali del Prefetto di Ferrara, il Sindaco di Ferrara e il presidente del Rotaract Agrigento, Giuseppe Seminerio.
L’evento sarà trasmesso alle ore 10:30 sulla pagina Facebook del Rotaract club Agrigento e sui siti web del Liceo classico e musicale “Empedocle” e del liceo delle Scienze Umane “Politi” di Agrigento.

Incomincia a prendere forma la realtà vissuta da Roberta Siragusa, la 17enne trovata morta e semicarbonizzata nella mattinata di domenica nelle campagne impervie di Caccamo, che a quanto pare, aveva una relazione non serena con il fidanzato 19enne, Pietro Morreale, attualmente in stato di fermo con l’accusa di averla uccisa.

Non era serena, Roberta, soffriva e dubitava di quel ragazzo, ma continuava a stare con lui, e con lui aveva trascorso le sue ultime ore di vita, quando malgrado la zona rossa e il coprifuoco, si era recata in quella villetta insieme a lui e ad altri amici.

A raccontare i retroscena di quella relazione, alcune amiche della vittima, che bene conoscevano quella situazione.
Gelosia, tante liti e quell’amore che era diventato morboso. E così dai cuori sui social, dalle foto abbracciati, si è passati alla tragedia, che ancora però ha tanti punti interrogativi e dettagli che ancora non sono stati svelati.

E intanto gli investigatori cercano di mettere insieme i tanti pezzi della vicenda.

Gli amici della coppia parlano tra di loro e dalle conversazioni vengono fuori pezzi di storia che fanno rabbrividire, come il fatto che lui la maltrattasse. La gelosia potrebbe essere nata sui social, proprio quei social dove da giorni al giovane che adesso si trova nel carcere di Termini Imerese, arrivano decine di insulti e di auguri di morte.

E intanto ci sarebbe un video che incastrrebbe Pietro Morreale. Nelle immagini si vede l’auto Fiat Punto del ragazzo che passa e spassa nella zona dove è stato trovato il cadavere della giovane prima alle ore 2:37 ed è tornato indietro alle 2:43. E poi, nuovamente, la stessa automobile passa alle ore 3:28 con rientro alle 3:40. E poi vi è la prima ispezione del medico legale nel luogo dell’omicidio da cui emerge, tra l’altro, il volto tumefatto nella zona orbitale laterale sinistra.

 

L’accusa arriva proprio dai diretti interessati, vittime diel 45enne agrigentino, Ivan Losi, che in cambio di denaro, prometteva posti di lavoro e permessi di soggiorno ad extracomunitari.

Il Losi, difeso dall’avvocato Monica Malogioglio, è accusato di truffa, ed è attualmente sotto processo davanti al giudice monocratico del tribunale, Giuseppe Miceli, dopo essere scattato il rinvio a giudizio

 

 

Per la morte di una bambina avvenuta nove giorni dalla sua nascita sono indagati medici e paramedici degli ospedali di Agrigento e Taormina, a seguito della denuncia da parte dei genitori della bimba che vogliono chiarezza circa gli eventi accorsi. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Agrigento, che ipotizza un reato di omicidio colposo e che ha disposto l’autopsia sul corpo della bimba.

Dopo la nascita della bimba, avvenuta con taglio cesareo effettuato ad Agrigento, sarebbero sopraggiunte delle complicazioni tali da predisporre un trasferimento da Agrigento a Taormina, dove la neonata è stata prima ricoverata in neonatologia e poi in terapia intensiva neonatale, dove è sopraggiunta poi la morte.