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Ha rubato generi alimentari, surgelati, salumi, e prodotti per la casa, e dopo avere riempito due grandi borse per la spesa, è scappata velocemente. Quando i dipendenti hanno capito la donna si era già allontanata. Il furto è avvenuto in un supermercato nel rione di Bonamorone, a poche decine di metri dal cimitero comunale.

I poliziotti della sezione Volanti della Questura, e i responsabili del market, dopo avere visionato le immagini delle telecamere dell’impianto di videosorveglianza dell’esercizio commerciale, hanno appurato che la donna, un’italiana di circa quarant’anni, non ha rubato profumi, liquori, né cose costose. E’ evidente che si è trattato di un furto per necessità.

Il motocross era la sua passione, le gare e le uscite domenicali non mancavano mai, ma oggi è stata una domenica fatale per Salvatore Camilleri,  21enne agrigentino, molto conosciuto in città per la sua passione del motocross.
Questa mattina Salvatore, era uscito presto di casa per raggiungere  con un gruppo di amici contrada Fauma, tra Montaperto e Porto Empedocle, per dilettarsi nel suo amato sport il motocross.

Il giovane, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe perso il controllo della sua moto e si è schiantato contro un albero. Gli amici che erano con lui si sono subito accorti della gravità dell’incidente e dopo aver chiamato il 118 sul posto è atterrato anche un elicottero, ma purtroppo per il giovanissimo agrigentino non c’è stato nulla da fare.

Sul posto ci sono i carabinieri che si stanno occupando dei rilievi. Le indagini sull’accaduto sono state affidate alla polizia.

307, 5 kg di rifiuti, per lo più di plastica. È questo il bottino della raccolta di oggi , 30 Gennaio, effettuata sulla spiaggia di Timpi Russi e organizzata da Marevivo Sicilia in collaborazione con l’Associazione Ricreativa Stagionale Timpi Russi.

Tantissime le famiglie accorse con bambini al seguito. Un fatto quest’ultimo che ci ha davvero reso felici e speranzosi che il nostro ambiente ed il nostro mare magari un domani saranno in mani più sicure e responsabili.
Sono anche intervenuti cinque studenti dell’Istituto Amato Vetrano, accompagnati dai docenti e dalla preside Prof.ssa Caterina Mulè, ma anche il gruppo sportivo Kitesurfsciacca.

Sono state raccolte tante bottiglie di plastica ma anche flaconi, tantissimo polistirolo, tubi da irrigazione, scarti edilizi, recipienti e perfino un carrettino abbandonato probabilmente l’estate scorsa da un venditore ambulante e che ha richiesto non pochi sforzi per essere dissotterrato. Il tutto era principalmente accumulato in un’ansa della spiaggia che era diventata il ricettacolo di rifiuti restituiti dal mare, ma anche trasportati dalle acque che durante l’alluvione di Novembre hanno invaso i terreni circostanti.
Adesso questi dati saranno caricati sull’app Clean Swell dell’Ocean Conservancy che monitora lo stato di salute del nostro mare andando a individuare le quantità e le categorie di rifiuti più frequenti.

Presente anche una rappresentanza della Capitaneria di Porto di Sciacca. Nelle prossime ore i rifiuti saranno ritirati dalla ditta incaricata dal Comune di Sciacca che ha appoggiato l’iniziativa.

Marevivo Sicilia ringrazia tutti gli intervenuti, il Comune di Sciacca , la Capitaneria di Porto e i membri dell’Associazione Ricreativa Timpi Russi, in particolar modo Monica Craparo e Fiorella Sutera per aver segnalato lo stato di pericolo ambientale venutosi a creare sulla spiaggia.

L’associazione è già al lavoro per la pianificazione di altre pulizie, prima fra tutte quella del 10 Febbraio che rientra nel progetto “Adottiamo lo Stazzone” che stavolta coinvolgerà gli alunni delle classi quinte della scuola primaria dell’IC Mariano Rossi, un progetto che con continuità costante sta sottoponendo la zona a interventi frequenti di pulizia della spiaggia mai visti prima, intervenendo anche nella sensibilizzazione ambientale e nella conoscenza di uno dei borghi più belli della città di Sciacca.

E così la signora Ilanda Vecchia ha raggiunto il prestigioso traguardo dei cento anni.
Abita ad Agrigento, da sola, ed è autosufficiente. Cucina, lava, stira e guarda la tv. La figlia, unica, abita a qualche centinaio di metri dalla mamma, spesso la va a trovare per fare due chiacchiere.
La signora Iolanda, dicevamo, ha una figlia, 4 nipoti e 3 pronipoti. Il traguardo dei cento anni è stato festeggiato insieme al sindaco di Agrigento Francesco Miccichè e al suo medico di famiglia, dott. Vito Maggio il quale ha la donna fra i propri iscritti.
E proprio al dott. Vito Maggio chiediamo sulle condizioni di salute della signora Iolanda. Dice: “La signora sta benissimo, è perfettamente lucida ed è in grado di organizzare la propria giornata con tutte le faccende domestiche da approntare. Mangia nella norma, non eccede, e spesso fa le analisi che risultano essere sempre ottimali. Evidentemente ha qualche acciacco,  – conclude il dott. Maggio – ma non dimentichiamo che ha raggiunto i cento anni…”
Alla signora Iolanda vanno gli auguri della nostra redazione.

7.369 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 46.187 tamponi processati in Sicilia; ieri erano 7.100. Il tasso di positivita’ sale al 15,9% ieri era al 15,5%. L’isola è al nono posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 237.407 con un aumento di 5.691 casi. I guariti sono 1.939 mentre le vittime sono 47 e portano il totale dei decessi a 8.471. Sul fronte ospedaliero sono 1.620 ricoverati, con 19 casi in piu’ rispetto a ieri; in terapia intensiva sono 144.

Palermo registra 1.602 casi, Catania 1.513, Messina 1.047, Siracusa 820, Trapani 644, Ragusa 791, Caltanissetta 577, Agrigento 530, Enna, 153.

Nel variegato ed intricato mondo della disabilità, da qualche anno un termine ha sostituito l’ormai obsoleto “integrazione”: è la parola “inclusione”. Per inclusione, si intende la messa in atto di tutte le strategie atte a rendere uguali e non dissimili le persone che per vari motivi presentano una diversità data da varie condizioni, siano esse di ordine sociale, sia di disabilità. Il mondo della disabilità è straordinario, pieno di emozioni a volte struggenti. Non è facile, ma per capire bisogna frequentare. Allora, dare un’occhiata a questa realtà, trascorrere qualche ora del proprio tempo con un disabile e scoprire come vive, il suo quotidiano. Il processo di inclusione, scolastica in Sicilia ha ancora un orizzonte lontano, ma la speranza si sa, è l’ultima a morire, anche nel nostro tempo, dove tutto appare palese: le regole che non regolano più nulla, la politica che non serve più ad amministrare un paese e sempre più soffocati, ecco l’esercito dei disabili.  La vita osteggiata dalla condizione fisica, dalla negazione di un diritto a vivere, dai pregiudizi.

La  Legge Quadro per l’assistenza, l’integrazione e i diritti dei disabili che doveva essere il punto di riferimento normativo per l’inclusione scolastica delle persone disabili, giù nel profondo Sud, non esiste. La famosa legge 104 del 1992 che consiste nell’obbligo da parte dello Stato di rimuovere qualsiasi tipo di impedimento che possa limitare il potenziale di sviluppo della persona con disabilità, vedi l’inclusione dei bambini disabili gravi, giù nel profondo Sud, non viene applicata come dovrebbe. E’ facile riempirsi la bocca di  inclusione scolastica , di principi della nostra Costituzione, con riferimenti all’articolo 34, in cui si garantisce il diritto allo studio per tutti;  all’articolo 3, in cui si   parla di uguaglianza e di pari dignità: all’articolo 38, che tratta di diritto allo  studio delle persone diversamente abili.  Da noi, profondo Sud ,non esiste. Le scuole non sanno cosa fare, se non affidare agli ATA (con un corso di poche ore) i bambini disabili gravi. Nel frattempo viene azzerato  il servizio di assistenza igiene personale nelle scuole di competenza comunale. Vedi Trapani, vedi Licata ecc.  dove risultano casi in cui il diritto dello studente, riconosciuto e previsto nel PEI, elaborato e approvato dal GLO – Gruppo operativo per l’inclusione, non trova ancora attuazione. Bisogna avere il coraggio di dare una spallata di dignità, alla  discriminazione che ancora regna sovrana nel mondo della disabilità,nelle nostre scuole.

“Sono vicino agli infermieri che seppur in trincea nella guerra al Covid, sono vittime delle conseguenze del disastro organizzativo e di una politica che deve mostrargli vicinanza con i fatti e non solo con le chiacchiere”.

Così il parlamentare regionale del Movimento Cinque Stelle, Giovanni Di Caro, sulla mobilitazione del personale infermieristico.

“La quarta ondata pandemica – aggiunge il deputato agrigentino – sta mettendo a dura prova gli infermieri, da quasi due anni questi operatori sanitari non hanno goduto di ferie, svolgono turni estenuanti, nonostante i rischi a cui sono soggetti, con professionalità continuano ad operare nonostante il contratto nazionale scaduto e che sono in attesa ancora dello sblocco delle indennità specifiche che erano state stanziate nel dicembre del 2020.
Sono stati definiti eroi – conclude Di Caro – ma gli infermieri ad oggi, restano i meno pagati d’Europa, sono professionisti che hanno diritto ad avere le adeguate condizioni di lavoro e i giusti compensi”.

In data 28 gennaio 2022 , l’Arcivescovo di Agrigento, mons. Alessandro Damiano ha indirizzato una lettera a mons. Pietro Maria Fragnelli, vescovo di Trapani, con la quale ringrazia, a nome dell’Arcidiocesi di Agrigento e, in particolare, della Comunità ecclesiale di Ravanusa per la generosa donazione fatta pervenire dalla Diocesi di Trapani quale contributo di solidarietà per le vittime del tragico evento occorso a Ravanusa.

“Ci commuove il pensare – scrive mons. Damiano – che l’intera comunità trapanese abbia dedicato la giornata del 19 dicembre alla preghiera pro vivis et defunctis per quest’evento che segnerà per sempre la nostra comunità. Ravanusa – conclude – pian piano, si rialzerà, forte anche del sostegno che arriverà tramite la vostra preghiera”.

Il contributo di solidarietà dalla diocesi di Trapani è di € 15.000.

Tale somma si aggiungerà alla Colletta del 19 dicembre 2021 nell’Arcidiocesi di Agrigento (€ 82.631,91 integrata da risorse proprie della Caritas) e sarà nella disponibilità di Caritas Diocesana Agrigento che tradurrà – come già comunicato – in scelte rapide ed oculate, concordate con gli altri attori del territorio.

A Castelvetrano è stata arrestata dai Carabinieri, per omicidio preterintenzionale, Aurora Campanella, la ragazza di 22 anni che la notte di Natale avrebbe spinto contro un parapetto Antonino Calandrino, carrozziere di 62 anni, morto dopo 10 giorni di ricovero al Trauma Center di Villa Sofia a Palermo. Lui, Calandrino, uscì da casa per sedare una lite tra la ragazza e un uomo, a pochi metri dalla sua automobile. All’invito ad allontanarsi dall’automobile, il carrozziere sarebbe stato spinto da Aurora Campanella, cadendo da circa 4 metri.

La preside dell’Istituto tecnico, economico e tecnologico “Leonardo Sciascia” di Agrigento, Patrizia Marino, annuncia che si sono conclusi i lavori di ristrutturazione e rinnovo dei locali dello storico istituto “Michele Foderà”, che ospiterà dal prossimo anno scolastico i corsi tradizionali per ragionieri. Patrizia Marino commenta: “Si restituisce al territorio un’offerta formativa importante in un luogo storico e soprattutto nevralgico per la facilità di accesso e la vicinanza agli assi viari principali che renderanno sicuro e veloce il raggiungimento della scuola, soprattutto per gli alunni delle prime classi. Colgo l’occasione per ricordare alle famiglie che l’iscrizione alle prime classi per l’anno scolastico 2022/23 sono aperte fino al prossimo 4 febbraio”.