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Immigrazione e consuntivi. Nel 2021 hanno raggiunto Lampedusa 32.841 persone di cui 15.238 tunisini. L’isola, distante tra le 60 e le 150 miglia dai porti tunisini e libici più vicini, si conferma essere il punto d’arrivo principale del fenomeno migratorio che interessa il confine del Mediterraneo centrale. Nel 2021 più di 2mila persone, secondo i dati forniti dall’Organizzazione internazionale delle migrazioni, sono morte o disperse nel tentativo di attraversare il Canale di Sicilia e raggiungere l’Italia, mentre sono 193 le persone morte o scomparse durante i primi due mesi del 2022. 16.626 persone sono arrivate a Lampedusa dalla Libia. Molte altre sono state respinte dalla Guardia costiera libica.

La delegazione agrigentina del Conalpa, attraverso il Presidente Cav. Domenico Bruno, stigmatizza gli episodi di violenza contro il territorio e la natura degli ultimi giorni.

Lo spianamento delle dune, l’abbattimento degli alberi in viale dei Pini sono avvenuti nel nostro territorio in spregio all’ambiente e al patrimonio naturale comune.

Ogni ambiente devastato, ogni albero ucciso è una parte del nostro avere che ci viene sottratto, rubato. Qualcuno si appropria di qualcosa di nostro e lo distrugge: il biasimo deve essere universale e queste azioni non possono essere archiviate semplicemente. Non si può scrollare le spalle e andare avanti: ci hanno rubato la possibilità di godere della bellezza della natura, ci hanno privato di quella biodiversità che fa da ponte verso il futuro ed è imprescindibile per la nostra sopravvivenza.

Non esiste un controllo del territorio. Non esiste non solo perché molte delle autorità preposte, anche per mancanza di risorse, se ne occupano poco o per nulla. Non esiste perché è nella mentalità di molti il concetto che “ciò che è di tutti non appartenga a nessuno”.

Non siamo autorizzati a sporcare o a distruggere ciò che è patrimonio di tutti, far prevalere l’interesse privato sull’interesse e la sopravvivenza civile comuni.

Capirlo vuol dire essere civili e capaci di vivere in società, tutto il resto è barbarie.

I Carabinieri del Comando provinciale di Agrigento, insieme ai colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro, hanno controllato 3 cantieri ad Aragona. Un imprenditore di 36 anni è stato denunciato per l’omessa relazione relativa ad un ponteggio. Una donna di 49 anni amministratrice di un’impresa è stata denunciata per omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori in quanto trovati sprovvisti di dispositivi sanitari. Un uomo di 41 anni, che si occupa di installazione di impianti elettrici e idrici, è stato denunciato per l’omessa redazione del Piano esecutivo di sicurezza. Ed ancora: a Santa Margherita Belice i Carabinieri hanno ispezionato il cantiere edile di una palazzina in ristrutturazione. E’ stato denunciato il responsabile dell’impresa, un imprenditore di 57 anni, a seguito di alcune irregolarità riscontrate.

Addestramento alla guerra, «prontezza operativa», mezzi in piena efficienza: fa discutere la circolare con cui l’Esercito italiano aggiorna le sue disposizioni per adeguare le attività al nuovo scenario internazionale legato alla guerra in Ucraina.

Rifondazione Comunista parla di fatto gravissimo che conferma come l’Italia è già parte co-belligerante nel conflitto in corso. Tanti ritengono che i numerosi aerei che partono dalle basi italiane sembrano configurarsi come un vero e proprio “ponte aereo militare internazionale” con trasporto di armi.

Lo Stato Maggiore dell’Esercito precisa che si tratta di una circolare «con cui il vertice di Forza Armate adegua le priorità delle unità dell’Esercito, al fine di rispondere alle esigenze dettate dai mutamenti del contesto internazionale.

A Canicattì è accaduto che un uomo di 50 anni è stato denunciato per furto e minacce dalla Polizia perché è entrato in un supermarket, ha rubato una bottiglia di vino, è stato scoperto e bloccato da uno dei dipendenti, lui si è divincolato, è uscito fuori, poi è rientrato per tentare il furto di un’altra bottiglia, e, ancora trattenuto dal dipendente, lo avrebbe minacciato di morte: “Ti sparo, ti ammazzo, ti infilo un coltello in gola”, tentando di schiaffeggiarlo. Ha provveduto la Polizia intervenuta sul posto.

Il provvedimento di sequestro di 58 mila euro disposto oggi dal gip di Roma, in base a quanto si apprende, riguarda l’ex ministro dell’Agricoltura, Saverio Romano, indagato dalla procura capitolina per traffico di influenze illecite.Il procedimento riguarda la fornitura di guanti sanitari legata all’emergenza Covid. Secondo l’impianto accusatorio Romano avrebbe indebitamente percepito, in cambio di una mediazione illecita, la somma sequestrata oggi da una società milanese.

Sono 32 i migranti attualmente positivi al Covid tra le strutture di accoglienza, e le navi quarantena.

E’ stata fissata per il prossimo 6 maggio  l’udienza preliminare del processo “Waterloo” scaturito dalla maxi-inchiesta sulla gestione della società Girgenti acque, colosso riconducibile all’imprenditore Marco Campione che ha gestito per anni il servizio idrico in provincia di Agrigento..

Sarà il Giudice dell’udienza preliminare Micaela Raimondo a celebrare il procedimento che vede come imputate 48 persone.

Come è noto, il pool di magistrati, coordinati dal procuratore Luigi Patronaggio e dall’aggiunto Salvatore Vella e composto dai sostituti Paola Vetro, Sara Varazi e Antonella Pandolfi, ha messo un punto fermo su un’attività di indagine durata oltre quattro anni e culminata il 23 giugno scorso con l’emissione del fermo a carico di 8 componenti del disciolto consiglio di amministrazione e dirigenti di Girgenti Acque. Provvedimento che, non è stato convalidato dal gip Francesco Provenzano e non ha superato il vaglio del Tribunale del Riesame che ha scarcerato tutti gli indagati.

Nella lista degli imputati figurano tutti i membri direttivi di Girgenti acque con Marco Campione in testa tranne la dirigente Marisa Macaluso (che dopo interrogatorio ha convinto i pubblici ministeri) imprenditori, professionisti, politici di rilievo nazionale, giornalisti e funzionari pubblici con responsabilità di vertice, manager Deloitte&Touche spa e appartenenti alle forze dell’ordine: tra loro il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè e il deputato di Italia Viva Francesco Scoma (per l’ipotesi di reato di contributi elettorali irregolari) ma anche l’ex prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, e il presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato Giovanni Pitruzzella. Le accuse, a vario titolo, sono associazione a delinquere finalizzata alla commissione di delitti contro la Pubblica Amministrazione, corruzione, frode in pubbliche forniture, furto, ricettazione, reati tributari, societari e in materia ambientale.

I nomi degli imputati

Marco Campione, 61 anni (ex presidente Girgenti Acque) ; Pietro Arnone, 59 anni (amministratore unico di Hydortecne); Salvatore Aiola, 63 anni (ex brigadiere Nucleo Radiomobile Compagnia di Agrigento); Silvio Apostoli, 68 anni (intermediario per l’acquisto dei contatori idrici in Cina); Pio Giovanni Avanzato, 53 anni (unzionario Arpa); Bernardo Barone, 68 anni (Direttore tecnico programmazione Ato) ; Francesco Barrovecchio, 62 anni (responsabile tecnico Hydortecne); Alfonso Bugea, 64 anni (giornalista); Michele Calvello, 42 anni (manager Deloitte&Touche spa); Pietro Angelo Cutaia, 53 anni (direttore amministrativo di Girgenti Acque) ; Igino Della Volpe, 64 anni (membro del consiglio di amministrazione di Girgenti Acque); Leonardo Di Mauro, 61 anni; Nicola Diomede, 63 anni (ex Prefetto di Agrigento); Eugenio D’Orsi, 63 anni (ex presidente provincia di Agrigento); Salvatore Gabriele, 59 anni (uomo politico e membro cda); Diego Galluzzo, 71 anni (membro cda Girgenti Acque e Hydortecne); Luigi Giambra, 47 anni; Gerlando Gibilaro, 46 anni (ex consigliere comunale di Agrigento); Giuseppe Giuffrida, 74 anni (ex consigliere comunale di Cattolica Eraclea); Giuseppe Giuffrida, 68 anni (ex dirigente Girgenti Acque); Salvatore Fanara, 73 anni (membro cda Girgenti Acque e Hydortecne); Ignazio La Porta, 76 anni (membro collegio sindacale); Paolo Francesco Lupo, 69 anni (dirigente della Soprintendenza Beni Culturali Agrigento); Claudio Lusa, 47 anni (responsabile team Deloitte&Touche spa); Francesco Macina, 37 anni (senior team Deloitte&Touche spa); Giuseppe Maragliano, 68 anni (dirigente Arpa); Gianfranco Miccichè, 68 anni (presidente Assemblea Regionale Siciliana); Giuseppe Milano, 76 anni (direttore tecnico amministrativo AG9); Salvatore Montana Lampo, 71 anni (direttore Arpa Agrigento); Giovanni Nicolosi, 63 anni; Alberto Paderni, 38 anni (senior team Deloitte&Touche spa); Calogero Patti, 54 anni; Gerlando Piparo, 64 anni (funzionario ex provincia Agrigento); Giovanni Pitruzzella, 63 anni (presidente Autorità garante della concorrenza e del mercato); Gian Domenico Ponzo, 65 anni (direttore generale); Fulvio Riccio, 47 anni (consulente a contratto dell’Autorità d’Ambito Ottimale della Provincia di Agrigento); Calogero Sala, 62 anni; Maria Patrizia Scimeca, 62 anni (dirigente Arpa); Francesco Scoma, 61 anni (deputato); Carlo Sorci, 37 anni (presidente collegio sindacale Girgenti Acque); Michele Termini, 47 anni (membro consiglio amministrazione); Maria Terrana, 47 anni (dipendente Girgenti Acque); Rino Vella, 42 anni; Giorgio Vetro, 35 anni; Roberto Violante, 49 anni (ex comandante  della stazione Carabinieri di Realmonte); Salvatore Vita, 45 anni (dipendente Girgenti Acque);

Le parti offese individuate

Curatela fallimentare Girgenti Acque; Mario Cimino Pomicino Spa; Voltano Spa; Agenzia delle Entrate di Agrigento; Acoset srl; Civiesse Srl; Delta Ingegneria Srl; Aipa Spa; Aiem Srl; Ministero dell’Ambiente; Comune di Agrigento; Prefettura di Agrigento; Soprintendenza ai beni culturali di Agrigento; Arma dei Carabinieri

6.099 i nuovi casi di coronavirus registrati in Sicilia nelle ultime ventiquattro ore a fronte di 31.025 tamponi processati. L’indice di positività sale al 19.66%. Sono 24 le vittime registrate mentre i guariti sono 3.919. Attualmente in Sicilia ci sono 233.395 persone positive al covid, +3.293 rispetto a ieri. In aumento i ricoveri in regime ordinario (+22 sul dato di ieri), in calo quelli in terapia intensiva (-6).

Questi i dati nei Comuni capoluogo: Palermo 1.369; Messina 1.385; Agrigento 1.244; Catania 756; Siracusa 702; Ragusa 662; Trapani 487; Caltanissetta 452; Enna 179