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“Le opere realizzate possono ritenersi conformi alle prescrizioni edilizie vigenti nell’area dell’insediamento”.

Con questa motivazione i giudici della terza sezione della Corte di Appello di Palermo hanno, di fatto, annullato la condanna in primo grado emessa dal tribunale di Agrigento a carico di Calogero Sodano, ex sindaco della Città dei Templi accusato e condannato originariamente al pagamento di 35 mila euro nei confronti di Legambiente.

La vicenda è nata a seguito di presunti abusi edilizi che Sodano avrebbe realizzato nella villa di famiglia sita in contrada Maddalusa.

Ieri il verdetto della Corte d’Appello: condanna annullata.

Ad Agrigento, oggi, giovedì 13 febbraio, al palazzo Filippini, in via Atenea, alle ore 17, nel corso di una cerimonia ufficiale, il sindaco Lillo Firetto consegnerà la “Menzione speciale città di Agrigento – Agrigentina d’adozione” a Mareme Cisse, con la motivazione: “In quanto modello di integrazione in una terra da sempre crocevia di culture e popoli, nonché di impegno sociale finalizzato all’integrazione e all’inserimento lavorativo di donne e ragazzi stranieri con fragilità”. Mareme Cisse, molto conosciuta in città, è dal 2014 chef del ristorante “Ginger People&Food” e ha più volte ricevuto riconoscimenti professionali prestigiosi. E’ già nominata “alfiere del territorio” dal premio Bezzo nel 2018 e con la bandiera del suo paese, il Senegal, si è aggiudicata a San Vito Lo Capo, la scorsa estate, il titolo di campionessa mondiale di couscous. Alla cerimonia saranno presenti lo chef stellato Pino Cuttaia e il dottor Filippo Parrino, presidente regionale Lega Coop.

Dopo circa due anni e mezzo di incarico si è dimesso, per impegni di natura professionale, l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Aragona Francesco Maria Morreale.
Il sindaco Giuseppe Pendolino che ha lavorato a stretto contatto con l’ex assessore omaggiando il notevole operato svolto per il territorio aragonese, incontrerà nella giornata di domani le forze di maggioranza al fine di raggiungere un’intesa sul nome del successore. Ancora in corso le trattative sul nuovo nome. Si fa strada il nome di Rosario Farruggia, consigliere comunale in carica e di Angelo Galluzzo, che secondo indiscrezioni, ha una visione politica assai distante da quella dell’attuale primo cittadino Pendolino.
La notizia di questo rimpasto di incarichi scuote la maggioranza di Pendolino. Fonti vicine al palazzo di città temono infatti che la sostituzione dell’assessore Morreale possa portare ad un cambio di rotta dell’attuale amministrazione e condurre quest’ultima verso un modo di fare politica, oramai anacronistico. Lo stesso sistema che, proprio nel recente passato – sottolineano le suddette fonti – ha provocato il dissesto finanziario dell’ente.

Dalila Ferreri

Mimmo Incardona,storico rappresentante della destra in provincia e attuale Dirigente Nazionale di Fratelli d’Italia interviene in merito alle prossime amministrative del 24 maggio ad Agrigento e frena qualsiasi ipotesi di fuga in avanti di eventuali candidati Sindaci.

Mimmo Incardona dichiara:

“Dopo mesi e mesi di voci spesso incontrollate e di candidati usciti troppo presto e di presunti accordi e intese politiche nel centrodestra si deve fare chiarezza e mettere un freno a soluzioni frettolose e poco rispondenti all’idem sentire della base dei partiti locali.

Per tutto ciò posso dire con assoluta certezza che dopo aver avuto una interlocuzione e un attento e approfondito confronto con i vertici del mio partito nazionale, posso affermare che la linea politica ed eventuali candidature o accordi con gli altri movimenti di centrodestra devono passare da un ok da parte del tavolo nazionale della coalizione.

Questo vuol essere un passo avanti deciso e coerente per un percorso politico che permette di trovare soluzioni politiche e programmatiche effettivamente condivise in sinergia con i vertici locali e nazionali dei partiti della coalizione. Agrigento è un comune capoluogo e quindi la proposta politica e di governo sarà decisa nel contesto di un accordo nazionale che prevede la designazione dei Sindaci per tutte le città medio-grandi che si svolgeranno in primavera in tutto il territorio nazionale.

Voglio concludere che nell’attuazione di questo percorso sono certo che troveranno poco spazio candidature autoreferenziali e senza precise identità politica”.

 

Nello scorso fine settimana, nell’ambito del rafforzamento dei servizi finalizzati al contrasto alle cd. “stragi del sabato sera”, su indicazione del Compartimento Polizia Stradale di Palermo e del Questore di Agrigento, a seguito del preoccupante andamento infortunistico dei primi giorni del 2020 in Italia, le pattuglie della Sezione Polizia Stradale di Agrigento e dei dipendenti Distaccamenti accertavano che 2 conducenti guidavano in guida in stato di ebbrezza alcolica.

In particolare, venivano deferiti alla locale Procura della Repubblica, durante i posti di controllo effettuati ad Agrigento:

  • S.C., di anni 21, residente a Riesi, con un valore 1,08 g/l;
  • G., di anni 41, residente a Favara, con un valore di 0,96 g/l.

 

Nel corso degli specifici servizi in totale venivano accertate nel complesso 28 infrazioni, ritirate 4 patenti di guida e 2 carte di circolazione, decurtati 94 punti-patente, controllate 91 persone con etilometro e/o precursore.

A Bivona la rivoluzione tecnologica è realtà: abitazioni, uffici pubblici, attività commerciali e ricettive, scuole sono infatti coperti da una rete pubblica di telecomunicazioni a banda ultralarga. La copertura capillare del comune è avvenuta nei mesi scorsi con particolare attenzione alle zone meno digitalizzate. I lavori sono stati condotti da Open Fiber, società per azioni chiamata a realizzare l’infrastruttura che consente già oggi a cittadini e imprese di beneficiare di velocità di connessione al web finora inedite. Le risorse stanziate non gravano sul bilancio del Comune: l’infrastruttura è infatti finanziata con fondi regionali e statali e resterà di proprietà pubblica. Le attività sono state coordinate da Infratel, società “in house” del Ministero dello Sviluppo Economico.

Si tratta di un importante risultato raggiunto anche grazie all’amministrazione comunale, il nostro territorio, dichiara il sindaco Milko Cinà, da oggi sarà dotato di una infrastruttura che migliorerà i servizi ai cittadini alle attività commerciali e le imprese, un altro traguardo importante che ci mette al passo con i tempi.

“Una rete a banda ultralarga – spiega Clara Distefano, regional manager Sicilia di Open Fiber – permette di abilitare servizi che vanno a beneficio dell’intera collettività, servizi finora in gran parte negati, soprattutto nei centri meno popolati del nostro Paese: telemedicina, telelavoro, educazione a distanza, Industria 4.0, videosorveglianza, domotica e tanto altro ancora da inventare. Non a caso, le infrastrutture interamente in fibra ottica possono definirsi “a prova di futuro” poiché in grado di supportare successive evoluzioni tecnologiche”.

Open Fiber è un operatore wholesale only e non vende servizi in fibra ottica direttamente agli utenti finali: alla rete realizzata in qualità di concessionario di Stato possono così accedere tutti gli operatori telefonici o Internet service provider interessati. I cittadini di Bivona – i primi nella provincia di Agrigento a poterlo fare – per usufruire della banda ultralarga  non devono quindi far altro che verificare la copertura del proprio indirizzo sul sito openfiber.it, contattare un operatore per scegliere il piano tariffario.

Sono scaduti i primi sei mesi di indagine, e la Procura della Repubblica di Agrigento, tramite la sostituto procuratore, Gloria Andreoli, titolare dell’inchiesta, ha chiesto al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento la proroga delle indagini, per altri sei mesi, a carico di Carola Rackete, 31 anni, la comandante tedesca della “Sea Watch” che lo scorso 12 giugno poco a largo di Lampedusa ha violato i primi alt imposti dalla Guardia di Finanza. Carola Rackete, in particolare, è indagata per tre ipotesi di resistenza a pubblico ufficiale, commesse fra il 12 e il 29 giugno, giorno dell’arresto, e poi risponde anche di danneggiamento e/o violenza a nave da guerra. I difensori di Carola Rackete, gli avvocati Leonardo Marino e Alessandro Gamberini, entro 5 giorni potranno presentare mezzi e documenti per eventualmente opporsi alla prosecuzione delle indagini.

Il Tribunale di Agrigento, accogliendo le argomentazioni del difensore, l’avvocato Fabio Inglima Modica (nella foto), ha assolto Giovanni Cirillo, consigliere comunale a Montallegro, con la formula “perché il fatto non sussiste”, dall’imputazione di diffamazione aggravata nei confronti del sindaco Caterina Scalia, per aver pubblicato sul suo profilo Facebook un post in cui Cirillo ha scritto, tra l’altro, di “incapacità politica e amministrativa del sindaco che ha fatto la storia del paese” in riferimento ad alcuni atti amministrativi definiti da Cirillo “cosi di pazzi veru”. La Procura nel corso della requisitoria ha invece chiesto la condanna di Cirillo a 2500 euro di multa.