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“Una notizia tragica che lascia senza parole. La Sicilia e l’Italia intera perdono un uomo di grandissimo spessore culturale che aveva messo a servizio della collettività la sua competenza e professionalità.

Un professionista ed accademico che nonostante la fama mondiale nel suo settore, mantenuto forti le radici e il legame con la Sicilia, al cui patrimonio ha dedicato la propria vita.”

 

Lo ha dichiarato il Presidente del Gruppo Misto all’Assemblea Regionale Siciliana Danilo Lo Giudice.

“A nome mio personale e della Lega per Salvini Premier esprimo alla famiglia il più profondo cordoglio per la scomparsa di Sebastiano Tusa. Un professionista ed uomo di cultura di spessore internazionale che aveva scelto di dedicare alla Sicilia la propria passione e le proprie competenze.”

Lo ha dichiarato Tony Rizzotto, deputato della Lega all’Assemblea Regionale Siciliana

“Una tragedia terribile. La Sicilia piange un uomo straordinario, di grande cultura che amava infinitamente la sua terra. Ho avuto la fortuna di lavorare con lui ed ho imparato tanto. Mancherà il suo garbo, la sua competenza e la sua immensa cultura. Ciao Sebastiano”.

Lo scrive su Facebook il presidente dell Commissione Lavoro, Formazione e Cultura dell’ARS, Luca Sammartino, che esprime il suo cordoglio per la morte dell’Assessore regionale ai Beni Culturali ed all’Identità siciliana Sebastiano Tusa.

«La morte di Sebastiano Tusa ci lascia senza parole. Ho conosciuto una persona dalle grandi qualità umane, prima ancora che studioso di statura internazionale e ottimo assessore, capace di intervenire con una visione di ampio respiro nel campo dei Beni culturali». Lo ha affermato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, non appena appreso della tragica scomparsa dell’archeologo in Etiopia. «Condividere con Sebastiano l’esperienza di governo è stato un onore, la sua assenza sarà un vuoto profondo, così come resterà insostituibile il suo contributo di intelligenza, garbo, rigore e profonda conoscenza», ha concluso l’assessore. 

“Esprimo a nome di tutto il partito regionale dell’ Udc, del gruppo parlamentare, degli assessori regionali e amministratori locali, un sentito cordoglio alla famiglia per la prematura e tragica scomparsa dell’ Assessore Regionale Sebastiano Tusa. Uomo di straordinaria sensibilità umana, notevole valenza culturale e attivamente impegnato per lo sviluppo culturale della nostra terra. La sua scomparsa priva la Sicilia di uno studioso di fama internazionale che ha dato all’ archeologia un notevole contributo, priva la nostra terra del cuore di un uomo che ha manifestato tanta generosità, grande senso di responsabilità e impegno per la collettività. Alla famiglia Tusa e a tutte le famiglie di  coloro che sono deceduti  tragicamente a causa dell’ incidente aereo rivolgo le più sentite condoglianze”.

“Una notizia drammatica. In pochi mesi abbiamo imparato ad apprezzare la capacità dell’Assessore Tusa di imprimere un taglio di straordinaria professionalità  alla gestione dei beni culturali della Sicilia. Un’opera in continuità con il suo infaticabile lavoro di studio e di ricerca. Per tutti noi una perdita grave.”

Lo ha dichiarato il Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Regionale, Claudio Fava

Lo storico e critico d’arte Vittorio Sgarbi, deputato alla Camera, ricorda l’archeologo Sebastiano Tusa, morto nel disastro aereo di Addis Abeba, in Etiopia.

«Resta il suo pensiero – ricorda Sgarbi – l’intelligenza, la disponibilità ad ascoltare, la gentilezza, e tanti studi, tante ricerche sospese, tanti sospiri di conoscenza.

In pochi casi l’archeologo, lo scienziato si era fatto politico con tanta naturalezza, continuando a vedere le cose, la storia e il mondo senza calcoli e strategia, per amore della bellezza, per la certezza che il mondo antico in Sicilia era ancora vivo.

Potevano risorgere sculture, rinascere kouroi, uscire Venere dall’acqua. E come vive la storia con noi, vive anche lui oltre la sua apparente fine»

Sebastiano Tusa fu nominato assessore nella giunta di Nello Musumeci nell’aprile del 2018 a seguito delle dimissioni di Vittorio Sgarbi.

I collaboratori di Vittorio Sgarbi, dall’addetto stampa a tutto lo staff di segreteria, si uniscono al dolore della famiglia per la tragica scomparsa di Sebastiano Tusa.

La sconvolgente notizia della morte dell’assessore regionale ai BBCC, Sebastiano Tusa, è immediatamente piombata nel cuore della Valle dei Templi proprio qualche minuto prima dell’inizio della cerimonia di premiazione dei gruppi partecipanti all’edizione 2019.

Il sindaco Calogero Firetto fra qualche minuto salirà sul palco per spiegare la variazione del programma della cerimonia di premiazione che, come detto, non prevederà come secondo programma le esibizioni dei gruppi partecipanti ma soltanto il ritiro della targa.

Proseguono in modo costante le verifiche dei Carabinieri finalizzate a scovare eventuali “furbetti” degli abbonamenti alle “pay tv”.

Nelle ultime ore, i militari dell’Arma hanno fatto scattare una serie di controlli a sorpresa in vari esercizi pubblici. In particolare, sono stati oggetto di ispezione, in orario serale, una decina di obiettivi, tra sale giochi, pizzerie, circoli, internet point, bar e sale scommesse, sia a Porto Empedocle sia ad Agrigento. Ed il bilancio dei risultati non si è fatto attendere.

I Carabinieri, infatti, hanno scoperto in una pizzeria di Porto Empedocle che i relativi gestori, sebbene in possesso di abbonamento a piattaforme televisive per “uso domestico”, utilizzavano le proprie smart card private per diffondere la visione degli eventi sportivi al pubblico presente nell’esercizio, in violazione dunque della normativa sul diritto d’autore.

In un caso, addirittura, in particolare presso una sala scommesse sempre a Porto Empedocle, si è accertata l’assenza delle necessarie autorizzazioni per svolgere la specifica attività.

Al termine dei relativi accertamenti, sono scattate complessivamente 4 denunce all’Autorità Giudiziaria per i gestori degli esercizi pubblici in questione, cui si aggiungono oltre mille euro di relative multe ed il sequestro delle smart-card impropriamente utilizzate.

I giudici della Corte d’Appello di Palermo hanno aggravato la misura cautelare cui era sottoposto l’empedoclino Calogero Falzone, 33 anni.

L’uomo avrebbe violato ripetutamente le prescrizioni impostegli non presentandosi negli uffici di polizia per adempiere all’obbligo di firma al quale era tenuto per tre volte alla settimana.

Per l’uomo, condannato il 21 dicembre a 5 mesi di reclusione per le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate, i giudici hanno stabilito l’obbligo di dimora

Falzone fu arrestato il 19 dicembre dopo che lo stesso si sarebbe scagliato contro i poliziotti intervenuti nei pressi di un bar. Gli agenti erano stati chiamati perche l’uomo li avrebbe molestati in evidente stato di ubriachezza