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Sulla possibile soluzione normativa che consentirebbe la riscossione in bolletta della Tari, in discussione in queste ore in Commissione al Senato, interviene il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto: “Poter riscuotere la Tari attraverso la bolletta dell’energia elettrica significa consentire non soltanto l’emersione ma anche l’immediata contribuzione da parte degli attuali evasori. Contribuire tutti per far pagare meno chi paga con regolarità. La riduzione della tariffa andrebbe a beneficio di tutti e si aggiungerebbe all’ulteriore garanzia di poter conseguire in modo eccellente l’obiettivo della raccolta differenziata; i conti dei Comuni siciliani potrebbero immediatamente averne giovamento per superare, come si spera, le attuali condizioni di sofferenza e quel che pare una condanna senza appello all’emergenza”.

La Uil di Agrigento interviene con Gero Acquisto e Fabrizio Danile ed esprime vivo compiacimento per il fatto che già più di un ente locale nella nostra provincia ha dato seguito al processo di stabilizzazione dei contrattisti, dopo più di un ventennio caratterizzato in molti casi da instabilità e precarietà assoluta.

“Finalmente cominciamo a registrare un primo percorso concreto nel processo di stabilizzazione dei precari degli enti locali anche in provincia di Agrigento, dando piena applicazione alla legge Madia e alla legge regionale 27, che hanno aperto una breccia e un percorso di vera stabilizzazione economica e lavorativa per questo personale presente da tanti lustri nelle dotazione organiche e che svolge funzioni essenziali  e indispensabili per i servizi di buona amministrazione e di erogazione ai fabbisogni del cittadino.

Aver allentato il patto di stabilità e approvato i piani triennali e le dotazioni organiche sono stati momenti propedeutici e determinanti per portare a termine il percorso di stabilizzazione dei precari, che oggi come nel caso di alcuni comuni agrigentini hanno iniziato i processi di stabilizzazione del personale in carico. Si avvia, pertanto, il riconoscimento di tutti i diritti e il tanto agognato posto a tempo indeterminato e si elimina finalmente quel vulnus che da troppo tempo tagliava in due i comuni e l’organico tra lavoratori di vecchio conio e la platea dei lavoratori precari.

Come si suol dire.”Giustizia è stata fatta”. Adesso si deve solo concretizzare questo percorso in maniera celere, visto che anche la regione siciliana ha garantito  ai primi sindaci i fondi economici, attraverso la spesa storica regionale per il prossimo ventennio, che agevola notevolmente la stabilizzazione del singolo contrattista. Sulla scorta di questi primi risultati, sollecitiamo gli altri comuni agrigentini a seguire questo percorso che veda concluso in tempi ragionevoli la stabilizzazione economica e lavorativa degli altri lavoratori contrattiti come prevede la normativa vigente.

Come del resto, si deve seguire il percorso di stabilizzazione degli Asu e Lsu che hanno maturato un’esperienza nella pubblica amministrazione e negli enti locali di appartenenza che è diventata indispensabile per il buon funzionamento della macchina amministrativa e burocratica interessata dai loro servizi, che sono da validissimo supporto a uffici quali quelli civili, tecnici ed economici che sono il caposaldo delle strutture comunali.

Per questo la Uil di Agrigento monitorerà la situazione, con la convinzione che il ruolo di questi lavoratori è centrale e di raccordo con tutti i settori comunali e sono obiettivamente dei lavoratori con gli stessi diritti e doveri di tutti gli altri e le amministrazioni comunali debbono fare di tutto per realizzare e chiudere questo percorso”

Venerdì 18 gennaio alle ore 16.30 nella sala convegni del Collegio dei Filippini, in via Atenea, ad Agrigento, per la prima volta da quando è stata distrutta verrà  ricordata la splendida villa Garibaldi con un incontro sul tema “Vita di uno spazio pubblico: la villa Garibaldi di Agrigento”

Venne abbattuta nel 1949 da incoscienti amministratori e speculatori per far spazio a moderni palazzi.

Era stata realizzata nel 1850 dagli intendenti  borbonici e intestata   alla Regina Maria Teresa. Successivamente, con la caduta del governo borbonico, gli agrigentini vollero dedicarla a Garibaldi.

La villa Comunale di Agrigento era un luogo delizioso. Si affacciava nell’attuale piazza Vittorio Emanuele ed abbracciava gran parte della Rupe Atenea. 

Nino Margagliotta, professore di Progettazione architettonica dell’Università di Palermo, illustrerà venerdì pomeriggio  le caratteristiche della villa e la vita che pulsava  in questo spazio pubblico. Per due secoli fu tanto cara agli agrigentini, che però nulla fecero per impedirne la distruzione.

“La Villa Garibaldi era uno dei tanti posti che danno splendore a questa Agrigento,  rappresentando il decoro di bellezza singolare. L’avete distrutto e noi preghiamo Iddio che voglia non tener conto delle maledizioni degli uomini di buon senso di cultura, amanti delle tradizioni cittadine”. Ha scritto l’avvocato Salvatore Malogioglio nel l949 per i lettori del suo giornale “La Scopa”.

L’incontro è organizzato dall’associazione Epea (Ente permanente educazione degli adulti) con il patrocinio del Comune di Agrigento. Interverranno anche il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto; l’assessore comunale al Centro Storico, Nino Amato; il presidente dell’associazione Epea, Girolamo Carubia. Coordina lo storico Elio Di Bella.

Ad Agrigento sabato prossimo, 19 gennaio, nel centro storico, nella chiesa di San Michele (Badiola), alle ore 18:30, si svolgerà un concerto di Musica Sacra. Si esibiranno il soprano Sara Chianetta, all’organo Giovanni Gallo, al pianoforte Salvatore Macaluso, ed al violino Giuseppe Tasca. Il movimento culturale “Il centro storico di Agrigento” invita la cittadinanza ad assistere al concerto.

Ad Agrigento martedì prossimo, 22 gennaio, all’ospedale “San Giovanni di Dio”, al reparto Pediatria, alle ore 11, il Movimento unito dipendenti 118 Sicilia “Comitato provinciale Agrigento – Caltanissetta”, donerà un gioco alla ludoteca dello stesso reparto Pediatria, in presenza del primario, Giuseppe Gramaglia, del direttore sanitario Silvio Lo Bosco, e del vice presidente della Seus 118 Pietro Marchetta.

Ad Agrigento lunedì 28 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, nello spazio Temenos della Chiesa di San Pietro, alle ore 17:30, la Caritas Diocesana e la Fondazione Mondo Altro, hanno organizzato l’evento “Razza umana”. Interverrà Grazia Di Veroli, vice presidente dell’associazione nazionale ex Deportati, sezione di Roma, la cui storia familiare è legata al rastrellamento del Ghetto di Roma, il 16 ottobre del 1943, ed alla deportazione di tanti familiari ad Auschwitz. E poi interverrà Perafan Afan De Rivera Costaguti, in rappresentanza della sua famiglia che, nel corso dei rastrellamenti nazi-fascisti al Ghetto di Roma, salvò centinaia di ebrei, ospitandoli e nascondendoli, a loro rischio e pericolo, in casa, mantenendo poi un profilo di riservatezza e ricusando qualsiasi tipo di riconoscimento.

l commissario dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, Giorgio Santonocito, ha firmato l’atto di spesa di oltre 620mila euro per la sostituzione delle Tac negli ospedali di Agrigento e Sciacca con apparecchiature di ultima generazione. L’acquisto delle due nuove apparecchiature segue il precedente acquisto di altre due nuove Tac per gli ospedali di Canicattì e Licata e di una Risonanza magnetica ad Agrigento. Il primario Radiologia, Angelo Trigona, commenta: “Rispetto alla precedente dotazione strumentale, si arriverà ad un deciso miglioramento sul piano della performance sia per quanto riguarda il tempo di acquisizione ed elaborazione delle immagini che per la completezza generale degli esami”. E il commissario Santonocito afferma: “E’ certamente un motivo di grande soddisfazione oltre che un obiettivo strategico poter incrementare costantemente gli standard qualitativi dell’offerta sanitaria con provvedimenti che sortiscono migliorie nei percorsi di diagnosi e cura. L’utenza degli ospedali della provincia potrà dunque contare, a breve, su efficienti indagini tomografiche grazie alle nuove dotazioni in arrivo”.

A Porto Empedocle la Polizia ha denunciato a piede libero alla Procura di Agrigento 25 indagati per interruzione di pubblico servizio. Si tratta di dipendenti di una società che gestisce il servizio di igiene urbana a Porto Empedocle, e che si sarebbero arbitrariamente astenuti dal lavoro nelle giornate del 28 e del 29 novembre dopo uno sciopero regolarmente svoltosi nelle precedenti giornate del 26 e del 27 novembre. L’astensione ha comportato l’interruzione del servizio della raccolta dei rifiuti nel territorio empedoclino, con conseguente insorgere di criticità sotto il profilo igienico e sanitario.

Lungo la strada statale 189 Agrigento – Palermo, nei pressi di Comitini, per cause in corso di accertamento, si sono scontrate tre automobili, due Mercedes ed una Peugeot 206. Il conducente della Peugeot 206 è morto poco dopo essere giunto al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento a bordo di un’ambulanza del 118. I tre feriti, incastrati tra le lamiere, sono stati recuperati dai Vigili del fuoco. I rilievi di rito sono stati eseguiti dalla Polizia Stradale di Lercara Friddi.