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Un interrogatorio lungo una notte, nella caserma dei carabinieri di Termini Imerese durante il quale Pietro Morreale – il fidanzato di Roberta Siragusa, la 17enne il cui corpo è stato ritrovato ieri mattina senza vita in un dirupo alle porte di Caccamo – si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Ma questa mattina è stato posto in stato di fermo per omicidio volontario e occultamento di cadavere.

La conferma arriva dal procuratore della Repubblica di Termini Imerese, Ambrogio Cartosio, in contatto stretto con il sostituto procuratore Giacomo Barbara che coordina le indagini.

Pietro Morreale, che aveva indicato ai carabinieri dove si trovasse il corpo senza vita di Roberta, e che non ha mai confessato di essere stato lui ad ucciderla e a dare fuoco al corpo della sua fidanzata,  risulta iscritto nel registro degli indagati.

 

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Oggettivamente sarebbe opportuno quanto utile che anche i medici di famiglia siano abilitati a somministrare il vaccino anti-covid, come avviene per l’influenza. Ed il segretario regionale della Federazione medici di medicina generale, Luigi Galvano, afferma: “I medici di famiglia sono disponibili alla vaccinazione anti covid, nel rispetto di quanto prevede il Piano strategico redatto dal Ministero della Salute, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Iss, Agenas, Aifa, ed essere parte attiva nella preparazione, l’implementazione dei punti vaccinali e l’organizzazione delle sedute vaccinali. Grazie anche al rapporto fiduciario con i pazienti, negli anni i medici di famiglia hanno acquisito grande esperienza nelle campagne vaccinali. Perciò siamo disponibili fin d’ora a dare il nostro contributo secondo le modalità del Piano strategico nazionale”.

Il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, si esprime in merito alla problematica vaccini: “Durante la prima fase della emergenza pandemica, ai confini degli Stati si requisivano materie prime, mascherine e ventilatori. Oggi mi chiedo: perché non si pensa a requisire le fiale dei vaccini prodotte nei Paesi dell’Unione Europea? Non vorrei che, mentre oltreoceano il nuovo presidente Biden si dice pronto ai poteri della guerra per la produzione dei vaccini, dalle parti nostre vi sia un atteggiamento remissivo nei confronti di multinazionali che non possono produrre da noi, firmare contratti con impegni precisi e poi, magari (ma spero non sia così), vendere a prezzi maggiori dove meglio conviene

Poi prosegue: “Requisire i vaccini delle multinazionali: è questo che gli italiani si aspettano”

Sono giunti fino a Lampedusa a bordo di un gommone, i 45 migranti scappati dalla Libia 2 giorni fa.
La notizia dalle pagine di Twitter di Alarm Phone, dove si legge che il gommone è arrivato in autonomia sino a Lampedusa, dopo un lungo e difficile viaggio: “Siamo contenti che siano al sicuro! Ora non dovrebbero essere imprigionati in una nave di quarantena, ma in un luogo sicuro a terra!” – scrivono

 

 

Tanto lavoro per i Carabinieri di Raffadali, che durante i controlli sul territorio per assicurarsi che ci si attenesse alle ormai note norme anticovid, hanno sorpreso 5 persone che creavano assembramento nel centro del paese e che non sono stati in grado di fornire una valida motivazione circa il fatto che fossero in giro e tutti insieme, mentre si è in zona rossa.

Senza una giustificato motivo, i militari si sono visti costretti ad elevare cinque sanzioni da 400 euro.

I carabinieri della stazione di Raffadali, durante alcuni controlli anticovid, hanno sorpreso cinque persone nel centro che non hanno saputo dare una valida motivazione del perché fossero tutti insieme, creando dunque un assembramento, e in giro. Per tale motivo i militari dell’Arma hanno elevato cinque sanzioni da 400 euro a testa.

I poliziotti di Licata invece, hanno dovuto verificare le motivazione addotte dai 3 ragazzi che viaggiavano a bordo di un auto, che però non corrispondevano al vero e anche in questo caso, per i tre giovani è scattata l’ormai famosa multa di 400 euro

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso avanzato da Nicola Piazza, condannato a 30 anni di carcere per l’omicidio di Michele Cangelosi, avvenuto a Sciacca, ed il corpo fu trovato otto mesi più tardi grazie alla collaborazione di uno dei protagonisti. Pertanto vi è stato un no alla revisione del processo e la conferma della condanna a trent’anni di carcere.

La storia risale all’aprile del 2009 quando Michele Cangelosi scompare misteriosamente e la moglie, Celeste Saieva, denuncia la scomparsa. Ma durante i processi si appurerà che fu proprio la moglie a volere la sua morte e ad attuarla insieme a Piazza, che all’epoca era il suo amante ed insieme avevano organizzato l’omicidio anche con l’aiuto di altre persone. Una di queste, un minorenne, confessò, dando così una svolta alle indagini, e permettendo otto mesi dopo, agli inquirenti di ritrovare il corpo nelle campagna di Sciacca.

La donna, che all’epoca dei fatti agì con la complicità di altre persone, ad oggi ancora si dichiara innocente.
Le altre persone coinvolte sono state condannate a 30 anni, tranne il minorenne che ebbe un ruolo chiave alla risoluzione del caso, fu condannato dal tribunale dei minorenni a 9 anni e 4 mesi

 

 

Il dato dei ricoveri a domenica per coronavirus negli ospedali siciliani si riduce di 9 unità, così come riporta il bollettino quotidiano del ministero della Salute. In terapia intensiva sono in cura 227 persone (4 in più rispetto al precedente bollettino). Il dato dei guariti è pari a 816 persone. I decessi sono 32. I nuovi soggetti positivi rilevati sono 875. I tamponi molecolari processati sono stati 7216. I tamponi rapidi sono stati 13375. I vaccini effettuati finora sono 105042.

Ecco il report dei contagi nelle province: 13 Agrigento, 65 Caltanissetta, 221 Catania, 28 Enna, 224 Messina, 122 Palermo, 33 Ragusa, 157 Siracusa, 22 Trapani.

E’ morto stasera a Bologna il professor Angelo Scifo, figura politica di rilievo del panorama politico siciliano, tre volte sindaco di Agrigento.

Angelo Scifo, avvocato e docente universitario, ha animato la vita politica per un trentennio e sino alla fine degli anni 90.

Esponente di spicco della Democrazia cristiana, dalla fine degli anni 60 in poi aveva ricoperto altre cariche istituzionali, sia di partito che come pubblico  amministratore.

Figlio dell’on. Salvatore Scifo, deputato della prima legislatura dell’Ars ed assessore regionale alla pubblica istruzione, tra i fondatori della Democrazia cristiana, il prof. Scifo è stato stimatissimo punto di riferimento per la città di Agrigento, coltivando con intelligenza l’agone politico paterno..

Per lunghi anni è stato acuto ed arguto commentatore politico di Grandangolo, il giornale di Agrigento.

Lascia la moglie Rosaura, 5 figli ed un nugolo di adorati nipotini.

Apprendo a tarda sera e con grande dispiacere della morte del prof. Angelo Scifo. Con lui se ne va una parte importante della storia politica della città. Appartenente a una famiglia molto in vista (suo fratello Gaetano, imprenditore edile e attuale proprietario dell’Hotel Dioscuri a San Leone) è stato avvocato, Docente universitario e per tre volte sindaco di Agrigento. Ha animato la vita politica della città per quasi un trentennio, fino al ’90 quanto, forse per seguire la moglie, decise di lasciare Agrigento per trasferirsi a Bologna. Ma ogni tanto rientrava e non era difficile incontrarlo in città. Sempre con il sorriso sulle labbra e il suo carattere gioviale e rispettoso. Ai suoi familiari porgo le più sentite condoglianze a nome mio ma aggiungerei di tutta la città, per quello che gli ha dato e per quello che ha rappresentato.

Si è conclusa la campagna di screening con tamponi antigenici rapidi effettuata dal Comune di Racalmuto e dall’Associazione Pubblica Assistenza Volontari Riuniti. Si tratta del quarto intervento di verifica effettuato nel nostro comune per monitorare la diffusione dei contagi da Covid -19.

“Oggi – dice il sindaco, Vincenzo Maniglia – si sono processati 285 tamponi, 278 sono risultati NEGATIVI, purtroppo sono emersi sette casi di sospetta positività che devono essere confermati dai tamponi molecolari. Finora non abbiamo sottovalutato il monitoraggio dello stato di salute del nostro paese che ci ha permesso di fare emergere i soggetti asintomatici che inconsapevolmente diventano fonte di contagio e di diffusione del virus. L’invito a tutti è di tenere alto lo stato di prudenza e di continuare ancora a rispettare le prescrizioni di sicurezza. Voglio ringraziare per la collaborazione tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita della giornata di Screening, in particolare la disponibilità del personale dell’Associazione Pubblica Assistenza, la professionalità degli operatori sanitari, il controllo e la gestione dell’afflusso dei veicoli fatto dai vigili urbani e dal personale del Comune e tutte quelle persone che hanno creduto all’efficacia e all’utilità del test. Comunico infine che abbiamo già dato la disponibilità all’ASP ed individuato la sede per effettuare i vaccini contro il Covid-19 e siamo in attesa che ci comunichino le modalità e la data per iniziare la campagna di vaccinazione dei nostri concittadini”.