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L’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento, coordinata da Claudio Lombardo, rileva che nell’Agrigentino vi sono tanti diportisti indisciplinati, che non rispettano le distanze minime dalla costa. Claudio Lombardo, che ha diffuso un video testimonianza, afferma: “Da Torre Salsa a Punta Bianca, da Licata a Borgo Bonsignore, in ogni angolo di spiaggia c’è sempre una barca o un gommone che viola la legge e mette a repentaglio la vita dei bagnanti e dei sub. Poichè il diportismo nautico è un elemento importante per la nostra economia, gli amministratori dovrebbero dotare le spiagge di un numero sufficiente di corridoi di lancio, al fine di rendere sicura la fruizione del mare per loro e per i bagnanti, che hanno il diritto di andare in mare in tranquillità e sicurezza”.

 

 

Preso nuovamente di mira da ignoti malviventi, il Centro comunale di raccolta rifiuti di Canicattì. Questa mattina infatti, alla riapertura dei cancelli dell’impianto del Foro Boario, gli operai addetti al servizio del CCR hanno trovato i cavi elettrici tagliati ed asportati . Gli operai si sono resi conto che qualcosa non andava, pochi minuti dopo l’apertura dell’impianto non riuscendo ad azionare le macchine che servono per le operazioni ordinarie per il trattamento dei rifiuti. Si sono così accertati che il mancato avvio delle attrezzature era causato dai danneggiamenti agli impianti elettrici e dal furto di alcuni cavi. Dopo avere preso atto di quanto accaduto, i responsabili della Sea hanno presentato una regolare denuncia contro ignoti per danneggiamento e furto agli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Canicatti che hanno già avviato le indagini. Il furto di ieri al Foro Boario, segue probabilmente di poche ore quelli verificatisi in alcune isole ecologiche realizzate lungo il territorio periferico canicattinese dove sono stati asportati i cancelli di entrata. Già nei mesi scorsi le ditte del Raggruppamento di Imprese Sea, Iseda ed Ecoin avevano subito il furto di gasolio dai serbatoi dei mezzi adibiti alla raccolta rifiuti.

Ancora disservizi all’interno del Carcere “San Lorenzo” in contrada Petrusa ad Agrigento. Questa volta non a fuoco materassi, non aggressioni nei confronti del personale, i detenuti hanno lamentano la mancanza dell’acqua.

La Prefettura di Agrigento ha chiesto aiuto al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, che giunti sul posto, hanno scongiurato il peggio, dando un’aiuto concreto con le loro autobotti.

Intervento dei Vigili del Fuoco di Santa Margherita Belice in seguito ad un incendio divampato nel centro di Menfi, in viale Cacioppo, con le fiamme che hanno letteralmente distrutto una mansarda situata all’ultimo dei tre piani di un edificio.

Momenti di panico tra i residenti considerando il fatto che, al momento dello scoppio dell’incendio, all’interno dello stabile si trovava una persona che però è riuscita autonomamente a mettersi in salvo abbandonando la mansarda.

Ancora poco chiare le cause dell’incendio: potrebbe essere stato un cortocircuito o un incidente domestico autonomo.

Una barca con 20 migranti a bordo ha rischiato di colare a picco innanzi alla costa agrigentina. Le persone, fra cui una donna incinta, sono state salvate, con una operazione Sar, dai militari della Guardia costiera. Il gruppo, trasbordato su una motovedetta, ha raggiunto la banchina di Porto Empedocle. L’imbarcazione è stata diretta verso Sciacca ma, a poche miglia di distanza dalla costa, il natante ha iniziato ad imbarcare acqua. La motovedetta della Capitaneria di Porto Empedocle è riuscita ad intercettare il barchino prima che naufragasse. In supporto è intervenuta anche una motovedetta della Guardia di Finanza.

Il corpo di un uomo in avanzato stato di decomposizione all’interno di una sacca di plastica è stato trovato ieri in tarda mattinata in un terreno in contrada Cirico a Carlentini. La scoperta è stata fatta da un residente che ha chiamato il 112 e i Carabinieri della compagnia di Augusta hanno avviato le indagini coordinate dal Pm Salvatore Grillo.

Al momento è stata disposta l’autopsia per risalire all’identità dell’uomo che pare abbia un’età compresa tra i 50 e i 55 anni, ma spetterà al medico legale fornire nuovi elementi in grado di risolvere quello che al momento è un giallo.

Il Comune di Agrigento annuncia che è stato approvato dalla Regione Siciliana un altro finanziamento per 381.726 euro destinati ai cantieri di servizio. I soldi saranno disponibili quando saranno presentati i relativi progetti di lavoro in città. In proposito l’amministrazione comunale afferma: “Stavolta soltanto pochi Comuni siciliani, tra cui Agrigento, sono riusciti a rispondere all’avviso correttamente ed entro i termini per la partecipazione al riparto dei nuovi finanziamenti. L’amministrazione comunale, su sollecitazione del sindaco Lillo Firetto, si è attivata per tempo così da ottenere nuove risorse utilissime per la città e che sopperiscono alle note carenze finanziarie e alla forte diminuzione del personale. Presto si conosceranno i progetti su cui saranno spalmate tali risorse e il numero di soggetti coinvolti nei cantieri di servizio attualmente in corso per scerbatura, pulizia caditoie, derattizzazione, piccole manutenzioni anche nelle scuole e custodia, lotta al randagismo e che impiegano 129 persone”.

A San Giuseppe Jato, in provincia di Palermo, si è scatenato un vivace litigio per futili motivi tra due famiglie abitanti in via delle Anime Sante. Una donna ha impugnato una pistola ad aria compressa caricata a pallini e ha esploso alcuni colpi contro una coppia di coniugi, ferendo la donna di striscio al volto, ed è stata trasportata dal 118 al Civico di Palermo, e il marito al braccio, ed è stato curato dalla guardia medica. Anche la sorella ha imbracciato un fucile ad aria compressa con l’intenzione di sparare. Le due sorelle sono state arrestate dai Carabinieri per tentato omicidio. Non è la prima volta che le due famiglie litigano per problemi di vicinato e pare che il problema fosse la musica ad alto volume diffusa dai vicini.