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Il Rettore del Santuario Don Lillo Argento, il Superiore dell’Arciconfraternita Raimondo Montana Lampo, i membri del Direttivo, i confrati, le consorelle ed i devoti alla Vergine Addolorata, per ricordare questo importante evento, invitano la cittadinanza tutta a partecipare alla Celebrazione Eucaristica che avrà luogo alle ore 19 presso il Santuario dell’Addolorata di Via Garibaldi.

L’Arciconfraternita, da sempre impegnata nell’organizzazione dei riti della Settimana Santa Agrigentina, è lieta di inoltre di invitare quanti volessero partecipare, alle numerose iniziative di preghiera e meditazione che si svolgeranno nelle prossime settimane presso il Santuario: ogni Venerdì sera alle ore 21 la Via Crucis “Accanto a Maria”; ogni Sabato alle ore 10 la S. Messa e, a seguire, l’Adorazione Eucaristica; la Pia Pratica dei Sette Sabati con la meditazione dei Sette Dolori della Vergine Addolorata dalle ore 17 con la preghiera del Rosario e la Santa Messa; la Solenne Discesa del Simulacro della Vergine Maria dalla sua Tribuna e la sistemazione ai piedi dell’altare che si svolgerà Sabato 13 Aprile alle ore 17;  la Veglia Mariana del Giovedì Santo, 18 Aprile 2019, alle ore 21.45; l’Ora della Desolata del Sabato Santo alle ore 17 ed infine la Solenne Ascesa e sistemazione del simulacro della Vergine Addolorata presso la sua Tribuna che avrà luogo Domenica 28 Aprile alle ore 12.

Gent.ma Signora Questore,

la notizia della Sua nomina a Questore ci è giunta nel corso della Giornata Nazionale del Ricordo delle Vittime innocenti della mafia, nelle quali “memoria e impegno” le fondiamo per ricordare a Noi stessi da dove veniamo e rinnoviamo l’imperitura necessità di sconfiggere le mafie quale condizione essenziale per liberare il Paese, le sue forze migliori.

 In quell’elenco tanti poliziotti, magistrati, giornalisti, cittadini comuni e tanti sindacalisti, alcuni dei quali della nostra provincia.

 Essendo quella la nostra Storia, abbiamo sempre concepito il nostro impegno per difendere il mondo del lavoro mai scisso dalla necessità di combattere i poteri criminali che, per loro stessa natura, condizionano e soffocano l’economia legale, la libera concorrenza, gli spazi di democrazia e, per ciò stesso, sono nemici dei diritti dei lavoratori e del loro libero organizzarsi nel Sindacato.

 Anche per questa ragione abbiamo deciso di costituirci “parte civile” nei processi contro la mafia.

 Anche per questa ragione ci sentiamo naturalmente vicini a quanti, Forze dell’Ordine, Magistratura, Istituzioni fanno onestamente la loro parte in questa battaglia e gli facciamo sentire la nostra vicinanza e solidarietà.

Partiamo da qui nel porgerLe i migliori auguri di buon lavoro perché riteniamo che la lotta alla criminalità ed alla mafia sia la vera priorità del Paese e della provincia.

 Una provincia che, certamente, vive anche altri problemi con i quali il” pezzo di Stato” che Ella è chiamato a rappresentare dovrà fare i conti: dall’immigrazione alla crisi economica, con tutti i problemi che da essi discendono.

 Ci auguriamo che Ella vorrà e saprà interloquire positivamente con nostro SILP CGIL, coi legittimi rappresentanti dei “suoi” Poliziotti, che sia rispettoso delle prerogative contrattuali di cui godono e di cui , con grande sforzo, chiediamo il rispetto; che sappia farsi interprete presso le istanze superiori dei problemi di cui si fanno portatori nel superiore interesse di migliorare, insieme alla qualità del loro lavoro, il “servizio sicurezza” di cui sono i principali protagonisti e interpreti.

 E’ la prima volta che, ad Agrigento, ci ritroviamo una Donna Questore, anche questa novità aumenta il nostro carico di positività e di aspettative.

Le Poliziotte, anche in questa provincia, hanno sempre dato prove positive del loro impegno e ci mettono , nel lavoro che fanno come nella vita, quel qualcosa in più, che, in questo caso, non potrà che giovare nel rapporto Cittadini/Istituzione.

 Ci auguriamo possa trovare piacevole l’enorme carico di bellezza, di cultura e di storia che segna ogni angolo della nostra Terra, ricchezza che merita di essere tutelata e valorizzata.

 Da parte mia e di tutta la CGIL Agrigentina, in attesa di fare presto la Sua conoscenza, davvero in modo non formale ma sincero, i migliori auguri di buon lavoro!

 

 

Incidente stradale mortale lungo la strada provinciale 37 che collega Sciacca con Caltabellotta. In contrada Cottonaro Lavanche, in territorio di Caltabellotta, si sono scontrate frontalmente, per cause in corso di accertamento, due automobili, una Fiat Panda e una Fiat Punto. E’ morto il conducente della Panda, Benito Pellegrino, 80 anni, di Sciacca. E’ ferito il conducente della Punto, un impiegato di 52 anni di Caltabellotta. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e i Carabinieri.

Oltre 77 chili di droga, tra marijuana e hashish, sono stati trovati dai poliziotti della questura di Ragusa all’interno di un’autovettura. Il guidatore è stato immediatamente arrestato.

La droga, venduta al dettaglio avrebbe fruttato oltre mezzo milione di euro.

Una pattuglia delle Volanti, durante un servizio notturno ha notato un’autovettura proveniente da Catania a forte velocità. L’autovettura è stata fermata e controllata e al suo interno i poliziotti hanno trovato tre grossi sacchi di marijuana e hashish.

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dei legali di Giovanni Riggio, 31 anni, di Palermo, condannato in primo grado a 12 anni de reclusione per l’omicidio di Giuseppe Matina, il meccanico di Favara ucciso nel maggio nel 2017 in un magazzino di uno stabile di contrada San Benedetto, ad Agrigento.

La difesa aveva chiesto la scarcerazione dell’uomo proponendo ricorso ai giudici della Suprema Corte che hanno rigettato la richiesta.

I carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento hanno effettuato una serie di ispezioni e controlli a tutto campo sui locali notturni della Città dei Templi: una trentina di militari si sono piazzati in vari angoli della città e soprattutto nelle aree più critiche e nel centro storico, presidiato in modo massiccio.

 Sotto la lente di ingrandimento dei Carabinieri, inoltre, sono finiti alcuni locali di intrattenimento ubicati nel centro storico e dediti alla somministrazione di alimenti e bevande. Ed è qui che sono scattate le verifiche degli specialisti dell’Arma. In particolare, in un locale pubblico i Carabinieri del N.A.S e del N.I.L hanno scoperto che il titolare non aveva rispettato le necessarie condizioni igieniche per la preparazione degli alimenti ed aveva installato un sistema di videosorveglianza all’interno, senza la prevista autorizzazione del competente Ispettorato del lavoro. Inoltre, è stata accertata la presenza di due lavoratori in nero e pertanto è stata subito disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale, nonché la denuncia all’Autorità Giudiziaria per il gestore. In un altro locale del centro, lungo il viale della vittoria, i Carabinieri hanno accertato la mancanza dei sistemi di auto-controllo haccp e la presenza di tre lavoratori in nero, disponendo anche in questo caso la sospensione dell’attività. Complessivamente, al termine delle verifiche sono state applicate sanzioni amministrative per un totale complessivo di circa 30.000 euro.

I controlli svolti nel fine settimana continueranno, al fine di garantire sempre più un livello maggiore di sicurezza percepita ai cittadini.

In poche ore, sono state identificate circa 100 persone e nei numerosi posti di blocco effettuati, sono state elevate una decina di sanzioni al codice della strada, in particolare per guida pericolosa ed uso del telefono cellulare alla guida.  

In particolare, lungo i vicoli del centro di Agrigento, durante le ore della movida, i Carabinieri hanno notato alcuni ragazzi con un atteggiamento sospetto. Dopo un primo controllo di identificazione, è scattata una verifica più approfondita, con delle perquisizioni. Dalle tasche dei pantaloni di due giovani, sono saltate fuori alcune dosi di “hashish” ed i due sono stati pertanto segnalati alla locale Prefettura in qualità di assuntori di sostanze stupefacenti.

I carabinieri della Compagnia di Canicattì hanno arrestato un 55enne bracciante agricolo – Valentin Birnat – domiciliato in paese, per l’ipotesi di reato di tentata rapina e resistenza a pubblico ufficiale.

Una donna, 40 enne, intenta a prelevare da uno sportello Atm del locale ufficio postale di Largo Amendola, all’improvviso è stata brutalmente afferrata da dietro da un malvivente, con l’intento di strapparle dalle mani le banconote appena prelevate. Ma il malfattore ha calcolato male i tempi, poiché la vittima non aveva ancora digitato il pin e quindi non aveva ancora nulla in mano. A quel punto, l’uomo è subito fuggito a piedi. La donna però non si è persa d’animo ed ha prontamente telefonato al “112”, descrivendo il malvivente ed indicando la via di fuga utilizzata. I Carabinieri della Compagnia di Canicattì, in un lampo, sono accorsi sul posto con due “gazzelle”, realizzando subito un identikit dell’autore, attivando contemporaneamente le ricerche del fuggitivo in ogni angolo della città. Ed infatti, dopo alcuni minuti, durante un posto di blocco, è incappato al controllo dei militari un soggetto che è risultato avere le stesse caratteristiche somatiche ed i medesimi indumenti descritti nell’identikit. Il malvivente in quel frangente ha anche cercato di fuggire nuovamente, reagendo con calci e pugni nei confronti dei militari.

Nonostante ciò, il sindaco ha annunciato, alle 5mila utenze commerciali, una diminuzione del 16% con le nuove tariffe 2019.

Peccato che le tariffe 2019 ancora non sono giunte per il voto in Consiglio e, nelle bollette inviate, sono state applicate le tariffe 2018.

Quindi niente sconto. Le utenze non domestiche lo potranno vedere solo con il conguaglio del prossimo anno; sempre che, nel frattempo, non intervengano variazioni che facciano nuovamente lievitare la bolletta.

Le utenze domestiche vedranno, solo attraverso il conguaglio che arriverà nel 2020, l’effetto della tariffa 2019: aumenta la parte fissa e diminuisce la variabile della tariffa. In base al numero di persone che compongono il nucleo familiare e dei mq le bollette potranno aumentare (o diminuire?) ma si dovrebbero attestare più o meno ai valori del 2018.

Il sindaco dall’annuncio facile non ha perso nemmeno questa occasione per vantarsi di qualcosa che ancora non esiste, la solita promessa.

Intanto, esaminando i documenti relativi alle delibere sulla TARI da votare, le perplessità, sono tante:

  • Non c’è traccia di quante sono le utenze domestiche e non domestiche coinvolte e di quanti mq occupano le varie categorie.
  • Non sembra previsto lo sgravio che, per legge, doveva essere fatto (ed è stato promesso più volte) agli abitanti di Fontanelle, che hanno cominciato a fare la differenziata un anno prima, rispetto al resto della città.
  • Nel piano finanziario, consegnato 2 giorni dopo l’intervento dei NAS, è ancora considerata l’area sequestrata di Fontanelle.
  • L’importo relativo al personale dell’ufficio tributi inserito nella TARI è aumentato, inserendo lo stipendio di almeno un’unità, non è dato sapere quanti sono gli impiegati considerati nel piano TARI.

Inoltre nel piano si dovrebbero specificare meglio alcune voci milionarie: per questo ed altro ho già formalizzato la richiesta di spiegazioni.

Il termine entro cui votare è vicinissimo, è il 31 di Marzo: come al solito pochissimo tempo per leggere e capire, quasi una richiesta a votare sulla fiducia (che non c’è).

Oggi la Aio (Associazione Italiana Odontoiatri) ha organizzato nello stand di Piazza Cavour di Agrigento,grazie alla Croce Rossa Italiana, la giornata sulla prevenzione dentaria.Questo evento viene promosso ogni anno in primavera dalla Fdi (Federazione internazionale dei dentisti) per quanto concerne la giornata mondiale della prevenzione e della salute orale .Gli odontoiatri nelle piazze italiane spiegano e informano, hanno dichiarato il Dottore Fausto Armenio e il Dott.Attilio Iuculano,i cittadini sulla prevenzione della salute orale e sistemica e quante visite vanno fatte durante l’anno.Come si fa una corretta prevenzione dalla carie alla parodontopatia negli adulti e di eventuali mucose dentarie che possono sfociare anche in patologie gravi e i rimedi che si devono intraprendere per una corretta profilassi.

Per questo bisogna interfacciarsi a un dentista serio che può monitorare i disturbi dentali che sono fondamentali per una corretta e sana vita dell’individuo e che, se malcurati,possono portare anche danni permanenti.

Presente anche il Dott.Giuseppe Gramaglia Direttore dell’unità operativa complessa della pediatria all’ospedale San Giovanni di Dio che ha spiegato l’importanza della prevenzione orale in età pediatrica,esistono infatti due momenti fondamentali nella dentizione pediatrica che sono: quella decidua e quella permanente e bisogna agire in questa fase della vita del bambino con celerità e tempestività.Tant’è vero che la società italiana di pediatria consiglia una profilassi celere con il fluoro dai primi mesi di vita per evitare complicanze come la carie e si iniziano i controlli nei bambini già nei primi anni di vita  monitorandoli per quanto concerne l’aspetto e la colorazione degli stessi. Le patologie in età pediatrica più comuni oltre la carie sono gli ascessi,per questo bisogna farsi controllare frequentemente dai dentisti per abbattere qualsiasi complicanza se non curati adeguatamente e di sottoporsi a più visite durante l’anno.

La presenza oggi degli agrigentini che si è avvicinata allo stand ha fatto registrare interesse e motivazione per la professionalità dimostrata dai medici odontoiatri nel rispondere a qualsiasi domanda sulla prevenzione orale, sull’utilizzo dello spazzolino e del filo interdentale.

E’ Agrigento, l’ultima tappa della seconda edizione del “mese del riciclo di carta e cartone organizzata da Comieco, il Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi Cellulosici in collaborazione con la Federazione della carta e della grafica, Assocarta e Assografici e Unirima e il patrocinio di Anci, Confindustria e Ministero dell’Ambiente.  Per tutto il mese infatti, in diverse località della provincia, nelle scuole si è discusso del valore e delle potenzialità di carta e cartone e del loro riciclo con iniziative culturali, appuntamenti educativi, incontri informativi rivolte a cittadini, scuole, mass media, istituzioni, associazioni e aziende.

Ad Agrigento, grazie alla collaborazione delle imprese Iseda, Sea ed Ecoin che hanno in appalto il servizio di raccolta nel capoluogo, sarà allestito il “Teatrino delle Marionette con Giufà e Bubu”, uno spettacolo rivolto a tutti i bambini frequentanti le scuole dell’infanzia e le scuole primarie degli Istituti Comprensivi “Anna Frank” e “Garibaldi” ma anche alle loro famiglie.

I protagonisti, oltre che i bambini, saranno appunto due marionette, una scimmietta e un operatore ecologico operante con il vecchio metodo di raccolta stradale non differenziata. Ai bambini sarà spiegato il metodo di raccolta differenziata e come effettuarla  in maniera corretta. Successivamente, i bambini interagiranno con le marionette e spiegheranno loro come eseguire la raccolta differenziata. Gli alunni  saranno anche  coinvolti in una lezione ambientale che verterà sulla spiegazione dell’intero ciclo della carta, della plastica, del vetro, del metallo, dell’organico e del secco residuo indifferenziato.

Il calendario prevede per i giorni 25 e 26 marzo, il coinvolgimento dell’istituto comprensivo Garibaldi al plesso Lauricella. Il 27 marzo, sarà la volta dell’istituto comprensivo Anna Frank al plesso Carpi-Mazzini e infine, giovedì 28 marzo, l’ultimo appuntamento al plesso Garibaldi. Tutte le giornate inizieranno alle 9.30 con due turni distinti per coinvolgere quanti più bambini possibile.