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Ad Agrigento volontari, tra medici e amministrativi, del Rotary Club Padova Est, dell’Associazione “Medici in Strada” e del Rotary Club Mussomeli-Valle del Platani, sono intervenuti in ausilio al personale dell’Azienda sanitaria impegnato nelle vaccinazioni all’hub vaccinale del PalaCongressi. Le attività di volontariato sono già iniziate sabato scorso e proseguiranno fino a giovedì prossimo. Il commissario dell’Azienda sanitaria, Mario Zappia, e i direttori amministrativo e sanitario, Alessandro Mazzara e Gaetano Mancuso, hanno espresso “un compiaciuto stupore per la grande generosità di associazioni, enti ed aziende nel sostenere le azioni sanitarie di contrasto alla crisi epidemiologica in corso”.

La giornalista e docente agrigentina, Loredana Guida, 44 anni, è morta il 28 gennaio del 2020 vittima della malaria, curata come influenza stagionale nonostante lei avesse più volte informato i medici di essere da poco rientrata da un viaggio in Africa, in Nigeria. Ebbene adesso il procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, e il pubblico ministero, Elenia Manno, hanno chiesto il rinvio a giudizio di tre imputati. Si tratta dei medici Gioacchino Brucculeri, in servizio alla Guardia medica, Maurilio Castelli, in servizio al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio, e Francesco Sciortino, medico curante della donna. A Castelli, in quanto medico in servizio al pronto soccorso, si contesta di non avere sottoposto Loredana Guida ad un’accurata anamnesi, e di non avere eseguito un test rapido per il riscontro della malaria. Sciortino, invece, pur essendo a conoscenza del viaggio in Nigeria, le avrebbe prescritto una terapia per l’influenza. Brucculeri, infine, a seguito del suo accesso in guardia medica il 19 gennaio, “avrebbe omesso – si legge nel capo d’imputazione – di effettuare ogni ulteriore approfondimento nonchè omesso di indirizzare la paziente verso un’adeguata struttura di emergenza nonostante le condizioni critiche”. I familiari di Loredana Guida si costituiranno parte civile tramite l’avvocato Daniela Posante.

La seconda sezione penale della Corte d’Appello di Palermo, confermando il verdetto di primo grado, ha condannato ad un anno di reclusione due funzionari dell’ufficio tecnico del Comune di Agrigento – Giuseppe Principato e Gaspare Triassi – nell’ambito del processo scaturito dalla morte di Chiara La Mendola.

La giovane agrigentina perse la vita in un brutto incidente stradale in via Cavaleri Magazzeni, a San Leone, nel dicembre 2013. I due imputati sono accusati di omicidio colposo e – in particolare – per non aver vigilato sul dissesto stradale che ha causato il sinistro mortale.

Nella vicenda era coinvolto anche Giuseppe Valenti, 81enne che si trovava alla guida della Nissan Micra contro cui si scontrò la giovane agrigentina dopo la caduta che – secondo quanto ricostruito – fu causata da una buca presente sul manto stradale.

Resta alta la curva dei contagi Covid in Sicilia e la speranza del ritorno in zona gialla e delle riaperture il 26 aprile sembra allontanarsi di fronte a numeri impietosi. Oggi sono 1.123 i nuovi positivi nell’isola su 14.416 tamponi processati, con una incidenza al 7,8%, quasi due punti in più della media nazionale.

La Regione sale al secondo posto per numero di contagi giornalieri, subito dopo la Campania. Le vittime sono state 10 e portano il totale a 5.172. Il numero degli attuali positivi è di 26.322, con un incremento di 564 casi rispetto a ieri; i guariti sono 549. Cresce anche il numero dei ricoveri ospedalieri: sono 1.438, 39 in più rispetto a ieri, mentre è in calo quelle delle terapie intensive: 176, 11 in meno. La distribuzione tra le province, vede ancora una volta oltre 500 casi concentrati nella provincia di Palermo, che continua a essere zona rossa.
Un quadro sconfortante che suggerisce anche al presidente della Regione Musumeci di andare con i piedi di piombo per quanto riguarda le possibili riaperture in vista del 26 aprile.
“E’ difficile – dice – poter pensare a uno scenario a distanza di una settimana, diciamo che operiamo guardando i dati alla giornata. Con il cuore vorremmo essere zona gialla, con la ragione vogliamo aspettare il dato numerico”.
Intanto però si moltiplicano in Sicilia le proteste di ristoratori e commercianti, che lamentano di essere ormai alla canna del gas. “Certamente – ammette Musumeci – guardiamo tutti alla speranza di poter presto riaprire e, al tempo stesso, di poter ricevere i famosi ristori di cui in Sicilia, più che altrove, c’è un disperato bisogno”.
In questo quadro sconfortante una nota positiva viene però dal successo ottenuto proprio dall’iniziativa della Regione per accelerare la campagna vaccinale. L’Open day per consentire anche ai siciliani che non erano prenotati di potersi vaccinare con AstraZeneca nel fine settimana. “Nel week end abbiamo somministrato complessivamente 26.242 mila dosi commenta soddisfatto Musumeci – quadruplicando i numeri della settimana precedente e superando la diffidenza che si era creata nella nostra regione verso questo vaccino, dopo cinque casi sospetti di mortalità per trombosi. Adesso dobbiamo puntare alla somministrazione del vaccino andando anche in periferia, con i medici di famiglia e con le farmacie”

In occasione dell’Earth Day la delegazione regionale Marevivo Sicilia in collaborazione con Jordan Italia organizzerà una tre giorni dedicata all’ambiente per sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza di conoscere e prendersi cura del nostro Pianeta.

Gli eventi interesseranno il territorio del bacino del Fiume Platani e della costa agrigentina dove la delegazione ambientalista siciliana opera da tanti anni per la tutela e la promozione di un territorio che detiene una straordinaria valenza naturalistica.

Si inizia il 20 aprile con un laboratorio di educazione ambientale in video-didattica rivolto ad alcune scuole del territorio, durante il quale verranno affrontati i problemi legati ai cambiamenti climatici e all’inquinamento con una sezione speciale dedicata al rischio di estinzione delle tartarughe marine della specie Caretta caretta.

Nella seconda giornata, il 21 aprile, i volontari di Marevivo promuoveranno la pulizia della spiaggia dello Stazzone nel Comune di Sciacca. Una spiaggia che fa parte di quelle adottabili nell’ambito di “Adotta una spiaggia”, la campagna nazionale di Marevivo attraverso la quale sarà possibile sostenere l’Associazione nelle attività di pulizia, osservazione e valorizzazione di decine di spiagge in tutta Italia, per tutelare questo prezioso ecosistema.

Infatti, la spiaggia seppure suggestiva, a causa del forte impatto antropico e produttivo è afflitta dall’inquinamento e dallo spiaggiamento di molti rifiuti marini che ne compromettono la bellezza naturale e la stessa fruizione.

L’intervento ecologico programmato può rappresentare un operoso esempio di cittadinanza attiva e d’impegno per la tutela del bene comune e può contribuire a innalzare l’attenzione sui temi della gestione condivisa e responsabile dell’ambiente naturale da parte di tutti.

Infine nella giornata del 22 aprile, dedicata alla Terra si svilupperà un laboratorio all’aperto e saranno liberati due esemplari della specie Caretta caretta, soccorsi e riabilitati dai veterinari dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale A. Mirri di Sicilia e/o dell’Ospedale Veterinario dell’Università di Messina. La liberazione potrà essere seguita in diretta web sui canali dell’associazione ambientalista dalle scuole del territorio, dagli istituti aderenti alla Rete Scuole Plastic Free di Marevivo e da tutti coloro che vorranno assistere a un evento che vuol promuovere un percorso di crescita fatto dal confronto con l’ambiente e dalla tutela di specie viventi che a causa dell’inquinamento rischiano l’estinzione.

Con i due Centri di educazione ambientale posti tra Eraclea Minoa e Siculiana Marina, con una vasta rete costituita nel tempo con le scuole, l’amministrazione regionale, i comuni, le imprese e tante altre associazioni locali, Marevivo Sicilia ha portato avanti concrete iniziative di educazione ambientale e sensibilizzazione civica, suscitando l’attenzione nei confronti delle grandi emergenze ambientali e del territorio.

Al fianco di Marevivo in quest’occasione anche Rolly Brush, azienda di Parma nota per aver inventato Rolly, lo spazzolino da denti più piccolo al mondo, insieme a Jordan Green Clean, la linea di spazzolini e dentifrici progettato pensando non solo alle esigenze personali, ma anche a quelle dell’ambiente.

Sono 1.123 i nuovi positivi al Covid19 in Sicilia su 14.416 tamponi processati, con una incidenza del 7,8%. La Regione è seconda per numero di contagi giornalieri solo dietro la Lombardia.

Le vittime nelle ultime 24 ore sono state 10 e portano il totale a 5.172. Il numero degli attuali positivi è di 26.322 con un incremento di 564 casi rispetto a ieri; i guariti sono 549. Negli ospedali i ricoverati sono 1.438, 39 in più rispetto a ieri, quelli nelle terapie intensive sono 176, 11 in meno rispetto a ieri.
I nuovi positivi per province:
Palermo 508
Catania 221
Messina 87
Siracusa 79
Trapani 26
Ragusa 68
Caltanissetta 96
Agrigento 14
Enna 24

Tv2000, in occasione della beatificazione del Servo di Dio Rosario Angelo Livatino che si terrà nella Cattedrale San Gerlando di Agrigento, domenica 9 maggio alle 21.20, trasmette il documentario ‘Picciotti, che cosa vi ho fatto?’ in collaborazione con il Centro per la Cultura e la Comunicazione dell’Arcidiocesi di Agrigento.
Notoriamente riconosciuto dai colleghi come la punta di diamante del Tribunale di Agrigento, Rosario Livatino, il “giudice ragazzino” ucciso in un agguato, è stato un uomo appassionato del suo lavoro, che ha combattuto la mafia nonostante le ripetute minacce indirizzate a lui e ai suoi anziani genitori; un laico fedele e innamorato di Dio, che tutte le mattine, all’insaputa di tanti, si recava nel Santuario di San Giuseppe, attiguo al Tribunale, per pregare.

La mattina del 21 settembre 1990, giorno del suo assassinio, Rosario, inseguito dai suoi killer, tenta una fuga disperata ma non urla, non maledice, non chiede aiuto e quando si rende conto che è giunta la sua ora, si volta verso di loro e come Gesù, vittima della disumana violenza, pronuncia parole di verità: “Picciotti, che cosa vi ho fatto?”.
A renderne testimonianza i compagni di scuola, i colleghi magistrati, tutti quelli che hanno avuto modo di conoscere la sua straordinaria normalità, la serietà e la dedizione, le fatiche e le paure, la carità e la fede.
Il documentario è a cura di Fausto Della Ceca, ideato e scritto da Giuseppe Cutrona, regia di Simone Di Tella e produzione di Sara Brogi. E in preparazione della beatificazione l’Arcidiocesi di Agrigento propone, tra le iniziative, tre docu-video, estratti dal documentario, sulla figura del Magistrato Martire, realizzati e prodotti da Tv2000 sempre in collaborazione con il Centro per la Cultura e la Comunicazione dell’Arcidiocesi di Agrigento.

I tre docu-video, con l’apporto di testimonianze delle persone che hanno conosciuto il Giudice Livatino, ricostruiscono il profilo del prossimo Beato. Ciascun video fa riferimento a una delle dimensioni peculiari della personalità di Rosario Livatino e saranno pubblicati sui canali YouTube di Tv2000 e dell’Arcidiocesi di Agrigento: ‘Rosario Livatino… l’Uomo’(già visibile online), ‘Rosario Livatino… il Credente’ (domenica 25 aprile), ‘Rosario Livatino… il Magistrato’ (domenica 2 maggio)

“Non ho ambizioni di competizioni elettorali, quindi non vedo come alcuni giornalisti possano affermare che sarò prossimo candidato alla poltrona più ambita al Municipio. Inoltre voglio precisare che condivido totalmente il ruolo svolto dall’amico Castellino al quale rivolgo sentimenti di stima ed affetto. Sono un umile osservatore che collaborerà con l’attuale maggioranza con lealtà e trasparenza. Le elucubrazioni lasciamoli ai giornalisti, per i quali nutro molta attenzione e rispetto per ciò che scrivono solo quando testimoniano fatti inconfutabili”.

Per quanto concerne l’Assessore Acri, tiene a precisare che “nella prima riunione del costituendo movimento “Corri Palma” il Preside Eugenio D’Orsi ha iniziato il proprio intervento precisando, a scanso di equivoci, che la sua presenza non aveva lo scopo millantato in giro per il paese bensì ha sottolineato il proprio supporto al Sindaco Castellino; altresì sto portando avanti il progetto politico condiviso col Sindaco sin dall’inizio della campagna elettorale, e lo ringrazio per la fiducia accordatami nell’individuarmi come componente della Giunta, e continuerò a sostenere la maggioranza nella massima Assise cittadina visto il ruolo anche da Consigliere Comunale”.

Una donna di 61 anni è ricoverata in Rianimazione all’ospedale “Papardo” di Messina per una sospetta trombosi. E’ stata prima ricoverata nell’ospedale di Patti e poi trasferita a Messina. Sono in corso verifiche su eventuali collegamenti col vaccino AstraZeneca che le è stato somministrato lo scorso 3 aprile. La donna ha avvertito un forte mal di pancia, iniziato alcuni giorni dopo la vaccinazione. I medici ipotizzano una trombosi dell’arteria mesenterica. La signora è in condizioni stabili, non è intubata e risponde bene alla terapia con anticoagulanti.

Il deputato nazionale del Gruppo Misto, Michele Sodano, è il primo firmatario della proposta di legge 2813, su modifiche al testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti al fine di legalizzare l’auto-produzione e la consumazione della cannabis. Michele Sodano spiega: “Come più volte hanno sottolineato i Procuratori nazionale antimafia, Franco Roberti e Federico Cafiero de Raho, le politiche proibizioniste raggiungono l’unico risultato di consegnare nelle mani della criminalità organizzata un mercato che vale centinaia di milioni di euro. In tempi di crisi economica, diventa ancora più urgente regolamentare un settore che permetterebbe al nostro Paese un gettito fiscale annuo ulteriore di 10 miliardi di euro e un significativo incremento dei posti di lavoro. Non sorprende infatti che attualmente sono 17 gli Stati americani che stanno legalizzando la cannabis, una pianta che apre una nuova fase storica che assurge anche al ruolo di transizione ecologica per la sua versatilità. La proposta di legge 2813, nota come ‘Manifesto collettivo’, ha raccolto più di 120mila firme sul web”.