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Ad Agrigento domani mercoledì 27 novembre, nello Spazio Temenos della Chiesa di San Pietro, alle ore 18, saranno presentati i lavori di restauro della statua dell’Immacolata della Basilica in piazza San Francesco. I lavori sono frutto della collaborazione tra l’Arcidiocesi di Agrigento, la Soprintendenza ai Beni Culturali, la Parrocchia Basilica Immacolata, la Confraternita dell’Immacolata e tutta la Comunità ecclesiale. L’intervento di restauro, eseguito dalla dottoressa Ivana Mancino, è stato condotto secondo criteri scientifici e nel rispetto dei principi e delle teorie del restauro moderno. Si è proceduto ad effettuare interventi e metodologie opportunamente studiate per restituire la corretta leggibilità dell’opera rispettandone comunque la materia originale, il valore artistico e, ancora più importante, il valore devozionale a cui tutti i fedeli sono legati. Per lo studio e per tutte le fasi di restauro è stata prodotta una documentazione fotografica eseguita dal fotografo Enzo Brai, insieme ad una campagna di analisi diagnostiche che ha scoperto sette stratigrafie di colori sovrapposti nel tempo. Ricerche storico-archivistiche e fotografiche hanno permesso di ottimizzare il restauro conservativo, restituendo alla luce nuovi risvolti alla ricerca storico-artistica.

Al Comune di Agrigento sono state recapitate delle lettere anonime denigratorie contro l’assessore Gabriella Battaglia, che ha le deleghe a polizia municipale, sicurezza, protezione civile, viabilità, ed è presidente della commissione pubblico spettacolo. Il Comune di Agrigento ha presentato una denuncia alla Digos a seguito di quanto accaduto. Indagini sono in corso. Gabriella Battaglia, che ha dichiarato che manterrà il proprio impegno amministrativo senza alcuna riserva, è anche componente del consiglio territoriale di disciplina dell’Ordine degli Ingegneri.

Ad Agrigento, a Villaseta, numerosi residenti delle vie Beato Matteo e via Venti Settembre, rivolgono un pubblico ringraziamento ai consiglieri comunali Simone Gramaglia e Marco Vullo, per essersi interessati a che si provvedesse alla manutenzione, con potatura, di diversi alberi versanti in condizione di pericolo per la pubblica incolumità. I residenti sottolineano l’impegno immediato e concreto da parte dei consiglieri Gramaglia e Vullo, a fronte, invece, delle tante segnalazioni in passato agli organi direttamente competenti, tutte senza riscontro.

 

L’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento, coordinata da Claudio Lombardo, rileva e documenta in video e foto che sulla spiaggia di Mare Nostrum, a San Leone, la recente mareggiata ha sfondato e distrutto il muro di cinta di una civile abitazione, ed ha sballottato e rotto nuovamente il tubo di fogne sulla spiaggia. Dopo la segnalazione di MareAmico, Girgenti Acque ha provveduto a riparare, per l’ennesima volta in circa 10 anni, la condotta fognaria.

UN NUOVO DISASTRO A SAN LEONE

A San Leone la nuova mareggiata ha sfondato e distrutto il muro di cinta di un'abitazione privata ed ha sballottato e rotto nuovamente il tubo di fogne, appena riparato da Girgenti acque.Questa situazione intollerabile non può più continuare!

Pubblicato da Mareamico Delegazione Di Agrigento su Lunedì 25 novembre 2019

All’Assemblea Regionale Siciliana oggi approda all’esame un disegno di legge che prevede la presenza obbligatoria in giunta regionale di quattro donne. Se approvata, la norma sulle quote rosa sarà applicata dalla prossima legislatura in poi. Nel testo si legge: “Dopo la proclamazione il Presidente nomina gli Assessori, tra cui un Vice-presidente, preponendoli ai singoli rami dell’amministrazione, assicurando che ogni genere sia rappresentato in misura non inferiore ad un terzo”. Attualmente, nella giunta Musumeci, composta da 12 assessori, una sola è donna, Bernardette Grasso, agli Enti Locali. Elvira Amata, presidente della commissione Statuto, che ha incardinato a Sala d’Ercole tale provvedimento, commenta: “Non si tratta di una riforma ma dell’attuazione dello Statuto. Già lo scorso 14 maggio avevamo esitato un disegno di legge relativo alla costituzione del Governo regionale. Adesso auspichiamo che la discussione in Aula avvenga in modo proficuo, così come proficuo e trasversale è stato nella commissione che mi fregio di presiedere”.

Ad Agrigento una settimana addietro i Carabinieri hanno multato (300 euro) il titolare di un noto locale in via Atenea perché un suo barman è stato sorpreso a somministrare alcolici ad un minorenne. Durante lo scorso fine settimana, invece, i Carabinieri, insieme ai colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Centro Anticrimine Natura, hanno eseguito un’ispezione nello stesso locale. Sono stati sequestrati 18 chili di cibo perché scaduto o privo della necessaria tracciabilità. A carico del titolare è stata elevata un’altra sanzione amministrativa da 3800 euro, ed è stata imposta la sospensione dell’attività, con l’apposizione dei sigilli. Sul posto è anche intervenuto personale dell’Azienda sanitaria provinciale, che, a seguito di una approfondita ispezione, ha altresì rilevato la presenza di documenti di autocontrollo non conformi e varie carenze igienico-strutturali e sanitarie. L’attività condotta nel weekend dai Carabinieri è compresa in un piano di controllo a tappeto della regolarità dei numerosi esercizi pubblici del centro cittadino, sia allo scopo di tutelare la salute pubblica, sia di regolare le emissioni sonore ed il rispetto degli orari di chiusura.

A Palermo, la sera del 3 ottobre del 2015, Mirko Sciacchitano, 29 anni, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco. Adesso la Corte d’Assise di Palermo ha emesso sei condanne all’ergastolo a carico di Antonino Profeta (figlio di Salvatore, anche lui imputato e deceduto prima della sentenza), Francesco Pedalino, il figlio Gabriele Pedalino, Natale Gambino, Domenico Ilardi e Lorenzo Scarantino. Sono stati inflitti, inoltre, 22 anni per Giuseppe Greco, imputato solo di associazione mafiosa. Il collegio dei giudici, presieduto da Alfredo Montalto, ha accolto e condiviso quanto richiesto dal procuratore aggiunto Sergio Demontis. I mandanti dell’omicidio di Mirko Sciacchitano sarebbero stati Salvatore Profeta e Natale Gambino. Gli altri imputati sarebbero stati invece gli esecutori materiali del delitto. La vittima avrebbe pagato con la vita l’avere partecipato ad una spedizione punitiva contro uno spacciatore legato ai Profeta.

E’ stata eseguita l’autopsia sul cadavere di Ana Maria Lacramioara Di Piazza, 30 anni, di Giardinello, in provincia di Palermo, uccisa dall’amante, Antonio Borgia, 51 anni, di Partinico. Dall’esame autoptico è emerso che sono state scagliate 10 coltellate, e il colpo fatale alla gola. La giovane è stata in attesa di un bambino: un maschio, al terzo mese di gravidanza. Innanzi alla giudice Cristina Lo Bue, Antonio Borgia, ovviamente senza contraddittorio, ha affermato: “Lei mi ricattava dicendomi che avrebbe rivelato il tradimento a mia moglie. È stata una valanga di eventi che mi ha travolto”. Della gravidanza di Ana Maria sono state a conoscenza due amiche, che hanno rivelato: “I soldi chiesi da Ana Maria ad Antonio Borgia erano per le cure necessarie a portare avanti una gravidanza che sembrava difficile. Ana era una ragazza buona e fragile e mai avrebbe rivelato alla moglie quella relazione. Lei voleva quel bambino e aveva chiesto soldi anche a me. Glieli avevo dati, ci conoscevamo da ragazzine”.

Anche nell’Agrigentino da oggi lunedì 25 novembre a domenica 1 dicembre si svolge una campagna di sensibilizzazione dell’Azienda sanitaria provinciale per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. Si tratta della “Settimana della prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili”. L’Azienda sanitaria di Agrigento offre alla popolazione compresa fra i 18 ed i 40 anni d’età una vasta gamma di servizi diagnostici ed informativi gratuiti e di facile accesso. In particolare, nei laboratori d’analisi degli ospedali di Agrigento, Licata, Canicattì, Sciacca e Ribera, e nel poliambulatorio di Bivona, dalle ore 11:30 alle 13:30, senza ricetta medica e prenotazione, sarà eseguito lo screening ematico per la diagnosi dell’HIV, delle epatiti virali, della sifilide ed il tampone vaginale/uretrale o esame delle urine per la ricerca di clamidia e gonorrea, ed ottenere inoltre ogni tipo di informazione per prevenire le infezioni.