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La Procura della Repubblica di Agrigento, tramite il procuratore aggiunto Salvatore Vella e la sostituto Antonella Pandolfi, ha disposto il giudizio immediato a carico di tre imputati di falso e truffa perchè avrebbero venduto false assunzioni alle dipendenze della Regione Sicilia in cambio di 15.000 euro ciascuno. Si tratta di Giuseppe Lo Brutto, 43 anni, di Canicattì, Michele Ferro, 57 anni, e Giuseppa Pullara, 57 anni, entrambi di Favara. L’oggetto del processo, che inizierà il 15 aprile, comprende sette presunti episodi di falso e truffa risalenti al periodo tra aprile e maggio del 2015.

Ad Agrigento, all’Istituto tecnico commerciale “Leonardo Sciascia”, si è svolto un seminario di orientamento sul progetto “Yes I Start Up”, a cura di ConfImpresa Euromed. Si tratta di un’iniziativa di sostegno alle imprese giovanili, finanziata dalla misura europea di Garanzia Giovani, per avviare progetti in svariati settori e anche nell’ambito delle tecnologie e del business digitale.

L’Associazione Nazionale Antimafia, Antiracket e Antiusura ” In Movimento per la legalità” ritiene come l’Associazione antiestorsione “Libero Grassi” che si può fare attività anche senza fondi pubblici. Secondo il presidente nazionale dell’Associazione, il giornalista Nino Randisi, ” noi tutt’oggi continuiamo ad operare con le modeste e libere donazioni che provengono sia da privati cittadini che da imprenditori che sposano in pieno i nostri obiettivi,  la nostra mission”.” Siamo convinti, come l’ASAEC di Catania- conclude Randisi- che i finanziamenti statali e regionali dovrebbero essere quasi del tutto destinati a potenziare gli sportelli antiracket ed antiusura presenti nelle Prefetture”.

Domani, mercoledì 16 gennaio 2019, alla presenza di alcune classi del Liceo Scientifico, Linguistico e Scientifico con opzione Scienze applicate, sarà collocato, a cura di questo Istituto, nell’abside della Chiesa di San Giorgio di Agrigento un Pannello allestito in Mosaico con maioliche antiche che rappresenta l’immagine di San Giorgio. L’opera è stata realizzata dagli allievi del Liceo guidati dal Prof. Arch. Giuseppe Callea che ne ha curato anche la progettazione. La cerimonia avrà inizio alle ore 10.00 nel sagrato della Chiesa con una esibizione in prologo della Banda e del Coro dell’Istituto. Seguirà una visita guidata curata dagli allievi. Interverranno Don Pontillo direttore dell’Ufficio Diocesano BB.CC.EE. ed il Dirigente Scolastico Dott.ssa Enza lerna. La Chiesa di San Giorgio, di alto valore storico ed architettonico, nel corso dall’anno scolastico 2016-2017 è stata “adottata” dal Liceo Statale “Leonardo” per svolgere attività culturali e di accoglienza Turistica ed ha svolto con i suoi studenti numerose iniziative rivolte ai visitatori italiani e stranieri dando prova di una costante ed eccellente collaborazione con la Curia Arcivescovile di Agrigento.

Sport e solidarietà saranno presto un binomio vincente ad Agrigento. E’ questo l’obiettivo che Volontari di Strada e Real Basket si propongono per portare avanti, da una parte, i valori che legano il volontariato al mondo dello sport e, dall’altra, l’impegno dei volontari nelle società sportive.

Volontari di Strada e Real Basket rappresentano, ormai, da alcuni lustri, ad Agrigento, due bellissime realtà, ciascuna nel proprio campo di azione: solidarietà e sport. Due realtà che dialogano da tempo e che adesso hanno deciso di spendersi maggiormente nel territorio agrigentino, attraverso l’avvio di una serie di iniziative che promuovano una sorta di “progetto sociale” con al centro la valenza formativa dello sport in direzione di una maggiore sensibilità e cultura della solidarietà.

A saldare questo “patto”, nel corso di un incontro svoltosi nella sede dell’Associazione Onlus Volontari di Strada, sono stati la nostra presidente, Anna Marino, e i responsabili della società sportiva Real Basket, Gianni Portannese, Alessandro Bazan, Silvio Torregrossa e Gigi Piazza, particolarmente sorpresi ed entusiasti del lavoro e delle attività che i Volontari di Strada svolgono a favore delle famiglie bisognose di Agrigento.

Questo accordo segna un momento importante – sottolinea Anna Marino – perché intendiamo lavorare insieme per offrire servizi migliori ai cittadini e alla comunità. Un progetto di riqualificazione sociale e formazione di ragazzi, in una città che grida al proprio riscatto. Lo sport che non fa crescere nell’ egoismo o nelle iniziative individuali , ma nel gioco di squadra, nel fare rete. Se poi si associa alla solidarietà, diventa forza vincente contro tutti i mali di una società indifferente, apatica ed egoista. E tra i principi cardini dei volontari di strada c’è un grande progetto che abbraccia tutto, il vivere e crescere bene, nella realtà di una collettività che antepone l’aiuto reciproco ed il bene di tutti. Nessuno escluso. Valori che, grazie anche al mio vissuto nello sport, mi hanno aiutato a capire e che hanno rappresentato un passaggio fondamentale della mia vita per l’aiuto concreto ed una maggiore sensibilità verso i meno fortunati”.

Intorno le ore 3.30, sulla A18 Catania – Messina, all’altezza di Itala, in direzione Messina, si è verificato un tamponamento a catena che ha causato la morte di tre persone, tra cui un poliziotto e sei feriti.  All’origine dell’incidente mortale ci sarebbe un Tir che ha perso olio in autostrada. Il manto era infatti inondato di olio fino all’uscita di Tremestieri, dove ci sono gli imbarchi per la Calabria.

Sarebbe stato il gasolio, secondo le ricostruzioni della Stradale, presente sul manto stradale, a causare il primo incidente. Il conducente del Tir ha perso il controllo e il suo autotreno ha occupato tutto lo spazio stradale. Proprio per andare in soccorso al Tir si è fermata la pattuglia della Stradale. Un altro Tir in arrivo ha però travolto l’auto della polizia, che è stata sbalzata di 200 metri. Morto nell’impatto uno dei due agenti, Angelo Spadaro, 53 anni, di Giardini Naxos. L’altro poliziotto è riuscito a saltare oltre il guardrail, nella scarpata sotto l’autostrada, salvandosi.

Subito dopo, sono sopraggiunti altri quattro mezzi rimanendo coinvolti nel tamponamento. Bloccate dall’incidente, due vetture si sono fermate nella corsia di sorpasso, i conducenti sono scesi dai propri veicoli ma sono stati entrambi investiti da un’altra auto in arrivo. In un ulteriore tamponamento è stata travolta una Panda a bordo della quale viaggiava un’anziana calabrese, morta nell’impatto.

Le altre due  vittime sono un operaio e l’anziana signora di 80 anni. Difficili i soccorsi. I mezzi del 118 hanno dovuto utilizzare la corsia in senso opposto, e un medico è stato costretto a passare sotto un Tir per poter raggiungere le vittime. I feriti sono stati trasportarti al San Vincenzo di Taormina e al Policlinico di Messina. Le indagini della Stradale sono andate avanti tutta la notte e ancora proseguono per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro.

L’autostrada è stata chiusa al traffico in direzione Messina: uscita obbligatoria a Giardini.

Un colpo da 5 mila euro è stato messo a segno da ignoti malviventi che, in pieno giorno, hanno forzato una finestra di una abitazione in via Gagini, nel quartiere di Fontanelle a nord di Agrigento, portando via tutti gli oggetti in oro.

Ad accorgersi del furto è stato il proprietario di casa, un 53enne impiegato di Agrigento.

I malviventi hanno agito indisturbati in pieno giorno, approfittando dell’assenza del proprietario di casa. Questo dettaglio, secondo gli inquirenti, potrebbe lasciar pensare a  una banda operativa nel popoloso quartiere e che conosce molto bene le abitudini dei residenti.

Qualche giorno fa un altro colpo era stato messo a segno sempre a Fontanelle: un’altra abitazione era stata presa di mira ed erano stati portati oggetti di valore, tappeti costosi e quant’altro. Indagini in corso.

La Guardia di Finanza sta eseguendo 14 provvedimenti di fermo nei confronti di italiani e stranieri appartenenti ad un sodalizio criminale che avrebbe gestito il traffico di migranti tra la Tunisia e le coste siciliane con gommoni veloci. I componenti del clan, capeggiato dal tunisino Fadhel Moncer, sono accusati a vario titolo di sfruttamento dell’immigrazione clandestina, contrabbando di tabacchi lavorati e fittizia intestazione di beni e attivita’ economiche.

 

La banda reclutava i profughi e raccoglieva grosse somme di denaro per la traversata: fino a 3.000 euro. L’organizzazione rubava natanti e motori, gia’ usati per i viaggi verso l’Italia e sequestrati dalla Finanza, e acquistava tabacchi di contrabbando che poi portava in Sicilia e rivendeva grazie alla rete di distribuzione che aveva nei mercati rionali palermitani. La banda usava gommoni carenati, dotati di potenti motori fuoribordo, con i quali era in grado di coprire il tratto di mare che separa le due sponde del Mediterraneo in poche ore, trasportando, per ciascuna traversata, dai 10 ai 15 persone.

E’ in corso anche un sequestro per un valore di 3 milioni di euro.

L’indagine dei finanzieri del Comando Provinciale di Palermo, in collaborazione con personale dello Scico e dei Comandi Provinciali di Trapani e Agrigento, nonche’ del Reparto Operativo Aeronavale, e’ stata coordinata  dall’aggiunto Marzia Sabella e dal pm Gery Ferrara della Direzione distrettuale antimafia di Palermo. Alcuni indagati sono stati bloccati nel porto di Palermo, mentre erano in partenza per la Tunisia, con denaro contante per oltre 30mila euro.

Contestualmente e’ in corso il sequestro di 3 aziende del trapanese riconducibili al capo dell’organizzazione (un ristorante, un cantiere nautico e una azienda agricola), nonche’ di diversi immobili, automezzi, due pescherecci, denaro contante e disponibilita’ finanziarie per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro.

Un 36enne senza fissa dimora, originario di Padova ma da mesi di fatto residente per le strade di Agrigento, è stato denunciato per la mancata osservazione del foglio di via impostogli dal Questore di Agrigento Maurizio Auriemma.

Il 36enne da mesi risiede per le strade di Agrigento. Prima era stato visto soggiornare nei pressi del viadotto Morandi; successivamente si era spostato in via Atenea salvo poi fare tappa alla stazione Centrale di Agrigento. Qui era stato denunciato dagli agenti della Polfer per danneggiamento di una macchinetta automatica di biglietti e per aver distrutto una casetta in legno nei pressi della stazione.

Successivamente il 36enne si sarebbe spostato a Porto Empedocle dove, la vigilia di Natale, ha distrutto a colpi di martello i lunotti di almeno 20 autovetture.

Sentenza di condanna definitiva per una donna agrigentina, F.C., di 49 anni.

La Cassazione ha infatti confermato le sentenze di primo e secondo grado per la donna accusata di una rapina consumatasi a Messina, anni orsono, in danno di una persona anziana.

La donna dovrà scontare 2 anni e 4 mesi di carcere perchè ritenuta responsabile di aver aggredito una donna di 72 anni a cui avrebbe portato via più di 12 mila euro e gioielli.