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Il procuratore generale di Palermo ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado al processo per la morte della ventiquattrenne agrigentina Chiara La Mendola. L’incidente stradale è avvenuto il 30 dicembre del 2013, in via Cavaleri Magazzeni, tra San Leone e Cannatello.

Il Tribunale di Agrigento ha condannato ad 1 anno di reclusione, per omicidio colposo, il funzionario dell’Ufficio tecnico del Comune di Agrigento Giuseppe Principato, e il responsabile del servizio di viabilità Gaspare Triassi.

Rilevata la responsabilità del Comune di Agrigento, perché non ha riparato la buca stradale presente sull’arteria. Il processo è in corso di svolgimento dinnanzi ai giudici della Corte di Appello di Palermo. Si torna in aula il 15 marzo prossimo per le arringhe dei difensori degli imputati, gli avvocati Antonino Manto e Giuseppe Scozzari.

“Dopo quanto assistito ieri dalla premiata ditta Conte, con quanto detto in conferenza stampa poi corretto in nottata, mi rendo conto che siamo in mano a gente che non è in grado di gestire una situazione del genere. Come per le scelte sulla movida, anche quelle sulla scuola mettono in luce un dato: l’imbarazzante improvvisazione. A cominciare dal Ministro della Pubblica Istruzione che si comporta come una bambina viziata che ha puntato i piedi. Nei prossimi giorni definiremo un nostro percorso, anche perché da parte del Governo si è già provveduto con tale DPCM a scaricare sui sindaci la responsabilità di scelte che non si è avuto il coraggio di prendere in ambito nazionale. A Messina infatti presenterò una mia ordinanza per cercare di evitare la morte economica prevista dalle nuove disposizioni nazionali. Quella del Governo Conte si chiama istigazione al suicidio economico creata dalla sprovveduta visione del bene comune”. Lo afferma il Sindaco di Messina, Cateno De Luca, che si unisce al coro di proteste degli Amministratori locali in sommossa per lo scaricabarile da Roma.

“Il presidente del Consiglio – conclude il Primo cittadino – sta infatti ammazzando la nostra economia, colpendo una parte dei piccoli imprenditori. Ha detto in conferenza stampa che comunque saranno ristorati? Non mi fido. Da sindaco pretendo che tiri fuori i soldi e li trasferisca a tutte le attività che ha chiuso. In città tante di queste sono state da noi aiutati con la Messina Social Card, che a questo punto non esiterò a reintrodurre. Non posso far morire la gente. Non accetto l’ipocrisia istituzionale: quando non si ha il coraggio di fare scelte chiare e nette, assumendosi la responsabilità del ruolo ricoperto, preferendo far morire lentamente gli italiani con scelte antieconomiche, non solo è vergognoso ma deplorevole”.

In Sicilia 362 nuovi contagi e 130 guarigioni dal Covid-19 nelle ultime 24 ore. I dati sono contenuti nel report del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanita’, che registra un incremento dei tamponi pari a 3.252. Tre i decessi tra ieri e oggi, che fanno salire il computo complessivo a 368. Sull’Isola si contano al momento 7.019 contagiati, di cui 521 ricoverati in ospedale. In terapia intensiva 72 pazienti che hanno contratto il virus.

«Il timore di vivere una nuova acuta fase di emergenza da Coronavirus spinge i sindacati a chiedere un confronto costante. «Torna preoccupante la situazione delle residenze sanitarie assistite – dichiarano i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil Buscemi, Gallo, Acquisto – come dimostra la complicata situazione che sta vivendo la casa di riposo Collegio di Maria di Sambuca di Sicilia». «Già lo scorso 17 giugno avevamo segnalato al Prefetto di Agrigento d.ssa Maria Rita Cocciufa ed al Direttore della Asp di Agrigento dott. Giulio Santonocito la necessità di un monitoraggio delle RSA e delle Case di riposo del territorio agrigentino a salvaguardia di soggetti estremamente fragili
quali sono gli anziani ospiti delle strutture.

La necessità è nuovamente avvertita perché la fase di recrudescenza del Covid-19 desta forte preoccupazione». «Come organizzazioni sindacali – evidenziano Buscemi, Gallo, Acquisto unitamente ai segretari dei pensionati di Cgil, Cisl, Uil Gangemi, Montalbano, Miceli – ribadiamo la nostra disponibilità alla piena collaborazione dichiarandoci pronti ad incontrare sua Eccellenza il Prefetto con lo scopo d’instaurare la più utile forma di collaborazione per contribuire a rafforza le azioni di contrasto e prevenzione della diffusione del Coronavirus»

Siamo in possesso di alcune sezioni campione agrigentine. Al momento il candidato Franco Miccichè è nettamente avanti. In questo momento non abbiamo altri dati. Vi terremo aggiornati minuto per minuto.

Gli ultimi dati di cui siamo in possesso vedono un progressivo avanzamento di Franco Miccichè nei confronti di Firetto. L’aggiornamento vede ancora un salto in avanti del candidato Franco Miccichè. Si può già quasi confermare che Agrigento ha un nuovo sindaco: Franco Miccichè.

In aggiornamento.

 

L’Ordine degli architetti di Agrigento e la Fondazione Architetti nel Mediterraneo, proseguendo nel percorso di rilancio dei centri storici e di divulgazione delle opere di architettura a cura dei colleghi, con l’ausilio di contributi di illustri progettisti, hanno pubblicato il n. 32 della rivista Aa.

La rivista nasce nel 1998 sotto la presidenza di Rino La Mendola: “La rivista, nata ventidue anni fa con lo scopo di divulgare l’architettura di qualità – afferma l’architetto La Mendola – è notevolmente cresciuta nel tempo, riuscendo a coinvolgere non solo i nostri colleghi agrigentini, ma anche illustri rappresentanti del mondo accademico e professionale. Oggi, infatti, “Aa” è un interessante contenitore culturale, riconosciuto ben oltre i limiti territoriali della provincia di Agrigento”.

Per la prima volta il periodico, registrato al n. 222 del Tribunale di Agrigento, è oggi disponibile oltre che in forma cartacea anche in formato pdf sfogliabile e consultabile nel sito dell’Ordine.

Il presidente della Fondazione e direttore della Rivista Aa, Pietro Fiaccabrino sottolinea come “Aa sia un importante strumento di informazione e di divulgazione – spiega – La rivista si propone di fornire un contributo ai professionisti e agli operatori nel settore della progettazione attraverso la pubblicazione di saggi, approfondimenti, articoli di informazione e specifiche rubriche di arte, cultura, architettura e discipline connesse alla professione dell’architetto, interviste e recensioni”.

Nel corso degli anni, preziosi contributi di grande valore scientifico e culturale, di illustri esponenti del mondo accademico, nazionale ed internazionale, di professionisti e specialisti di diversi settori del mondo dell’Architettura, hanno contribuito a dare lustro alla rivista Aa tanto da favorirne l’inserimento nell’elenco delle riviste scientifiche dell’Anvur – Area 8.

“Questo numero è dedicato alla pubblicazione di progetti realizzati nel territorio agrigentino con il preciso scopo di promuovere l’architettura di qualità puntando a valorizzare l’attività progettuale dei liberi professionisti operanti nella nostra provincia – sottolinea Alfonso Cimino – Con l’attuale pubblicazione dedicata agli interventi sugli edifici esistenti, l’Ordine e la Fondazione hanno voluto focalizzare l’attenzione su una tematica di grande importanza e attualità come quella delle metodologie di approccio al patrimonio edilizio esistente e alla conseguente necessità di promuoverne la salvaguardia e valorizzazione sempre attraverso virtuosi processi di progettazione di qualità”.

Domani a Messina alle ore 11, si svolgerà la cerimonia di consegna della pergamena di laurea in memoria di Lorena Quaranta, studentessa dell’Università di Messina, laureanda in Medicina e Chirurgia, vittima di femminicidio.

Lo rende noto la stessa Università che ha “accompagnato” in un grande commovente abbraccio la sua studentessa dal drammatico giorno dell’uccisione avvenuta per mano del fidanzato la notte del 31 marzo.

Lorena Quaranta è morta dopo essere stata strangolata nell’appartamento di Furci Siculo, prov. di Messina in cui i due abitavano.
Lei era di Favara, provincia di Agrigento.

“Nell’aula magna dell’Università di Messina Posto Occupato è presente da anni.
Memoria tangibile di una battaglia contro la violenza che è monito per tutti di esserci prima e non arrivare “dopo”.

Martedì “quel” posto, simbolico, avrà il suo nome, Lorena però non ci sarà.
Quel posto era suo.
La Laurea era la sua.
La Vita era sua.
E chi diceva di amarla gliel’ha tolta per sempre.

La pergamena di laurea sarà consegnata alla famiglia di Lorena.

siciliaonpress

“Ho deciso la sospensione delle attività didattiche da lunedì fino al 31 ottobre. La dirigente scolastica mi ha assicurato la continuità delle attività a distanza. Sono stati effettuati i tamponi a tutto il personale scolastico e per fortuna sono negativi”.

Lo ha dichiarato il sindaco di Porto Empedocle dopo i cinque contagi all’interno della scuola media “Rizzo”. Il primo cittadino ha disposto la chiusura del plesso fino al 31 ottobre.

Si spera che gli altri sindaci, ove insiste una situazione uguale a quella di Porto Empedocle, possano intraprendere lo stesso provvedimento di Ida Carmina.

Da oggi in vigore i nuovi provvedimenti decisi dal governo per limitare la diffusione del coronavirus.

Ecco le novità:

Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5,00 sino alle ore 24,00 con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolo, e sino alle ore 18.00 in assenza di consumo al tavolo resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché, fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

E’ fatto obbligo per gli esercenti di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo

Le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite dalle ore 8,00 alle ore 21,00. Restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto.

Le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose sono consentite con la partecipazione massima di 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti. Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di evitare feste, nonché di evitare di ricevere persone non conviventi di numero superiore a sei.

Sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale.

I sindaci potranno disporre la chiusura al pubblico dopo le ore 21, le chiusure di vie e piazze dove si creano assembramenti.

Le attività scolastiche continueranno in presenza. Per le scuole secondarie di 2° grado verranno favorite modalità ancora più flessibili dell’organizzazione delle attività didattiche.

Vietato lo sport da contatto a livello amatoriale. Non sono consentite gare e competizioni delle gare agonistiche di base. Consentite attività individuali e attività sportive professioniste.

Per quanto riguarda le palestre ci sarà  una settimana per adeguare i protocolli di sicurezza e per verificarne il rispetto.

Novantasette casi positivi al Covid accertati attraverso il tampone molecolare e altri sessanta con quello rapido: un vero cluster territorializzato è stato individuato a Randazzo, in provincia di Catania.
Per questo motivo, da domani (lunedì 19 ottobre) alle 9 nel Comune etneo scatterà la “zona rossa”. Un provvedimento preso dal presidente della Regione Nello Musumeci, d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, per contrastare la diffusione del Coronavirus.
L’ordinanza, appena firmata, resterà in vigore fino alle 24 del 26 ottobre.