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ncora un decesso. E questa volta a San Giovanni Gemini che arriva a quota 5 vittime da quando è scoppiata l’emergenza sanitaria. Il bollettino dell’Asp di Agrigento registra 438 nuovi positivi  e un decesso nella provincia di Agrigento. Il decesso è avvenuto nella Comune di San Giovanni Gemini dove adesso i morti dall’inizio pandemia salgono a 5. Il bollettino registra anche 5 rcoveri e un bel numero di guariti: 285.

Gli agrigentini ospedalizzati sono 65. In degenza ordinaria/subintensiva sono 55: 30 si trovano al “Fratelli Parlapiano” di Ribera e 25, al San Giovanni di Dio di Agrigento. Sono 9 i pazienti ricoverati in terapia intensiva: 3 al presidio ospedaliero riberese (+1) e 6 (stabile) al San Giovanni di Dio. Al momento è solo una la persona (dato invariato) che si trova in strutture low care (solo fuori provincia). Sono 6 (-1) i pazienti ricoverati negli ospedali agrigentini, ma non residenti in provincia e che pertanto non sono inclusi nel totale.

Questi i dati Comune per Comune: Agrigento 1.897 casi (+55); Alessandria della Rocca a 49 (-1); Aragona: 213 (+5); Bivona: 35 (+5); Burgio: 36 (dato invariato); Calamonaci: 25 (-5); Caltabellotta: 54 (+4); Camastra 51: (+1); Cammarata: 349 (+4); Campobello di Licata: 352 (+5); Canicattì: 1.156 (+16); Casteltermini: 208 (+1) con 4 migranti (stabile) ospitati in un centro di accoglienza; Castrofilippo: 100 (-1);Cattolica Eraclea: 52 (-5); Cianciana: 33 (+1); Comitini: 16 (+3); Favara: 871 (-57); Grotte: 150 (-2); Joppolo Giancaxio: 37 (dato invariato); Licata: 1.113 (+63); Lucca Sicula: 8 (-2); Menfi: 197 (+7); Montallegro: 6 (-1); Montevago: 32 (+6); Naro: 208 (+5); Palma di Montechiaro: 869 (+11); Porto Empedocle: 434 (+4); Racalmuto: 171 (-3); Raffadali: 471 (+14); Ravanusa: 480 (+15); Realmonte: 101 (+5);  Ribera: 188 (-11); Sambuca di Sicilia: 26 (stabile); San Biagio Platani: 43 (+1); San Giovanni Gemini: 469 (+5); Sant’Angelo Muxaro: 20 (stabile); Santa Elisabetta: 52 (+1); Santa Margherita di Belice: 107 (+2); Santo Stefano di Quisquina: 72 (+7); Sciacca: 830 (+3); Siculiana: 99 (+2); Villafranca Sicula: 15 (stabile).

Ci sono 57 migranti (+2) in quarantena sulle navi di accoglienza in rada della costa Agrigentina.

Lunedì 14 febbraio 2022 alle 21,15 il professor Francesco Pira, Associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università di Messina sarà ospite della seguitissima trasmissione televisiva Meridiani, condotta dalla giornalista Silvia Stern, in onda su Tele Capodistria, l’emittente slovena seguita in tutta Europa. Tema della trasmissione, in onda nel giorno di San Valentino: come internet ha cambiato l’amore. Ne discuteranno in studio, oltre il sociologo siciliano Pira,  la psicologa – psicoterapeuta Maddalena Berlino, Alex Hrzica della Consulta giovani del Comune di Trieste e Roy, gigolò di professione.

“In occasione di San Valentino, festa degli innamorati – è scritto in una nota della redazione dell’emittente-  abbiamo voluto prendere questa ricorrenza come pretesto, meno consumistico, per parlare di come oggi è cambiato l’approccio nei confronti dell’amore. I sentimenti ormai devono fare i conti con internet e con le nuove tecnologie. Anzi proprio da queste, a volte, prendono forma. Internet è una risorsa ma anche un pericolo, e difficilmente possiamo farne a meno”.

Tutti gli ospiti presenti in studio o collegati proveranno a interrogarsi su quali sono i nuovi volti dell’amore. 

Il professor Pira, che presso l’Ateneo messinese è Delegato del Rettore alla comunicazione e Coordinatore Didattico del Master in Esperto in Comunicazione Digitale per la Pubblica Amministrazione e l’Impresa, è già stato ospite in studio o in collegamento della trasmissione Meridiani, ma anche di altre trasmissioni di approfondimento. Sull’argomento della puntata ha svolto ricerche e scritto riflessioni. Anche nel suo ultimo saggio “Figli delle App” (Franco Angeli) affronta il tema degli amori virtuali degli adolescenti.

Sarà possibile seguire la trasmissione in diretta streaming sul portale di Tele Capodistria.

Meridiani  è la trasmissione settimanale con ospiti in studio in cui si affrontano, in maniera analitica, i grandi e piccoli temi di oggi. Un’ora per mettere a confronto e cercare di spiegare le ragioni che determinano i principali fatti ed eventi che va in onda ogni lunedì alle 21,15 dopo il tg di Tele Capodistria.

Al centro dell’incontro la relazione sulle eventuali possibilità di rimodulazione del piano di riequilibrio finanziario già predisposto un paio di anni fa.  E come ha spiegato il vice sindaco nella sua relazione sull’attuale stato delle casse comunali parrebbe da escludere qualsiasi possibilità di riadattamento del piano di riequilibrio e condurre, pertanto, alla dolorosa scelta di dichiarare il dissesto finanziario.  A confermare ai presenti che l’unica via percorribile era quella del dissesto ci hanno pensato anche il segretario generale alla luce dei dati reperiti e dei risibili finanziamenti statali attribuiti al Comune di Canicattì.
L’ultima parola sarà del Consiglio Comunale.
Qualora il Consiglio Comunale non intendesse votare la proposta di deliberazione, lo stesso sarebbe soggetto allo scioglimento e sostituito da un commissario straordinario cui andrebbe il compito di approvare l’atto. Il Presidente del Consiglio, vista la delicatezza della questione e le relative conseguenze che ricadranno sulla comunità, ha chiesto “massima responsabilità a tutti, responsabilità e accortezza che, come dallo stesso asserito, sono state piuttosto blande negli anni passati e che forse oggi avrebbero evitato questa triste scelta”.

Il dissesto comporterà l’aumento al massimo delle tariffe e delle aliquote delle tasse e dei tributi comunali, ai creditori del Comune potrà essere liquidato solo il 30% del dovuto e non più il 90% come invece concedeva il piano di riequilibrio.

Una disabile di Agrigento – affetta da un grave disturbo psichiatrico – aveva chiesto, tramite il proprio amministratore di sostegno, di essere ricoverata presso un’apposita Comunità Alloggio, con retta a carico del Comune di Agrigento.

Il Centro di Salute Mentale di Agrigento aveva rilevato che “l’attuale situazione familiare non è adeguata all’eventuale rientro della disabile in famiglia”.

Anche i servizi sociali del Comune di Agrigento avevano espresso parere favorevole all’inserimento in Comunità, tenuto conto della grave patologia da cui la disabile è affetta e dei suoi problemi socio assistenziali, rilevando – addirittura – come l’esigenza del ricovero fosse “indifferibile e urgente”.

Tuttavia, il Responsabile dei Servizi Finanziari del Comune di Agrigento non esprimeva parere contabile favorevole al ricovero, sostenendo che le risorse presenti in bilancio non fossero sufficienti per la copertura della retta annuale.

Pertanto, la disabile – con il patrocinio dell’avv. Girolamo Rubino – ha proposto ricorso per l’annullamento dei provvedimenti con cui il Comune di Agrigento aveva sostanzialmente negato il suo ricovero presso una Comunità Alloggio.

In particolare, l’avv. Rubino ha sostenuto in giudizio che i provvedimenti impugnati fossero illegittimi laddove hanno negato alla disabile il ricovero senza tenere conto del suo stato di salute e per ragioni esclusivamente economiche.

Con il ricorso è stato, altresì, sostenuto che le posizioni soggettive delle persone disabili devono prevalere sulle esigenze di natura finanziaria, citando a sostegno di tali assunti recenti precedenti giurisprudenziali.

Il TAR Palermo, condividendo le censure dell’avv. Rubino, ha rilevato che “il Comune di Agrigento, avendo accertato la sussistenza di esigenze terapeutiche indifferibili della signora Di Prima, disabile psichica grave, che rendevano necessaria l’ammissione al servizio residenziale, con integrazione della retta, non avrebbe potuto opporre difficoltà finanziarie alla richiesta d’inserimento in una struttura adeguata”.

Il TAR ha, inoltre, condannato il Comune di Agrigento al pagamento delle spese legali liquidate in euro 2.000 oltre accessori di legge.

Lo scorso 16 luglio è morto all’ospedale “Papardo” di Messina il meccanico di 60 anni, Mario Vincenzo Lauricella, di Canicattì, ricoverato in gravissime condizioni il precedente 30 maggio a seguito di un’aggressione e un investimento da parte del tabaccaio, anche lui di Canicattì, Luigi Lalomia, 75 anni, indagato di omicidio perché avrebbe rivolto minacce a telefono e in presenza, e poi avrebbe aggredito a colpi di bastone e investito con un Fiat Doblò il meccanico. L’ira del tabaccaio, nel frattempo arrestato, si è scatenata alla notizia che suo figlio si sarebbe sposato con la figlia del meccanico. Ebbene adesso la Procura di Agrigento ha notificato a Lalomia l’avviso di conclusione delle indagini. Pertanto, allo scadere dei 20 giorni e in mancanza di determinanti elementi a difesa, si procederà con la richiesta di rinvio a giudizio.

A Lampedusa con due barconi sono approdati 183 migranti. La Guardia di Finanza ha intercettato, a circa un miglio dalla costa, un’imbarcazione di 8 metri con a bordo 83 uomini originari di Egitto, Bangladesh, Eritrea, Palestina, Marocco, Sudan e Ghana. Nel gruppo anche due minorenni non accompagnati. Poi, più in prossimità della costa, la stessa motovedetta delle Fiamme gialle ha bloccato un barcone di 9 metri con a bordo 100 migranti in viaggio da Bangladesh, Egitto e Pakistan. Entrambi i barconi sono partiti da Zuara, in Libia. Tutti sono stati trasferiti nel Centro d’accoglienza in contrada Imbriacola dove al momento si contano 445 ospiti a fronte dei 250 posti disponibili. Poco prima, con altri 5 sbarchi, sono giunti a Lampedusa 225 migranti.

La Cassazione ha rigettato il ricorso del difensore e ha reso definitiva la confisca, con il trasferimento della proprietà allo Stato, di un appartamento a Porto Empedocle nella disponibilità di Alfonso Zambito, 50 anni, già condannato nell’ambito dell’inchiesta “Easy Money”, frutto soprattutto delle dichiarazioni dell’ex sindaco di Porto Empedocle, Paolo Ferrara, per il reato di usura. Il valore approssimativo del bene confiscato è di circa 180mila euro.

L’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, si è impegnato ad ottenere dal fondo nazionale un anticipo di 200mila euro per gli sfollati dopo la strage di Ravanusa dello scorso 11 dicembre. La promessa è stata assunta nel corso di una riunione dell’Osservatorio regionale della condizione abitativa nella sede dell’assessorato, in presenza di presidenti e commissari degli Iacp, dell’Anci e dei rappresentanti degli inquilini. Falcone ha inoltre annunciato che saranno stanziati dalla Regione circa 16 milioni di euro come contributo per il pagamento dell’affitto per le famiglie bisognose, da 300 a 800 euro a famiglia. Le domande si potranno presentare dal 21 febbraio in tutti i Comuni dell’isola.

A Licata lo scorso 29 luglio è stato arrestato ai domiciliari, e con braccialetto elettronico, il consigliere comunale di 49 anni, Gaetano Aronica, dopo essere stato denunciato dai Carabinieri per tentato omicidio allorchè, come testimoniato dalla video-sorveglianza, mercoledì scorso 28 luglio, ha sparato quattro colpi di pistola contro un suo socio di 71 anni, Giuseppe Caico, per un contenzioso insorto nella gestione di un’attività di onoranze funebri. Solo un proiettile ha raggiunto l’anziano ferendolo ad un braccio, con 20 giorni di prognosi. Ebbene, adesso, su disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, i poliziotti del Commissariato di Licata hanno trasferito in carcere Aronica perché, nonostante fosse ancora ristretto ai domiciliari, si è allontanato dalla sua abitazione per recarsi a casa dell’ex moglie e minacciarla di morte.