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La Guardia di Finanza del Comando provinciale di Messina ha confiscato beni per un valore di oltre 10 milioni di euro a Domenico La Valle, 61 anni, imprenditore ritenuto dagli investigatori elemento di spicco del clan Trovato del quartiere Mangialupi di Messina. Nei suoi confronti è scattata anche la sorveglianza speciale per la durata di cinque anni. Le indagini sono state disposte dalla Procura antimafia di Messina. Diversi collaboratori di giustizia hanno indicato La Valle quale punto di riferimento del clan nella gestione delle bische clandestine e nella distribuzione dei videopoker.

Porto Empedocle sempre più vicina alla soglia della zona rossa che si attesta sui 25 casi ogni 10 mila abitanti.
Il numero dei contagi da coronavirus sale, altri 4 casi portano gli attuali positivi a 35, ma si attendono gli esiti di altri tamponi a cui molti cittadini si sono sottoposti.

A confermare questa realtà la sindaca Ida Carmina, in un post su Facebook:

“Oggi si è registrato in ulteriore incremento di casi quattro casi nuovi sono stati notificati ufficialmente dall’Asp di Agrigento che portano a 35 i casi di persone ufficialmente positive a Porto Empedocle.  Ma a questi vanno aggiunti quei casi di persone risultate positivi al test rapido in attesa di effettuare il test molecolare o comunque in attesa di responso. E’ quindi presumibile che a breve il numero dei contagiati possa raggiungere la quarantina di casi e considerati i limiti di legge ( 25 casi ogni 10 mila abitanti ) mi induce a ritenere che  continuando con questo trend potremmo  rientrare in zona rossa. Alcuni dei contagiati in attesa di molecolare con molto senso civico mi hanno comunicato il loro status e lo hanno reso pubblico su fb. E di questo li ringrazio. Perché ciò consentirà a tutti coloro che pensassero di aver avuto contatti con queste persone di poter adottare i provvedimenti conseguenziali, ed in ogni caso di assumere atteggiamenti ispirati alla massima prudenza. Molta preoccupazione si registra nei genitori per i figli che frequentano la scuola.  Non fatevi  prendere dal panico.  Io monitorerò la situazione e non esiterò ad adottare i provvedimenti necessari per la salvaguardia di tutti. Se ci dovessero essere situazioni particolari non esitate a contattarmi. In ogni caso , è un momento in cui si esige la massima partecipazione e la corresponsabilità,  utilizzando il principio di prudenza. Perché  questa guerra la potremo vincere solo Insieme , consapevoli che dai nostri comportamenti individuali dipende il destino di tutti. E’ il momento della massima attenzione e  della massima prudenza Coraggio . Dopo ogni notte anche la più buona, seguirà sempre l’alba. Arriviamoci insieme.”

Il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Giovanni Di Caro, annuncia che in finanziaria è stato approvato un contributo al Comune di Siculiana a ristoro dell’accoglienza dei migranti. Lo stesso Di Caro spiega: “Siamo riusciti ad ottenere 250mila euro quale ristoro per il Comune agrigentino di Siculiana che da anni ospita una comunità per i migranti che è stata peraltro convertita in questi mesi a centro per migranti affetti da covid. Si tratta di una cifra non eccessiva ma che costituisce certamente un supporto concreto ad un Comune che vive dei disagi”.

I deputati regionali Giusi Savarino e Roberto Di Mauro annunciano che in finanziaria è stato approvato un articolo che stanzia 1 milione di euro per il recupero del centro storico di Agrigento. In proposito gli stessi Di Mauro e Savarino affermano: “Agrigento ha i soldi e la possibilità non solo di aggiornare il Piano Particolareggiato Attuativo, ma anche di avviare lavori e progetti di recupero sociale, culturale, funzionale ed ambientale per il centro storico. Grazie all’assist legislativo e finanziario da parte della Regione, la città di Agrigento può davvero rifare ‘il look’ al suo centro storico. Siamo certi che non si farà scappare questa opportunità e che porterà a casa questo storico risultato. Noi abbiamo fatto la nostra parte, adesso la palla passa al Comune di Agrigento. Questa sinergia e gioco di squadra sono la strada per raggiungere obiettivi importanti”.

Ad un uomo di 29 anni, straniero, giunto all’aeroporto di Punta Raisi a Palermo e adesso ricoverato all’ospedale di Agrigento, sarebbero state riscontrate più varianti al coronavirus, con frammenti genetici sudafricana e brasiliana. Si tratta, in particolare, di tre varianti rarissime già scoperte in altri Paesi, ma non in Italia, e una mai osservata su scala mondiale. I quattro ceppi sono stati già isolati la settimana scorsa a Palermo dal Centro regionale qualità laboratori. Nel frattempo è appena intervenuta la conferma del sequenziamento molecolare.

Se segnava il Catania, la sua voce scuoteva lo studio e tutti aspettavano di sentire chi avesse segnato, dalla sua voce.
Stefania Sberna, giornalista e speaker radiofonica è scomparsa oggi, all’età di 54 anni, per un male incurabile. Lei che con quel timbro inconfondibile per trent’anni aveva annunciato le formazioni e i gol del Catania e per tutti era “The Voice”.

Dal 1990 fino a qualche settimana fa, Stefania è stata al suo posto, nella cabina del Massimino adibita allo speaker. Per lei quel posto era un  motivo di orgoglio. I tifosi l’amavano, ma ad stimarla erano anche presidenti, giocatori, dirigenti la consideravano una di famiglia, quasi un portafortuna.

Ma Stefania Sberna è stata anche giornalista, opinionista tv in tante emittenti: da Telecolor a Sestarete, da ReiTv a Video Mediterraneo. I suoi erano commenti frutto di passione e di grande competenza. Lei, che in mondo tutto al maschile era tenuta profondamente in considerazione, mostrando quel suo immancabile sorriso.

 

L’Asp di Agrigento, oggi, ha comunicato al sindaco di Palma di Montechiaro, Stefano Castellino, altri 4 nuovi positivi. Ma la cosa più importante è che sono stati effettuati 120 tamponi.
“Tutto in pochissimi giorni e siamo in attesa degli esiti – dice il primo cittadino – Ringrazio il Commissario dell’Asp, Mario Zappia e tutto il personale dell’Asp, in particolare quello delle USCA, per il preziosissimo ed incessante lavoro in questa terribile pandemia. Ai miei concittadini, ribadisco, ancora una volta di rimanere a casa visto che abbiamo raggiunto i 91 casi positivi in città. Bisogna rispettare la zona rossa. Non riesco a digerire che c’è qualcuno che ancora dimostra irresponsabilità e mancanza di rispetto per se e per chi gli sta attorno. Si esce di casa, soltanto, per necessità”.

Sono proseguiti nei giorni scorsi i servizi di vigilanza e controllo nell’intero territorio provinciale, con particolare riguardo al Capoluogo e ai tre Comuni dichiarati “zone rosse”, finalizzati al rispetto delle norme anticovid. “L’aumento  del numero dei  contagi in tutto il territorio provinciale – dice il Prefetto, Maria Rita Cocciufa-conferma la necessità di continuare nella capillare azione preventiva e di controllo svolta dalle Forze dell’Ordine, dai militari dell’Esercito impegnati nell’operazione “strade sicure” e dalle Polizie locali, ma al contempo si deve  contare in modo imprescindibile sul comportamento corretto e responsabile  da parte dei cittadini in quella che si auspica   possa   essere   l’ultima   fase   prima   di   un   miglioramento   della   situazione epidemiologica che avverrà con l’aumento del numero delle persone sottoposte a vaccino”. Ecco i risultati dell’attività svolta dalla Polizia di Stato, dall’Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza nelle giornate dal 16 al 21 marzo: sono state controllate 2912 persone ed elevate n.23 sanzioni; le attività commerciali oggetto di verifica sono state 1070, elevate 10 sanzioni   e disposta la chiusura di 2 attività.

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha firmato l’ordinanza che istituisce quattro nuove “zone rosse” in Sicilia. Si tratta di Ribera, in provincia di Agrigento; Serradifalco, in provincia di Caltanissetta; Trabia, nel Palermitano e di Santa Maria di Licodia, in provincia di Catania.

L’ordinanza entrerà in vigore giovedì 25 marzo e sarà valida fino al 6 aprile compreso. Il provvedimento, che prevede anche la chiusura delle scuole, è stato richiesto dai sindaci delle quattro città e si è reso necessario a causa di un repentino aumento dei contagi da Coronavirus registrati negli ultimi giorni, certificato dalle rispettive Asp.

751 nuovi positivi al Covid19su 24.979 tamponi processati, con una incidenza di positivi di poco superiore al 3.0%, in diminuzione rispetto a ieri.

La Sicilia resta nona per numero di contagi giornalieri.

Le vittime sono state 20 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 4.471.

Il numero degli attuali positivi è di 16.489 con 129 casi meno rispetto a ieri;

i guariti sono 860.

Negli ospedali i ricoverati sono 935, 29 in più rispetto a ieri, quelli nelle terapie intensive sono 121, due in meno.

I nuovi contagi per province:

Palermo  280

Catania 186

Messina 48,

Siracusa 47

Trapani 43

Ragusa 14

Caltanissetta 30

Agrigento 57

Enna 46