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Si è appena conclusa a Canicattì, al Palazzo Stella, l’asta di beneficenza “Dona l’arte”, organizzata dall’Associazione socio-culturale “Cristalli di Sale”. Tra i partecipanti vi è stato anche il pittore agrigentino Gerlando Meli, insieme a tanti altri pittori, incisori, scultori e fotografi provenienti da tutta Sicilia. Almeno il 40% della quota del venduto sarà devoluto adesso a persone fisiche bisognose, associazioni, circoli e fondazioni impegnate in attività di sostegno sociale.

panetti di hashish sono stati recuperati sulle spiagge siciliane, probabile parte di un traffico di droga fallito e di un carico caduto accidentalmente o abbandonato volontariamente in mare. Adesso è stata la volta della spiaggia di Capo d’Orlando, in provincia di Messina, dove la Polizia ha trovato e sequestrato 600 panetti di hashish del peso di 37 chili e 900 grammi. Già in precedenza sono stati recuperati 30 chili di panetti di hashish a Marinella di Castelvetrano in provincia di Trapani, poi altri 30 chili ancora nel Trapanese a Marsala, e poi altri 30 chili a San Leone ad Agrigento.

giorno dello sciopero regionale a Palermo dei circa 500 dipendenti dei supermercati Fortè in Sicilia a rischio del posto di lavoro. Nel frattempo il Tribunale di Catania ha ammesso all’amministrazione straordinaria per i grandi gruppi industriali in crisi l’azienda Meridi srl dell’ex patron del Catania calcio, Antonino Pulvirenti, che controlla 90 punti vendita dei supermercati Fortè in Sicilia con oltre 500 dipendenti. I giudici hanno nominato anche tre commissari a cui è stata affidata l’azienda. Tale provvedimento scongiura, al momento, il fallimento, e concede possibilità di salvataggio all’azienda perché si tratta di una procedura concorsuale, giudiziaria e amministrativa, che tende a conciliare le pretese dei creditori con il salvataggio del complesso produttivo e del livello occupazionale.

La Guardia di Finanza di Palermo e di Messina, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Messina, ha sequestrato tre navi traghetto della Caronte & Tourist (la Pace, la Caronte e l’Ulisse), denaro, beni mobili ed immobili e quote societarie, per oltre 3 milioni e 500 milioni di euro. Il provvedimento è stato emesso a carico dei vertici della compagnia leader nei collegamenti marittimi da e per la Sicilia. Sono ipotizzati i reati di truffa per il conseguimento di pubbliche erogazioni, falsità ideologica e frode nelle pubbliche forniture. Sono indagati quattro dirigenti: Sergio La Cava, 56 anni, Luigi Genchi, 55 anni, Edoardo Bonanno, 48 anni, e Vincenzo Franza, 55 anni. Dalle indagini è emerso che le tre navi presenterebbero gravi carenze tecniche e strutturali che non garantirebbero la sicurezza nel trasporto delle persone a mobilità ridotta. E nonostante ciò si sarebbero ottenuti contributi pubblici e l’aggiudicazione di gare d’appalto di trasporto. I mezzi navali sequestrati sono stati affidati ad amministratori giudiziari nominati dal Tribunale, mentre la società armatrice è stata designata custode.

A Palermo in Corte d’Assise è in corso il processo a carico di sei imputati dell’aggressione mortale il 23 febbraio del 2010 a Palermo all’avvocato Enzo Fragalà. Prima che i pubblici ministeri iniziassero la requisitoria, uno degli imputati, Antonino Siragusa, che si è auto-accusato dell’omicidio e collabora con i magistrati, ha reso dichiarazioni spontanee ed ha affermato: “Chiedo perdono alla famiglia dell’avvocato Fragalà. Ho fatto molti errori che ho pagato. Ora sono rimasto solo, ma sono più sereno e ho trovato finalmente il coraggio di dire tutto e di rinnegare la mia appartenenza a Cosa nostra”. Gli altri sono Francesco Arcuri, Francesco Castronovo, Salvatore Ingrassia, Paolo Cocco e Antonino Abbate. L’udienza è stata rinviata al prossimo 16 gennaio.

Continua a Favara, la consegna dei kit per la raccolta differenziata. La distribuzione delle attrezzature e del materiale informativo, iniziata lo scorso 25 novembre, continuerà fino al primo febbraio secondo un calendario che tiene conto dell’ordine alfabetico legato al cognome dei singoli utenti. L’Iseda, azienda capofila del raggruppamento di imprese che hanno in appalto il servizio, informa infatti che fino al 18  gennaio infatti, è prevista la consegna dei kit ai cittadini il cui cognome inizia con le lettere M, N, O, P, Q, ed R, mentre nella settimana dal 20 gennaio all’1 febbraio, saranno serviti gli utenti i cui cognomi inizieranno con le lettere S, T, U, V e Z. Le attrezzature ed il materiale informativo si possono continuare a ritirare nei locali ex Ipab con ingresso da Piazza d’Armi nella zona San Francesco di Favara. Gli uffici saranno aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 133 e dalle 15 alle 19 e il sabato dalle 9 alle 13.

Per il ritiro dei mastelli è necessario presentarsi negli uffici di Piazza D’Armi, con la tessera sanitaria dell’intestatario della tari anche in caso di delega.

In provincia di Catania è stata registrata una doppia scossa di terremoto fra la notte e la prima mattina di oggi. Una prima scossa di magnitudo 3.1 è stata registrata alle 3:24 ad ovest di Catania. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, il sisma ha avuto ipocentro a 10 chilometri di profondità ed epicentro vicino Ramacca. Stesso ipocentro per una nuova scossa di minore intensità, 2.0, che è stata registrata alle ore 7.18 della mattina di oggi. Non si segnalano danni. La scossa della notte è stata avvertita distintamente.

Alla Procura di Palermo, a margine dell’inchiesta che, in riferimento a interessi presunti illeciti nel settore rifiuti, ha provocato l’arresto e adesso il processo a carico di Paolo e Francesco Arata, Vito e Manlio Nicastri e due funzionari regionali, Tinnirello e Causarano, i magistrati indagano, al momento verosimilmente sotto forma di inchiesta conoscitiva, sul piano rifiuti della Regione, atteso da parecchi anni e ancora non approvato. I pubblici ministeri, coordinati dal procuratore aggiunto Paolo Guido, intendono accertare se nell’ambito della redazione del piano regionale dei rifiuti siano state esercitate delle pressioni, a vari livelli, per avvantaggiare imprese legate a gruppi politici regionali. E se in tale, ed eventuale, intreccio tra affari e politica siano coinvolti anche burocrati regionali. La prossima settimana, nell’ambito dell’inchiesta Arata-Nicastri, la Procura ascolterà a sommarie informazioni l’assessore regionale all’Energia Alberto Pierobon.

Dopo l’incidente che ha provocato la morte di Serafino Colucci, di San Biagio Platani, a Villabate, altro incidente stradale mortale lungo la statale 189 l’Agrigento – Palermo , in prossimità di Comitini, dove si sono scontrate, per cause in corso di accertamento, una Fiat Punto e una Moto Ape carica di frutta. L’automobilista è morto. Si tratta di Francesco Di Bona, 60 anni, di Campofrano. Ferito è il venditore ambulante. Sul posto, tra gli altri, sono intervenuti i Vigili del fuoco che hanno estratto dagli abitacoli i due conducenti.