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L’Ars ha approvato la finanziaria: 35 voti favorevoli e 24 contrari. Si tratta di un documento più che dimezzato e che viene approvato, di fatto, ‘liberato’ per evitare la paralisi ma che è frutto di scontri e veti incrociati.
Per riuscire a uscire dall’impasse è stato deciso lo stop al resto delle norme residue, l’Ars ha dunque votato le tabelle e poi si è proceduto al voto finale della manovra finanziaria. Una decisione comunicata all’aula dal Presidente dell’Ars.

La Procura antimafia di Palermo ha presentato ricorso al Tribunale dei Riesame contro i provvedimenti, emessi dai giudici per le indagini preliminari di Palermo e Agrigento, tramite cui sono stati scarcerati tre indagati arrestati lo scorso 2 febbraio nell’ambito dell’inchiesta antimafia nell’Agrigentino cosiddetta “Xydi”. Si tratta di Giuseppe Pirrera, 61 anni, di Favara, Gianfranco Roberto Gaetani, 53 anni, di Naro, e Antonino Oliveri, 36 anni, di Canicattì. Giuseppe Pirrera è un commerciante che risponde di favoreggiamento aggravato dall’avere agevolato la mafia perché si sarebbe adoperato come tramite dei messaggi tra i clan locali e alcuni emissari di Cosa nostra americana, consentendo che si riunissero nel suo negozio a Favara. Gianfranco Gaetani sarebbe stato invece tramite tra Calogero Di Caro, presunto capo del mandamento di Canicattì, e gli altri associati. E infine Antonino Olieri avrebbe contribuito al controllo delle dinamiche economiche dell’associazione.

Una donna di 30 anni di Porto Empedocle è stata denunciata per stalking allorchè, non rassegnandosi al termine di una relazione, si sarebbe resa responsabile di azioni persecutorie, come pedinamenti e continue telefonate. La trentenne, Z M sono le iniziali del nome, è comparsa innanzi al giudice Francesco Provenzano il quale, peraltro, aveva già disposto nei suoi confronti il divieto di avvicinamento alla persona offesa.

Sospetta trombosi: questa la motivazione della morte della donna di 69 anni, dirigente di una ditta di trasporti di Agrigento, morta quattro giorni dopo avere fatto il vaccino anticovid Astrazeneca.

Adriana Zicari, è morta dopo essere stata trasportata all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento a seguito di un malore accusato mentre si trovava nella sua abitazione. Stando alle dichiarazioni dei parenti, non soffriva di alcuna patologia pregressa.

I parenti hanno dato l’autorizzazione all’espianto degli organi.

Sul caso la Procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta a carico di ignoti con l’ipotesi di omicidio colposo.

 

Sono 1.282 i nuovi positivi al Covid19 su 10.305 tamponi processati, con una incidenza di positivi del 12%. La La Sicilia oggi è nona per numero in Italia per numero di contagi giornalieri.

Le vittime sono state 19 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 4.647.

Il numero degli attuali positivi è di 19.870 con 59 casi in meno rispetto a ieri; i guariti sono 82.

Negli ospedali i ricoverati sono 1039, 8 in più rispetto a ieri, quelli nelle terapie intensive sono 143, tre in più rispetto sempre a ieri.

I nuovi contagi per province:

Palermo 70

Catania -60

Messina -21

Siracusa 15

Trapani -73

Ragusa 58

Caltanissetta 12

Agrigento 35

Enna 15.

Il Corpo Forestale della Regione Siciliana si è dotato di nuovi mezzi per contrastare i reati ambientali e, soprattutto, gli incendi boschivi. Si tratta in particolare dei droni che vigileranno sul territorio. Agrigento e Trapani sono le due province pilota dell’iniziativa, che interesserà presto tutta la regione. Il commissario del Corpo Forestale, Gerlando Cuffaro, afferma: “Abbiamo già iniziato i corsi di formazione ad Agrigento, e a breve formeremo anche colleghi di tutte le altre province. I droni sono oggi sicuramente il mezzo tecnologico più adatto a supportare le nostre attività: monitoraggio delle aree, segnalazione incendi, rilevamento superfici bruciate in zone impervie e di difficile accesso. I droni in dotazione sono di diverse tipologie per affrontare qualsiasi situazione. Ci sono anche modelli con camera termica che riescono ad individuare persone o automezzi nel buio più totale. Dunque, un ulteriore strumento a difesa della vegetazione e di tutto l’ambiente”.

Ancora un prelievo multiplo di organi è stato eseguito all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Grazie al consenso prestato con generosità e altruismo dai familiari della signora A. Z, sono le iniziali del nome, è stato possibile prelevare fegato, reni e cornee alla donna agrigentina di 69 anni. All’intervento, durato diverse ore, hanno partecipato chirurghi e sanitari appartenenti ai diversi reparti ospedalieri, ed una equipe proveniente dall’Ismett di Palermo e dal “San Camillo” di Roma. Il commissario dell’Azienda sanitaria, Mario Zappia, commenta: “Grazie alla donazione è oggi possibile offrire nuove speranze a molte persone in serie difficoltà. A nome di tutta l’Azienda rivolgo un sentito ringraziamento alla famiglia della signora A. Z. insieme alle condoglianze per la dolorosa perdita”.

Circa 600 chili di pesce vario privo di tracciabilità e 12 esemplari di alalunga senza la prevista documentazione d’origine sono stati sequestrati dalla Guardia Costiera di Catania, che ha sanzionato i trasgressori per complessivi 4.500 euro. I 600 chili di pesce, dei quali i militari hanno impedito la compravendita, sono stati scoperti a bordo di due furgoni, uno proveniente da Porto Empedocle, controllato in una stazione di servizio lungo la Tangenziale Sud di Catania, e l’altro proveniente da Licata, controllato nei pressi del mercato ittico di Acitrezza. Tutto il pescato, dichiarato idoneo al consumo umano dall’Azienda sanitaria, è stato donato al Banco Alimentare di Catania.

Sbarcheranno a Pozzallo, in provincia di Ragusa, i 209 migranti salvati nel Mediterraneo centrale dalla Open Arms, la nave della ong spagnola, nei giorni scorsi. La ong scrive in un tweet: “Dopo 5 giorni in mare e due evacuazioni mediche, le persone ancora a bordo potranno ricevere le cure a cui hanno diritto. Le autorità italiane hanno assegnato alla nave il porto siciliano per lo sbarco”.

Il Presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, ha dichiarato, con apposita Ordinanza, Lampedusa e Linosa zona rossa.

Un provvedimento adottato, anche, per la pressante richiesta del Sindaco di Lampedusa, Totò Martello, preoccupato per i contagi rilevati negli ultimi giorni sull’isola.

Evidenziamo, però, che le restrizioni della zona rossa, che costringono i residenti a stare a casa, le attività commerciali a tenere le saracinesche abbassate, e per effetto delle quali nessuno potrebbe raggiungere o lasciare Lampedusa, valgono soltanto per i Lampedusani e non per le centinaia di clandestini che quotidianamente continuano ad arrivare, peraltro molti di essi già positivi al coronavirus, sulle coste isolane, ingolfando oltre i limiti consentiti l’hotspot locale.

Questo è l’ennesimo paradosso del Governo Draghi, a trazione PD e M5S, che lascia i porti spalancati, continuando a percorrere la strada immigrazionista tracciata dall’ex Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, non comprendendo come le ondate di sbarchi di migranti costituiscano un serio pericolo per la popolazione ed un appesantimento dell’emergenza sanitaria in atto”.