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Mareamico plaude la responsabile decisione del sindaco di Realmonte di inibire l’accesso e la fruizione della zona ovest della Scala dei turchi, come da noi richiesto e consigliato, per motivi di sicurezza, dopo la caduta di un gran numero di sassi.

Ovviamente ora resta ancora in piedi il problema della guardiania dell’importante sito e dei relativi controlli.

Quindi ci chiediamo: chi provvederà a far rispettare tale ordinanza?

 

Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Sciacca, Antonio Cucinella, accogliendo quanto richiesto dal pubblico ministero, Christian Del Turco, a rinviato a giudizio tre imprenditori agricoli di Ribera: si tratta di Giuseppe Antonio Orlando, 56 anni, Giuseppe Graci, 79 anni, e Antonino Mirabile, 54 anni. I tre imprenditori avrebbero impiegato lavoratori romeni e albanesi, alcuni senza permesso di soggiorno, elargendo una paga inferiore a quanto previsto.

Al Consorzio Universitario di Agrigento la Guardia di Finanza ha sequestrato parecchia documentazione a testimonianza di presunte “spese pazze” sostenute dall’ex presidente del Consorzio, il maltese Joseph Mifsud, in carica tra il 2009 e il 2012. Il sequestro comprende documenti, bollette telefoniche, biglietti aerei, bolle di acquisto di telefoni cellulari e tanto altro da cui emergerebbero ripetuti viaggi in Russia, Malta, Stati Uniti, Inghilterra, Libia, Libano, Siria e Bulgaria, quasi sempre accompagnato da sconosciute giovani donne dell’Est, e poi l’acquisto di telefoni Blackberry, e bollette telefoniche anche da 4mila euro al mese.

Joseph Mifsud è al momento irreperibile, sebbene ricercato in tutto il pianeta perchè già coinvolto nel 2016 nel Russiagate e adesso nella contro-inchiesta condotta da Trump contro il Russiagate.

Le indagini relative alla gestione del Consorzio universitario di Agrigento sono state intraprese a seguito di una circostanziata denuncia presentata dall’attuale presidente del Consorzio, Giovanni Di Maida, che all’AdnKronos ha affermato: “Mifsud ha lasciato un buco enorme nelle casse del Consorzio e ha creato danni anche all’organizzazione didattica, con un deficit finanziario da 1,5 milioni di euro. Mentre le spese ‘pazze’ contestate supererebbero i 100mila euro, forse 200mila euro. Andando a controllare le carte sulle spese affrontate da Mifsud mentre era ad Agrigento, ci siamo accorti che erano state sostenute spese assurde. A partire dalle bollette telefoniche, dai 3 agli oltre 4mila euro al mese, e sono tutte telefonate fatte a paesi esteri che non hanno nulla a che vedere con l’Università. Ma soprattutto in Russia, con cui questo ateneo non ha alcun legame. Così come le telefonate fatte in Libia, in Siria o in Libano. Noi abbiamo pensato che fossero stati avviati dei contatti o delle partnership con le Università di quei paesi, ma non è avvenuto niente di tutto ciò. E’ davvero incredibile. Poi c’è il mistero dei Blackberry. Cinque cellulari acquistati sempre con i soldi dell’Università e che poi sono spariti. Man mano che li usava poi sparivano. C’è un acquisto fatto in un negozio di intimo, e un altro in un negozio di giocattoli. Sempre con la carta di credito dell’Università. E poi i numerosi biglietti aerei, anche con ‘signore dell’Est’ che nulla c’entravano con l’Università. E quando è stato chiesto al professor Mifsud perché avesse la necessità di farsi accompagnare da queste donne rispondeva che erano ‘assistenti’. Strano, nessuno le ha mai viste queste assistenti… Non solo. Non c’è una sola relazione che accompagnasse i viaggi misteriosi fatti da Mifsud in quegli anni in paesi come la Siria o la Russia o il Libano, o l’Inghilterra o gli Stati Uniti. Niente. Nemmeno una. Io non ha mai speso un euro di telefonate perché uso il mio telefono personale e non chiamo la Russia o in Siria… né vado in quei paesi a spese dell’università. Abbiamo trovato quel buco enorme e quindi ci siamo dovuti rimboccare le maniche. Noi per primi, del Cda, abbiamo rinunciato alle nostre indennità, cercando di rimettere i conti in sesto, almeno un po’. Mifsud aveva anche eliminato le borse di studio per gli studenti meritevoli. Ricordo che c’era un padre disperato perché nonostante la figlia fosse una studentessa modello, non riusciva a farle frequentare l’Università perché non c’era più la borsa di studio. Io ero mortificato. Il minimo che potessimo fare era eliminare le nostre indennità, con qualche sacrificio per le nostre famiglie. Sono 1.300 gli studenti del Consorzio e una ottantina i docenti. Adesso la situazione finanziaria si è sistemata ma solo dopo tanti sforzi. Mifsud ha creato un danno enorme al nostro Consorzio”.

Ad Agrigento, a sera di lunedì scorso 2 dicembre, nel centro storico, in via Boccerie, una donna di 50 anni è stata aggredita violentemente a colpi di spranga da tre minorenni tra i 16 e i 17 anni, ed è stata rapinata. La vittima ha subito gravi traumi e fratture, ed è ricoverata all’ospedale “San Giovanni di Dio” in prognosi sulla vita riservata. Adesso a carico dei tre minorenni è stata formalizzata dalla Polizia la denuncia, in stato di libertà, anche per il reato di tentato omicidio.

E’ stato diramato dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile, l’AVVISO Regionale nr. 19338 del 04/12/2019 per il RISCHIO METEO – IDROGEOLOGICO E IDRAULICO valido dalle ore 16:00 del 04/12/2019 e fino alle ore 24:00 del 05/12/2019.
Il livello di allerta dichiarato, per il rischio idrogeologico da oggi 04/12/2019 e fino alle ore 24:00 di domani 05/12/2019 è Attenzione “GIALLA” con rovesci o temporali.

Inutile sottolineare i gravissimi disagi a cui vanno incontro numerosi cittadini del luogo per recarsi all’ufficio postale di Castrofilippo.

Da un bel po’ di tempo, infatti, la struttura sita in via Bonfiglio è chiusa in quanto interessata da alcuni lavori di ristrutturazione e bonifica.

Le Poste, nel frattempo, hanno messo a disposizione un camper che dovrebbe sostituire il vero e proprio ufficio, ma come si può intuire dalle foto i disagi che colpiscono gli utenti non sono pochi. Soprattutto per la gente anziana costretta a sedersi a cielo aperto a cause delle lunghe file. E a Castrofilippo in questo periodo caldo non ne fa. Facilmente comprensibile cose potrebbe accadere in caso di pioggia.

Il sindaco, Franco Badalamenti, ha scritto una nota con la quale rimarca ai dirigenti dell’ufficio tutti i disagi cui sono costretti gli utenti e chiede nello stesso tempo il posizionamento di un container, molto più grande di un semplice camper, dove almeno la gente potrebbe ripararsi da ogni intemperie. I dirigenti delle Poste hanno risposto che entro la fine di dicembre i locali verranno riaperti.

E nel frattempo i disagi continuano…

Come è noto la Regione Sicilia avvalendosi dei fondi del c.d. PSR 2014-2010 ha bandito una procedura di finanziamento di alcune tipologie di intervento riservate ai giovani imprenditori ( c.d. misura 6.1).

Con provvedimento del 30 aprile 2019, redatto all’esito del prescritto esame delle pratiche da parte delle competenti commissioni nominate in seno agli Ispettorati dell’Agricoltura,veniva pubblicata la graduatoria definitiva della misura in esame.

Senonchè, successivamente con provvedimenti del 30 e 31 maggio 2019, l’Assessorato dell’Agricoltura ha sospeso gli effetti della suddetta graduatoria ed ha ritenuto di dover procedere “all’esame in autotutela delle istanze già presentate , riaprendo i termini “per la presentazione di istanze di riesame all’Autorità di gestione del PSR Sicilia 2014-2020” assegnando il termine di trenta giorni dalla data del detto decreto.

A mezzo dei superiori provvedimenti l’amministrazione regionale ha inopinatamente disposto che le nuove istanze di riesame fossero presentate non già alle commissioni di valutazione istituite in seno ai competenti Ispettorati ma piuttosto al Dirigente Generale del Dipartimento Regionale dell’Agricoltura, nella qualità di Autorità di Gestione del PSR Sicilia 2014-2020 il quale ha poi costituito un apposito “gruppo di lavoro” ( formato da sole 4 unità), designando, nuovi soggetti, diversi da quelli originariamente chiamati a comporre le Commissioni di valutazione e le relative subcommissioni nominate.

Ebbene , all’esito della ennesima attività di riesame ( in ipotesi espletata dall’amministrazione regionale) è stato adottato il D.D.G. n. 1606 del 31/07/2019 poi rettificato con successivi D.D.G. del 09/08/2019 e del 03.10.2019, con cui è stata approvata una nuova graduatoria che ha determinato uno stravolgimento delle precedente graduatoria del 30 aprile 2019 per effetto del massiccio avanzamento di tutti soggetti che avevano presentato l’ultima istanza di riesame.

Diverse ditte, dapprima utilmente incluse nella graduatoria del 30 aprile 2019 e declassate a seguito del suddetto riesame,  agivano in giudizio innanzi al TAR Palermo, con il patrocinio degli Avv.ti Girolamo Rubino e Calogero Marino, al fine di ottenere la sospensione delle ultime graduatorie adotatte dall’Assessorato dell’Agricoltura.

In particolare, gli avvocati Rubino e Marino hanno censurato la palese illegittimità della scelta dell’amministrazione di gestire direttamente, per il tramite di c.d. gruppi di lavoro dalla stessa nominati, la valutazione dell’ammissibilità, ricevibilità e valutazione del punteggio delle domande di sostegno, ciò determinando la violazione della lex specialis e delle Disposizioni attuative generali e specifiche delle misura che di contro prescrivevano espressamente che l’attività istruttoria fosse espletata dagli Ispettorati dell’Agricoltura competenti e/o dalle sottocommissioni dagli stessi Ispettorati nominate.

Inoltre gli Avvocati Rubino e Marino contestavano l’effettivo svolgimento di una reale attività di valutazione da parte dei gruppi di lavoro , rilevando l’impossibilità che un gruppo formato da sole 4 unità avesse potuto esaminare più di 2500 istanze in sole 2 settimane ed evidenziando altresì che dall’analisi delle graduatorie impugnate emergeva chiaramente che alle ditte avevano fatto istanza di riesame era stato assegnato il medesimo punteggio che le ditte si erano attribuite al momento dell’ autovalutazione del progetto, punteggio che di contro le competenti commissioni di valutazione istituite in seno agli ispettorati non avevano invece convalidato alla luce di una attenta attività istruttoria che in alcuni casi aveva condotto le stesse commissioni finanche a dichiarare non ricevibili alcune domande.

Ebbene il TAR Sicilia Palermo, condividendo le tesi degli Avvocati Rubino e Marino, ha accolto l’istanza cautelare proposta dai ricorrenti affermando che “ emerge in maniera chiara ed evidente che il gruppo di lavoro e l’Autorità di gestione si sono limitate a confermare il punteggio che i 999 soggetti, che avevano presentato istanze di riesame, si erano autoattribuiti, senza compiere nessuna verifica nemmeno minimale, al solo scopo di pubblicare velocemente la nuova graduatoria definitiva per consentire il raggiungimento degli obiettivi di spesa ed evitare il disimpegno delle somme da parte dell’Unione europea; l’omessa effettuazione di qualunque forma d’istruttoria sulle istanze di

riesame ha comportato l’illegittimo (quanto meno sotto il profilo in esame)

inserimento nella graduatoria di 999 istanze”.

Il TAR Sicilia Palermo ha pertanto, sospeso gli effetti dell’ultima graduatoria impugnata e, pertanto, del d.d.g. n. 1606 del 31 luglio 2019, come modificato con i provvedimenti dell’8 agosto e del 3 ottobre, così facendo rivivere la precedente graduatoria di cui al d.d.g. n. 766 del 30 aprile 2019

Per effetto di tale pronuncia i progetti presentati dalle aziende ricorrenti potranno essere finanziati con i fondi previsti dal PSR 2014-20120 Regione Sicilia.

Ad Agrigento, su iniziativa dell’associazione Epea, Ente per l’educazione degli adulti, si svolgerà domani, giovedì 5 dicembre, nei locali del Distretto turistico Valle dei Templi, al Viale della Vittoria 301, alle ore 18, un incontro intitolato “Gli agrigentini raccontano Agrigento”. Saranno letti testi di agrigentini che negli ultimi 60 – 70 anni hanno descritto la loro vita nei quartieri della vecchia Girgenti. Saranno proiettate anche immagini d’epoca. Il pubblico potrà spontaneamente intervenire per esporre i propri ricordi. Interventi artistici a cura del coro di clarinetti del Liceo musicale “Empedocle”, diretto dal maestro Carmelo Farruggia, e della soprano Fiammetta Bellanca.

Prima giornata di lezioni sulle tematiche ambientali, questa mattina per la  Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2019 che, attraverso azioni di sensibilizzazione sulla corretta riduzione dei rifiuti, coinvolgerà gli studenti delle scuole di Canicattì e Camastra. Questa mattina le prime due iniziative si sono svolte a Camastra all’istituto comprensivo San Giovanni Bosco e un’altra a Canicattì al Liceo classico Ugo Foscolo. Presenti a questa iniziativa, gli assessori comunali Angelo Cuva ed Umberto  Palermo, il dirigente scolastico del Foscolo Rossana Virciglio e l’ingegnere Chiara Gugliotta della Sea. Tra gli interventi quelli di Antonono Lo Brutto,funzionario del dipartimento Acqua e rifiuti, Simona Pecorella, referente territoriale della Comieco per la Sicilia orientale e  Daniele Gucciardo Presidente del circolo Rabat di Legambiente Agrigento.  Domani, giovedì 5 dicembre, è previsto un incontro al circolo didattico Statale Don Bosco, venerdì 6 dicembre, all’Istituto “Ugo Foscolo, sabato 7 dicembre, all’Istituto tecnico Galileo Galilei, lunedì 9 dicembre, all’Istituto Comprensivo Statale “Giovanni Verga e martedì 10 dicembre, all’Istituto Comprensivo Statale “Rapisardi”. I bambini delle elementari vengono così coinvolti e formati attraverso lezioni e giochi sul tema della raccolta differenziata, mentre i più grandi attraverso lezioni frontali di formazione ambientale. E’ stato inoltre indetto un concorso tra gli Istituti “TuteliaAmo Canicattì” presentato ieri al Comune di Canicattì alla presenza, fra gli altri, del sindaco Ettore Di Ventura. Ogni classe realizzerà un mini spot di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata. I lavori pervenuti saranno valutati da una giuria composta da rappresentanti dal Comune di Canicattì e la Rti Sea, Iseda ed Ecoin  in base alla rispondenza al tema e alla creatività. Il miglior progetto selezionato dalla giuria, verrà trasmesso e diffuso attraverso i mass-media ed i social-media .

A Palermo i consiglieri comunali d’opposizione lavorano per la mozione di sfiducia contro il sindaco Leoluca Orlando. Adesso, con le 2 firme del gruppo Fratelli d’Italia, sono complessivamente 9 le firme a sostegno della mozione di sfiducia. Ne servono 16 sui 40 Consiglieri comunali presenti a Sala delle Lapidi, utili a depositare ufficialmente la mozione e ad inserire in calendario la discussione in Aula. I due consiglieri di Fratelli d’Italia, Francesco Scarpinato e Mimmo Russo, affermano: “E’ un atto politico che pone l’accento sulla totale assenza dell’amministrazione attiva nelle varie emergenze nella quale ormai da anni versa la città. Palermo versa in uno stato di abbandono, servizi assenti o inadeguati, sofferenza finanziaria delle società partecipate, emergenze continue che fanno male alla quinta città d’Italia. Insieme stiamo cercando di dare un contributo importante affinché questa città possa uscire dalle secche e tornare a splendere, lo dobbiamo ai nostri figli ma soprattutto lo dobbiamo alla nostra Palermo, oggi amministrata da una compagine del tutto sorda alle istanze dei cittadini e delle categorie produttive”.