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Si è svolta oggi pomeriggio la conferenza di presentazione del convegno, in programma il 5 e il 6 aprile al Dioscuri bay Palace a San Leone, sul tema:“I lavori pubblici: la qualità del progetto per il rilancio socio economico del nostro territorio” e del corso di formazione per la figura del coordinatore dei concorsi di progettazione che ha l’obiettivo di fornire all’utenza un numero adeguato di esperti nell’organizzazione e nel coordinamento operativo dei concorsi di progettazione

Il convegno “I lavori pubblici: la qualità del progetto per il rilancio socio economico del nostro territorio”

Diversi i relatori che giungeranno ad Agrigento da più parti d’Italia: l’urbanista Gianluca Peluffo, il presidente dell’Ordine degli architetti di Bologna Pier Giorgio Giannelli, i componenti del gruppo operativo “Concorsi” del Consiglio nazionale degli architetti (Cna): Vittorio Cecchini, Giorgio Giannelli, Mario Perini, Andrea Marchisio e Marco Marchisio, consulente legale del Cna.

Saranno presenti il prefetto di Agrigento, Dario Caputo; l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone; il sindaco Firetto; il direttore dell’ufficio Beni culturali dell’Arcidiocesi di Agrigento, don Giuseppe Pontillo; il vicepresidente della Consulta regionale degli Architetti, Paolo Lo Iacono;  il dirigente generale del dipartimento regionale Tecnico, Salvatore Lizzio; il docente Unipa, Paolo Oreto; i presidenti degli Ordini professionali: Maria Giovanna Mangione (Ordine degli agronomi); Alberto Avenia (Ordine degli ingegneri); Giuseppe Collura (Ordine dei geologi); Silvio Santangelo (Collegio dei Geometri); Francesco Ciaccio (Ordine dei periti agrari e agrotecnici).

Il corso per i coordinatori dei concorsi di progettazione

Agrigento prima città in Sicilia a promuovere la formazione dei coordinatori dei concorsi di progettazione, seguendo la scia di un percorso già attivato a livello nazionale. I partecipanti al corso, che si terrà nel pomeriggio di giovedì e nel corso della giornata di venerdì, rispettivamente 5 e 6 aprile, saranno coordinati dai tutor dell’Ordine degli architetti: Giacomo Cascio, Michele Ferrara, Giuseppe Grimaldi e Francesco Romano.

Il corso, al quale ad oggi si conta l’adesione di oltre 80 partecipanti, è rivolto anche ai professionisti delle stazioni appaltanti e ai dirigenti delle amministrazioni comunali affinché possano bene organizzare concorsi per una architettura di qualità e utilizzare le piattaforme informatiche.

La conferenza stampa

Si è svolta nelle prime ore del pomeriggio nella sala convegni dell’Ordine degli architetti, alla presenza di Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli architetti di Agrigento; Rino La Mendola, vicepresidente del Consiglio nazionale degli architetti; Pietro Fiaccabrino, presidente della Fondazione Architetti nel Menditerraneo; dei consiglieri: Calogero Giglia, Michele Ferrara, Francesco Romano, Lorenzo Violante e Roberto Campagna. 

Le interviste

Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli architetti di Agrigento

“Abbiamo promosso questo convegno per parlare di qualità della progettazione e, attraverso i concorsi di architettura, rilanciare il nostro territorio perché riteniamo che la qualità della progettazione sia un tramite per il rilancio del nostro territorio, delle nostre infrastrutture, dei nostri centri storici. Ecco – prosegue Cimino – questo convegno è importante perché ci offre la possibilità di avere un confronto con illustri ospiti che vengono da ogni parte d’Italia e, in tal senso, mi preme ringraziare Rino La Mendola per l’aver portato nella nostra città il gruppo operativo del Cna.  Questo è un momento di grande rilancio della nostra professionale: il coordinatore potrà svolgere la propria attività a supporto dei Rup durante tutto il processo del concorso di progettazione”.

Rino La Mendola, vicepresidente del Consiglio nazionale degli architetti

“Agrigento è tappa di un percorso che stiamo tracciando a livello nazionale per consolidare la centralità del progetto nei processi di trasformazione del territorio. Il concorso è uno strumento ideale per raggiungere questo obiettivo proprio perché garantisce la qualità del progetto e valorizza la professionalità dei concorrenti. In un concorso si sceglie il progetto migliore, in relazione alle aspettative e agli obiettivi della committenza, e non, invece, il professionista sulla base del suo fatturato o del ribasso del suo onorario. Ci siamo resi conto, durante i corsi svolti in diversi sedi italiane, che tantissime stazioni appaltanti sono prive di esperti in materia di organizzazione di concorsi e dell’uso delle piattaforme informatiche sulle quali i concorsi viaggiano velocissimi, al punto di diventare competitivi nei costi e nei tempi, rispetto alle procedure ordinarie e di affidamento della progettazione. Per colmare questa lacuna abbiamo organizzato i corsi di formazione per la nuova figura professionale: il coordinatore dei concorsi, che può essere interpretata da un pubblico dipendente, nel ruolo di Rup, così come da un libero professionista nel ruolo di supporto al Rup. Siamo lieti che in Sicilia la prima città ad ospitare il corso sia Agrigento dove i consiglieri e il presidente dell’Ordine sono particolarmente attivi sul territorio. Questa – conclude Rino La Mendola – è la prima tappa siciliana di un percorso che è destinato ad alimentare un elenco speciale di professionisti esperti in materia di concorsi ai quali potranno fare riferimento le stazioni appaltanti interessate”.

Pietro Fiaccabrino, presidente della Fondazione Architetti nel Mediterraneo

“Siamo lieti che la Fondazione, ripercorrendo un percorso già tracciato da Rino La Mendola, sia parte attiva anche nell’organizzazione del convegno e del corso di formazione. Grazie al Consiglio nazionale degli architetti e all’Ordine di Agrigento che ci vogliono, e ci rendono, protagonisti in un evento destinato a cambiare la qualità dell’architettura.

Un successo aldilà delle più rosee aspettative. Sono stati quasi 4000, per l’esattezza 3805, gli accessi registrati al Parco Ferroviario di Porto Empedocle Centrale in occasione della due giorni organizzata da Fondazione FS in occasione delle Giornate FAI di Primavera.

“I treni storici che hanno fatto la spola continua tra la Agrigento, la Valle dei Templi e Porto Empedocle hanno fatto registrare il sold out, segno che gli agrigentini sono molto legato alla loro ferrovia turistica e non hanno voluto perdere l’occasione di salire a bordo in una giornata speciale”. E’ il commento del Direttivo dell’associazione Ferrovie Kaos che per anni si è spesa per la salvaguardia e il recupero dell’ottocentesco impianto ferroviario.

“Esprimiamo la nostra più sentita gratitudine alla Fondazione FS, ed in particolare al Direttore Generale Luigi Cantamessa e al Responsabile del Servizio Infrastrutture e Lavori Sabato Gargiulo per gli importanti interventi di manutenzione posti in essere e che hanno reso la stazione di Porto Empedocle un sito meraviglioso, accogliente, a misura di visitatore. Il nostro auspicio – si legge ancora – è che si possa procedere  a passi spediti verso la realizzazione del grande Parco Ferroviario”.

“Un grande plauso va inoltre ai volontari del FAI, ed in particolare ai giovani ciceroni empedoclini, che hanno guidato i visitatori alla scoperta dell’impianto dimostrando grande amore per la storia della loro antica stazione ferroviaria, oggi preservata e destinata a trasformarsi in un grande parco a servizio della collettività”, conclude la nota.

La Fondazione FS ha esposto il progetto di valorizzazione del sito che prevede la realizzazione di importanti strutture all’interno dei fabbricati che un tempo ospitavano i lavoratori della Fondazione FS.

La Stazione di Porto Empedocle, fino agli anni 80 dello scorso secolo, era uno dei più importanti nodi della Sicilia per quanto concerne il traffico merci. Dismessa dalla metà degli anni ’90, è tornata a nuova vita circa un decennio addietro grazie all’avvio dei primi servizi turistici. Dal giugno del 2014 la linea Agrigento Bassa – Porto Empedocle è stata inaugurata come ferrovia turistica.

Il Rettore del Santuario Don Lillo Argento, il Superiore dell’Arciconfraternita Raimondo Montana Lampo, i membri del Direttivo, i confrati, le consorelle ed i devoti alla Vergine Addolorata, per ricordare questo importante evento, invitano la cittadinanza tutta a partecipare alla Celebrazione Eucaristica che avrà luogo alle ore 19 presso il Santuario dell’Addolorata di Via Garibaldi.

L’Arciconfraternita, da sempre impegnata nell’organizzazione dei riti della Settimana Santa Agrigentina, è lieta di inoltre di invitare quanti volessero partecipare, alle numerose iniziative di preghiera e meditazione che si svolgeranno nelle prossime settimane presso il Santuario: ogni Venerdì sera alle ore 21 la Via Crucis “Accanto a Maria”; ogni Sabato alle ore 10 la S. Messa e, a seguire, l’Adorazione Eucaristica; la Pia Pratica dei Sette Sabati con la meditazione dei Sette Dolori della Vergine Addolorata dalle ore 17 con la preghiera del Rosario e la Santa Messa; la Solenne Discesa del Simulacro della Vergine Maria dalla sua Tribuna e la sistemazione ai piedi dell’altare che si svolgerà Sabato 13 Aprile alle ore 17;  la Veglia Mariana del Giovedì Santo, 18 Aprile 2019, alle ore 21.45; l’Ora della Desolata del Sabato Santo alle ore 17 ed infine la Solenne Ascesa e sistemazione del simulacro della Vergine Addolorata presso la sua Tribuna che avrà luogo Domenica 28 Aprile alle ore 12.

Gent.ma Signora Questore,

la notizia della Sua nomina a Questore ci è giunta nel corso della Giornata Nazionale del Ricordo delle Vittime innocenti della mafia, nelle quali “memoria e impegno” le fondiamo per ricordare a Noi stessi da dove veniamo e rinnoviamo l’imperitura necessità di sconfiggere le mafie quale condizione essenziale per liberare il Paese, le sue forze migliori.

 In quell’elenco tanti poliziotti, magistrati, giornalisti, cittadini comuni e tanti sindacalisti, alcuni dei quali della nostra provincia.

 Essendo quella la nostra Storia, abbiamo sempre concepito il nostro impegno per difendere il mondo del lavoro mai scisso dalla necessità di combattere i poteri criminali che, per loro stessa natura, condizionano e soffocano l’economia legale, la libera concorrenza, gli spazi di democrazia e, per ciò stesso, sono nemici dei diritti dei lavoratori e del loro libero organizzarsi nel Sindacato.

 Anche per questa ragione abbiamo deciso di costituirci “parte civile” nei processi contro la mafia.

 Anche per questa ragione ci sentiamo naturalmente vicini a quanti, Forze dell’Ordine, Magistratura, Istituzioni fanno onestamente la loro parte in questa battaglia e gli facciamo sentire la nostra vicinanza e solidarietà.

Partiamo da qui nel porgerLe i migliori auguri di buon lavoro perché riteniamo che la lotta alla criminalità ed alla mafia sia la vera priorità del Paese e della provincia.

 Una provincia che, certamente, vive anche altri problemi con i quali il” pezzo di Stato” che Ella è chiamato a rappresentare dovrà fare i conti: dall’immigrazione alla crisi economica, con tutti i problemi che da essi discendono.

 Ci auguriamo che Ella vorrà e saprà interloquire positivamente con nostro SILP CGIL, coi legittimi rappresentanti dei “suoi” Poliziotti, che sia rispettoso delle prerogative contrattuali di cui godono e di cui , con grande sforzo, chiediamo il rispetto; che sappia farsi interprete presso le istanze superiori dei problemi di cui si fanno portatori nel superiore interesse di migliorare, insieme alla qualità del loro lavoro, il “servizio sicurezza” di cui sono i principali protagonisti e interpreti.

 E’ la prima volta che, ad Agrigento, ci ritroviamo una Donna Questore, anche questa novità aumenta il nostro carico di positività e di aspettative.

Le Poliziotte, anche in questa provincia, hanno sempre dato prove positive del loro impegno e ci mettono , nel lavoro che fanno come nella vita, quel qualcosa in più, che, in questo caso, non potrà che giovare nel rapporto Cittadini/Istituzione.

 Ci auguriamo possa trovare piacevole l’enorme carico di bellezza, di cultura e di storia che segna ogni angolo della nostra Terra, ricchezza che merita di essere tutelata e valorizzata.

 Da parte mia e di tutta la CGIL Agrigentina, in attesa di fare presto la Sua conoscenza, davvero in modo non formale ma sincero, i migliori auguri di buon lavoro!

 

 

Incidente stradale mortale lungo la strada provinciale 37 che collega Sciacca con Caltabellotta. In contrada Cottonaro Lavanche, in territorio di Caltabellotta, si sono scontrate frontalmente, per cause in corso di accertamento, due automobili, una Fiat Panda e una Fiat Punto. E’ morto il conducente della Panda, Benito Pellegrino, 80 anni, di Sciacca. E’ ferito il conducente della Punto, un impiegato di 52 anni di Caltabellotta. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e i Carabinieri.

Oltre 77 chili di droga, tra marijuana e hashish, sono stati trovati dai poliziotti della questura di Ragusa all’interno di un’autovettura. Il guidatore è stato immediatamente arrestato.

La droga, venduta al dettaglio avrebbe fruttato oltre mezzo milione di euro.

Una pattuglia delle Volanti, durante un servizio notturno ha notato un’autovettura proveniente da Catania a forte velocità. L’autovettura è stata fermata e controllata e al suo interno i poliziotti hanno trovato tre grossi sacchi di marijuana e hashish.

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dei legali di Giovanni Riggio, 31 anni, di Palermo, condannato in primo grado a 12 anni de reclusione per l’omicidio di Giuseppe Matina, il meccanico di Favara ucciso nel maggio nel 2017 in un magazzino di uno stabile di contrada San Benedetto, ad Agrigento.

La difesa aveva chiesto la scarcerazione dell’uomo proponendo ricorso ai giudici della Suprema Corte che hanno rigettato la richiesta.

I carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento hanno effettuato una serie di ispezioni e controlli a tutto campo sui locali notturni della Città dei Templi: una trentina di militari si sono piazzati in vari angoli della città e soprattutto nelle aree più critiche e nel centro storico, presidiato in modo massiccio.

 Sotto la lente di ingrandimento dei Carabinieri, inoltre, sono finiti alcuni locali di intrattenimento ubicati nel centro storico e dediti alla somministrazione di alimenti e bevande. Ed è qui che sono scattate le verifiche degli specialisti dell’Arma. In particolare, in un locale pubblico i Carabinieri del N.A.S e del N.I.L hanno scoperto che il titolare non aveva rispettato le necessarie condizioni igieniche per la preparazione degli alimenti ed aveva installato un sistema di videosorveglianza all’interno, senza la prevista autorizzazione del competente Ispettorato del lavoro. Inoltre, è stata accertata la presenza di due lavoratori in nero e pertanto è stata subito disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale, nonché la denuncia all’Autorità Giudiziaria per il gestore. In un altro locale del centro, lungo il viale della vittoria, i Carabinieri hanno accertato la mancanza dei sistemi di auto-controllo haccp e la presenza di tre lavoratori in nero, disponendo anche in questo caso la sospensione dell’attività. Complessivamente, al termine delle verifiche sono state applicate sanzioni amministrative per un totale complessivo di circa 30.000 euro.

I controlli svolti nel fine settimana continueranno, al fine di garantire sempre più un livello maggiore di sicurezza percepita ai cittadini.

In poche ore, sono state identificate circa 100 persone e nei numerosi posti di blocco effettuati, sono state elevate una decina di sanzioni al codice della strada, in particolare per guida pericolosa ed uso del telefono cellulare alla guida.  

In particolare, lungo i vicoli del centro di Agrigento, durante le ore della movida, i Carabinieri hanno notato alcuni ragazzi con un atteggiamento sospetto. Dopo un primo controllo di identificazione, è scattata una verifica più approfondita, con delle perquisizioni. Dalle tasche dei pantaloni di due giovani, sono saltate fuori alcune dosi di “hashish” ed i due sono stati pertanto segnalati alla locale Prefettura in qualità di assuntori di sostanze stupefacenti.

I carabinieri della Compagnia di Canicattì hanno arrestato un 55enne bracciante agricolo – Valentin Birnat – domiciliato in paese, per l’ipotesi di reato di tentata rapina e resistenza a pubblico ufficiale.

Una donna, 40 enne, intenta a prelevare da uno sportello Atm del locale ufficio postale di Largo Amendola, all’improvviso è stata brutalmente afferrata da dietro da un malvivente, con l’intento di strapparle dalle mani le banconote appena prelevate. Ma il malfattore ha calcolato male i tempi, poiché la vittima non aveva ancora digitato il pin e quindi non aveva ancora nulla in mano. A quel punto, l’uomo è subito fuggito a piedi. La donna però non si è persa d’animo ed ha prontamente telefonato al “112”, descrivendo il malvivente ed indicando la via di fuga utilizzata. I Carabinieri della Compagnia di Canicattì, in un lampo, sono accorsi sul posto con due “gazzelle”, realizzando subito un identikit dell’autore, attivando contemporaneamente le ricerche del fuggitivo in ogni angolo della città. Ed infatti, dopo alcuni minuti, durante un posto di blocco, è incappato al controllo dei militari un soggetto che è risultato avere le stesse caratteristiche somatiche ed i medesimi indumenti descritti nell’identikit. Il malvivente in quel frangente ha anche cercato di fuggire nuovamente, reagendo con calci e pugni nei confronti dei militari.

Nonostante ciò, il sindaco ha annunciato, alle 5mila utenze commerciali, una diminuzione del 16% con le nuove tariffe 2019.

Peccato che le tariffe 2019 ancora non sono giunte per il voto in Consiglio e, nelle bollette inviate, sono state applicate le tariffe 2018.

Quindi niente sconto. Le utenze non domestiche lo potranno vedere solo con il conguaglio del prossimo anno; sempre che, nel frattempo, non intervengano variazioni che facciano nuovamente lievitare la bolletta.

Le utenze domestiche vedranno, solo attraverso il conguaglio che arriverà nel 2020, l’effetto della tariffa 2019: aumenta la parte fissa e diminuisce la variabile della tariffa. In base al numero di persone che compongono il nucleo familiare e dei mq le bollette potranno aumentare (o diminuire?) ma si dovrebbero attestare più o meno ai valori del 2018.

Il sindaco dall’annuncio facile non ha perso nemmeno questa occasione per vantarsi di qualcosa che ancora non esiste, la solita promessa.

Intanto, esaminando i documenti relativi alle delibere sulla TARI da votare, le perplessità, sono tante:

  • Non c’è traccia di quante sono le utenze domestiche e non domestiche coinvolte e di quanti mq occupano le varie categorie.
  • Non sembra previsto lo sgravio che, per legge, doveva essere fatto (ed è stato promesso più volte) agli abitanti di Fontanelle, che hanno cominciato a fare la differenziata un anno prima, rispetto al resto della città.
  • Nel piano finanziario, consegnato 2 giorni dopo l’intervento dei NAS, è ancora considerata l’area sequestrata di Fontanelle.
  • L’importo relativo al personale dell’ufficio tributi inserito nella TARI è aumentato, inserendo lo stipendio di almeno un’unità, non è dato sapere quanti sono gli impiegati considerati nel piano TARI.

Inoltre nel piano si dovrebbero specificare meglio alcune voci milionarie: per questo ed altro ho già formalizzato la richiesta di spiegazioni.

Il termine entro cui votare è vicinissimo, è il 31 di Marzo: come al solito pochissimo tempo per leggere e capire, quasi una richiesta a votare sulla fiducia (che non c’è).