Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 298)

Ci sono altre  54 persone coinvolte nell’ambito della maxi inchiesta “La Carica delle 104”. Il sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento Paola Vetro ha notificato l’avviso di conclusione indagane. Si tratta di medici e di presunti falsi invalidi.

ECCO I NOMI: Antonio Alaimo, 58 anni di Favara; Alessandra Alfano, 42 anni di Agrigento; Giovanni Baio, 61 anni di Raffadali; Antonina Barbaro, 50 anni di Raffadali; Lucia Bennardo, 56 anni di Favara; Elisa Rita Capraro, 42 anni di Agrigento; Giusi Cardella, 43 anni di Raffadali; Carmelina Chianetta, 44 anni di Favara; Dario Criminisi, 39 anni di Agrigento; Serafina Cinquemani, 45 anni di Favara; Anna Rita Consolo, 49 anni di Siculiana; Giuseppa Costanza, 43 anni di Favara; Eleonora Crapanzano, 45 anni di Favara; Maria Distefano, 45 anni di Agrigento; Domenico Drago, 62 anni di Favara; Giovanna Failla, 50 anni di Favara; Grazia Maria Fanara, 42 anni di Favara; Rosaria Fanara, 41 anni di Favara; Nadia Gagliano, 45 anni di Siculiana; Calogera Galluzzo, 48 anni di Agrigento; Rosario Marturana, 56 anni di Favara; Giovanna Montaperto, 59 anni di Agrigento; Lella Morreale, 55 anni di Agrigento; Giuseppe Moscato, 46 anni di Favara; Antonina Panarisi, 55 anni di Raffadali; Stefano Piazza, 36 anni di Favara; Giuseppina Parello, 40 anni di Favara; Giuseppina Pirrera, 50 anni di Favara; Carmela Piscopo, 52 anni di Favara; Anna Pullara, 42 anni di Favara; Antonio Ragusa, 52 anni di Raffadali; Riccardo Ragusa, 44 anni di Raffadali; Rossana Rampello, 40 anni di Raffadali; Maria Rizzo, 46 anni di Raffadali; Rosanna Saieva, 52 anni di Favara; Anna Maria Sammartino, 44 anni di Raffadali; Carlo Scibetta, 62 anni di Porto Empedocle; Carmelinda Sgarito, 43 anni di Favara; Maria Giovanna Varisano, 50 anni di Favara; Silvana Vita, 46 anni di Agrigento; Giuseppe Gallo, 66 anni di Naro; Paolo Santamaria, 64 anni di Aragona; Concetta Rubino, 56 anni di Palermo; Alfonso Russo, 70 anni di Aragona; Antonio Bosco, 66 anni di Favara; Alfonso Lo Zito, 60 anni di Agrigento; Giuseppe Candioto, 66 anni di Agrigento; Antonia Matina, 62 anni di Favara; Lorenzo Greco, 65 anni di Agrigento; Gerlando Taibi, 87 anni di Raffadali; Pasqualino Messina, 53 anni di Cattolica Eraclea; Vincenzo Cuschera, 65 anni di Aragona; Salvatore Russo, 41 anni di Agrigento; Calogero Corsello, 62 anni di Agrigento.

L’inchiesta parti nel settembre 2014, un vero terremoto portato alla ribalta nazionale da tutti i media come “La carica delle 104”. La Procura allora retta da Renato Di Natale, con l’aggiunto Ignazio Fonzo e il sostituto procuratore Andrea Maggioni, mise gli occhi su quello che sembrava essere un ben consolidato sistema – composto da medici, faccendieri, e finti disabili – che faceva leva sulle agevolazioni della legge 104 e garantiva, a chi non aveva diritto, di poterne usufruire beneficiando quindi di tutti i vantaggi.

Da allora sono stati avviati tre filoni con oltre 200 indagati.

Controllo straordinario del territorio da parte della sezione Volanti della Questura di Agrigento durante l’ultimo weekend. Diversi i posti di blocco disposti in altrettante zone della Città dei Templi. 

Il bilancio anche questa volta non è tra i più rosei: cinque autovetture senza assicurazione, due automobilisti risultati positivi all’alcol test e altri due sanzionati perché guidavano senza patente perché o mai presa o revocata. 

Per questi ultimi due sono scattate sanzioni “salate” mentre per chi guidava ubriaco è scattata direttamente la denuncia alla Procura della Repubblica di Agrigento e rispondere dell’ipotesi di reato di guida in stato di ebbrezza. Per gli automobilisti a bordo di un mezzo senza assicurazione , invece, è scattato il sequestro dell’auto. 

 

Una chiamata al centralino dei carabinieri segnalava in corso una lite condominiale raccontando di un uomo che minacciava diverse persone tenendo in pugno una pistola.

Immediato l’intervento dei militari dell’Arma che si sono precipitati sul posto – nel quartiere di San Leone: giunti davanti il condominio i carabinieri, nonostante non fosse più in atto alcuna lite e i toni si fossero decisamente abbassati, hanno proceduto ugualmente ad accertamenti nei confronti dell’uomo indicato dalla segnalazione poco prima, un’insegnante di 59 anni. 

 Durante la perquisizione nell’abitazione del docente i carabinieri hanno trovato una scacciacani, con tappo rosso, ma anche un contenitore in legno, con dentro circa 100 g di marijuana e alcuni semi di canapa indiana. Per questo motivo sono scattate le manette ai polsi dell’insegnante il cui arresto è stato già convalidato.

Il 59enne, essendo incensurato, è stato immediatamente scarcerato e il giudice non ha applicato alcuna misura.

 

“Un ritocco al ribasso lieve, ma certamente apprezzabile”. I vertici della Cna di Agrigento salutano positivamente la riduzione nella misura del 16% della tariffa sui rifiuti a beneficio delle attività produttive, operata nella seduta di ieri dal Consiglio comunale di Agrigento. “E’ un segnale di apertura e di sostegno rispetto alle oggettive difficoltà in cui versano gli operatori economici del territorio – affermano il presidente Emanuele Farruggia e il segretario Claudio Spoto – uno sforzo che non può e non deve fermarsi qui. Gli artigiani e le piccole e medie imprese hanno bisogno di vedere, attraverso provvedimenti concreti, le istituzioni locali vicine  e alleate. E l’annunciato coinvolgimento della CNA al costituendo Tavolo di concertazione da parte del presidente della Commissione Ambiente, William Giacalone, ci trova pienamente disponibili – sottolineano Farruggia e Spoto – nella consapevolezza che un percorso condiviso, nel quale venga ascoltata la voce della componente del tessuto produttivo, non potrà che agevolare il compito per l’elaborazione di una piattaforma che sia  la più aderente possibile alle esigenze di chi produce e lavora. La CNA sarà pronta a dare il proprio contributo in vista dell’esame  della tariffa Tari per il 2020 – concludono Farruggia e Spoto – mettendo a disposizione  strumenti e competenze per arrivare ad una nuova e più proficua rimodulazione delle aliquote destinate alle utenze non domestiche”.           

Il,  Sig. C.S. di 45 anni , assistente capo di Polizia Penienziaria  ricopre la carica di consigliere comunale e  per effetto di provvedimenti di assegnazione temporanea presta servizio presso la casa circondariale di Agrigento; da ultimo il Ministero della Giustizia, inopinatamente disponeva la revoca del provvedimento di assegnazione temporanea dalla casa circondariale di Agrigento ed il contestuale trasferimento del consigliere comunale presso la casa circondariale di Palermo. Da qua la decisione del consigliere comunale di proporre un ricorso giurisdizionale davanti al Tar Sicilia, con il patrocinio degli Avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, contro il Ministero della Giustizia per l’annullamento, previa sospensione, della revoca dell’assegnazione temporanea presso la casa circondariale di Agrigento. In particolare gli avvocati Rubino e Impiduglia hanno censurato il provvedimento impugnato sotto il profilo della violazione di legge, per avere il Ministero violato il divieto di trasferimento degli amministratori locali, citando precedenti giurisprudenziali favorevoli del TAR Puglia e del Tar Campania, nonchè sotto il profilo dell’eccesso di potere per difetto di motivazione,  giacchè la P.A, non ha tenuto conto delle note con le quali il Direttore della casa circondariale di Agrigento aveva rappresentato come l’assegnazione del ricorrente a Palermo avrebbe comportato significativi problemi organizzativi. Si è costituito in giudizio il Ministero della Giustizia, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Palermo, per chiedere il rigetto del ricorso, previa reiezione della richiesta cautelare avanzata dai difensori del ricorrente.Il TAR Sicilia, Palermo,Sezione Prima,  Presidente il Dr. Calogero Ferlisi, Relatore il Dr. Sebastiano Zafarana, condividendo la tesi difensiva sostenuta dagli avvocati Rubino e Impiduglia secondo cui gli amministratori lavoratori dipendenti, pubblici o privati, non possono essere soggetti, se non per consenso espresso, a trasferimenti durante l’esercizio del mandato, ha accolto la richiesta di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, fissando per la trattazione del merito della controversia la prima udienza pubblica del mese di aprile del 2020. Pertanto, per effetto del provvedimento cautelare reso dal TAR Sicilia, il consigliere comunale continuerà a prestare servizio presso la casa circondariale di Agrigento.   

Nei  giorni 1 e 2 Aprile presso i locali della Biblioteca Comunale” F. La Rocca” di Agrigento si svolgerà un laboratorio avente come tema il Gioco Povero Siciliano, rivolto a bambini di scuola elementare. L’iniziativa che prende spunto dal progetto nazionale  “SI va in biblioteca”  è stata presentata dalla Presidente del Club di Agrigento, la Dott.ssa Jaana Simpanen ed è il secondo step, il primo dal titolo “Favolando – Leggere giocando”, si è tenuto sempre nei locali della Biblioteca comunale di Agrigento, lo scorso anno conclusa con la produzione di tre libri di fiabe donate alla biblioteca.
Quest’anno si parla di Gioco Povero perché dice la Simpanen:
“L’ idea è  quella di fare un “viaggio” nella memoria del gioco per la rivitalizzazione di una cultura ludica che, come un filo  invisibile, coniughi passato e presente…i giochi di allora parlano di cortili, di cunta, di grida, di ragazzi di ogni età conservando pagine di cultura  siciliana senza per questo demonizzare il progresso…se a questo aggiungiamo che questi giochi hanno i loro nomi in dialetto, lingua che diverrà d’insegnamento nelle scuole siciliane, poco conosciuta oramai dai nostri giovani, il laboratorio rappresenterà un valore aggiunto per meglio capire ciò  che siamo stati e chi siamo.”
I bambini alla fine del laboratorio presenteranno il risultati del loro lavoro che consisterà nei pannelli con foto e didascalie sulle modalità di gioco illustrate dagli stessi  bambini e da un libro sui giochi. Tutto rimarrà alla Biblioteca perché i piccoli visitatori possano visionarli.
L’iniziativa porta il patrocinio del Comune di Agrigento.

Il consiglio comunale di Agrigento ha approvato il piano tariffario della Tari, la tassa sui rifiuti, per l’ano 2019. Il piano approvato determina una riduzione del 16%, già nel 2019, delle bollette per le utenze commerciali e delle attività produttive. In prospettiva, secondo quanto già annunciato dall’amministrazione comunale, si procederà ad una riduzione allo stesso modo anche per le utenze domestiche nel 2020. E’ probabile una seppur lieve riduzione delle bollette per le utenze domestiche nel conguaglio per l’anno 2019.

 

Tragedia a Canicattì. Un brutto incidente si è verificato lungo i binari della stazione ferroviaria del paese dove un treno in corsa ha travolto e ucciso un agricoltore di 49 anni, Giovanni Di Grigoli, che stava raccogliendo verdura e lumache – che poi vendeva – nei pressi della stazione.

E’ quasi subito stata esclusa l’ipotesi del suicidio. Le forze dell’ordine presenti sul posto – agenti di Polfer, del locale Commissariato e i militari della Compagnia di Canicattì – hanno avviato le indagini per ricostruire quanto accaduto. 

 

 

Indagini in corso dei carabinieri della Compagnia di Licata che sono intervenuti in seguito ad un incendio divampato a poca distanza dal Palazzo di Città, in via Marconi. A prendere fuoco, per cause ancora in fase di accertamento, è stata una Audi A6 di proprietà di un operaio di 36 anni del posto. 

Secondo una prima ricostruzione le fiamme sarebbero divampate poco dopo l’1 della scorsa notte. Probabilmente, visti i danni soprattutto nella parte dell’abitacolo, il rogo sembrerebbe esser partito dall’interno del mezzo ma ancora è presto per azzardare ipotesi. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco del distaccamento di Corso Argentina.

 

E’ da poco terminato lo spoglio delle preferenze per il rinnovo del consiglio dell’ordine degli avvocati di Agrigento. Le operazioni di voto sono cominciate giovedì mattina e si sono concluse alle 14 di ieri. 

Nella prima giornata avevano votato poco più di cinquecento avvocati su oltre 1600 aventi diritto. 

Ecco gli avvocati membri del nuovo consiglio:

Vincenza Gaziano 507 voti

Riccardo Gueli 400 voti

Annalisa Russello 362 voti

Anna Salvago 346 voti

Antonino Maria Cremona 320 voti

Angelo Avanzato 313 voti

Ilaria Sferrazza 311 voti

Leonardo Marino 296 voti

Antonio Provenzani 296 voti

Antonio Ragusa 276 voti

Luigi Mulone  271 voti

Elena Maria Nocera 266 voti

Lucia La Rocca 266 voti

Diego Giarratanar 260 voti

Queste tutte le altre preferenze:

– Gianluca Sprio 253, Maria Alba Nicotra 241, Anna Agrò 237, Daniele Camilleri 214, Giovanni Crosta 209, Carmelo Casuccio 202, Giuseppe Aiello 197, Maria Rizzo 196, Carmelo Nocera 193, Salvatore Loggia 188, Antonio Panico 185, Olindo Di Francesco 184, Giuseppe Cacciatore 171, Loredana Danile 168, Gerlando Virone 159, Anna Pira 150, Rosa Amico 150, Mariolina Faraci 147, Robero Gambino 146, Santo Lucia 130, Giuseppe Accolla 124, Sabrina Randelli 124, Dalli Cardillo 118, Giuseppe Arnone 105, Alessandra Milioti 101, Giovanna Morello 95, Angelo Marino 80, Raimondo Tripodo 77, Rosario Latino 58, Filippo Pellitteri 52, Gerlando Buttafuoco 47.