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Lo scorso 25 gennaio la Procura di Agrigento, tramite la pubblica ministero Elenia Manno, ha ha chiesto il rinvio a giudizio di C P, sono le iniziali del nome, 32 anni, di Favara, imputato di avere abusato, in Romania, di una ragazzina, oggi sedicenne, figlia di un amico che ha ospitato lui in Romania. Il 27 giugno del 2019, in occasione dell’incidente probatorio, la ragazzina ha dichiarato: “Ha approfittato dell’assenza di mio padre per violentarmi, gli ho chiesto di fermarsi ma non lo ha fatto”. Ebbene, C P è stato già condannato per tale reato in Romania a 1 anno e 2 mesi di carcere. Ecco perché il difensore del favarese, l’avvocato Angelo Nicotra, si oppone alla richiesta di rinvio a giudizio, allorchè C P, se rinviato a giudizio, sarebbe giudicato una seconda volta per lo stesso reato. Lo stesso Nicotra si oppone di conseguenza anche alla richiesta di costituzione di parte civile della presunta vittima tramite l’avvocato Salvatore Cusumano. Il giudice per le udienze preliminari, Stefano Zammuto, deciderà il prossimo 21 luglio.

“Al più presto anche Lampedusa sarà dotata di una struttura ospedaliera”: così annuncia il presidente della Regione, Nello Musumeci, che aggiunge: “Il governo regionale realizzerà uno studio sulla possibilità di istituire una struttura ospedaliera a Lampedusa. La proposta dell’amministrazione comunale, avanzata il 3 giugno a Palermo nel corso della riunione che abbiamo voluto sulla sanità nelle Isole minori, merita di essere valutata con attenzione ed è perfettamente coincidente con la posizione, da noi sempre espressa, che considera Lampedusa una terra di interesse internazionale. Dobbiamo tutti convincerci che vivere su una piccola isola non è spesso agevole, e noi abbiamo il dovere di imporre un cambio di tendenza, anche nelle attenzioni minime necessarie. Entro la fine dell’estate lo studio su Lampedusa sarà pronto e, a quel punto, valuteremo la effettiva realizzabilità di questa proposta, anche sotto il profilo non marginale del possibile reperimento del personale necessario e la compatibilità con le norme sulla programmazione ospedaliera, avviando una indispensabile interlocuzione con il governo nazionale”.

Ad Agrigento uno stabile al Villaggio Mosè, lungo viale Cannatello, è stato adibito a centro d’accoglienza per la quarantena dei migranti. Si tratta di una struttura già in passato utilizzata come centro di accoglienza per minori extracomunitari. Al momento sono ospiti 70 tunisini, tutti uomini approdati nei giorni scorsi a Lampedusa e poi trasferiti a Porto Empedocle, e le cui condizioni di salute al momento non destano preoccupazione.

A presidiare la zona sono agenti e mezzi della Polizia di Stato. L’attivazione del centro per la quarantena anti-covid 19 ha sollevato parecchie critiche nel popoloso quartiere agrigentino. A poche centinaia di metri è attivo da alcuni mesi un altro centro d’accoglienza ricavato in un palazzo utilizzato anni addietro come sede degli uffici dell’Azienda sanitaria, dove sono accolti un centinaio di migranti di varie nazionalità.

Questo centro si aggiunge ad un altro, già esistente, che si trova nei pressi della miniera Ciavolotta, lungo la ss.115, ex capannoni Camedil. Nella struttura vengono portati i migranti che dovranno effettuare la quarantena.

Il sindacato Uil Vigili del fuoco di Agrigento, tramite il segretario provinciale, Antonio Di Malta, interviene a seguito dell’incendio delle carrette del mare a Lampedusa, e afferma: “I Vigili del Fuoco sono stati costretti al rifornimento idrico a mare perché l’acqua nelle vasche di riserva all’interno dell’aeroporto era stata esaurita. Ciò rilancia la necessità di realizzare un distaccamento terrestre all’esterno e autonomo dall’aeroporto. Il Dipartimento centrale dei Vigili del fuoco ha già chiesto al sindaco Martello un’area per la realizzazione di un distaccamento terrestre con fondi del Dipartimento, ma il sindaco finora non ha concesso alcuna area. Vorremmo sapere inoltre se esiste un piano di Protezione civile per l’isola e chiediamo al sindaco di farsene eventuale carico, come da competenza”.

Ad Agrigento semaforo verde ai mercati cittadini, nel rispetto delle misure previste con le linee guida emanate dal Governo nazionale e dalla Regione Siciliana. Il Sindaco Lillo Firetto ha firmato l’Ordinanza che autorizza il mercato al Villaggio Peruzzo, al Villaggio Mosè e il mercato settimanale in piazzale Ugo La Malfa.

La Commissione comunale per il commercio su aree pubbliche, in collaborazione con i rappresentanti delle principali categorie, ha raggiunto un apposito accordo per garantire sicurezza: gli ingressi ai mercati saranno contingentati, con senso unico di marcia in entrata e in uscita segnalato, e percorsi obbligati da seguire. Dunque già da lunedì prossimo 8 giugno inizierà il mercatino del Villaggio Mosè, poi martedì quello del Villaggio Peruzzo e venerdì il mercato in piazzale La Malfa. Per accedere ai mercati sarà necessario munirsi di mascherina.

Il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, interviene a seguito dell’incendio appiccato al “cimitero delle carrette del mare”, e commenta: “C’è un disegno preciso per alimentare un clima di tensione e soffiare sul fuoco di una situazione già difficile per la nostra isola. C’è una strategia precisa per destabilizzare Lampedusa. Si tratta di persone che non improvvisano ma che sanno come muoversi. Non so di chi si tratta, altrimenti li avrei già denunciati. Di sicuro dobbiamo mantenere alta la guardia. Lo Stato deve riaffermare la sua presenza sull’isola e lo deve fare anche attraverso azioni concrete”.

La Procura della Repubblica di Palermo rilancia la richiesta di arresto per tutti i 18 indagati nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Sorella Sanità”. Un apposito ricorso è stato motivato e presentato dai sostituti Giovanni Antoci e Giacomo Brandini al Tribunale del Riesame di Palermo. Nell’inchiesta sono complessivamente 23 gli indagati, tra 18 persone fisiche e 5 persone giuridiche. La giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo, Claudia Rosini, lo scorso 22 maggio non ha accolto integralmente le richieste della Procura, e ha disposto l’arresto in carcere di due indagati, ed ai domiciliari di altri otto. Sono tutti, a vario titolo, indagati per corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità, istigazione alla corruzione, rivelazione di segreto di ufficio e turbata libertà degli incanti. Il ricorso al Tribunale del Riesame, se accolto, non sarà immediatamente esecutivo. Gli indagati hanno infatti la facoltà di presentare appello in Cassazione contro l’arresto eventualmente disposto dal Riesame.

Nella giornata di ieri 5 giugno a Siculiana, una delegazione di Fratelli d’Italia, capeggiata dal Dirigente nazionale, Calogero Pisano,  ha partecipato alla manifestazione pubblica che si è svolta in via della Libertà, nei pressi del centro di accoglienza per migranti ex Villa Sikania.

Queste le parole di Pisano: “Siamo venuti alla manifestazione per testimoniare ai cittadini siculianesi la vicinanza e la solidarietà di Fratelli d’Italia.

Purtroppo non hanno fatto altrettanto i deputati agrigentini di maggioranza, oggi assenti ingiustificati, che evidentemente, per salvaguardare la loro comoda poltrona, preferiscono appoggiare le scelte assurde del Governo giallorosso, piuttosto che schierarsi a fianco dei cittadini di Siculiana.

Fratelli d’Italia è per la chiusura del centro di accoglienza e chiederà agli organi competenti un’ispezione per verificare se la struttura sia in regola sotto il profilo igienico sanitario”.

“La Fortitudo non è solo una squadra di pallacanestro, la Fortitudo è AGRIGENTO nel panorama sportivo italiano.  I suoi successi sul campo, i suoi uomini, il suo staff hanno portato alto il nome della nostra città fuori dai confini regionali, portandoci  alla ribalta nazionale. Questa bella e importante realtà sportiva è il sogno di tanti giovani del nostro territorio che desiderano diventare come i forti giocatori che hanno visto volare sul parquet del Palamoncada; e’ il ricordo di tanti miei coetanei che nel tempo hanno visto crescere questa società quasi fino a sfiorare il sogno della massima categoria.
La Fortitudo rappresenta la domenica pomeriggio in famiglia, il tifo padre/figlio, la pizza o il gelato post partita.
Il gruppo Moncada per tanti anni ci ha regalato emozioni ed adrenalina; i tempi difficili che stiamo vivendo hanno coinvolto tutti, anche un solido gruppo imprenditoriale che oggi da solo non può più far fronte agli alti costi di gestione di una campionato  di serie A2. Ma questo sogno non può e non deve fermarsi,  è tempo che AGRIGENTO faccia squadra e scenda in campo unita come non mai per salvare la categoria e portare avanti questo progetto, dimostrando che insieme si può!
Sui canali ufficiali della società sportiva sono state comunicate le modalità per partecipare all’azionariato popolare, che consentirà a tutti noi agrigentini di far parte di questa splendida realtà sportiva. Partecipare non vuol dire solo la possibilità di mantenere la categoria, ma di dimostrare che questa città non molla e che nei momenti più complessi riesce a tirare fuori le risorse migliori.
E come direbbero i miei amici della Fortitudo…ricordatevi che noi #WeAreAg …”.

“La Scala dei Turchi interdetta è solo quella della zona sotto sequestro, a ridosso del costone. Tutto il resto è perfettamente balneabile”. Il sindaco di Realmonte, Calogero Zicari e un gruppo di imprenditori locali che hanno investito nei dintorni del sito hanno organizzato questo pomeriggio una conferenza stampa per sgomberare il campo da notizie non corrette, sulla fruizione dell’area costiera. E l’incontro con i giornalisti si è tenuto prima sul belvedere lungo la strada provinciale, per poi spostarsi sulla spiaggia, fino alla zona off limits. “L’ordinanza che impone il divieto di balneazione non riguarda ovviamente tutta la costa, ma solo il tratto ai piedi della zona tra l’altro recintata e posta sotto sequestro. Quindi tutti al mare a Scala dei Turchi, da Punta Grande fino alla zona adiacente quella delimitata.

Rispettando le norme di sicurezza per il Covid-19 – sottolinea il sindaco Zicari – il nostro mare, la nostra spiaggia sono fruibili come sempre”.