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Vaccini a domicilio anche per i familiari conviventi o ‘caregiver’ dei soggetti vulnerabili o affetti da disabilità grave. Per ottimizzare l’attività vaccinale domiciliare, il dirigente ad interim del dipartimento attività sanitarie ed osservatorio epidemiologico Mario La Rocca e il presidente della regione Nello Musumeci, assessore ad interim della salute, hanno inviato una nota ai dirigenti generali delle aziende sanitarie siciliane, ai referenti delle task force vaccini e ai commissari per l’emergenza Covid di Palermo, Messina e Catania.

Nella nota si ricorda e si ribadisce che “i soggetti che rientrano nella categoria dei cittadini ad elevata fragilità hanno diritto alle vaccinazioni dei propri familiari conviventi o ‘caregiver’, quindi per “questi soggetti di età compresa tra 60 e 79 anni è indicato prevalentemente l’utilizzo del vaccino Vaxzevria, nuova denominazione di AstraZeneca”

“Visto il successo di vaccinazioni nello scorso fine settimana, ritorna in Sicilia l’open weekend e rilancia con un giorno in più. L’iniziativa voluta dal governo Musumeci ha l’obiettivo di accelerare la campagna vaccinale nell’Isola: alle giornate di venerdì, sabato e domenica, infatti, si aggiungerà anche quella di domani (giovedì)”.

Lo afferma una nota della Regione. “Negli Hub e Centri di riferimento della Regione – prosegue – sarà possibile vaccinarsi – con il siero AstraZeneca – per gli ultrasessantenni (persone tra 60 e i 79 anni, che non presentano fragilità) anche senza prenotazione”. In occasione dello scorso fine settimana, sono state oltre 26 mila le somministrazioni del vaccino di Oxford nelle 66 strutture operative nelle nove province.

Sarà il deputato regionale, Carmelo Pullara, a presiedere la commissione speciale di Indagine e di studio per il Monitoraggio dell’attuazione delle leggi istituita all’Assemblea Regionale. La Commissione si è appositamente riunita per l’elezione dell’ufficio di Presidenza. Pullara commenta: “Ringrazio opposizione e maggioranza per il voto unanime dei presenti e la fiducia e responsabilità concessami. Consapevole del grande compito affidato lo svolgeremo al meglio e con impegno per raggiungere l’obiettivo del nuovo organismo parlamentare unitamente ai colleghi parlamentari eletti vice presidenti, Emanuele Dipasquale e Daniela Ternullo, e il segretario Giovanni Cafeo.”

Il deputato regionale del Partito Democratico, Michele Catanzaro, annuncia di avere chiesto di incontrare la Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, Romina Mura, “per – afferma Catanzaro – discutere dell’estrema necessità di una tempestiva programmazione di interventi a sostegno dei lavoratori del comparto turistico”. Catanzaro, vice presidente della Commissione Attività produttive all’Assemblea regionale, aggiunge: “Il futuro di decine di migliaia di lavoratori che, in Sicilia come nel resto del Paese, operano, con professionalità e competenza straordinarie, nel comparto del turismo, sono costretti ad affrontare una situazione di grave disagio sociale a causa della crisi determinata dal diffondersi del coronavirus. Porremo particolare attenzione verso i lavoratori stagionali del settore”.

Inizia domani, giovedì 22 aprile, e si protrarrà fino a lunedì prossimo, 26 aprile, il convegno “La Sicilia unita per lo screening del carcinoma alla mammella”, organizzato dall’Accademia di studi mediterranei di Agrigento. La presidente onoraria dell’Accademia, la professoressa Assuntina Gallo Afflitto, spiega: “I programmi di screening rappresentano un fondamentale strumento per identificare il carcinoma mammario negli stadi più precoci, al fine di ridurre la mortalità per tumore al seno. Per questo abbiamo voluto approfondire questa delicata materia chiamando a raccolta operatori sanitari tra i più qualificati del settore che possano dare un contributo di elevato spessore tecnico”.

Secondo il bollettino dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, i nuovi positivi al covid in provincia sono stati 47. I guariti sono 135. Un morto. E altri 7 ricoveri, a fronte degli ospedalizzati che sono complessivamente 84. Gli agrigentini attualmente in degenza ordinaria-subintensiva sono 70. Ad Agrigento gli attualmente positivi sono 147. Poi Alessandria della Rocca: 10; Aragona: 3; Bivona: 22; Burgio: 9; Calamonaci: 6; Caltabellotta: 6; Camastra: 1; Cammarata: 17; Campobello di Licata: 46; Canicattì: 287; Casteltermini: 18; Castrofilippo: 11; Cattolica Eraclea: 67; Cianciana: 2; Comitini: 11; Favara: 201; Grotte: 8; Joppolo Giancaxio: 0; Menfi: 14; Montallegro: 37; Montevago: 10; Naro: 3; Palma di Montechiaro: 196; Porto Empedocle: 54; Racalmuto: 11; Raffadali: 72; Ravanusa: 42; Realmonte: 7; Ribera: 168; Sambuca di Sicilia: 18; San Biagio Platani: 13; San Giovanni Gemini: 13; Sant’Angelo Muxaro: 11; Santa Elisabetta: 4; Santa Margherita di Belìce: 45; Santo Stefano Quisquina: 2; Sciacca: 73; Siculiana: 22; Villafranca Sicula: 2.

Quindici giovani tra i 20 e i 30 anni sono stati denunciati a Capaci, in provincia di Palermo, per una rissa avvenuta lo scorso febbraio in via Giovanni Falcone, insorta a causa degli apprezzamenti rivolti alla fidanzata di uno dei ragazzi coinvolti nella lite. Grazie ai sistemi di videosorveglianza e ai racconti dei testimoni, i Carabinieri della Compagnia di Carini hanno identificato i quindici che avrebbero partecipato alla colluttazione. Il più grave dei contusi ha ricevuto una prognosi di 7 giorni.

I sindacati del settore commercio di Cgil, Cisl e Uil in Sicilia rivendicano la chiusura dei negozi la domenica e nei festivi altrimenti sono pronti a proclamare lo sciopero del commercio per le giornate del 24, 25 e 30 aprile e per il primo maggio. Cgil, Cisl e Uil, in una nota inviata al presidente della Regione, Nello Musumeci, al presidente Anci Sicilia, Leoluca Orlando, e alle Prefetture, affermano: “Ribadiamo la necessità di chiudere per l’intera giornata di domenica e festivi i negozi, e di anticipare l’orario di chiusura dal lunedì al sabato, per tutti gli esercizi commerciali, per una maggiore tutela della salute e sicurezza delle lavoratrici, dei lavoratori e di tutta la collettività. Tali misure avrebbero il merito di non vanificare tutti gli sforzi sin qui fatti nel tentativo di contenere il rischio di diffusione del covid. Inoltre aiuterebbe ad allentare i carichi di lavoro e lo stress accumulato dalle migliaia di lavoratori, che durante il lockdown hanno garantito un servizio definito essenziale, nonostante fossero continuamente esposti al rischio contagio, con il timore, adesso, di rivivere nuovamente quel periodo e di mettere a repentaglio, quindi, non solo la loro stessa salute, ma anche quella dei propri familiari”. Inoltre, l’anticipazione dell’orario di chiusura sarebbe una misura di sicurezza anche contro eventuali aggressioni esterne da parte di malintenzionati, tenuto conto che già dal tardo pomeriggio le città si svuotano e il commercio è un settore a prevalente presenza femminile”.

Il Tribunale di Brescia, a conclusione del giudizio abbreviato, ha condannato a 2 anni e 8 mesi di carcere per indebite compensazioni, che è un reato penale di carattere tributario, l’imprenditore originario di Palma di Montechiaro, Salvatore Sambito, 41 anni, coinvolto nell’ambito della maxi inchiesta “Leonessa” contro gli insediamenti stiddari nel nord Italia, in Lombardia. A favore di Sambito è intervenuta l’assoluzione dal reato di associazione mafiosa. Infatti, il pubblico ministero ha proposto la condanna del palmese a 9 anni di reclusione.

Maxi operazione oggi, cosiddetta “Caput Silente”, nella provincia di Enna. Oltre 200 agenti della Polizia di Stato hanno eseguito 30 provvedimenti di custodia cautelare in carcere emessi su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Caltanissetta. Si contestano i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso aggravata dall’uso delle armi, estorsioni, danneggiamenti, e traffico di stupefacenti. Il clan, sotto l’egida della famiglia mafiosa di Enna, avrebbe imposto il pizzo, e avrebbe controllato in regime di monopolio il mercato della droga, soprattutto nella zona nord della provincia. Nel corso dell’attività investigativa sarebbe stato scongiurato anche un omicidio e sono state sequestrate ingenti quantità di sostanze stupefacenti e armi da fuoco.