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I Carabinieri della Compagnia di Licata, al termine di una rapida ed efficace attività investigativa, hanno scoperto gli autori di un atto vandalico compiuto lo scorso maggio a danno di una casetta-gioco di legno e ad un palo della segnaletica nel parco giochi per bambini, all’interno della villa comunale “Regina Elena” a Licata. Si tratta di tre giovanissimi del luogo che, convocati successivamente in caserma con i rispettivi genitori, hanno ammesso le loro responsabilità. I tre minorenni, che avrebbero agito per divertimento o per noia, incapaci di rendersi conto dell’aberrazione nel danneggiare dei giochi per bambini, hanno meno di 14 anni e non sono imputabili, ma la vicenda è stata comunque segnalata dai Carabinieri alla competente Autorità giudiziaria.

 

Ad Agrigento il movimento “Mani Libere” ha comunicato al Comune la volontà di procedere ad un’azione di “protagonismo civico” pulendo e imbiancando le mura nella villetta nei pressi dello stadio Esseneto, e potando gli alberi della zona. Dopo un intervento sospensivo da parte della Polizia Municipale, ed uno scambio epistolare, tra mail, pec o non pec, tra Comune di Agrigento e movimento “Mani Libere”, l’azione di “protagonismo civico” è stata sospesa perché il Comune ha informato il movimento che tale opera di manutenzione è stata già preventivata e intrapresa dal Comune, e che al più presto sarà conclusa. Il movimento “Mani Libere” è pertanto in attesa.

Si è svolta la mattinata di volontariato per la pulizia delle spiagge di Zingarello e di Misita ad Agrigento, organizzata dall’associazione ambientalista MareAmico, coordinata da Claudio Lombardo che afferma: “Più di 50 volontari hanno raccolto ben 128 pneumatici, tanta plastica da riempire più di 50 sacchi e diversi quintali di rifiuti ingombranti, che attraverso i nostri fiumi inquinati sono arrivati in mare e le mareggiate invernali hanno depositato sulla spiaggia di Zingarello e Misita. Non possiamo stare a guardare e lamentarci per quanto accade, è necessario che ognuno di noi faccia qualcosa per salvare il nostro pianeta, ormai stretto nella morsa dei rifiuti”.

A Grotte, nell’atrio del plesso scolastico “Vittorio Emanuele Orlando”, la cerimonia conclusiva di premiazione della 12esima edizione del premio letterario “Racalmare Sciascia-Scuola”. La giuria dei lettori dell’Istituto “Roncalli” di Grotte, composta esclusivamente da studenti, ha selezionato la terna dei finalisti. Si tratta di tre testi di narrativa.
“La città in fondo al mare” di Mauro Grimaldi – Spartaco Ripa; edizioni Sonda.
“La sfida di Olga” di Calogero Morreale; edizioni MCE.
“Il vecchio che rubava i bambini” di Giuseppe Maurizio Piscopo; Aulino editore.

Le interviste

Gravi e concreti rischi per la salute pubblica, qualora non si avviassero interventi di derattizzazione, pulizia straordinaria delle città e disinfestazione.”
A lanciare l’allarme l’11 marzo con la lettera Protocollo n. 44567, è stato il Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene Ambienti di Vita dell’ASP di Agrigento.
Visto il protrarsi della situazione igienico sanitaria della città,
Visto il silenzio che regna e il menefreghismo amministrativo mostrato da chi è di fatto il responsabile della salute pubblica cittadina;
Visto che l’amministrazione continua a mistificare e cercare di manipolare “la notizia” con un ufficio stampa pagato per giunta dai cittadini;
AD INIZIARE DA OGGI ALLE ORE 16,00 PARTENDO proprio dal parco giochi realizzato da associazioni di cittadini ed utilizzato dalla stessa amministrazione per confezionarne uno spot promozionale della propria attività amministrativa(tanto per non smentirsi cerca di manipolare la notizia)
proseguendo DOMANI ALLE ORE 10,00 presso il Lungomare Falcone Borsellino(partenza lato distributore di benzina), effettueremo dei sopralluoghi con diretta Facebook mostrando la realtà dei fatti e dei luoghi, ai nostri sopralluoghi ha già dato la propria adesione il consigliere Comunale Gerlando Gibilaro e sono invitati a partecipare altri consiglieri e cittadini che lo volessero fare.

“Non era mia intenzione rispondere al Sindaco,ma visto che sono stato tirato in ballo dal primo cittadino,devo,mio malgrado,fare delle precisazioni a seguito della sua ricostruzione e narrazione dei fatti che non rispondono al vero.

Per quanto concerne le problematiche che si sono verificate nelle giornate antecedenti e nella giornata di venerdì,visto il clima che si era creato attorno la Sagra, sono stato in caserma fino alle  20.00 per trovare delle soluzioni che permettessero lo svolgimento della manifestazione e con me erano presenti altri rappresentanti della giunta, il Sindaco è arrivato in ritardo e dietro mia insistenza per corroborare l’azione di mediazione pro festa.

E da parte mia c’è stato un solo interesse:salvare la festa del Tataratà che è un patrimonio di tutti,perché gira attorno un momento di ossigeno economico diretto e indiretto per tutta l’economia locale e gli appassionati che assistono all’evento.

Ed io che sono stato sempre tra la gente e in piazza in quei momenti di bagarre ho ascoltato la rabbia del popolo che ha chiesto senza se e senza ma le dimissioni del Sindaco e dell’amministrazione per non aver trovato le soluzioni,cosa che io ho fatto anche perché in questo caso ci sono responsabilità politiche che non possono essere disconosciute.

Lei,caro Sindaco,tra l’altro parla dell’incontro al comune tra giunta ,maggioranza e da quello che abbiamo saputo anche dell’opposizione per trovare la soluzione al problema,per fare chiarezza.Io Assessore in carica e i due consiglieri di maggioranza Urso e Greco non siamo stati minimamente informati,anzi abbiamo saputo che tramite alti esponenti giallo-verdi contattati da uomini che nulla hanno a che fare con questa amministrazione il Sindaco ha cercato altre strade che non si sono rivelate vincenti.

Quello che mi rammarica di più è che lei dopo questo fallimento e dopo che mi sono prodigato fino alla fine a trovare una soluzione per non far annullare la manifestazione,cerca maldestramente di scaricare su di me e il mio gruppo politico parole prive di fondamento,come se volessimo destabilizzare il clima sociale ed economico gettando benzina sul fuoco,come se questa sospensione non fosse così importante.

Guardi,proprio perché  non sono un politico legato alla poltrona o un carrierista di professione ho detto basta a questo impegno in giunta perché ho ritenuto che il rapporto politico e fiduciario con Lei si doveva interrompere.

Il mio pensiero non è andato alla mia poltrona,ma ai commercianti,agli standisti. Al mio popolo che era deluso e avvilito,che tra l’altro erano i miei stessi sentimenti.

Purtroppo per Lei,come la pensano in tanti,in questi due anni ha dimostrato che il Sindaco non lo sa fare e le scrive chi l’ha sostenuto in maniera determinante nelle elezioni del 2017 e alle regionali di novembre.

In consiglio oltre le mie dimissioni che saranno formalizzate spiegherò alla cittadinanza il lavoro svolto in quest’anno da Assessore proprio perché non ho nulla da farmi perdonare e dirò che la mia presenza e il mio attivismo ha dato solo fastidio a questa amministrazione,dai progetti portati a termine,all’emergenze quotidiane che mi hanno visto sempre in prima linea.Prima del rapporto politico nel mio di fare politica c’è la stima,il rispetto e i rapporti umani,lei caro Sindaco è stata una grande delusione non solo per me,ma ahimè per il popolo castelterminese e stia sereno che continuerò a servire i miei concittadini anche senza poltrona ma senza paure o assente del territorio,proprio perché chi amministra deve avere gli attributi non scaricare sugli altri i propri deficit,faccia ammenda e ricordi che prima di ogni cosa che si governa con l’aiuto di tutti non con improvvisazione o temendo o avendo paura di politici capaci che sono tra la gente e sanno trovare le soluzioni ai problemi in essere.

Il consigliere comunale di Agrigento, Marco Vullo, del gruppo “Uniti per la città”, denuncia lo stato di degrado in cui versano le vie Gela, Crescente e Viale Emporium, tra Villaggio Peruzzo e San Leone, e invoca interventi urgenti da parte del sindaco e dell’assessore all’Ecologia. Marco Vullo aggiunge: “Le vie Gela, Emporium e Crescente rappresentano un alto rischio igienico e sanitario per i residenti della zona, a conferma dell’incapacità governativa dell’amministrazione Firetto, con i quartieri abbandonati ed un assordante silenzio da parte degli organi comunali preposti. Lo scerbamento viene fatto solo a singhiozzo e mai secondo un’adeguata programmazione. Un esempio lampante è il degrado in cui versano le vie Gela, Crescente e Viale Emporium dove le erbacce costituiscono un grave pericolo per i pedoni avendo invaso del tutto i marciapiedi e parte della carreggiata. Chi ha il dovere di intervenire lo faccia, i quartieri della città sono in ginocchio, si provveda immediatamente ad eliminare questa indegna situazione”.

A Giardina Gallotti, frazione di Agrigento, si è posto rimedio ad una frana sulla strada di collegamento in zona cosiddetta “Limbrici”. In attesa di ciò, l’autobus urbano della Tua ha transitato lungo un percorso alternativo, peraltro insicuro e pericoloso. Ebbene, dallo scorso 15 aprile la strada dove è accaduta la frana è nuovamente transitabile, ma dal 15 aprile l’autobus della Tua transita ancora nel percorso alternativo. Il comitato degli agricoltori di Giardina Gallotti, presieduto da Salvatore Sammartino, rivolge un accorato appello alla Tua e al Comune di Agrigento affinchè si risolva tale assurdità.

L’intervista