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Poteva finire in tragedia ciò che si è verificato stamattina in pieno centro a Raffadali dove insiste la Chiesa Madre da sempre frequentata per le messe. Un pezzo di cornicione si è staccato a seguito, probabilmente di una lesione, finendo sulla piazza sottostante. Fortuna ha voluto che in quel momento non fosse presente alcun passante.

Sul posto si sono recati i Vigili del Fuoco che hanno preso momentaneamente contezza della situazione, in attesa di ulteriori verifiche, ed hanno transennato il tratto interessato.

 

Volevamo evitare di intervenire, ma adesso non è più possibile. Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto diverse lamentele, diverse foto dell’intera settimana  a testimoniare e rafforzare quanto lamentato dai cittadini(vedi allegati).

Nonostante il tentativo di far credere che tutto vada bene o la corsa per “sistemare” qua e là, o ancora attribuirsi meriti che non spettano, Agrigento risulta essere sempre più sporca, sommersa da spazzatura in ogni dove. Non ci sono giustificazioni a riguardo, la spazzatura davanti le abitazioni va sempre tolta poiché il cittadino non ha colpe…

Per non parlare delle tante discariche in giro. Ma spesso è avvenuto il contrario. E così è stato per tutto il tempo sfidiamo a dire il contrario! Un’ultima osservazione riguarda le strade asfaltate in questi giorni…vogliamo dire Un solo grazie : “Grazie giro d’Italia”

Nel tardo pomeriggio di ieri, presso il comitato elettorale della candidata Sindaco Daniela Catalano, al Viale della Vittoria, ha avuto luogo la presentazione dei candidati al consiglio comunale delle liste di Fratelli d’Italia, Lega e La nuova Agrigento.

All’evento hanno partecipato, oltre alla candidata Sindaco, Daniela Catalano, anche il Commissario di FdI per Agrigento, Calogero Pisano, e l’europarlamentare della Lega, Annalisa Tardino.

Nel corso dell’evento, alle numerose persone intervenute, è stata anche presentata la squadra di assessori designati, Lillo Pisano, Annalisa Tardino, Maria Rosa Marano, Giovanni Castorina ed Alberto Parla, e sono stati illustrati alcuni punti del programma elettorale.

“La caratteristica marna bianca di un tratto di costa tra i più suggestivi della Sicilia imbrattata da qualche imbecille. Non si riesce a comprendere il senso di un simile gesto.  Ci costituiremo parte civile contro il responsabile o i responsabili del danno e auspichiamo che siano puniti in modo esemplare affinché a nessun altro venga in mente di reiterare un simile gesto. Punta Bianca offre uno dei paesaggi costieri più belli al mondo. Per questa ragione deve essere tutelata istituendo la riserva naturale  per preservarne bellezza ed ecosistema”.Così il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, sull’atto vandalico compiuto a Punta Bianca.

Un vergognoso atto vandalico ha sfregiato la marna di Punta Bianca. Nelle scorse ore qualche imbecille ha danneggiato la bianca marna con della vernice. Questo è un atto gravissimo e penalmente rilevante, poichè compiuto in un bene tutelato paesaggisticamente e con un vincolo di immodificabilità, già dal lontano 2001.
Mareamico ha presentato ai Carabinieri una denuncia per danneggiamento e inoltrato un esposto alla Regione, alla Soprintendenza, alla Capitaneria, al Sindaco ed alla Procura di Agrigento.

Maria pia Indelicato nominata per vox Italia  responsabile sicilia dipartimento  internazionalizzazione con particolare riferimento agli affari socio-economico politici e culturali

La professoressa Maria Pia Indelicato è stata nominata per Vox Italia responsabile Sicilia dipartimento internazionalizzazione con particolare attenzione per gli affari socio- economici, politici e culturali. Là indelicato si aggiunge al folto gruppo di Vox Italia che ha visto in questi giorni altre nomine e che sarà protagonista alle prossime amministrative ad Agrigento. Vox Italia nato dalle idee del filosofo Diego Fusaro sta raccogliendo ogni giorno nuove adesioni e aumento in tutta Italia di nuovi circoli aderenti.

Confermata per domani la raccolta straordinaria dei rifiuti indifferenziati accumulati nelle strade della città. E’ stata disposta una raccolta straordinaria che consentirà di ripulire completamente tutta la città.  Le utenze che non sono state servite dalla raccolta di giovedì scorso, sono però le uniche che dovranno conferire i mastelli nella giornata di domani.

Lunedì prossimo 14 settembre avrà inizio il nuovo anno scolastico. Dopo la chiusura per il lockdown dello scorso mese di marzo, gli istituti scolastici riapriranno i battenti, ma tutto ciò preoccupa non solo noi come sindacato, ma i genitori degli alunni, oltre al corpo insegnanti e al personale Ata e di segreteria.

La verità è che non ci sono ancora sicure linee guida e, visto quello che è successo negli altri Paesi europei costretti a richiudere le scuole dopo pochi giorni di lezione, la paura è tanta.

Ci sono ancora da risolvere moltissimi problemi come la mancanza di igienizzanti, mascherine, i nuovi banchi, per non parlare degli spazi. Nel solo capoluogo, all’appello mancano ancora una trentina di strutture, ma anche in provincia la situazione non è delle migliori.

Serve un provvedimento urgente per garantire l’apertura delle scuole con i docenti in cattedra sin dal primo giorno di lezione.  Prorogare per il prossimo anno scolastico il contratto dei supplenti precari con almeno tre anni di servizio e i docenti in possesso della specializzazione sul sostegno: questa la proposta Uil Scuola presentata oggi pomeriggio durante l’incontro al ministero per discutere degli aspetti puramente tecnici legati alla prossima circolare sulle supplenze.

Inoltre, bisogna tenere fortemente in considerazione la condizione dei lavoratori fragili è un fatto nuovo, connesso all’emergenza Covid. La persona è in grado di fare l’insegnante o di svolgere il lavoro di collaboratore. Non c’è inidoneità alla funzione.  Inidoneo è l’ambiente di lavoro.  Un provvedimento che offre una risposta immediata ai dirigenti scolastici, in emergenza. Quanto può durare? Un mese. Poi bisognerà predisporre un provvedimento legislativo che dia attenzione a queste persone. Serve uno strumento giuridico nuovo, quello attuale è improprio. Immaginiamo quanto accadrà nei prossimi giorni: il lavoratore fragile chiede che venga valutata la sua situazione. Il medico la riconosce e avvia la procedura. Il lavoratore può svolgere il suo lavoro ma non in quell’ambiente. Il contratto scuola si rivela, ancora una volta, strumento di garanzia moderno e flessibile: chi è malato incurabile non perde stipendio. Possibile che chi ha una situazione di fragilità connessa al Covid rischia la decurtazione economica e persino il licenziamento? Un vero paradosso. Qui non c’è inibizione. Si vorrebbe ribaltare l’onere.

L’onere non è a carico del lavoratore ma del datore di lavoro, dello Stato che ne deve garantire la sicurezza. Non si può scaricare sui lavoratori una responsabilità per cause non imputabili a loro.

Gero Acquisto Segretario generale Uil

Lillo Burgio Segretario provinciale Uil scuola

Il sig. I.G. di Montallegro, con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Daniele Piazza, proponeva nel 2010 un ricorso giurisdizionale innanzi al T.A.R. Sicilia – Palermo contro il Ministero della Difesa avverso il provvedimento dell’8 ottobre 2009 con cui il giovane siciliano era stato escluso dal concorso per l’arruolamento nell’Esercito Italiano quale volontario in ferma quadriennale, in ragione di una presunta diagnosi di positività al virus HCV.

In ragione delle certificazioni sanitarie prodotte dai legali ed attestanti la sussistenza in capo al proprio assistito dei requisiti per l’arruolamento nell’Esercito, il T.A.R. disponeva una verificazione, in contraddittorio tra le parti, incaricando di ciò l’Unità di enterologia ed endoscopia digestiva dell’Ospedale “Ingrassia” di Palermo.

A seguito degli accertamenti sanitari effettuati, la Commissione incaricata riscontrava che il giovane era guarito dalla malattia epatica, in assenza di reliquati ad essa correlabili, con definitiva eradicazione del virus dell’epatite C e quindi incapace di trasmettere l’infezione da HCV e che pertanto poteva essere ritenuto idoneo all’arruolamento.

Veniva dunque accertata la fondatezza delle censure mosse dagli avv.ti Rubino e Piazza in ordine al possesso dei requisiti di idoneità previsti per l’arruolamento nell’Esercito e l’erroneità del giudizio formulato dal Ministero della Difesa.

Conseguentemente, il T.A.R. della Sicilia – Palermo, preso atto del positivo esito della verificazione effettuata presso l’Ospedale “Ingrassia”, accoglieva l’istanza cautelare proposta dai legali del giovane montallegrese, che pertanto veniva arruolato, con riserva, nell’Esercito Italiano.

Infine, dopo 10 anni dalla proposizione del ricorso, con sentenza resa in data 8 settembre 2020, il T.A.R. del Lazio, dove il giudizio veniva riassunto a seguito della proposizione del regolamento di competenza proposto dal Ministero della Difesa, ritenendo di poter aderire alle tesi difensive degli avv.ti Rubino e Piazza ed alle conclusioni rassegnate dall’Ospedale “Ingrassia” che, come detto, aveva escluso che il giovane fosse affetto da una malattia epatica, ha accolto il ricorso proposto annullando il giudizio di inidoneità e, conseguentemente, il sig. I.G. potrà continuare a prestare servizio permanente nell’Esercito Italiano.

Al contempo, potrà essere proposta una ulteriore azione giudiziaria ai sensi della c.d. Legge Pinto per richiedere il risarcimento dei danni subiti a causa della irragionevole durata del processo.