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Visita ufficiale stamane del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci a Licata, nell’Agrigentino. Accolto dal sindaco Pino Galanti e dal presidente del Consiglio comunale Giuseppe Russotto, il governatore si è intrattenuto dapprima con la Giunta, per un esame di alcune priorità, e ha poi incontrato i consiglieri nell’Aula del Civico consesso. Nel suo intervento, Musumeci si è soffermato sul valore etico della politica, esortando i giovani al cambiamento culturale dell’Isola. Il presidente ha poi riaffermato l’impegno del governo regionale per affrontare e risolvere i problemi legati alla tutela del territorio licatese, specie nella lotta al dissesto idrogeologico. Nella foto: Musumeci durante il suo intervento nell’Aula consiliare del Comune di Licata.

Ad Agrigento l’ex sindaco Lillo Firetto, con i colleghi consiglieri Nello Hamel e Margherita Bruccoleri, hanno presentato una interrogazione consiliare all’Amministrazione comunale nel merito del trasferimento della scultura di Gregory Pototsky. Nell’interrogazione tra l’altro si legge: “Abbiamo chiesto che l’amministrazione giustifichi in modo più approfondito e chiaro le ragioni dello spostamento della scultura da piazzetta Alaimo. Se è stata avviata un’indagine interna della Polizia Locale per gli accertamenti di responsabilità civile e amministrativa sui fatti e quale sia stata la procedura amministrativa adottata dal Comune nel rispetto delle norme regolamentari. E poi se non si ritiene che la mancata autorizzazione della Soprintendenza non determini automaticamente il ripristino della situazione precedente, cioè la ricollocazione della scultura in piazzetta Maria Alaimo, dove era stata precedentemente allocata in presenza dello scultore Gregory Potosky, anziché la collocazione in un magazzino. Infine se non si ritiene di informare il Console Russo sulla destinazione e valorizzazione della scultura, recuperando anche in termini di rapporti istituzionali che sembrano in qualche modo compromessi, nell’unico interesse dell’immagine e della reputazione della città”. del Presidente Mattarella che ha esortato a cambiare rotta “però non a parole”, perchè questa nuova prospettiva, in linea col dettato costituzionale “va garantita nei comportamenti dell’ordinamento con i suoi interventi, le sue regole, le sue procedure, le sue iniziative, e con il comportamento sociale delle altre persone, con la speranza e la fiducia che occorre avere e sviluppare in maniera particolarmente forte”

L’appello del Presidente della Repubblica Mattarella fatto durante la visita ai detenuti del carcere minorile di Nisida costituiscano un insegnamento elevato e profondo di cui essere particolarmente grati. Nella sue parole trovano concretezza i valori costituzionali sull’azione punitiva dello Stato e la funzione rieducativa della pena. Chi ha sbagliato deve assumersi le proprie responsabilità verso l’intera società e portarne il peso secondo ciò che la legge prevede. Ma il Capo dello Stato ha voluto autorevolmente richiamare come nella prospettiva costituzionale la persona rimane sempre qualcosa di più grande dell’errore che pure ha commesso e questo chiama, a sua volta, la società e le stesse Istituzioni ad altrettante responsabilità, necessarie a dare concretezza a questo primato della persona.

Sono 13 i nuovi casi di positività al Covid-19 secondo l’odierno bollettino dell’Asp di Agrigento, con 99 soggetti guariti e un decesso registrato a Menfi. I decessi totali sono  330 dell’emergenza sanitaria.

Sono 42 le persone  ricoverate in degenza ordinaria/subintensiva. Di questi, 24 si trovano al “San Giovanni di Dio” di Agrigento e 12 al “Fratelli Parlapiano” di Ribera. In 6 sono invece ricoverati in ospedali fuori provincia. Due pazienti si trovano ricoverati presso le strutture lowcare: uno presso ex ipab di Canicattì e uno fuori provincia. Un paziente si trova ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Ribera.

Questi i dati nei Comuni agrigentini: Agrigento 130 (9 migranti), Alessandria della Rocca 0; Aragona 5; Bivona 1; Burgio 0; Calamonaci 0; Caltabellotta 3; Camastra 1; Cammarata 4; Campobello di Licata 17; Canicattì 122; Casteltermini 20 (20 migranti); Castrofilippo 5; Cattolica Eraclea 2; Cianciana 4; Comitini 0; Favara 98; Grotte 3; Joppolo Giancaxio 0; Licata 203; Lucca Sicula 0; Menfi 26; Montallegro 5; Montevago 2; Naro 9; Palma di Montechiaro 66; Porto Empedocle 59; Racalmuto 14; Raffadali 28; Ravanusa 20; Realmonte 16; Ribera 31; Sambuca di Sicilia 2; San Biagio Platani 5; San Giovanni Gemini 7; Sant’Angelo Muxaro 1; Santa Elisabetta 8; Santa Margherita di Belìce 5; Santo Stefano Quisquina 0; Sciacca 38; Siculiana 50 (40 migranti a Villa Sikania); Villafranca Sicula 0; Navi accoglienza 110.

Ieri, il consigliere comunale di Agrigento, Ilaria Settembrino, ha sollecitato l’Amministrazione comunale a provvedere all’installazione delle pensiline per il riparo degli utenti alla sosta dei pullman in piazza Vittorio Emanuele. A seguito di ciò, il vice presidente del Codacons di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, coglie l’occasione per ribadire, come ripete già dal tempo di Firetto sindaco, che tale sosta è abusiva e fuori norma. Ed è dunque paradossale chiedere le pensiline a fronte di un abuso. In proposito, Di Rosa ha chiesto un accesso agli atti relativi alla procedura amministrativa a corredo della sosta.

Ad Agrigento si è insediato il Consiglio dell’Ordine provinciale degli Agronomi e dei Dottori Forestali, eletto con l’85 per cento dei voti alle recenti consultazioni elettorali. E’ composto da Maria Giovanna Mangione, Calogero Romano, Calogero Carlino, Maria Ala, Giuseppe Pistone, Luigi Fiore, Calogero Barbera, Salvatore Avarello e Nazareno Di Grigoli. Nel corso della seduta di insediamento, sono state elette le cariche istituzionali: Maria Giovanna Mangione (presidente), Gero Barbera (vicepresidente), Giuseppe Pistone (segretario) e Nazareno Di Grigoli (tesoriere). La confermata presidente, Maria Giovanna Mangione, commenta: “E’ un risultato importante. Ringrazio tutti i colleghi che hanno messo a disposizione le proprie candidature, il vicepresidente uscente Enzo Avarello per essere stato un punto fermo per il Consiglio, e do il benvenuto a Gero Barbera, neoeletto vicepresidente dell’Ordine. E’ un lavoro di continuità per alcune attività già intraprese quali, ad esempio, la recente firma con gli enti locali dei protocolli di intesa per la progettazione, tutela e gestione del verde urbano; le iniziative attuate di concerto con la Rete delle Professioni Tecniche per il PNRR sulle infrastrutture, che è un argomento che sarà ampiamente trattato in occasione di un evento che si terrà nei prossimi giorni, e diverse altre attività che sono in itinere. Il risultato più importante, e lo dico con gioia, è la partecipazione di ogni singolo iscritto a conferma di quanto l’Ordine non sia dentro le mura, bensì sul territorio, vicino alle esigenze di ogni singolo collega. Ed è proprio ai colleghi che rivolgo non soltanto il mio ringraziamento ma un appello: noi siamo qui a rappresentarvi, voi siete il tessuto reale, concreto, fertile e attivo per dare voce alle giuste cause per la nostra categoria”.

 

Ad Agrigento, a conclusione del Consiglio Presbiterale, l’Arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano, ha reso noti altri avvicendamenti pastorali, in aggiunta a quelli già pubblicati di recente. Eccoli:

Don Giuseppe Agrò
parroco dell’U.P. B.M.V. di Fatima e B.M.V. del Carmelo di Agrigento
Don Salvatore Attardo vicario parrocchiale della parrocchia Maria SS. del Rosario di Palma di Montechiaro
Don Ignazio Bonsignore vicario parrocchiale della parrocchia S. Giuseppe Lavoratore di Porto Empedocle
Don Carmelo Davide Burgio (moderatore) e don Calogero Putrone parroci in solido dell’U.P. S. Giovanni Battista – B.M.V. Immacolata – B.M.V. di Lourdes di Campobello di Licata
Don Angelo Cerenzia parroco dell’U.P. B.M.V. Immacolata – B.M.V. Assunta e Rettore del Santuario San Calogero di Agrigento
Don Raymond Antonio De Souza parroco della parrocchia SS. Salvatore di Camastra
Don Antonio Giuseppe Gucciardo vicario parrocchiale dell’U.P. S. Michele Arcangelo – S. Caterina di Sciacca
Don Gioacchino Andrea La Rocca vicario parrocchiale dell’U.P. Maria SS. del Buon Consiglio – S. Croce di Porto Empedocle
Don Giuseppe Licata amministratore parrocchiale dell’U.P. Spirito Santo – B.M.V. della Mercede – S. Antonio Abate di Cattolica Eraclea
Don Luigi Lo Mascolo parroco dell’U.P. Maria SS. del Buon Consiglio – S. Croce di Porto Empedocle
Don Marcel Ndzana Ndzana vicario parrocchiale della parrocchia San Nicolò di Bari di Ribera
Don Calogero Sallì vicario parrocchiale della parrocchia S. Lucia di Canicattì
Don Ernesto Sciacchitano parroco della parrocchia Sacra Famiglia di Ravanusa
Don Mario Sorce parroco della nuova U.P. Sacro Cuore di Gesù e Santa Gemma di Agrigento
Don Salvatore Cardella, continuando a esercitare l’ufficio di amministratore parrocchiale della parrocchia San Gabriele dell’Addolorata, assume il servizio di cappellano dell’Ospedale “San Giacomo d’Altopasso” di Licata
Don Gioacchino Scimé, continuando a esercitare l’ufficio di parroco dell’U.P. San Giuseppe – Gesù e Maria di Campobello di Licata, assume il servizio di cappellano dell’Ospedale “Barone Lombardo” di Canicattì.
Hanno rimesso il mandato di parroco nelle mani del vescovo e continueranno a offrire la loro disponibilità per altri servizi: don Pasquale Barone, don Angelo Brancato, don Luigi Giacchetto, don Diego Martorana, don Giuseppe Matraxia e don Giuseppe Veneziano.

A Casteltermini i Carabinieri hanno denunciato a piede libero un commerciante di 32 anni, ritenuto responsabile delle ipotesi di reato di resistenza, oltraggio a Pubblico Ufficiale e di atti osceni in luogo pubblico. Nottetempo i militari hanno bloccato e sottoposto a controllo un’automobile Alfa Romeo 156, con tre persone a bordo, in giro per il paese. Il 32enne, alla guida del veicolo, ha mostrato insofferenza ed ha cominciato ad insultare i Carabinieri con frasi oltraggiose e offensive. Ad un certo punto, in segno di protesta, si è spogliato rimanendo completamente nudo in strada. I Carabinieri hanno dovuto faticare non poco per placare gli animi e convincere l’uomo a rivestirsi. Dovrà rispondere delle accuse di oltraggio, resistenza e atti osceni in luogo pubblico.

«Per quanto appreso dai miei familiari – dice l’autore della denuncia, che per lavoro vive a Roma – mia madre dopo la prima dose di vaccino aveva accusato stanchezza ed una notevole astenia, dopo la seconda dose si accentuava la sua stanchezza, tanto che il 31 agosto non riusciva più a camminare». Il marito della donna, Alfredo Anania, è un medico psichiatra.