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Ad Agrigento a marzo saranno avviati quattro cantieri nell’area del tempio di Giove Olimpio, nella Valle dei Templi. Si tratta di uno degli interventi più importanti degli ultimi anni per il Parco archeologico di Agrigento: sarà possibile rileggere correttamente l’intera area sacra del santuario, il percorso che conduceva all’imponente altare del Tempio di Giove e saranno musealizzati numerosi reperti della decorazione architettonica. L’intervento più scenografico sarà certamente il sollevamento in posizione eretta di un telamone, che sarà sostenuto in piedi tramite una sottile lastra in acciaio con mensole di pochi millimetri. Si tratterà di un supporto antisismico, di ultimissima generazione. L’intervento inoltre garantirà una migliore conservazione degli elementi originali del telamone che sembrerà “sorgere” romanticamente tra le rovine del Tempio di Giove, originariamente sorretto da ben 38 telamoni.

Viaggiava ieri su un bus di linea Tua ad Agrigento, un passeggero risultato positivo al Covid.
A scopo precauzionale, il direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, Vittorio Spoto, invita i tre passeggeri che hanno viaggiato nella mattina di ieri giovedì 11 febbraio, sull’autobus urbano della linea 1 (in servizio lungo la tratta che è partita alle ore 9.00 da piazzale Fratelli per arrivare alle 9.30 a Villaseta passando per la fermata intermedia di Bonamorone) a mettersi in contatto con il Dipartimento di Prevenzione ASP attraverso il contatto telefonico mobile 339.6738639 oppure al fisso 0922/407173 (dalle ore 9.00 alle 17.00).

La TUA ha comunicato al Dipartimento di aver provveduto alla sanificazione dei mezzi.

Tra Catania e provincia, 25 persone indagate a vario titolo per divulgazione di pornografia minorile e istigazione ad atti di pedofilia, tra cui anche 15 minorenni di età compresa tra i 14 e i 25 anni.

Tutto ha inizio quando la mamma di una ragazza adolescente, che all’epoca dei fatti aveva 16 anni, scopre che su due gruppi di messaggistica – uno dei quali denominato “Il Borghetto” – circolavano immagini della figlia in pose esplicitamente a sfondo sessuale.

Da questo episodio sono scattate le indagini della Polizia postale del capoluogo etneo e del Centro nazionale contrasto pedo pornografia on-line (Cncpo) che da alcuni accertamenti sul cellulare della ragazza, ha acquisito il contenuto dei gruppi whatsapp, che complessivamente contavano 450 membri, ricostruendo dinamiche e condotte penalmente rilevanti, oltre all’individuazione di chi aveva richiesto e poi divulgato i video e le immagini riguardanti la pornografia minorile.

Sono state avviate due inchieste, una dalla Procura distrettuale e l’altra da quella del Tribunale per i minorenni che hanno disposto numerose perquisizioni e sequestri nei confronti dei 25 indagati.

 

 

A Ravanusa, in via Lincoln, nottetempo, ignoti hanno piazzato un pneumatico innanzi la saracinesca di un laboratorio d’analisi e hanno appiccato il fuoco. La struttura ha subito lievi danni. Indagano i Carabinieri della stazione di Ravanusa, coordinati dalla Compagnia di Licata. Secondo quanto trapelato, la zona non sarebbe dotata di telecamere di video-sorveglianza.

Sui social è virale un video amatoriale che a Porto Empedocle ritrae una studentessa che, indossate le vesti della parrucchiera, piastra i capelli alla docente, seduta in cattedra, nel corso delle lezioni. Lei, la professoressa, prosegue il suo lavoro spiegando la lezione in classe, e la studentessa prosegue altrettanto la propria opera.

Noi giornalisti continuiamo ogni settimana a presenziare corsi di formazione, soprattutto deontologici. Nel caso della Sindaca Ida Carmina sembra proprio che la deontologia giornalistica sia andata a farsi benedire.

 

L’Ente Parco archeologico della Valle dei Templi e la Moncada Energy group hanno manifestato all’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento la loro disponibilità a garantire dei locali, ed in particolare il PalaCongressi e il PalaMoncada, da utilizzare per l’installazione di padiglioni ad hoc per le vaccinazioni. E l’Azienda sanitaria ha colto al volo l’occasione. E’ stata infatti firmata un’intesa preliminare con il Parco della Valle Templi, che è un ente regionale, e il privato Salvatore Moncada, per utilizzare, per un anno e a titolo gratuito, l’ala orientale del PalaCongressi al Villaggio Mosè oltre i parcheggi interni, e poi i servizi comuni della struttura e la palestra del PalaMoncada. Il commissario Mario Zappia ha ringraziato i legali rappresentanti dei due organismi, e ha affermato: “Apprezzo il forte senso di squadra dimostrato sia dal Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi che dalla Moncada energy group, nell’ambito del rilevante valore della proficua collaborazione inter-istituzionale nel raggiungimento di importanti obiettivi di interesse collettivo”.

“Stiamo raccogliendo alcuni dati, per fortuna, confortanti: diminuisce il numero dei ricoveri anche in terapia intensiva, dei contagiati e abbiamo un Rt intorno allo 0,60, anche se ancora non ufficiale. Ho buoni motivi per pensare che col dato ufficiale di domani potremo chiedere al governo non solo l’introduzione della zona gialla, mi piacerebbe se il ministro ci autorizzasse a consentire ai ristoratori e a chi somministra cibo di potere tenere aperti i locali per questo fine settimana fino alle 22, in occasione della festa di San Valentino”.

Così il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, in conferenza stampa, a Palermo. Musumeci ha aggiunto: “Chiederemo la deroga per le 22 solo per questo weekend, poi seguiremo i criteri dello Stato che regolano la zona gialla, sperando, ovviamente, in decisioni che aiutino i tanti operatori economici in grandi difficoltà”. Il governo Musumeci formalizzerà la richiesta a Roma domani, dopo avere acquisito i dati ufficiali su contagi e indice Rt.

Dodici le aziende agricole guidate da altrettanti imprenditori under 41 che hanno ricevuto i terreni in concessione della “Banca della Terra” di Sicilia, prima regione per numero di giovani sotto i 35 anni titolari di imprese agricole. Nei prossimi mesi sarà emanato un secondo bando con cui assegnare altri 750 ettari circa di terreni liberi del Demanio e di proprietà delle Asp. Quattro le province coinvolte Agrigento, Siracusa, Enna e Caltanissetta.

«Il governo siciliano ha pensato di offrire ai giovani con la vocazione imprenditoriale in agricoltura la possibilità di utilizzare una parte dei terreni inutilizzati della Regione per farne una fonte di reddito – ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello​ Musumeci​ – dopo un monitoraggio attento del patrimonio da parte dei dipartimenti Agricoltura e Sviluppo rurale e delle Asp, per conoscere quanti ettari di terreni disponibili possono essere utilizzati dai giovani. Abbiamo dato così, dopo anni, piena e concreta attuazione ad una legge che istituiva la “Banca della terra”. Con questa iniziativa diamo la possibilità ai giovani di realizzare il loro sogno e insieme ridurre il tasso di terreni incolti complici del dissesto e della desertificazione del territorio».

«Si tratta di una importante occasione di connubio fra agricoltura e giovani, in linea con la politica agricola del governo Musumeci che insieme ad altre misure mette al centro i giovani e la valorizzazione delle eccellenze e dei territori. Dodici imprenditori avranno la terra per realizzare progetti per creare vera economia e posti di lavoro», dice Toni Scilla, assessore regionale dell’Agricoltura. ​

«I progetti dei nuovi imprenditori,​ valutati da una commissione tecnica, puntano ad un’agricoltura moderna con interessi di mercato, come le colture di mandorlo e pistacchio, con ampio spazio dedicato alla zootecnica nell’ottica della valorizzazione delle razze autoctone, con alcune specificità quali il Cirneco dell’Etna, l’ape nera di Sicilia fino alle piante officinali», sottolinea Dario Cartabellotta, direttore generale del dipartimento dell’Agricoltura.

Per affrontare le spese di interventi strutturali e avviare la nuova attività, l’Irfis metterà a disposizione dei giovani imprenditori un prestito di avvio e di esercizio a basso tasso d’interesse.

Dello chef agrigentino Carlo Costanza, deceduto in un incidente stradale a Milano lo scorso anno, resta tutto quello che è contenuto nel suo iPhone di Apple. Ed è proprio al colosso americano che il giudice della prima sezione civile di Milano ha ordinato in via cautelare d’urgenza di consegnarne il contenuto ai genitori del giovane che avevano già chiesto ad Apple, attraverso gli avvocati Assuntina Micalizio e Mirko Platania di riavere il materiale contenuto nel cellulare del loro figlio, andato distrutto durante quell’incidente. Ma l’azienda americana si era rifiutata considerata la dovuta tutela dell’identità delle altre persone che avevano avuto contatto con il ragazzo, oltre che per la sicurezza che viene consegnata ai clienti.

I genitori di Carlo Costanza, avevano donato un defibrillatore alla città di Agrigento in memoria del loro figlio, e hanno continuato la battaglia contro la multinazionale affinché si potesse tenerne vivo il ricordo attraverso foto, video e le ricette che lo chef custodiva all’interno del suo cellulare.

E’ la prima volta che in Italia un giudice impone ad Apple la restituzione del materiale contenuto in un cellulare, dichiarandola di fatto, “eredità digitale”.