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Il Partito Democratico ed Alleanza Civica per Raffadali hanno richiesto la convocazione del Consiglio Comunale per procedere alla modifica del Regolamento Tari (Tassa sui Rifiuti) ed adottare nuove misure a tutela delle attività commerciali che sono rimaste chiuse nel periodo di emergenza Coronavirus, degli studi professionali e delle famiglie che vivono in condizioni disagiate.
In particolare facendo seguito a quanto previsto dalla deliberazione dell’Arera del 5 Maggio 2020, sarà richiesto un abbattimento ed una riparametrazione delle tariffe che tenga conto dei giorni di sospensione delle attività e conseguentemente del minore quantitativo di rifiuti prodotti.
Per le utenze domestiche sarà proposto di tenere conto delle condizioni economiche svantaggiate del nucleo familiare.
Il Partito Democratico ed Alleanza Civica per Raffadali, ritengono che la modifica del regolamento Tari vada approvata al più presto e si augurano che l’amministrazione comunale possa sostenere tale iniziativa.
Le suddette forze politiche inoltre viste le reiterate segnalazioni da parte di molti cittadini, che lamentano un’elevata presenza di insetti nel territorio, hanno presentato un’interrogazione consiliare con la quale chiedono informazioni sui prodotti utilizzati per effettuare tale trattamento e di poter ricevere copia delle certificazioni da parte delle ditte che hanno fornito il disinfestante.

Il Ministero della Salute, ritenuto responsabile di omicidio colposo, è stato condannato a maxi risarcimento in favori degli eredi di una donna deceduta per contagio da sangue infetto.

Il caso attiene a una donna Agrigentina che nel lontano 1980, ricoverata presso un ospedale del Nord Italia, per una complicanza insorta durante il ricovero, veniva sottoposta a terapia trasfusionale con delle sacche di sangue poi rivelatesi infette dal virus HCV.

Dopo la diagnosi di epatite cronica HCV, le condizioni di salute delle donna peggiorarono  fino alla diagnosi di cirrosi epatica ed epatocarcinoma, che nel 2009, all’età di 50 anni circa, ne hanno determinato il decesso.

Gli eredi della donna, i due figli maschi, all’epoca appena adolescenti, e il marito, con l’assistenza degli Avv.ti Angelo Farruggia e Annalisa Russello del Foro di Agrigento, hanno mosso causa al Ministero della Salute, chiedendone la condanna al risarcimento del danno, in quanto ritenuto responsabile di omicidio colposo per non avere adeguatamente assolto il compito istituzionale di vigilare sulla raccolta e sulla distribuzione del sangue e degli emoderivati da destinare alle trasfusioni.

Con sentenza del giugno del 2014, il Tribunale di Palermo, aveva riconosciuto al marito e ai figli, un risarcimento complessivo di circa 840.000,00 euro a titolo di danni non patrimoniali.

Contro la sentenza, il Ministero della Salute, con l’Avvocatura di Stato, aveva proposto appello, sostenendo che nessuna responsabilità poteva configurarsi in capo al Ministero della Salute e che nulla spettava agli eredi.

Tuttavia gli eredi, con l’assistenza degli Avv.ti Angelo Farruggia, Annalisa Russello, non solo si sono difesi in appello, ma a loro volta hanno impugnato in via incidentale la sentenza del Tribunale, sostenendo, da un lato che l’entità del risarcimento liquidato doveva considerarsi bassa e non conforme alle tabelle Milanesi, dall’altro doveva considerarsi errata per non avere liquidato il Tribunale, nonostante la relativa richiesta, anche il risarcimento del danno patrimoniale subito dai figli, per la morte della madre, allora dipendente del Ministero della Giustizia.

La Corte di Appello di Palermo, con sentenza del 25 maggio, non solo ha rigettato l’appello del Ministero della Salute, ma accogliendo la tesi sostenuta dai legali, quindi l’appello incidentale, ha aumentato il risarcimento a titolo di danni morali per perdita del congiunto, da 840.000,00 a 1.065.000,00, riconoscendo in aggiunta alla predetta somma, anche il danno patrimoniale liquidato nella misura di ulteriori euro 78.000,00.

 

  

 

La segretaria generale Russo Introito: “Premiato un modo vigoroso di fare sindacato, avremo un ruolo in questo processo di rinnovamento”

In un sindacato che cambia e si rinnova, la Cisl di Agrigento avrà un suo ruolo. L’agrigentino Alessandro Farruggia, segretario aziendale dell’ospedale “San Giovanni di Dio” è stato infatti nominato coordinatore regionale della Cisl Fp Professioni sanitarie che andrà a rappresentare i lavoratori del comparto della sanità.

Oltre a lui, nella veste invece di componente del Coordinameto regionale, è stato eletto l’agrigentino Angelo Amato.

“Siamo particolarmente soddisfatti che sia un rappresentante sindacale del nostro territorio – dice la segretaria generale della Cisl Fp di Agrigento, Caltanissetta ed Enna – ad essere oggi un punto di riferimento per tutte le professioni sanitarie. E’ stato certamente premiato un modo più vigoroso di fare sindacato e di maggiore rappresentanza del personale infermieristico, soprattutto durante il periodo dell’emergenza Covid. Senza dubbio – continua Russo Introito -, è un riconoscimento del lavoro svolto in questi anni che speriamo non rimanga un caso isolato. Anzi, in una prospettiva di un sindacato che cambia volto e diventa sempre più di ‘prossimità’, speriamo che le province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna vedano sempre più coinvolte in questo processo di rinnovamento”.

Pubblicata nel supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana di oggi la legge n. 11 del 21 maggio 2020 con la quale vengono rinviate le elezioni dei Presidenti e dei Consigli dei Liberi Consorzi comunali e i Consigli delle Città Metropolitane. Il nuovo testo prevede che in sede di prima applicazione della legge n. 15 del 4 agosto 2015, la data dell’elezione è fissata dal Presidente della Regione con un decreto, entro sessanta giorni dalla proclamazione degli eletti nei comuni interessati dal rinnovo degli organi nel turno elettorale per l’anno 2020. La nuova legge che rinvia le elezioni è entrata in vigore oggi con la pubblicazione nella gazzetta ufficiale della Regione Siciliana.

Le elezioni amministrative in Sicilia sono fissate in una data tra il 15 settembre e il 15 novembre 2020 allo scopo di contene il rischio derivante dalla pandemia in corso.

La nuova legge prevede la proroga della gestione commissariale nelle more dell’insediamento dei nuovi organi del Libero Consorzio che comunque non deve andare  oltre il 31 gennaio 2021.

Verranno liquidate dalle Poste Italiane fino al 30 giugno 2020 le borse di studio assegnate agli studenti degli Istituti Superiori per l’anno scolastico 2018/2019. Il termine inizialmente fissato al 31 marzo è stato spostato per le attuali misure di contenimento epidemiologico dovute all’emergenza Covid-19. Le somme sono a disposizione presso qualsiasi ufficio postale. La proroga vale, per coloro, fra i 22mila studenti beneficiari in Sicilia, che non avessero ancora avuto modo di ritirare la somma presso gli uffici postali.

Le borse di studio assegnate dal Ministero dell’Istruzione hanno un importo variabile in base alla Regione dove risiede lo studente. Per la Regione Siciliana l’entità della borsa di studio è stata fissata in € 210,60. Il Libero Consorzio comunale di Agrigento partecipa al procedimento di assegnazione predisponendo annualmente gli elenchi che riguardano gli studenti delle Scuole Medie Superiori della provincia che poi inoltra alla Regione.

Gli studenti  che ancora non si sono recati alle Poste potranno recarsi presso qualsiasi ufficio postale per poter ritirare l’importo assegnato, provvisti di carta identità e codice fiscale, non scaduti ed in corso di validità. Nel caso lo studente sia maggiorenne potrà recarsi presso l’ufficio postale da solo, qualora lo studente sia minorenne sarà invece necessaria la presenza di un genitore provvisto anch’esso dei rispettivi documenti di riconoscimento. Inoltre è necessario, nel caso di minorenne, che il genitore sottoscriva davanti all’impiegato delle poste una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. Non sono ammesse deleghe in favore di altri soggetti per la riscossione del contributo economico. Per ulteriori informazioni le famiglie si potranno rivolgere alle sedi Urp del Libero Consorzio utilizzando i numeri verdi 800315555 e 800 236 837.

Ecco la nuova ordinanza anti movida firmata dal sindaco di Agrigento Lillo Firetto, dopo aver sentito il Prefetto.

A TUTTI GLI ESERCENTI abilitati alla vendita e/o somministrazione di alimenti e bevande, operanti all’interno di tutto il territorio comunale, a qualsiasi titolo:

  1. l’obbligo di chiusura dell’esercizio entro le ore 24:00;
  2. il divieto assoluto, tutti i giorni, dalle ore 21,30 fino alle 06,00 del giorno successivo, di vendita e/o somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche, salvo nei casi in cui la consumazione avvenga all’interno dei locali e/o degli spazi confinati ai medesimi assegnati;
  3. il divieto assoluto, nei giorni prefestivi e festivi, dalle ore 21,30 fino alle 06,00 del giorno successivo, di vendita e/o somministrazione di bevande di qualsiasi tipo e natura, in bottiglie o bicchieri di vetro, o in lattine e contenitori in metallo, o in altro materiale potenzialmente utilizzabile quale strumento atto ad offendere o a turbare l’incolumità fisica e l’ordine pubblico, salvo nei casi in cui la consumazione avvenga all’interno dei locali e/o degli spazi confinati ai medesimi assegnati;
  4. l’obbligo di vigilare, all’interno dei locali e/o degli spazi confinati ai medesimi assegnati, sul rispetto delle misure di distanziamento sociale e comunque dei protocolli di sicurezza fissati dalle Linee Guida della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, per come vigenti e dinamicamente aggiornate, in ragione del rinvio a essi disposto dal DPCM 17.05.2020 e dall’OPRS 21/2020;
  5. l’obbligo di provvedere ad assumere immediatamente ogni adeguata iniziativa di presidio e sicurezza anti-assembramento e/o anti-contagio, all’interno dei locali e/o degli spazi confinati ai medesimi assegnati, nel caso venissero compromesse le condizioni sopra cennate, a qualsiasi titolo, anche per motivi legati al comportamento degli avventori, nonché di segnalare immediatamente, alle Forze dell’Ordine, la necessità di intervento;
  6. l’obbligo di assicurare la presenza permanente in misura adeguata di presidi igienico sanitari e di contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti, al fine di garantire la nettezza permanente dei locali e degli spazi, salvo quanto richiesto dalle Linee Guida della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, per come vigenti e dinamicamente aggiornate, in ragione del rinvio a essi disposto dal DPCM 17.05.2020 e dall’OPRS 21/2020; A CHIUNQUE:
  7. il divieto assoluto dalle ore 21,30 fino alle 06,00 del giorno successivo, di consumare bevande alcoliche e superalcoliche, in aree pubbliche o aperte al pubblico, comunque denominate e definibili, delimitate o meno, salvo che ciò avvenga presso esercenti abilitati alla vendita e/o alla somministrazione e che la consumazione abbia luogo all’interno dei locali e/o degli spazi confinati ai medesimi assegnati.

È dato mandato al Corpo di Polizia Locale e a tutte le Forze dell’Ordine di fare rispettare la presente ordinanza la cui violazione sarà punita ai sensi dell’art. 650 del C.P.P. se il fatto non costituisce reato più grave;

È fatta riserva di rimodulazione e/o proroga del presente provvedimento secondo le risultanze del monitoraggio locale e salvo provvedimenti statali e/o regionali che dovessero intervenire;

Si dà atto che il presente provvedimento non comporta alcuna modifica all’attuazione delle disposizioni nazionali e regionali che regolano la gestione di attività, servizi, uffici, comunque denominati, già disciplinati nelle citate fonti.

Sabato 30 e domenica 31 maggio Rifondazione Comunista sarà presente nelle piazze di decine di città d’Italia per l’avvio di una campagna nazionale “Per il reddito alle persone, la sanità e l’istruzione pubbliche”.
Con questa campagna che durerà 4 settimane s’intende sensibilizzare le cittadine e i cittadini sulla necessità di investire più risorse per garantire un reddito a tutte e tutti, investire nel rilancio della sanità e scuola pubbliche e nella creazione di posti di lavoro nella necessaria riconversione ambientale dell’economia.
Di fronte all’emergenza sanitaria e alla più grave crisi economica dopo la seconda guerra mondiale il governo stanzia risorse insufficienti, in grave ritardo, per le milioni di persone rimaste senza reddito, e senza un progetto per il futuro economico e sociale del paese che non sia una rinnovata sudditanza al mercato e ai profitti.
Riteniamo insufficienti le misure annunciate dalla Commissione Europea e sbagliata la decisione del governo – condivisa dalla destra – di sostenere grandi imprese che hanno spostato sede legale all’estero per non pagare tasse in Italia.
Non è vero che i soldi non ci sono!
Come Rifondazione Comunista chiediamo di:
-tassare le grandi ricchezze, rendere il fisco equo e colpire davvero l’evasione fiscale!
-battersi in Europa perchè la Bce emetta direttamente, come stanno facendo le banche centrali di tutto il mondo, le grandi risorse indispensabili perché tutti i paesi europei superino la crisi senza le gravi conseguenze economiche, sociali e occupazionali già subite dopo quella del 2008.
A Catania Rifondazione organizza per la giornata di domenica 31 maggio una raccolta straordinaria di beni di prima necessità e sarà presente con lo striscione NO AL LAVORO NERO presso il mercato contadino di Piazza Verga.
A Siracusa domenica 31 maggio dalle ore 17:30 presidio presso il tempio di Apollo, largo XXV Luglio, per sensibilizzare la popolazione sulle misure proposte da Rifondazione Comunista.

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue  l’A.D.A.S., effettuerà due raccolte,  domenica 31 Maggio ad  Agrigento al Quadrivio Spinasanta davanti la Parrocchia Sacro Cuore di Gesù dalle 8.00 alle 12.00 ed a Raffadali  in Via Fiume  dalle ore 8.00 alle 12.00.

A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche  effettuate in occasione della donazione.

Maria Grazia Masi dell’Istituto Commenda Plesso G. Cesare di Brindisi  ha conquistato il primo posto nel Concorso Nazionale Disegna la Legalità, promosso dalla Camera di Commercio di Agrigento in collaborazione con l’Ufficio Scolastico provinciale.
Il concorso aperto agli alunni della Scuola primaria e secondaria d’Italia ha lo scopo di sensibilizzare i più giovani alla cultura della legalità intesa quale valore fondamentale del cittadino attraverso la realizzazione di un elaborato grafico–pittorico che rappresenti il valore della legalità nell’era digitale, con particolare riguardo all’utilizzo dei Social Media e alla sicurezza informatica.
La cerimonia si è svolta in modalità di videoconferenza ed è stata condotta, in collegamento dalla sala conferenze della CCIAA di Agrigento da Salvatore Pezzino, che nella sua introduzione ha ricordato, attraverso le precedenti edizioni, il percorso che ha fatto approdare il Concorso alla dimensione nazionale.
Il primo premio è stato consegnato virtualmente alla ragazza vincitrice dal Prefetto di Agrigento dott ssa Maria Rita Cocciufa che ha seguito i lavori in collegamento dal suo ufficio.
Nel suo messaggio il Prefetto ha sottolineato l’importanza di iniziative come questa per formare negli studenti quella coscienza civica che deve guidare i cittadini di domani. Ha evidenziato inoltre l’importante ruolo della scuola per educare i giovani al rispetto delle regole e a saper vedere nella cultura della legalità il fondamentale principio della convivenza civile e il presupposto della crescita economica e sociale di una comunità. Nell’occasione, la dr.ssa Cocciufa ha inoltre  ricordato agli studenti l’importanza di seguire con attenzione e puntualità le norme che tutti dobbiamo osservare in questa delicata fase, dovendo convivere con un virus non ancora sconfitto mentre gradualmente riprendono le attività che hanno subito un lungo periodo si sospensione.
Oltre a Maria Grazia Masi sono stati premiati altri 11 studenti di diversi istituti italiani:.
Vanessa Lo Pilato dell’Istituto A. Frank di Agrigento
Francesco Lupo dell’Istituto Comenda di Brindisi
Giulia Cicchino dell’Istituto G. Colozza di Frosolone (Isernia)
Daniel Lo Presti dell’Istituto Quasimodo di Agrigento
Pietro Infantino dell’Istituto Balsamo Pandolfini di Termini Imerese
Matteo Rossi dell’Istituto San Michele Mondovì (Cuneo)
Gabriele Arnone dell’Istituto E. Vittorini di Siracusa
Nazareno Davide Bonsignore dell’Istituto Odierna Palma di Montechiaro
Manuel Martinciglio dell’Istituto G. Grassa Mazara del Vallo
Emanuela lombardo dell’Istituto Marconi Licata
Gioia Platia dell’Istituto San Giovanni Bosco Naro
Agli studenti premiati sono andati Notebook Asus, telefoni cellulari Samsung S 10 e Iphone Apple.
Alla cerimonia sono intervenuti, sempre in collegamento da remoto, il commissario della Camera di Commercio di Agrigento Giuseppe Termine che ha portato il saluto dell’Ente, Maddalena Venezia, consulente di Infocamere e il segretario generale Giuseppe Virgilio.