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Boom delle concessioni sul Demanio marittimo. Sono già più di 2.300 le prorogate fino al 2033, e per la prima volta attraverso il portale internet dedicato. “Tuttavia – precisa l’assessore Ambiente e Territorio, Toto Cordaro – numerosi gestori non hanno ancora presentato la richiesta e a fine mese rischiano di perdere la concessione”. Cordaro aggiunge: “Bisogna accelerare, perché restano molti concessionari che, pur avendone titolo, non hanno ancora richiesto l’estensione mediante il portale. Pertanto, è utile ribadire che il termine ultimo per la presentazione delle istanze di proroga è stato fissato al 28 febbraio prossimo. Da quella data in poi le concessioni, per le quali non è stata presentata richiesta di estensione, decadranno automaticamente” – conclude. L’istituzione del portale internet, promosso dal governo Musumeci, rappresenta uno degli obiettivi più importanti raggiunti in tema di riordino del Demanio marittimo, ovvero quello della digitalizzazione, della trasparenza e della semplificazione delle procedure. Tale servizio informatico è stato realizzato in house, grazie a risorse interne all’amministrazione e senza alcun ulteriore aggravio economico per le casse regionali, e permette la consultazione di tutti i dati relativi alle istanze presentate dai concessionari.

Poco fa ho appreso la scomparsa di Padre Raffaele Castaldo un grande “Parrino” a cui ero legato da una profonda amicizia fin dal 1966, anno in cui lo conobbi. Era davvero un grande Parrino di quelli all’antica per intenderci. L’ho conosciuto quando andavo alla prima media alla scuola Pirandello. Ricordo bene la sua amarezza, quando a causa della frana del 1966 che distrusse il rabato, la chiesa di cui lui era il parroco fu chiusa, perchè ritenuta pericolante e soprattutto perchè il quartiere fu abbandonato da tutti i sui abitanti. L’amicizia che ci legò fu soprattutto per la sua presenza come sacerdote alla basilica dell’Immacolata dove mio padre lavorava e dove venne a svolgere il suo ministero. Era davvero un bravo prete molto credente e molto ligio al suo ministero che aveva abbracciato già da parecchi anni. Leggeva tutti i giorni il breviario e malvolentieri si tolse la veste talare per sostituirla con un vestito scuro. Gli piaceva molto chiacchierare con noi giovani e soprattutto parlare di calcio. Lui era un tifoso “ultras” dell’Inter che poi è anche la mia squadra e non gli garbavano due squadre: la Juventus e la Roma ed in particolare l’allenatore Oronzo Pugliese . Tra i tantissimi ricordi, in particolare ricordo benissimo, che il 25 maggio 1967 era la festa del Corpus Domini e nel pomeriggio al termine della processione in piazza Stazione lo vidi molto scuro in faccia e gli chiesi cosa era successo. Mi disse con grande amarezza che l’Inter aveva perso la finale del Celtic ed era molto arrabbiato mentre io mi misi a piangere. Piccoli peccati di orgoglio compensati però da grandi azioni spirituali ed impegno apostolico senza pari. In seguito dopo i miei 20 anni ci vedevamo poco però ci fermavamo e lui mi raccontava le sue tribolazioni per far costruire la chiesa di Santa Croce a Villaseta. Solo dopo decine di anni la chiesa fu costruita ma non completata e lui correva da un ufficio a l’altro per trovare la soluzione che venne solo trovata se ricordo bene a fine anni 80. Contemporaneamente fece restaurare la chiesa di Santa croce del Rabato che riaprì con le sue funzioni. L’ultima chiacchierata l’abbiamo fatto credo 15 anni fa davanti la chiesa di san Giacomo dove lui celebrava la messa. Fu una bella chiacchierata davvero che ancora oggi ricordo bene.

Ciao PATRI CASTA’ riposa in pace

 

Giovanni Parisi 

La Polizia Stradale di Agrigento ha sanzionato un mezzo pesante per il trasporto merci perché in viaggio con il dispositivo crono-tachigrafo digitale alterato, e ciò al fine di falsare i dati sulla percorrenza del mezzo e i tempi di riposo del conducente. Il controllo è avvenuto ad un posto di blocco lungo strada statale 118, nei pressi di Agrigento. Dagli accertamenti sul crono-tachigrafo sono emerse alcune anomalie. Dunque, il mezzo è stato scortato fino ad un’officina autorizzata dove sono state rilevate delle alterazioni per falsare le registrazioni ed “ingannare” tutti i dispositivi di sicurezza del mezzo. E ciò tramite una strumentazione ben occultata in un vano all’interno della cabina. L’intero dispositivo è stato azionato mediante telecomando. Al conducente del mezzo è stata irrogata, conseguentemente, una sanzione amministrativa di circa 1700 euro, con la decurtazione di 10 punti-patente, e il ritiro immediato della stessa patente ai fini della sospensione da 15 giorni a 3 mesi. L’impianto di alterazione è stato smontato e sottoposto a sequestro amministrativo. Al titolare dell’azienda di autotrasporto è stata irrogata una sanzione di circa 800 euro.

E’ stata una notte calda, quella appena trascorsa, nella frazione di Fontanelle, nel capoluogo. Si sono vissuti momenti di paura per un incendio, che ha totalmente avvolto un’autovettura. Il rogo in poco tempo si è esteso, ed ha aggredito anche altre tre vetture parcheggiate poco lontano. Teatro del fatto via Alessio Di Giovanni.

Sul posto, i vigili del fuoco del Comando provinciale di Agrigento, che hanno spento le fiamme, evitando alle stesse di provocare ulteriori danni. I carabinieri della Compagnia di Agrigento hanno avviato le indagini.

Ancora da chiarire se le fiamme siano divampate, per un corto circuito, o si sia trattato di un attentato incendiario.

Bandiere a mezz’asta, oggi, a Palma di Montechiaro, in memoria ed onore del sacrificio cruento dell’Ambasciatore Luca Attanasio e del Carabiniere Vittorio Iacovacci.
“Onore – dice il sindaco, Stefano Castellino – a due persone che hanno pagato con la vita il loro Altissimo senso dello Stato e dell’amore per l’Italia”.
Il Sindaco Stefano Castellino esprime sentito cordoglio e profondo dolore per la tragica morte di Luca Attanasio, Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Democratica del Congo, del Carabiniere Vittorio Iacovacci uccisi in un attacco che ha colpito un convoglio internazionale.
“Nel condannare con forza quanto avvenuto – conclude Castellino – la Città di Palma di Montechiaro si stringe con enorme affetto alle famiglie delle vittime per la dolorosissima perdita, nella assoluta certezza che il loro sacrificio non sarà dimenticato, e l’Italia tutta porterà per sempre nel Cuore il ricordo ed il sacrificio di due Eroi”.

Nel 2011 il Comune di Lampedusa e Linosa aveva rilasciato in favore della Società W.S. s.r.l la concessione edilizia per un fabbricato costruito in data antecedente al 1976 sito in Lampedusa ed oggi, ricade in zona vincolata ed all’interno della Riserva Naturale Orientata.

A distanza di quasi 7 anni dal rilascio del titolo edilizio, il Comune di Lampedusa e Linosa ha disposto l’annullamento in autotutela della concessione in sanatoria per la presunta mancata acquisizione del n.o. dell’Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente necessario per gli immobili ricadenti all’interno delle riserve naturalistiche.

A questo punto la Società W.S. s.rl. con il patrocinio degli Avv.ti Girolamo Rubino e Vincenzo Airo’ ha proposto ricorso straordinario innanzi al Presidente della Regione deducendo illegittimità dell’operato del Comune di Lampedusa sotto diversi profili.

In particolare, i difensori Rubino ed Airo’ hanno eccepito il difetto di motivazione poiché l’asserito interesse pubblico finalizzato al ripristino della legalità violata, in assenza di un’adeguata e compiuta istruttoria, non può assumersi in maniera apodittica e generica come prevalente rispetto alla posizione del privato che negli anni, sulla base del titolo assentito, ha consolidato l’aspettativa di mantenere legittimamente l’immobile in questione.

Il CGA, nell’esprimere il proprio parere di competenza sul ricorso straordinario presentato dalla W.S. s.r.l. ha ritenuto di condividere le difese degli Avv.ti Rubino e Airo’, “in coerenza con la soluzione adottata in giurisprudenza che ha come presupposto una necessaria motivazione “rafforzata”, laddove l’intervento che si vuole essere ripristinatorio della legalità non sia stato tempestivo o abbia violato il termine previsto dei 18 mesi”.

Per effetto del predetto parere il Presidente della Regione ha definitivamente accolto il ricorso della Società W.S. s.r.l. e per l’effetto annullando il provvedimento impugnato viene ripristino il titolo in sanatoria rilasciato in precedenza.

Per tanto, la società ricorrente potrà mantenere il proprio immobile essendo preclusa la possibilità per il Comune di demolire l’immobile a fronte di un valido titolo di sanatoria.

Sono state introdotte da oggi delle tariffe che prevedono fino al 65 per cento di sconto sulle corse effettuate in periodi da uno a tre mesi per i collegamenti veloci per le Isole minori di Liberty Lines. L’assessore regionale ai Trasporti, Marco Falcone, spiega: “Beneficeranno di quest’offerta lavoratori con regolare contratto nelle Isole minori, operatori sanitari e forze dell’ordine, grazie a specifici carnet che comprendono dalle 10 alle 40 corse in regime agevolato. Eliminiamo privilegi e tariffe ormai anacronistiche, ma tuteliamo – senza costi aggiuntivi per la Regione – le legittime esigenze di mobilità dei pendolari che usano gli aliscafi verso Eolie, Egadi, Ustica e Pelagie. Il Governo Musumeci conferma la propria linea di sostegno e massima attenzione ai servizi essenziali e ai trasporti, un presidio vitale per le Isole minori di Sicilia”.

Oggi martedì 23 febbraio è il giorno di una maxi operazione antimafia della Polizia a Catania e provincia. Decine di poliziotti, su delega della Procura Etnea, hanno eseguito un’ordinanza per 35 indagati disarticolando la cosca Santangelo-Taccuni di Adrano, espressione territoriale della ‘famiglia’ Santapaola-Ercolano. Il clan, tra l’altro, tempo addietro ha affisso per le vie di Adrano un necrologio con l’annuncio della morte di un neo collaboratore di giustizia con la scritta ‘Valerio Rosano, di anni 26’ e il luogo e l’orario dei presunti funerali. Poi, uno degli esponenti del clan, intervistato dalla trasmissione ‘Striscia la notizia’, ha definito il pentito “un morto che cammina”. L’inchiesta, denominata ‘Adrano Libera’, è coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Catania.

A Caltanissetta la Polizia ha eseguito un fermo di indiziato di delitto a carico di un tunisino di 30 anni, pregiudicato, Aleyi Saadeddine. Lui, dopo aver condotto con una scusa una donna nella sua abitazione, l’avrebbe colpita con pugni e schiaffi e costretta a subire atti sessuali. Dopo la violenza, l’uomo ha anche derubato la sua vittima di oggetti che la stessa custodiva nella sua borsa. All’autorità giudiziaria risponderà di violenza sessuale, lesioni personali aggravate e furto. La donna in un primo momento per la vergogna ha deciso di non raccontare nulla di ciò che le era accaduto. Poi, a causa delle lesioni subite, si è recata in ospedale. Le indagini sono state avviate proprio dal pronto soccorso dove, su richiesta dei medici, è intervenuto l’equipaggio di una Volante che ha raccolto le prime testimonianze della donna.

Sono nuovamente in stato di agitazione gli operatori ecologici di Porto Empedocle e di Favara. Il sindacato di categoria Fit -Cisl con due specifiche note inviate alla Realmarina per quanto riguarda Porto Empedocle e al raggruppamento di imprese Iseda, Sea, Ecoin, Icos e Seap per Favara, ha informato che nelle ultime due ore del turno di lavoro di oggi e domani, gli operatori ecologici si riuniranno in assemblea per discutere dei ritardi nel pagamento dei loro stipendi.

Per il cantiere di Porto Empedocle – spiega il segretario provinciale Fit Cisl Mario Stagno  e il responsabile della Rsu Giovanni Moscato – si tratta del ritardo nel pagamento dello stipendio di gennaio. Per questo nel corso delle assemblee, discuteremo anhe della possibilità di ricorrere allo strumento dello sciopero per far valere i diritti dei lavoratori”.

A Favara, gli operatori ecologici, come spiegano Mario Stagno e il responsabile Fit Cisl Umberto Nero,  devono ancora riscuotere gli stipendi di novembre 2020 e di gennaio 2021. Anche in questo caso si sta valutando la possibilità di ricorrere allo sciopero.