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La Commissione regionale antimafia, presieduta da Claudio Fava, prosegue le audizioni nell’ambito dell’istruttoria intrapresa nel merito del gestione del servizio idrico e fognario nell’Agrigentino da parte della società Girgenti Acque. E’ stato ascoltato l’ex direttore dell’Ato idrico, l’ingegnere Bernardo Barone, che, tra l’altro, ha affermato: “Abbiamo svolto, come Ambito ottimale, tutte le attività richieste in termini di verifica del lavoro realizzato dal gestore. Sulla qualità dei reflui dei depuratori l’Ato non aveva né competenze nè risorse umane da destinare a questo scopo. Tuttavia gli uffici si sono attivati con sanzioni salatissime ogni volta che organi come Arpa e Asp o le stesse Forze dell’ordine hanno agito contro il gestore”.

 

La fortuna ha baciato un giocatore del 10eLotto ad Agrigento, a Fontanelle, nella ricevitoria “5 Stelle”, che ha vinto 100mila euro da riscuotere direttamente in banca. Dopo l’estrazione dei numeri, il fortunato ha confrontato i 10 numeri giocati con i 20 numeri estratti indovinandone 9 su 10. Si tratta di una persona bisognosa, un disoccupato di circa 60 anni che vive lavorando a cottimo. Soddisfatto è il titolare della ricevitoria, Felice Gambino. Il 10eLotto dall’inizio dell’anno ha premiato tutta l’Italia: sono stati infatti già distribuiti premi per oltre 443 milioni di euro su tutto il territorio nazionale.

 

L’eredità politica dell’ex assessore regionale ai Beni Culturali, Sebastiano Tusa, è stata raccolta dal presidente della Regione, Nello Musumeci, che trattiene la delega ad interim e che ha firmato i decreti per l’istituzione, progettata da Tusa, di altri 14 Parchi archeologici autonomi in Sicilia. Si tratta dei Parchi di Gela, Catania e Valle dell’Aci, Isole Eolie, Tindari, Himera, Solunto e Monte Iato, Kamarina e Cava D’Ispica, Siracusa, Eloro e Villa del Tellaro, Lilibeo. Previsto, inoltre, l’accorpamento di Morgantina e Villa Romana del Casale e di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria. E lo stesso Musumeci commenta: “Il progetto dei Parchi, fra gli obiettivi prioritari del governo regionale, era stato ideato e curato, fin nei minimi dettagli, dal compianto assessore Sebastiano Tusa, che aveva peraltro proposto degli accorpamenti minimi per impedire che alcuni siti archeologici finissero nell’abbandono a causa di esigue entrate dovute a un minore afflusso di visitatori. Dopo quasi un ventennio il mio governo rende attuazione completa alla legge siciliana sui Parchi archeologici del 2000. L’istituzione dei Parchi archeologici ha come effetto che i proventi dei biglietti di ingresso restino nelle casse degli enti stessi e, quindi, con la possibilità di essere impiegati per la conservazione e la valorizzazione dei siti archeologici”.

 

Nuova segnalazione di degrado e di inciviltà sul territorio agrigentino. Questa volta, la segnalazione arriva da un cittadino che ha un appezzamento di terreno in località Piano Gatta lungo la strada che conduce a Montaperto. “Tutte le volte che mi reco in campagna – racconta il giovane –  trovo rifiuti di ogni genere lanciati, probabilmente da auto in transito, al di la della recinzione della mia proprietà, in barba a qualsiasi forma di rispetto per il bene pubblico e per quello privato. Il problema non riguarda solo me ma anche altre proprietà e soprattutto la strada pubblica ridotta ormai ad una pattumiera”. Quello dei lanciatori seriali di rifiuti, è ormai un problema diffuso sia in centro città che nelle periferie come Fondacazzo e Piano Gatta diventate una delle mete maggiormente selezionate dagli incivili della spazzatura. 

A Lampedusa questa sera sono sbarcati 70 Migranti. Si tratta di 53 sedicenti tunisini e 17 sedicenti libici.

Il barcone era stato intercettato in mattinata mentre si stava dirigendo verso le coste siciliane.

Alcune motovedette della Guardia di finanza e una della Guardia costiera sono intervenute e il gruppo di immigrati, fra cui una donna, e’ stato trasbordato e trasferito a Lampedusa. I migranti  sono stati trasferiti nell’hotspot dell’isola dove i poliziotti della Squadra mobile, domani, li interrogheranno. Fonti investigative riferiscono di evidenti perplessita’ sulle nazionalita’ dichiarate dai Migranti ai soccorritori. Le procedure di identificazione serviranno anche ad avviare le pratiche di espulsione.

Cinque imputati, Vincenzo Ortega, 58 anni, Andrea Occhipinti, 50 anni, Bartolo Consagra, 43 anni, Luigi Francesco Geraci e Giuseppa Maria Pia Amato hanno scelto di essere processati con il giudizio abbreviato mentre quasi tutti (ma non tutti) gli altri imputati ricorreranno al pagamento (oblazione) di una multa per uscire fuori dal processo i rimanenti invece saranno processati con il rito abbreviato.

Il procedimento riguarda le presunte irregolarità riguardanti il complesso denominato “Porto turistico Marina Cala del sole” di Licata con centinaia di posti barca e altri servizi annessi fra i quali spiaggia privata, camere, parcheggi e area ristorazione e vede ventidue persone finite sotto indagine. Tutto ruota attorno al mancato rinnovo alla società Iniziative immobiliari spa, della concessione demaniale marittima ad opera della Regione, circostanza questa che avrebbe dovuto bloccare ogni attività edilizia successiva al diniego ed al ripristino dei luoghi; Francesco Luigi Geraci, 74 anni di Sommatino e residente a Caltanissetta, rappresentante legale della Iniziative immobiliari spa che ha realizzato il Porto turistico “Cala del sole”; Andrea Occhipinti, 49 anni di Licata, dirigente del dipartimento finanziario del Comune; Giuseppa Maria Pia Amato, 60 anni di Licata, responsabile del Suap; Vincenzo Ortega, 58 anni, capo dell’Ufficio tecnico; Paola Vizzini,  69 anni di Villalba e residente a Caltanissetta; Salvatore Geraci, 40 anni di Palermo e residente a Taormina, direttore dei lavori Porto turistico “Cala del sole”; Bartolo Consagra, 43 anni di Licata; Giuseppe Licata, 39 anni di Licata; Gaetano Licata, 44 anni di Licata; Giuseppe Amato, 77 anni di Licata; Rosa Maria Comparato, 74 anni di Licata; Antonino Pira,  45 anni di Licata; Alessandro Ignazio Giacchino,  63 anni di Milano e residente a Pavia; Eugenio Guagenti, 48 anni di Palermo e residente a Licata; Vincenza Amato, 44 anni di Montevarchi e residente a Licata; Michele Gattuso 49 anni di Ravanusa; Angela Picone, 69 anni di Ravanusa; Vito Giovanni Rago, 47 anni di Canicattì e residente a Ravanusa; Santino Pillitteri, 62 anni di Mussomeli e residente ad Agrigento; Amedeo Angelo Strata 72 anni di Milano; Patrizia Fazio Tirrozzo, 66 anni, di Canicattì; Giacinto Marzullo, 32 anni di Licata, tutti per aver mantenuto l’occupazione demaniale marittima quale area di sedime dei rispettivi propri immobili ovvero cabine, posto barca, negozi e persino quattro cabine tecniche Enel (Pillitteri) .

A decidere sarò il Gup Giuseppe Miceli il prossimo 9 maggio.

L’amministrazione comunale informa che il dipartimento regionale della protezione civile ha diramato un avviso di allerta meteo, classificato con codice “giallo”, a partire dalle ore 16 di oggi e fino alle ore 24 di venerdì 12 aprile. Si prevedono in tutta la regione fenomeni temporaleschi da isolati a sparsi, anche a carattere di rovescio o temporali con quantitativi moderati sui settori occidentali e venti localmente forti. L’ufficio di protezione civile comunale monitora le zone del nostro territorio più a rischio e invita la cittadinanza alla prudenza.

Il neo Assessore Comunale Toto’ Di Betta si mette subito al lavoro per la sua comunità e gli empedoclini che rivendicano diritti e servizi e opportunità di crescita sociale ed economica.

“Sono già  a disposizione di tutti gli empedoclini al di là di steccati politici e ideologici e in un momento complicato per Porto Empedocle penso che si possa tornare a una fase di riflessione e di crescita da parte di tutti.Ringrazio in primis il Sindaco Ida Carmina che ha voluto onorarmi di questo incarico che mi responsabilizza e mi mette in discussione come ho sempre fatto nella mia vita,da imprenditore e da giovane che si è assunto sempre responsabilità per raggiungere gli obiettivi prefissati.Oggi siamo nella fase in cui questa amministrazione comunale ha messo in campo gli strumenti per poter uscire dall’empasse,c’è bisogno di forze fresche ma soprattutto dell’aiuto di tutti i cittadini: associazioni, donne,volenterosi che ci sono e devono essere stimolati in questo processo di cambiamento epocale che prima di ogni cosa deve essere culturale e di senso civico.

Non sono un politico nel termine più classico della parola e non rivendico questa etichetta,anche perché la politica con la P maiuscola,si fa per dire,ha lavorato più per se stessa che per il bene collettivo,lasciando voragini,adesso assieme a tutte le forze istituzionali lavoreremo per ridare stabilità e sviluppo,dalle strade e dalla centralità del porto e del turismo integrato che vede il nostro territorio protagonista,trovandosi tra la Valle dei templi e la Scala dei turchi e avendo un porto che è attenzionato dagli stakeholder internazionali e non può rimanere solo commerciale.Infatti con i progetti in itinere darà un volto nuovo all’economia locale e non solo.Posso dire che per lavoro organizzo eventi da quasi 8 anni e farò di tutto per attirare iniziative e sfruttare i bandi comunitari per portare ricchezza al territorio.

Io sono qui per collaborare e lavorare per una Porto Empedocle che ha sposato una nuova fase,dove i giovani e i cittadini senza avere lacci e lacciuoli con nessuno si spendono nell’interesse generale con lealtà,trasparenza e capacità coinvolgendo soprattutto chi finora non ha avuto voce per dare un contributo fattivo e propositivo all’intera Porto Empedocle.”

Rischia di crollare uno stabile abbandonato sito in via Gioeni ad Agrigento.
Nella serata di ieri i passanti hanno lanciato l’allarme quando sul ciglio del marciapiede e della strada sono caduti dei calcinacci dal tetto dell’immobile, che piano piano sta cedendo. Sul posto sono intervenuti i i vigili del fuoco del comando provinciale di Villaseta che hanno collocato delle transenne per evitare il passaggio sul marciapiede ed è stata data comunicazione ai funzionari reperibili del Comune.