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3.705 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 26.024 tamponi processati in Sicilia. Il tasso di positività sale al 14,2%. L’isola è oggi all’ottavo posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 135.235 con un decremento di 5.152 casi. I guariti sono 9.582 mentre le vittime sono 16 portano il totale dei decessi a 10.344. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 1.007, in terapia intensiva sono 56.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 1.081, Catania 838, Messina 817, Siracusa 471, Trapani 372, Ragusa 265, Caltanissetta 171, Agrigento 353, Enna 78.

Una breve premessa. Desidero ringraziare il Presidente della Commissione speciale di indagine  e di studio per il monitoraggio dell’attuazione delle leggiOn. Carmelo Pullara per avere indetto più audizioni presso l’Assemblea Regionale Siciliana, utili ad affrontare il vergognoso  problema della disabilità dei bambini che frequentano gli istituti scolastici di Trapani. Una audizione che ha visto la presenza del Sindaco di Trapani,del dirigente dell’assessorato regionale, dott. G. Reale,dell’Ufficio regionale scolastico Dott.ssa Patrizia Fasulo,dei deputati Zafarana Caronia,Schillaci,Di Paola,del Libero Consorzio.Nel corso dell’audizione,il sindaco di Trapani ha esordito dicendo che nel suo comune non ci sono problemi di sorta e che non ha mai ricevuto notifiche da parte delle scuole circa la richiesta di servizi di Assistenza igienico personale specialistica per gli studenti con disabilità. Nulla di più bugiardo. Gli fa eco il dirigente dell’assessorato “Famiglia  Fragilità  Povertà “ dott. Reale,il quale a sua volta asserisce di non avere ricevuto alcuna richiesta. Nulla di più bugiardo. A quel punto, l’incazzatura è non solo inevitabile,è necessaria. Non “incazzarsi” indica  indifferenza,la più disastrosa delle mancanze umane. Specialmente di fronte ad un riscontro, documentale, delle richieste di intervento per progetti migliorativi da parte delle scuole – a titolo esemplificativo l’Istituto Comprensivo Ciaccio Montalto per ben 17 ragazzi – indirizzate sia al Sindaco di Trapani, che all’assessorato regionale. Documentazione che smentisce nei fatti quanto asserito da Sindaco e dal Dirigente  dell’ Assessorato regionale, dott. G. Reale, sull’inesistenza di problemi e segnalazioni e manifesta, l’esigenza di un diritto e di un servizio che il Comune di Trapani si ostina a non avviare. In quel frangente,alzi la voce dicendo che ti vergogni di essere presente ad una sorta di gioco che andava di moda tanti anni fa nelle strade di Palermo: “Questa Vince,Questa Perde”.Il gioco delle Tre Carte. SGB ha inoltrato al Presidente Nello Musumeci, la richiesta di un incontro urgente,al fine di risolvere quello che consideriamo un vergognoso buco istituzionale.
Aldo Mucci, USG

Mercoledì 20 aprile 2022 alle ore 9,30 l’Auditorium “Rosario Livatino” del Consorzio Universitario Empedocle di Agrigento, sarà la sede di un’altra importante manifestazione organizzata dall’ECUA e Dall’ANDE AG: la presentazione dell’ultimo libro del giornalista e vaticanista Mediaset, Fabio Marchese Ragona : “Luca Attanasio, storia di un Ambasciatore di pace” edito da Piemme.

Presenti, oltre l’autore, Zakia Seddiki, moglie del compianto Ambasciatore Italiano in Congo, Luca Attanasio, barbaramente ucciso insieme al carabiniere della sua scorta, Vittorio Iacovacci e all’autista; Paolo Liguori, giornalista e Direttore di tgcom 24 e il già Ambasciatore Italiano a Berna Giuseppe Deodato, che fu mentore di Attanasio, in collegamento streaming durante la manifestazione. “Il nostro Consorzio Universitario – dice il Presidente Mangiacavallo – si onora di ospitare eventi di levatura internazionale, con ospiti di prestigio che arricchiscono il nostro calendario culturale e ci proiettano in un sempre più luminoso percorso che mira a fare dell’ECUA un importante riferimento didattico e culturale. Le molteplici iniziative promosse dal Consorzio ci permettono, inoltre, di svolgere l’importante funzione di catalizzatore istituzionale, in un momento in cui la coesione tra Enti diventa fondamentale per la crescita del territorio”.

Presenzieranno le autorità militari, religiose e civili e gli studenti di Istituti superiori di secondo grado.

Buongiorno, vi comunico i dati del controllo straordinario del territorio che è stato svolto nelle giornate del 13 e 14 u. s. dal Commissariato di Licata , unitamente al Reparto Prevenzione Crimine di Palermo ed alla Sezione Polizia Stradale di Ag, in quel comune. 15 posti di controllo, 257 persone identificate e controllate (tra i quali diversi pregiudicati), 118 veicoli controllati, 50 contravvenzioni per violazioni al codice della strada,  2 documenti ritirati, 1 veicolo sottoposto a fermo Amministrativo,  Inoltre, sono stati controllati 37 soggetti sottoposti alle misure alternative alla detenzione e misure di sicurezza e di prevenzione e sono stati effettuati 8 controlli presso pubblici esercizi con particolare attenzione al fenomeno della illegale cessione di sostanze stupefacenti ed alla vendita di bevande alcooliche a minorenni e persone in evidente stato di ebbrezza alcoolica.

Alla presenza del vice presidente nazionale di Confesercenti Vittorio Messina e del direttore provinciale Salvatore Pezzino si è costituita Assopanificatori della provincia di Agrigento.
A guidare l’Associazione dei panificatori e pasticceri è stato chiamato Davide Dalli Cardillo, titolare di un panificio molto conosciuto del centro storico del capoluogo.
“All’aumento dei costi dell’ elettricità e del gas, oltre a quello della benzina e del gasolio – ha detto il neo presidente –  si aggiunge anche l’aumento delle materie prime come conseguenza del conflitto bellico che rischia di causare un crollo della disponibilità sui mercati. Tutto questo comporta ricadute pesantissime sulla sostenibilità dei panifici”.
“Dopo il periodo critico della pandemia che ha visto i panifici sempre aperti, nonostante tutto, ora la situazione – ha aggiunto Davide Dalli Cardillo –  è profondamente cambiata e sono urgenti interventi che possano scongiurare una crisi senza precedenti per molte attività. Non bisogna dimenticare che finora i panificatori hanno sostenuto a loro spese il peso dei rincari sia dell’energia che delle materie prime per evitare di scaricare o costi sui consumatori ma oggi senza interventi appropriati saranno inevitabili aumenti dei prezzi nella migliore delle ipotesi e chiusure in massa nella peggiore”.
I lavori dell’assemblea si sono conclusi con gli interventi del direttore provinciale Salvatore Pezzino e dal vice presidente nazionale Vittorio Messina.
Nel fare gli auguri di buon lavoro al presidente Dalli Cardillo, entrambi hanno sottolineato le difficoltà che la categoria incontra in questo particolare momento e ie problematiche che gli operatori si trovano oggi ad affrontare a seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia con le ricadute inevitabili sui costi dell’energia e delle materie prime. Problematiche, hanno aggiunto, che meritano la massima attenzione sia da parte del Governo che delle istituzioni locali.

Il movimento politico “Servire Agrigento”, tramite il coordinatore provinciale, Raoul Passarello, denuncia che al cimitero di Piano Gatta vi sono un centinaio di bare che attendono già dall’anno scorso una degna sepoltura, ma al momento non si profila una soluzione per mancanza di nuovi loculi, tra lo strazio e lo sconforto dei familiari. Passarello aggiunge: “Nonostante gli impegni assunti dall’Amministrazione comunale, i lavori di ampliamento e completamento dei nuovi loculi a Piano Gatta procedono a rilento. E’ una situazione al limite del collasso, resa ancora più pesante dalla carenza di personale che rende impossibile persino garantire i servizi essenziali e la regolare gestione degli orari di apertura. Invitiamo l’Amministrazione comunale a valutare la possibilità che sia la Polizia locale a garantire nelle giornate più critiche l’apertura e la chiusura del cimitero in modo da sopperire alla mancanza di personale e consentire alla cittadinanza di rendere visita ai propri cari”.

Ad Agrigento, a San Leone, lungo il Viale dei Giardini, un incendio è divampato a danno di due automobili, una Fiat Croma e una Fiat Punto, appartenenti alla stessa persona. I Carabinieri della Compagnia di Agrigento, intervenuti sul posto, hanno avviato subito le indagini e, avvalendosi anche dei video registrati dalle telecamere di sorveglianza nella zona, hanno identificato l’incendiario, che avrebbe agito per ritorsione, per motivi personali. Lui è stato denunciato a piede libero alla Procura di Agrigento per il reato di incendio seguito da danneggiamento.

La seconda sezione penale della Corte d’Assise d’Appello di Palermo, presieduta dal giudice Angelo Pellino, ha ridotto la condanna da 17 anni e 4 mesi inflitti in primo grado a 10 anni e 4 mesi a carico di Raimondo Burgio, 38 anni, di Palma di Montechiaro, imputato, in abbreviato, reo confesso dell’omicidio del cognato, Ignazio Scopelliti, 45 anni, ucciso il 2 novembre del 2018. Raimondo Burgio, nel corso dell’istruttoria, ha affermato: “Sì, gli ho sparato io perchè temevo di essere ucciso. Un conoscente mi aveva detto che andava in giro armato di un coltello e avrebbe ucciso mia sorella. Stavo rientrando a casa, dal negozio di ortofrutta, e ho visto che stava discutendo con mia madre. Ho avuto paura, gli ho detto di andare via e lui mi ha minacciato. Per questo ho sparato”.

Il sostituto procuratore generale, Giuseppe Fici, ha proposto la condanna di Burgio a 8 anni di carcere, con il riconoscimento delle attenuanti generiche e della provocazione. La difesa, rappresentata dagli avvocati Salvatore Pennica e Francesco Scopelliti, ha sempre sostenuto la legittima difesa.