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Sospeso lo sciopero ad oltranza degli operatori ecologici di Porto Empedocle. Al termine dell’incontro di questa mattina in Prefettura ad Agrigento tra l’amministrazione comunale empedoclina, la Realmarina e il sindacato Cisl, è stato trovato un accordo che permetterà la ripresa del servizio fermo da lunedì mattina. I lavoratori, com’è noto, erano entrati in sciopero per protestare contro i ritardi nei pagamenti dei loro stipendi, ritardi causati dal mancato pagamento di fatture arretrate per servizi resi da parte del Comune alle ditte che hanno in appalto il servizio e che, di conseguenza, non sono stati messi nelle condizioni di mantenere una continuità nel pagamento degli stipendi ai lavoratori stessi.

Questi i termini dell’accordo: l’amministrazione comunale, spiegando che verosimilmente entro il 7 dicembre le casse del Comune introiteranno somme certe da parte del Ministero dell’Interno e della Regione, si è impegnata a disporre il pagamento in favore della Realmarina delle fatture relative ai mesi di parile e maggio 2018 affinchè le ditte possano versare contestualmente ai propri dipendenti, le retribuzioni di settembre ed ottobre 2018. La Realmarina dal canto suo, ha dichiarato che, al ricevimento di pagamenti di queste due fatture, provvederà immediatamente a corrispondere ai lavoratori, le retribuzioni di settembre ed ottobre 2018.Inoltre, la Realmarina, si è dichiarata disponibile ad effettuare prestazioni richieste per il ripristino delle normali condizioni igienico sanitarie nel più breve tempo possibile. Infine la Fit Cisl, preso atto del proficuo risultato ottenuto al tavolo prefettizio, ha deciso di tenere aperta la vertenza fino al pagamento di quanto concordato.

E’ stato presentato martedì 27 novembre 2018  presso la Sala E7 delle Ciminiere l’ultimo libro GIORNALISMI scritto dal sociologo siciliano professor Francesco Pira e dal professor Andrea Altinier per i tipi della Libreria Universitaria. L’evento organizzato dalla sezione provinciale dell’Associazione Siciliana della Stampa di Catania ha utilizzato il libro come pretesto per affrontare un tema di grandissima attualità.

Ad introdurre e coordinare i lavori il dottor Daniele Lo Porto, Segretario provinciale dell’Assostampa di Catania che ha dialogato con il sociologo e giornalista, Francesco Pira, Docente di comunicazione e Coordinatore Didattico del Master in Manager della Comunicazione Pubblica dell’Università di Messina e con il dottor Marcello La Bella, Dirigente della Polizia Postale della Sicilia Orientale.

“Le fake news rappresentano un vero allarme sociale. – ha detto il sociologo Pira – troppe e troppo ben distribuite. La velocità di circolazione delle notizie, la produzione di contenuti 24 ore su 24, l’ottimizzazione dei costi e la competizione feroce per aggiudicarsi il maggior numero di click sono ingredienti di un mix che non ha fatto bene alla qualità del giornalismo contemporaneo. Bisogna in questa battaglia contro le fake news partire dal basso. Parlare ai più piccoli.Le piattaforme social – ha detto il sociologo  dell’università di Messina- ospitano ora dopo ora notizie spazzatura e disinformazione, con disinvoltura, minando la fiducia nelle istituzioni pubbliche, nei media e nella scienza. Nell’era in cui il consumo di notizie è sempre più digitale, l’intelligenza artificiale, i big data, gli algoritmti back blox stanno influenzando la sfida alla verità e alla fiducia, i capisaldi della nostra società democratica”.

 Dal canto suo il Dirigente della Polizia Postale della Sicilia Orientale La Bella ha sottolineato come “costante è l’impegno per contrastare fake news che possono procurare allarmi sociali o creare problemi di ordine pubblico. La nostra attenzione –ha detto il Dirigente della Polizia- è anche quello di fare un serio lavoro di prevenzione nelle scuole per informare i giovani sui rischi del produrre notizie false”.

 Molti gli interventi da parte dei giornalisti  e delle altre persone del pubblico presenti. La parola d’ordine è lottare non soltanto contro le fake news ma anche contro la misinformation la costruzione di verità alternative alla verità.

“Gli abitanti delle Madonie non sono cittadini di serie B, all’ospedale “Madonna dell’Alto” di Petralia  va garantito quantomeno un servizio h 24 per le emergenze di ostetricia e ginecologia”. Lo chiedono all’assessore alla salute Razza i deputati regionali del M5S, componenti della commissione salute dell’Ars (Salvatore Siragusa, Francesco Cappello, Antonio De Luca e Giorgio Pasqua).

“Una nota dell’ASP di Palermo – afferma Siragusa –  comunica che dal primo dicembre non potranno essere assicurate le emergenze ostetriche. Piove sul bagnato per un’area geografica dove, anche a cause delle strade disastrate, certi servizi sono fondamentali. Non solo, si va profilando pure l’avvio di un piano operativo invernale che garantirebbe l’assistenza ginecologica e pediatrica a singhiozzo per 12 ore fino al venerdì e per 4 ore il solo sabato. Siamo alla follia, pensare che il diritto alla salute sia legato a giorni ed orari della settimana, alle condizioni delle strade o peggio ancora a quelle climatiche è una cosa che non possiamo accettare”. 

“Comprendiamo – continua Siragusa – le esigenze della nuova rete ospedaliera, ma si devono sempre tenere presente le esigenze minime di un territorio che rischia di essere abbandonato a se stesso. E ciò è inaccettabile”

Le Sigle Sindacali Unitarie della Funzione Pubblica F.P. C.G.I.L. F.P. C.I.S.L. e U.I.L. F.P.L. di Agrigento, esprimono la propria soddisfazione per l’unanime accordo raggiunto e la conseguente firma definitiva del C.C.D.I. anno 2018.

Il Coordinatore Provinciale Enti Locali della FP CGIL Pietro Aquilino ed i Segretari Generali di FP CISL Floriana Russo Introito e UIL FPL Fabrizio Danile nel compiacersi dell’importante risultato raggiunto, vogliono stigmatizzare che quando si lavora in sinergia, Parte Pubblica e Parte Sindacale (Sigle Sindacali ed R.S.U.), è possibile raggiungere ottimi risultati, infatti con la firma definitiva del C.C.D.I. l’Amministrazione Provinciale viene dotata di un importante strumento finanziario, attraverso il quale può garantire l’effettuazione di importanti servizi rivolti alla collettività, e nel contempo garantire il giusto riconoscimento economico ai dipendenti impegnati nell’effettuazione di tali servizi. Inoltre i tre esponenti provinciali precisano, che nell’accordo è previsto anche il finanziamento della (PEO) Progressione Economica Orizzontale, attraverso l’applicazione della quale sarà possibile riconoscere, la giusta professionalità, acquisita negli anni, ai dipendenti dell’Ente.

“Pirandello, vita e arte nelle lettere” è il titolo del 55° Convegno Internazionale di Studi Pirandelliani che si svolgerà dall’1 al 3 dicembre presso il Palacongressi di Agrigento, dove ritorna dopo sette anni dall’ultima volta che lo aveva ospitato.

Il suo ritorno è stato fortemente voluto dalla Regione Siciliana e dal vicepresidente Gaetano Armao che, in occasione di firma e consegna del Palacongressi all’Ente Parco della Valle dei Templi, aveva già espresso la volontà di riportare ad Agrigento l’evento per il quale la Regione ha concesso la gratuità dell’utilizzo della struttura.

Il Convegno, promosso e organizzato dal Centro Nazionale Studi Pirandelliani, rappresenta un’iniziativa di grande valenza culturale oltre che di promozione sia per la città che per il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi che sosterrà due momenti della manifestazione e nello specifico la visita sui luoghi dello scrittore agrigentino e la giornata conclusiva con la relativa premiazione.

Nella giornata di ieri una nutrita delegazione del Comune, capeggiata dal Sindaco Giuseppe Galanti e dal Vicesindaco Antonio Vincenti (che sin dall’inizio ha seguito l’iter e lo sviluppo procedurale), ha partecipato ad una conferenza di servizio tenutasi presso la sede del Genio Civile di Agrigento.

 Si è trattato di un incontro tecnico decisorio  per l’acquisione dei pareri, consensi, nullaosta o altri atti di assenso da parte degli enti partecipanti per l’approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica dei lavori di prolungamento della Banchina Marinai d’Italia del porto di Licata.

 Molti gli enti rappresentati e partecipanti alla conferenza di cui sopra tra i quali diversi dipartimenti  degli  Assessorati Regionali al  Territorio ed Ambiente,  dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, delle Infrastrutture e Mobilità, dell’Agenzia della Dogana e dei Monopoli, della Capitaneria di Porto di Porto Empedocle, del Comando zona Fari della Sicilia, del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, dell’ASP di Agrigento, del Comando Marittimo Sicilia di Augusta, dell’ Agenzia del Demanio Sicilia, del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti – Provveditorato Opere Pubbliche – per la Sicilia e Calabria.

A completare la delegazione di Licata, l’Assessore ai Lavori Pubblici Antonio Pira, il Presidente del consiglio comunale Giuseppe Russotto e il tecnico Salvatore Augusto. Presente anche il deputato licatese Carmelo Pullara.

 Dall’incontro è emerso che entro la fine del 2019 dovrebbe essere del tutto completato l’iter procedurale per il rilascio del nullaosta definitivo alla realizzazione dell’opera e, se possibile, avvio dei lavori. L’importo previsto è di 6.200.000 euro.  Va ricordato che i lavori da realizzare concernono il prolungamento dell Banchina Marinai d’Italia dalla zona dell’ex stazione ferroviaria marittima fino al porto di Marianello.  Il progetto prevede anche il recupero  di alcuni edifici fatiscenti ricadenti all’interno dell’area oggetto di intervento.

 

Per gli operatori ecologici, già licenziati e con sei mesi di stipendi arretrati da riscuotere, sapere che la previsione di bilancio del Comune di Lampedusa e Linosa definisce una copertura finanziaria di 4 milioni e mezzo di euro – 58mila euro in più rispetto all’anno corrente – è motivo di ulteriore frustrazione. Un affare colossale, che vedrà, in previsione, una riduzione di circa 700mila euro annui solo dal 2020, nel quale pare non ci siano i margini di utile e copertura finanziaria perché le ditte possano retribuire i propri dipendenti con regolarità sancita dalla Costituzione italiana. Quella regolarità che la Carta costituzionale chiama “dignità” del lavoratore. Inoltre, i lavoratori sono attualmente senza lavoro. Gli operatori ecologici di Lampedusa e Linosa sono stati licenziati a seguito della nota con cui il sindaco Totò Martello ha rescisso il rapporto con il raggruppamento Iseda-Sea-Seap. Nel frattempo è stato messo in esecuzione un avvio emergenziale, nelle more del nuovo contratto di appalto vinto dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese Iseda s.r.l. (capogruppo) – SEA s.r.l. – Ecoin s.r.l. – Icos s.r.l. – SEAP s.r.l – Traina s.r.l., con cinque dipendenti delle ditte che componevano la precedente RTI inviati in trasferta pelagica da Agrigento. Una vicenda che continua a“uccidere” i diritti dei lavoratori sanciti dalla Costituzione.

 E’ stato personalmente il Presidente della Regione, On.le Nello Musumeci, a consegnare stamattina nel corso di una cerimonia a Palazzo d’Orleans, a 40 sindaci siciliani tra i quali i quali il Sindaco di Santa Elisabetta   Mimmo Gueli, il decreto di finanziamento e la convenzione  per l’esecuzione degli interventi di efficientamento energetico della biblioteca comunale.

Grande soddisfazione hanno manifestato il Sindaco e la Giunta,   il Presidente del Consiglio ed i Consiglieri,  per l’obiettivo raggiunto: l’emissione del D.D.G. n. 1039 del 20/11/2018 a  finanziamento  dell’opera  per l’importo di  €. 522.606,80,  a valere sulle risorse del P.O. FESR 2014-2020, Azione 4.1.1  “Energia sostenibile e qualità della vita”.

 “Un ulteriore risultato, che finalmente riqualifica  e presto restituirà  alla comunità i locali della biblioteca (ex municipio), da sempre un luogo da tutti riconosciuto  come punto di aggregazione a vocazione multipla, in quanto strutturata come biblioteca civica, come centro cittadino oltre che come ludoteca.

Certamente un progetto ambizioso ha dichiarato il Sindaco,  che si pone l’obiettivo di recuperare un contenitore identitario,   un servizio informativo e culturale rivolto ad ampie fasce di utenti e ad un pubblico di studiosi non solo locali,  puntando in particolare  sulla  valorizzazione delle ricche raccolte storiche e sull’arricchimento degli strumenti per la ricerca bibliografica e multimediale della storia e del territorio siciliano.

Tutto ciò, a dimostrazione  della capacità  propositiva dell’Amministrazione di questo comune, una squadra… in sinergia con gli uffici, motivata  che  senza risparmio  con l’impegno continuo e l’azione innovativa e progettuale è riuscita  in questi anni a mettere in atto una valida azione programmatica con l’affermazione di una nuova  e seria idea di governo fatta di “confronto, condivisione e coinvolgimento nelle scelte”…. 

Il lavoro continua….

Si comunica che domani 30 novembre 2018 allo scopo di procedere alla disinfestazione dei locali, gli asili nido comunali Sant’Angelo e San Giuseppe resteranno chiusi con conseguente sospensione del servizio. La disinfestazione sarà effettuata in economia dagli operai del Dipartimento Lavori Pubblici.

La decisione è stata adottata con determina dirigenziale n° 983 del 27/11 con firma del delegato alle funzioni dirigenziali Pierluigi Palmeri.

Si terrà domani mattiana alle 9.30 nella Sala Luca Crescente del Conosrzio Universitario di Agrigento in Va Quartararo, l’Attivo unitario di Cgil, Cisl e Uil per «Una piattaforma unitaria sulla Legge di Bilancio».

Presiederà i lavori Emanuele GALLO Segretario Generale CISL AG/CL/EN.La relazione è stata affidata a Gero ACQUISTO, Segretario Generale UIL Agrigento e le conclusioni a Michele PAGLIARO, Segretario Generale della CGIL Siciliana.

Nel corso dell’iniziativa interverranno oltre a delegati  e dirigenti di CGIL CISL UIL Agrigento anche Rosanna LA PLACA – della Segreteria regionale CISL; Massimo RASO , Segretario CGIL Agrigento, Maurizio SAIA Segretario Territoriale CISL Ag/Cl/En e Claudio BARONE Segretario generale UIL Sicilia.

Era necessaria un’iniziativa unitaria di Cgil, Cisl e Uil rispetto all’andamento incerto dell’attuale governo e in particolare sulla Legge di Bilancio che presenta più ombre che luci.

 L’esecutivo “gialloverde” da un lato professa di voler superare i vincoli europei, dall’altro si scontra con l’assenza di politiche serie e concrete per creare nuova occupazione e ammortizzatori sociali per tutti, soprattutto per la popolazione del Mezzogiorno.

Al centro del confronto di domani, il Def e le sue criticità ma anche le vicende della nostra provincia in  cui abbandono e l’emigrazione non sembrano avere soluzione di continuità e dove occorre una ripresa della mobilitazione sindacale.