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Sono in viaggio verso le casse dei 390 Comuni siciliani altri 74 milioni e 700mila euro. Si tratta del semaforo verde al pagamento della quarta trimestralità del 2020 con cui il governo Musumeci ha completato i trasferimenti regionali agli Enti locali, dunque, per l’anno 2020. Per il 2020 è stata versata ai Comuni siciliani la somma complessiva di 293 milioni e 980mila euro, compresa la riserva di 2 milioni per il riequilibrio delle assegnazioni ai Comuni con popolazione superiore ai 5mila abitanti.

“L’ennesima caduta di stile del Dr. Salvatore Lucio Ficarra che dall’oggi al domani ha dato il benservito al Direttore Amministrativo Dr. Salvatore Iacolino, apprezzato professionista, perché, sembrerebbe, lo stesso sarebbe diventato punto di riferimento per la classe dirigente dell’Azienda in cui ha diretto i servizi amministrativi, conferma i limiti caratteriali e gestionali di Ficarra. Così l’onorevole Pippo Gennuso in una nota stampa diffusa poco fa. Un’azienda che, malgrado la professionalità di Iacolino, non è riuscita a decollare e che, anzi, si mostra appiattita su una direzione generale autoreferenziale, incapace di ascoltare, spesso assente da Siracusa e priva di una visione moderna per la crescita dei validi professionisti che vi operano e per la costruzione di una sanità al passo con i tempi.

Durante il fine settimana appena trascorso, personale dell’Ufficio controllo del territorio del Commissariato di Polizia di Canicattì, ha sequestrato 16 autovetture sprovviste di copertura assicurativa, sanzionando i possessori per 890 euro ciascuno, per complessivi 14mila euro circa. Le auto sono state parcheggiate in una strada pubblica, e 13 delle 16 sono appartenenti ad un rivenditore di auto usate. Inoltre, lo stesso personale di Polizia ha rinvenuto due autovetture Fiat Grande Punto, rubate entrambe a Racalmuto qualche giorno addietro. Le auto, dopo gli accertamenti della Polizia Scientifica, sono state restituite ai legittimi proprietari.

Ancora un incidente stradale mortale in Sicilia. E’ accaduto a Catania, dove ieri sera Enrico Murabito, 17 anni, è morto in viale Ulisse perché, alla guida del suo scooter 125, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo schiantandosi contro un cordolo che costeggia il tracciato. Inutile si è rivelato l’intervento dei sanitari del 118 che hanno tentato di rianimare il giovane con l’aiuto del defibrillatore. Il ragazzo è deceduto a seguito del violento impatto. Murabito, originario di Tremestieri, era appassionato di basket e giovanissimo arbitro.

A Caltanissetta, in una zona di campagna, una festa di musica techno è stata interrotta la scorsa notte dai poliziotti che hanno sorpreso almeno cento partecipanti ad un rave party provenienti da tutta la Sicilia. A segnalare la baraonda sono stati alcuni residenti. E’ stato allestito un palco con tanto di casse e consolle, con distribuzione di alcolici. Durante il blitz sarebbe anche stata sequestrata della droga. I partecipanti, all’arrivo delle forze dell’ordine, si sono dileguati da ogni parte possibile. I denunciati sono stati 21. Presenti anche agrigentini e saccensi.

La Procura di Agrigento, tramite la sostituto procuratore Emiliana Busto che coordina l’inchiesta, ha iscritto nel registro degli indagati due persone di Favara, uno di 30 anni con precedenti specifici, ed un altro di 40 anni, presunti autori del maxi furto in un negozio di cellulari svaligiato lo scorso 9 aprile ad Agrigento, in via Atenea. I due, forzando una finestra, sarebbero irrotti nel negozio rubando oltre 5mila euro in contanti custoditi in una cassaforte, un computer di ultima generazione e quattro smartphone.

A Racalmuto si registra il primo decesso da covid-19. L’uomo è stato ricoverato nell’ospedale di Agrigento nei giorni scorsi a causa delle conseguenze provocate dal virus. La morte è stata annunciata dal sindaco di Racalmuto, Vincenzo Maniglia, che ha scritto: “La triste notizia mi è stata comunicata da un familiare. L’Amministrazione ed il Consiglio Comunale, a nome di tutta la comunità racalmutese, si stringono attorno alla famiglia per la perdita del caro congiunto”. Gli attuali positivi a Racalmuto sono 5.

Ad Agrigento è urgente avviare un serrato piano di discerbamento. La città, anche a seguito delle abbondanti piogge invernali, è letteralmente assediata dalle sterpaglie che, in alcuni casi, addirittura, impedisco il transito di pedoni e veicoli. Ad esempio, come testimoniato da alcune fotografie diffuse dai residenti, non sono più transitabili, perché coperti da cumuli di sterpaglie, un tratto della via Picone e la scala che congiunge la via Picone a via Giovanni 23esimo. Peraltro l’invasione delle sterpaglie sulla scala è potenziale causa di gravi incidenti perché percorsa anche da persone anziane, costrette a scavalcare gli ostacoli, tra rischi e pericoli. Inoltre le sterpaglie sono ricettacolo di zanzare, zecche e altri insetti che diffondono infezioni. Se le imprese appaltatrici del servizio di nettezza urbana non intendono, come negli anni precedenti, eseguire tale servizio di scerbatura, allora, come quando è stato assessore Nello Hamel, si arruolino delle squadre per compiere tale importante servizio per la cittadinanza.

Più o meno, fino ad oggi, al centro Hub del Villaggio Mosè le cose hanno funzionato. Nonostante le difficoltà, soprattutto quando ci sono stati i fine settimana da “liberi tutti” durante i quali c’è stata qualche chiacchiera, le cose sono andate per il verso giusto.

Grande lavoro da parte di tutti, senza mai dimenticare l’operato dei volontari i quali con elevatissimo spirito di abnegazione hanno contribuito a rendere meno impegnativo il lavoro che quotidianamente attendeva l’intero centro vaccinale del Villaggio Mosè.

Un lavoro che, unitamente a tutto l’apparato operativo, ha i suoi rischi come gli altri presenti ed è per questo che i volontari della Protezione Civile hanno chiesto al dirigente del servizio di essere vaccinati.

La risposta, purtroppo, è stata negativa. Il medico dirigente ha spiegato loro che in vigore c’è una direttiva nazionale che non prevede il vaccino per i volontari. Una scelta, questa, che lascia oltre a mille dubbi anche diecimila perplessità.

Ieri, il culmine di questa triste vicenda. Dopo il rifiuto del dirigente (che ribadiamo si attiene alla normativa nazionale) i volontari hanno deciso di non prestare più il loro preziosissimo contributo atto ad aiutare tutto l’apparato che coinvolge l’intero hub. Da stamattina, dunque, in attesa di tempi migliori e soprattutto in attesa di una rivisitazione della normativa vigente, i volontari sono rimasti a casa.

Forse non tutti. Sembrerebbe che, nonostante l’accordo preso ieri all’unanimità, qualcuno stamattina si sia presentato regolarmente al centro vaccinale del Villaggio Mosè.

La polemica rimane, ed è forse più pregnante di quanto possiamo immaginare.

nazionale, l’iniziativa “Plastic Free Onlus”. Oltre 15mila persone in tutta Italia hanno raccolto più di 170mila chilogrammi di plastica e rifiuti di ogni genere. In particolare, ad Agrigento città 33 partecipanti hanno raccolto 450 chili di rifiuti e 150 di ingombranti. In tal caso l’iniziativa è stata organizzata da Maria Giovanna Piro per la provincia e da Alessandro Arcuri per Agrigento città. Lo stesso Arcuri commenta: “La raccolta si è svolta in maniera ordinata e rispettando le vigenti normative anticovid. Abbiamo avuto grande partecipazione, nonostante le restrizioni, anche con volontari provenienti da Raffadali, Ravanusa, Porto Empedocle e Naro”.