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Al Comune di Porto Empedocle è stato prorogato fino al 31 dicembre 2021 il contratto a tempo determinato. Si tratta di 56 lavoratori precari. La sindaca Ida Carmina commenta: “In costante coordinamento con la Regione, con senso di responsabilità, per garantire le funzioni dell’ Ente ed i lavoratori, abbiamo deliberato tra i primi, tra i Comuni dissestati, la prosecuzione che permette a 56 famiglie di trascorrere un sereno fine anno e guardare al futuro con ottimismo. Il riequilibrio definitivo e la richiesta di stabilizzazioni restano nostri primari obiettivi per l’anno che verrà, a compimento del grandissimo lavoro fatto”.

Si è fatto attendere quasi dodici ore il primo nato del 2021 all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. E’ venuto alla luce alle 11:10 minuti del primo dell’anno. E’ un maschio, si chiama Manfredi, e i genitori sono di Porto Empedocle. Il piccolo pesa 3 chili e 150 grammi. Sia la neomamma, che il piccolino stanno bene. E c’è anche Matilde tra i primi tre nati del 2021. Mamma Valentina Rizzo, Papà Calogero Battaglia, la neonata pesa 2,530 kg è ed la terza nascita registrata al San Giovanni di Dio di Agrigento. Per conoscere il nome della prima nata in provincia bisogna spostarsi a Sciacca. All’ospedale “Giovanni Paolo II”  poco dopo la mezzanotte  è nata Chiara Ingrao, tre chili e 400 grammi. All’ospedale “San Giacomo d’Altopasso” di Licata, poco prima delle 2 di notte è nato Giuseppe Cosentino.

A seguito della segnalazione, documentata in video, da parte dell’associazione ambientalista MareAmico, i Carabinieri della stazione di Porto Empedocle hanno sequestrato una maxi discarica giacente in via Libertà, a poca distanza dal Comune. Nella discarica, tra le civili abitazioni, incombe di tutto, tra cumuli di rifiuti, anche speciali, addirittura bruciati, sfabbricidi, mobili rotti, recipienti di eternit, materassi, materiale plastico, elettrodomestici e tanti sacchetti di rifiuti. Adesso si procederà alla rimozione della discarica con gli oneri che dovrebbero essere a carico del Comune di Porto Empedocle.

Già da questa mattina si parte con la campagna di vaccinazione contro il coronavirus.
Stamane il via dall’ospedale di Sciacca, dove negli scorsi giorni sono arrivate circa 6 mila dosi.

Il “Giovanni Paolo II” è attualmente l’unico nosocomio in provincia in grado di mantenere la conservazione del vaccino della BionTech.

Ovviamente saranno gli operatori sanitari, i primi soggetti sottoposti alla vaccinazione, in seguito la somministrazione del vaccino toccherà alle fasce più deboli, e dunque agli anziani, al personale delle Usca.

Ad Agrigento già da domani le prime dosi saranno somministrate agli operatori sanitari del San Giovanni di Dio.

La vaccinazione poi entrerà nel vivo da lunedì 11 gennaio 2021

I deputati nazionali del Movimento 5 Stelle agrigentini, Michele Sodano e Filippo Perconti, si sono offerti per riacquistare i vasi in ceramica distrutti al belvedere al Viale delle Dune a San Leone. L’Accademia di Belle Arti provvederà alla re-installazione dei vasi, mentre il Comune si è impegnato a munire la zona di telecamere di sorveglianza.

Amina Castellana, con 265 voti, si aggiudica il titolo di “Miss Agrigento 2020”.
Amina è una ragazza di 19 anni residente a Racalmuto, è arrivata a 12 anni in Italia dall’Ukraina, studia amministrazione e marketing. Pratica la Pallavolo a livello agonistico e per tanti anni ha praticato la ginnastica artistica. Ama i film dell’orrore e i triller, in TV segue i talent show e legge i classici della letteratura russa. Otre a studiare in questo periodo fa attività fisica e le piace rilassarsi con il Make up. Si descrive come una ragazza determinata, allegra e vicina ai bisogni del prossimo. Vuole laurearsi e sfilare sulle passerelle della moda.

Al secondo posto si è piazzata l’agrigentina Allegra Sorrentino, al terzo posto ancora un’agrigentina, Sofia Vella.

Si chiude così la lunga, faticosa e memorabile kermesse che ha visto ben 16 ragazze partecipare alla fase finale fortemente condizionata dal Covid-19 che di fatto ne ha dettato i ritmi.
Gli organizzatori sono molto soddisfatti per il lavoro svolto e stanno già lavorando per la prossima edizione che si spera possa svolgersi in un clima di maggiore tranquillità, sul sito www.missagrigento.it è già attivo il modulo di iscrizione per il 2021.

 

La Guardia di Finanza ha sequestrato, in quattro Sattività commerciali a Carini e Capaci, in provincia di Palermo, 1.602 mascherine chirurgiche non conformi e 7.180 articoli per fumatori (tra cartine e filtri) in vendita senza prescritta autorizzazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. In particolare, 900 mascherine, con falsa certificazione di conformità e omologazione, sono state sequestrate in un emporio, ed è scattata una multa di 60 mila euro. Sempre a Carini, in un negozio di ferramenta sono state sequestrate 400 mascherine del tipo chirurgico pericolose per la salute dei consumatori in quanto non conformi agli standard di sicurezza previsti dalla normativa europea; al titolare è stata comminata una sanzione di 25.800 euro. I prodotti per fumatori sono stati individuati in una cartoleria dove sono state sequestrate 207 mascherine del tipo chirurgico e 244 prodotti per l’elettronica (lampadine, spine, multiprese), tutti privi dei contenuti minimi di informazioni all’utente, del marchio CE e pericolosi per la salute dei consumatori. Sempre a Capaci, in un negozio di articoli per la casa e prodotti di ferramenta, sono state sequestrate 95 mascherine chirurgiche, 44 visiere protettive e 30 paia di guanti in nitrile, tutti privi del marchio CE.

A Palermo la Guardia di Finanza ha sequestrato un ingente quantitativo di artifici pirotecnici illegali, per un totale complessivo di 264 chili. Il carico è stato scoperto in giacenza nel deposito di un corriere espresso, destinato ad un soggetto risultato sconosciuto. In particolare, i militari sono riusciti a intravedere il simbolo del materiale esplodente, notando come alcuni artifizi fossero anonimi e avessero sull’etichetta solo l’indicazione della via e del numero civico del recapito del destinatario, mentre su altri vi sono recapiti ed indirizzi fasulli.

A Palermo un ragazzo di 25 anni, Gianluca Napoli, è morto a seguito di un incidente in viale Regione Siciliana, nella zona del quartiere “Tommaso Natale”. Al giovane è sfuggito il controllo della sua Honda Sh per cause in corso di accertamento. E’ stato trasportato all’ospedale Villa Sofia in gravi condizioni e nonostante i tentativi dei sanitari è deceduto.

Non morì a causa di quella lite tra vicini di casa finita male.
A dirlo è la relazione medio-legale firmata da Antonio Guajanam sulla base della quale il Pm Chiara Bisso, ha chiesto l’archiviazione della richiesta avviata, per l’ipotesi di reato di omicidio preterintenzionale a carico di un uoo di 66 anni.
il 64enne che lo scorso 14 luglio, non sarebbe quindi morto a causa dei colpi ricevuti durante la scazzottata in Via Petrarca, mentre litigavano circa lo smistamento della posta nelle cassette. Il 64enne era poi rientrato a casa, dove si era accasciato, morendo.

nella realazione il medico legale scrive: “Il decesso è da attribuire a morte improvvisa cardiogena in soggetto diabetico, iperteso e cardiopatico”.

Poi si legge ancora:“nessuna delle condizioni traumatiche può avere inciso nel determinare il decesso”. 

Il medico legale ha esaminato pure i traumi e le contusioni riportate sul volto arrivando alla conclusione che non vi è prova che possano essere stati provocati dai colpi ricevuti nel litigio ipotizzando anche che possano essere la conseguenza della caduta.

Per l’indagato è stata quindi chiesta l’archiviazione.