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I poliziotti del commissariato di Lentini, in provincia di Siracusa, hanno arrestato Rosario Calatella, 50 anni, catanese, per detenzione a fine di spaccio e traffico di marijuana. La polizia è irrotta in una villetta in contrada Fortezza – Agnone, a Lentini, nel Siracusano, di proprietà di Calatella, e ha scoperto, grazie al fiuto dei cani antidroga, 100 chilogrammi di marijuana nascosti sotto la ghiaia di un’aiuola e in alcune stanze della casa. La droga, già confezionata in buste di cellophane sotto vuoto, del peso di due o cinque chilogrammi, è stata sequestrata. E così anche un’agenda contenente una lista di nomi e cognomi.

La Signora M.A. di 59 anni residente a Montallegro aveva acquistato l’attività afferente un posto di ristoro, a carattere stagionale, sito in località Bovo Marina di Montallegro su area demaniale; l’area in questione oggi è sottoposta a vincolo paesaggistico. Con istanza presentata alla Capitaneria di Porto Empedocle la Signora montallegrese chiedeva il rilascio di una concessione demaniale marittima per il mantenimento dello stabilimento balneare in struttura mista (legno / prefabbricati in cemento), nonchè per la ricostruzione e relativo ampliamento del manufatto preesistente; la Soprintendenza di Agrigento, in relazione al progetto in questione, rilasciava l’autorizzazione paesaggistica di propria competenza. Parimenti l’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente, in accoglimento della domanda avanzata, rilasciava la concessione demaniale per un periodo iniziale di trenta mesi, prorogata successivamente d’ufficio fino al 2020;  nelle more l’Assessorato Regionale dei beni culturali ed Ambientali con apposita circolare chiariva che l’autorizzazione rilasciata dalla Soprintendenza nel caso di opere da realizzare su suoli demaniali avrà validità pari alla durata della concessione demaniale. Ma la Soprintendenza di Agrigento, inopinatamente, asserendo che la Ditta fosse sprovvista dell’autorizzazione paesaggistica e che il chiosco in legno realizzato fosse difforme rispetto a quello approvato, ordinava la rimessione in pristino dei luoghi dove sorge lo stabilimento balneare. La titolare proponeva allora un ricorso giurisdizionale, con il patrocinio degli Avvocati Girolamo Rubino e Vincenzo Airò, contro la Soprintendenza dei beni culturali ed ambientali di Agrigento,  per l’annullamento, previa sospensione, dell’ordinanza di rimessione in pristino dei luoghi; in particolare gli Avvocati Rubino e Airò hanno censurato, tra l’altro, una grave forma di eccesso di potere sotto il profilo della  violazione della circolare assessoriale n. 14/2004, laddove chiarisce che nel caso di opere da realizzare su suoli demaniali l’autorizzazione paesaggistica avrà validità pari alla durata della concessione demaniale, e pertanto, nel caso in esame l’autorizzazione paesaggistica non poteva che ritenersi valida fino alla scadenza della concessione demaniale marittima prorogata d’ufficio fino al 2020. Si è costituita in giudizio la Soprintendenza dei beni culturali ed ambientali di Agrigento, rappresentata e difesa dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Palermo, per chiedere il rigetto del ricorso, previa reiezione della richiesta cautelare avanzata dai difensori. Il Consiglio di giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana in sede giurisdizionale, ritenuto sussistente il danno grave ed irreparabile in vista dell’inizio della stagione balneare, ha accolto la richiesta cautelare di sospensione dell’esecutività dell’atto impugnato avanzata dagli Avvocati Rubino e Airò, rinviando per la trattazione del merito della controversia all’udienza pubblica dell’11 dicembre 2019. Pertanto, per effetto del provvedimento cautelare reso dal CGA, lo stabilimento balneare sito in località Bovo Marina del Comune di Montallegro potrà regolarmente operare nella prossima stagione estiva, bel tempo permettendo naturalmente. 

Nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Criminal Drinks”, militari della Guardia di Finanza della Compagnia di Agrigento e funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Porto Empedocle hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo per equivalente, preliminare a futura confisca, di circa 18 milioni di euro, frutto dell’attività illecita legata alla fittizia movimentazione di prodotti alcolici. Sono stati posti sotto sequestro 21 immobili di cui 10 terreni e 11 fabbricati, poi 44 rapporti finanziari intrattenuti con diversi istituti di credito dislocati in tutto il territorio nazionale, 9 autovetture e 4 quote sociali di società proprietarie dei depositi fiscali fittizi sotto indagine. L’operazione “Criminal Drinks” ha già determinato 22 fermi, 56 iscrizioni nel registro degli indagati, 5 misure di custodia cautelare in carcere, di cui 2 eseguite con mandati di arresto europeo. 11 imputati hanno già patteggiato la condanna, con pene dagli 8 mesi ai 3 anni e 8 mesi. E altri 4 sono stati già condannati in primo grado, in abbreviato, con pene dai 3 anni e 6 mesi a 5 anni. L’inchiesta “Criminal Drinks” ha sgominato un’associazione a delinquere, a carattere transnazionale, finalizzata alle frodi fiscali perpetrate mediante movimentazioni fittizie di prodotti alcolici all’interno dell’Unione Europea, al fine di evadere l’accisa, sfruttando il regime di sospensione di imposta previsto per le movimentazioni di prodotto tra depositi fiscali.

 

Si sbloccano nuove posizioni lavorative all’interno degli Ospedali e delle Aziende sanitarie provinciale siciliane. Tra Siracusa, Catania, Ragusa, Trapani e Palermo sono in ballo oltre 500 nuovi incarichi i cui bandi sono stati pubblicati nelle ultime due gazzette ufficiali. L’Azienda sanitaria di Palermo ha bandito 377 posti a tempo indeterminato: 117 riguardano il comparto, 68 riservati ai soggetti disabili e 192 la dirigenza. L’Azienda sanitaria di Siracusa ha bandito 33 posti di dirigente medico: 4 di ostetricia e ginecologia, 6 cardiologia, 6 medicina e chirurgia di accettazione e urgenza, 4 geriatria e 13 radiodiagnostica. A Catania l’azienda ospedaliera universitaria Policlinico Vittorio Emanuele effettuerà una selezione per titoli ed esami per il conferimento di 15 incarichi per 5 anni di direttore di diverse unità operative complesse. A Ragusa e provincia sono stati banditi 9 incarichi di dirigenti medici.

Solo in un mese e mezzo sono stati beccati in Sicilia 26 furbetti del reddito di cittadinanza. Una decina sono nella sola provincia di Palermo. Il comandante del Nucleo Ispettorato del lavoro, il tenente colonnello Pierluigi Buonuomo, commenta: “In questi ultimi mesi, durante gli ultimi accessi ispettivi in cantieri edili, attività commerciali e attività di ristorazione, ogni qualvolta abbiamo individuato lavoratori in nero abbiamo fatto controlli incrociati con la piattaforma Inps per verificare se queste persone avessero fatto richiesta del reddito di cittadinanza. Nei casi in cui la persona che lavorava in nero aveva fatto richiesta, o aveva già percepito il reddito di cittadinanza, abbiamo richiesto al Caf la documentazione della sua domanda attestante dichiarazioni mendaci che è stata trasmessa all’autorità giudiziaria e sono così scattate le denunce”.

 

Sono 54mila i candidati diretti a Roma dove sosterranno le prove del maxi-concorso per arruolare 2.980 ‘navigator’, ovvero coloro che si occuperanno dell’avvio al lavoro collegato al reddito di cittadinanza. Le selezioni sono in calendario il 18, 19 e 20 giugno, alla Fiera di Roma. Sono state 78.788 le domande, in maggioranza dal centro-sud. Dopo la prima scrematura basata sul voto di laurea saranno in 53.907 a contendersi con cento quiz in cento minuti un incarico di collaborazione a termine – come spiega il bando pubblicato dall’Anpal – fino al 30 aprile 2021, con una retribuzione annua di 27.338 euro lordi, ed un rimborso spese forfettario di 300 euro lordi mensili. In Sicilia sono complessivamente 8.872 i candidati ammessi alle prove. Palermo primeggia la classifica regionale con 2.526 candidati, segue Catania con 2026. Terzo posto per Messina con 978, a seguire Trapani con 726, Agrigento con 702, Siracusa con 624, Caltanissetta 506, Ragusa 422, ed Enna 262.

 

L’elezione dei presidenti delle Province e dei consigli provinciali sono una priorità nell’agenda politica del presidente della Regione, Nello Musumeci. In Sicilia non vi sono, al momento, altre incombenze, infrastrutturali, occupazionali e finanziarie, che rivestano altrettanta priorità. E dunque Musumeci annuncia che martedì prossimo 4 giugno il suo governo proporrà un emendamento all’Assemblea Regionale per cancellare a sua volta l’emendamento, già approvato dall’Assemblea, che ha rinviato le elezioni alle Province al prossimo anno 2020. E Nello Musumeci afferma: “Il Parlamento, nella sua sovranità, ha ritenuto di rinviare la data delle elezioni provinciali, già fissata per il 30 giugno. Non posso in alcun modo condividere il posticipo di un anno delle elezioni di secondo livello e la permanenza di commissari, senza così dare possibilità alle comunità locali di essere coinvolte nella gestione degli Enti intermedi. Per questa ragione, il Governo proporrà un emendamento già nella seduta di martedì prossimo, ben prima che la norma approvata possa essere promulgata. Ho sempre contestato l’elezione di secondo grado e rivendicato il diritto del cittadino a eleggere direttamente il presidente della ex Provincia. Ma la legge vigente – ancorché non condivisa – va rispettata, anche dal Parlamento siciliano”.

 

Dopo l’ulteriore turno di consegna, si è conclusa a Canicattì la campagna per la consegna alle utenze domestiche, dei mastelli per la raccolta differenziata e del relativo materiale informativo. La distribuzione dei kit per il porta a porta, è ormai stata completata ma le aziende dell’Aro Canicattì- Camastra, Sea, Iseda ed Ecoin,  hanno messo a disposizione di chi ancora non avesse ritirato il materiale per la differenziata o per le nuove utenze che si sono formate in queste settimane, il Numero Verde  800-915585. A disposizione dell’utenza anche l’indirizzo di posta elettronica canicatti.camastra@gmail.com. Queste utenze saranno successivamente contattate per il ritiro dei mastelli.

Ad Agrigento Legambiente ha aderito alla campagna “100 strade per giocare”, in conclusione del primo anno del percorso formativo “Educa Agrigento”, promosso dall’Ordine degli Architetti di Agrigento, e sostenuto in collaborazione con gli Istituti comprensivi Agrigento Centro, Esseneto, e delle Ancelle Riparatrici. L’iniziativa è stata patrocinata dall’Amministrazione comunale e dall’Arcidiocesi di Agrigento. Al mattino di oggi venerdì 31 maggio i volontari di Legambiente, la sezione di Agrigento dell’associazione dei Bersaglieri, e circa 300 studenti, hanno attraversato il tracciato arabo di Agrigento, fino alla Cattedrale, dove i più piccoli sono stati coinvolti in vari giochi. In occasione dell’evento, il presidente dell’Ordine degli Architetti, Alfonso Cimino, ha donato un defibrillatore a Gise 118.

Le interviste