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E’ in programma MARTEDI’ 27 NOVEMBRE 2018, ALLE ORE 10,30, NELLA SEDE DELL’ASSOCIAZIONE DEI VOLONTARI DI STRADA, VIALE DELLA VITTORIA 313, la conferenza stampa di presentazione del programma degli eventi nell’ambito dell’iniziativa artistico – culturale denominata “C’è il Natale a Villaseta 2018”.

Gli eventi avranno il contributo e il patrocinio di importanti Istituzioni, quali Comune, Questura, Asp, ma anche di varie associazioni e di club service e di sponsor privati.

“Non è sempre necessario dichiarare qualcosa per far sapere agli altri di esistere. La presidenza della Commissione regionale Antimafia è un ruolo istituzionale che andrebbe svolto senza interferenza alcuna nelle campagne elettorali, soprattutto quelle amministrative, perché altrimenti si rischia di svilire il fondamentale ruolo di terzietà e istituzionale”. A dichiararlo è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Antonio De Luca che replica alle accuse lanciate dal presidente della Commissione Antimafia Regionale Claudio Fava al Movimento 5 Stelle. “Non prendiamo lezioni di moralità da nessuno – spiega De Luca – Fava incluso. Le sue accuse non hanno ragione di esistere perché il nostro Movimento, con una linea inequivocabile, ha immediatamente condannato il gesto dell’ex candidato sindaco di Corleone, dimostrando per l’ennesima volta di tenere maggiormente alla propria integrità e condotta morale, che alle poltrone. Così è andata ieri e così andrà ogni volta che tra le fila del M5S o degli aspiranti nostri portavoce si dovessero ravvisare condotte o sortite opache. Stessa cosa purtroppo, ma non sta a noi giudicare, non è avvenuto per gli uomini e le donne delle sinistre, quando sono incorse in condotte inopportune o illecite. La lotta alla mafia – conclude De Luca – non deve avere colore politico e non deve essere strumento di creazione del consenso”.   

Nella serata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Ortigia dopo rapidissime e mirate indagini, condotte anche grazie ad un accurato studio delle immagini dei sistemi di video sorveglianza presenti in zona, sono riusciti ad individuare l’autore della crudele aggressione che ha portato alla morte di un gatto, avvenuta mercoledì scorso, in piena notte, in via Trieste.

L’artefice del predetto gesto è stato individuato in un cittadino rumeno, classe 1994, senza fissa dimora, pregiudicato che per l’azione compiuta è stato denunciato per uccisione di animali. Lo stesso, sentito dagli appartenenti dell’Arma di Ortigia, durante la redazione degli atti non ha fornito alcuna plausibile spiegazione dell’insano gesto che aveva giustamente scosso la cittadinanza siracusana, in quanto le immagini del furioso pestaggio conclusosi con il decesso dell’animale erano anche circolate in rete, documentando un immotivato e pervicace accanimento sulla povera bestiola.

Il soggetto, denunciato a mente dall’art. 544 del Codice Penale “Uccisione di animali” che sanziona chiunque “per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale”, rischia una condanna da quattro mesi a due anni.

(Fonte: comando provinciale carabinieri di Siracusa)

Incidente stradale lungo la statale 115 e un ventiduenne di Licata resta ferito. È accaduto ieri, a ora di pranzo. 
Il ragazzo viaggiava con la sua Citroen C3 e stava procedendo in direzione Agrigento. Gli accertamenti sono ancora in corso, ma il giovane potrebbe avere perso il controllo del mezzo finendo la sua corsa contro un muro, vicino a una curva.

Nonostante l’airbag, il ragazzo è rimasto ferito gravemente ed è stato trasportato in ospedale con prognosi sulla vita.
 

Era entrato in una nota gioielleria del centro di Favara pensando di poter truffare il titolare, rifilandogli un assegno falso come pagamento di vari monili ed un orologio di pregio. Dopo aver visionato una notevole quantità di gioielli, l’uomo ha infatti acquistato monili in oro ed argento, per un valore complessivo di oltre 8.000 euro. Al momento del pagamento, ha consegnato al titolare un assegno bancario. Non sapeva però, che nel frattempo, la sua presenza all’interno della gioielleria era stata notata da una pattuglia dei Carabinieri della Tenenza di Favara. I militari, infatti, avendo riconosciuto l’uomo in questione, già noto per i suoi trascorsi, avevano deciso di appostarsi fuori e di attenderlo all’uscita dell’esercizio commerciale. E così, non appena il soggetto in questione è uscito dalla gioielleria, i militari dell’Arma lo hanno identificato e gli hanno chiesto di esibire i preziosi acquistati.

 Nel frattempo, è stato subito contattato l’ignaro titolare della gioielleria, per verificare le modalità con cui era avvenuto il pagamento, il quale ha subito esibito un assegno bancario che aveva poco prima ricevuto dall’acquirente. Le immediate verifiche svolte dai militari hanno consentito in breve tempo di accertare che l’assegno risultava falso. A quel punto, i Carabinieri non hanno avuto alcun dubbio ed hanno stretto le manette ai polsi del 38 enne agrigentino Mangione Antonino, con l’accusa di “Truffa aggravata”. L’assegno in questione è stato sequestrato mentre tutta la refurtiva è stata subito restituita al titolare della gioielleria. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato  collocato agli arresti domiciliari.

Un uomo di 54 anni, Angelo Vella, di Licata, è stato arrestato dai Carabinieri della locale Compagnia.

 
 Vella è accusato di aver maltrattato e picchiato l’anziana madre e per questo è finito in manette per il reato di maltrattamenti in famiglia.

A chiamare i Militari sono stati alcuni vicini che hanno sentito le urla provenire dall’abitazione dei due.  Sul posto si è recata una pattuglia che constatata la situazione ha fatto scattare l’arresto.

La donna, 77 anni, è stata trasportata all’ospedale San Giacomo d’Altopasso per gli ematomi e le contusioni che sarebbero state causate dal figlio.

Angelo Vella è stato posto agli arresti domiciliari su disposizione del sostituto procuratore di turno.

Dopo la prima consegna nella scuola Don Milani di Palermo, due settimane fa, adesso è il turno dell’Istituto comprensivo Dante Alighieri di Sciacca. La consegna avverrà lunedì 26 novembre, alle ore 9.30, presso la sede della scuola Scaturro, discesa Santa Caterina Sciacca. Alla cerimonia di consegna parteciperanno il senatore saccense Rino Marinello e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Vincenzo Maurizio Santangelo, la senatrice Cinzia Leone, invece, non potrà essere presente.

L’iniziativa, targata Movimento 5 Stelle, è realizzata grazie alle restituzioni di parte degli stipendi dei parlamentari Cinquestelle; si tratta della consegna di defibrillatori nelle scuole.

La terza consegna è prevista lunedì 3 dicembre in provincia di Trapani, a Valderice, presso l’Istituto comprensivo Dante Alighieri.

“Si tratta di uno strumento fondamentale per rendere le scuole dei luoghi cardio protetti e sicuri, un’iniziativa che ci auguriamo venga presa d’esempio e riprodotta in altre innumerevoli scuole. Questo perché la tua scuola ci sta a Cuore”.

Così i tre portavoce M5S che oltre alla donazione dei DAE, provvederanno anche ai costi per formare due unità per scuola e al materiale informativo da consegnare direttamente agli studenti.

Gli agenti della Squadra Mobile di Agrigento, diretta da Giovanni Minardi, e militari della Guardia di Finanza hanno arrestato gli scafisti responsabili dello sbarco di 68 migranti di origine magrebina a Lampedusa questa mattina.

Una “nave madre” con a bordo 68 migranti di origine magrebina era stata intercettata dalla Guardia di Finanza al largo di Lampedusa.L’imbarcazione si trovava tra Lampedusa e Pantelleria, quando è stata individuata da un aereo della Gdf impegnato in perlustrazione, mentre i presunti scafisti stavano trasbordando un gruppo di migranti su una imbarcazione più piccola.

Il natante è stato scortato al porto della maggiore delle Pelagie, e i presunti scafisti sono stati arrestati. Le persone a bordo sono state condotte al centro di contrada Imbriacola. Lampedusa continua dunque ad essere meta d’approdo per i barconi di migranti.

Due giorni fa un gruppo di 14 magrebini è approdato direttamente al porto dell’isola.

“Per fare sciacallaggio politico vuol dire che il Sindaco sa di essere arrivato al capolinea” – così il Consigliere Comunale della Lega, Oscar Aiello, replica al Sindaco Ruvolo, che aveva espresso solidarietà alla dirigente scolastica dell’istituto “Leonardo Sciascia”.

“Non pensavo che il Sindaco potesse scendere così in basso, fino al punto di strumentalizzare una vicenda che riguarda bambini. Il Primo Cittadino non solo mente sapendo di mentire – ribadisce Oscar Aiello – inoltre alimenta una polemica che invece andava spenta. A questo punto invito il Sindaco ad organizzare un pubblico confronto, decine di mamme mi hanno dato la disponibilità a testimoniare davanti a tutti quanto riferito dai loro figli. Per me – conclude il Consigliere della Lega – il caso era chiuso, il Sindaco invece ha pensato bene di gettare benzina sul fuoco”.

La Direzione investigativa antimafia di Palermo ha eseguito  un decreto di sequestro e confisca, emesso dal Tribunale di Trapani su proposta del direttore nazionale della Dia nei confronti degli eredi dell’imprenditore Carmelo Patti, originario di Castelvetrano ex proprietario della Valtur (ora in amministrazione straordinaria), deceduto il 25 gennaio 2016.

 
 

Il procedimento – che la Dia definisce ‘uno dei più rilevanti nella storia giudiziaria italiana’ – ha riguardato un patrimonio stimato, per ora, prudenzialmente in oltre un miliardo e mezzo di euro e ha disvelato interessi economici riferibili alla famiglia mafiosa di Castelvetrano, guidata dal latitante Matteo Messina Denaro.

Gli investigatori dicono che dagli accertamenti sono emersi “anche collegamenti e rapporti intrattenuti da Patti con Paolo Forte, organico alla famiglia mafiosa diretta da Messina Denaro e con Rosario Cascio, indiziato mafioso, il cui patrimonio è stato confiscato”.

Il procedimento, uno dei più rilevanti nella storia giudiziaria italiana, dice la Dia, ha consentito di ricostruire la biografia e le fortune economiche di Patti, il quale si è reso protagonista di una parabola che da muratore indigente lo ha portato a diventare capitano d’azienda. Le indagini sono state coordinate dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, dal procuratore aggiunto Marzia Sabella e dal sostituto procuratore della Dda Pierangelo Padova, in collaborazione con il pm di Trapani Andrea Tarondo.

Agli atti vi sono le dichiarazioni rese dai collaboratori di giustizia Angelo Siino, Giovanni Ingrasciotta ed Antonino Giuffrè. Inoltre, dice la Dia, gli accertamenti bancari hanno evidenziato una rilevante sperequazione fra i redditi dichiarati e gli investimenti effettuati dall’imprenditore.

I beni oggetto di sequestro e contestuale confisca da parte della sezione misure di prevenzione del tribunale di Trapani, nei confronti degli eredi dell’industriale Carmelo Patti (la moglie e i 3 figli) riguardano 25 società di capitali (attive nel cablaggio di componenti elettrici per autovetture, nel comparto turistico-alberghiero, nel campo finanziario e nel settore immobiliare), quote in partecipazioni societarie, tre resort, un golf club, 400 ettari di terreno (ubicati nei comuni di Robbio (Pv), Castelvetrano (Tp), Campobello di Mazara (Tp), Favignana (Tp), Mazara del Vallo (Tp), Marettimo (Tp), Isola di Capo Rizzuto (Kr), Ragusa e Benevento), 232 immobili (tra abitazioni, magazzini e opifici), un’imbarcazione in legno di 21 mt denominata Valtur Bahia (iscritta nei Registri del Porto di Londra ed ora in disarmo, ormeggiata nel porto di Mazara del Vallo), rapporti bancari e disponibilità finanziarie in corso di quantificazione.