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Pandemia coronavirus, la Sicilia da oggi in giallo: i dettagli su ciò che è ammesso o non lo è, tra spostamenti, commercio, ristorazione ed altro.

Dunque, da oggi, lunedì 15 febbraio, la Sicilia è in zona gialla. Fino al 5 marzo è confermato il coprifuoco: dalle 22 alle 5 sono consentiti solo gli spostamenti per lavoro, necessità o salute. E’ possibile consumare cibi e bevande all’interno dei bar e delle attività di ristorazione dalle 5 alle 18. Consentita senza restrizioni la vendita con asporto di cibi e bevande. Poi, non sono previste limitazioni: tutti i negozi potranno riaprire. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi i centri commerciali e i mercati, ma al loro interno potranno restare aperte farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole. Ed ancora, nella Sicilia in zona gialla non cambia nulla per la scuola. Restano dunque inalterati, almeno per ora, i criteri e le modalità di accesso alle scuole di ogni ordine e grado vigenti: frequenza al cento per cento fino alla secondaria di primo grado, mentre gli istituti superiori continueranno ad operare al cinquanta per cento dell’utenza studentesca. E’ consentita l’ammissione quotidiana solo agli alunni portatori di disabilità: tale decisione è stata adottata in Sicilia dal presidente Musumeci, d’intesa con l’assessore all’Istruzione Roberto Lagalla e l’assessore alla Salute Ruggero Razza. Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura è assicurato dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere, sempre nel rispetto delle norme anti-contagio. Saranno mantenuti operativi anche in “zona gialla” tutti i punti di controllo e i drive-in per l’esecuzione dei tamponi rapidi riservati a quanti fanno ingresso nell’Isola. Tale misura risulta fondamentale anche per fare fronte alla diffusione della cosiddetta variante inglese sul nostro territorio. Inoltre, chi arriva in Sicilia, per le ragioni consentite, è tenuto a registrarsi sulla piattaforma siciliacoronavirus.it. E’ consentito spostarsi tra le 5 e le 22, all’interno della propria Regione o verso le altre abitazioni private abitate. Esteso fino al 25 febbraio, anche in zona gialla, lo stop agli spostamenti verso altre regioni, tranne che per lavoro, necessità o salute. E’ sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Per quanto riguarda le visite ad amici o parenti, in quest’area è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa Regione, tra le 5 e le 22, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

Fino alle ore 24 di domani 15 febbraio persiste l’allergia meteo per possibili nevicate anche a bassa quota. Si prevede il persistere di venti forti o di burrasca dai quadranti settentrionali. Forti mareggiate lungo le coste espose.
Dalla serata di oggi e per le prossime 30 ore si prevedono nevicate al di sopra dei 200-400, localmente in calo fino a quote di pianura, specie sui settori settentrionali con apporti al suolo da deboli a moderati.

SI INVITA MA CITTADINANZA AD ESSERE PRUDENTE, A LIMITARE GLI SPOSTAMENTI E A STARE LONTANI DAI CORSI D’ACQUA E IN CASO DI EMERGENZA CONTATTARE IL NUMERO VERDE 800404040

479  nuovi positivi che si registrano oggi in Sicilia con 19.985 tamponi processati e una incidenza di poco sopra il 2,3%:

La Sicilia è 9a nel numero dei nuovi contagi.

Le vittime sono state 24 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 3.848.

Gli attualmente positivi sono 34.866, con una diminuzione di 104 casi rispetto a ieri.

I guariti sono 559.

Negli ospedali continuano a diminuire i ricoveri che adesso sono 1.185; 26 in meno rispetto a ieri, diminuiscono i ricoveri in terapia intensiva che sono 165, 3 in meno rispetto a sabato.

I nuovi positivi per province:

Palermo 144

Catania 115

Messina 101

Trapani 19

Siracusa 34

Ragusa 10

Caltanissetta 19

Agrigento 34

Enna 3.

Parte domani in Sicilia la nuova fase della campagna di vaccinazione anticovid con AstraZeneca, che interesserà il mondo della scuola e delle università, le forze armate e di polizia, il personale dei “servizi essenziali”.

Il terzo vaccino è autorizzato, al momento, solo per il target di cittadini tra i 18 e i 55 anni, circostanza che ha portato il governo centrale ad anticipare alcune categorie vaccinali.

In Sicilia le prime dosi verranno inoculate a Palermo, Catania, Messina, Enna, Trapani, Ragusa e Siracusa, per proseguire, a partire da mercoledì, nelle rimanenti province. Oltre al personale sanitario e amministrativo del Sistema sanitario regionale, saranno coinvolti i medici della polizia che effettueranno le somministrazioni anche presso le proprie strutture.

“Desidero ringraziare le prefetture dell’Isola e l’Ufficio scolastico regionale – afferma il presidente Nello Musumeci – perché in questi giorni stanno collaborando attivamente per definire gli elenchi degli aventi diritto alla vaccinazione. Si corre sempre contro il tempo, ma non possiamo fare a meno di chiedere a tutti i cittadini di aderire alla campagna vaccinale con lo stesso entusiasmo che ha coinvolto oltre il 90 per cento dei medici e infermieri”.

Secondo il presidente della Regione, “le parole con cui il presidente Draghi ha posto i vaccini in cima alle priorità nazionali vanno nella giusta direzione. Abbiamo bisogno di più vaccini e sono certo che si stia facendo di tutto per aumentarne la produzione e le consegne. Ne abbiamo bisogno – ha evidenziato Musumeci – perché ci sono soggetti fragili, come i disabili gravissimi, che devono essere protetti prima possibile. In questo senso invito la ministra Stefani, cui rivolgo gli auguri di buon lavoro per l’importanza della missione che le è affidata, e il ministro Speranza a valutare un piano vaccinale diretto alle persone con disabilità”

Nella notte, a Favara,  va a fuoco una stufa a gas che funzionava male; il proprietario 67enne prova a chiudere la valvola di erogazione del gas, ma resta ustionato ad una mano e poi viene condotto all’ospedale di Agrigento, dove i sanitari diagnosticano un’ustione di secondo grado.

Tempestivo l’intervento dei vigili del fuoco del comando provinciale che hanno scongiurato il peggio, messo in sicurezza i luoghi, evitando danni all’intero immobile.

 

Quattro casi di variante inglese sono stati individuati e isolati all’ospedale Garibaldi di Catania su altrettanti pazienti affetti da Covid, sottoposti a tampone e successivo sequenziamento dell’estratto molecolare eseguito al laboratorio regionale di riferimento del Policlinico Rodolico. Lo rende noto il professor Bruno Cacopardo, direttore dell’Uoc di Malattie infettive dell’Arnas Garibaldi di Catania.

“La situazione è assolutamente sotto controllo – aggiunge – grazie alla completa collaborazione di tutti i professionisti dell’Azienda. I pazienti in questione sono in isolamento presso la struttura di biocontenimento del reparto di Malattie infettive e sono trattati secondo le più recenti indicazioni di contrasto alla diffusione del virus. Inoltre sono già scattati controlli sul personale sanitario e l’adeguato conctat tracing a cui sta collaborando anche l’Azienda sanitaria provinciale di Catania”.

“Va sottolineato che la presenza della variante inglese – sottolinea il prof. Cacopardo – comporta un lieve impatto epidemiologico e clinico, traducendosi in una maggiore contagiosità, ma mantenendo comunque una medesima intensità di sintomatologia rispetto al ceppo ordinario. Inoltre la campagna di vaccinazione, in corso nella nostra regione con ottimi risultati, è complementare ai comportamenti di ciascuno: non va mai abbassata la guardia e le misure che tutti oramai conosciamo restano sempre determinanti per sconfiggere il virus pandemico”

l Tar di Catania ha rigettato il ricorso presentato contro l’assessorato alla Salute della Regione Siciliana da alcune persone alle quale era stata somministrata la prima dose del vaccino anti Covid-19 senza essere in lista ed averne titolo. A loro, quindi, non sarà eseguita la seconda inoculazione come deciso dalla Regione per “non premiare i ‘furbetti'”.

Il provvedimento cautelare è stato emesso, in forma monocratica, dal presidente della quarta sezione del Tribunale amministrativo regionale. L’udienza collegiale si terrà l’11 marzo prossimo. IL giudice sottolinea che “non risultano evidenze scientifiche di eventuali rischi derivanti dalla mancata somministrazione della seconda dose, se non quello della possibile inefficacia del vaccino, effetto che riporterebbe i ricorrenti alla situazione quo ante a quella determinata dall’aver avuto accesso alla prima dose, pur non avendone diritto”. Inoltre, ritiene il giudice amministrativo, “non c’è alcuna evidenza scientifica che l’effetto della prima dose vaccinale possa perdurare nel tempo, tenuto conto anche che nelle informazioni relative all’utilizzo del farmaco pubblicate sul sito dell’Ema, addirittura in caso di sovradosaggio, e non sono state indicate reazioni avverse”. “Nel bilanciamento del contrapposto interesse – osserva il Tar – che non è quello del risparmio di spesa, come indicato in ricorso, ma quello di garantire il regolare proseguimento della campagna vaccinale nei confronti degli aventi diritto, tenuto conto del contingentamento del numero delle dosi di vaccino – conclude il giudice amministrativo – l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dai ricorrenti, va respinta”.

Hanno avuto il loro bel da fare i vigili del fuoco nella notte scorsa, impegnati a spegnere due incendi a Campobello di Licata, dove è andata in fiamme la Fiat punto di un pensionato,  e a Grotte, dove ad andare a fuoco è stata una BMW di proprietà di un impiegato del posto.
In entrambi i casi i Vigili del Fuoco del distaccamento di Canicattì, sono riusciti a domare le fiamme.
Sono stati avviati gli accertamenti del caso per capire le cause dei due incendi verificatisi nella notte

 

 

Ricostruita la vicenda dell’incendio all’interno del Palazzo Ducale di Palma di Montechiaro. Nella notte di giovedì scorso, il sindaco, Stefano Castellino, ha ricevuto una telefonata da parte di un cittadino, Domenico Amato, che aveva notato un incendio all’interno dello splendido Palazzo dei Tomasi. Subito dopo, al primo cittadino è arrivata una seconda telefonata di un’altra persona, Salvatore Costanza, che segnalava anche esso il possibile insendui. Il Sindaco Castellino attivava subito il Coc, ed allertava Polizia Municipale, le Forze dell’Ordine ed i Vigili del Fuoco

“In pochi minuti – racconta Castellino – sono arrivati assieme al sottoscritto, numerosi volontari,  il Gruppo Comunale di Protezione Civile con tanto di mezzi antincendio, l’Associazione di Protezione Civile “I Falchi, il gruppo della Croce Rossa, Polizia Municipale, la Polizia di Stato, i Carabinieri ed i Vigili del Fuoco. Fortunatamente, l’incendio si è sviluppato nella stanza del padiglione “Ex Carcere” che è la sede della Pro Loco e non ha riguardato le stanze nobiliari. La tempestività, l’efficienza di come ha reagito il sistema di protezione civile comunale ed i volontari che ringrazio uno per uno, mi hanno reso felice ed orgoglioso,  hanno dimostrato di amare la città e di non lesinare mai sforzo alcuno. Un ringraziamento alle forze dell’ordine per l’immediato intervento e per il loro preziosissimo lavoro quotidiano.
I due cittadini, Domenico e Salvatore, che hanno dato l’allarme meritano un plauso particolare tanto che li inviterò al comune nei prossimi giorni, per ringraziarli a nome mio personale e della Città per il loro alto senso civico.”

Ventidue migranti africani risultano dispersi e uno è morto dopo il naufragio della loro imbarcazione nelle acque del Mediterraneo al largo di Lampedusa. Lo ha reso noto la Marina tunisina. In un comunicato, la Marina aggiunge di avere salvato 25 dei naufraghi nelle operazioni di soccorso, un centinaio di chilometri a nord-ovest di Lampedusa. I superstiti, tra i quali sei donne, sono stati portati a Tunisi.