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Vergogne di Sicilia. A Licata i dipendenti della Rsa “Sant’Angelo” sono in stato di agitazione perché sono senza stipendio da 10 mesi. Nonostante ciò hanno continuato a lavorare, a prestare servizio quotidiano per curare i malati e badare agli anziani ospiti della Residenza sanitaria. Pochi giorni addietro gli sono stati accreditati 300 euro, ovvero nemmeno la metà della mensilità. Le loro parole: “Noi lavoriamo, oltretutto in una fase di emergenza covid, e vogliamo quello che ci spetta, non chiediamo altro, chiediamo il nostro stipendio. All’interno della Rsa ci sono oltre 50 pazienti. A livello privato i familiari sono puntuali nel pagamento delle rette. Ci sono anche altre entrate ma noi ancora siamo senza stipendio”.

I Carabinieri della Tenenza di Favara hanno notificato una misura di sicurezza personale, emessa dal Magistrato di Sorveglianza di Agrigento, a carico di Domenico Quaranta, 49 anni, di Favara, già alla ribalta nazionale per gli attentati alla Valle dei Templi e alla metropolitana di Milano, e più recentemente, nel gennaio scorso, per il raid vandalico a Scala dei Turchi. Domenico Quaranta è stato condotto alla Casa Lavoro del carcere di Barcellona Pozzo di Gotto. A Quaranta si contestano anche altri episodi dello stesso genere: si tratta dell’incendio al portone di ingresso del Municipio di Favara il 12 dicembre del 2020, le scritte e disegni il 22 dicembre del 2020 fra muretto e ingresso della Casa natale di Luigi Pirandello in contrada Kaos ad Agrigento, la distruzione dei vasi di ceramica il primo gennaio del 2021 lungo il Viale delle Dune a San Leone, il danneggiamento con vernice rossa sulla marna di “Punta Bianca” il primo agosto del 2021, e poi le scritte sul muro di cinta del carcere “Pasquale Di Lorenzo” in contrada “Petrusa”, e il danneggiamento di un portone di ingresso della sede distaccata del Comune di Favara.

Proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori dell’Asp 1 e dei lavoratori della Seus 118 del bacino di Agrigento: il prossimo 10 marzo proclamato sit in davanti alla Prefettura.

La decisione arriva da parte della Cisl Fp dopo l’ennesima sollecitazione inviata alla governance dell’Azienda sanitaria rispetto ad una lunga serie di inadempienze messe in atto in questi anni soprattutto per quanto riguarda il riconoscimento degli istituti di carattere normo-economico per i dipendenti del comparto, sia amministrativo che sanitario. 

“In particolare – dice in una nota il segretario Salvatore Parello – abbiamo più volte sollecitato l’azienda alla conclusione e la pubblicazione della graduatoria della procedura relativa  alle progressioni orizzontali; ad avviare il percorso delle progressioni verticali; a procedere con la mobilità interna, a  corrispondere, senza ulteriore ritardo, le premialità covid e la liquidazione dei compensi relativi alle attività inerenti la campagna vaccinale ancora, inspiegabilmente, non liquidate nonostante gli enormi sacrifici posti in essere dai lavoratori”.

Il sindacato, inoltre, chiede la proroga dei contratti a tempo determinato, per i lavoratori assunti per l’emergenza covid, in scadenza il prossimo 31 marzo ed evidenzia come ormai da 2 anni l’azienda non sia ancora riuscita a rendere operativi i tunnel di sanificazione dei mezzi del 118, costringendo i lavoratori ad effettuare manualmente, sotto le intemperie e senza le adeguate misure di sicurezza, le operazioni necessarie a tutela della loro salute e di quella dei pazienti.

“Per tutte queste motivazioni – conclude Parello – crediamo sia necessario proclamare un sit in a sostegno della nostra vertenza. Manifestiamo sin da subito la nostra disponibilità al confronto ribadendo, tuttavia, che in caso di mancato riscontro inaspriremo le forme di protesta”.

L’ex presidente della Regione, Totò Cuffaro, con una delegazione della sua Democrazia Cristiana Nuova, incontrerà domani, venerdì 4 marzo, alle ore 12, il Presidente della Regione, Nello Musumeci, al PalaRegione di Catania. Cuffaro commenta: “Riconosciamo e apprezziamo la sensibilità del Presidente della Regione nel volere incontrare la DC Nuova, un partito che sta crescendo anche se in atto non è componente della coalizione di governo. Con Musumeci vorremmo ragionare su ciò che è utile per la Sicilia e per gli interessi dei siciliani, e discutere del futuro di una coalizione che credo sia importante che rimanga unita e coesa”.

La Cgil Sicilia lancia la proposta di un protocollo d’intesa su legalità e appalti. Il settore delle costruzioni in Sicilia è in ripresa: aumentano del 22,64% le ore lavorate nel 2021, aumentano del 23,55% i lavoratori occupati, le imprese attive dell’8,42%, e la massa salari col più 22,86%. Sono dati incoraggianti che, tuttavia, secondo la Cgil necessitano di attenzione e controlli. Ecco perché la proposta del protocollo d’intesa.

Tragedia in Via San Benedetto da Norcia Villaggio Mosè dove si sarebbe suicidato un ventiduenne G.B. Sul posto è arrivato l’elisoccorso sicuramente perché non sarà morto sul colpo.

Il triste fatto è avvenuto pochi minuti fa e a richiamarne l’attenzione è stato proprio l’arrivo dell’elisoccorso atterrato nella zona di Villaggio Mosé. Le prime notizie sono confuse. Sembrerebbe si tratti di un giovane universitario, amante della musica, che, per ragioni attualmente sconosciute, si è sparato con un colpo alla testa. Sembrerebbe, il condizionale è d’obbligo, che per l’atto estremo abbia utilizzato l’arma d’ordinanza del padre,  stimatissimo vigile urbano in servizio ad Agrigento.

3.450 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 34.911 tamponi processati in Sicilia; ieri erano 4.762. Il tasso di positività scende al 10%, ieri era al 13,9%. L’isola è al secondo posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 232.282 con un incremento di 2.603 casi. I guariti sono 2.344 mentre le vittime sono 36 e portano il totale dei decessi a 9.534. Sul fronte ospedaliero sono 1.131 ricoverati, in terapia intensiva sono 65.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo con 1.295 casi, Catania 713, Messina 786, Siracusa 411, Trapani 497, Ragusa 379, Caltanissetta 215, Agrigento 456, Enna 231.

Il Gup del Tribunale di Agrigento Stefano Zammuto ha disposto il rinvio a giudizio nei confronti di 10 persone, coinvolte nell’inchiesta “Kaos Calmo”, su diversi episodi di abbandono di rifiuti in contrada “San Calogero Napolitano”, a Porto Empedocle.

Vanno all’approfondimento dibattimentale: Andrea Salvatore Varsalona, 44 anni, di Agrigento; Daniele Trameli, 35 anni, di Porto Empedocle; Calogero Zambito, 54 anni, di Porto Empedocle; Francesco Adriani, 32 anni, di Porto Empedocle; Benedetto Catania, 50 anni, di Porto Empedocle; Venerina Cappello, 52 anni, di Porto Empedocle; Giosuè Castelli, 52 anni, di Porto Empedocle; Francesco Brancato, 53 anni, di Agrigento; Francesco Sacco, 32 anni, di Porto Empedocle e Calogero Picarella, 35 anni, di Porto Empedocle.

La prima udienza del processo si celebrerà il prossimo 4 ottobre davanti il giudice del Tribunale di Agrigento, Alfonso Malato. Altre due imputati, Giovanni Minio, 50 anni, di Porto Empedocle, e Vincenza Virone, 63 anni, di Agrigento, hanno chiesto la messa alla prova e, se l’esito del programma andrà a buon fine, il giudice dichiarerà estinto il reato.

Qualcuno degli imputati avrebbe appiccato il fuoco a guaine e cavi elettrici abbandonati, o ad altri cumuli di rifiuti.

Dal prossimo lunedì 7 marzo Poste Italiane riaprirà, anche in provincia di Agrigento, il servizio di cessione dei crediti di imposta per i lavori di natura edilizia.

La nuova norma che regola la cessione dei crediti di natura edilizia – ha assicurato l’Amministratore Delegato, Matteo Del Fante, intervenuto al TGPoste – ha avuto un nuovo passaggio che si è formalizzato la settimana scorsa”.

Il servizio sarà nuovamente disponibile dalla prossima settimana attraverso il sito poste.it e presso i 73 uffici postali della provincia di Agrigento.

E’ stata approvata l’aggiudicazione definitiva dei lavori messa in sicurezza immobili pericolanti nel Centro storico per la salvaguardia della incolumità a mezzo accordo quadro ai sensi dell’articolo 54 comma 3 del D.Lgs. n. 50/2016 per l’importo complessivo di € 875.173,96. Gli interventi in oggetto sono finanziati con il contributo straordinario di cui al DDG 453/2021 assegnato al comune di Agrigento, per l’anno 2020 destinato alle finalità di cui all’art. 19, comma 2, della L.R. n. 34/1985. Determinazione dirigenziale 341/22.

A darne notizia il sindaco Francesco Miccichè e l’assessore alla protezione civile Gerlando Principato.