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Nuovo appuntamento con i treni storici in Sicilia, in occasione delle festività natalizie. Domenica 23 dicembre dalla stazione di Catania partirà un treno speciale diretto a Cammarata, incantevole località montana in provincia di Agrigento, dove è in programma l’inaugurazione della 15esima edizione del caratteristico Presepe Vivente.

Si tratta di una iniziativa organizzata dalla comunità locale, in collaborazione con l’associazione culturale religiosa SS.Crocifisso degli Angeli e il comune di Cammarata, che punta a rappresentare e recuperare le antiche tradizioni della Sicilia facendole rivivere grazie a centinaia di attori che indosseranno i costumi tradizionali dei pastori e dei contadini di un tempo.

Il programma prevede partenza dalla stazione di Catania C.le alle ore 9.20 con fermate intermedie per servizio viaggiatori a Catenanuova (9.59), Enna (10.37), Villarosa (10.47), Caltanissetta Xirbi (11.01), Vallelunga (11.26 ) e arrivo programmato a Cammarata / S.G. Gemini alle 12.20.

I passeggeri del treno storico raggiungeranno il centro storico di Cammarata attraverso un servizio navetta con bus: sarà quindi possibile optare per pranzo caratteristico in locale convenzionato (da confermare in fase d’acquisto del biglietto) oppure partecipare a un tour guidato nel centro storico.  Alle 16.45 i viaggiatori si troveranno all’ingresso del Presepe Vivente, nel cuore del centro storico di Cammarata, che potranno visitare fino alle 19, orario di ritorno in stazione tramite il servizio bus.

Il treno di ritorno per Catania Centrale partirà infatti alle 19.25 con arrivo programmato nel capoluogo etneo alle 22.15

L’evento è organizzato dall’associazione Ferrovie Kaos in collaborazione con Fondazione FS.

Il costo dei ticket è di 30 euro da Catania, Catenanuova, Enna e Villarosa (20 euro ragazzi fino ai 12 anni) e 20 euro da Caltanissetta Xirbi e Vallelunga (10 euro ragazzi fino a 12 anni).

Il ticket prevede, oltre al viaggio di andata e ritorno in treno d’epoca, il transfer in bus dalla stazione di Cammarata al centro storico e viceversa e l’accesso all’area del Presepe Vivente.

E’ possibile prenotare il pranzo in locale convenzionato al costo di 15 euro, comunicando in fase d’acquisto dei biglietti i nominativi dei partecipanti.

Per acquistare i biglietti è necessario rivolgersi all’Agenzia FIPI Travel di Largo Bordighera 95, Catania. Sarà possibile acquistarli anche on line prendendo direttamente accordo con l’agenzia. Per info è a disposizione il numero di telefono 095/376330 e l’indirizzo email info@ferroviekaos.it.

L’avrebbero avvicinata, non appena aperta la porta di casa, intimandole di consegnare loro i gioielli: la fede nuziale (compresa quella del marito defunto), la collana e gli orecchini.

Vittima di questa meschina rapina è un’anziana di Racalmuto di 89 anni che ha dovuto arrendersi senza opporre neanche troppa resistenza a due donne che l’avevano presa di mira.

Lanciato l’allarme, sul posto sono giunti i carabinieri della locale Stazione che hanno aviato immediatamente le indagini.

Adesso è caccia alle due bandite che hanno fatto perdere le tracce.

Era stato bloccato pochi minuti dopo una rapina messa a segno al supermercato Fortè di Canicattì, proprio dietro la farmacia comunale.

Giuseppe Migliore, che di rapina ne aveva commessa un’altra una mezz’ora prima, fu beccato con ancora in mano la pistola usata e un sacchetto di plastica in cui aveva conservato il bottino.

Dopo esser stato bloccato, anche grazie alla segnalazione di uno dei cassieri, Migliore aveva confessato tutto davanti al gip del Tribunale di Agrigento Stefano Zammuto.

Adesso arriva la condanna a 5 anni (rito abbreviato) per rapina.

Oggi, presso la camera del lavoro della CGIL di Agrigento, si è tenuto il V Congresso Provinciale del SILP CGIL, (Sindacato Italiano Lavoratori di Polizia). Ai lavori hanno partecipato una nutrita delegazione di poliziotti Agrigentini, fra cui anche il Segretario Regionale SILP Vito Alagna ed il Segretario della CGIL Massimo RASO. A seguito dei lavori congressuali è stato rieletto il Segretario Provinciale Generale uscente Salvo GRECH, in servizio presso la Questura di Agrigento, che nella sua relazione ha elencato il lavoro svolto in questi anni dal Sindacato di Polizia della CGIL, illustrando il documento congressuale nazionale centrato sulla tematica “Il Lavoro è…” In questa esposizione è emersa, la criticità della carenza di organico nella provincia di Agrigento, in rapporto anche al fenomeno dell’immigrazione e dei riflessi che la gestione emergenziale di tale fenomeno, ha avuto sul lavoro della Polizia in questa provincia. Punto forte della relazione, il contratto del lavoro in scadenza nel 2018 e la riorganizzazione a seguito del nuovo riordino delle carriere emanato da qualche mese. Eletto anche il nuovo direttivo provinciale, i delegati al congresso regionale e la segreteria che affiancherà il Segretario Salvo GRECH, che sarà composta da: Orazio TOMARCHIO, Francesco CURTO e Franco FAZIO.

Si è conclusa Domenica 25 novembre la quarta edizione del concorso/mostra fotografica Un mare di scatti, dal titolo: Trinakìe. Ritorno al sud: il patrimonio culturale della Sicilia tra memoria e futuro, organizzato dall’Associazione Culturale Oltre Vigata a cura di Luca La Porta, in occasione della 7^ fiera delle associazioni “Un libro alla volta” e allestita presso i locali della Torre di Carlo V di Porto Empedocle.

Dopo la prima fase di raccolta e catalogazione di tutte le foto dei partecipanti, la mostra, sviluppandosi in una sequenza di sedici immagini fotografiche alle quali vanno aggiunti i tre scatti fuori concorso del fotoreporter palermitano Giulio Azzarello (Villa Napoli a Palermo, il molo di Porto Empedocle, la tomba di Luigi Pirandello ad Agrigento), ha immerso gli spettatori in un viaggio lungo un giorno, dal mattino alla sera, tra i beni ambientali (la Scala dei Turchi, Punta Grande, le Saline di Trapani) archeologici (la Valle dei Templi, i reperti del museo di Aidone) e demoentnoantropologici (le sopravvivenze di una Sicilia rurale-pastorale) dell’isola.

Il patrimomio culturale della Sicilia con la sua millenaria stratificazione storica e culturale – da qui il titolo Trinakìe, il nome con cui Omero designa l’isola nel XII canto dell’Odissea – è rappresentativo dell’identità dei luoghi e dei territori, e più in generale, dell’identità nazionale ed europea.

La mostra, facendo leva sulla capacità del mezzo fotografico di conservare la memoria e di registrare  il territorio, ha voluto sensibilizzare il pubblico non soltanto sui problemi relativi alla conservazione del patrimonio culturale, ma anche sul suo valore “civile”.

Due erano i premi in palio del concorso: la targa commemorativa alla foto più votata dal pubblico è andata a Salvatore Bologna per la sua fotografia dal titolo La mietitura, sulla Sagra del grano di Tangi (Tp); il buono viaggio del valore di duecento euro invece è stato attribuito da una giuria di esperti (Franco Mannarà, Francesco Novara, Massimo Palamenghi) alla fotografia di Giovanni Capri che ritrae le saline di Trapani mentre si addensano le nubi prima di un temporale, intitolata Calma apparente.

Un cospicuo numero di voti da parte del pubblico hanno ottenuto sia lo scatto di Salvatore Miceli Un calore siciliano, che deriva da un’attenta ricostruzione di un ambiente domestico della Sicilia rurale del dopoguerra, sia quello del giovane fotografo Carlo Collura con una suggestiva immagine della Valle dei Templi mentre si fa sera.

Tra i fotografi che si sono cimentati nella competizione ricordiamo: Roberto Tripodi, Calogero Stagno, Madelaine Crillard, Salvatore Fiore, Marco Piraneo, Antonino Piraneo, Maurizio Cacioppo, Giuseppe Cacioppo, Marco Barone, Maria Palillo, Salvatore Gentiluomo, Giulio Azzarello.

La Uil di Agrigento sollecita tutto il Parlamento siciliano, al di là dei colori e della dicotomia maggioranza-opposizione, a dare un segnale importante nella seduta di giovedì e di coprire con fondi certi sulle variazioni di bilancio gli stipendi a una fascia amplissima di lavoratori che sono alla canna del gas e che rischiano di passare un Natale amarissimo se non si mettono le pezze alle problematiche in essere.

“Ancora una volta, sottolinea l’organizzazione sindacale agrigentina, facciamo un monito all’intero parlamento con in primis i deputati agrigentini a un atto di responsabilità per salvaguardare in questo fine anno categorie come gli stagionali dell’Esa, i forestali, i consorzi di bonifica e gli ex pip, votando le variazioni di bilancio che sono indispensabili per il buon andamento dei servizi e della continuità economica dei lavoratori.

I 46 milioni dell’Fsc possono essere messi in circolo attraverso dei progetti mirati sulla pulizia degli alvei dei fiumi e dei torrenti, utilizzando appieno questa messe di lavoratori a condizione che questi progetti siano operativi nel giro di pochissimo tempo, se no questi lavoratori si troveranno nella drammatica situazione di essere pagati da gennaio in poi, ed è inaccettabile.

Vogliamo ancora una volta credere che il senso di responsabilità e di bene comune attraversi, in senso bipartisan, i rappresentanti di Sala D’Ercole, perché non vorremmo trovare i lavoratori vittime degli eterni ping pong del parlamento siciliano che finisce per sfiancare la moltitudine di lavoratori che aspettano segnali precisi dalla politica invece delle solite manfrine e discussioni vuote e controproducenti. Questi lavoratori hanno gli stessi diritti del Salva Catania e la Uil di Agrigento sollecita le forze parlamentari ad essere consequenziali e responsabili per garantire i servizi ai siciliani e gli stipendi ai lavoratori coinvolti.”

Si torna alla normalità nel Borgo più bello d’Italia dopo i festeggiamenti di ieri (domenica 2 dicembre) per la conquista del titolo il “Borgo dei Borghi” assegnato da Rai 3 nell’ambito della trasmissione il Kilimangiaro.

Per l’occasione a Petralia Soprana sono arrivati tutti i sindaci delle Madonie con Gangi (Borgo dei Borghi nel 2014) e i colleghi di Montalbano Elicona (Borgo dei Borghi nel 2015) e Sambuca di Sicilia (Borgo dei Borghi nel 2016).

E’ stata una vera festa che ha coinvolto varie istituzioni ed anche il Vescovo di Cefalù, S.E. Mons. Giuseppe Marciante, il commissario del Parco delle Madonie Salvatore Caltagirone, il vice presidente nazionale del Club i Borghi più belli d’Italia Pippo Simone e il coordinatore regionale del Club Salvatore Bartolotta.  Non è mancata la presenza del governo regionale rappresentato dall’assessore alla pubblica istruzione Roberto Lagalla.

Per rendere merito al risultato ottenuto si è mobilitato l’intero paese: la Parrocchia, le associazioni, i produttori e tanti cittadini hanno collaborato per la riuscita della manifestazione che ha portato a Petralia Soprana migliaia di persone che hanno invaso il centro storico. Le chiese i monumenti e gli esercizi aperti anno fatto da cornice agli stand nei quali è stato possibile assaggiare ed acquistare prodotti tipici locali.

Tutti i presenti hanno potuto gustare i ceci, la pasta con le lenticchie, le fave bollite, la porchetta, il pane con l’olio, la ricotta, le frittelle e dolci di vario genere. Non è mancata la musica della banda musicale e l’esibizione del ballo della cordella e degli stendardieri. E’ stata un giornata di festa con la sfilata degli alunni dell’istituto comprensivo e taglio finale della torta nella piazza Duomo davanti la chiesa madre dove nella mattinata si era tenuta la santa messa con tutte le istituzioni presenti.

“Mi auguro che le Madonie riescano a capitalizzare la vittoria di Petralia Soprana – ha affermato il sindaco Pietro Macaluso. Siamo contenti della nostra affermazione perché il paese meritava l’attenzione che ha avuto in questi giorni per le sue bellezze e per le sue potenzialità turistiche che potrebbero stimolare investitori che puntano sul segmento esperienziale e del benessere a venire a Petralia Soprana. Spero fortemente che possano anche arrivare investimenti pubblici in favore della viabilità e della sanità che sono due pilastri di un vero e duraturo sviluppo turistico territoriale.”

Archiviati i festeggiamenti per il raggiungimento dell’ambito traguardo il Borgo non si riposa ed già pronto a proporre l’evento “Presepe d’Incanto” che prenderà il via l’8 dicembre.

 

Le Grida Silenziose” un ossimoro che racchiude la forza di un’espressività che trova spazio nelle opere dell’artista messinese Giacoma Venuti in arte Giko. L’esposizione ospitata dal 7 Dicembre presso la Pinacoteca civica ex collegio dei Padri Filippini rende omaggio alle vittime del mare, attraverso l’unione tra la moderna innovazione tecnologica e l’arcaico impulso di dipingere. Sulle tele e nei frame che a ritmo incalzante si rincorrono sullo schermo, il protagonista è il lento respiro del Mediterraneo. L’artista riesce ad approfondire temi intensi in modo delicato ed emozionante. Oltre cinquanta tra oli su tela, pittosculture e policarbonati retroilluminati che invitano alla riflessione dove ogni pennellata è intrisa di speranza. Nelle tele di Giko le infinite sfumature del mare che separa continenti e popoli, diventano lo scenario in cui si compie il dramma silenzioso di popoli in fuga. Un difficile dualismo: da un lato un’espressività inusuale e senza dubbio accattivante, dall’altro la tragedia di chi decide di affidare la propria vita al mare, sfidando le onde, nella speranza di un futuro migliore. La mostra è patrocinata dal Comune di Agrigento, dalla Regione Siciliana e dall’Associazione The loft art di Messina.

Vernissage venerdì 7 Dicembre alle ore 18.00

Giacoma Venuti, Giko.

Artista poliedrica che dal 2011 ha intrapreso un percorso di specializzazione nell’arte digitale. Ha studiato pittura all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria sotto la guida di Italo Scelza e Xante Battaglia. Ha partecipato a numerose mostre personali in Italia e all’estero.

 GIKO – “ Le grida silenziose”

a cura di Maria Rosso

Vernissage: Venerdì 7 Dicembre alle ore 18.00

Periodo: 7 Dicembre 2018 – 12 Gennaio 2019

Sede espositiva: AgrigentoPinacoteca Civica – Palazzo dei Filippini, Via Atenea 270

Orari : Dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30

Ingresso gratuito

Gli indici di povertà assoluta e relativa in Sicilia hanno raggiunto percentuali preoccupanti e il conseguente sovraindebitamento delle famiglie siciliane è nettamente cresciuto negli ultimi anni. E’ quanto è emerso venerdì scorso nel corso di un convegno organizzato ad Enna dalla sezione territoriale di Federconsumatori, guidata dalla Presidente avv. Enza Maria Bartoli, che ha portato al tavolo dei relatori figure di primo livello nel panorama dei giuristi e dei commercialisti siciliani.

Tra gli ospiti, infatti, figuravano il prof. avv. Filippo Romeo (presidente Corso di Studi in Giurisprudenza Università di Enna Kore) l’avv. Giuseppe Spampinato (presidente dell’Ordine degli avvocati), il dott. Fabio Montesano (presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili), tutte figure che hanno coordinato insieme a Federconsumatori Enna l’organizzazione del convegno.

Ma hanno partecipato ai lavori anche altri illustri nomi come l’avv. e prof. Andrea Vincenti (docente Diritto Commerciale Università Kore Enna), il dott. Giuseppe Cimino (consigliere Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Enna e Gestore OCC), la dott.ssa Eleonora Guarnera (Giudice del Tribunale di Enna), l’avv. Giovanni Chiricosta del Foro di Enna, l’avv. Paolo Nasonte (Consigliere Tesoriere Ordine avvocati Enna e Gestore OCC). Federconsumatori, oltre alla Presidente Bartoli e ai dirigenti ennesi dell’associazione, ha portato al tavolo anche il Presidente Regionale Alfio La Rosa.

Dal convegno è emerso, purtroppo, che la situazione povertà-indebitamento dei siciliani è sempre più grave: nel 2017 i poveri in Sicilia sono aumentati del 6% rispetto all’anno precedente (dati Istat) e la povertà assoluta in Sicilia riguarda il 12% delle famiglie (260.000 nuclei familiari, dati Banca d’Italia e Centro Studi CGIL Sicilia).

Le famiglie che vivono in condizioni di povertà relativa sono il 29% (erano il 22,8% nel 2016), in pratica il doppio della media nazionale (che si ferma al 12,3%) e il 5,3% in più rispetto alla media del Mezzogiorno (24,7%). L’Isola è al secondo posto della graduatoria nazionale per numero di nuclei familiari indigenti, peggio fa solo dalla Calabria. Seguono Campania (24,4%), Puglia (21,6%), Basilicata (21,8) e Sardegna (17,3). I percettori di REI (Reddito di Inclusione) in Sicilia sono 271.270, mentre quelli del SIA (Sostegno Inclusione Attiva) sono 9.474 per un totale di 280.744 persone ovvero 89.970 famiglie.

Lo SVIMEZ in un suo recente studio sul potenziale delle persone a cui potrebbe essere erogato il “reddito di cittadinanza” in Sicilia, ha preso a riferimento l’ISEE familiare fino a 9.000 euro e ha calcolato che in Sicilia rientrano in questa platea 342.000 famiglie (oltre un milione di persone).

A questi dati sulla povertà fanno da contraltare quelli sull’indebitamento: le famiglie siciliane sono ai primi posti per indebitamento bancario e per credito al consumo: nel periodo 2010 – 2016 l’ammontare delle sofferenze bancarie è salito di oltre 6,5 miliardi di euro, passando da 3,8 miliardi a 10,4 miliardi di euro. Nella sola Provincia di Enna l’aumento delle sofferenze nello stesso periodo è stato pari al 95%, passando da 111 milioni di euro ad oltre 217 milioni di euro.

A questi dati si deve aggiungere che in Sicilia ben 25 Comuni hanno dichiarato il dissesto finanziario (al 19 dicembre 2017) e altri 34 sono in pre-dissesto. Il fallimento sostanziale di questi 59 Comuni siciliani non è dovuto a solo a spese ‘allegre’, ma anche all’impossibilità di andare avanti a causa dei ripetuti tagli ai finanziamenti provenienti dalla Regione Siciliana.

Tutto ciò comporterà tasse elevate alle aliquote massime, servizi ridotti all’osso, ritardi nel pagamento degli stipendi del personale e centinaia di migliaia di euro di debiti nei confronti di altri enti ed imprese fornitrici di beni e servizi. Quindi, tutto ciò aumenterà ulteriormente la povertà dei cittadini siciliani.

Abbiamo organizzato questo convegno – spiega la Presidente Bartoli – chiedendo la partecipazione di illustri ospiti per ribadire l’importanza della collaborazione tra avvocati, notai, professori e dottori commercialisti, per creare una rete capace di dare più chiarimenti sulla legge 27 gennaio 2012, n. 3 e tutelare maggiormente l’utente-consumatore in difficoltà. La dimensione del sovraindebitamento del cittadino, è in larga parte sommersa e si diffonde in silenzio, spesso emergendo all’attenzione pubblica solo dinanzi a un fatto di cronaca a un’inchiesta giornalistica. Punto focale della ricerca è portare alla luce le criticità e lacune degli strumenti attualmente esistenti di prevenzione del sovraindebitamento quale condizione che rischia di agevolare il ricorso del cittadino al mercato usuraio. A tal fine, la Federconsumatori Enna ha voluto il presente convegno per evidenziare al consumatore le vie della giusta applicazione degli strumenti previsti dalla normativa esaminata della L. 3/2012, con i soggetti maggiormente coinvolti e interessati al fenomeno: dagli OCC costituiti sul territorio, alle Associazioni Siciliane per la prevenzione dell’usura, con l’obiettivo ultimo di comprendere le problematiche riscontrate nella pratica quotidiana.”.

Non c’è più tempo da perdere – commenta Alfio La Rosa – perché non è un problema che resta chiuso tra le mura domestiche: sovraindebitamento vuol dire impossibilità di pagare le tasse, gli affitti, le rate dei mutui e dei finanziamenti. Infatti, con il sovraindebitamento crescono anche le sofferenze bancarie. E’ chiaro che se non si ferma questa spirale tutta l’economia siciliana, dalla produzione al consumo passando dal credito, rischia di collassare su sé stessa”.

“Quello che è successo questa mattina è un fatto deprecabile del quale chiediamo scusa alla cittadinanza e vogliamo rassicurare tutti che non si verificherà mai più”.
Gianni Mirabile, amministratore delegato della Sea, una delle imprese che ha in appalto il servizio di raccolta differenziata in città, è intervenuto a margine dell’episodio segnalato quest’oggi dall’associazione Mareamico che ha diffuso le immagini di un mezzo adibito alla raccolta di carta e cartone che, lungo la bretella che collega Agrigento con la zona industriale, ha lasciato lungo il proprio percorso, sacchetti e rifiuti vari.
“Abbiamo ovviamente fatto le indagini del caso una volta appreso del fatto – aggiunge Mirabile – e ovviamente l’operaio che abitualmente presta servizio in un altro cantiere e non ha utilizzato il rivestimento previsto per questo genere di trasporto, è stato immediatamente ripreso e sanzionato con un provvedimento disciplinare secondo quanto prevede il regolamento. Quello verificatosi oggi, è un episodio che non si verificherà più in futuro e che non deve minare il rapporto di fiducia tra la cittadinanza e le imprese che ogni giorno operano in città con spirito di servizio”.