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“Abbiamo aggiunto un altro importante tassello al mosaico del nostro programma di buona amministrazione: sono stati consegnati i lavori per il rifacimento ed il consolidamento del molo commerciale di Cavallo Bianco, al Porto Vecchio di Lampedusa”. A comunicarlo è il sindaco di Lampedusa Totó Martello.

“Ringrazio quanti, all’interno dell’amministrazione comunale, continua Martello, hanno lavorato con me per raggiungere questo risultato. E ringrazio il presidente della Regione Nello Musumeci e l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone per il loro impegno che ha permesso di sbloccare un cantiere così importante per Lampedusa, che restituirà la piena fruibilità del molo dopo oltre 17 anni di inagibilità. I lavori inizieranno il prossimo 2 maggio.”

Con una lettera indirizzata al Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, Legacoop Agrigento, Confcooperative Unione di Agrigento e Caltanissetta, Confesercenti Agrigento, Confesercenti Caltanissetta, Confesercenti Trapani, Cna di Agrigento, Cna di Caltanissetta, Cna di Trapani e Confagricoltura Agrigento, hanno rilevato che in Sicilia 3 Camere di commercio su 4 hanno da tempo avviato il nuovo corso, previsto dalla riforma del sistema, con la regolare elezione dei rispettivi organismi. E’ invece ancora inspiegabilmente bloccata la costituzione della Camera di Commercio di Agrigento, Caltanissetta e Trapani, riconosciuta ufficialmente in Sicilia con decreto del Ministero per lo Sviluppo economico del 21 aprile 2015 come primo accorpamento in Sicilia. Pertanto, a fronte di gravi precarietà e difficoltà, le Associazioni chiedono un intervento tempestivo del Presidente della Regione affinchè proceda alla immediata costituzione della nuova Camera in modo da consentire l’insediamento dei suoi organi e la piena operatività dell’Ente a servizio delle imprese dei territori interessati.

Il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Sicilia ha riformato una precedente sentenza del Tar accogliendo le tesi dell’avvocato Salvatore Falzone, e, con la sentenza 255 del 2019, ha dichiarato illegittime ben 7 pratiche di espropriazione per pubblica utilità, condannando il Comune e lo Iacp di Agrigento alla restituzione dei fondi espropriati ai ricorrenti, ripristinandoli come in origine, oppure riconoscendo a favore dei ricorrenti, assistiti dall’avvocato Falzone, il valore venale del terreno al momento dell’emanazione, aumentato del 10%, a titolo di danni morali, nonché il 5% del valore dell’immobile, a titolo di occupazione illegittima, dovuta per ogni anno di occupazione illegittima (per la durata circa di 20 anni). Le opere realizzate dagli enti in questione riguardano la costruzione di 266 alloggi popolari, 10 alloggi di edilizia convenzionata, diverse opere di urbanizzazione e attrezzature sportive in località Fontanelle. La sentenza, di ben 35 pagine, per l’importanza delle statuizioni di diritto è stata pubblica sul sito “Giustizia Amministrativa”.

L’ex sindaco di Aragona, Totò Parello, coordinerà le attività a livello provinciale del movimento politico “Pensiero Libero”, fondato dall’ex europarlamentare Salvatore Iacolino. Lo stesso Parello commenta: “Pensiero Libero si pone l’ambizioso obiettivo di ridare dignità al territorio e riconquistare la fiducia dei cittadini, sempre più lontani e diffidenti nei confronti della politica attiva. Lavoro, politiche sociali, ambiente, meritocrazia e territorio saranno i nostri pilastri programmatici attorno ai quali lavoreremo per strutturare il movimento, aggregando nuovi simpatizzanti e persone che abbiano la voglia di lavorare per il bene del nostro territorio. Proprio per questo motivo il Movimento sarà presente alle prossime elezioni amministrative del 28 aprile con propri candidati, per offrire uno strumento di partecipazione e rappresentanza realmente legato alle esigenze del territorio, dei cittadini e delle imprese”. Apprezzamento esprime l’onorevole Salvatore Iacolino che aggiunge: “Stiamo lavorando per un radicamento capillare su tutto il territorio e per la formazione di una classe dirigente onesta, preparata, lungimirante e che faccia di valori e cultura i pilastri della propria azione politica”.
 

Il comitato spontaneo dei cittadini di Favara Ovest informa che sabato prossimo 13 aprile, a Favara, al Castello Chiaramonte, alle ore 10 si svolgerà un incontro con i cittadini al fine di delucidarli su alcuni aspetti del referendum sui confini al voto domenica 5 maggio. L’avvocato Giuseppe Fanara spiega il perché dell’iniziativa: “Perché abbiamo notato che sul referendum per la ridefinizione dei confini tra Favara, Agrigento e Aragona c’è molta confusione tra i cittadini. L’incontro nasce dall’esigenza di informare i cittadini sia sulle modalità del voto sia sull’importanza di assicurare l’esito positivo della consultazione. Se non si dovesse raggiungere il quorum, ai tanti problemi che già ci sono se ne aggiungeranno tanti altri. E’ quindi necessario che i cittadini sappiano dell’importanza di questo appuntamento. Invitiamo tutti i cittadini e, in special modo quelli di Favara Ovest, a venire sabato 13 aprile al Castello di Chiaramonte. La partecipazione è importante. E’ l’unica occasione che abbiamo per risolvere una questione annosa e assurda. Vi aspettiamo numerosi”.

 

Riprendono domani al Plesso Bonsignore di via Garigliano,  a Licata,  le iniziative di sensibilizzazione nelle scuole cittadine organizzate dall’Iseda in vista della data di avvio del servizio di raccolta differenziata in città. Si tratta di due ulteriori appuntamenti aggiunti al calendario che ha già visto coinvolti i bambini di alcuni plessi scolastici che continueranno fino al 14 maggio prossimo. I nuovi incontri si terranno domani giovedì 11 aprile e martedì 30 aprile sempre al Plesso Bonsignore dalle 8.30 alle 12.30. Le iniziative riprenderanno poi a maggio per il secondo ciclo di incontri e saranno organizzati al Plesso Leopardi di via Licata e al plesso Don Milani.

Si è deciso di realizzare precisi interventi di educazione ambientale a cura di educatori esperti che coinvolgano attivamente gli studenti e che spiegano ai bambini il metodo di raccolta differenziata e come effettuarla in maniera corretta.  Gli studenti vengono poi coinvolti in una lezione ambientale sulla spiegazione dell’intero ciclo della carta, della plastica, del vetro, del metallo, dell’organico e del secco residuo indifferenziato.

“L’attività di gestione dei rifiuti – spiega Pietro Siracusa che cura l’iniziativa nelle scuole – necessita di intraprendere azioni educative per promuovere comportamenti virtuosi e sostenibili sia da parte dei più giovani che da parte delle famiglie verso cui i giovani veicolano i messaggi acquisiti. Ai ragazzi vengono di volta in volta  spiegati il valore e le potenzialità di un gesto semplice come la raccolta differenziata, che fine fanno i rifiuti che separiamo dagli altri e quali sono i passaggi che portano uno scarto a rigenerarsi e diventare qualcosa di completamente riutilizzabile”.

La Presidente del Consiglio Comunale di Porto Empedocle, Marilù Caci, aderisce ad APeAI (Associazione Presidenti e Amministratrici Intercomunali). Si tratta di una nuova Associazione in cui donne, professioniste e politiche si incontrano e si confrontano, anche se appartenenti a partiti diversi. La stessa Marilù Caci commenta: “Siamo insieme per il bene comune, vogliamo valorizzare il ruolo della donna nella società, attraverso la realizzazione di una rappresentanza paritaria in politica. Intendiamo combattere le discriminazioni di ruolo, attraverso incontri, convegni e formazione. Mi sono subito trovata in sintonia con la Presidente dell’Associazione Lucia Rapisarda – Presidente del Consiglio Comunale di Aci Sant’Antonio – e con le altre componenti, tutte capaci e con tanta voglia di fare.
Noi donne siamo brave mediatrici e, sicuramente, la diversa provenienza politica non sarà motivo di scontro, anzi darà maggior valore agli scopi che vogliamo raggiungere”.

I poliziotti della sezione Volanti della Questura di Agrigento, agli ordini del dirigente Francesco Sammartino, hanno denunciato un agrigentino di 45 anni per il reato di maltrattamenti, guida in stato di alterazione alcolica e omissione di trasferimento di arma che deteneva legalmente. 

Il caos sarebbe scoppiato all’interno di un chiosco di San Leone dove marito e moglie, forse alzando il gomito più del dovuto, si sono fronteggiati animatamente: l’uomo avrebbe messo le mani addosso alla donna che avrebbe risposto di conseguenza. Il litigio sarebbe poi proseguito in mezzo alla strada, fuori dal locale. Ed è li che sono intervenuti gli agenti di Polizia che, dopo aver riportato la calma, hanno denunciato il 45enne.

Le ipotesi di reato sono maltrattamenti in famiglia e guida in stato di ebbrezza. Denunciato anche perché, in seguito a controllo, non aveva comunicato lo spostamento di un fucile da caccia detenuto legalmente. 

 

Il Tribunale del Riesame di Palermo ha rigettato la richiesta, avanzata dall’avvocato Antonio Gaziano, di annullamento della misura cautelare in carcere nei confronti di Pietro Leto, 19 anni di Alessandria della Rocca, fermato dai carabinieri subito dopo l’omicidio di Vincenzo Busciglio, 23 anni, accoltellato mortalmente nella piazza del paese. 

No, dunque, alla scarcerazione del presunto killer. Quest’ultimo ha sempre negato il suo coinvolgimento nel brutale assassinio dichiarandosi estraneo ai fatti. Non la pensa così la Procura di Sciacca con il sostituto procuratore Roberta Griffo, titolare del fascicolo d’inchiesta. Secondo gli inquirenti l’indagato starebbe omettendo alcuni particolari e, non è da poco, il fatto che la vittima prima di morire avrebbe indicato in Leto proprio il protagonista dell’agguato.