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E’ prevsita nelle prossime ore una nuova ondata di maltempo che investirà la Sicilia e soprattutto le coste occidentali.

Si passerà dai cieli sereni ed in totale assenza di ventilazione ad intense piogge, forti venti e ulteriore abbassamento delle temperature. Il freddo si farà sentire in modo pesante.

“Questa vigliacca tendenza atta alla distruzione e al deturpamento delle nostre bellezze ambientali e archeologiche fa male al cuore dei siciliani e alla Sicilia stessa. Siamo oltre il vandalismo, siamo davanti ad una perversione maniacale e grossolana, siamo davanti ad una spregiudicata ignoranza, un’ignoranza criminale. E, tutto ciò che è criminogeno, va condannato”. Lo dichiara il commissario regionale della Democrazia Cristiana nuova, Salvatore Cuffaro all’indomani dello sfregio alla Scala dei Turchi di Realmonte da parte di ignoti che hanno versato vernice e polvere rossa sulla marna bianca, imbrattando il bene candidato a divenire Patrimonio dell’Umanità Unesco.

“Ritengo che queste ferite inflitte ai siciliani e alla nostra Terra siano bestemmia per tutti quei luoghi accarezzati dalla mano di Dio – prosegue -. La nostra scogliera di marna bianca mostrata “sanguinante” fa soffrire”.

“Spero che le autorità competenti facciano alla svelta il loro lavoro trovando i responsabili di questo scempio e che ci si mobiliti prontamente al ripristino di un bene naturalistico e paesaggistico capace di appagare l’animo, divenendo – conclude – oggetto di meritata e degna contemplazione da parte di visitatori di tutto il mondo”.

Nelle ultime 24 ore, in provincia di Agrigento, 705 nuovi positivi e nessun nuovo decesso. Questo il dato che emerge dal bollettino diffuso dall’Asp.

62 le persone ricoverate: 36 all’ospedale di Ribera e 17 al San Giovanni di Dio di Agrigento. 8 le persone ricoverate in terapia intensiva a Ribera; 1 persona ricoverata presso la struttura lowcare fuori provincia.

Questa la situazione Comune per Comune: Agrigento 804; Alessandria della Rocca: 32; Aragona: 111; Bivona: 54; Burgio: 60; Calamonaci: 40; Caltabellotta: 41; Camastra 59; Cammarata: 98; Campobello di Licata: 179; Canicattì: 865; Casteltermini: 75; Castrofilippo: 160; Cattolica Eraclea: 37; Cianciana: 30; Comitini: 18; Favara: 699; Grotte: 121; Joppolo Giancaxio: 30; Licata: 350;  Lucca Sicula: 45; Menfi: 124;  Montallegro: 54; Montevago: 12; Naro: 125; Palma di Montechiaro: 517; Porto Empedocle: 230; Racalmuto: 151; Raffadali: 153; Ravanusa: 94; Realmonte: 61; Ribera: 456; Sambuca di Sicilia: 99; San Biagio Platani: 28 ; San Giovanni Gemini: 94; Sant’Angelo Muxaro: 11; Santa Elisabetta: 38; Santa Margherita di Belice: 85; Santo Stefano di Quisquina: 33; Sciacca: 419; Siculiana: 100, (di cui 1 è un migrante presso Villa Sikania); Villafranca Sicula: 16.

Volto coperto dalla mascherina un solitario delinquente ha messo a segno una rapina in un negozio di ottica in pieno centro storico a Favara.

Il delinquente è entrato in azione nella serata di oggi, minacciando con una pistola il titolare si è fatto consegnare i soldi che c’erano in cassa, il bottino è in corso di quantificazione. Arraffato il denaro il rapinatore è riuscito a dileguarsi. Scattato l’allarme, nella zona sono intervenuti i carabinieri della Tenenza di Favara che  hanno avviato le indagini e acquisito i filmati dei sistemi di videosorveglianza.

Una identica rapina non più di una settimana fa è stata compiuta presso un negozio di ottica  al Villaggio Peruzzo ed ancor prima ad una parafarmacia del Quadrivio Spinasanta di Agrigento.

12.425 i nuovi casi di coronavirus registrati in Sicilia nelle ultime ventiquattro ore a fronte di 45.921 tamponi processati. L’indice di positività scende al 27.06%. I morti sono 24 mentre i guariti sono 1.234. Sull’isola ci sono attualmente 99.551 persone positive al covid, + 11.167 rispetto a ieri. Continuano a salire i ricoveri, 1187 in tutto, con 137 in terapia intensiva.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Catania 2.737; Palermo 2.439; Messina 1.803; Siracusa 1.472 Ragusa 1.374; Trapani 897; Caltanissetta 698; Agrigento 647; Enna 358

“Ringrazio il Presidente Musumeci e il suo governo da madre prima che da deputato, per avere raccolto l’ansia e la diffusa preoccupazione per la riapertura delle scuole nel picco pandemico.” A parlare l’On. Giusi Savarino, che aggiunge “Non potendo incidere sulla attivazione della DAD per pandemia, scelta che in zona gialla spetta al governo nazionale, e trovando un incomprensibile muro di no nel Ministro, il governo Musumeci ha deciso di aggirare l’ostacolo utilizzando la disposizione sui giorni di vacanza che spetta in autonomia alla regione. Allungare di qualche giorno le vacanze natalizie è la scelta più saggia, in attesa di capire l’andazzo dei contagi, mettiamo in sicurezza i nostri ragazzi.”

Ieri erano stati in dieci, oggi altri tre. Scatta l’emergenza e si dichiara un focolaio scoppiato all’interno del Corpo dei Vigili Urbani di Agrigento. Locali chiusi.

A tal proposito abbiamo sentito il conandante del Corpo Gaetano Di Giovanni che dichiara: “E’ una situazione difficile scoppiata in sole 48 ore. Ieri avevamo dieci agenti colpiti dal coronavirus; oggi ne sono risultati positivi altri tre. A questo punto chiudiamo i locali e pensiamo di mettere un freno a questo dilagare del covid 19”.

Comandante, che succede adesso?

“Adesso succede che intanto chiudamo i locali del comando. Lunedi provvederemo alla sanifazione degli stessi e tutti, a cominciare dal sottoscritto faremo un tampone per capire meglio la situazione. Inoltre verranno sanificate anche le nostre postazioni mobili, cioè le autovetture, perchè li si va sempre in due”. E’ una situazione difficile – conclude Di Giovanni – speriamo di superarla a breve”.

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Lunedì inizia la scuola, fortunatamente le cose nel frattempo sono cambiate. I genitori possono stare tranquilli. Dopo la lunga pausa natalizia, riprenderanno le attività didattiche all’insegna della sicurezza. Tutti in fila con le mascherine, con il bidello, “pistola” in pugno a misurargli la temperatura. Un esercito di specialisti è pronto ad assistere tutti gli alunni. I genitori possono stare tranquilli, le mura sono solide, le aule sono state appena tinteggiate dai pulizieri, adibiti per l’occasione a fini pittori. Come dimenticare i miliardi di euro spesi da tutti noi per questo. Gli studenti non troveranno più le solite aule affollate, chiamate nel passato “pollaio”. Gli alunni troveranno aule dove potere stare tranquillamente distanziati, senza nessun pericolo di essere contagiati.

La scuola “riparte” fanno sapere dal ministero della P.I. Tutto è stato studiato e  programmato con grande scrupolo. Ventimila insegnanti in più, parco trasporto rinnovato,vaccinati all’89%  i bambini nella fascia 5-11 anni, mentre gli alunni della fascia 12- 19 anni i vaccinati hanno raggiunto una notevole percentuale, ben il 74%. Che vada all’inferno chi parla di “malascuola” fanno sapere dal MIUR. E poi, vuoi mettere i 5 miliardi di euro di fondi provenienti dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) su cui potrà contare il mondo della scuola. Si proprio la Scuola,settore strategico per il futuro dell’Italia. Il bilancio delle strategie adottate per fare fronte al Covid sono confortanti,fanno sapere dal MIU. Ma allora, perche aleggia tanta fibrillazione e preoccupazione attorno al mondo della scuola?  Lo si legge negli occhi dei bambini,dei giovani studenti. Si tocca con mano nelle famiglie che per l’occasione creano gruppi WhatsApp, per informarsi e scambiare opinioni. DAD si DAD no,FFP2 da indossare rigorosamente e poi i tamponi. Per il secondo anno consecutivo si riprendono le attività didattiche dopo la pausa natalizia all’insegna del caos e della più totale insicurezza. Il personale scolastico è rimasto immutato tranne il precario organico COVID, così come è rimasta precaria e priva di sicurezza  l’edilizia scolastica. Pochi insegnanti ,tante classi affollate e mezzi di trasporto obsoleti. Decreto di Natale, Decreto della Befana,sorveglianza con Testing T0 e Testing T5 mascherine FFP2 ancora da consegnare ai vari Istituti ecc. Le famiglie,gli studenti, vogliono le scuole in presenza ma soprattutto sicure.  I soldi del PNRR vanno spesi in questa direzione. Cominciamo anche con il fare pulizia,a partire dall’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e Formazione. Un Ente inutile, che ci costa tantissimo, con un organigramma da fare paura.

In provincia di Trapani, in territorio di Erice, in località Pizzolungo, un uomo di 44 anni, N V sono le iniziali del nome, intento a pascolare il suo gregge, sarebbe stato vittima di una malore ed è scivolato in un dirupo. Inutile si è rivelato l’intervento del 118. Per recuperare il corpo sono intervenuti i vigili del fuoco. Secondo i primi accertamenti, il pastore ha chiesto aiuto al fratello, che non ha potuto soccorrerlo. Trattandosi di una zona molto impervia, polizia e vigili del fuoco hanno raggiunto il luogo della disgrazia solo dopo più di un’ora. Soltanto in serata il pastore è stato recuperato, ormai deceduto.