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Cinque imputati, Vincenzo Ortega, 58 anni, Andrea Occhipinti, 50 anni, Bartolo Consagra, 43 anni, Luigi Francesco Geraci e Giuseppa Maria Pia Amato hanno scelto di essere processati con il giudizio abbreviato mentre quasi tutti (ma non tutti) gli altri imputati ricorreranno al pagamento (oblazione) di una multa per uscire fuori dal processo i rimanenti invece saranno processati con il rito abbreviato.

Il procedimento riguarda le presunte irregolarità riguardanti il complesso denominato “Porto turistico Marina Cala del sole” di Licata con centinaia di posti barca e altri servizi annessi fra i quali spiaggia privata, camere, parcheggi e area ristorazione e vede ventidue persone finite sotto indagine. Tutto ruota attorno al mancato rinnovo alla società Iniziative immobiliari spa, della concessione demaniale marittima ad opera della Regione, circostanza questa che avrebbe dovuto bloccare ogni attività edilizia successiva al diniego ed al ripristino dei luoghi; Francesco Luigi Geraci, 74 anni di Sommatino e residente a Caltanissetta, rappresentante legale della Iniziative immobiliari spa che ha realizzato il Porto turistico “Cala del sole”; Andrea Occhipinti, 49 anni di Licata, dirigente del dipartimento finanziario del Comune; Giuseppa Maria Pia Amato, 60 anni di Licata, responsabile del Suap; Vincenzo Ortega, 58 anni, capo dell’Ufficio tecnico; Paola Vizzini,  69 anni di Villalba e residente a Caltanissetta; Salvatore Geraci, 40 anni di Palermo e residente a Taormina, direttore dei lavori Porto turistico “Cala del sole”; Bartolo Consagra, 43 anni di Licata; Giuseppe Licata, 39 anni di Licata; Gaetano Licata, 44 anni di Licata; Giuseppe Amato, 77 anni di Licata; Rosa Maria Comparato, 74 anni di Licata; Antonino Pira,  45 anni di Licata; Alessandro Ignazio Giacchino,  63 anni di Milano e residente a Pavia; Eugenio Guagenti, 48 anni di Palermo e residente a Licata; Vincenza Amato, 44 anni di Montevarchi e residente a Licata; Michele Gattuso 49 anni di Ravanusa; Angela Picone, 69 anni di Ravanusa; Vito Giovanni Rago, 47 anni di Canicattì e residente a Ravanusa; Santino Pillitteri, 62 anni di Mussomeli e residente ad Agrigento; Amedeo Angelo Strata 72 anni di Milano; Patrizia Fazio Tirrozzo, 66 anni, di Canicattì; Giacinto Marzullo, 32 anni di Licata, tutti per aver mantenuto l’occupazione demaniale marittima quale area di sedime dei rispettivi propri immobili ovvero cabine, posto barca, negozi e persino quattro cabine tecniche Enel (Pillitteri) .

A decidere sarò il Gup Giuseppe Miceli il prossimo 9 maggio.

L’amministrazione comunale informa che il dipartimento regionale della protezione civile ha diramato un avviso di allerta meteo, classificato con codice “giallo”, a partire dalle ore 16 di oggi e fino alle ore 24 di venerdì 12 aprile. Si prevedono in tutta la regione fenomeni temporaleschi da isolati a sparsi, anche a carattere di rovescio o temporali con quantitativi moderati sui settori occidentali e venti localmente forti. L’ufficio di protezione civile comunale monitora le zone del nostro territorio più a rischio e invita la cittadinanza alla prudenza.

Il neo Assessore Comunale Toto’ Di Betta si mette subito al lavoro per la sua comunità e gli empedoclini che rivendicano diritti e servizi e opportunità di crescita sociale ed economica.

“Sono già  a disposizione di tutti gli empedoclini al di là di steccati politici e ideologici e in un momento complicato per Porto Empedocle penso che si possa tornare a una fase di riflessione e di crescita da parte di tutti.Ringrazio in primis il Sindaco Ida Carmina che ha voluto onorarmi di questo incarico che mi responsabilizza e mi mette in discussione come ho sempre fatto nella mia vita,da imprenditore e da giovane che si è assunto sempre responsabilità per raggiungere gli obiettivi prefissati.Oggi siamo nella fase in cui questa amministrazione comunale ha messo in campo gli strumenti per poter uscire dall’empasse,c’è bisogno di forze fresche ma soprattutto dell’aiuto di tutti i cittadini: associazioni, donne,volenterosi che ci sono e devono essere stimolati in questo processo di cambiamento epocale che prima di ogni cosa deve essere culturale e di senso civico.

Non sono un politico nel termine più classico della parola e non rivendico questa etichetta,anche perché la politica con la P maiuscola,si fa per dire,ha lavorato più per se stessa che per il bene collettivo,lasciando voragini,adesso assieme a tutte le forze istituzionali lavoreremo per ridare stabilità e sviluppo,dalle strade e dalla centralità del porto e del turismo integrato che vede il nostro territorio protagonista,trovandosi tra la Valle dei templi e la Scala dei turchi e avendo un porto che è attenzionato dagli stakeholder internazionali e non può rimanere solo commerciale.Infatti con i progetti in itinere darà un volto nuovo all’economia locale e non solo.Posso dire che per lavoro organizzo eventi da quasi 8 anni e farò di tutto per attirare iniziative e sfruttare i bandi comunitari per portare ricchezza al territorio.

Io sono qui per collaborare e lavorare per una Porto Empedocle che ha sposato una nuova fase,dove i giovani e i cittadini senza avere lacci e lacciuoli con nessuno si spendono nell’interesse generale con lealtà,trasparenza e capacità coinvolgendo soprattutto chi finora non ha avuto voce per dare un contributo fattivo e propositivo all’intera Porto Empedocle.”

Rischia di crollare uno stabile abbandonato sito in via Gioeni ad Agrigento.
Nella serata di ieri i passanti hanno lanciato l’allarme quando sul ciglio del marciapiede e della strada sono caduti dei calcinacci dal tetto dell’immobile, che piano piano sta cedendo. Sul posto sono intervenuti i i vigili del fuoco del comando provinciale di Villaseta che hanno collocato delle transenne per evitare il passaggio sul marciapiede ed è stata data comunicazione ai funzionari reperibili del Comune.

 

A San Leone durante il normale giro d’ispezione gli uomini di “Metronotte d’Italia” avrebbero visto la porta di ingresso di un ristorante aperta, hanno subito notato che qualcosa non andava ed hanno così allertato i militari dell’Arma dei Carabinieri.

E’ accaduto nella notte fra martedì e mercoledì, dove alcuni malviventi sono riusciti a scappare non riuscendo a portare a termine il loro intento criminale. Un “bottino” di pochi euro quello prelevato dalla cassa del ristorante prima della fuga.

I Carabinieri dopo aver raggiunto la zona balneare di Agrigento hanno setacciato l’intera area, ma dei malviventi nessuna traccia. Probabile che ora vengano visionate alcune delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona per identificare i responsabili.

Incidente stradale lungo la strada provinciale 3, in contrada Ramalia nei pressi di Favara. A scontrarsi tre autovetture, una Renault Clio, condotta da un 70enne di Porto Empedocle, una Peugeot 107, con alla guida una 39enne, di Porto  Empedocle, e una Lancia Y, con a bordo una 60enne di Favara.

Ad avere la peggio tre persone, due donne ed un uomo che hanno dovuto fare ricorso alle cure dei medici del Pronto Soccorso dell’Ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento.

Scattato l’allarme, sul posto sono giunti i militari dell’Arma dei Carabinieri della tenenza di Favara e i colleghi della compagnia di Agrigento.

Giunte anche le ambulanze del 118 che hanno soccorso tempestivamente i tre feriti che, fortunatamente, non risultano essere in pericolo di vita.

Il giovane D.E. di 24 anni aveva partecipato al concorso pubblico per l’assunzione di 1148 allievi agenti della Polizia di Stato; dopo avere superato la prova d’esame scritta e la prova di efficienza fisica veniva giudicato inidoneo e, pertanto, escluso dal concorso per asserita inidoneità psico-fisica. Segnatamente, il giovane siciliano veniva escluso per asserita alterazione della massa corporea; da qua la determinazione del giovane di proporre un ricorso giurisdizionale, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Daniele Piazza, per l’annullamento, previa sospensione,del giudizio di inidoneità. In particolare gli avvocati Rubino e Piazza hanno prodotto agli atti del giudizio delle certificazioni attestanti l’insussistenza in capo al ricorrente di alcuna alterazione della massa corporea; ed hanno censurato il provvedimento impugnato sotto il profilo dell’eccesso di potere per travisamento dei fatti e carenza d’istruttoria. Si è costituito in giudizio il Ministero dell’Interno, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Generale dello Stato, per chiedere il rigetto del ricorso, previa reiezione della richiesta cautelare. In via istruttoria il TAR del Lazio ha disposto una verificazione, in contraddittorio tra le parti, presso il Policlinico Militare Celio di Roma, al fine di accertare l’esistenza in capo al ricorrente dell’alterazione della massa corporea; la Commissione Medica del predetto Policlinico Militare , alla luce degli accertamenti effettuati, valutava il ricorrente in possesso dei requisiti necessari al proseguimento dell’iter processuale, Pertanto il TAR del Lazio, alla luce delle risultanze istruttorie, accoglieva la richiesta di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, disponendo l’ammissione con riserva del ricorrente al prosieguo dell’iter concorsuale, Da ultimo, esaminando il merito della controversia, il TAR del Lazio, ritenendo fondate le censure formulate dagli Avvocati Rubino e Piazza inerenti l’eccesso di potere sotto il profilo del travisamento dei fatti e della carenza d’istruttoria, ha accolto il ricorso annullando il provvedimento impugnato, condannando l’Amministrazione resistente al pagamento delle spese di verificazione, Pertanto, alla luce della sentenza resa dal Tar, il ricorrente potrà essere avviato alla frequenza del corso di formazione per allievi agenti della Polizia di Stato, mentre il Ministero dell’Interno dovrà pagare le spese di verificazione 

Avevamo segnalato alcuni mesi fa con un video e documenti fotografici di come veniva abbandonata la strada che costeggia il cimitero in piena zona archeologica trasformata in discarica a cielo aperto(VEDI FOTO).

ADESSO CI RITROVIAMO CON LA DISCARICA SPOSTATA TRA LE ATTIVITA’ COMMERCIALI DEL CIMITERO ADIACENTI L’INGRESSO PRINCIPALE(VEDI FOTO).

Credeteci, siamo stanchi di scriverlo, l’amministrazione in carica non conosce il territorio, non conosce la realtà e naviga a luci spente.

Possibile che non si rendano conto che “prima di tutto viene il cittadino?”

Ad Agrigento, in occasione della fiera “Agrigento Expo”, dal 24 aprile al primo maggio al PalaCongressi, sarà allestita anche una mostra tematica intitolata “Akrasauro”, con una esposizione di fossili e riproduzioni in scala reale dei famosi rettili preistorici. La mostra, organizzata da Luca Castronovo in collaborazione con Mario Pardo, è rivolta a grandi e piccoli in presenza, tra l’altro, di un teschio di Spinosauro. La visita all’esposizione costa 2 euro.