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Al via la prima tranche di nomine nei dipartimenti cittadini da parte della coordinatrice di Fratelli d’Italia per la città di Agrigento, Daniela Catalano, che sceglie di affidare le differenti aree tematiche in seno ai singoli dipartimenti a coppie di professionisti “per assicurare un più alto contributo dei nominati, che nasce proprio dal confronto costante e dal gioco di squadra, prerogativa della nostra forza politica”, dice l’avv. Catalano.
Ed ecco le docenti, l’odontoiatra, l’avvocato, l’infermiere professionale, gli operatori in ambito aziendale piuttosto che nella formazione, con una bella rappresentanza al femminile.
Le singole nomine:
– Dipartimento Scuola, Diritti Civili, Tutela Famiglia, Valorizzazione Maternità Paternità e Natalità assegnato alle docenti Rossana Martines e Sgarito Cettina.
– Dipartimento Giustizia e Sanità affidato congiuntamente all’Avv. Alessandro Mazzara e al Dott. Antonio Fallea, odontoiatra.
-Dipartimento Sport, Turismo e Spettacolo a Tiziana Barone e a Piero Vella.
-Dipartimento Politiche Giovanili, Rapporti con Associazioni di Volontariato e Valorizzazione Periferie a Salvatore Vella e Francesco Fragapane.
A seguire, con dei post dedicati, presenteremo i nuovi responsabili dei Dipartimenti tematici
Dipartimento Scuola,Diritti Civili,Tutela Famiglia, Valorizzazione Maternita’Paternita’ e Natalita’ assegnato alle docenti Rossana Martines e Sgarito Cettina.Stimate insegnanti,madri e mogli,da sempre impegnate anche nel mondo dell’associazionismo per scopi sociali, garbate e,al contempo,forti,riusciranno a a dare al partito e alla citta’tutta un competente contributo nelle tematiche alle stesse assegnate.
Dipartimento Giustizia e Sanita’ affidato congiuntamente all’Avv.Alessandro Mazzara e  Dott.Antonio Fallea,odontoiatra.
Ambedue cresciuti in ambito associazionistico, sono stimati professionisti nel rispettivo campo.Il primo,l’avv.Mazzara,svolge attivita’ legale per l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale, a tutt’oggi costantemente impegnato in attivita’ di volontariato ed iniziative benefiche.Il dr.Antonio Fallea,medico odontoiatra in forze presso un centro di eccellenza della nostra regione,e’gia’stato consigliere comunale tra i piu’votati.
Dipartimento Sport,Turismo e Spettacolo a Tiziana Barone e a Piero Vella. Tiziana, amministratrice  nell’ambito della formazione professionale, moglie e mamma, da sempre e’anche riferimento cittadino, nel settore del folklore e della tradizione culturale della citta’. Piero, Responsabile economico di aziende cittadine operanti in ambito ludico/sportivo, marito e padre di due ragazze, e’ impegnato in attivita’ benefiche e nell’organizzazione di eventi sportivi su base provinciale.
Dipartimento politiche giovanili, rapporti con associazioni di volontariato e valorizzazione periferie a Salvatore Vella e Francesco Fregapane.Salvatore, sposato e padre di 2 figli, Capo Area Regione Sicilia settore Merceologico o Alimentare,e’altresi volontario in Croce Rossa Italiana e specializzato in Emergenza,spesso impegnato come volontario in interventi di Protezione Civile, e’attivo in ambito associazionistico. Francesco Fregapane,giovane laureato in scienze infermieristiche e reclutato sin da subito per l’emergenza covid – 19, gia’distintosi professionalmente nei momenti piu’gravi dell’emergenza pandemica,e’anch’egli attivo nel volontariato e in ambito sportivo.

“Sui rifiuti avevamo ereditato una situazione disastrosa e ora siamo tra i comuni virtuosi per la raccolta differenziata giunta all’80%. Sei anni fa siamo riusciti a ridurre la Tari del 17% e non l’abbiamo mai più toccata nonostante gli aumenti dei costi del conferimento in discarica che passano da 76 euro fino a 234 euro a tonnellata, praticamente triplicati sia per quanto riguarda l’umido sia per la differenziata.

L’aumento della tariffa è quindi causato in larghissima parte dall’aumento sproporzionato dei costi di conferimento dei rifiuti.  Cifre che dovrebbero essere note anche a chi è stato amministratore e vicesindaco di Montevago fino a pochi mesi fa.

Adesso, purtroppo, per la Samo Ambiente, la società che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti a Montevago e a Santa Margherita Belìce, è stato necessario determinare un aumento del 30% sulla base delle indicazioni fornite da Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente. E l’amministrazione comunale non ha potuto fare altro che prenderne atto. 

Però, visto che il 50% degli utenti non paga la Tari, per disincentivare chi continua a non pagare, con fondi del bilancio comunale, abbiamo portato da 15.000 a 20.000 euro di Isee la fascia che potrà beneficiare di uno sconto del 19%. Ogni strumentalizzazione su questa vicenda è, a nostro avviso, politicamente irresponsabile. Assicuriamo i cittadini che siamo già al lavoro per rideterminare una riduzione della Tari il prossimo anno”. Lo scrivono in una nota il sindaco di Montevago, Margherita La Rocca, e l’assessore all’Ambiente, Vincenzo Infranco, replicando alle dichiarazioni del capogruppo della minoranza consiliare.

Ad Agrigento, domani, venerdì 3 giugno, nell’aula “Luca Crescente” del Consorzio universitario di Agrigento, su iniziativa dell’Ordine degli Architetti di Agrigento, presieduto da Rino La Mendola, si svolgerà, dalle ore 15 in poi, un convegno sul tema: “Nuovi scenari per l’economia tra guerra in Ucraina, pandemia e Recovery Plan – I concorsi di progettazione per accedere ai fondi PNRR”. Tra gli altri sono attesti gli interventi di:
Lorenzo Bellicini, direttore Cresme (Centro di ricerche di mercato nel settore delle costruzioni e dell’edilizia).
Lilia Cannarella, Componente del Consiglio Nazionale degli Architetti.
E Gianluca Peluffo, architetto, tra i fondatori del celebre studio di architettura 5+1 AA (Architetti Associati).

Ad Agrigento, domani, venerdì 3 giugno, alle ore 11, innanzi al Palazzo di Giustizia, la Camera penale “Giuseppe Grillo” di Agrigento, presieduta dall’avvocato Angelo Nicotra, interverrà sul tema dei referendum sulla Giustizia. Lo stesso Nicotra afferma: “E’ nell’interesse della cittadinanza tutta che il processo si svolga con le garanzie costituzionali, affinchè la presunzione di innocenza (prevista in Costituzione e specificamente riaffermata con recente legge ordinaria) dei soggetti sottoposti a procedimento penale abbia effettiva attuazione. E che, essendo interesse di tutti recarsi al voto, l’esito positivo dei cinque quesiti referendari potrà essere un primo passo per raggiungere tale obiettivo”.

Come il Tar in primo grado nel 2018, adesso anche il Cga, il Consiglio di giustizia amministrativa, in secondo e ultimo grado, ha risposto no al ricorso presentato da alcuni residenti nella zona A di Agrigento confermando che contrada “Maddalusa” è stata, è e sarà una zona a non edificabilità assoluta, come sancito dal decreto “Gui Mancini” e dalle prescrizioni del Piano regolatore generale. I residenti hanno sostenuto come irragionevole, e priva di adeguata istruttoria e motivazione, l’inedificabilità assoluta in quella zona, poiché distante circa 5 chilometri dalla Valle dei Templi.

Ha prelevato le chiavi della Lancia Y della sorella, e insieme a due coetanei se ne sono andati a fare un giro. Un minorenne, forse per inesperienza, forse perché distratto, è andato a sbattere contro un muretto, lungo la via Francesco Macaluso a Racalmuto. I tre, tutti diciassettenni, studenti racalmutesi, sono rimasti feriti, e trasportati al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento.

Sia il conducente dell’utilitaria, che un amico hanno riportato lievi escoriazioni. Ma un altro ragazzo è stato ricoverato in prognosi riservata. E’ stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, e i medici gli hanno dovuto asportare la milza.

I carabinieri della Stazione di Racalmuto, nell’immediatezza, non hanno saputo nulla dell’incidente stradale. Sono stati avvisati dal personale del presidio ospedaliero di contrada “Consolida”, al momento dell’accesso dei tre racalmutesi feriti. Quindi hanno avviato le indagini. Il diciassettenne alla guida della vettura è stato dunque denunciato, in stato di libertà, alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo.

E’ stata emessa sentenza nell’ambito del processo frutto dell’inchiesta, sostenuta dalla Squadra Mobile di Agrigento, cosiddetta “Mosaico”, ruotante intorno a diversi episodi delittuosi commessi tra Favara e il Belgio. I sette imputati, arrestati il 15 settembre del 2020, giorno del blitz “Mosaico”, sono giudicati in abbreviato innanzi al giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Palermo, Claudia Rosini. Ai sette si contestano, a vario titolo, tre omicidi e due tentati omicidio e un traffico di armi e droga risalenti al periodo tra il 2016 e il 2018. Ebbene, è stato inflitto l’ergastolo ai favaresi Antonio Bellavia, 51 anni, e Calogero Bellavia, 33 anni, imputati degli omicidi di Mario Jakelich ucciso a Liegi in Belgio, e di Carmelo Ciffa, ucciso a Favara. I due Bellavia sono stati condannati solo per l’omicidio di Jakelich. Poi 14 anni sono stati inflitti a Calogero Ferraro, ritenuto uno dei componenti del clan Bellavia. Poi 5 anni e 4 mesi a Carmelo Nicotra, sopravvissuto ad un agguato a Favara. Poi 6 anni a Gerlando Russotto. E 2 anni e 4 mesi a Salvatore Vitello, imputato solo di ricettazione e incendio. E’ stato assolto con la formula “per non avere commesso il fatto”, Calogero Gastoni, 41 anni di Agrigento, per il quale la Procura ha proposto l’ergastolo per l’omicidio di Emanuele Ferraro, ucciso a Favara.

Per dovere di cronaca è necessario fare delle puntualizzazione in merito al consiglio comunale straordinario ed urgente del 31/05/2022, avente ad oggetto:
–       Proposta di presa d’atto del “Piano economico finanziario Servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani – anno 2022-2025
–       Determinazione Tariffe Tari anno 2022
A seguito dell’approvazione degli estremi di urgenza è stata aperta la discussione ed i consiglieri comunali intervenuti hanno puntualmente riportato  tutte le perplessità in ordine alla Proposta pervenuta da parte del Responsabile di servizio della PO n. 6, riscontrando nei vari documenti allegati degli errori nelle date e nei numeri delle delibere citate e delle carenze chiamate refusi da parte del Responsabile per non parlare delle differenze di cifre riportate nella proposta sulle tariffe Tari rispetto alla Proposta sul Pef che la dovrebbe precedere.
Si è cercato di far capire che ulteriori aumenti comporterebbero senza ombra di dubbio un peggioramento delle liquidità delle casse comunali, un ulteriore vessazione nei confronti dei cittadini con il risultato molto probabile di un evasione fiscale da parte dei contribuenti virtuosi a differenza di ciò che millantava il Sindaco Palumbo e l’attuale amministrazione in campagna elettorale, “una città nuova, che deve ripartire e rilanciarsi, sull’intero territorio provinciale e regionale” e che invece propone un aumento vertiginoso della tassa sui rifiuti, fino ad oltre 350 mila euro a carico dei contribuenti entro il 2025!
I consiglieri Comunali hanno tentato di spiegare che il servizio va migliorato, che vanno fatti i controlli dovuti, che deve essere rispettato il contratto e che l’amministrazione Comunale doveva e deve intervenire pesantemente e con urgenza.
Il piano proposto prevede di prendere atto che il costo venga così distribuito:
anno 2022 € 7.387.917
anno 2023 € 7.505.757
anno 2024 € 7.625.471
anno 2025 € 7.610.722
Ora non volendo questo Consiglio Comunale alimentare polemiche ulteriori, sicuri che l’invasione del Sig. Sindaco in Consiglio Comunale è stato un atto poco rispettoso, in quanto i toni e i termini usati non sono stati consoni ad un primo cittadino ne rispettosi di un consiglio comunale il quale fino al suo arrivo si era espresso civilmente, e che non ha fatto altro che fare responsabilmente, seppur nel pochissimo tempo a disposizione , il proprio lavoro, perché una “presa d’atto” se va sottoposta al voto del Consiglio comunale lo si fa perché va studiata per non essere approvata con errori dei quali il consiglio stesso, se omessi , ne sarebbe responsabile ed essere stati aggrediti a gamba tesa dall’irruzione del Sindaco ha generato uno spettacolo indecoroso per il quale porgiamo le nostre scuse a tutta la cittadinanza, augurandoci che il primo cittadino faccia lo stesso.
E’ giusto sapere per amore della verità che dopo l’interruzione ed alla ripresa dei lavori i consiglieri hanno tentato di riportare la seduta  ai toni consoni , così come categoricamente espresso dalla Presidente, e ad un dibattito costruttivo così come stava verificandosi quando gli stessi interloquivano in sua assenza con la giunta .
Il Consiglio Comunale ha cercato di spiegare al Sindaco le intenzioni a favore della collettività e gli obbiettivi che non sono null’altro che l’abbassamento dei costi dei Rifiuti.
Con l’Augurio che quanto accaduto non si verifichi più in quanto l’A.C. in consiglio è sempre un ospite gradito ma un ospite.

I Consiglieri: Fanara , Castronovo, Lentini, Bacchi , Nobile , Maglio , Zambito , Dalli Cardillo , Pitruzzella , Agnello, Nipo , Milazzo , Sorce , Lombardo, Vullo, Virone, Sanfratello, Indelicato , Cipolla , Montaperto

Nel corso dell’ultimo fine settimana, nell’ambito di un rafforzamento degli specifici servizi di vigilanza stradale in vista dell’imminente inizio della stagione estiva, la Polizia Stradale di Agrigento ha proceduto al deferimento di 3 soggetti alla locale Procura della Repubblica per guida in stato di ebbrezza alcolica.

Nello specifico un uomo, di 55 anni di Favara, e due giovani, di 26 anni di San Cataldo e di 24 anni di Raffadali, sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza alcolica, essendo stati trovati, ad Agrigento presso la località balneare di San Leone, con valori due e tre volte superiori al limite consentito per legge.

Il ragazzo di San Cataldo, in particolare, veniva fermato dopo un breve inseguimento, non essendosi arrestato all’alt intimatogli presso il posto di controllo.

Nel corso degli specifici servizi, in totale, sono state accertate 41 infrazioni, ritirate 3 patenti di guida e 1 carta di circolazione, sequestrati 2 veicoli, decurtati 90 punti-patente, rilevato un incidente stradale.

Nelle giornate scorse la Polizia di Stato ha denunciato alla Procura della Repubblica di Agrigento un trentenne agrigentino pregiudicato, resosi responsabile dei reati di ricettazione ed indebito utilizzo di carte di credito.

A seguito di denuncia di furto sporta da una donna licatese presso il locale Commissariato, si apprendeva che la stessa, recatasi presso l’ospedale di Agrigento per una visita ad un parente, si era accorta che ignoti, approfittando della sua distrazione, le avevano asportato il portafoglio dalla borsa. La parte offesa si avvedeva del furto solamente dopo qualche ora, allorquando le iniziavano ad arrivare i messaggi dagli istituti bancari che segnalavano l’utilizzo del bancomat e delle carte di credito. La donna, pertanto, provvedeva a bloccare tempestivamente le carte di credito.

Tuttavia,   aveva già subito la perdita di ingenti somme di denaro per prelevamenti al bancomat e per acquisti  presso esercizi commerciali agrigentini. Il personale del Commissariato licatese iniziava Immediatamente le attività investigative finalizzate all’individuazione dell’autore dei reati che, con diverse indagini effettuate nel capoluogo agrigentino anche con la collaborazione dei poliziotti dell’Ufficio Prevenzione e Soccorso Pubblico, permetteva la compiuta identificazione dell’odierno indagato, già noto per reati predatori. Al termine delle indagini, il Commissariato di PS di Licata trasmetteva alla Procura agrigentina una dettagliata informativa di reato con la quale si contestano i gravi reati a carico del predetto giovane.