Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 277)

La giunta regionale di governo ha inserito il Comune di Palma di Montechiaro tra le Zone Economiche Speciali – ZES. La conferma è arrivata dalla stipula della classifica che ha piazzato la città del Gattopardo in una ottima posizione.

Il sindaco, Stefano Castellino e l’assessore alle Attività Produttive Salvatore Castronovo nell’apprendere la notizia, parlano di un altro fatto storico che comporterà la crescita economica e sociale della città.

“In particolare – dicono il primo cittadino e l’assessore Castronovo – la zona che sarà interessata dalle agevolazioni fiscali ed amministrative contenute nellla ZES sarà l’intera zona Pip per 19 ettari. Si è scelto questa zona per far sì che le attività già presenti e le attività che nel prossimo futuro si insedieranno sul posto potranno usufruire dei preziosi vantaggi fiscali non da poco. Un ringraziamento va all’ufficio delle Attività produttive, guidato da Concetta di Vincenzo e Antonio Pirrera e all’ufficio Urbanistica, guidato da Salvatore Di Vincenzo e Filipppo Incorvaia che con la creazione di un gruppo di lavoro coordinato dall’assessore Castronovo hanno redatto tutti i documenti necessari per raggiungere questo straordinario ritultato. Ringraziamo il Presidente Nello Musumeci, l’assessore Turano e tutto il Governo Regionale per la se sensibilità e la concreta vicinanza alla nostra città”.

La Zes a Palma di Montechiaro rappresenta una occasione importante e storica per la comunità palmese, perché consentirà finalmente di disporre di un polo di attrazione per gli investimenti.
Le nuove imprese e quelle già esistenti, che avviano un programma di attività economiche imprenditoriali o di investimenti di natura incrementale nella ZES, possono usufruire delle seguenti tipologie di agevolazioni:
a) procedure semplificate, individuate anche a mezzo di protocolli e convenzioni tra le amministrazioni locali e statali interessate, e regimi procedimentali speciali, recanti accelerazione dei termini procedimentali ed adempimenti semplificati rispetto a procedure e regimi previsti dalla normativa regolamentare ordinariamente applicabile, sulla base di criteri derogatori e modalità individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare su proposta del Ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno, se nominato, previa delibera del Consiglio dei ministri;
b) accesso alle infrastrutture esistenti e previste nel Piano di sviluppo strategico della ZES, alle condizioni definite dal soggetto per l’amministrazione, nel rispetto della normativa europea e delle norme vigenti in materia di sicurezza, nonché delle disposizioni vigenti in materia di semplificazione.
In relazione agli investimenti effettuati nelle ZES, il credito d’imposta è commisurato alla quota del costo complessivo dei beni acquisiti entro il 31 dicembre 2020 nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di 50 milioni di euro. Si ricorda che il suddetto credito di imposta compete nella misura massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-2020 ovvero il 25% per le grandi imprese situate in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna e il 10% per le grandi imprese situate in determinati comuni delle regioni Abruzzo e Molise. La base di commisurazione del credito di imposta è costituita dal costo complessivo sostenuto per l’acquisizione dei beni agevolabili.

“Siamo sicuri – concludono Castellino e Castronovo – che attraverso la Zona Zes godrà di notevoli vantaggi economici e anche ai fini lavorativi si apriranno nuovi spazi di lavoro per molti cittadini che oggi soffrono per le scarse possibilità che il territorio fino ad oggi ha riservato”.

Una coppia di genitori si rivolgevano agli avvocati Pasqualina Giudice e Francesco Messina al fine di ottenere la cessazione dell’atto omissivo discriminatorio attuato a svantaggio del figlio minore portatore di handicap in condizione di gravità da parte del Comune di Porto Empedocle, resistente, che per l’anno scolastico 2019/2020 in favore dell’alunno predetto, non ha garantito l’assistente per l’autonomia e la comunicazione per 22 ore settimanali. Il Tribunale di Agrigento – sezione lavoro, con sentenza del 18 dicembre, condividendo le eccezioni formulate dagli avvocati Pasqualina Giudice e Francesco Messina, difensori della coppia esercente la responsabilità genitoriale nei confronti del figlio minore, ha accolto il ricorso ed accertando la natura discriminatoria della condotta ha ordinato, pertanto, al Comune di Porto Empedocle l’immediata e pronta assegnazione di un assistente all’autonomia e alla comunicazione per n. 22 ore settimanali condannando lo stesso Ente al pagamento delle spese processuali.

L’Amministrazione Comunale informa la cittadinanza che con Ordinanza Sindacale n. 214 del 20/12/2019, preso atto della comunicazione di chiusura delle piattaforme di conferimento dei rifiuti differenziati e indifferenziati nei giorni 25 e 26 dicembre 2019, dal 23/12/2019 fino al 28/12/2019 è stata disposta la variazione temporanea del calendario di raccolta domiciliare dei R.S.U. così come segue:

Lunedì 23/12  –  Frazione Organica – Pannolini e Pannoloni
Martedì 24/12  –  Plastica e Metalli
Mercoledì 25/12  –  Nessuna raccolta
Giovedì 26/12  –  Secco Residuo
Venerdì 27/12  –  Carta e Cartone
Sabato 28/12  –  Frazione Organica – Pannolini e Pannoloni

Si avvisa la cittadinanza che  venerdì 27 dicembre 2019 gli uffici resteranno chiusi al pubblico per disinfestazione dei locali comunali.

Una casa di Cura – accreditata per un totale di 60 posti letto e convenzionata con il Servizio Sanitario- è stata autorizzata dall’Assessorato della Salute, nel mese di ottobre 2018, ad effettuare una rimodulazione organizzativa.

Per effetto di tale rimodulazione, la Casa di Cura risulta oggi accreditata per 48 posti letto di “Ortopedia” e 12 posti letto per “Riabilitazione” (in luogo dei precedenti 12 posti letto per lungodegenza).

La società ricorrente, tuttavia, non è stata tempestivamente messa a conoscenza in ordine all’esatto ammontare dei budget per il 2019 né con riferimento alla “riabilitazione” né con riferimento ala branca di ortopedia.

Solo nel mese di ottobre 2019, l’Assessorato resistente ha determinato, con apposito Decreto gli aggregati di spesa, riducendo di circa 350.000 il budget spettante alla citata casa di cura con riferimento alla branca di “ortopedia”.

La suddetta casa di Cura ha, pertanto, presentato, con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino, Giovanni Bellia e Giuseppe Impiduglia, un ricorso innanzi al TAR Sicilia Palermo, contestando gli atti con i quali era stata disposta una riduzione del proprio budget per la branca di ortopedia.

In particolare, con il ricorso, gli avv.ti Rubino, Bellia e Giuseppe Impiduglia hanno sostenuto come la suddetta decurtazione retroattiva del budget fosse palesemente illegittima non tenendo in alcun conto l’affidamento della casa di cura in ordine all’assegnazione per l’anno 2019 di un budget corrispondente a quello assegnato nell’anno 2018.

Dopo la notifica del ricorso, la suddetta Casa di Cura è stata, comunque convocata ai fini della sottoscrizione del budget.

Tale sottoscrizione avrebbe determinato, per effetto delle previsioni dell’impugnato Decreto dell’Assessorato della Salute, l’accettazione incondizionata del budget assegnato e la perdita della possibilità di contestarlo.

Il Decreto impugnato, infatti, imponeva, a pena di sospensione dell’accreditamento, la sottoscrizione del contratto con accettazione incondizionata delle clausole dello stesso e conseguente impossibilità di contestare – in sede giurisdizionale – l’ammontare del budget assegnato.

Pertanto, con apposita istanza cautelare, gli avv.ti Rubino, Bellia e Impiduglia hanno chiesto la sospensione di tale Decreto, rilevando come lo stesso si ponesse in contrasto con i principi posti dalla Costituzione (art. 24 e 113) a tutela del diritto di difesa e richiamando specifici precedenti del TAR Palermo.

Il Presidente del TAR Palermo, dott. Calogero Ferlisi, aderendo alla tesi degli avv.ti Rubino e Impiduglia e Bellia ha sospeso provvisoriamente il Decreto dell’Assessore Razza, laddove non consente alla Casa di Cura di inserire nel contratto per l’assegnazione del budget apposita postilla che faccia salvo l’eventuale buon esito del presente giudizio.

Per effetto di tale Decreto, la Casa di Cura potrà sottoscrivere senza alcun pregiudizio il contratto e senza vedersi preclusa la possibilità di fare valere i propri diritti in sede giurisdizionale.

Anche ad Agrigento da oggi è attivo un supermercato virtuale, 2.0. La società “Ciao Spesa” ha reso a disposizione dei cittadini un’applicazione mobile, un’app, reperibile all’interno dei maggiori store come ad esempio play store e apple store. Scaricando l’app “Ciao spesa” sul proprio smartphone, ci si registra, si sceglie un punto di consegna e si scelgono i prodotti del supermercato virtuale che saranno poi consegnati nel punto di consegna all’orario indicato dall’utente. Il pagamento sarà effettuato alla consegna della merce tramite bancomat o carta di credito. Altre informazioni anche sul sito www.ciaospesa.it . In proposito oggi al Videogiornale di Teleacras è in onda un’intervista ad Emiliano Di Buono, responsabile del progetto “Ciao Spesa”.

La Cassazione ha confermato, rendendola definitiva, la sentenza di condanna emessa lo scorso 17 marzo dalla terza sezione della Corte d’Appello di Palermo, presieduta da Antonio Napoli, a 4 anni di reclusione inflitta, per due ipotesi di violenza sessuale e per maltrattamenti ai danni della moglie, a carico di un uomo di 50 anni di Porto Empedocle, consigliere comunale e poi sospeso dal Prefetto in ragione della legge Severino. Le violenze sessuali si sarebbero verificate tra il gennaio e il marzo del 2014. Fra l’aprile e il settembre dello stesso anno, invece, la donna sarebbe stata maltrattata con continue vessazioni psicologiche e aggressioni fisiche che non sarebbero terminate neanche dopo la separazione.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, lo scorso 14 novembre il Pubblico Ministero ha svolto la requisitoria al processo per la morte di Liborio Di Vincenzo, il meccanico agrigentino di 50 anni, ferito e poi deceduto a seguito delle gravi ustioni provocate da una esplosione il 6 ottobre 2010 in un locale adibito ad officina nel capannone del Centro distribuzioni giornali “Agriscia”, nella zona industriale di Agrigento.

La Procura, per omicidio colposo, ha chiesto la condanna a 3 anni e 6 mesi ciascuno per Angelo Scopelliti, 73 anni, di Palma di Montechiaro, legale rappresentante della società Agriscia, e per Giovanni Caminiti, 64 anni, di Messina, medico della stessa società. I familiari di Liborio Di Vincenzo si sono costituiti parte civile tramite gli avvocati Giovanni e Tanja Castronovo. Ebbene adesso la giudice monocratico Fulvia Veneziano ha condannato a 9 mesi di reclusione Angelo Scopelliti, riconosciuto colpevole di omicidio colposo e di alcune violazioni della normativa in materia di sicurezza sul lavoro. E’ stato invece assolto Giovanni Caminiti.

Ad Agrigento, domani sera, venerdì 20 dicembre, in un noto locale del Villaggio Mosè si svolgerà una serata conviviale intitolata “Natale tra Fratelli”. L’iniziativa è stata organizzata dal Coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia e sarà l’occasione per trascorrere una piacevole serata all’insegna dell’amicizia e per il tradizionale scambio di auguri natalizi. Chiunque volesse partecipare può annunciare la propria adesione attraverso i canali social di Fratelli d’Italia – Agrigento oppure inviando una email all’indirizzo di posta elettronica agrigento.fratelliditalia@gmail.com.

Il 2 ottobre del 2012 ad Agrigento è stato il giorno dell’operazione cosiddetta South Park, parcheggio a sud. La Guardia di Finanza e la Procura di Agrigento hanno scoperto e sventato una presunta maxi truffa a danno dell’Ente Parco archeologico e del Comune. La cooperativa Lagana nel 2011 si è aggiudicata l’appalto per la gestione dei quattro parcheggi pertinenti all’area dei Templi: Sant’Anna, Cugno Vela, Museo archeologico e Tempio di Giunone. Ebbene, sarebbero stati stampati e venduti, con numerazioni riprodotte più volte, i biglietti per parcheggiare, nascondendo così il reale incasso, a danno della parte di incasso che spetta per contratto all’Ente Parco e al Comune. Ad esempio, i privati avrebbero incassato dai biglietti venduti circa 300mila euro all’anno, e nel 2011, dalle scritture contabili, ne risultano solo 80mila. I funzionari dell’Ente Parco non avrebbero mai vigilato e controllato. Ebbene, adesso, la sezione penale del Tribunale di Agrigento, presieduta da Alfonso Malato, accogliendo quanto richiesto dalla pubblico ministero, Eliana Manno, a conclusione della requisitoria, ha condannato ad 1 anno e 6 mesi di reclusione Carmelo Vella, 61 anni, di Agrigento, e poi ad 1 anno ciascuno Sonia Vella, 32 anni, Giuseppe Vella, 31 anni, e Alfonso Zammuto, 65 anni. I quattro sono ex amministratori e impiegati a servizio della stessa Cooperativa. Sono stati invece assolti, con formula piena, l’architetto Roberto Sciarratta, 59 anni, attuale direttore dell’Ente Parco Valle dei Templi e dirigente all’epoca delle condotte incriminate, e il funzionario dell’Ente Parco, Maurizio Attanasio, 58 anni.