Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 276)

Verdure e ortaggi affogati, piante di agrumi abbattute e la raccolta delle olive ormai mature, interrotta. L’ondata di maltempo che ha investito Sicilia e Calabria ha avuto effetti devastanti sull’agricoltura, con danni incalcolabili per le aziende. In appena tre giorni di maltempo si sono abbattute sulle due regioni del Sud ben venti bombe d’acqua, secondo un bilancio della Coldiretti su dati dell’European Severe Weather Database (ESWD).

La più duramente colpita è la Sicilia dove si è concentrata la quasi totalità dei nubifragi per un totale di 17 eventi estremi che hanno interessato le province di, Catania, Ragusa, Siracusa e Trapani.

“Gli eventi più devastanti – precisa la Coldiretti – si sono verificati a Linguaglossa in provincia di Catania dove domenica sono caduti 320 millimetri per una durata di 18,5 ore, mentre lunedì a Catania le precipitazioni sono durate 8 ore con la caduta di 127 millimetri di acqua e martedì sono caduti 98 millimetri con una durata della pioggia di ben 7 ore”.

“I fatti di Catania dimostrano che siamo dinanzi a una fase nuova e del tutto inesplorata degli effetti dei cambiamenti climatici – sottolinea Stefano Masini responsabile ambiente Coldiretti – e devono indurre le istituzioni a un cambio di passo e di mentalità per garantire la messa in sicurezza dei territori e delle attività produttive Dobbiamo dunque approfittare delle opportunità del Pnrr per introdurre nuove tecniche capaci di affrontare situazioni di emergenza e di straordinarietà. Situazioni che la legislazione attuale, pensata per il controllo di eventi ordinari, non è più in grado di governare”.

In Sicilia, spiega l’associazione, il 92,3% dei comuni ha parte del proprio territorio a rischio frane e/o alluvioni con i terreni che non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento provocando allagamenti e smottamenti.

Siamo di fronte, conclude la Coldiretti, “alle conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione”. Quest’anno i danni alle coltivazioni nei campi, secondo una stima dell’associazione, hanno già superato i due miliardi.

In seguito all’allerta meteo diramata dalla Protezione Civile, la circolazione ferroviaria sarà sospesa, in via precauzionale, nella giornata di domani 29 ottobre sulla linea Catania – Siracusa – Ragusa dalla mezzanotte alle ore 09:00 e sulla linea Ragusa – Canicattì dalla mezzanotte alle ore 13:00.

Seguiranno aggiornamenti in base alle evoluzioni meteo.

Le squadre di tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), sono al lavoro da questa notte per presidiare le linee interessate dall’interruzione.

Scuole chiuse a Canicattì, nel capoluogo restano aperte ma salta il mercato del venerdì in piazza Ugo La Malfa. I sindaci Vincenzo Corbo e Francesco Miccichè hanno emesso due provvedimenti per tentare di prevenire i rischi connessi all’allerta arancione diramata dalla Protezione civile per la giornata di domani.

Interdette, inoltre, nei due Comuni, tutte le aree pubbliche a potenziale rischio: ville, giardini pubblici, parchi gioco, impianti sportivi all’aperto; l’uso di tutti i locali interrati e seminterrati; il transito pedonale e veicolare nei pressi di aree a rischio allagamenti e  l’attraversamento dei fiumi e dei valloni; la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche e private, le attività commerciali all’aperto insistenti su aree pubbliche e/o su strade anche se precedentemente autorizzate.

Maxi sospensione dell’esercizio della professione forense per Giuseppe Arnone. Il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Agrigento ha comunicato il prolungamento del “divieto di toga” dal 30 ottobre 2021 al 6 gennaio 2027. Una sorta di cumulo dei provvedimenti, ben nove, divenuti definitivi, del Consiglio distrettuale di disciplina di Palermo e del Consiglio nazionale forense.

Attualmente Arnone risulta indagato, fra le altre cose, per minaccia a corpo giudiziario, diffamazione e oltraggio a magistrato in udienza, da parte della procura di Caltanissetta che ha riunito una serie di procedimenti aperti a partire dal 2016, in seguito alla presentazione di numerose querele soprattutto da parte di magistrati, e che ha chiesto il rinvio a giudizio.

Gran parte dei procedimenti disciplinari sono connessi alle vicende giudiziarie, per lo più di diffamazione e calunnia, in cui è stato coinvolto. Il provvedimento sarà in vigore dal giorno successivo alla scadenza delle precedenti sospensioni.

308 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in in Sicilia a fronte di 13.409 tamponi processati. Ieri i nuovi positivi erano 282. L’incidenza sale al 2,3% ieri era al 2,2% . L’isola è al settimo posto per contagi in Italia. Gli attuali positivi sono 7.044 con un aumento di 65 casi. I guariti sono 234 mentre si registrano altre 9 vittime, che portano il totale dei decessi a 7.009. Sul fronte ospedaliero sono adesso 324 ricoverati, mentre in terapia intensiva sono 38.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo con 96 casi, Catania 45, Messina 40, Siracusa 51, Ragusa 10, Trapani 14, Caltanissetta 18, Agrigento 25, Enna, 9.

Il TAR di Catania (sezione terza, presidente dott. Daniele Burzighelli) ha accolto in via cautelare il ricorso presentato da ” Aerolinee siciliane s.p.a.” in data 14 settembre 2021 e ha ordinato alla SAC di Catania di indicare, entro 7 giorni, l’ area tecnico-operativa per la compagnia aerea siciliana low cost all’interno del sedime dell’aeroporto Fontanarossa.
Si allontana, in questo modo, la possibilità che ” Aerolinee siciliane s.p.a.” possa insediarsi all’interno del sedime aeroportuale del ” Pio La Torre ” di Comiso, nonostante la enorme disponibilità di terreno e a causa del traccheggio dell’amministrazione comunale comisana, che da anni rifiuta la concessione dell’area e, di conseguenza, la creazione di hangar manutentivi con la possibilità di posti di lavoro per i cittadini comisani. Per di più ” Aerolinee siciliane s.p,a.” chiede al Comune di Comiso un risarcimento danni, per la non concessione, di circa 800.000 euro, su cui le autorità competenti dovrebbero pronunciarsi a presto. Naturalmente l’opposizione consiliare a Comiso non vede, non sente e non parla.
Pubblichiamo uno stralcio della sentenza, emessa poco fa, dal TAR di Catania:
” …occorre, quindi, disporre che la S.A.C. S.p.A. definisca il procedimento avviato dalla ricorrente nel termine di sette giorni, con decorrenza dalla comunicazione in via amministrativa della presente decisione, ovvero dalla sua notifica su istanza di parte se anteriore, argomentando in modo puntuale in ordine all’eventuale indisponibilità di aree e chiarendo in particolare: – in cosa consista esattamente il “progetto di riqualificazione di alcune aree destinate ad uffici operativi e magazzini all’interno del sedime aeroportuale air side”, con specifico riferimento alle aree aeroportuali che risulterebbero interessate e indicando quali atti siano già stati adottati al riguardo; – come si concili l’affermazione secondo cui le subconcessioni sono rilasciate solo “in favore di società che abbiano già le autorizzazioni necessarie ad operare in ambito aeroportuale” con quanto riferito dalla ricorrente in ordine al diniego dell’autorizzazione da parte dell’ENAC in quanto risulterebbe, invece, propedeutica l’assegnazione di un’area aeroportuale ove operare. La camera di consiglio per la decisione collegiale sull’istanza cautelare viene fissata per la data del 17 novembre 2021. P.Q.M. 1) accoglie l’istanza di misure cautelari monocratiche e ordina alla S.A.C. S.p.A. di definire il procedimento avviato dall’interessata con nota in data 14 settembre 2021 secondo quanto indicato nella parte motiva della presente decisione”

Un treno storico con meravigliose carrozze degli anni ’30 e ’50, attraverserà i luoghi di Pirandello e Camilleri! Si partirà da Palermo Centrale con numerose tappe fino a Porto Empedocle dove si visiterà l’impianto che conserva numerosi reperti di archeologia industriale e ferroviaria

Angela Roberto (Presidente Archeoclub D’Italia di Agrigento) : “Un grande ritorno dei treni storici, con un grande evento: Montelusa, Vigàta e tutte le altre località fino a Porto Empedocle neivicoli che hanno segnato l’infanzia e la gioventù di Luigi Pirandello e Andrea Camilleri. Visiteremo la Chiesa di Santa Croce, che sorge su una collina legata ai fatti storici dei moti del ’48 partiti da Palermo e giunti fino a Porto Empedocle dove, dentro la torre di Carlo V, furono trucidati i rivoltosi. Fatti raccontati nel primo romanzo storico di Andrea Camilleri dal titolo : “La strage dimenticata”. Una passeggiata letteraria con i loro versi e passi”.

Partenza – Domenica 31 Ottobre – ore 9 e 20 – con Treno Storico da Palermo Centrale per Porto Empedocle passando per la Valle dei Templi di Agrigento!

“Si chiama “La strage dimenticata” il primo romanzo di un’allora giovane Andrea Camilleri e Domenica un treno storico attraverserà proprio i luoghi del romanzo. Si partirà da Palermo a bordo di un Treno Storico delle Ferrovie dello Stato con ben 250 passeggeri a bordo, nel pieno rispetto delle norme sanitarie.

Si tratta di un treno storico con meravigliose carrozze degli anni ’30 e ’50 e locomotiva elettrica in livrea d’epoca.  Attraverseremo i luoghi raccontati da Andrea Camilleri nei suoi libri dedicati al mitico Commissario Montalbano come: Montelusa, Vigàta e tutte le altre località fino a Porto Empedocle dove vedremo la chiesa di Santa Croce legata ai fatti storici narrati nel primo romanzo storico del nostro maestro Andrea Camilleri: “La strage dimenticata”. Un grande e bellissimo evento organizzato dalle associazioni Ferrovie Kaos di Porto Empedocle e TrenoDoc di Palermo con la collaborazione di Archeoclub d’Italia. Si partirà Domenica 31 Ottobre, alle ore 9 e 20 da Palermo Centrale e si attraverserà l’entroterra della Sicilia, toccando tutte le stazioni ed anche Agrigento Bassa dove origina la Ferrovia turistica dei Templi”.  Lo ha annunciato Angela Roberto, Presidente di Archeoclub D’Italia sede di Agrigento.

 Nei vicoli e nei luoghi del primo romanzo di Camilleri!

“A Tempio di Vulcano si potrà scendere per trascorrere una giornata al Giardino della Kolymbethra e visitare il Parco Archeologico, ma il treno proseguirà verso l’ottocentesca stazione ferroviaria di Porto Empedocle C.le con arrivo previsto alle 12.28. I passeggeri visiteranno l’impianto che conserva numerosi reperti di archeologia industriale e ferroviaria – ha proseguito Angela Roberto –  e potranno consumare un pranzo a sacco tra i giardini della stazione. In alternativa, si potrà proseguire in treno fino alla vicina stazione di Porto Empedocle Succursale, dove i soci dell’Archeoclub accoglieranno i viaggiatori. Nel pomeriggio dalle ore 14 e 30 raduneremo tutti i partecipanti alla Torre di Carlo V e da questo luogo avrà inizio una passeggiata letteraria con guide e studiosi del luogo che narreranno fatti e avvenimenti storici di Porto Empedocle tra i vicoli che hanno segnato l’infanzia e la gioventù di Luigi Pirandello e Andrea Camilleri. Il percorso si concluderà con l’evento nazionale Archeoclub intitolato” Chiese aperte”, giunto alla sua XXVII edizione. Sarà possibile visitare la graziosa Chiesa di Santa Croce, dedicata al culto della Madonna Addolorata, che sorge su una collina legata ai fatti storici dei moti del ’48 partiti da Palermo e giunti fino a Porto Empedocle dove, dentro la torre di Carlo V, furono trucidati i rivoltosi. Fatti raccontati nel primo romanzo storico di Andrea Camilleri dal titolo:  La strage dimenticata”.

Nella mattinata odierna, i militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) di Nicolosi (CT) insieme a personale dell’Arma dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco e a volontari del C.N.S.A.S., impegnati nella ricerca della donna dispersa a Scordia (CT) a seguito dell’alluvione dei giorni scorsi, hanno rinvenuto il cadavere della signora in un fondo agricolo sito in contrada Abate in agro di Lentini (SR), a circa 5 km. dal veicolo travolto dalla piena e a circa 2 km dal ritrovamento della salma del marito, grazie alla segnalazione del proprietario del terreno.

Dunque, oggi, giovedì, a Catania e provincia il maltempo concede ancora un tregua, ma la paura permane. Le prossime ore saranno infatti decisive per comprendere come evolveranno le condizioni meteo in Sicilia orientale, dove si teme possa abbattersi un ciclone, in formazione tra Sicilia e Malta, di carattere tropicale: il cosiddetto “MediCane”, abbreviato di Mediterranean Hurricane, l’uragano mediterraneo. L’uragano, con raffiche superiori ai 100 chilometri, potrebbe arrivare sulle coste tra la serata di oggi e la mattinata di domani. Ecco perché in tante città, Catania su tutte, incombe uno stato di semi-lockdown: tra negozi e uffici barricati e scuole chiuse preventivamente, la città e la provincia etnea attendono e sperano di non dover contare altri danni e vittime.