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In occasione del 70° Anniversario della Dichiarazione Universale dei diritti umani, lunedì prossimo, 10 dicembre alle ore 18 e 30 ad Agrigento, Porta di Ponte, è stata organizzata una manifestazione-fiaccolata  ” #diritti a testa alta “. Si tratta di un invito, patrocinato dall’Amministrazione Comunale di Agrigento a “scendere in piazza per dire al mondo che stiamo dalla parte dei diritti e delle persone”.  L’evento è organizzato da Amnesty International  e dalla  Caritas. Parteciperanno le Associazioni:  Libera, Legambiente e J.Belushi.

Ad Agrigento martedì prossimo, 11 dicembre, all’Accademia di Belle Arti “Michelangelo”, in via Bac bac, interverrà, alle ore 17, il critico d’arte Vittorio Sgarbi, che presenterà l’ultimo suo libro, “Il Novecento – Dal Futurismo al Neorealismo”. Già in passato Vittorio Sgarbi ha scelto Agrigento per presentare suoi libri. Ad esempio ha presentato “Clausura a Milano e non solo” nei locali della Biblioteca comunale “La Rocca”, dove, tra gli altri, ha incontrato il pittore aragonese, Gerlando Meli, che gli ha donato un suo quadro intitolato “La Sicilia”, e che Sgarbi apprezzò molto firmando una dedica a Meli definendolo come “il pittore dei sogni”. Pertanto Meli accoglie con particolare entusiasmo l’annuncio della visita di Sgarbi all’Accademia di Belle Arti, dove anche lui ha studiato, fuoriuscendone con il massimo dei voti.

“Avere scelto di continuare il proprio impegno insieme ai moderati e ai centristi di Sicilia ricolloca l’amico Enzo Fontana all’interno di un percorso che gli è proprio per storia politica e vocazione personale”. Con queste parole Roberto Lagalla, assessore all’istruzione e alla formazione professionale della Regione Siciliana, commenta la dichiarazione di Enzo Fontana. Quest’ultimo ha infatti annunciato la sua partecipazione all’evento organizzato dal gruppo agrigentino di IdeaSicilia, coordinato da Santino Lucia, che si svolgerà nel pomeriggio di domenica 16 dicembre, al Madison di Realmonte.

“Prendo atto con soddisfazione che il gruppo agrigentino si consolida e si rafforza attorno a comuni valori di passione per la politica e di impegno civile, in una volenterosa ottica di cambiamento della realtà siciliana. L’avvicinamento di tanti protagonisti della politica locale, delle professioni, del mondo giovanile e del volontariato premia il lavoro di quanti fin dall’inizio, e fra questi l’Onorevole  Nenè Mangiacavallo, hanno creduto, aldilà delle appartenenze, al valore delle idee, dei programmi e dei progetti”, così prosegue la sua dichiarazione Roberto Lagalla, fondatore di IdeaSicilia, che nelle ultime elezioni regionali ha ottenuto circa 2000 preferenze nel collegio di Agrigento.

E conclude: “Il prossimo incontro di Realmonte, ancora una volta organizzato e promosso da Santino Lucia, sarà un’occasione per scambiare gli auguri natalizi, ma anche per fare il punto sulla politica regionale e nazionale, grazie ai programmati interventi dei partecipanti e di esperti della politica che hanno confermato la loro adesione.

Un vasto incendio è scoppiato nei pressi di Contrada San Benedetto in uno dei tanti capannoni industriali presenti nell’area.

Si tratterebbe della sede dell’ex ditta Progeo, che già negli anni passati aveva subìto un incendio di natura dolosa il quale aveva devastato l’intero impianto di stoccaggio di materiale plastico.

Da alcuni mesi, al posto della Progeo, è subentrata la ditta “Ekot” che tratta lo smaltimento di rifiuti industriali e speciali.

I vigili del fuoco del comando provinciale sono già a lavoro per domare le fiamme. Sul posto sono intervenuti anche le forze dell’ordine che stanno cercando di far luce sulle origini dell’incendio non escludendo nessuna causa.

 

 

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, lo scorso 29 giugno la pubblico ministero, Alessandra Russo, a conclusione della requisitoria, ha invocato la condanna a 5 anni di reclusione, con interdizione dai pubblici uffici, a carico dell’avvocato Francesca Picone, imputata di estorsione e tentata estorsione. E ad 1 anno e 8 mesi di reclusione a carico della di lei sorella, Concetta Picone, consulente fiscale di un patronato. Il processo, che ruota intorno a presunte pretese estorsive a danno di clienti disabili, si svolge in abbreviato innanzi al giudice per le udienze preliminari del Tribunale, Alfonso Malato. E adesso il giudice Malato ha condannato a 4 anni l’avvocato Francesca Picone, e ad 1 anno e 8 mesi la sorella Concetta. Il giudice ha inoltre disposto il pagamento di una provvisionale di risarcimento danni di 10mila euro ciascuno a carico delle due imputate, ed al pagamento delle spese processuali per 2500 euro.
La Procura di Agrigento commenta: “Il lavoro dei Carabinieri di Realmonte e l’attento operato dei sostituti Alessandro Macaluso e Alessandra Russo hanno consentito di ottenere giustizia per le vittime, tutti soggetti svantaggiati, delle due imputate condannate per estorsione e tentata estorsione”.
I difensori delle sorelle Picone, gli avvocati Angelo Farruggia e Annalisa Russello, ricorreranno in Appello.
L’avvocato Angelo Farruggia commenta: “Le sentenze non si commentano. Si rispettano, e se non si condividono si impugnano. Noi non la condividiamo assolutamente e la impugneremo. Lamentiamo un clima mediatico che, fin dall’inizio, riteniamo abbia turbato il sereno svolgimento del processo. Basta dire che è stato consentito che la sentenza venisse emessa con uno striscione appeso fuori dal tribunale in cui si attaccava l’imputata. Ma il tema sarà affrontato nei tempi e nelle sedi opportune”.
Le parti civili sono state rappresentate dagli avvocati Salvatore Pennica, Giuseppe Arnone, Gisella Spataro e Arnaldo Faro.
L’avvocato Salvatore Pennica commenta: “In questo processo le associazioni dei disabili non si sono costituite parte civile: i disabili sono destinati ad essere soli se non hanno dietro una famiglia”.
L’avvocato Giuseppe Arnone commenta: “Questa sentenza rappresenta una pagina importantissima, stiamo iniziando a colpire i responsabili anche del mio ingiusto arresto. Ma adesso devono essere colpiti in modo ancora più duro gli inquirenti che hanno consentito che trascorressero quasi sette anni dalla estorsione denunciata dalla prima vittima, il cieco di Realmonte, Schembri. Il Giudice Malato ha scritto oggi una pagina importantissima, ma è solo la prima pagina di un libro che è ancora tutto da scrivere”.

La sentenza di condanna è stata così commentata dall’ Avvocatessa Francesca Picone: “Ritengo ingiusta una sentenza di questo tipo che a parere mio è distonica dagli atti di causa ed inquietante perché emessa in concomitanza ad un attacco mediatico senza pari. Mentre il giudice era chiamato a decidere negli stessi giorni maturava l’escalation dell’invettiva pubblicata su poster e libri dal solito Arnone . È incredibile oltre che drammatico come io e l’ Avv. V. F. abbiamo svolto la medesima attività in procura congiunta e mentre io sia stata destinataria di un processo e di una condanna , per i medesimi fatti non si sia agito verso la collega il cui operato è stato chiaramente e giustamente ritenuto lecito . Quindi due avvocati pongono in essere la medesima attività per i fatti che sono penalmente rilevanti e per l’altra no. Del che mi pongo diversi interrogativi relativi ad un esercizio dell’azione penale monoculare che spero trovino adeguate risposte nelle sede deputate . La sentenza chiaramente verrà appellata “.

Pubblicato il nuovo album “Akragas in bianco e nero”, a cura di Basilio Borgo, appassionato cultore della storia della squadra di calcio della città di Agrigento, album che va ad aggiungersi alla collana editoriale dedicata  alle vicende sportive dell’Akragas. I meriti di questi album sono quelli di riportare all’attualità la storia trascorsa, riproposta ora con immagini e articoli della stampa d’epoca.  

In questo nuovo numero e di scena la formazione dell’Akragas nel campionato di serie C, Girone C, del 1966-1967, un campionato difficile per la squadra di Agrigento che conclude con la salvezza nell’ultima giornata. E’ salva dalla retrocessione.

Tutto viene rievocato: gli incontri e i risultati di tutte le giornate, le classifiche, e dove è possibile ritagli di stampa di giornali d’epoca.

“Akragas in bianco e nero”, con i tanti altri album già editati, va a costituire un patrimonio di storia e di ideale partecipazione, patrimonio che non può perdersi nella dimenticanza, quindi vale il contributo di Basilio Borgo, ormai storico del calcio agrigentino.

Tra le tante fotografie di formazioni e volti di calciatori vi sono le  illustrazioni grafiche di Basilio Borgo: eloquenti disegni, come fermo-immagine nel momento magico e di sintesi di tutta la partita giocata:  “la palla va in rete o vola via oltre la traversa”. In questo ci sta tutto il significato del gioco del calcio.

 Lo stesso album è dedicato alla Juventus nella formazione del1966/1967, squadra campione d’Italia nell’anno del  suo 13° scudetto.

Scorrendo tra le pagine appaiono, uno dopo l’altro i volti dei campioni di quegli anni. Molti sono ancora nella memoria degli sportivi italiani, i giovani campioni dalle gloriose dispute nel campionato italiano e nelle partite internazionali. In quegli anni scendevano in campo, con le divise dai colori sociali, semplice maglietta e calzoncini,  non ancora caricati da veicoli pubblicitari, i rosso nero del Milan: Rivera, Trapattoni, Sormani, ecc, ecc,  i rosso blu del Bologna: Bulgarelli Haller, Pascutti, i biancocelesti del Napoli Altafini, Omar Sivori, e poi i noti, notissimi campioni dell’Inter, della Juventus, Fiorentina, Lazio, Roma,   Riva e Boninsegna del Cagliari. Partite memorabili negli spalti affollati, nel coro del tifo sportivo nel fervore della passione agonistica.

Soltanto la passione sportiva e il senso di appartenenza ideale alla squadra e ai colori sociali,  hanno potuto motivare questa produzione editoriale, che esalta e conserva per la memoria le vicende della squadra, sul campo, luogo eletto di gloriosa esaltazione o della struggente delusione. Queste due componenti sono sovrane nel gioco del calcio e sono quelle che passano dalla cronaca e alla storia.

Ricordiamo in sintesi alcuni album: L’Akragas a colori. Nel segno di Petrella; L’eroe di Lecce; Il diavolo in paradiso; Casertana, la serie B ritrovata; Alvaro, maestro di Giganti, e tanti altri.

Infine, dirà Basilio Borgo, “ci ricorderemo anche di questi giorni con  immutata passione, perché  anche quella di oggi è  storia”.

E’ stato addobbato con 6.000 luci e ora è stato acceso. E’ l’albero di Natale di Agrigento che fa bella mostra di sé in piazza Marconi (nota a tutti come piazza Stazione)

Un albero diverso dal solito con una struttura in ferro e zinco modulare che rispetta l’ambiente e che davvero è un colpo d’occhio per chi lo ammira.

La struttura è stata montata proprio oggi da un’impresa di Gravina di Catania che lo scorso hanno ha realizzato l’albero di Natale di Milano.

Si svolgeranno oggi a Canicattì i funerali di Angelo Corbo, il giovane 29enne morto in un grave incidente stradale avvenuto nel tardo pomeriggio dell’altro ieri  sulla strada statale 115 “Sud occidentale sicula”  nelle vicinanze di Siculiana.

 

La vittima  era alla guida di un furgone Ford transit con un carico di formaggi della società Tnt quando per cause ancora in corso di accertamento è finito sotto un Tir carico di paletti cemento, che era fermo ai bordi della strada.

Le esequie dello sfortunato giovane si celebraranno nel pomeriggio, alle ore 15.00, presso la chiesa Sacra Famiglia di via Monsignor Ficarra.

Si prevede una grande partecipazione di gente visto che Corbo era conosciuto a Canicattì, ma anche nell’hinterland.

“Muore chi merita di vivere” hanno scritto alcuni amici sulla sua pagina Facebook.

Sono stati momenti di vero panico quelli passati da una mamma agrigentina ed il piccolo figlio. Entrambi, residenti in una delle villette del “Parco Angeli” nel quartiere di Villaggio Mosè, sono stati sorpresi da ignoti che, nel tentativo di svaligiare la casa, sono riusciti a penetrare all’interno dell’abitazione.

 

Una volta dentro, però, anche i ladri sono stati colti da una sorpresa: all’interno della casa, che pensavano fosse in quel momento libera, c’era la madre con suo figlio.

E’ proprio in quel momento di panico che entrambi, sia i ladri che la donna con in braccio il figlio, sono scappati dall’abitazione. La donna, una volta messa al riparo, ha immediatamente chiamato la Polizia che è intervenuto con due volanti.

Inutili, però, le ricerche dei poliziotti che hanno setacciato l’intero quartiere alla ricerca dei malviventi senza però esito positivo.

“Perché volete i miei documenti.. cosa ho fatto”.  Sono state queste le prime parole rivolte ai carabinieri che lo hanno fermato non appena sceso da un bus proveniente da Palermo e appena arrivato a Sciacca. Il nervosismo del ragazzo, originario di Sciacca, ha poi ulteriormente insospettito i carabinieri che hanno subito proceduto a perquisizione.

Una volta tolti i propri indumenti, dal suo slip è uscito fuori un panetto di “Hashish” del peso di circa un etto, subito sequestrato. Nei confronti del giovane, che in quel momento non ha saputo fornire alcuna giustificazione, sono pertanto scattate le manette ai polsi con l’accusa di “Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”.

L’attività svolta rientra in una forte intensificazione del contrasto al fenomeno del consumo e spaccio di sostanze stupefacenti, su tutto il territorio di competenza, disposta dal Comando Provinciale Carabinieri di Agrigento. Negli ultimi mesi, infatti, sono stati frequenti i blitz effettuati dai militari dell’Arma in vari centri dell’agrigentino, con numerosi pusher finiti in manette ed un ingente e vario quantitativo di droghe sequestrate