Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 275)

Ad Agrigento i dipendenti dell’Ipab “Villa Betania” Mauro Burato, Luisa Trupia, Teresa Salamone e Vincenzina Nobile, si dichiarano “indignati per – affermano – l’abbandono che stiamo subendo, insieme alle nostre famiglie, da parte di tutti, indistintamente, delle autorità civili e ancora di più da parte della Chiesa agrigentina che, con il suo massimo rappresentante, si è recata nella nostra struttura di assistenza sociale ed è a conoscenza della situazione in cui versano gli operatori, con 24 mesi di stipendi arretrati. La Chiesa domani organizza la marcia contro l’isolamento viario. Ci sarà un reale impegno ? Oppure sarà la solita cosa Giurgintana che coinvolgerà pochi ed interessa realmente solo quelli che avranno il loro tornaconto? Ci sentiamo, e lo siamo realmente, abbandonati anche dalla Chiesa e dalla comunità che ci sta intorno”.

La Procura regionale della Corte dei conti, a seguito degli accertamenti della Guardia di Finanza, ha citato in giudizio per danno all’Erario Francesco Sucato, Vincenzo Iuculano e Antonella Natoli, tutti dirigenti del Dipartimento regionale dell’Energia tra l’anno 2014 e l’anno 2016, e Silvio Piombino funzionario dello stesso Dipartimento. Il danno all’Erario a carico dell’amministrazione regionale di 3 milioni e 621 mila euro sarebbe stato provocato dal mancato controllo di molteplici procedure di pignoramento eseguite da ex dipendenti della società Multiservizi Spa ai danni del bilancio Regionale. In sintesi: appena posta in liquidazione, la società Multiservizi non ha erogato il Tfr ai propri ex dipendenti, i quali, nel frattempo, sono stati riassorbiti nella neo costituita Sas Spa. I lavoratori, potendo così vantare un credito nei confronti della Multiservizi, hanno attivato le procedure di pignoramento a carico dell’amministrazione, aggredendo il bilancio della Regione. Ebbene, sulle molteplici procedure di pignoramento non è intervenuta alcuna concreta ed efficace azione di monitoraggio, verifica e contrasto da parte degli uffici regionali e ciò ha comportato un ingiustificato esborso da parte dell’amministrazione regionale di somme molto al di sopra dell’originario credito.

A Palermo, all’Ismett, l’Istituto mediterraneo per i trapianti, è stato inaugurato il nuovo laboratorio di Radiomica, ovvero il massimo tecnico attuale per quanto attiene alla radio-diagnostica per immagini. Sono intervenuti il presidente della Regione, Nello Musumeci, e gli assessore alla Sanità, Ruggero Razza, e alle Attività produttive, Mimmo Turano. Sono tre in particolare le attrezzature innovative in uso da oggi all’Ismett di Palermo: la Tac “Dual Source-Dual Energy” in grado di eseguire lo studio dell’intera aorta in meno di un secondo, la “TAC Spect” che associa la tecnologia della medicina nucleare con quella della Tac, ed un angiografo digitale di ultima generazione con tomografia computerizzata “cone beam”, il primo con queste caratteristiche installato in Italia.

di Palermo è stato respinto un carico di melograni, per circa 25mila chili di prodotto, risultato non conforme all’ingresso in territorio europeo per la presenza diffusa di organismi nocivi. Così ha annunciato l’assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera, che aggiunge: “Grazie al lavoro degli ispettori fitosanitari dell’assessorato Agricoltura, è stato ispezionato al porto di Palermo un carico di melograni proveniente dalla Tunisia, non conforme all’ingresso in territorio europeo per la presenza diffusa di organismi nocivi. Prosegue quotidianamente l’attività del governo Musumeci di controllo ai prodotti agricoli e agroalimentari in ingresso nel territorio siciliano. Vigiliamo senza tregua né sconti, nei porti, aeroporti, luoghi d’importazione e vendita, contro chi, per anni, ha lucrato sulla nostra salute e sulla nostra economia”.

Il Consiglio dei ministri ha deliberato di impugnare la legge della Regione Siciliana dello scorso novembre sul taglio agli assegni vitalizi. E ciò perché – si legge nel provvedimento – “alcune disposizioni riguardanti i trattamenti previdenziali e i vitalizi del Presidente della Regione, dei Consiglieri e degli Assessori regionali violano il principio di uguaglianza e ragionevolezza, sancito dalla Costituzione, nonché i principi di coordinamento della finanza pubblica e di leale collaborazione”. Il Movimento 5 Stelle si è opposto a tale taglio definendolo ridicolo perché molto inferiore rispetto al taglio adottato nelle altre Regioni di Italia, perché sarebbe stato temporaneo solo per 5 anni, e perché il denaro risparmiato sarebbe stato destinato alle casse della Regione e non a beneficio dei cittadini.

Il 5 febbraio del 2019 i Carabinieri hanno arrestato Antonio Massimino, 51 anni, di Agrigento, e suo nipote Gerlando Massimino, 26 anni. I militari sono irrotti nella villa di Antonio Massimino, nelle campagne del Villaggio Mosè, e, nel corso di una minuziosa perquisizione domiciliare, hanno scoperto e sequestrato una pistola semiautomatica calibro 7,65, con matricola abrasa, caricatore completo di 6 cartucce inserito e pronta all’uso. E poi circa 200 cartucce di vario calibro, e 2 penne pistola calibro 6,35, dello stesso genere delle penne pistola di James Bond nei film sullo 007. E poi un rilevatore di frequenze. Il tutto è stato rinvenuto in un sacco nero, coperto da un cumulo di foglie secche, abbandonato nei pressi dell’abitazione. Adesso è stata emessa la sentenza di primo grado a carico dei due Massimino, imputati di detenzione illegale di armi da fuoco clandestine e ricettazione. I giudici della prima sezione penale, presieduta da Alfonso Malato, hanno condannato Antonio Massimino a 7 anni e 4 mesi di reclusione, e Gerlando Massimino a 4 anni e 5 mesi.

Sabato 1 Febbraio 2020 dalle ore 09:30 alle ore 13:30 presso i locali di Casa Sanfilippo, sede dell’Ente Parco Valle dei Templi, avrà luogo un incontro formativo dal titolo “DOMOGEAR – la domotica per tutti”.

L’evento offre una panoramica sullo stato dell’arte nell’ambito della home automation,  costituisce la presentazione dell’innovativo sistema DOMOGEAR, sviluppato da Energicamente, start up innovativa con sede operativa a Favara, ed è organizzato in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri di Agrigento, l’Ordine degli Architetti di Agrigento e con il patrocinio della Camera di Commercio di Agrigento, di Confcommercio, dell’Ente Parco Valle dei Templi, di Sicindustria Agrigento e del Comitato Piccola Industria Sicindustria Agrigento.

Per gli architetti e Ingegneri che prenderanno parte all’evento sono previsti crediti formativi.

La domotica, quella disciplina che si occupa dello studio delle tecnologie volte a migliorare la qualità della vita nella casa ottenendo  un notevole incremento delle prestazioni e delle possibilità offerte dai diversi impianti presenti nell’abitazione, ottimizzandone al tempo stesso i consumi. Una casa domotica è per definizione una casa smart, intelligente che permette un notevole risparmio dei consumi e dell’energia di casa.

Ad Agrigento, oggi, venerdì 24 gennaio, al Consorzio universitario, in via Quartararo, nell’aula magna “Luca Crescente”, alle ore 17, sarà presentato l’ultimo libro del giornalista del “Corriere della Sera” e scrittore, Felice Cavallaro, intitolato “Sciascia l’eretico. Storia e profezie di un siciliano scomodo”, edito da Solferino.

Insieme all’autore, e dopo i saluti del presidente del Cua, Giovanni Di Maida, interverranno gli onorevoli Claudio Martelli e Claudio Fava, presidente della Commissione regionale antimafia, ed il Generale dei Carabinieri, direttore nazionale della Dia, Giuseppe Governale. Modera Marida Lombardo Pijola, giornalista e scrittrice.

Nella recensione del libro si legge: “A 30 anni dalla morte di Sciascia, Felice Cavallaro traccia un ritratto di uno dei più grandi scrittori del novecento, ripercorrendo tratti e ricordi personali, di quello che egli stesso definisce “un siciliano scomodo, un uomo dalle scelte anticonformiste, pensieri unici ed originali, in una sola parola, un eretico”. Sarà dunque l’ex ministro della Giustizia, Claudio Martelli, a ricordare il viaggio di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone a Racalmuto, nel paese di Leonardo Sciascia, quando i due magistrati nel luglio del 1991 parteciparono a un convegno per negare ogni loro attrito con lo scrittore travolto dalle polemiche sui “professionisti dell’antimafia”. Presente a Racalmuto in quell’occasione fu, con Falcone e Borsellino, Claudio Martelli, l’ex delfino di Craxi. La moderatrice, Marida Lombardo Pijola, è la stessa giornalista che nel 1991 coordinò a Racalmuto i lavori del convegno con Falcone e Borsellino. Sul libro di Felice Cavallaro, l’ex direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli, scrive: “E’ un libro che dà all’immagine di Sciascia il giusto lustro senza altarini e aggettivi che a lui non sarebbero piaciuti”.

La scrittrice Dacia Maraini scrive: “E’ un libro che ha l’incalzare di un romanzo che incanta e avvince”.

“Grazie al mio intervento – sono le parole dell’onorevole Pullara – sono stati reperiti i locali che ospiteranno i dipendenti delle condotte agrarie e quindi il servizio verrà mantenuto.

Sono stato sollecitato – spiega Pullara – dai dipendenti della condotta agraria di Canicattì, dagli agricoltori e dai miei riferimenti politici in loco che mi hanno evidenziato l’imminente chiusura della condotta agraria poiché la Regione ha emanato una circolare per la riduzione dei fitti passivi e della spesa.

La situazione a Canicatti è stata subito risolta grazie al mio interessamento.

A Canicattì – spiega Pullara- esistono dei locali che sono di proprietà  dell’ ESA , pertanto ho  parlato con il dirigente dell’ispettorato provinciale agricolo il Dott. Vella al quale ho chiesto la disponibilità sua a potere mantenere i dipendenti e quindi il servizio presso Canicattì se avessimo trovato nuovi locali.

Ho riscontrato la sua massima disponibilità considerando anche che per il territorio di Canicattì il comparto agricolo è assolutamente fondante per la propria economia.

Al pari ho interloquito con l’attuale commissario dell’ESA il quale mi ha assicurato che avrebbe dato la disponibilità  dei propri locali per accogliere la condotta agraria.

Ciò non di meno ho chiesto all’ispettore provinciale il Dott. Vella se nelle medesime condizioni ci fossero altre realtà provinciali e mi è stato rappresentato che avrebbero chiuso anche le condotte agrarie di Sciacca, Ribera e Licata.

Su Ribera -aggiunge Pullara- la problematica era la medesima cioè la possibilità  di avere la disponibilità  dei locali dell’ESA , questione che è stata risolta .

Mentre invece per quanto riguarda Sciacca i locali individuati sarebbero quelli dell’ex ASP.

In tal senso ho sensibilizzare l’attuale direttore facente funzioni dell’ ASP il Dott. Mazara il quale si è  reso disponibile e ha messo a disposizione i locali dell’ ex ospedale all’ ispettorato agrario provinciale.

Un problema invece permane -continua Pullara- per la condotta agraria di Licata.

Sono certo che i locali che attualmente ospitano gli uffici dl dipartimento  pesca,che sono locali del comune, anche in questo caso potranno assorbire tra l’altro per poche unità lavorative  la condotta agraria.

Il comparto agricolo al netto di quello che viene fatto o sbandierato a volte necessita di interlocuzioni regionali  e se non ci fosse stato questo mio intervento le condotte agrarie avrebbero chiuso nel silenzio assoluto di tutti e avrebbero lasciato un comparto come quello agricolo,  che è fondamentale e fondante per l’economia della nostra provincia, senza interlocutori immediati e quindi con un ulteriore  depauperamento di quelle che sono le potenzialità  della provincia di Agrigento.

Sono molto soddisfatto -conclude l’ On. Pullara- di questo risultato. Ringrazio per la  collaborazione il Dott. Cartabellotta direttore generale del dipartimento agricoltura dell’assessorato dell’agricoltura dello sviluppo rurale e pesca mediterranea,  l’ispettore  Dott .Vella, il commissario dell’ ESA e il direttore generale  facente funzioni  dell ASP di Agrigento per la sensibilità  dimostrata e per la capacità di entrare in sinergia tra di loro ed Inoltre ringrazio il dott. Rinoldo responsabile dell’ UIA (Ufficio Intercomunale dell’Agricoltura di Canicattì) per aver sollevato la problematica sollecitandomi ad intervenire. “