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Ancora un caso di bambino che ingerisce accidentalmente droga. Una bambina di 1 anno e mezzo ha ingerito dell’hashish, ed è giunta in gravi condizioni al pronto soccorso dell’ospedale “Buccheri La Ferla” a Palermo. I sanitari hanno subito avvertito il 112, e i carabinieri di Brancaccio hanno perquisito l’abitazione dei genitori della piccola, dove è stata trovata sostanza stupefacente. Il padre della bambina è stato denunciato per detenzione della dose di droga, e segnalato alla Prefettura come consumatore. Le condizioni della piccola, trasferita all’ospedale “Di Cristina”, sono in miglioramento. Come secondo prassi in tali casi, la Procura per i minorenni ha affidato la bambina al direttore sanitario dell’ospedale, in attesa di ulteriori approfondimenti.

La Cassazione ha confermato e reso definitiva la sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Palermo, che a sua volta ha confermato la sentenza emessa dal Tribunale di Sciacca, a conclusione del giudizio abbreviato, di condanna a 15 anni di reclusione a carico di Pietro Leto, 21 anni, di Alessandria della Rocca, imputato dell’omicidio di Vincenzo Busciglio, 23 anni, anche lui di Alessandria, morto la sera del 12 marzo del 2019 vittima di un accoltellamento in via Sant’Antonio, nel centro storico di Alessandria della Rocca. Busciglio, appena soccorso, accusò Leto di averlo accoltellato. Pietro Leto si è sempre dichiarato innocente.

Nuovo importante step nel completamento del servizio di raccolta differenziata in tutta la città di Licata.

Entro la giornata di oggi, venerdì 11 marzo, sarà infatti ultimata la consegna dei kit di mastelli nella zona a nord della via Generale la Marmora con il servizio porta a porta che potrà così partire da lunedì prossimo 14 marzo.

Contestualmente, si comincerà con la distribuzione dei mastelli da via La Marmora a tutta la via Puccini in modo che entro la fine del mese in corso, tutta l’area est ed ovest di Licata sarà servita dal porta a porta effettuato dalle ditte del raggruppamento di imprese Iseda, Sea, Icos, Ecoin, Seap e Traina.

I cittadini che non hanno ancora ritirato il kit dei mastelli, possono recarsi negli appositi locali del plesso scolastico “Peritore” in via Gela, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 18 tutti i giorni tranne il sabato. Per ritirare i mastelli è necessario presentare la tessera sanitaria della persona a cui è intestata la Tari.

Prosegue anche il servizio di consegna domiciliare dei mastelli. Tutti coloro che non erano in casa quando gli operatori hanno tentato di effettuare il servizio, possono recarsi  in qualsiasi momento nei locali del plesso “Peritore”. Il Comune ricorda ai cittadini che la consegna dei mastelli è totalmente gratuita. Nessun costo è previsto sia per il ritiro che per la consegna a domicilio.

Grazie all’incessante attività della Commissione Speciale di Indagine e di Studio per il Monitoraggio dell’Attuazione delle Leggi,  cui hanno partecipato assiduamente l’Assessore regionale all’ Agricoltura Scilla il dott. Caltabellotta, dirigente generale del dipartimento regionale agricoltura e direttore generale dell’Esa, nonchè i vertici dell’Esa con il coinvolgimento anche delle organizzazioni sindacali, è stato approvato il Regolamento di Organizzazione dell’ESA e l’equiparazione dei dipendenti alle omologhe qualifiche regionali, dando corso a una delibera della giunta regionale approvata nel 2000 cioè ben 12 anni fa, e rimasta, fino ad oggi, nel cassetto determinando, per tale inerzia, una ricaduta negativa a tutti i lavoratori dell’Esa.

Sono le parole del deputato della Lega e Presidente della Commissione Speciale di Indagine e di Studio per il Monitoraggio dell’Attuazione delle Leggi on. Carmelo Pullara.

“Sono state numerose le audizioni sull’argomento  – commenta Pullara  – e finalmente dopo dodici anni viene approvato il regolamento nel rispetto dell’obiettivo strategico di rilancio dell’Esa. Con il nuovo regolamento approvato, sarà riconosciuto al personale dell’Esa il diritto di avere equiparato il proprio stato giuridico ed economico a quello degli omologhi dipendenti regionali. Finalmente i dipendenti dell’Ente di Sviluppo agricolo saranno valorizzati ed avranno pari dignità ai loro colleghi regionali.

Oggi il dott. Caltabellotta,  audito, in presenza,  in commissione, per la verità, in precedenza, anche l’Assessore Scilla aveva dato anticipazioni, ha relazionato sull’iter per arrivare a questo grande risultato che mette la parola fine a questo capitolo che aveva visto per lungo tempo i lavoratori dell’Esa nel limbo in attesa di un diritto oggi finalmente riconosciuto.

Una bella pagina scritta per il lavoro congiunto, della commissione del governo, dei dirigenti, dell’ente interessato e delle organizzazioni sindacali. La presenza assicurata, in commissione, dai vari attori è la dimostrazione che questa non è una commissione dalla quale fuggire. Purtroppo la maggior parte degli Assessori e dei Dirigenti e lo stesso Presidente Musumeci hanno voluto interpretare  la costituzione della commissione speciale come un organo contro il governo, senza capire, così come nell’intento del gruppo dei 5 Stelle, primo firmatario della richiesta on. Di Caro e la conseguente accettazione del Presidente dell’Assemblea Miccichè, che lo scopo era esclusivamente quello di trovare le migliori soluzioni alle istanze dei siciliani sballottati dalla burocrazia,  fungendo da camera di compensazione dove tutti gli attori possono portare il loro contributo e trovare ascolto. Questo ha permesso di raggiungere altri risultati come questo e altri sono in dirittura d’arrivo.

La legislatura non è ancora terminata – conclude Pullara – c’è ancora tempo per ravvedersi per il Presidente Musumeci, per gli Assessori ed i Dirigenti che hanno, ad oggi, deciso, con la loro ingiustificata assenza, boicottando i lavori della commissione, di non dare ai siciliani le risposte dovute dalla politica.

Alla Winter School 2022 di Napoli, dal titolo “Cambia la Sanità. Reinventare Processi, Ruoli e Competenze”, organizzata da Motore Sanità, promossa e divulgata da Mondosanità e Dentro la Salute e realizzata con il contributo incondizionato di Gilead, Janssen Pharmaceutical Companies of Johnson & Johnson, AlmavivA, Daiichi Sankyo, GSK, IBM, Sanofi, Angelini Pharma, Kyowa Kirin, Siemens Healthineers e Teva, sono state raccontate le nuove sfide della Cardiologia italiana. In prima fila l’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO) che ha presentato il quadro in cui ha dovuto operare la cardiologia durante la pandemia e cosa sta mettendo in campo per rendere l’Associazione stessa in grado di affrontare le nuove sfide che si stanno presentando.

Ecco alcuni dati. Durante la pandemia le malattie cardiovascolari hanno rappresentato la prima causa di mortalità nel nostro paese, mortalità che nel caso dell’infarto miocardico (IMA), si è addirittura più che triplicata a causa del mancato arrivo in ospedale o dell’arrivo tardivo. Molti pazienti, infatti, nonostante la comparsa dei sintomi tipici per un IMA hanno avuto paura di accedere agli ospedali per il rischio di contrarre il Covid 19 con una conseguente riduzione del 30-40% dei ricoveri. In altri casi hanno procrastinato l’arrivo con un ritardo all’accesso alle cure salvavita e salvamuscolo, la cui efficacia è massima se praticata nelle prime ore dopo l’insorgenza dei sintomi. Tutto questo ha determinato un aumento della mortalità dal 4,1 al 13,7%, ma con effetti che purtroppo proseguiranno nel tempo e che incideranno sulla qualità di vita dei pazienti.
I cardiologi hanno assistito a scelte drammatiche che hanno portato alla trasformazione di unità operative o di posti letto di cardiologia in unità Covid, allo spostamento di personale, alla chiusura di ambulatori e di strutture di cardiologia riabilitativa, tutto questo ha determinato e determinerà un peggioramento della qualità dell’assistenza, una mancata applicazione dei programmi di prevenzione secondaria, in grado di incidere in maniera significativa su mortalità e morbilità. La comunità cardiologica ha risposto all’appello con la massima disponibilità manifestando grande propensione al cambiamento che veniva richiesto, interpretando come, forse nessun altro specialista, il ruolo di governance nella gestione dei nuovi reparti creati ad hoc.

L’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO), ha risposto sin dall’inizio della pandemia, mettendo in atto una serie di iniziative che hanno consentito al cardiologo maggiore serenità e competenze nell’affrontare nuove emergenze quotidiane. Sono stati pubblicati documenti per affrontare le problematiche che si sono verificate durante le emergenze cardiologiche, ischemiche o aritmiche, in ambulatorio o nell’affrontare le complicanze cardiologiche della infezione da Covid 19. Al tempo stesso il Presidente Furio Colivicchi nell’ottica di ANMCO Next Generation con cui ha contraddistinto il suo mandato, ha dato inizio ad un profondo rinnovamento della struttura dell’Associazione, per renderla in grado di affrontare le nuove sfide che si stanno presentando e, sviluppando i temi della Digital Health, sono state istituite una commissione per la Cardiologia Digitale ed un Gruppo di Lavoro sulla Intelligenza Artificiale. In questo periodo si sono inoltre sviluppate in maniera spontanea, spesso con mezzi artigianali, modalità di comunicazione con i pazienti. Whatsapp, videochiamate, teleconsulti sono diventati strumenti fenomenali di comunicazione che hanno consentito ai pazienti di ricevere consigli, informazioni senza allontanarsi da casa.
“È chiaro però – ha sottolineato Carmine Riccio, Vice Presidente Nazionale ANMCO – che la direzione del cambiamento deve proseguire creando dei supporti tecnici che consentano anche a persone anziane di avvalersi di questi sistemi: oggi è possibile trasmettere un ecg a distanza mediante gli smartphone, utilizzare presidi di sorveglianza e di controllo nei pazienti scompensati, aritmici. La tecnologia deve però essere resa disponibile per tutti, consentendo di evitare anche in futuro accessi ospedalieri inappropriati, inutili e quindi dannosi.

La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima una recente norma “di interpretazione autentica” dettata dal legislatore regionale in materia di attribuzione del “premio di maggioranza”, ritenendo fondata la questione sollevata dal TAR Sicilia Palermo.
La vicenda trae origine da un ricorso proposto dalla sig.ra Cavallo Sara Silvana, candidata alla carica di consigliere comunale di Gela e prima dei non eletti della lista “Avanti Gela” (collegata al candidato Sindaco sconfitto Spata). Con tale ricorso, la sig.ra Cavallo ha sostenuto che l’Ufficio Elettorale Centrale non avrebbe correttamente determinato il premio di maggioranza e che, conseguentemente, la stessa avrebbe dovuto essere proclamata eletta in luogo dell’avv. Adriana Romina Morselli (eletta in una delle liste collegate al Sindaco Lucio Greco).
L’avv. Morselli si è costituita in giudizio, con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, chiedendo il rigetto del ricorso.
Frattanto, il legislatore regionale con l’art. 3 della l.r. n. 6 del 3 marzo 2020 ha espressamente previsto – ai fini dell’attribuzione del premio di maggioranza –  una nuova modalità di arrotondamento dei seggi favorevole alla sig.ra Cavallo.
Sulla base di quest’ultima norma, il ricorso avrebbe dovuto essere accolto.
Di contro, in assenza della stessa, ovvero della declaratoria della sua illegittimità costituzionale, il ricorso avrebbe dovuto essere rigettato atteso l’orientamento granitico della giurisprudenza amministrativa, favorevole alla candidata, avv. Morselli.
Con apposita memoria, gli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia – nell’interesse dell’avv. Morselli – hanno chiesto al TAR Sicilia Palermo di sospendere il giudizio e di sollevare una questione di legittimità costituzionale in ordine alla suddetta norma di interpretazione autentica.
Il TAR Sicilia Palermo, sez. I, sospendendo il giudizio e ritenendo rilevanti e non manifestamente infondate la questioni di legittimità costituzionale sollevate, ha rilevato che la suddetta norma di interpretazione autentica “appare del tutto irrazionale” giacché adottata “in assenza dei presupposti per un intervento chiarificatore” oltre a porsi “in contrasto con il principio di ragionevolezza enucleabile dall’art. 3 comma 2 della Cost. in quanto, lungi dall’esplicitare una possibile variante di senso della norma interpretata, incongruamente le attribuisce un significato non compatibile con la sua formulazione, così ledendo la coerenza e la certezza dell’ordinamento giuridico”.
Il TAR ha, inoltre, evidenziato come la suddetta norma viola l’art 24 Cost., in quanto “destinata ad incidere a vantaggio di una delle due parti del giudizio pendente” e si pone, altresì, in contrasto con “il principio del giusto processo”.
Successivamente, l’Avv. Morselli – con il patrocinio degli avv.ti Rubino e Impiduglia – ha depositato innanzi alla Corte Costituzionale apposita memoria, chiedendo che venisse dichiarata l’illegittimità costituzionale della suddetta norma di interpretazione autentica.
La Corte Costituzione – Presidente Giuliano Amato, Relatore Nicolò Zanon  – ha dichiarato incostituzionale la norma regionale siciliana, rilevando come la stessa (in contrasto con il principio di ragionevolezza) attribuisca alla disposizione interpretata “un significato non desumibile dal suo testo originario”, producendo “effetti retroattivi in lesione della certezza del diritto in materia elettorale (materia in cui “affidamento e stabilità dei rapporti giuridici sono posti a tutela di diritti e beni di peculiare rilievo costituzionale, come il diritto inviolabile di elettorato passivo”) e ledendo “l’affidamento nutrito, in tale materia, dai candidati alle elezioni (e dagli stessi elettori)”.
Con la suddetta sentenza, la Corte Costituzionale, dunque, ha stigmatizzato “il ricorso fittizio all’interpretazione autentica”, sintomatico di un “uso improprio della funzione legislativa”.
La sentenza della Corte Costituzionale ha un’immediata refluenza sul giudizio pendente innanzi al TAR e proposto dalla sig.ra Cavallo Sara Silvana.
Il TAR, infatti, non potrà che prendere atto dell’incostituzionalità della suddetta norma di interpretazione autentica e confermare l’Avv. Morselli nella carica di Consigliere Comunale di Gela.

Oggi, a Cianciana,  è stata inaugurata la panchina rossa in ricordo delle vittime di femminicidio. L’iniziativa è stata promossa dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco, Francesco Martorana, in collaborazione con il Rotary di Bivona Montagna delle Rose-Magazzolo in occasione della Giornata internazionale della donna.

Presente anche la deputata regionale di Forza Italia nonché sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo.

“Agenda Urbana, un percorso virtuoso avviato con la nostra amministrazione nel 2016, che era in dirittura d’arrivo già nel 2020, e che con l’amministrazione attuale ha subito un inspiegabile rallentamento”.

Lo dichiara l’ex sindaco e adesso consigliere comunale, Lillo Firetto.

“Ora, seppur a spizzichi e bocconi, sta per realizzarsi. Finalmente – continua Firetto – saranno installate le tabelle elettroniche alle fermate del trasporto pubblico locale, così come potranno essere acquistati i minibus Euro 6 per il centro storico, ma soprattutto potrà partire il bando per i lavori di messa in sicurezza del versante nord-ovest dei palazzi CREA al Viale della Vittoria e del versante sottostante la via Picone. Una notizia, quest’ultima, che potrà confortare molte famiglie che da anni segnalavano il pericolo. Le delibere sono state pubblicate e ora il Comune dovrà procedere speditamente. Sono iniziative intraprese molti anni addietro nell’ambito del programma di interventi denominato Agenda Urbana che prevedeva anche tante altre iniziative di rigenerazione urbana. La città ha bisogno di correre, prima che gli stessi interventi diventino anacronistici”.

“Se il Governo pensa di poter fermare il nostro ricorso contro i concorsi mettendo sul piatto appena 2 milioni per il rinnovo del contratto dei Regionali, si sbaglia di grosso: i lavoratori non sono in vendita e non accetteremo compromessi al ribasso. Senza le progressioni verticali, andremo avanti per bloccare i concorsi da cui i Regionali sono stati ingiustamente esclusi”.

Lo dicono Giuseppe Badagliacca e Angelo Lo Curto del Siad-Csa-Cisal, commentando la riunione odierna all’Aran per il rinnovo del contratto
dei Regionali. “L’Aran, anziché presentarci numeri e cifre, ha chiesto ai sindacati di presentare una proposta di contratto – spiegano Badagliacca e Lo Curto – Un banale tentativo di prendere tempo, visto che la situazione è ben nota: dei 56 milioni annunciati, solo 43,9 sono disponibili per il comparto di cui 18 per oneri riflessi, il che porta la cifra reale ad appena 26 milioni. Somme insufficienti per la riqualificazione e le progressioni di carriera per le quali servirebbero almeno 50 milioni e i 2 annunciati dal Governo per riparare all’eliminazione delle riserve dai bandi di concorso ovviamente non risolvono nulla. Non ci accontenteremo e ribadiamo che siamo pronti ad andare avanti col ricorso contro i concorsi, continuando a raccogliere gratuitamente le adesioni dei lavoratori”.

Un potente messaggio di solidarietà, una testimonianza di vicinanza; la musica come ponte di pace, un evento concreto per aiutare la popolazione dell’Ucraina che soffre gli orrori della guerra.

Il Comune di Agrigento e la Fondazione Teatro Pirandello riuniscono interpreti siciliani per una serata all’insegna della musica e del suo
linguaggio universale di unione: “Sicilia per la pace”, l’iniziativa lanciata dall’agrigentino Lello Analfino e condivisa anche dall’Assessorato Regionale al Turismo, è stata sposata da altri artisti. Il prossimo 19 marzo alle 20.30 , al Teatro Pirandello di Agrigento, si esibiranno in un concerto a più voci lo stesso Lello Analfino, Mario Venuti, Daria Biancardi, Marco Savatteri con la Casa del Musical, Osvaldo Lo Iacono, I Dioscuri, Polaroid ed una rappresentativa di gruppi folk agrigentini. Sul palco anche il giornalista di La7 Silvio Schembri e la Iena di Italia Uno Ismaele La Vardera.

Il costo del biglietto è di 20 euro ed è possibile acquistare anche online, collegandosi sul sito www.fondazioneteatropirandello.it[1]; una novità assoluta questa per il teatro, attivata dal nuovo Consiglio di Amministrazione. Non solo l’acquisto dei biglietti, il cui ricavato sarà interamente destinato ai profughi ucraini, ma sarà possibile anche scegliere i posti.