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Nell’ambito dell’annuale  conferenza  promossa  dall’Istituto  Mediterraneo  di  Studi  Internazionali ( IMESI) di Palermo dal tema “ Mafia e diritti umani. Il ruolo della donna nella mafia ieri, oggi e domani”, svoltasi presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Palermo e che ha visto la partecipazione quali relatori dei professori Giuseppe Di Chiara ( Procedura Penale), Aldo Schiavello ( Filosofia del Diritto), Rosario Fiore ( Diritto Internazionale), Antonio Sinesio ( Diritto Pubblico Comparato) e dei magistrati Dott.ssa Federica La Chioma, Sostituto Procuratore della Repubblica di Palermo, Dott. Leonardo Agueci, già Procuratore Aggiunto della DDA di Palermo, Dott.ssa Annamaria Picozzi, Procuratore Aggiunto della DDA di Palermo e Dott.ssa Lia Sava, Procuratore Generale di Caltanissetta, moderati dalla giornalista Elvira Terranova, il Liceo Leonardo, superando gli altri Licei concorrenti che hanno aderito all’iniziativa, si è aggiudicato il prestigioso ed ambito Premio Internazionale “ Mediterraneo senza mafie”, promosso da IMESI con il patrocinio dell’Università degli Studi di Palermo e dell’ERSU, per avere realizzato il migliore video sul tema oggetto della conferenza.

Grande soddisfazione viene espressa, al riguardo, dalla dirigente dott.ssa Vincenza Ierna, la quale ha voluto ringraziare per l’impegno profuso tutti i ragazzi della IV ASA e nello specifico gli studenti che si sono distinti maggiormente nella realizzazione del video medesimo, particolarmente apprezzato dall’uditorio presente alla Conferenza: Valeria Bonaccolta, Roberto Failla, Gaetano Turturici, Elena Fazzi, Giuseppe Mongiovì, coordinati da Flavio Neri e Daniele Morgante, e sotto la regia  della professoressa Rosa Maria Fallea.

Sette anni di reclusione. Questa è la pena chiesta dall’accusa nei confronti di un uomo di 71 anni, di Licata, accusato di violenza sessuale nei confronti di due ragazze figlie di alcuni vicini di casa.

L’anziano è accusato, più precisamente, di violenza sessuale aggravata dal fatto di averla compiuta ai danni di una minore di 14 anni e su una disabile.

I fatti sarebbero avvenuti fra il 2004 e il 2006. Il 71enne venne arrestato e posto ai domiciliari. I presunti abusi furono svelati dalla regazzine, all’epoca, di 14 e 12 anni, alla mamma.

Ad Agrigento è mancata all’affetto dei suoi cari la madre del dottor Giuseppe Gramaglia, medico pediatra, primario di “Pediatria” all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. I funerali saranno celebrati domani, venerdì 7 dicembre, ad Agrigento, nella chiesa Itria – Sant’Alfonso, alle ore 15:30.
All’amico Peppe Gramaglia, ed alle famiglie Gramaglia – Milioto, le condoglianze da parte dello staff di Sicilia24h.

Una volante della Polizia di Stato di Agrigento è rimasta coinvolta in un incidente autonomo la scorsa notte nel centro della Città dei Templi, proprio di fronte la Questura.

La causa del sinistro – che fortunatamente non ha avuto gravi conseguenze – è da ricercare probabilmente nell’asfalto reso viscido della copiosa pioggia che la scorsa notte si è abbattuta su Agrigento.

La Uil di Agrigento interviene con Gero Acquisto e Nino Stella, sul tema del servizio di igiene ambientale nella città di Canicattì, con i soliti problemi che subiscono i lavoratori del cantiere, che ad oggi non hanno percepito gli stipendi di ottobre e novembre e finora non c’è alcuno sblocco concreto per i pagamenti.

“Lo stato di agitazione continua – dicono i due sindacalisti – fino a quando non si avranno rassicurazioni concrete per il pagamento degli arretrati agli operatori ecologici dell’Ati Sea-Iseda-Ecoin.

Lo sciopero di giorno 3 dicembre, che ha visto la partecipazione di tutti i lavoratori del comparto, non ha visto finora delle risposte sul pagamento degli stipendi da parte dell’amministrazione. A questi problemi ancora insoluti si aggiungono dei precedenti per i lavoratori a livello economico con Dedalo Ambiente e la Srr vedi il Tfr: mancata busta paga di chiusura e il premio produttività (cifre non di poco conto). Finora abbiamo assistito a una superficialità da parte dell’amministrazione comunale a far rientrare il problema e quindi a garantire la serenità economica ai lavoratori; altro che rintanarsi sui 60 giorni contrattuali, perché con i lavoratori non si può fare melina.

La Uil a questo punto chiede un incontro urgente con l’amministrazione comunale e l’Ati, cioè le ditte che hanno in appalto il servizio, per dirimere ogni discussione fumosa e trovando finalmente i fondi per pagare immediatamente i lavoratori. Proprio a ridosso di Natale, i lavoratori non possono ulteriormente attendere perché hanno bisogno il normale e naturale corrispettivo degli stipendi pagati come qualsiasi altro lavoratore canicattinese. Fra una settimana chiude la tesoreria comunale e per questo noi proseguiamo assieme ai lavoratori lo stato di agitazione per addivenire alla soluzione richiesta. Non permetteremo che, ancora una volta come da refrain, i lavoratori siano l’anello debole del sistema e subire questi ritardi. Scaricare eventuali disservizi sui lavoratori fa comodo al sistema e invece poi non si riescono ad onorare gli impegni assunti e sottoscritti tra le parti (che sono a garanzia di tutti e poi vengono maldestramente reinterpretati), incuranti del danno che si fanno ai lavoratori.”

Passaggio delle consegne nel pomeriggio di oggi, giovedì 6 dicembre, al vertice dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento fra il commissario uscente, Gervasio Venuti, ed il direttore sanitario, Silvio Lo Bosco. Su disposizione dell’Assessorato regionale alla Salute della Regione siciliana, nelle more dell’imminente definizione del procedimento di nomina del nuovo manager, viene affidato dunque all’esperienza del professor Lo Bosco il compito di guidare le sanità agrigentina nel prossimo periodo. Il provvedimento assessoriale, redatto nell’intento di garantire la continuità dell’azione amministrativa dell’Asp di Agrigento, stabilisce che, ai sensi del combinato disposto dell’art.3 comma 6 del D. Lgs 502/92 e dell’art.20 comma 2 della L.R. 5/09, le funzioni di direttore generale dell’Azienda verranno svolte, ipso iure, dal professor Lo Bosco con effetto immediato. Al termine delle operazioni di rito il neodirettore ha formalmente assunto il nuovo mandato in sostituzione dell’ingegner Gervasio Venuti che ha retto l’Azienda dallo scorso mese di agosto 2017 e che, come noto, andrà a gestire la società “Girgenti Acque” s.p.a.

Il Libero Consorzio Comunale, che per altro opera in provincia di Agrigento come Stazione Unica Appaltante, si conferma all’avanguardia nella gestione delle procedure telematiche anche in materia di appalti pubblici.

Dal mese di dicembre, infatti, il settore “Attività Negoziali” dell’Ente, tra i primissimi in Sicilia, ha attivato la piattaforma digitale per l’approvazione dei bandi di gara in forma telematica. Questa trasformazione è stata introdotta nel secondo comma dell’art. 40 del Codice degli appalti. Consente alle imprese di partecipare alle gare bandite dall’Ente inviando tutta la documentazione in via telematica. Niente più plichi di documenti da spedire per le imprese, con un notevole risparmio economico, di materiale cartaceo e tempi di consegna immediati. 

Per partecipare ai nuovi bandi le imprese si dovranno collegare telematicamente attraverso il portale Gare e Appalti che si trova nella home page del sito www.provincia.agrigento.it.

Un mutamento epocale nel processo di modernizzazione delle procedure di gara che segue gli indirizzi delineati dal Codice dell’amministrazione digitale.

Il Libero Consorzio Comunale di Agrigento, in questi anni, ha maturato una notevole esperienza nel settore delle Gare ed appalti. Nel 2015 ha istituito il servizio “Centrale di Committenza per i Comuni”, operando come Stazione unica Appaltante, attraverso la stipula di apposite convenzioni con i comuni della provincia.

L’Ente, attraverso la Centrale di Committenza, oltre allo svolgimento delle gare, partecipa all’attività preparatoria di cooperazione con i Comuni fornendo la propria consulenza sulle procedure di gara per la scelta del contraente e collabora con i funzionari del Comune nella redazione dei bandi di gara.

I Carabinieri della Compagnia di Agrigento, al termine di un’attività informativa e di osservazione, dopo aver notato strani movimenti in zona, ritenuti sospetti, hanno fatto scattare un blitz all’interno di una struttura ricettiva, B&b “Le scalette“, ubicata in via Iacono, nel centro storico, all’interno della quale, in una camera, i militari hanno trovato 4 chili di hashish confezionati in panetti, un coltello intriso di hashish ed un bilancino di precisione.

Al termine degli accertamenti, dunque, sono scattate le manette ai polsi di tre giovani agrigentini, un 26 enne, Andrea Gueli, titolare del B&b “Le scalette”; un 20 enne  Amedeo Alex Ricci ed una ragazza D. G., 17 enne, nei confronti dei quali si è accertato che avevano tale sostanza stupefacente nella loro disponibilità.

Inoltre, nel corso di una perquisizione effettuata all’interno dell’abitazione di uno dei tre giovani, i militari hanno trovato anche un panetto di marijuana del peso di un etto.

Si stima che la sostanza stupefacente rinvenuta, se rivenduta al dettaglio, avrebbe potuto fruttare alcune migliaia di euro.

“Siamo contenti che dal Governo arrivi una proposta che riprende quella avanzata dai sindaci già molti mesi fa, in quanto da luglio impegnati nella raccolta delle cinquantamila firme necessarie per depositare una legge di iniziativa popolare. Così il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto interviene a proposito del Disegno di legge presentato oggi alla Camera da Matteo Salvini assieme ai ministri dell’Istruzione e della Famiglia, per l’Educazione Civica obbligatoria, precisando che: “Fondamentale è stato anche il contributo degli agrigentini che  hanno  firmato la proposta di far  tornare l’educazione civica quale materia d’insegnamento nelle scuole. La presentazione del disegno di legge  oggi  da parte del Governo – spiega Firetto – segue di fatto l’iniziativa dell’Anci a cui abbiamo subito aderito. È necessario ed urgente che ai nostri ragazzi siano trasmessi sin dalla scuola valori fondamentali: i princìpi della Costituzione, le regole della convivenza civile, il rispetto dei diritti umani, la tutela dell’ambiente, la salvaguardia dei beni culturali e il valore del volontariato. I cittadini di domani potranno essere più consapevoli dei propri diritti e doveri. Ci auguriamo – conclude Lillo Firetto – che diventi presto legge e che con un più consapevole rispetto delle regole di convivenza civile si possa credere in un futuro migliore per tutti”

Dal 3 al 9 dicembre 2018 si tiene la ventesima edizione del GENOVA FILM FESTIVAL, l’evento cinematografico più importante della Liguria, moltissimi gli appuntamenti in programma per un’intensa settimana di proiezioni (circa 100) ed incontri nel centro storico cittadino, a partire dalle sezioni competitive del Festival, diventate nel corso degli anni un’importante vetrina del nostro cinema. Il Festival, ad ingresso gratuito, è diretto da Cristiano Palozzi e organizzato dall’Associazione Culturale Daunbailò.

Anche quest’anno sono circa 300 gli autori provenienti da tutta Italia che partecipano al Concorso Nazionale per Cortometraggi e Documentari. A Genova verrà proiettata la selezione del meglio della produzione del nostro Paese, tanti gli autori che verranno a presentare le loro opere. Tra i protagonisti anche tanti volti noti di cinema e TV come Giovanni Calcagno, Monica Guerritore, Luisa Ranieri, Fabrizia Sacchi, Giovanni Storti.
In gara anche un regista documentarista di Agrigento: Marco Gallo, nato ad Agrigento nel 1988, propone al Genova Film Festival il suo Rossotrevi, il documentario racconta le provocazioni artistiche di Graziano Cecchini, artista definito futurista che ha tinto di rosso la Fontana di Trevi e lanciato 500.000 palline in Piazza di Spagna. Cecchini, un personaggio poliedrico, ha onorato il Genova Film Festival a entrambe le proiezioni dedicate al documentario, incantando il pubblico con le sue parole a spiegare la sua intenzione artistica e le motivazioni con cui agisce.

 

Il film ha riscosso grande successo, candidandosi a vincere il Premio del Pubblico, ed è in lizza per vincere il Concorso Nazionale Documentari e il Premio della Critica. La premiazione sarà a Genova sabato 8 dicembre.

 

La giuria del Concorso Nazionale Cortometraggi è composta da Jacopo Martinoni (animatore), Massimo Morini (musicista, regista), Giorgia Würth (attrice, scrittrice, regista). Quella del Concorso Nazionale Documentari da Erika Dellacasa (giornalista), Giovanni Robbiano (sceneggiatore, regista), Ferruccio Sansa (giornalista). La giuria del Premio della Critica è composta da Claudio Bertieri, Massimo Marchelli, Aldo Viganò.

 

Grande ospite del Festival, l’iraniano Babak Karimi, protagonista della sezione Ingrandimenti curata dal critico e autore televisivo Oreste De Fornari.
Attore, montatore, produttore e operatore di ripresa, personaggio di culto amato dagli addetti al settore per la sua poliedricità, protagonista, tra l’altro, di ben due Premi Oscar come Miglior film straniero e vincitore dell’Orso d’Argento al Festival di Berlino per Una separazione di Asghar Farhadi, Babak Karimi arriverà appositamente da Teheran per incontrare il pubblico giovedì 6 dicembre alle ore 21, a Palazzo della Meridiana, in una sorta di lezione di cinema in cui si ripercorrerà la sua carriera con proiezioni e racconti in un continuo dialogo con gli spettatori. Il Festival aprirà il 3 dicembre alle 21 al Cinema/Teatro Altrove proprio con Una separazione di Asghar Farhadi. Tra i film presentati in settimana anche Placido Rizzotto diretto da Pasquale Scimeca e montato da Babak Karimi e dedicato al sindacalista rapito e ucciso da Cosa Nostra nel 1948.

L’attrice, scrittrice e regista italo-svizzera Giorgia Würth, interprete di film, serie TV e opere teatrali, passata recentemente dietro la macchina da presa, sarà protagonista della sezione Genova per noi – i Liguri nel Cinema, la Liguria come set. L’attrice incontrerà il pubblico del Festival sabato 8 dicembre alle ore 20,30 presso l’Auditorium di Strada Nuova (ex sala Germi) in Via Garibaldi e presenterà il suo documentario su un’altra protagonista del cinema e della TV italiana, Sandra Milo, vincitore di un Nastro d’Argento. Giorgia Würth inizia presto la sua carriera di attrice spaziando dal teatro (Antigone, Cecità, Xanax, 100mq), al cinema (Ex, Maschi contro femmine, Sinestesia), alla televisione (Un medico in famiglia, Moana, Le tre rose di Eva, Rocco Schiavone). Conduce diversi programmi in radio (Radio 2, Rete Uno Radio Svizzera) e in TV (Voglio vivere così, C’è posto per te) e scrive due romanzi: Tutta da rifare (Fazi Editore) e L’accarezzatrice (Mondadori), che presto diventerà un film. Sta per uscire il suo terzo romanzo.

Tra le proposte il consueto Omaggio a Vittorio Gassman, con la proiezione del documentario Sono Gassman! Vittorio, re della commedia, reduce dal successo al Festival di Roma, che verrà presentato dal suo autore, il giornalista Fabrizio Corallo, venerdì 7 dicembre alle ore 18.00 al Cinema/Teatro Altrove in Piazzetta Cambiaso.

Spazio anche alla formazione con la sezione ABCinema, che quest’anno prevede una lezione dal titolo “Produrre film di qualità, dal filmmaking a basso budget alla coproduzione internazionale” tenuta dal regista milanese Mirko Locatelli e dalla produttrice e sceneggiatrice Giuditta Tarantelli.
A seguire verrà proiettato, in anteprima per la Liguria, il loro recentissimo Isabelle (Rai Cinema/Agat Films), fresco vincitore del Premio per la Miglior sceneggiatura al Montreal World Film Festival e del Premio alla Miglior attrice protagonista (la francese Ariane Ascaride) al Cape Town International Film Market & Festival.

La 20a edizione del Genova Film Festival è realizzata grazie a Comune di Genova, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Liguria e con la collaborazione di Genova Film Service, Mulinetti Recording Studio, Arbash Film, Lucky Red, Surf Film, Wave Cinema.