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I sindacati del settore commercio di Cgil, Cisl e Uil in Sicilia rivendicano la chiusura dei negozi la domenica e nei festivi altrimenti sono pronti a proclamare lo sciopero del commercio per le giornate del 24, 25 e 30 aprile e per il primo maggio. Cgil, Cisl e Uil, in una nota inviata al presidente della Regione, Nello Musumeci, al presidente Anci Sicilia, Leoluca Orlando, e alle Prefetture, affermano: “Ribadiamo la necessità di chiudere per l’intera giornata di domenica e festivi i negozi, e di anticipare l’orario di chiusura dal lunedì al sabato, per tutti gli esercizi commerciali, per una maggiore tutela della salute e sicurezza delle lavoratrici, dei lavoratori e di tutta la collettività. Tali misure avrebbero il merito di non vanificare tutti gli sforzi sin qui fatti nel tentativo di contenere il rischio di diffusione del covid. Inoltre aiuterebbe ad allentare i carichi di lavoro e lo stress accumulato dalle migliaia di lavoratori, che durante il lockdown hanno garantito un servizio definito essenziale, nonostante fossero continuamente esposti al rischio contagio, con il timore, adesso, di rivivere nuovamente quel periodo e di mettere a repentaglio, quindi, non solo la loro stessa salute, ma anche quella dei propri familiari”. Inoltre, l’anticipazione dell’orario di chiusura sarebbe una misura di sicurezza anche contro eventuali aggressioni esterne da parte di malintenzionati, tenuto conto che già dal tardo pomeriggio le città si svuotano e il commercio è un settore a prevalente presenza femminile”.

Il Tribunale di Brescia, a conclusione del giudizio abbreviato, ha condannato a 2 anni e 8 mesi di carcere per indebite compensazioni, che è un reato penale di carattere tributario, l’imprenditore originario di Palma di Montechiaro, Salvatore Sambito, 41 anni, coinvolto nell’ambito della maxi inchiesta “Leonessa” contro gli insediamenti stiddari nel nord Italia, in Lombardia. A favore di Sambito è intervenuta l’assoluzione dal reato di associazione mafiosa. Infatti, il pubblico ministero ha proposto la condanna del palmese a 9 anni di reclusione.

Maxi operazione oggi, cosiddetta “Caput Silente”, nella provincia di Enna. Oltre 200 agenti della Polizia di Stato hanno eseguito 30 provvedimenti di custodia cautelare in carcere emessi su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Caltanissetta. Si contestano i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso aggravata dall’uso delle armi, estorsioni, danneggiamenti, e traffico di stupefacenti. Il clan, sotto l’egida della famiglia mafiosa di Enna, avrebbe imposto il pizzo, e avrebbe controllato in regime di monopolio il mercato della droga, soprattutto nella zona nord della provincia. Nel corso dell’attività investigativa sarebbe stato scongiurato anche un omicidio e sono state sequestrate ingenti quantità di sostanze stupefacenti e armi da fuoco.

Sono 1.148 i nuovi positivi al Covid19 in Sicilia su 25.779 tamponi processati, con una incidenza del 4,4%. La Regione è quarta per numero di contagi giornalieri dietro la Campania, la Lombardia e la Puglia.

Le vittime nelle ultime 24 ore sono state 36 e portano il totale a 5.208. Il numero degli attuali positivi è di 24.899 con un decremento di 1.423 casi rispetto a ieri; i guariti sono 2.535.
Negli ospedali i ricoverati sono 1.435, 3 in meno rispetto a ieri, quelli nelle terapie intensive sono 180, 4 in più rispetto a ieri.

I nuovi casi per province: 

Palermo con 431

Catania 262

Messina 125

Siracusa 49

Trapani 108

Ragusa 26

Caltanissetta 64

Agrigento 49

Enna 34.

L’inchesta Fortino, coordinata dal pm Paola Vetro, ha lavorato per il controllo capillare del centro cittadino, che ha permesso di frenare il fenomeno del centro storico di Favara, della tensione tra residenti e spacciatori, responsabili del degrado della cittadina.
In merito a questa inchiesta, la prima sezione penale della Corte d’Appello di Palermo, in parziale riforma della sentenza emessa dal Tribunale di Agrigento, ha disposto cinque condanne nell’ambito dell’inchiesta antidroga “Fortino”, condotta dai carabinieri della Tenenza di Favara, che ha fatto luce su un giro di droga nel centro storico.

In secondo grado, le condanne sono ridimensionate.

La Corte, presieduta dal giudice Adriana Pirasa, ha condannato a due anni, dieci mesi e venti giorni di reclusione (e 10 mila euro di multa) Massimo Crapa (3 anni e 4 mesi in primo grado); due anni e dieci mesi sono stati inflitti a Emanuele Di Dio e Salvatore Stagno (in primo grado condannati rispettivamente a sette anni e sei mesi e sei anni di reclusione); un anno, nove mesi e dieci giorni sono stati inflitti a Bukary Abass, che torna in libertà, (in primo grado la condanna era stata di quattro anni e due mesi); un anno e due mesi di reclusione a Rosario Crapa (in primo grado la condanna era stata tre anni e nove mesi).

 

“Dopo innumerevoli sedute di commissione e la ricerca di ogni mediazione possibile, ritengo che siano state superate tutte le perplessità tecnico giuridiche che erano state sollevate anche dalle opposizioni.” A dichiararlo il Presidente Giusy Savarino al termine della seduta odierna della IV Commissione.
“Mandiamo in aula un testo in gran parte condiviso, tranne che per il numero degli ambiti di gestione, i quali noi riteniamo debbano essere, almeno in prima applicazione, nove ovvero uno per provincia. Lo riteniamo sia per motivi organizzativi e logistici, che per contemperare il dettato legislativo del codice dell’ambiente, il quale intima che siano almeno di livello provinciale, con quanto richiesto dalla Corte dei Conti, che chiede di ridurle. Ora che la sintesi è stata trovata, mi auguro che l’Aula possa approvarla in breve tempo, perché sarebbe una risposta ottimale dopo che , grazie al Governo Musumeci, è stato approvato anche il piano regionale di rifiuti, che programma l’impiantistica in Sicilia. Semplificare, rendere trasparente e ridurre i costi della gestione e dell’organizzazione sarebbe un’ulteriore risposta data ai siciliani.”

Il sindaco di Realmonte, Avv. Sabrina Lattuca,  stamane, ha incontrato il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Agrigento, Col. Vittorio Stingo, in visita ufficiale a Palazzo di Città. L’occasione è servita per ringraziare gli uomini dell’Arma impegnati  quotidianamente a tutela  del territorio  e, per la manifesta e costante vicinanza nei confronti dei cittadini. Presenti all’incontro, il comandante della Stazione dei CC, maresciallo Ditto, il pres. del consiglio comunale,Felice Vaccaro, l’ass. Nino Fugallo ed il cons. com. Emanuele Fiorica.  Dopo un breve giro per il centro cittadino,  Il sindaco Lattuca  ed colonnello Vittorio Stingo, hanno effettuato un sopralluogo  nello stabile, messo a disposizione dall’amministrazione  comunale, in cui sorgerà il neo presidio di legalità della Città della Scala dei Turchi.

“ È un’ipotesi in itinere- spiega il colonnello Stingo- abbiamo valutato insieme  e concordemente al sindaco,  la possibilità di trasferirci in un nuovo stabile che l’amministrazione comunale ha proposto per la nuova stazione che sarà sicuramente rinforzata anche con presenze femminili.  Ringrazio l’Amministrazione comunale di Realmonte ed in particolare la Signora Sindaco Santina Lattuca per l’enorme contributo offerto all’Arma nel gestire sinergicamente la sicurezza pubblica in maniera integrata. Realmonte- conclude il colonnello Stingo- rappresenta un presidio di legalità e la sua bellezza è indice di un profondo senso civico che ne caratterizza la sua comunità”. Grande soddisfazione ha espresso il sindaco Lattuca, onorata della  visita.“La nostra comunità deve crescere attraverso la bellezza, promuovendo la cultura della legalità e, seguendo il modello dei“Giusti”. Realmonte e la Scala dei Turchi, vogliono esserne l’emblema”. Ha dichiarato il sindaco Lattuca, a fine giornata.

Operazione congiunta della Polizia e della Guardia di Finanza: un arresto per detenzione illegale di armi e munizioni tra Sciacca e Contessa Entellina.

La Polizia di Stato di Sciacca, agli ordini del commissario Salvatore Siragusa, e la Guardia di Finanza di Sciacca, coordinata dal capitano Giorgio Lozzia, nel corso di un’operazione congiunta, hanno arrestato L A, sono le iniziali del nome, 50 anni, agrigentino, perché sorpreso in possesso, in due distinte abitazioni tra Sciacca e Contessa Entellina, di 12 armi da fuoco tra pistole e fucili, alcuni con la matricola abrasa, e poi 26 armi bianche, soprattutto pugnali, e oltre 1800 munizioni di vario calibro. L’uomo ha un regolare permesso per la detenzione di 180 armi di cui è collezionista, ma oltre tali armi ne sono state trovate altre mai denunciate. Poliziotti e Fiamme Gialle hanno inoltre rinvenuto e sequestrato 70 preziosi reperti archeologici, adesso inviati alla Soprintendenza per gli accertamenti storici. L’arresto ai domiciliari del 50enne è stato convalidato dal Tribunale di Termini Imerese, competente perché la maggior parte delle armi è stata scoperta a Contessa Entellina, e poi gli è stato imposto l’obbligo di dimora a Sciacca.

Sono 48 i genitori denunciati a Vittoria dai Carabinieri della locale Compagnia per inadempienza degli obblighi scolastici da parte dei figli. Nel corso dei controlli, in soli tre istituti scolastici i militari hanno denunciato i 48 genitori degli alunni assenti, i quali dovranno rispondere di inosservanza dell’obbligo dell’istruzione elementare dei minori. L’attività di verifica dei Carabinieri continuerà nei prossimi giorni in altri istituti scolastici.

Il commissario unico per la depurazione, Maurizio Giugni, annuncia che è in corso la gara per affidare i lavori di completamento dello schema fognario nell’area della fascia costiera del Comune di Agrigento. Da venerdì 16 aprile sul sito di Invitalia, Centrale di Committenza del Commissario Unico per la Depurazione, la procedura è aperta – con importo a base d’asta di circa 5,8 milioni di euro – per la realizzazione dell’intervento. Il termine per la presentazione delle offerte è fissato al 18 maggio. Lo stesso Giugni commenta: “Colmare il deficit nella depurazione di Agrigento e della sua costa è un grande obiettivo della struttura commissariale. Con questa gara facciamo un passo in più verso un traguardo che apporterà indiscutibili benefici di ordine ambientale, economico, e per lo sviluppo territoriale”.