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Come già pubblicato, il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, ha firmato le ormai rituali e annuali ordinanze di divieto di balneazione in vigore fino al prossimo 31 ottobre. Nel dettaglio si tratta delle località Kaos e Drasy per rischio crolli, e poi le foci dei fiumi Naro, Akragas e quindi porticciolo di San Leone. In proposito oggi interviene la consigliere comunale di Agrigento, Giorgia Iacolino, presidente della commissione Sanità e candidata alle Europee con Forza Italia, che afferma: “Si tratta di provvedimenti, peraltro in occasione delle festività Pasquali, che penalizzano la vocazione turistica e gli operatori commerciali. Non è ammissibile che si stabiliscano divieti di balneazione in assenza dei necessari interventi correttivi. L’amministrazione comunale di Agrigento solleciti Girgenti Acque a riparare le tubature degli scarichi fognari che provocano le degradanti condizioni del nostro litorale. Spiace assistere a così gravi inadempienze che provocano ingenti danni all’immagine della città ed agli operatori commerciali”.

Un uomo di Sciacca, di 47 anni, C.C., le iniziali del nome, è stato denunciato, a piede libero, alla Procura della Repubblica, per possesso ingiustificato di arma da taglio.

L’uomo è stato sorpreso mentre girovagava per i corridoi dell’ospedale “Giovanni Paolo II” in possesso di un coltello. A segnalare quanto stava accadendo è stato il personale ospedaliero che si è rivolto alla polizia.

Gli agenti hanno fermato l’uomo che non ha saputo giustificare il possesso dell’arma da taglio, da qui la denuncia.

 

Il Tribunale di Agrigento ha rigettato il ricorso di Cosimo Antonica ed ha confermato Gaetano Di Giovanni quale comandante della Polizia municipale di Agrigento.

Antonica ha impugnato il provvedimento di revoca dell’incarico di Dirigente – Comandante della Polizia Municipale con assegnazione ad altro settore, ed il provvedimento di nomina di Di Giovanni. Si sono costituiti in giudizio il Comune di Agrigento e Gaetano Di Giovanni, difesi dagli avvocati Girolamo Rubino e Mario La Loggia.

Il Tribunale di Agrigento, condividendo le tesi degli avvocati Rubino e La Loggia, ha ritenuto che Antonica non avrebbe potuto vantare nessun diritto all’assegnazione definitiva e senza limiti di tempo di un incarico di natura dirigenziale quale è quello di comandante della Polizia Municipale. Il Tribunale, inoltre, citando un precedente del Consiglio di Stato, richiamato dagli avvocati Rubino e La Loggia, ha ritenuto irrilevante la circostanza che Gaetano Di Giovanni non appartenesse, prima della nomina, al corpo della Polizia municipale.

 

Momenti di gioia ed allegria questa mattina per i piccoli degenti del reparto di Pediatria del presidio ospedaliero “San Giovanni di Dio” di Agrigento grazie alla presenza in corsia dei Carabinieri del comando provinciale.

In occasione della ricorrenza pasquale i militari, guidati dal capitano Luigi Garrì, hanno voluto far sentire la loro vicinanza ai bambini, costretti a trascorrere in ospedale i giorni della settimana santa, ma anche alle loro famiglie.

Come da tradizione non sono naturalmente mancate le uova di cioccolato distribuite ai piccoli tra sorrisi e auguri di pronta guarigione. A far gli onori di casa per l’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento sono stati il primario del reparto, Giuseppe Gramaglia, i direttori sanitario ed amministrativo di presidio, rispettivamente, Antonello Seminerio e Salvatore Iacolino, ed i volontari dell’Avulss.

Soddisfazione ed estremo compiacimento per il successo dell’iniziativa è stato espresso sia dal direttore generale dell’Asp di Agrigento, Giorgio Giulio Santonocito, che dal comandante provinciale dei Carabinieri di Agrigento, colonnello Giovanni Pellegrino.

E’ di nove persone iscritte nel registro degli indagati, due tunisini arrestati, e due ricercati il bilancio di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Agrigento che ha smantellato un’organizzazione che, fra Porto Empedocle e Lampedusa, avrebbe garantito documenti e biglietti ad immigrati clandestini.

Con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina la Polizia ha arrestato ad Agrigento Nazha Achibi, 53 anni, e Sadok Fathallah, 59 anni.

Gli agenti hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Agrigento, Luisa Turco. Altri due destinatari del provvedimento, risultati irreperibili, sono attualmente ricercati. Dall’indagine, condotta dagli agenti della Squadra mobile diretta da Giovanni Minardi e coordinata dalla Procura di Agrigento sotto la guida del procuratore Luigi Patronaggio e del sostituto Paola Vetro, è emerso come i due in cambio di denaro hanno favorito la permanenza di cittadini stranieri in Italia In particolare, secondo l’accusa il 53enne e il 50enne avrebbero messo a disposizione di alcuni migranti documenti d’identità e biglietti che ne attestavano la provenienza da canali leciti d’ingresso in Italia e avrebbero fornito “sicure modalità di trasferimento” per raggiungere altri Paesi europei.

Il 12 giugno del 2018 a Palma di Montechiaro Francesco Gueli, 43 anni, avrebbe sparato, ferendolo all’addome, contro suo cugino, Leandro Onolfo, 26 anni, al culmine di una lite insorta in un bar del paese. Adesso, accogliendo le istanze del difensore, l’avvocato Giovanni Castronovo, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, ha scarcerato Francesco Gueli, ristretto ai domiciliari per tentato omicidio. Il giudice ha riconosciuto affievolite le esigenze cautelari. Gueli intraprenderà un’attività lavorativa presso un’impresa edile di Verona. Gli è stato imposto il divieto di dimora a Palma di Montechiaro per evitare contatti con la persona offesa.

Il Tribunale di Agrigento ha rigettato il ricorso di Cosimo Antonica ed ha confermato Gaetano Di Giovanni quale Comandante della Polizia Municipale di Agrigento. Antonica ha impugnato il provvedimento di revoca dell’incarico di Dirigente – Comandante della Polizia Municipale con assegnazione ad altro settore, ed il provvedimento di nomina di Di Giovanni. Si sono costituiti in giudizio il Comune di Agrigento e Gaetano Di Giovanni, difesi dagli avvocati Girolamo Rubino e Mario La Loggia. Il Tribunale di Agrigento, condividendo le tesi degli avvocati Rubino e La Loggia, ha ritenuto che Antonica non avrebbe potuto vantare nessun diritto all’assegnazione definitiva e senza limiti di tempo di un incarico di natura dirigenziale quale è quello di comandante della Polizia Municipale. Il Tribunale, inoltre, citando un precedente del Consiglio di Stato, richiamato dagli avvocati Rubino e La Loggia, ha ritenuto irrilevante la circostanza che Gaetano Di Giovanni non appartenesse, prima della nomina, al corpo della Polizia Municipale.

I poliziotti del Commissariato di Sciacca hanno denunciato alla Procura C C, sono le iniziali del nome, 47 anni, di Sciacca, per possesso di oggetti atti ad offendere allorchè sorpreso armato di coltello nel corridoio del Pronto Soccorso dell’ospedale di Sciacca. Il coltello è stato sequestrato.
Ed ancora i poliziotti del Commissariato di Sciacca hanno arrestato C L, sono le iniziali del nome, 48 anni, di Sciacca, per evasione dagli arresti domiciliari.

Lo scandalo sui falsi Modigliani dopo Genova approda anche a Palermo. Su delega della Procura della Repubblica di Palermo, i Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale hanno sequestrato due dipinti falsamente attribuiti al maestro Amedeo Modigliani esposti a Palermo a Palazzo Bonocore, dove, da novembre fino a marzo, è stata allestita una mostra con un percorso artistico basato su proiezioni fotografiche multimediali di alcuni capolavori del maestro livornese. E sono state esposte due opere, adesso oggetto del sequestro, risultate false. La mostra palermitana è stata organizzata dalla società Navigare, di Salvatore Lacagnina, in collaborazione con l’istituto Modigliani di Spoleto retto da Luciano Renzi e che ha come direttore Alberto D’Atanasio. Secondo i dati della Fondazione Caponnetto sono circa 800 i falsi Modigliani in circolazione sul mercato per un valore approssimativo di 8 miliardi di euro.

A causa dell’emergenza provocata dalla chiusura del centro di compostaggio di Belpasso, il calendario della raccolta dei rifiuti per i prossimi giorni sarà modificato nel seguente modo:

– Sabato 20 aprile raccolta congiunta dell’indifferenziato secco residuo e dell’umido con esclusione del vetro;

– Lunedì 22 aprile non si svolgerà nessuna raccolta per il giorno festivo;

– Martedì 23 aprile plastica;

– Mercoledì 24 aprile carta;

– Giovedì 25 aprile giorno festivo raccolta congiunta dell’ umido e dell’ indifferenziato secco residuo.