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“Per le sue indubbie qualità professionali e scientifiche, e in particolar modo per la sua fattiva collaborazione con le Forze dell’ordine nell’ambito di iniziative culturali di grande valore”.

Con questa motivazione è stato consegnato domenica 19 settembre 2021, nel corso di uno straordinario evento nella cornice stupenda del Teatro Verdi del comune dell’aretino, al sociologo e saggista siciliano, Francesco Pira, professore associato di sociologia dei processi culturali dell’Università di Messina, il prestigioso Premio Internazionale Apoxiomeno, giunto alla venticinquesima edizione. E’ stato il Sindaco di Monte San Savino, Margherita Gilda Scarpellini a consegnare la statuette al professore agrigentino, esprimendo apprezzamento per l’attività svolta. Un’edizione di altissimo livello quella del 2021 come ha ammesso al termine dell’evento con soddisfazione il Direttore Artistico ed anima del Premio Colonnello Orazio Anania.

L’International Police Association della Toscana (IPA), ha organizzato nei minimi particolari il XXV International Police Award Arts Festival (IPAAF), riconoscimento che viene assegnato a personaggi dello sport, dello spettacolo e della cultura italiana ed internazionale, che attraverso la loro attività lavorativa o professionale raccontano il lavoro del tutore dell’ordine. L’evento è stata condotta  brillantemente da Francesco Anania, volto noto della tv e conduttore radiofonico con le brave Loredana Semeraro e Rossella Ambrosini.  Tra i premiati l’attore Alessio Boni, i registi Claudio Noce, Manetti Brothers, la giornalista Rai Maria Concetta Mattei, già volto del Tg2 e Direttore della Scuola di Giornalismo di Perugia, la testata giornalistica News Mediaset, il pianista Filippo Lui, e la giovanissima attrice quattordicenne Ludovica Nasti, la produttrice ed attrice Maria Guerriero protagonista del film “Resilienza” contro la violenza sulle donne, l’attore straniero Livio Cheloiu. Consegnati anche i Premi Alberto Sordi alla presenza del cugino Igor Righetti, giornalista, conduttore televisivo e radiofonico, alla Contessa Patrizia De Blanc, personaggio televisivo molto noto anche concorrente nel 2020 del Grande Fratello Vip, al Direttore di Fotografia, Giovanni Mammoliti, all’attrice Antonella Ponziani, ultima musa di Federico Fellini nel film “L’Intervista” e al Premio Oscar russo Andrej Koncalovskij.

“Sono onorato della consegna di questo riconoscimento in un contesto così significativo  – ha commentato il professor Francesco Pira – Ricevere  il  Premio Internazionale Apoxiomeno 2021 per il Sociale mi spinge ad impegnarmi ancora di più. Rinnovo i ringraziamenti al Presidente Colonnello Anania e alla Giuria.  In questo momento di emergenza pandemica assume un grande significato per il lavoro di didattica, ricerca e divulgazione che ho svolto in questi anni.

Il Premio Apoxiomeno, rappresenta un prestigioso riconoscimento destinato a color oche hanno contribuito, in Italia e all’Estero, a dare lustro alle Forze dell’ordine, in maniera diretta o indiretta, sviluppando la difussione della cultura e del sapere nei diversi settori, nell’interesse supremo dell’elevazione e della promozione della sicurezza pubblica, della ricerca della verità, della libertà, della giustizia e della pace e quindi della fratellanza universale. Tante le star nazionali e internazionali che negli anni hanno ricevuto la prestigiosa statuette d’argento tra queste: Colin Firth, Matt Dillon, Hellen Mirren, Ennio Morricone, Massimo Ranieri, Abel Ferrara, Gina Lollobrigida e Andrea Camilleri.

Il maxi sbarco di 686 migranti, arrivati a Lampedusa ieri notte con un vecchio peschereccio, è purtroppo solo punta dell’iceberg di ciò che sta ormai avvenendo da mesi nella nostra provincia, dove la situazione è assolutamente insostenibile con hotspot stracolmi all’inverosimile, fughe dai centri di accoglienza di extracomunitari sottoposti a sorveglianza sanitaria anti covid ed atti delinquenziali, riportate spesso dai cronisti locali, perpetrati da gente arrivata clandestinamente nel nostro territorio.

La politica dei porti spalancati del governo Draghi è stata un fallimento ed  ha finito soltanto con l’alimentare il business dell’accoglienza ed il malaffare.

Dal 17 settembre è possibile sottoscrivere online, all’indirizzo internet www.sfiduciamolamorgese,it, la petizione lanciata dal nostro partito per chiedere ai parlamentari di firmare la mozione di sfiducia nei confronti del Ministro dell’Interno Lamorgese, palesemente inadatta a ricoprire una carica così importante e delicata”.

Alla presenza del Presidente Nazionale Gianni Porcaro e del Delegato della Sicilia Franco Messina saranno eletti anche i dirigenti della sezioni di Agrigento e Caltanissetta /Enna

L’associazione UNIMRI (Unione Nazionale Insigniti al Merito della Repubblica Italiana) continua a crescere in Sicilia e nei prossimi giorni consoliderà la sua presenza eleggendo gli organismi direttivi regionali e provinciali.

Il Delegato UNIMRI per la Sicilia, il Cav. MdL Franco Messina di Agrigento ha annunciato che domenica 3 ottobre 2021 si costituiranno le sezioni di Agrigento e Caltanissetta/Enna. Questo doveva avvenire l’anno scorso nel mese di ottobre ma a causa delle restrizioni dovute all’emergenza pandemica tutto era stato rinviato.

La delegazione siciliana che raccoglie quasi un centinaio di iscritti costituirà la sezione di Agrigento che conta a tutt’oggi 33 iscritti e la sezione di Caltanissetta/Enna con 20 iscritti,

16 invece gli iscritti delle altre province siciliane, per un totale di 69 iscritti ad oggi ma che aumenteranno nei prossimi giorni visto che si attendono nuove adesioni.

Nella mattinata di domenica 3 ottobre 2021 si svolgeranno le elezioni per la nomina del Presidente provinciale di Agrigento e di Caltanissetta /Enna e immediatamente dopo si voterà per i 6 componenti del Consiglio provinciale di Agrigento e 4 per  Caltanissetta/Enna.

Alla proclamazione di questi eletti che compongono le attuali sedi provinciali  seguirà da parte dei componenti la delegazione siciliana, un ulteriore votazione per il Presidente regionale e per gli 8 componenti del Consiglio regionale UNIMRI Sicilia.

Al termine di queste operazioni di voto, il Presidente Nazionale Cav. Gianni Porcaro presente con alcuni dirigenti nazionali, consegnerà l’atto di costituzione delle sezioni di Agrigento, Caltanissetta/Enna e del Consiglio Regionale UNIMRI Sicilia, nelle mani dei neo eletti presidenti. Alla cerimonia sono stati invitate tutte le autorità militari e civili presenti sul territorio siciliano. Nel corso della cerimonia sarà consegnato il “Premio Bontà 2020” al Cav. Dottor Riccardo Saponara, Dirigente Medico UOC Neurologia- Stroke Unit, dell’Ospedale Maggiore di Crema e Ufficiale Superiore delle Forze di Complemento della Marina Militare.

Nei mesi scorsi il Delegato regionale Cav. Franco Messina con una ristretta delegazione di inscritti all’UNIMRI è stato ricevuto da alcuni Prefetti siciliani per un cordiale incontro di presentazione dell’attività dell’Associazione.

“Questa associazione – hanno spiegato il Presidente Nazionale Porcaro e il Delegato Regionale Messina –  è aperta soltanto gli insigniti al Merito della Repubblica italiana è un associazione democratica, in cui tutti gli associati hanno pari dignità, pari diritti e pari opportunità a prescindere dalla carica sociale rivestita.

 L’UNIMRI è nata non solo per divulgare i valori fondamentali dell’animo umano, quali la dignità, l’onore, l’umiltà, l’onesta ma anche e soprattutto l’amore per il prossimo. Vogliamo essere d’esempio, proprio in quelle situazioni avverse o conflittuali, in quanto è proprio in quei momenti che la differenza di spessore va applicata. Certo non è facile, ma come tutte le sfide, le si vince solo affrontandole e noi ci vogliamo provare. Queste le condizioni per diventare davvero un associato UNIMRI.  Questo il nostro motto che non è uno slogan , ma il nostro modo di vivere : ACTA NON VERBA ( Fatti non parole)”.

5 i nuovi casi di coronavirus registrati in provincia di Agrigento nella giornata di ieri a fronte di 312 tamponi. Il dato emerge dal bollettino dell’Asp. Non ci sono nuove vittime e si registra un solo ricovero in ospedale. I guariti sono 43.

24 le persone ricoverate nelle strutture ospedaliere: 19 si trovano all’ospedale di Agrigento mentre 1 in quello di Ribera. Altri 4 si trovano ricoverati fuori provincia. Due i ricoveri in terapia intensiva presso l’ospedale di Ribera.

Questa la situazione nei Comuni agrigentini: Agrigento 18, Alessandria della Rocca 0; Aragona 0; Bivona 3; Burgio 0; Calamonaci 0; Caltabellotta 0; Camastra 0; Cammarata 2; Campobello di Licata 14; Canicattì 77; Casteltermini 3 (3 migranti); Castrofilippo 7; Cattolica Eraclea 2; Cianciana 0; Comitini 0; Favara 13; Grotte 4; Joppolo Giancaxio 0; Licata 38; Lucca Sicula 0; Menfi 6; Montallegro 2; Montevago 0; Naro 1; Palma di Montechiaro 42; Porto Empedocle 27; Racalmuto 6; Raffadali 6; Ravanusa 13; Realmonte 1; Ribera 13; Sambuca di Sicilia 0; San Biagio Platani 2; San Giovanni Gemini 4; Sant’Angelo Muxaro 0; Santa Elisabetta 0; Santa Margherita di Belìce 0; Santo Stefano Quisquina 1; Sciacca 8; Siculiana 6 (6 migranti a Villa Sikania); Villafranca Sicula 0; Navi accoglienza 39.

Come già pubblicato, a Sciacca, in contrada Nadore, una mano ignota ha tagliato 40 piante di ulivo a danno del proprietario, il componente della segreteria della Flai Cgil di Agrigento e presidente dell’Alpa Sicilia, Franco Colletti. Esprimono solidarietà e condanna del vile gesto il Segretario Generale della Cgil di Agrigento Alfonso Buscemi e il Segretario provinciale della Flai Cgil di Agrigento, Giuseppe Di Franco, che aggiungono: “Franco Colletti è stato vittima di un vile atto criminale. Colletti è un sindacalista attento, preparato e coraggioso, che lavora con grande impegno e passione. L’invito che facciamo a Franco Colletti è quello di non demordere potendo contare sull’impegno delle forze dell’ordine e della magistratura che sapranno, sicuramente, fare piena luce su questo vile gesto criminoso”.

La deputata nazionale del Movimento 5 Stelle, Rosalba Cimino, esprime solidarietà al sindacalista della Cgil agrigentina, Franco Colletti, al quale ignoti anno tagliato 40 piante di ulivo. E aggiunge: “Quello che è avvenuto è un atto di minaccia che vuole inficiare e fermare l’impegno e il lavoro dell’imprenditore agricolo. Speriamo venga fatta piena luce su questo atto criminale figlio di una mentalità e un modo di operare mafioso. Terremo d’occhio quanto sta accadendo nelle campagne siciliane e agrigentine in particolare. Quanto avvenuto è solo l’ultimo di una serie di eventi criminali simili nei terreni del territorio”.

Ad Agrigento scade giovedì prossimo, 30 settembre, il termine entro cui presentare le domande per ottenere l’abbattimento totale o parziale di Tari, Imu e canone patrimoniale per le imprese e le famiglie danneggiate dal covid. I moduli per presentare le domande sono disponibili sul sito internet del Comune di Agrigento. Il sindaco, Franco Miccichè, commenta: “E’ un’opportunità di sostegno e di aiuto concreto per tutti gli imprenditori e le famiglie colpiti dalla crisi legata al covid e alle restrizioni. Tagliare le tasse comunali in un momento così difficile rappresenta sicuramente una boccata di ossigeno per molti”.

Il Tribunale del Riesame di Palermo ha depositato le motivazioni per le quali ha restituito la libertà, non riconoscendo come sussistenti le esigenze cautelari, a otto indagati nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Waterloo”, ruotante intorno alla società Girgenti Acque. In sintesi, i giudici del Riesame non ravvisano l’esigenza della custodia cautelare a seguito del fallimento della Girgenti Acque e della collegata Hidortecne. E scrivono: “Le peculiari modalità di realizzazione della condotta criminosa associativa, essenzialmente incentrate sull’asservimento di fatto della gestione del servizio idrico della provincia di Agrigento ai più variegati interessi privati, rende del tutto improbabile, allo stato attuale degli atti e tenuto conto della situazione oggettiva, che un analogo meccanismo criminale possa nuovamente essere realizzato dal gruppo Campione, non essendo emersi dati concreti sulla base dei quali ipotizzare l’azione di una nuova analoga organizzazione che ricrei, anche in misura meno vasta, un medesimo contesto idoneo a replicare lo stesso tipo di programma delittuoso e di connesse e sistematiche attività illecite. Si ritiene, quindi, che non vi sia concretezza e attualità del pericolo di reiterazione dei reati”.

Ha trovato l’auto devastata con profonde rigature su tutta la carrozzeria, mentre stava svolgendo un corso per operatore socio sanitario, a Favara. Vittima del raid un quarantacinquenne, di Canicattì. L’uomo aveva lasciato parcheggiata, una Mercedes C200, dalle parti di viale Aldo Moro.

Qualcuno, senza essere visto, forse armato di chiodo o di un altro oggetto appuntito, gli ha danneggiato tutta la carrozzeria. Sono state rigate le quattro portiere, i parafanghi e i due paraurti, ma anche il cofano anteriore e quello posteriore.

Acquisita la denuncia, i poliziotti del Commissariato di Canicattì, hanno avviato le indagini per provare a risalire all’autore del danneggiamento, e a movente. Gli agenti avrebbero già verificato l’eventuale presenza di telecamere di videosorveglianza nella zona dove si trovava la vettura.

Adesso è definitiva la sentenza di non luogo a procedere, adottata con la formula “perché il fatto non sussiste”, nei confronti di Matteo Salvini, già ministro dell’Interno e imputato, come tale, di sequestro di persona a seguito dei ritardi dello sbarco di migranti dalla nave Gregoretti, a luglio del 2019, ad Augusta. La decisione del giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Catania, Nunzio Sarpietro, risale al 14 maggio scorso a conclusione dell’udienza preliminare. La sentenza non è stata appellata dalla Procura generale etnea e così non si è proceduto al ricorso in Cassazione, ovviamente auspicato dalle parti civili. Secondo il giudice Sarpietro non vi è stato alcun sequestro di persona, né abuso, condividendo la tesi della Procura e della difesa. In aula, il pubblico ministero, Andrea Bonomo, ha ribadito che Salvini “non ha violato alcuna convenzione nazionale e internazionale”, le sue scelte sono state “condivise dal governo” e la sua posizione “non integra gli estremi del reato di sequestro di persona.