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In una situazione così melodrammatica dove i timori sono più  del coraggio, dove è mancato uno screening della popolazione scolastica – che a rigor d’azione – doveva anteporre qualsiasi altra azione, è  partita oggi la campagna vaccinale per la popolazione scolastica di Favara.
Non si è lasciato attendere l’intervento del primo cittadino, Antonio Palumbo, che afferma: “Ottima organizzazione e buona affluenza nella giornata di vaccinazione dedicata alle scuole da parte dell’Amministrazione comunale in collaborazione con il Distretto sanitario guidato Ercole Marchica e le dirigenti scolastiche. Insieme al vicesindaco Antonio Liotta esprimo piena soddisfazione per il risultato raggiunto e per l’ottima risposta che studenti e genitori hanno fornito. Un particolare grazie al personale medico, infermieristico e amministrativo dell’Asp ed al personale della scuola “Falcone-Borsellino” guidata dalle dirigente Mariella Vella che ha ospitato e supportato la giornata. Siamo particolarmente soddisfatti per il fatto che si sono registrate numerose prime vaccinazioni.”

Si riunirà venerdì 28 gennaio, alle ore 17:00, l’Assemblea del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, composta dai 43 sindaci della provincia. La convocazione è stata inviata ai Sindaci dal Commissario ad Acta Antonio Garofano, nominato dall’Assessore Regionale alle Autonomie Locali.
La riunione si svolgerà in videoconferenza, a causa del perdurare dell’emergenza COVID-19, per mezzo di una idonea piattaforma telematica.
Nel corso della riunione, presieduta dal Commissario ad Acta Garofano, dopo l’insediamento, sarà discussa l’approvazione del regolamento dell’Assemblea del Libero Consorzio di Agrigento che dovrà stabilire la maggioranza per le deliberazioni, sulla base dei criteri di ponderazione in relazione alla popolazione dei comuni appartenenti all’Ente di area vasta.
L’insediamento dell’Assemblea dei Sindaci è stato disciplinato dall’art. 1 della legge regionale n. 31  del 18 dicembre 2021, norma approvata dall’Ars per rinviare le elezioni nel 2022.
L’Assemblea del Libero Consorzio svolgerà anche le funzioni del Consiglio dell’Ente, in attesa che si svolgano le elezioni degli organi degli Enti di Area vasta.

E’ accaduto stamattina in una banca del Villaggio Mosè. Due uomini armati di pistola e incappucciati sono entrati nei locali della BPer, banca sita lungo il viale Leonardo Sciascia del popoloso quartiere agrigentino. Appena dentro i due hanno fatto capire subito quali fossero le loro intenzioni ed hanno intimato al cassiere di aprire la cassaforte per prendere il bottino.

A quel punto ciò chenon ti aspetti: la cassiera alla quale era stato intimato di aprire la cassaforte è crollata a terra svenuta. Tale circostanza ha messo “in angoscia” i due malviventi i quali, a quel punto, hanno deciso di scappare via a gambe levate. Evidentemente non si trattava di professionisti ed a questo punto sarebbe opportuno capire se le pistole possedute dai delinquenti fossero giocattolo.

Sul posto sono intervenuti Volanti e Squadra Mobile di Agrigento. Stanno interrogando gli impiegati per capire qualcosa mentre i colleghi setacciano vie e viuzze adiacenti l’istituto bancario.

 

È giunto alla fase finale il corso di avviamento alla professione, organizzato dall’Ordine degli Architetti di Agrigento e dalla Fondazione Architetti nel Mediterraneo, con l’obiettivo di fornire ai giovani architetti gli elementi fondamentali per superare le inevitabili criticità della fase di avvio alla professione.

La nona, e penultima, giornata sui temi della normativa sismica e della presentazione dei progetti strutturali, si è svolta ieri nella sede dell’Ordine degli Architetti. La lezione è stata tenuta dal presidente dell’Ordine, Rino La Mendola nel ruolo di Capo del Genio Civile di Agrigento e dal consigliere della Fondazione Architetti nel Mediterraneo Giuseppe La Greca, nel ruolo di esperto nell’uso della piattaforma della Regione Siciliana “Sismica”.

“Siamo giunti alla fase conclusiva di questo corso di formazione di 30 ore che, unitamente alla Fondazione Architetti nel Mediterraneo, abbiamo voluto organizzare per offrire ai giovani architetti gli elementi fondamentali per superare le inevitabili criticità della fase di avvio alla professione con una serie di tematiche importanti trattate durante ogni incontro – afferma Rino La Mendola – Con le lezioni di oggi e venerdì concludiamo questo ciclo di lezioni trattando il progetto dal punto di vista strutturale. Oggi ho affrontato la parte che riguarda le procedure, notevolmente semplificate dalla Regione, per la presentazione dei progetti all’ufficio del Genio civile”.

“Durante la lezione di oggi – spiega Giuseppe La Greca – abbiamo condotto una esercitazione pratica sull’uso della piattaforma Sismica, importante perché ci relaziona direttamente con l’ufficio del Genio civile, oltre a semplificare il lavoro, e indispensabile per la progettazione sismica di verifica degli edifici del nostro territorio, al termine della quale è stato avviato un dibattito per individuare eventuali punti da approfondire ed essere di supporto ai nostri iscritti. L’aspetto fondamentale è l’istituzione del servizio istituito dall’Ordine, erogato gratuitamente da me e dall’architetto Giuseppe Lalicata, punto di riferimento per i colleghi che ne avvertono la necessità che ci auguriamo essere uno strumento utilizzato dagli altri enti che si relazionano con la piattaforma Sismica. Ritengo importante adottare questa tipologia di lavoro come principio fondamentale per la nostra professione”.

Il Corso si concluderà venerdì prossimo con la una lezione sugli interventi nelle costruzioni esistenti e con una seconda esercitazione sull’uso della piattaforma informatica della Regione Siciliana “Sismica”.

La lezione sarà tenuta dal presidente della Fondazione Architetti nel Mediterraneo Piero Fiaccabrino e dal consigliere della Fondazione Architetti nel Mediterraneo Giuseppe Lalicata, esperto nell’uso della piattaforma.

La Procura della Repubblica di Agrigento ha avviato un’inchiesta, a carico di ignoti, sull’ennesima tragedia del mare con sette morti avvenuta a Lampedusa. Per il procuratore capo Luigi Patronaggio e l’aggiunto Salvatore Vella si configura il reato di morte o lesioni come conseguenza di altro delitto legato al reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Sono in corso le indagini per identificare gli scafisti e gli organizzatori della traversata conclusasi con la morte di sette giovani originari del Bangladesh, deceduti per assideramento.

Il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, è stato nuovamente sospeso dall’incarico.

Il segretario generale del Comune, Rossana Manno, gli ha notificato una nota del prefetto Maria Carmela Librizzi, con cui comunica che “ha ripreso la sua efficacia il decreto prefettizio originario di sospensione del 24 luglio 2020 (emanato ai sensi della legge Severino) che si esaurirà decorsi 18 mesi complessivi, al netto del periodo di sospensione”.

Il primo cittadino è stato condannato il 23 luglio del 2020 dal Tribunale di Palermo per peculato a 4 anni e 3 mesi di reclusione nel processo per ‘spese pazze’ all’Ars, su rimborsi all’Assemblea regionale Siciliana come vicepresidente del gruppo del Pdl. Era stato sospeso l’indomani dall’allora prefetto Sammartino, ma era tornato in carica il 5 dicembre 2020 dopo un ricorso in Tribunale. La nuova decisione arriva dopo che la Corte Costituzionale ha definito “non fondate le questioni di legittimita’ ” che erano state sollevate dal giudice civile. “In maniera del tutto inaspettata – ha scritto Pogliese su Facebook- mi ritrovo a commentare l’ennesimo atto che riporta indietro le lancette della mia esperienza da sindaco. Oggi pomeriggio – scrive Pogliese su Facebook – ho ricevuto dal Prefetto una nota, in assenza di una ordinanza da parte del Tribunale, che mi comunica la sospensione dalla carica di sindaco. Il tutto con una interpretazione della normativa, a giudizio di illustri giuristi errata, in contrasto con la stessa ultima sentenza della Corte Costituzionale nei miei confronti, che ha sancito la ‘natura giuridica cautelare e non sanzionatoria della sospensione’. “Astenendomi per sensibilità istituzionale dallo svolgimento delle funzioni di sindaco – aggiunge Pogliese – aspetterò i chiarimenti del caso prima di fare tutte le opportune valutazioni e assumere scelte consequenziali”. (ANSA).

3.629 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 26.096 tamponi processati in Sicilia. Il giorno precedente i nuovi positivi erano 5.394. Il tasso di positivita’ scende al 13,9 %( ieri era al 15,4%). L’isola è all’ottavo posto in Italia per contagi. Gli attuali positivi sono 214.783 con un aumento di 2.605 casi. I guariti sono 991, 33 le vittime che portano il totale dei decessi a 8.214. Sul fronte ospedaliero sono 1.625 ricoverati, con 35 casi in piu’ rispetto a ieri.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Catania 940; Palermo 578; Messina 574; Siracusa 538; Ragusa 331; Caltanissetta 258; Trapani 191; Agrigento 175; Enna 44

L’agrigentino Manlio Cardella, sindacalista, impegnato anche a difesa dei consumatori, e già assessore comunale di Agrigento, è stato nominato componente dell’Esecutivo di Risorgimento socialista con la delega di vice segretario regionale. Il segretario regionale di Risorgimento socialista, Nino Randisi, afferma: “Cardella coordinerà le azioni politiche del partito sul territorio in vista delle prossime elezioni Amministrative e quelle per il rinnovo del Parlamento siciliano. La sua esperienza sui temi del lavoro e del sindacato, oltre alla sua lunga militanza nell’area socialista, ci consentiranno di presentare un articolato programma da sottoporre alle forze politiche alleate del centrosinistra per cercare di trovare un’intesa comune per i prossimi appuntamenti elettorali”.

Si chiude oggi, dopo un mese dal suo lancio, la Colletta diocesana «Uniti per Ravanusa», organizzata da Caritas Diocesana Agrigento al fine di dimostrare la vicinanza alle famiglie delle vittime e ai feriti del tragico evento di Ravanusa dell’11 dicembre.

La Colletta ha fino ad oggi complessivamente intercettato 250 donatori (fra privati e parrocchie) e raggiunto l’ammontare complessivo di € 82.631,91   (€74.216,91 sul conto della Caritas e € 8.415,00 sul conto della Fondazione Mondoaltro ONLUS). Il fondo sarà integrato da risorse proprie della Caritas.
Terminata la prima fase emergenziale, che ha visto la gestione diretta da parte della Protezione civile e delle Istituzioni, è adesso il tempo di pensare alla definizione degli interventi che vedranno come beneficiarie le famiglie direttamente coinvolte nel tragico evento. Questa fase vede un’interazione stretta fra Caritas Diocesana Agrigento, la Comunità ecclesiale di Ravanusa e il Comune di Ravanusa, al fine di evitare sovrapposizioni e sprechi. Due i tavoli di confronto già tenuti presso il Comune per definire le modalità di spesa.

«Chi ha scelto di aderire alla nostra Colletta ha espresso un atto di fiducia nei nostri confronti: fiducia che noi non intendiamo deludere – dichiara Valerio Landri, Direttore di Caritas Diocesana Agrigento e Presidente della Fondazione Mondoaltro. La nostra gratitudine nei loro confronti si tradurrà in scelte rapide e oculate, concordate con gli altri attori del territorio».

366 i nuovi casi di coronavirus registrati in provincia di Agrigento, nella giornata del 23 gennaio, a fronte di 1327 tamponi processati. Si registra tre nuove vittime, rispettivamente a Racalmuto, Raffadali e Sciacca. Sale a 425 il numero degli agrigentini deceduti a causa del covid da inizio emergenza sanitaria. I nuovi ricoveri sono 8 mentre i guariti sono 57.

59 le persone ricoverate: 30 all’ospedale di Ribera e 29 al San Giovanni di Dio di Agrigento. Sei, invece, le persone ricoverate in terapia intensiva: 3 a Ribera e 3 ad Agrigento. Quattro persone si trovano ricoverate presso struttura lowcare: 1 fuori provincia e 2 allo Sciacca Hotel Covid e 1 Ribera Hotel Covid.

Questa la situazione Comune per Comune: Agrigento 2.364; Alessandria della Rocca 128; Aragona 240; Bivona 92; Burgio 34; Calamonaci 40; Caltabellotta 113; Camastra 91; Cammarata 342 ; Campobello di Licata 402; Canicattì 1.764; Casteltermini 351; Castrofilippo 144;  Cattolica Eraclea 59; Cianciana 170; Comitini 50; Favara 1.842; Grotte 248; Joppolo Giancaxio 54; Licata 1.157; Lucca Sicula 24; Menfi 316; Montallegro 36; Montevago 32; Naro 227; Palma di Montechiaro 1.401; Porto Empedocle 743; Racalmuto 305; Raffadali 540;  Ravanusa 329; Realmonte 241; Ribera 354; Sambuca di Sicilia 104; San Biagio Platani 38; San Giovanni Gemini 386; Sant’Angelo Muxaro 26; Santa Elisabetta 42; Santa Margherita Belice 233; Santo Stefano Quisquina 219; Sciacca 1.359; Siculiana 270; Villafranca Sicula 21. Nave accoglienza migranti 31.