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A seguito delle disposizioni contenute nel DPCM del 9 marzo con il quale sono state emesse in tutto il territorio nazionale le disposizioni contenute nell’art. 1 del DPCM dell’8 marzo 2020, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, nella giornata di ieri in tutto il territorio della provincia e su disposizioni del Questore Iraci, la Polizia di Stato ha presidiato le principali vie di accesso ai centri urbani al fine di verificare il corretto adempimento delle limitazioni di movimento imposte ai cittadini dal decreto di cui sopra.

A tal riguardo si precisa che nel solo capoluogo sono state controllate più di 1.200 autovetture ed identificate 250 persone alle quali sono state chieste le ragioni che li legittimavano a muoversi sul territorio, acquisendo in merito o facendo compilare, seduta stante, una apposita autocertificazione che sarà oggetto di successivi controlli, a campione, al fine di verificare la veridicità di quanto dichiarato ed eventualmente segnalare alla Autorità Giudiziaria gli autori di dichiarazioni mendaci.

Esattamente un anno fa, era il 10 marzo 2019, apprendemmo del tragico incidente aereo precipitato a Bishoftu, in Etiopia. Divenne ancora più tragico ascoltare che tra  i passeggeri, tutti morti, c’era Sebastiano Tusa, nostro corregionale (essendo nato a Palermo), ma persona conosciuta e apprezzata in tutto il mondo per la sua grande cultura, scienza, amore smisurato per l’archeologia. Una rarità intellettuale che intuì e dimostrò che le testimonianze per la ricostruzione della storia e dell’archeologia provenivano anche dal mare, scrigno prezioso come il suo Mediterraneo. Il suo intuito, la sua grande cultura, preparazione, permise la realizzazione di film documentario con Fiolco Quilici sulla preistoria mediterranea a Pantelleria. Scavi che dimostrarono il ruolo di Pantelleria come “crocevia per i mercanti” in epoca antichissima.
Ma è riduttivo descrivere la statura di Sebastiano Tusa in poche righe.
Oggi, si celebra il primo anniversario da quel tragico incidente. Sebastiano Tusa manca, manca la sua statura, manca la sua altezza di uomo generoso e altruista, manca il suo ruolo di stella polare per quanti, assai, in lui cercavano risposte e consigli.
L’architetto saccense Michele Benfari (Soprintendente ai Beni Culturali di Agrigento), stretto collaboratore di Sebastiano Tusa e fraterno amico, lo desidera ricordare in modo particolare, che certamente farà immenso piacere a Sebastiano Tusa: con la delizia di una poesia. E’ stata composta e inviata a Michele Benfari dalla sua amica Fulvia Toscano. Parole dolcissime dedicate a Sebastiano Tusa. Fulvia Toscano è dottore di ricerca in Filosofia della Politica, docente di Materie letterarie e Latino presso il Liceo di Giardini Naxos; è direttore artistico dei festival Naxoslegge e Nostos. Festival del viaggio e dei viaggiatori. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Lucio Piccolo di Calanovella e del Centro studi Dino Grammatico. È presidente dell’Archeoclub Naxos-Taormina-Valle Alcantara.

Euploia, Sebastiano!

Ci sara’ un posto
Dove riposano
I cuori coraggiosi
Il tuo sara’
di un azzurro
Impervio,
abbagliante
Con venature
perlacee
Gusci di vento
e sale
E piu’ a fondo
Di un blu
appassionato
Avvinghiato
alle tolde
Delle navi
Che risuonano,
ancora,
Di battaglie
Di intrepide
rapine
Di sogni
d’ oltremare
La dove il mare
e’ tempo
E dove il tempo
ritorna
Avvolgendo
stagioni
E corusche
maree
E poi bonacce
odiate dagli eroi
Ti aspettano
ancora
Giorni
di splendida
Bellezza
La dove il mare
e’sogno
E dove il sogno
Ha l’ odore,
salato e pieno
Del tuo Mediterraneo
Odore
delle mille genti
Dei suoni
naufragati
Nel tempo,
senza tempo
Odore
che si fa canto
Nelle notti
di carovane
E stelle
e oltre le stelle
Il tuo sorriso
Disarmante
Di nocchiero
Che conosce la via
Per andare
e tornare
Su ogni lembo
di terra
Sui promontori
arresi
Alle tempeste
e ai flutti
Su ogni angolo
arso
Di rocce
bianche
O di vulcanici
abissi
Ci sara’ ad aspettarti
Un antico ospite
Un viaggiatore
Un indovino
E in ogni anfratto
Di mare
ti sentirai
A casa
e in ogni casa
sarai il benvenuto.

Antonio Labate, già dirigente Sindacale di Confasi Scuola, ha inviato una nota al Ministro della Pubblica Istruzione Azzolina e al Presidente del Consiglio Conte. Labate, in riferimento al personale Ata, ha precisato: “L’ordinanza del Governo non prevede la sospensione dal lavoro del personale Ata, che continua a garantire l’attività di sportello che rimane aperto al pubblico con tutti i rischi per la salute per gli operatori. Al momento questa ordinanza ministeriale crea soltanto disparità di trattamento fra personale docente e personale amministrativo tecnico ausiliario. Ho chiesto inoltre come mai non si stia provvedendo alla disinfestazione di tutti gli istituti scolastici compresi quelli che non ricadono nelle zone rosse del Paese”.

Un cittadino avrebbe violato le normative disposte per far fronte all’emergenza coronavirus. La Procura della Repubblica di Sciacca ha avviato un’inchiesta per concorso colposo in epidemia e inosservanza di provvedimento dell’autorità.

Attorno all’’inchiesta, guidata dal capo della Procura Roberta Buzzolani, vige il massimo riserbo; l’indagine sarebbe partita a seguito di un esposto denuncia presentato alla magistratura che ha  provveduto anche ad avvisare le autorità sanitarie.

“È ben noto lo sforzo titanico compiuto da istituzioni e imprese per risollevare un territorio depresso come quello agrigentino, con investimenti e eccezionali traguardi raggiunti nei settori della cultura,  del paesaggio, del turismo. Quel che sta accadendo in queste settimane – dichiara il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto – sta mettendo a dura prova la nostra città,  il suo fragile e, in certi casi, perfino eroico tessuto  produttivo. Per questo auspico che il Governo accolga la richiesta dell’Anci di misure straordinarie che possano aiutare città come la nostra a resistere. Indispensabile il   rafforzamento degli strumenti e delle disponibilità finanziarie per sostenere nuovi  investimenti locali in aggiunta agli impegni già in corso. Necessario  e urgente il sostegno economico, in particolare  ai soggetti  impegnati nei settori della cultura, dell’istruzione e dello sport. Si prevedano misure a sostegno delle  famiglie. Siano sospesi gli adempimenti finanziari e contabili degli enti locali. Si conceda il differimento delle scadenze fiscali e dell’invio di cartelle e di  accertamenti tributari. Si tenga  conto delle pesanti conseguenze delle minori entrate, in particolare dal turismo, e si ammetta per i Comuni una maggiore flessibilità e l’ allentamento di vincoli nell’utilizzo delle risorse finanziarie”.

Il settore Promozione turistica della Provincia di Agrigento ha classificato 8 nuove strutture nei Comuni di Agrigento, Porto Empedocle, Licata, Favara e Grotte. Il provvedimento consente di incrementare l’offerta turistica in provincia con 57 nuovi posti letto. Le nuove strutture ricettive sono state classificate nelle tipologie bed and breakfast e affittacamere, e sono le seguenti:
– B&B “Brio Bed and Breakfast”, ad Agrigento in via delle Mura, tre stelle, quattro camere e otto posti letto;
– B&B “Casa Marrelli”, a Grotte in via F. Crispi, tre stelle, quattro camere e nove posti letto;
– B&B “Marisicilia”, a Porto Empedocle in via delle Rose, tre stelle, una camera e tre posti letto;
– B&B “Villa Francesca”, a Licata in via Monserrato, tre stelle, tre camere e sette posti letto;
– B&B “Sicily”, a Porto Empedocle in via Fanti, tre stelle, tre camere e sei posti letto;
– B&B “Capinera”, ad Agrigento in Contrada Ciavolotta, tre stelle, due camere e tre posti letto
Affittacamere:
– “Bamboo Luxury”, ad Agrigento in via Acquamara, una stella, quattro camere, nove posti letto;
– “Urban Relax”, a Favara in viale A. Moro, una stella, tre camere, sei posti letto.

In ottemperanza a quanto previsto dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri e dalle Ordinanze del Presidente della Regione Sicilia indicati e per il periodo ivi indicato,il Segretario Generale della Camera di Commercio di Agrigento, dr. Giuseppe Virgilio, ha disposto quanto segue:

nell’ingresso sarà messo a disposizione apposito dispositivo con soluzione idroalcolica per il lavaggio delle mani;
il personale dovrà rispettare la distanza di almeno 1 metro dai colleghi e dall’utenza;
gli utenti dovranno essere invitati a utilizzare i contatti via e-mail o pec ovvero per telefono (0922/490211- 0922/20261);
per i casi di comprovata indifferibilità, necessità ed urgenza, il ricevimento del pubblico, limitato alla sala d’attesa dell’Ente Camerale ubicata a piano terra, al fine di rispettare la distanza di almeno 1 metro, potrà essere ammesso fino ad un massimo di tre persone per volta nei giorni di lunedì – mercoledì – venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,00;
per la consegna ed il ritiro dei documenti cartacei relativi ai servizi camerali, il Personale degli Uffici, munito di guanti, avrà cura di rimanere dietro il bancone ad una distanza di almeno 1 metro;
è sospesa la convocazione di riunioni, conferenze di servizi e commissioni di qualsiasi natura.

“Leggo dalla stampa gli interventi del partito democratico e di una sigla sindacale riguardo alla richiesta di dotare l’ospedale di Licata del reparto di rianimazione, che sarebbe cosa importante qualora consentito dalle norme nazionali e che purtroppo il livello regionali nulla può, ma in questo momento, tali affermazioni, rasentano la demagogia e generano allarmismo su allarmismo e confusione su confusione nonché sfiducia verso l’apparato sanitario, oggi, impegnato in prima linea al quale va tutto il mio plauso e supporto, cosa che dovrebbero fare tutti gli altri anche i comuni cittadini.

Lo dichiara il deputato regionale l’On.Carmelo Pullara Vice Presidente della commissione sanità all’Ars.

“Se fossimo in un normale periodo si potrebbe facilmente rispondere  – dichiara Pullara- sia al Partito Democratico che al sindacato che avendo governato per anni ed ancora oggi, lo stato della sanità locale, regionale e nazionale, non è altro che figlio della storia che qualcuno vorrebbe cancellare con un mero comunicato demagogico in momento difficile ovvero passando dall’essere amministratore all’essere opposizione o sindacato.

Ci sarà tempo per parlare di creare rianimazioni. Magari il PD, che oggi interviene, sarà in grado di farci dare le deroghe dal governo alle norme nazionali in atto vigenti.

Ciò non di meno – continua Pullara – con riguardo al momento contingente, sono stato sempre in stretto raccordo con la direzione aziendale dell’Asp di Agrigento per seguire da vicino l’evolversi della situazione e le misure man mano poste in essere. In particolare, mi sento di rassicurare, nei limiti del possibile e delle condizioni straordinarie che non riguardano solo Licata e la Sicilia ma il mondo intero, che a Licata presso il nostro ospedale sono già previste, in caso di pazienti contagiati, stanze di isolamento attrezzate per almeno 10 posti letto e ulteriori sono in fase di allestimento con i necessari ventilatori polmonari indispensabili all’emergenza in corso.

Inviterei – conclude Pullara – soprattutto chi ha responsabilità di partito o di organizzazione, ancor di più se di lunga esperienza,  ad una comunicazione improntata a maggiore saggezza e prudenza al fine di evitare e fomentare ulteriore allarmismo e confusione”.

Nella giornata di ieri, nell’ambito di potenziati controlli del territorio, disposti  dal Questore IRACI, una pattuglia del Commissariato di P.S. Canicattì in servizio di volante intercettava un’autovettura sospetta e sottoponeva a controllo i due occupanti il veicolo, due soggetti, con precedenti di polizia provenienti da altro comune. All’interno del veicolo gli agenti rinvenivano un coltello a serramanico ed il possessore D.C.C..G. classe 1960, veniva denunciato per possesso illegale di arma od oggetto  atto ad offendere. Entrambi gli occupanti del veicolo, poiché non giustificavano la loro presenza nel territorio di Canicattì, venivano sottoposti al provvedimento del Questore del Foglio di Via obbligatorio con l’imposizione di lasciare immediatamente la città di Canicattì per la durata di anni tre, rientrando  nel comune di residenza.

Il personale del Commissariato deferiva, altresì, all’A.G., in stato di libertà  ai sensi dell’art. 247 c.p.p. G. S. classe 2000 nato a Roma, residente a Canicattì  per il reato di furto  con destrezza, nello specifico G.S., avvicinandosi deliberatamente ad un veicolo in transito, con il braccio simulava un urto con lo specchietto retrovisore destro. Il conducente del veicolo all’impatto arrestava la marcia e scendeva dal mezzo con l’intento di soccorrere il malcapitato, ma questi asseriva falsamente che l’urto aveva causato la rottura del proprio cellulare. Quest’ultimo,  con un gesto fulmineo, entrava nell’abitacolo della vettura e si impossessava del portafogli che la ignara vittima aveva lasciato sul sedile lato passeggero.

 ATTIVITA’ POLIZIA DI PREVENZIONE:

 Nell’ambito dell’attività di “Controllo del Territorio in Provincia”, sono stati conseguiti i seguenti risultati:

 

  • Persone identificate 124
  • Persone controllate al C.E.D. 124
  • Veicoli controllati 146
  • Contravvenzioni C.d.S. 008
  • Posti di controllo 024
  • Documenti ritirati 001
  • Veicoli sequestrati 000
  • Controllo persone sottoposte a misure 099

All’ospedale di Sciacca la situazione è sotto controllo, la struttura sanitaria è nel pieno delle sue funzioni e non ci sono al momento persone affette da coronavirus ricoverate in terapia intensiva. E’ questo il dato più importante che emerge nel primo giorno di vera emergenza nazionale.

L’ospedale dove nei giorni scorsi si è sviluppato il primo caso positivo da contagio (pare intanto che il medico ricoverato a Caltanissetta stia meglio e non ha più la febbre), al quale sono poi seguiti altri dieci test con lo stesso esito, al momento sta gestendo senza affanni la situazione di allarme.

Le persone che erano ricoverate nel reparto di medicina e che dopo il tampone sono risultate positive, adesso si trovano in stato di isolamento all’interno dello stesso reparto. I familiari che li assistevano e che sono risultati anch’essi positivi, sono a casa in regime di isolamento fiduciario, così come l’infermiere e l’operatore ausiliario.

Si ribadisce che i reparti di terapia intensiva della struttura saccense stanno assistendo pazienti per altre patologie ma non per patologie successive alla scoperta del coronavirus.