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Il segretario provinciale della Cgil di Agrigento, Alfonso Buscemi, e i dirigenti di Filcams e Funzione pubblica, Salvina Mangione e Vincenzo Iacono, intervengono nel merito delle riaperture prossime e di quanto sia necessario in tale ambito nella Valle dei Templi. E affermano: “Bisogna prestare la dovuta attenzione alla salvaguardia occupazionale del personale dei servizi in appalto, con una doverosa concertazione per i lavoratori di impiego diretto, nonché per una dovuta esposizione di immagine. L’apertura serale e domenicale, l’attivazione dei parcheggi, dei servizi di biglietteria, la programmazione di eventi culturali e artistici sono le condizioni utili alla stagione ma è indispensabile per questo obiettivo che si risolvano i conflitti giuridici, sino ad ora vissuti in regime di straordinarietà, nonché quelli legati ai contratti in appalto scaduti. Il tempo passa mettendo a rischio la stagione”.

Il commissario per l’emergenza Coronavirus, Generale Figliuolo, ha autorizzato Regioni e Province Autonome ad avviare le prenotazioni per i vaccini anti covid anche per i cittadini over 40, dal prossimo lunedì 17 maggio.

Nella nota viene ribadita l’assoluta necessità di continuare a mantenere particolare attenzione per i soggetti fragili, le classi di età over 60, i cittadini che presentano comorbilità, fino a garantirne la massima copertura.

Sono complessivamente circa 3 milioni le dosi di vaccino in arrivo entro la fine di questa settimana, mentre ieri mattina è iniziata la distribuzione di circa 2,1 milioni di dosi di vaccino Pfizer. Inoltre nella giornata di oggi è previsto l’arrivo di oltre 170 mila dosi di Janssen all’hub nazionale vaccini della Difesa, dove entro la fine di questa settimana arriveranno anche circa 360 mila dosi di Vaxzevria e oltre 390 mila di Moderna.

I sindaci di Ribera, Cattolica Eraclea, Lucca Sicula, Burgio e Villafranca Sicula hanno partecipato a Palermo a un tavolo tecnico convocato al Dipartimento per l’acqua e l’energia della Regione Sicilia, nel merito dell’utilizzo della Diga Castello di Bivona. Gli amministratori agrigentini hanno espresso preoccupazione per i problemi legati alla carenza di acqua nella diga, allo stato ancora non sufficiente per soddisfare le esigenze di irrigazione delle imprese agricole operanti nel comprensorio. Attualmente la diga contiene poco più di 15 milioni di metri cubi, mentre ne servirebbero almeno altri 2 milioni. I sindaci, tra l’altro, affermano: “Tale situazione, se non si porrà immediato rimedio attraverso un adeguato approvvigionamento idrico dell’invaso, rischia di compromettere irrimediabilmente i prossimi raccolti, con enormi danni per il già martoriato settore della nostra agricoltura”.

I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Porto Empedocle, Salvo Ersini e Morena Cortelli, hanno presentato una mozione sull’efficientamento energetico. E spiegano: “Il Ministero dell’Interno ha recentemente pubblicato il Decreto del 29 gennaio 2021, con il quale sono stati stanziati, per l’anno 2021, 160 milioni di euro al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi del ‘Pacchetto energia pulita’ per il 2030. Tenuto conto che trattasi di risorse cruciali per le amministrazioni locali, che possono così accedere direttamente a nuove risorse da utilizzare, abbiamo chiesto e impegnato il Sindaco e la Giunta Comunale a presentare celermente in Consiglio Comunale uno specifico progetto che costituisca la base progettuale ai fini di una istanza al Ministero di competenza per l’accesso alle risorse stanziate. Porto Empedocle non può restare indietro e merita di ottenere queste risorse”.

Ad Agrigento i residenti e i commercianti a lavoro in via Callicratide reclamano la pulizia della strada, e affermano: “Da mesi manca lo spazzamento. Di un netturbino nemmeno l’ombra. Speravamo in un cambiamento con l’avvento della nuova amministrazione comunale. E invece, complici anche gli incivili che buttano i rifiuti ovunque, nulla è cambiato. Siamo costretti noi a pulire e poi a pagare la tassa sui rifiuti”.

Anche in tempo di pandemia, si rinnova il tradizionale appuntamento con il programma socio-sanitario di Benessere Uomo che prevede, fra le altre iniziative, una sessione di chirurgia andrologica con impianto di protesi peniene tricomponenti per impotenza erettile. Venerdi 14 maggio, presso il Blocco Operatorio del nosocomio “San Giovanni di Dio”, i chirurghi urologi, professor Michele Ruoppolo, Direttore della Unità Operativa di Urologia ed Andrologia, e il professor Gabriele Antonini dell’Università La Sapienza di Roma, sottoporranno tre pazienti affetti da grave disfunzione erettile su base organica, all’intervento di impianto protesico. La collaborazione fra i due chirurghi urologi ha già consentito, negli ultimi 2 anni, di guarire definitivamente oltre 30 pazienti che sono stati restituiti ad una normale attività sessuale e ad una vita di coppia pienamente soddisfacente. Con questi numeri e con la piena soddisfazione dei pazienti, il centro di andrologia di Agrigento, grazie anche al decisivo impulso fornito dalla Direzione generale e Sanitaria dell’Azienda sanitaria provinciale, si pone pertanto come eccellenza di primo piano nella realtà sanitaria siciliana.

Ad Agrigento i Carabinieri hanno arrestato in carcere i fratelli Mario e Fabrizio Rizzo, di 30 e 35 anni, di Favara. I due durante il giorno sono entrati furtivamente in un’abitazione al Villaggio Mosè, e, dopo avere rovistato dappertutto, hanno rubato una cassetta contenente dei gioielli per un valore di circa 10 mila euro. I fratelli Rizzo sono stati sorpresi in flagranza di reato dai Carabinieri, hanno tentato la fuga in automobile ma sono stati inseguiti e bloccati. Risponderanno di furto in abitazione, minacce e resistenza a pubblico ufficiale. La refurtiva è stata recuperata e restituita alla proprietaria.

“Domani, con il sindaco di Lampedusa, incontrerò il ministero dell’Interno chiediamo un atto di fermezza nei confronti dell’Europa, basta chiacchiere, basta con queste telenovela”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, intervenendo nel pomeriggio a ‘Tagadà’ su La7 a proposito dell’emergenza migranti a Lampedusa

“Il presidente del Parlamento europeo – ha proseguito Musumeci – è italiano e conosce meglio di chiunque altro la nostra realtà.
Punti i piedi il governo italiano e dica a Bruxelles definitivamente: si decida se si intende lasciare la Sicilia come se appartenesse all’Africa, all’Asia o al Medioriente o se si ritiene, come è, che sia la porta d’Europa e come tale deve essere dotata di tutte le iniziative necessarie perché chi entra in Europa possa farlo con le regole. Lo sbarco sulle coste siciliane è l’ultimo anello della catena, prima dello sbarco c’è il viaggio, prima del viaggio c’è l’imbarcazione, prima dell’imbarcazione c’è la vigilanza sulle coste dei paesi nordafricani, prima ancora ci sono i campi dove vengono concentrati questi uomini, donne e bambini colpiti dal destino e sui quali si continua a far fare commercio ad alcuni delinquenti spregiudicati, ai trafficanti”. Poi Musumeci ha mandato un messaggio al governo Draghi: “Il governo italiano non può fare più di quello che a parole ha fatto, fino a quando non batte i pugni sul tavolo in sede europea continuerà a essere snobbato.
Qui il cinismo dell’Europa diventa complice dei mercanti della carne umana, che non si riescono a neutralizzare”

Due nuove zone rosse in Sicilia e proroga per altre sette. Restrizioni dal 14 e fino al 26 maggio decise per i Comuni di Gagliano Castelferrato, nell’ennese, e San Biagio Platani, in provincia di Agrigento. A disporlo è l’ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci, sentite le amministrazioni comunali e a seguito delle relazioni delle Asp che registrano un aumento dei positivi. Proroga fino al 19 maggio delle zone rosse per i Comuni di Tortorici e Nizza di Sicilia, nel messinese, Santa Cristina di Gela e San Cipirello (in provincia di Palermo), Ravanusa (provincia di Agrigento), Mineo (provincia di Catania) e Gela, nel nisseno. Dal 14 al 19 maggio vigeranno le restrizioni nei centri di Caltavuturo e Polizzi Generosa, nel palermitano, quale reiterazione della precedente ordinanza che ha interessato i comuni della Città metropolitana di Palermo.