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Il deputato regionale del Partito Democratico, Michele Catanzaro, tramite una interrogazione, ha segnalato al governo regionale che la tratta ferroviaria di collegamento tra Agrigento e Palermo non è stata inserita nell’accordo tra governo regionale e Trenitalia per l’avvio di una campagna-sconti sui percorsi ferroviari maggiormente penalizzati, nonostante rappresenti il più frequentato collegamento per migliaia di utenti, “costretti da decenni – sottolinea Catanzaro – a viaggiare in condizioni a dir poco scandalose”. Michele Catanzaro aggiunge: “Le risorse ricavate nel 2018 dalla Regione Siciliana dalle sanzioni erogate a Trenitalia per ritardi o disservizi, pari a oltre 1,5 milioni di euro, sono state investite direttamente sui viaggiatori e sulle linee più disagiate, dove cioè il trasporto ferroviario ha bisogno di essere rilanciato con decisione. Nessun accenno alla tratta ferroviaria Palermo-Agrigento, nonostante, secondo i dati raccolti da Pendolaria di Legambiente, sia tra le peggiori d’Italia in termini di quantità e qualità dei treni in circolazione con gravi conseguenze sulla vita quotidiana dei pendolari”.

Ad Agrigento oggi, giovedì 6 febbraio, al palazzo Filippini, alle ore 17, sarà presentato “Pinocchio. La storia di un burattino. La prima oscura edizione illustrata da Simone Stuto a cura di Salvatore Ferlita”, edizioni Palindromo Palermo. Alla conferenza, organizzata dal docente e scrittore Beniamino Biondi, interverranno il sindaco Lillo Firetto, gli editori Francesco Armato e Nicola Leo per il Palindromo, Salvatore Ferlita, curatore dell’opera e docente all’Università Kore di Enna, e Alessandro Cutrona, dottorando di ricerca nello stesso Ateneo.

Due persone, compreso un neurologo dell’Asp, agli arresti domiciliari, due obblighi di dimora, sette divieti di esercitare la professione di medico, anche per due dell’Inps, 73 indagati, compresi 12 medici dell’Asp e 5 dell’Inps, e beni sequestrati per 600mila euro. E’ il bilancio dell’inchiesta ‘Ippocrate’ contro falsi invalidi della Procura di Siracusa basata su indagini dei carabinieri della sezione di polizia giudiziaria. Secondo l’accusa i medici redigevano falsi certificati per pensioni di invalidità e per l”accompagnamento’.

L’indagine denominata ‘Povero Ippocrate’, coordinata dal procuratore Sabrina Gambino e dai sostituti Tommaso Pagano e Salvatore Grillo, si basa su intercettazioni telefoniche e ambientali. Da accertamenti dei carabinieri del nucleo di polizia giudiziaria della Procura sarebbe emerso che medici dell’Azienda provinciale sanitaria (Asp) e dell’Inps di Siracusa a vario titolo addetti all’accertamento delle invalidità, per la maggior parte in cambio di soldi avrebbero attestato falsamente di avere eseguito esami diagnostici in realtà mai eseguiti e la sussistenza di patologie pur in assenza se non addirittura in contrasto con esami oggettivi. Alcuni di loro avrebbero anche esercitato il giudizio medico nell’ambito di un organismo collegiale di cui in realtà risultavano assenti tutti gli altri componenti. La Procura aveva chiesto l’arresto per alcuni degli indagati, ma il Gip Carmen Scapellato, ha disposto i domiciliari solo per il neurologo dell’Asp Santo Cultrera e per la gestrice di un patronato, Rosaria Mangiafico. Conseguentemente, il Gip di Siracusa ha disposto gli arresti domiciliari per il neurologo dell’Asp Santo Cultrera e per Rosaria Mangiafico, gestore di un patronato. L’obbligo di dimora è stato disposto per il medico Paolo Valvo, mentre la misura cautelare del divieto temporaneo di svolgere la professione medica è stato disposto nei confronti dei medici Remo Ternullo, infettivologo; Salvatore Alfano, diabetologo; Gaspare Pistritto, medico legale; e dei medici dell’Inps Giuseppe Fazio e Rosario Terranova.

Fonte ANSA

E’ stato positivo l’incontro avvenuto stamane tra l’Amministrazione e la direzione sanitaria dell’ospedale “San Giovanni di Dio”. L’afferma l’assessore comunale all’Ecologia, Nello Hamel che comunica che il problema dei grandi cumuli di indifferenziato presso il presidio ospedaliero, è sostanzialmente risolto. Il direttore sanitario, Antonello Seminerio, ha manifestato grande disponibilità per una definitiva razionalizzazione del conferimento dei rifiuti differenziati con l’utilizzo di grandi cassoni che verranno posti in aree protette munite di video sorveglianza. Sembra possibile anche l’avvio di una scelta di plastic free con l’utilizzo di piatti e bicchieri compostabili che consentiranno di eliminare la commistione tra plastica ed organico presso i reparti. L’incontro si è concluso con reciproca soddisfazione e pone il presidio ospedaliero del “San Giovanni di Dio” tra le prime grandi utenze che scelgono un processo di buona differenziazione contribuendo all’aumento delle percentuali raggiunte dal Comune di Agrigento.

Ad Agrigento, nella chiesa di San Nicola a Fontanelle, partecipazione e commozione in occasione dei funerali della giornalista e insegnante Loredana Guida, 44 anni, vittima della malaria non diagnosticata e curata in tempo. Tanti i presenti, tra i familiari, gli amici, i colleghi, le autorità militari, il colonnello Giovanni Pellegrino, comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Agrigento. Nel corso dell’omelia, don Carmelo Petrone, tra l’altro, ha affermato: “Il nostro cuore è appesantito da tante domande che non trovano alcuna risposta, che disorientano, che intristiscono. Ci sono tanti sentimenti nel mio cuore: l’incredulità di fronte a quanto accaduto, ma anche l’inadeguatezza a pronunciare parole che possano scendere nel cuore e lenire almeno un poco la sofferenza. Una morte così lascia increduli, storditi, pieni di dolore”. Innanzi alla Chiesa sono stati raccolti fondi a sostegno del progetto perseguito da Loredana, ovvero la costruzione di una scuola in Nigeria.

A Licata i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato ai domiciliari un egiziano di 34 anni sorpreso in Corso Argentina in atteggiamento sospetto tanto che ha recuperato un borsello da dentro un’automobile e si è dileguato. I militari lo hanno bloccato e sottoposto a perquisizione, e nel borsello hanno scoperto e sequestrato circa 100 grammi di marijuana contenuti in una bustina. L’uomo è ristretto ai domiciliari in attesa della convalida dell’arresto.

Gli avvocati Leonardo Marino e Alessandro Rampello, difensori di alcuni dei dieci autisti della Tua indagati dalla Procura di Agrigento per truffa aggravata e interruzione di pubblico servizio, intervengono a seguito della notifica dell’avviso di conclusione delle indagini, e affermano: “Sulla vicenda degli autisti Tua va chiarito che, nel procedimento penale frutto della denuncia dell’azienda, la difesa utilizzerà i termini portando alla Procura della Repubblica una versione dei fatti diversa rispetto a quanto esposto nella denuncia da parte della società. Infatti, nei numerosi giudizi proposti davanti al giudice del lavoro del Tribunale di Agrigento, che vanno avanti da quasi due anni, è stato accertato che tutti i licenziamenti della Tua si basano su fatti del tutto privi di prova, in quanto la relazione investigativa commissionata dalla Tua ad un proprio incaricato – che avrebbe riguardato un solo giorno lavorativo per ogni dipendente – è priva di ogni valore e consistenza sul piano probatorio non dimostrando nulla di quanto sostenuto dalla società. Tutti i licenziamenti della Tua sono stati annullati dal Tribunale con apposite ordinanze, mentre i lavoratori, ingiustamente licenziati, sono stati reintegrati dal giudice. La Tua, però, ha di fatto impedito ai lavoratori, nonostante le loro ripetute richieste, di tornare concretamente a lavoro, preferendo pagare stipendi e contributi ai lavoratori ma imponendogli di restare a casa”.

La Procura di Agrigento, tramite la sostituto procuratore Paola Vetro, titolare dell’inchiesta, ha notificato 10 avvisi di conclusione delle indagini a carico di altrettanti autisti della Tua, la società Trasporti urbani Agrigento, che gestisce i trasporti pubblici in città. Agli autisti, che adesso hanno 20 giorni di tempo per produrre mezzi e documenti a difesa prima della richiesta di rinvio a giudizio, si contestano i reati di truffa aggravata e interruzione di pubblico servizio. Nel dettaglio, avrebbero venduto ad un prezzo più elevato il biglietto intascando la differenza, oppure, non registrando la vendita e non obliterandoli, avrebbero più volte venduto gli stessi biglietti, non consegnando i soldi alla società. E poi, solo alcuni di loro, avrebbero deviato il percorso degli autobus per proprie esigenze personali. Si tratta di Maurizio Butticè, 51 anni, Maurizio Camilleri, 51 anni, Giuseppe Danile, 59 anni, Giuseppe Donisi, 51 anni, Vincenzo Falzone, 52 anni, Giuseppe Lattuca, 58 anni, Michelangelo Nasser, 56 anni, Andrea De Carmelo Russo, Giuseppe Trupia, 53 anni e Angelo Vaccarello, 52 anni, consigliere comunale. Contro i dieci grava una denuncia sporta dalla stessa società Tua che ha ingaggiato un investigatore privato per riscontrare le ipotesi di reato adesso contestate dalla Procura.

Dopo le recenti dimissioni per motivi professionali di Riccardo Montalbano, il Circolo di Fratelli d’Italia di Favara si dà un nuovo assetto e riaccende i motori.

Nella giornata di ieri, lunedì 3 febbraio, una nutrita assemblea, composta da giovani e meno giovani, ha eletto il nuovo direttivo, che sarà composto da Antonio Moscato, Presidente, Mariagrazia Alongi, vice Presidente, e Stefano Nobile, Segretario.

Il neo direttivo si è impegnato a profondere le proprie energie nell’esclusivo interesse della città di Favara ed ha improntare la propria azione nella prospettiva politica che vede al primo posto i bisogni dei cittadini favaresi.

Il Circolo di Favara, già domenica 9 febbraio, sarà in piazza per una iniziativa di partito, che verrà a breve ufficilializzata, e per presentarsi alla città.

Sono contento di tornare, dopo circa sette anni, nel mondo della politica  – afferma il neo Presidente Antonio Moscato – sempre nella stessa area di centrodestra, perché la prima referenza di un uomo è la coerenza delle proprie idee ed il rispetto dei propri ideali.

E’ per me sicuramente un onere, ma soprattutto un grande onore, assumere tale carica, e mi auguro di contribuire alla rinascita di Favara. Scopo principale della mia attività sarà quello di sensibilizzare i miei concittadini ad un maggiore impegno politico, non possiamo delegare ad altri il nostro benessere, anche perché, così facendo, non possiamo lamentarci se non rimarrà un solo favarese in città”

Anche la Vice Presidente, Mariagrazia Alongi, esprime la propria soddisfazione: ”Sono entusiasta ed onorata di fare parte di questo gruppo in cui mi rispecchio molto, ho visto tanto ottimismo e tanta voglia di fare. Ringrazio tutti per il ruolo assegnatomi, mi auguro di esserne all’altezza e di portare avanti i valori dei giovani e delle donne e di dare voce alle istanze dei cittadini tutti”.

Per ultimo l’intervento del Segretario, Stefano Nobile: “Ringrazio tutti i componenti del Circolo per questa decisione e colgo l’occasione per invitare tutti i giovani volenterosi a scendere in campo per migliorare la nostra terra, perché solo noi possiamo cambiare ed essere protagonisti del nostro futuro. Chiudo con augurio citando una frase di Tolstoj, come una fiaccola ne accende un’altra e si trovano accese mille fiaccole, così un cuore ne accende un altro e si trovano accesi migliaia di cuori”.

 

 

Nel weekend, al fine di arginare episodi di microcriminalità e violenza che connotano negativamente la movida agrigentina, sono stati predisposti mirati servizi di controllo del Territorio, in provincia  ed in particolare in Agrigento,  dove la Polizia di Stato è intervenuta in varie zone della città al fine di prevenire e reprimere episodi di violenza originati dall’uso di sostanze stupefacenti o alcoliche.  Nello specifico, operatori dell’U.P.G.S.P. transitando per una locale via, notavano due persone discutere animatamente nei pressi di un esercizio commerciale. Prontamente intervenuti, apprendevano da una di esse, proprietaria dell’attività commerciale, che poco prima l’uomo che stava redarguendo, palesemente in stato di alterazione psicofisica, derivata da ebbrezza alcolica, stava arrecando molestia ai proprietari  e agli avventori del locale.

L’uomo, P.A. classe 71’ residente ad Agrigento,  veniva immediatamente condotto presso gli Uffici di Polizia, ove gli  veniva contestata la violazione amministrativa di cui all’art. 688 C.P. (Ubriachezza Molesta) e notificato l’Ordine di Allontanamento dai luoghi per la durata di 48 ore.

Successivamente, nel corso della movimentata nottata,  detto personale, transitando in Piazza Vittorio Emanuele, sorprendeva alcune persone intente in una colluttazione, le quali alla vista dei poliziotti si dileguavano facendo perdere le proprie tracce.

Il tempestivo intervento degli uomini delle Volanti interrompeva l’azione criminosa in corso e consentiva di fermare e identificare uno di questi. Atteso che il soggetto, S.C.E. classe 97′ residente a Favara (AG), mostrava i tipici sintomi dello stato di alterazione psicofisica derivante da ebbrezza alcoolica, veniva sanzionato per la violazione amministrativa di cui all’art. 688 C.P. (Ubriachezza Molesta) e fatto oggetto di Ordine di Allontanamento dai luoghi per la durata di 48 ore.