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È  scomparso all’ età di 68 anni Ignazio Altieri. Rinomato commerciante agrigentino ed ex albergatore, tra le altre cose, in società con altri, aveva realizzato, aperto e gestito il Baglio della Luna. Da un po’ di tempo viveva ad Erice dove aveva  un’attività commerciale questo però non gli impediva di essere presente nel dibattito cittadino e di curare le tante amicizie. Ad Agrigento era particolarmente legato e i negozi della famiglia Altieri della via Atenea erano rinomati. Alla mamma Vera Adinolfi, i fratelli Cesare con la moglie Francesca, Mario con la moglie Dina, l’adorato nipote Luigi e i parenti tutti le più sentite condoglianze da parte di sicilia24h,it. I funerali avranno luogo lunedì 8 novembre alle 11 nella chiesa Santissimo Crocifisso del quartiere di San Vito.

Ad Agrigento, lunedì prossimo, 8 novembre, al Consorzio universitario, nell’Auditorium, alle ore 10:30, sarà in scena “700 anni dopo. Dante in Sicilia”, con Sebastiano Lo Monaco nei panni di Dante, scritta e rappresentata da Felice Cavallaro, in collaborazione con l’associazione Strada degli Scrittori e con Salvatore Nocera Bracco nelle vesti del menestrello. Lo spettacolo si avvale del coordinamento di Salvatore Picone, dell’organizzazione di Gaetano Pendolino, delle musiche originali di Nocera Bracco e della collaborazione al testo di Lino Buscemi. Alla manifestazione sarà presente l’assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale della Regione Siciliana, Roberto Lagalla.

L’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento ha avviato la selezione per la nomina dei primari del Pronto soccorso negli ospedali di Agrigento, Canicattì, Licata e Ribera. A Sciacca, invece, le selezioni si sono già svolte il 13 ed il 22 ottobre scorsi. E una nuova seduta è in programma il prossimo 26 novembre. Il commissario dell’Azienda Sanitaria, Mario Zappia, afferma: “Il nostro intento è quello di completare l’iter selettivo nel minor tempo possibile per fornire risposte celeri al territorio provinciale e colmare, con il potenziamento degli organici, alcune criticità in reparti di intensa attività come quelli dei pronto soccorso”.

A seguito della pubblicazione del bando regionale relativo alla misura 112 del “pacchetto Giovani del Programma di sviluppo rurale della Sicilia 2007/2013”, la società agricola A.A.G. snc, aveva presentato la propria domanda di aiuto, ottenendo un contributo complessivo di oltre 350 mila euro.

Tuttavia, a distanza di anni e a lavori oramai in procinto di essere ultimati, l’Assessorato Regionale dell’Agricoltura comunicava alla società beneficiaria, l’avvio del procedimento di revoca del provvedimento di concessione dell’aiuto conseguito, a seguito di una informativa antimafia interdittiva resa dal Ministero dell’Interno per un ravvisato presunto pericolo di infiltrazione mafiosa derivante da taluni legami parentali di uno dei soci.

Nelle more dell’istruttoria, variava la compagine sociale della società, con la fuoriuscita del socio la cui presenza aveva determinato l’adozione della suddetta informativa antimafia, venendo meno cosi il presupposto per la revoca del contributo.

Nonostante ciò, nel 2015, veniva disposta la revoca, in via definitiva, del decreto di concessione del contributo con contestuale richiesta di rimborso delle somme erogate alla società beneficiaria per complessivi 183.000 euro circa; provvedimento, questo, che veniva impugnato dalla società con ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana.

Successivamente, a seguito dell’informativa antimafia “liberatoria” adottata dal Ministero dell’Interno per il venir meno dei presupposti di legge, il Dipartimento Regionale Agricoltura disponeva la revoca in autotutela del procedente provvedimento di revoca del contributo e il completamento del procedimento tecnico amministrativo di chiusura del progetto finanziato; il tutto subordinato, però, al previo ritiro, da parte della Società Agricola, del ricorso straordinario al Presidente della Regione dalla stessa in precedenza proposto.

Inaspettatamente, tuttavia, l’Amministrazione regionale, su richiesta formulata dall’AGEA – Organismo Pagatore della procedura – annullava in autotutela il precedente provvedimento di revoca senza nemmeno procedere alla prescritta comunicazione di avvio del procedimento.

La società agricola, pertanto, decideva di agire in giudizio, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Calogero Marino, al fine di ottenere l’annullamento – previa sospensione dell’esecuzione – del suddetto provvedimento di annullamento in autotutela adottato dall’Amministrazione in assenza di ogni garanzia partecipativa e sulla base di contestazioni ritenute infondate.

Secondo i legali della società, avv.ti G. Rubino e C. Marino, l’Amministrazione regionale avrebbe adottato il provvedimento di annullamento in autotutela, omettendo di dare la necessaria comunicazione di avvio del procedimento, impedendo di fatto alla società di presentare le proprie difese, oltre a ledere il legittimo affidamento ingenerato nella stessa.

Inoltre, ai fini dell’accoglimento della domanda cautelare, gli avv.ti Rubino e Marino rappresentavano in giudizio come, nell’ipotesi di mancata sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti impugnati, la società ricorrente sarebbe stata costretta a dover rifondere la consistente parte di contributo già erogato, pari a circa 18 mila euro, di cui ne era già stato disposto il recupero nelle more del giudizio; oltre a non poter più assumere alcun tipo di impegno nel perdurare di tale situazione, con il rischio di una inevitabile chiusura dell’attività.

I Giudici del T.A.R. Palermo, ritenendo sussistente il dedotto profilo del danno grave ed irreparabile connesso al recupero delle somme già corrisposte, hanno accolto la domanda cautelare formulata dai difensori Rubino e Marino.

Per effetto della suddetta pronuncia, dunque, fino alla definizione del giudizio la società ricorrente non dovrà restituire le somme già concesse.

301 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia a fronte di 21.104 tamponi effettuati. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 4 decessi che portano il totale delle vittime sull’isola, a 7.046. E’ quanto si legge nel bollettino di oggi del Ministero della Salute e della Protezione Civile. Gli attuali positivi in Sicilia sono 7.572 mentre le persone ricoverate con sintomi sono 324, di cui 43 in Terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 7.205 pazienti. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono 295.828.

Questi i numeri nei Comuni capoluogo: Palermo 27, Catania 134, Messina 7, Siracusa 52, Trapani 26, Ragusa 11, Caltanissetta 18, Agrigento 20 e Enna 6.

L’Asp comunica 33 nuovi positivi in provincia di Agrigento. Purtroppo si registra anche un decesso registrato a Sciacca, e 13 guariti. Aumentano i tamponi (404). Al momento risultano ricoverate 8 persone in degenza ordinaria, 7 si trovano al “Fratelli Parlapiano” di Ribera e una in un ospedale fuori provincia. Sono 2 i pazienti in terapia intensiva all’ospedale riberese “Fratelli Parlapiano”.

Questi i numeri Comune per Comune: Agrigento: 22 (+8); Aragona: 3 (stabile); Burgio: 7 (+1); Caltabellotta: 3 (stabile); Cammarata: 5 (stabile); Campobello di Licata: 3 (stabile); Canicattì: 34 (+2); Casteltermini: 1 (stabile); Castrofilippo: 1 (stabile); Cattolica Eraclea: 15 (-1); Favara: 7 (stabile); Licata: 25 (+2); Menfi: 9 (+2), Montallegro: 1 (stabile); Montevago: 1 (stabile); Naro: 18 (stabile); Palma di Montechiaro: 4 (-1); Porto Empedocle: 13 (+9); Raffadali: 2 (stabile); Ribera: 8 (stabile); San Giovanni Gemini: 3 (stabile); Santa Margherita di Belice: 3 (stabile); Sant’Angelo Muxaro: 2 (stabile); Sciacca: 23 (-2).

Sono “Covid free”: Alessandria della Rocca, Bivona, Calamonaci, Camastra, Cianciana, Comitini, Grotte, Joppolo Giancaxio, Lucca Sicula, Racalmuto, Ravanusa, Realmonte, San Biagio Platani, Sambuca di Sicilia, Siculiana, Santo Stefano Quisquina, Santa Elisabetta e Villafranca Sicula.

Sono 32 i migranti attualmente in quarantena sulle navi di accoglienza in rada dell’Agrigentino.

“Mentre il Covid non sembra allentare la presa non si capisce perché, in Sicilia, con una nota del Dipartimento regionale per la Pianificazione strategica, l’assessorato per la Salute abbia deciso di disporre la sospensione immediata delle convenzioni che erano state stipulate ad agosto con le strutture private per accogliere i pazienti in area medica e chirurgica No-Covid e che hanno permesso in questo  periodo di ridurre l’affollamento nei Pronto soccorso e nelle degenze ordinarie”.

Lo scrive in una nota la presidente della commissione Salute dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, a proposito della sospensione dei rapporti di collaborazione con le strutture private accreditate per pazienti provenienti dai Pronto soccorso e da presidi ospedalieri pubblici.

“O l’emergenza Covid è finita e quindi dovremmo riconvertire i reparti e permettere alla gente di curarsi  per tutte le patologie e rivedere anche l’attività della struttura commissariale, oppure non si capisce perché viene interrotto il rapporto con l’ospedalità privata che in questi tre mesi ha dato una boccata d’ossigeno alla sanità pubblica consentendo di smaltire le file nei Pronto soccorso e poter garantire le cure alle persone. Se con il Covid dobbiamo convivere, dobbiamo anche assicurare a tutti il diritto di poter curare anche le altre patologie. Ricordo che per il virus sono stati creati appositi Covid Hospital. Non si possono, soprattutto in questo momento, indebolire i servizi sanitari”.

Palermo, 6 novembre 2021

Approvata dalla Giunta Regionale la proposta dell’assessore Cordaro di istituzione della riserva naturale di Punta Bianca e Scoglio Patella, attraverso l’inserimento nel piano regionale dei Parchi e delle Riserve naturali.

Un altro impegno mantenuto da parte del Presidente Musumeci e del suo Governo con la piena condivisione dei Consigli Comunali di Agrigento e Palma di Montechiaro.

“Quello di rendere Punta Bianca riserva naturale protetta, così da preservarne l’ecosistema, è un tema che mi sta particolarmente a cuore, – dichiara l’on. Giusi Savarino – il Presidente Nello Musumeci, e di questo lo ringraziarlo personalmente, ha fatto sua sin da subito questa battaglia a tutela dello splendore dei luoghi”.
L’onorevole Savarino, Presidente della IV Commissione Ambiente, Territorio e Mobilità, prosegue: “è per me un giorno di grande soddisfazione. Da sempre sostengo l’importanza di salvaguardare questo straordinario lembo di terra e mare e più volte nel corso della mia attività parlamentare, anche in Commissione, ci siamo mossi fattivamente affinché venissero adottate tutte le azioni possibili per rendere al più presto Punta Bianca una riserva naturale protetta.
Dopo i lavori finanziati alla Scala dei turchi, ancora una volta il Governo Regionale risponde con i fatti ai vacui proclami a sostegno di Punta Bianca che in molti si sono dilettati a fare da decenni, da Roma a Palermo. Oggi più che mai i beni e le bellezze ambientali del territorio agrigentino sono custoditi gelosamente e con competenza”.

“In considerazione dello sciopero nazionale dei lavoratori dei  servizi di igiene urbana indetto per lunedì 8 novembre, domenica  sarebbe opportuno non esporre i mastelli. Tutto ciò perché  le ditte che svolgono il servizio non sono a conoscenza del numero degli operatori che aderiranno allo sciopero.
Ci scusiamo sin d’ora con i cittadini per il probabile disagio”.
Lo dichiara il primo cittadino di Agrigento Franco Miccichè.

A Licata ignoti sono entrati furtivamente all’interno del Centro commerciale “Il porto”, hanno forzato la saracinesca di una gioielleria e hanno rubato oggetti preziosi. Poi sono fuggiti perché è scattato l’antifurto con lo spruzzo di gas urticante. I Carabinieri della locale Compagnia, ispezionando i video delle telecamere di sorveglianza, hanno contato 5 malviventi a lavoro con il volto coperto. Indagini più approfondite sono in corso.