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Sono stati attivati 12 posti di degenza covid all’ospedale “Fratelli Parlapiano” a Ribera. Ciò comporta la restituzione alla loro destinazione originaria dei posti requisiti all’ospedale di Sciacca, nel reparto Medicina, nel corso della pandemia. La direzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento commenta: “Si tratta di un duplice e importante risultato che consente di riportare alla normalità le funzioni dell’Unità di Medicina dell’ospedale ‘Giovanni Paolo secondo’ di Sciacca, e, contestualmente, inaugura l’utilizzo specifico del Covid-Hospital di Ribera. Nell’ospedale di Ribera sono inoltre in dirittura d’arrivo gli interventi che porteranno ad un ulteriore ampliamento a 40 posti della degenza ordinaria Covid e all’attivazione delle terapie intensiva e sub-intensiva.

Ad Agrigento domani 3 marzo sarà restituita alla città la villetta comunale intitolata al commissario della Squadra Mobile di Palermo Beppe Montana. Così annuncia l’assessore comunale alle Ville e Giardini, Giovanni Vaccaro, che afferma: “E’ stata finalmente ripristinata la piena fruibilità della villetta di Bonamorone. Gli addetti hanno tagliato un pino che era ritenuto pericoloso per la pubblica incolumità, sono stati ripristinati e ripuliti i giochini per i bambini, ripristinata la sabbia e tagliate le siepi. Insomma la villetta Montana è tornata al suo antico splendore. Adesso si passerà alla manutenzione di Villa Lizzi, al Viale della Vittoria. e delle villette di piazza Aldo Moro a Porta di Ponte”.

A Palermo, al palazzo di giustizia, in Corte d’Appello, il procuratore generale Sergio Barbiera, a conclusione della requisitoria, ha proposto la conferma delle condanne già inflitte in primo grado nell’ambito dell’inchiesta antidroga a Favara cosiddetta “Fortino”. Per Emanuele Di Dio, 42 anni, sono stati proposti 7 anni e 6 mesi, poi Salvatore Stagno, 47 anni, 6 anni, Abass Bukary, 26 anni, 4 anni e 2 mesi, Massimo Crapa, 46 anni, 3 anni e 4 mesi, e Rosario Crapa, 31 anni, 3 anni e 4 mesi di reclusione.

Maxi operazione della Guardia di Finanza di Catania contro l’infiltrazione di Cosa nostra nelle scommesse illegali online. I militari, con il supporto dello Scico di Roma, hanno eseguito 23 misure cautelari in Sicilia, Emilia Romagna, Puglia, Germania, Polonia e Malta. I reati ipotizzati dalla Procura antimafia etnea sono esercizio abusivo di gioco e scommesse, evasione fiscale, truffa aggravata e autoriciclaggio con l’aggravante di avere favorito l’associazione mafiosa Santapaola-Ercolano. Nell’operazione cosiddetta ‘Doppio Gioco’ sono indagate complessivamente 336 persone. Su proposta della Procura, il Giudice per le indagini preliminari ha disposto il sequestro di beni e società per 80 milioni di euro.

Ad Agrigento, Gianni Tuttolomondo, Claudia Alongi e Roberta Zicari, di “Diventerà bellissima”, hanno incontrato i tecnici del Comune nel merito del Pudm, il Piano di utilizzo del Demanio marittimo. A termine della riunione, i tre affermano: “Il Piano è un’occasione di rilancio per il nostro meraviglioso litorale. Grazie all’adozione del Piano del Demanio sarà nostra cura rendere il litorale più bello, prestando massima attenzione ai materiali ed ai colori utilizzati per il decoro urbano e per i chioschi. Grazie a questo strumento saranno potenziati servizi come docce, passerelle accessibili a tutti, corridoi per le barche, i parcheggi a San Leone, e le aree dedicate ai nostri amici animali ed alle associazioni sportive. Crediamo davvero nelle potenzialità del nostro litorale ed invitiamo ordini professionali, associazioni di categoria, cittadini a confrontarsi con noi e partecipare con proposte ed idee alla redazione di questo prezioso strumento”.

A San Cipirello, in provincia di Palermo, nella chiesa madre Maria Santissima Immacolata, diverse persone si sono picchiate non appena è terminata la celebrazione del battesimo. Dopo insulti durante le foto di rito, parenti e familiari del piccolo battezzato, i cui giovani genitori sono separati, si sono colpiti a calci e pugni. I carabinieri della locale stazione hanno denunciato 12 persone per rissa. A scatenare lo scontro è stata la pre-esistente tensione tra i componenti dei due nuclei familiari. Il parroco è intervenuto per sedare gli animi. Nessuno dei rissanti ha subito lesioni.

A Palermo, al palazzo di giustizia, la Corte d’Appello ha condannato a 6 anni di reclusione Antonio Massimino, 52 anni, di Agrigento, ed a 5 anni Liborio Militello, 51 anni, anche lui di Agrigento, imputati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso a danno di un imprenditore edile di Agrigento. In primo grado, a conclusione del giudizio abbreviato, il Tribunale di Agrigento ha assolto Massimino e condannato solo Militello a 4 anni di carcere.

Sono Palermo, Catania, Messina, Trapani, Milazzo, Porto Empedocle e Sciacca le tappe siciliane di “Nauticinblu”, il progetto di educazione e informazione ambientale di Marevivo che si rivolge agli studenti di 18 istituti nautici di tutta Italia con l’obiettivo di formare una Generazione Oceano in grado di guidare la crescita economica in modo responsabile e attento alla sostenibilità ambientale e realizzato grazie alla MSC Foundation, Main Sponsor dell’iniziativa, e a Grimaldi Lines, Fondazione Terzo Pilastro e Caronte&Tourist.

Sono intervenuti alla presentazione del progetto tutti gli studenti e i dirigenti scolastici destinatari dell’iniziativa, il direttivo nazionale e regionale di Marevivo Onlus ed il Comandante Generale del Corpo Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Giovanni Pettorino che ha esortato gli studenti all’impegno e alla responsabilità nei confronti del mare e delle sue risorse auspicando che possano diventare non solo attenti professionisti del mare, ma anche bravi cittadini. In Sicilia il progetto coprirà il 70% degli istituti nautici presenti su tutto il territorio. Tra questi, come si diceva, anche l’istituto nautico di Sciacca del Don Michele Arena.

Da ieri e fino a fine aprile quasi 500 studenti avranno la possibilità di confrontarsi con esperti del settore ambientale su temi quali tutela della biodiversità, impatto dei cambiamenti climatici, protezione degli oceani, economia circolare e importanza delle Aree Marine Protette. Per il lancio iniziale è prevista una lezione collettiva cui parteciperanno – in modalità online – tutti gli studenti degli Istituti coinvolti insieme ad esperti di Marevivo. Un obiettivo oggi più che mai urgente, commentano gli organizzatori: la pandemia, infatti, si è rilevata l’ennesima dimostrazione di quanto il Pianeta sia ormai stremato, e formare una nuova generazione attenta e responsabile nei confronti di temi quali la tutela ambientale e il rispetto del mare è l’unico modo per non commettere nuovamente gli errori del passato.

Quest’anno, a causa della pandemia, l’esperienza didattica si attuerà principalmente attraverso la didattica a distanza ma privilegiando collegamenti esterni con centri di recupero tartarughe, subacquei in immersione e visite virtuali nei musei. Durante l’evento finale di premiazione, che avverrà anche questo in modalità virtuale, gli studenti presenteranno il loro lavoro finale e riceveranno l’attestato di partecipazione.

I posti letto dell’Unità Operativa Complessa di Medicina dell’ospedale di Sciacca, “requisiti” per necessità nel corso dalla crisi epidemiologica in atto per essere destinati al trattamento dei pazienti affetti da Covid-19, tornano alla loro destinazione originaria. La ritrovata disponibilità dei posti in Medicina del nosocomio saccense è il risultato dell’attivazione di dodici posti di degenza ordinaria Covid presso il presidio ospedaliero di Ribera. Qui convergeranno gli eventuali ricoveri degli ammalati da coronavirus grazie al completamento delle azioni di verifica preventiva che hanno dato il via libera da ieri, lunedì 1 marzo, alla funzionalità della degenza ordinaria Covid al “Fratelli Parlapiano”. Si tratta di un duplice, importante risultato che consente di riportare alla normalità le funzioni dell’Unità di Medicina del “Giovanni Paolo II” e, contestualmente, inaugura l’utilizzo specifico del Covid-Hospital di Ribera. Presso l’ospedale crispino sono in dirittura d’arrivo gli interventi che porteranno ad un ulteriore ampliamento a quaranta posti della degenza ordinaria Covid e all’attivazione delle terapie intensiva e sub-intensiva.

Parte stasera la 71esima edizione del Festival di Sanremo e la Sicilia è protagonista.

Primi fra tutti Colapesce e Dimartino, il duo siciliano: Colapesce – pseudonimo di Lorenzo Urciullo – è originario di Solarino, in provincia di Siracusa mentre Antonio Dimartino è nato a Palermo. Insieme oggi formano un duo che sul palco dell’Ariston promettono di regalare emozioni con il loro brano, “Musica leggerissima”.

Porta alta la bandiera della Sicilia anche il gruppo La Rappresentante di Lista, formato da Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina. La band nasce nel 2011 dall’incontro fra Veronica, originaria di Viareggio, e Dario, originario di Palermo. Un incontro avvenuto a Valledolmo durante le prove dello spettacolo teatrale Educazione Fisica, diretto da Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco.

Sul palco di Sanremo porteranno il brano “Amare”. E proprio nella settimana del Festival uscirà anche il loro nuovo album, “My Mamma”. Insieme a Rettore sul palco nella serata dei duetti, il duo canterà “Splendido splendente”.

S’intitola “Regina” invece il singolo di Davide Shorty, palermitano, e in gara a Sanremo nelle Nuove proposte. Una nuova esperienza per l’artista siciliano, dopo X Factor e diversi anni di musica a Londra.

Di Augusta invece è Roy Paci. Il trombettista salirà sul palco in qualità di ospite della performance di Fulminacci, nella serata delle cover e dei duetti, per cantare “Penso positivo” di Jovanotti.

L’attesa è anche per Il Volo che tornerà a Sanremo come ospite speciale. Un trio che vanta due nomi siciliani come quello di Piero Barone, originario di Naro – Agrigento – e quello di Ignazio Boschetto – marsalese di adozione. I due insieme a Gianluca Ginoble proporranno un loro personale omaggio al maestro Ennio Morricone.

Ma a vantare origini siciliane sono anche i due conduttori del Festival, come Amadeus che ha origini palermitane e Rosario Fiorello, nato a Catania da genitori di Letojanni e Giardini Naxos.