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Valentina Di Emanuele nella qualità di Consigliere Comunale e Capogruppo del movimento delle Autonomie, apprendere con molto rammarico le dimissioni dell’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Porto Empedocle Arch. Gaetano Tripodi.

Leggendo le parole usate nella sua lettera di dimissioni presentate ieri mattina al Sindaco Carmina, traspare tutta l’amarezza di un professionista mortificato e di una persona politicamente avulsa dal contesto politico. Preciso che seppur spesso da me criticato politicamente, non ho mai avuto dubbi sua sua professionalità, uomo dell’ideologia diversa dalla corrente di questa amministrazione comunale, ma disposto a metterci la faccia in un momento molto difficile per la nostra città. IL Sindaco Carmina, che da quasi 2 anni ha ha sempre elogiato pubblicamente il lavoro svolto del suo “assessore”, costretta dalle circostanze ha dovuto dichiarare nella sua ultima diretta Facebook che c’era bisogno di un tecnico all’ufficio del lavori pubblici di fatto dimenticando e mortificandoil lavoro svolto dall’Arch. Tripodi. Ma cosa assai più importante, che emerge dalla lettera di dimissioni dell’ormai ex Assessore, che accortosi della “nuova visione politica” di questa giunta, si è immediatamente sentito un corpo avulso dal nuovo contesto, anzi dalla nuova “ammucchiata politica”. Nel rammarico delle dimissioni dell’Arch. Tripodi ringraziandolo per il servizio svolto alla nostra città, chiedo al sindaco:

1:Di rendere pubblica la nuova maggioranza politica di cui hanno già parlato la dott. La Porta è Arch. Tripodi, senza nascondersi dietro inutili scuse.

2:Se intende a questo punto trovare un’altro “tecnico” per le deleghe lasciate sospese dall’Arch. Tripodi, per dare un seguito pratico al tanto proclamato potenziamento dell’ufficio tecnico.

3:Se intende ancora una volta mortificare i giovani empedoclini Liberi da partiti politici che con grandi sacrifici delle proprie famiglie, sono diventati professionisti e risorse importanti per la nostra città, oppure si avvarrà di “tecnici” attempati” nominati dai nuovi compagni di viaggio.

Per quanto sopra esposto e richiesto, come tipico del Sindaco, riceveremo farfugliate dichiarazioni a mezzo Facebook che anche questa volta non convinceranno né me né i miei concittadini, confermando ancora di più la convinzione che il tempo dell’onestà è finito in favore del compromesso politico e della menzogna.

Si è svolto domenica 5 maggio al palazzetto dello sport “Pippo Nicosia” di Agrigento il quinto torneo regionale Opes Sole del Sud.

Quinta edizione di una delle gare più attese in Sicilia che comprende diverse discipline marziali tra cui Brasilian Jiu Jitsu un’arte marziale che prevede attraverso la lotta di portare a terra l’avversario con delle proiezioni e Costringerlo alla resa mediante sottomissioni come leve articolari e strangolamenti; M.M.A (arti marziali miste) uno sport di combattimento il cui regolamento consente l’utilizzo sia dei colpi e sia di tecniche di lotta per proiettare e sottomettere l’avversario.

L’evento è stato organizzato dall? A.P.D.  sole del sud di Agrigento presieduta da Calogero Rizzo e con il Maestro Alessio Rizzo in collaborazione con L’Opes, ente promozione sportiva riconosciuta dal Coni, preceduta nella regione Sicilia dal dottor Andrea Patti.

Il torneo è stato un momento per mettere in competizione molti ragazzi provenienti da molte città siciliane che ogni anno non vedono l’ora di combattere in queste diverse discipline ottimi risultati per gli atleti dell’associazione agrigentina sole del sud: Trapani Raffaele che vince il suo match di M.M.A , Burgio Salvatore Pio che vince nel Brazilian Jiu Jitsu.

Buoni anche i combattimenti di Buongiorno Giuseppe, Sferrazza Claudio e Russo Salvatore che hanno dato del filo da torcere ai loro avversari.

Grande soddisfazione per tutto lo staff dell?A.P.D. Sole del Sud e soprattutto per il maestro Alessio Rizzo che ha visto realizzati i frutti di tanti sacrifici.

Adesso gli atleti si godranno un meritato riposo per poi riprendere gli allenamenti in vista dei prossimi campionati di arti marziali

I Carabinieri della stazione di Aragona, coordinati dal maresciallo Paolino Scibetta, nell’ambito di controlli a contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno sorpreso, nella zona cosiddetta dei ‘mercatini coperti’, un italiano figlio di immigrati, Az Eddine Hassan, 21 anni, in possesso di quasi 20 grammi di hashish divisi in 14 dosi pronte alle vendita, oltre a 3 coltelli, un bilancino di precisione e circa 100 euro in contanti. Un altro 21enne è stato segnalato alla Prefettura come assuntore di droga perché colto in possesso di 5 grammi di hashish.

Riprendono domani, 8 maggio, a Licata,  le iniziative di sensibilizzazione nelle scuole cittadine organizzate dall’Iseda in vista della data di avvio del servizio di raccolta differenziata in città.

Si tratta di 5 ulteriori appuntamenti aggiunti al precedente calendario che ha già visto coinvolti i bambini di alcuni plessi scolastici che continueranno fino al 14 maggio prossimo. I nuovi incontri, tutti coordinati dal responsabile della comunicazione Pietro Siracusa, si terranno domani, dopodomani e venerdì dalle 8.30 alle 12.30 nei locali del plesso Giacomo Leopardi.

Gli incontri dedicati ai giovani alunni riprenderanno poi il 13 e 14 maggio al Plesso Don Milani.

Si è deciso di realizzare precisi interventi di educazione ambientale a cura di educatori esperti che coinvolgano attivamente gli alunni, che per mezzo delle marionette Giufà e Bubù, rappresentanti una scimmietta ed un operatore ecologico che spiegano ai bambini il metodo di raccolta differenziata e come effettuarla in maniera corretta. Dopo la spiegazione, i bambini interagiscono con le marionette che spiegano loro, come eseguire la raccolta differenziata. I bambini vengono poi coinvolti in una lezione ambientale sulla spiegazione dell’intero ciclo della carta, della plastica, del vetro, del metallo, dell’organico e del secco residuo indifferenziato.

“L’attività di gestione dei rifiuti – spiegano gli organizzatori dell’iniziativa – necessita di intraprendere azioni educative per promuovere comportamenti virtuosi e sostenibili sia da parte dei più giovani che da parte delle famiglie verso cui i giovani veicolano i messaggi acquisiti. Agli alunni vengono di volta in volta  spiegati il valore e le potenzialità di un gesto semplice come la raccolta differenziata, che fine fanno i rifiuti che separiamo dagli altri e quali sono i passaggi che portano uno scarto a rigenerarsi e diventare qualcosa di completamente riutilizzabile”.

Doppio appuntamento al Planetario di Agrigento (Contrada Borsellino – Joppolo Giancaxio).

Sabato 11 e sabato 18 Maggio, si svolgerà l’evento “Selfie con la luna” un viaggio alla scoperta della Luna e riconoscimento dei suoi crateri. In entrambe le giornate, a partire dalle ore 20:00, lo staff della nuova struttura scientifica, guidato dal Dott. Marcello Barrale e Sandro Gagliano, condurrà alcuni spettacoli sotto la cupola a cui seguiranno le osservazioni ai telescopi dal vivo del nostro satellite.

Durante la serata, grazie ad uno schermo gigante montato per l’occasione, sarà proiettata l’immagine in diretta della luna dal telescopio e sarà possibile scattare selfie col proprio smartphone. A tutti i partecipanti,  grandi e piccoli, sarà omaggiato un gadget: la mappa della Luna.

Saranno predisposti quattro turni, da 45 minuti ciascuno (ore 20.00; 20:45; 21:30; 22:15), a cui sarà possibile accedere su prenotazione chiamando il numero 0922 403144 oppure inviando una mail a planetarioagrigento@gmail.com.

Ticket di ingresso: €5,00 adulti; €3,00 bambini (5-10 anni).

Per maggiori informazioni potete visitare la pagina www.facebook.com/planetarioagrigento/ o l’evento www.facebook.com/events/356387434854793/

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, a conclusione della requisitoria, la pubblico ministero, Paola Vetro, ha chiesto la condanna a 7 anni di carcere a carico di Giuseppe Favarà, 50 anni, di Campobello di Licata, poi 7 anni e 1 mese per il figlio, Antonino Favarà, 27 anni, e poi 6 anni e 4 mesi per Vincenzo Scaccia, 31 anni, di Canicattì. I tre sono imputati, a vario titolo, di estorsione, lesioni, porto illegale di bastone e danneggiamento, il tutto a danno di tre presunte vittime delle condotte imputate, risalenti all’aprile 2012, e che si sono costituite parte civile tramite l’avvocato Salvatore Loggia.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, a conclusione del giudizio abbreviato, il 17 ottobre del 2018 il giudice per le udienze preliminari, Stefano Zammuto, ha condannato a 3 anni e 2 mesi di reclusione ciascuno Antonio Bellavia, 45 anni, e Calogero Bellavia, 27 anni, entrambi di Favara. I due il 14 giugno 2017 sono stati arrestati dai Carabinieri perché sorpresi in possesso, ad un controllo stradale, di una pistola Smith & Wesson calibro 38 special con matricola abrasa e con 5 colpi in canna, e di una pistola Taurus modello Tracker calibro 357 magnum con 7 colpi in canna, risultata rubata. Ebbene, adesso si è concluso il processo di secondo grado. La Corte d’Appello ha ridotto di 6 mesi, da 3 anni e 2 mesi a 2 anni e 8 mesi, la condanna a carico di Antonio Bellavia, che si è avvalso del concordato della pena. Sono stati invece confermati i 3 anni e 2 mesi per Calogero Bellavia. I due imputati sono difesi dagli avvocati Salvatore Pennica e Giacomo La Russa.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, a conclusione della requisitoria, la pubblico ministero, Antonella Pandolfi, ha chiesto al Tribunale la condanna a 3 anni di reclusione a carico di un uomo di 40 anni di Porto Empedocle, imputato di violenza sessuale e di maltrattamenti a danno della ex moglie. Le ipotesi di reato contestate, inizialmente configurate come stalking, risalgono al 2014 e sono frutto della denuncia della presunta vittima, parte civile tramite l’avvocato Rosa Salvago.

“Nei beni culturali viviamo una stagione particolare di grande consapevolezza da parte dei cittadini che percepiscono di essere custodi prima che fruitori dei beni del loro territori”.

Lo ha affermato il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, a Cefalù, nel corso della  Conferenza regionale dei siti e dei beni Unesco, intervenendo su “La gestione dei Siti Unesco tra burocrazia e integrazione con le politiche territoriali”.

“Occorre tracciare le differenze tra un sito unitario come la nostra Valle dei Templi e un sito seriale, cioè, composto da diversi beni appartenenti a più soggetti gestori, come ad esempio il sito Unesco Palermo arabo-normanna. La gestione, nel primo caso difficilmente può essere partecipata dalle istituzioni locali e dalle componenti private perché è fortemente limitata dall’influenza diretta della burocrazia regionale”.

Firetto ha riportato l’esperienza della Valle, dove la figura del dirigente regionale si sovrappone all’amministratore, direttore e consiglio, e ha parlato della difficoltà di far entrare nell’agenda quotidiana le esigenze del territorio e dei cittadini che sono i primi fruitori e custodi del bene come affermano gli atti ufficiali dell’Unesco.

“Sollecitare il confronto tra i territori è preludio – ha detto Firetto – di una opportuna organizzazione, ovvero l’attivazione di un coordinamento regionale per strategie comuni’.

Momenti di panico questa mattina in via Trapani, a Montallegro. Le condizioni meteo avverse che si stanno concentrando sulla provincia di Agrigento, ed il forte vento che sta soffiando ormai da diverse ore, ha rischiato di provocare una tragedia nel piccolo paesino dell’agrigentino. 

Una forte ventata ha, di fatto, spazzato via il tetto di una abitazione trascinandolo per circa settanta metri: violento l’impatto ed il boato provocato dallo schianto del tetto contro un’altra abitazione del centro del paese. Danneggiata anche un’automobile, una Wolskwagen Golf, parcheggiata nelle adiacenze.

Il tetto, trasportato via dal vento come se fosse un pezzo di carta, si è abbattuto sul balcone di un altro appartamento. Fortunatamente non si registrano feriti ma soltanto un granissimo spavento dei residenti. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, i carabinieri della locale stazione e la polizia municipale.