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Nel primo mattino di oggi, a Canicattì, un malvivente, al momento ignoto, armato di una pistola giocattolo, riproduzione di una calibro 9, ha tentato di rapinare il distributore di benzina Esso al Viale della Vittoria. La pronta reazione da parte del proprietario del distributore di carburanti ha indotto l’uomo a fuggire. Sul posto è intervenuta la Polizia. Ricerche e indagini in corso.

Il consigliere comunale del movimento “Onda” di Agrigento, Pasquale Spataro, sostiene che la Tari, la tassa sui rifiuti, non solo non sarà ridotta, ma sarà aumentata. Spataro spiega: “In Commissione Bilancio, tranne io, tutti si sono espressi a favore della determinazione della tariffa sui rifiuti che andrà a pesare sul bilancio delle famiglie. Aumenterà ulteriormente la bolletta nonostante Agrigento si attesti al 70% di raccolta differenziata. E allora la domanda nasce spontanea: perché questo incomprensibile paradosso? La ragione è semplice. Da un lato la Regione Siciliana ci costringe a conferire i rifiuti a centinaia di chilometri di distanza, aumentando così il costo del servizio, e dall’altro lato il Comune di Agrigento è totalmente incapace di controllare le discariche abusive che giornalmente si formano con oneri a carico della comunità. Ciò che mi preoccupa è l’appiattimento della giunta municipale alle dinamiche del governo regionale, che ha concorso, con le proprie scelte, a determinare questa situazione, priva di una strategia chiara finalizzata a contenere l’incremento della tariffa, tra le più alte d’Italia. Che fine hanno fatto le campane per il conferimento dei rifiuti? Come si vuole abbattere l’alto livello di evasione? Occorre inoltre investire sull’attività di controllo contro gli incivili, da assicurare anche tramite le telecamere. E’ una battaglia che porterò avanti con tutti gli strumenti di cui dispongo, nell’esclusivo interesse della città e dei cittadini agrigentini onesti che pagano la tassa sui rifiuti”.

In attesa delle opere di recupero sicurezza, a Scala dei Turchi, a Realmonte, l’associazione ambientalista MareAmico paventa altri crolli. Claudio Lombardo, che ha documentato quanto accade con un video registrato da un drone, afferma: “La Scala dei Turchi è un monumento naturale bellissimo, ma molto fragile. Dopo la frana della scorsa settimana altre zone della stessa falesia rischiano di crollare in mare. Anche il belvedere sta per venire giù. Lungo la falesia si nota pure un’ampia fessura nel terreno che annuncia l’imminente crollo, e che è ancora in piedi grazie alla vegetazione. Gli Organi preposti alla tutela ed al controllo del territorio sono invitati di verificare la stabilità di queste aree, per accertarne la sicurezza”.

Gli agenti del Distaccamento della Polizia Stradale di Canicattì, durante un servizio di vigilanza lungo la statale 640, hanno denunciato per furto aggravato alla Procura della Repubblica di Agrigento tre persone di Canicattì, perché sorprese, in territorio di Castrofilippo, a prelevare abusivamente materiale ferroso dentro un’area di cantiere di proprietà della C.M.C. di Ravenna, impresa assegnataria dei lavori di ammodernamento della 640. I tre, già noti per precedenti di polizia specifici, avevano già caricato su un autocarro Iveco circa 400 chilogrammi di materiale metallico.

Nell’ambito della campagna congiunta di sicurezza stradale in ambito europeo cosiddetta “Speed”, ovvero velocità, dal 19 al 25 aprile la Polizia stradale agrigentina ha accertato ben 118 contravvenzioni al codice della strada, per superamento dei limiti di velocità, con 40 veicoli sanzionati per superamento dei limiti di oltre 40 chilometri orari, e 5 veicoli sanzionati per superamento di oltre 80 chilometri orari, con una velocità accertata massima di 221 chilometri all’ora di una Ferrari sulla statale 640. In totale sono stati decurtati 388 punti-patente, con 45 sanzioni che prevedono il ritiro della patente di guida.

Perde il controllo della moto un diciannovenne di Agrigento e resta gravemente ferito, durante un incidente nella pista di motocross di contrada Giarrizzo a Favara. Subito allertati i soccorsi, sul luogo è giunto subito l’elisoccorso che ha trasferito il giovane all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, dove ora è ricoverato in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita. Sul luogo anche i Carabinieri di Favara, che hanno cercato di ricostruire i dettagli dell’incidente che ha coinvolto anche altri mezzi.

 

Carabinieri del comando provinciale di Catania e del Nucleo ispettorato del lavoro hanno denunciato 76 persone per indebita percezione del reddito di cittadinanza. Venticinque sono persone già condannate per mafia, le altre 51, comprese 46 donne, hanno ottenuto il beneficio omettendo di comunicare che nel proprio nucleo familiare c’era anche un congiunto condannato definitivamente per associazione mafiosa.

La Procura distrettuale ha emesso nei confronti dei denunciati un decreto di sequestro preventivo delle rispettive carte di reddito di cittadinanza.

Le 76 persone denunciate dai carabinieri percepivano indebitamente il Reddito di cittadinanza da aprile del 2019. Tra i beneficiari sono stati identificati ‘uomini d’onore’ e affiliati di diverse cosche mafiose attive nel capoluogo etneo e in provincia. I più numerosi, una cinquantina circa, sono risultati essere quelli della ‘famiglia’ Santapaola-Ercolano di Cosa nostra. Ma ci sono anche esponenti dei clan Mazzei, Cappello, Laudani, Cursoti Milanesi, Pillera, Scalisi e Santangelo – Taccuni. Dalle indagini è emerso che l’importo complessivo finora riscosso indebitamente è di oltre 600.000 euro. La Procura ha interessato l’Inps per l’immediata revoca del Reddito di cittadinanza, con efficacia retroattiva, per tutti i 76 denunciati, e l’avvio delle necessarie procedure di restituzione dei soldi del beneficio percepito.

La pandemia coronavirus nella provincia agrigentina e i dati diffusi dall’Azienda sanitaria provinciale. I morti sono stati 7, tra Canicattì, Casteltermini, Palma di Montechiaro, Racalmuto, Ribera e due a Siculiana. Nessun nuovo positivo su 234 tamponi processati. I nuovi ricoveri sono 3, con 60 ricoveri ordinari in totale, e 10 in terapia intensiva. I guariti sono 103. Ad Agrigento città attualmente vi sono 146 contagiati. Poi: Alessandria della Rocca: 4; Aragona: 9; Bivona: 15; Burgio: 4; Calamonaci: 7; Caltabellotta: 6; Camastra: 1; Cammarata: 9; Campobello di Licata: 50; Canicattì: 275; Casteltermini: 15 (di cui 2 migranti presso strutture di accoglienza); Castrofilippo: 19; Cattolica Eraclea: 52; Cianciana: 1; Comitini: 10 (di cui 3 migranti presso strutture di accoglienza); Favara: 144; Grotte: 8; Joppolo Giancaxio: 0; Licata: 164; Lucca Sicula: 0; Menfi: 13; Montallegro: 22; Montevago: 6; Naro: 2; Palma di Montechiaro: 139 (di cui 6 sono migranti ospitati presso una struttura di accoglienza); Porto Empedocle: 58; Racalmuto: 4; Raffadali: 74; Ravanusa: 76; Realmonte: 2; Ribera: 91; Sambuca di Sicilia: 29; San Biagio Platani: 11; San Giovanni Gemini: 9; Sant’Angelo Muxaro: 9; Santa Elisabetta: 2; Santa Margherita di Belìce: 29; Santo Stefano Quisquina: 2; Sciacca: 77; Siculiana: 10 (uno è un migrante ospitato a Villa Sikania) e Villafranca Sicula, 2. Sulle navi quarantena vi sono 5 immigrati positivi.

Ad Agrigento si è riunita la Commissione provinciale per il Congresso della Federazione di Agrigento del Partito Democratico. E’ stato approvato un documento politico che prospetta l’elezione di Simone Di Paola a segretario provinciale, e di Giovanna Iacono a presidente provinciale. Sono stati eletti inoltre i 70 componenti dell’Assemblea provinciale. Entro il 10 maggio sarà convocata la prima Assemblea di insediamento per la proclamazione degli eletti. Giovanna Iacono e Simone Di Paola, nel ringraziare quanti, a tutti i livelli, hanno lavorato e sostenuto le ragioni di una rinnovata unità del partito, hanno apprezzato coloro che, con passione e dedizione, hanno sostenuto le due proposte politiche per un corso unitario del partito.

Il Tribunale di Agrigento ha emesso la sentenza relativa a quattro imputati romeni, a processo per furti di cavi da impianti e strutture di proprietà dell’Enel commessi tra il 2014 e il 2015 tra le province di Agrigento e Caltanissetta, fra Camastra, Naro, Riesi, Butera, Gela, Sommatino e Ravanusa. Sono stati inflitti 1 anno e 2 mesi di reclusione ad Oana Mohan, 30 anni, ed 1 anno a Valentin Iancu, 37 anni. Sono stati assolti Dumitru Cosmin Neica, 26 anni, e Florin Lupu, 25 anni.