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“La notizia delle multe comminate dalla Polizia municipale a diversi cittadini,  per la mancata rimozione delle cassette destinate alla raccolta dei volantini pubblicitari poste all’esterno degli edifici (in ottemperanza di un’Ordinanza sindacale), è sconcertante.

È paradossale che la scelta di far rimuovere le cassette sia dettata dall’intento di evitare che i volantini  finiscano per strada,  dato che lo scopo delle stesse è proprio quello.

Peraltro, la rimozione delle cassette dall’esterno degli edifici, oltre a determinare una spesa per i cittadini, comporterebbe qualche problema di sicurezza in quanto qualunque malintenzionato potrebbe suonare al campanello della sua potenziale vittima e farsi aprire il portone  di casa con il pretesto della consegna di materiale pubblicitario.

Ci troviamo dunque di fronte all’ennesimo strampalato atto di questa Amministrazione che vorrebbe far passare l’idea che il problema dell’immondizia per le strade della città dipenda dalle cassette di raccolta di materiale pubblicitario poste all’esterno degli edifici e non da un sistema di raccolta dei rifiuti fallimentare e da uno spazzamento stradale inesistente” questo l’intervento del Portavoce di Fratelli d’Italia, Fabio La Felice, sulla vicenda relativa alla rimozione delle cassette postalr e le multe elevate a diversi agrigentini.

La Corte d’Assise di Appello di Trieste ha confermato la condanna di primo grado all’ergastolo per Giosuè Ruotolo, l’ex militare di Somma Vesuviana (Napoli) accusato del duplice omicidio della coppia di fidanzati, Teresa Costanza (di Favara) e Trifone Ragone, uccisi a colpi di pistola sparati da distanza ravvicinata la sera del 17 marzo 2015 nel parcheggio del palazzetto dello sport di Pordenone.

La sentenza di primo grado era stata emessa dalla Corte d’assise di Udine l’8 novembre 2017. Subito dopo la lettura del verdetto la madre dell’imputato ha urlato più volte lasciando l’aula e poi anche nel corridoio del Tribunale, “Questa non è giustizia, questa non è giustizia”.

Giosuè Ruotolo, invece, ha seguito la lettura della condanna facendo cenno di no con la testa, mantenendo uno sguardo basso.

Provata anche la difesa di Ruotolo: l’avvocato Roberto Rigoni Stern ha annunciato ricorso in Cassazione, ma forte è la delusione: “Noi ci avevamo creduto, convinti che fossero molto importanti gli argomenti che abbiamo portato: nessuna prova scientifica, nessuna certezza sulla presenza sulla scena del delitto dell’imputato, l’assenza di un movente: elementi fondamentali”, ha concluso. Addolorati, per ragioni diverse, anche i genitori di una delle vittime, Teresa Costanza: “Siamo contenti perchè l’assassino va dietro le sbarre ma non abbiamo più Teresa e questa è la cosa più brutta che c’è”, ha detto il padre, Rosario Costanza.

Gli ha fatto eco la moglie: “Credo si appelleranno e siamo pronti a combattere anche là. I ragazzi hanno avuto giustizia “rimanga in carcere senza sconti di pena”.

La sentenza è stata emessa dopo circa otto ore di camera di consiglio.

La giuria, presieduta da Igor Maria Rifiorati, ritiratasi alle 12:30, aveva in precedenza ascoltato le repliche della difesa, affidate a uno dei legali di Ruotolo, Giuseppe Esposito, e le dichiarazioni spontanee dell’imputato, che aveva ribadito ancora una volta la sua estraneità agli omicidi.

“Tra me e Trifone c’era un rapporto cordiale. Sono stato condannato all’ergastolo, ma di mio in questo processo non c’è nulla, come confermato anche dai Ris di Parma. Non ho mai litigato nè verbalmente nè fisicamente con Trifone e in questo senso sono le testimonianze dei commilitoni”, ha detto.

Trifone Ragone, militare, originario di Adelfia (Bari), 28 anni, e Teresa Costanza, 30 anni, assicuratrice milanese di origini siciliane, furono uccisi nel parcheggio del Palazzetto dello Sport di Pordenone.

In primo grado il pm Pier Umberto Vallerin aveva sottolineato che Ruotolo, unico imputato, aveva “commesso gli omicidi per salvare la sua carriera” e che “l’odio verso Trifone e la gelosia verso Teresa lo avevano assalito già da tempo. Togliendoli di mezzo sparivano due rivali, due minacce viventi, due persone verso cui covava odio già da tempo”.

Il processo d’appello era cominciato con la richiesta della difesa della rinnovazione dell’istruttoria, per superare “le contraddizioni” del primo grado, chiedendo “una perizia tecnica” che verificasse la presenza di Ruotolo sul luogo del delitto. Richiesta rigettata dalla Corte.

Evade dai domiciliari per picchiare il vicino di casa e, una volta finito, torna tranquillamente a casa. I poliziotti della sezione Volanti della Questura di Agrigento, guidati da Francesco Sammartino, hanno nuovamente arrestato Giuseppe Camilleri, 20 anni.

L’episodio si sarebbe verificato nel pomeriggio di giovedì nel quartiere di Bonamorone, in pieno centro di Agrigento.
 Vittima dell’aggressione sarebbe stata una vicina di casa che è stata trasportata in ospedale dove le sono stati diagnosticati 15 giorni di prognosi.
 

E’ alta la tensione tra i lavoratori precari del Comune di Agrigento sul tema delle stabilizzazioni. Stamattina i dipendenti a tempo determinato, per i quali non sono ancora state avviate le pratiche di trasformazione dei contratti, hanno prima svolto un sit-in davanti a Palazzo dei Giganti e hanno poi tenuto una partecipata assemblea voluta dalle sigle della Funzione pubblica dei sindacati Cgil, Cisl e Uil al termine della quale si è deciso di mantenere lo stato di agitazione e valutare l’avvio di procedure di raffreddamento presso la Prefettura di Agrigento. 

“Lunedì avremo un incontro con l’Amministrazione e il dirigente finanziario – spiega il segretario generale della Cisl Fp, Floriana Russo Introito – per approfondire con le questioni di natura contabile che oggi stanno rendendo complessa l’approvazione degli strumenti finanziari. Senza il consuntivo 2018, in particolare, non vi sarebbe oggi alcuna possibilità di procedere con le operazioni di stabilizzazione ma, soprattutto, vi potrebbero essere delle serie ricadute sulla possibilità stessa per l’ente di garantire il pagamento degli stipendi. Rimarremo comunque vigili sull’operato del Comune perché, nel più breve tempo possibile, e senza ulteriori rinvii o ritardi, proceda alle stabilizzazioni”.

 

Ad Agrigento, nella Valle dei Templi, il Capo della Polizia, Franco Gabrielli, è intervenuto a Villa Aurea nell’ambito della manifestazione “Polizia di Stato, la memoria come valore”. Gabrielli ha visitato l’esposizione della teca “Quarto Savona 15”, l’automobile blindata dei tre poliziotti Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, e Vito Schifani, morti vittime della strage di Capaci, e la mostra fotografica “Frammenti di memoria”. Poi, nel Giardino dei Giusti, nei pressi del tempio della Concordia, è stata scoperta una stele in memoria delle vittime delle stragi di Capaci e via D’Amelio. Infine, al Teatro Pirandello, si è svolto un concerto della Banda musicale della Polizia di Stato.

Le interviste

Come si ricorderà il Comune di Bompensiere ha indetto un concorso pubblico per titoli per l’assegnazione di n. 1 autorizzazione per l’esercizio di noleggio con conducente. Il Sig. M.P. di 60 anni, di Agrigento, ha partecipato alla suddetta procedura concorsuale, collocandosi al secondo posto della graduatoria di merito. Successivamente si verificava il presupposto per lo scorrimento della graduatoria, essendo prevista la decadenza dell’autorizzazione per mancato inizio dell’attività entro quattro mesi; pertanto l’imprenditore agrigentino diffidava il Comune di Bompensiere a procedere all’assegnazione dell’autorizzazione all’istante. Ma la Commissione Straordinaria per la gestione del Comune di Bompensiere , inopinatamente, disponeva la revoca del concorso pubblico in questione; da qua la determinazione dell’imprenditore agrigentino di proporre un ricorso davanti al TAR Sicilia, con il patrocinio degli Avvocati Girolamo Rubino e Rosario Capizzi, per l’annullamento, previa sospensione, del provvedimento di revoca. Il TAR Sicilia, Palermo, Sezione Terza, accoglieva la richiesta di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato; ma La commissione non eseguiva l’ordinanza cautelare resa dal TAR: Donde la proposizione di una nuova istanza davanti allo stesso TAR Sicilia, sempre con il patrocinio degli Avvocati Rubino e Capizzi, per l’esecuzione della precedente ordinanza cautelare, nonchè per l’applicazione di una penalità di mora. Il TAR Sicilia,Palermo, Sezione Terza, ritenendo fondate le tesi dei difensori, ha accolto anche la richiesta di esecuzione dell’ordinanza cautelare, assegnando al Comune un termine di trenta giorni per procedere allo scorrimento della graduatoria, nominando commissario ad acta per l’ipotesi di ulteriore inadempienza il Dirigente Generale del Dipartimento Regionale delle Autonomie Locali, condannando il Comune di Bompensiere a corrispondere alla parte ricorrente una penalità di mora nella misura di euro venti per ogni giorno di ulteriore ritardo, e condannando il Comune di Bompensiere anche al pagamento delle spese giudiziali. Pertanto se entro trenta giorni il Comune di Bompensiere non provvederà allo scorrimento della graduatoria interverrà in via sostitutiva il Commissario ad acta nominato dal TAR a spese del Comune di Bompensiere. 

“L’Adoc-Uil di Agrigento dopo una breve fase di stasi è ripartita prepotentemente – ha sottolineato il neo Presidente Provinciale Salvo Cottone – tant’è vero che del direttivo fanno parte tutti i Segretari Confederali Provinciali della Uil, proprio per rimarcare l’importanza della suddetta associazione che opererà attraverso un sistema di rete con l’organizzazione sindacale.

Oggi, tra l’altro, era presente il Presidente Regionale Luigi Ciotta che ha relazionato sulla situazione generale e sul ruolo fondamentale dell’Adoc per essere il primo front-office per i cittadini e i consumatori e per questo si sta spingendo il Parlamento regionale per esitare una normativa chiara e al servizio dei diritti dei consumatori. In primis con l’istituzione di un osservatorio dei prezzi e dei servizi che sia fondamentale per le tutele e le garanzie per chi acquista i beni di consumo.

Gli sportelli Adoc saranno presenti capillarmente sul territorio agrigentino e si occuperanno delle problematiche ancora insolute e delle anomalie agrigentine:dal costo variabile delle tariffe idriche tra comuni che hanno concesso le reti e quelli che invece gestiscono direttamente il servizio, al costo della Tari, anch’essa variabile tra comune e comune, con il vulnus che ancora la differenziata non ha portato quella razionalizzazione dei costi e delle bollette anche per la mancanza di investimenti, vedi centri e piattaforme di compostaggio; e poi ancora il problema dei trasporti urbani locali e non solo, la situazione drammatica delle strade statali, provinciali e cittadine che aumentano i tempi di percorrenza e creano disagi e pericoli per il cittadino (la città di Agrigento è piena di ordinanze di chiusura e i contenziosi per sinistri sono in netto aumento per le buche disseminate sull’asfalto).

Altrettanto centrale è il tema della sicurezza e salubrità dei prodotti al consumo e la tracciabilità e la garanzia degli stessi che sono di uso comune e quotidiano per le famiglie.

I temi della ludopatia sono seguiti dallo sportello attraverso figure professionali specializzate (psicologi e avvocati), inoltre un altro servizio essenziale a tutela del consumatore è la trasparenza sulle bollette che possono generare situazioni di confusione o abusi da parte delle aziende.

L’Adoc-Uil riparte con una totale apertura al cittadino e riceve presso i propri sportelli provinciali tutti i giorni, mentre presso la sede di Agrigento il martedì e il giovedì pomeriggio”.

Proseguono alacremente i lavori di sistemazione di alcune strade provinciali per le quali, grazie all’impegno del Libero Consorzio di Agrigento, erano stati ottenuti dopo diversi anni i finanziamenti per i relativi progetti elaborati dai tecnici del Settore Infrastrutture Stradali. Cantieri operativi in particolare nel comparto centro-nord, ove sta per concretizzarsi la riapertura, dopo alcuni anni di chiusura, della SP n. 24 Cammarata-Cammarata Scalo (ponte Giuri). Sono già state ultimate, infatti, le parti strutturali e sono in corso le lavorazioni successive previste dal progetto. Lavori appaltati e in corso anche sulla SP n. 58 Bivio Castronovo-Stazione Cammarata, che versava in precarie condizioni, praticamente ultimati sulla SP 26 (il primo dei due appalti finanziati) e sulla dirittura d’arrivo sulla SP 2-A Piano Gatta-Montaperto.        Cantieri aperti anche nel comparto ovest, in particolare sulla SP n. 37 Caltabellotta-San Carlo ove è stato ottenuto in tempi record un ulteriore finanziamento dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile per ripristinare le opere di protezione del nuovo ponte sul torrente Valentino che erano state danneggiate dalle violente piogge dello scorso novembre. Sulla stessa SP n. 37, sempre grazie ad un ulteriore finanziamento della Protezione Civile, si interverrà in tempi brevi per mettere in sicurezza un costone roccioso evitando così la caduta di materiale solido sulla carreggiata. Ultimi lavori, in particolare quelli di bitumatura, sulla SP n. 34 Bivio Tamburello-Bivona e lavori iniziati anche sulla NC n. 03 Cottonaro-Lavanche, nella zona di Caltabellotta, che consentiranno finalmente la riapertura di una strada secondaria ma di grande importanza per le aziende che operano in quel territorio.

Lia Rocco, icona del teatro colto e di ricerca, torna sulla scena dopo più di un anno. Sceglie la fortunata formula del Teatro da Camera all’Empedocleo che privilegia parole,emozioni e intense passioni i. E sceglie il grande tema dell’Amore Universale, proponendo un grande happening,in cui anche il pubblico- poeti,scrittori,intellettuali- potrà proporre proprie composizioni,tra versi e riflessioni sul tema proposto sulla pedana scenica dell’Empedocleo. Amore Amore Amore,tra sussurri e suggestioni.

Lia Rocco in “La fine dell’alfabeto”venerdì 29 marzo 2019 h. 18e15 Saletta-teatro Empedocleo con la direzione artistica di Giuseppe Adamo e Mario Gaziano.