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“Mancano più di un centinaio di dipendenti al Comune di Agrigento. Servono giovani preparati e motivati. L’ho denunciato da sindaco nel marzo del 2019, l’ho ribadito con più urgenza un anno dopo. Lo ripeto adesso da vice presidente di ANCISicilia”.
Lo sostiene il consigliere comunale di Agrigento, Lillo Firetto che continua: “Allora ho sostenuto la battaglia dentro Anci per favorire i nuovi ingressi nella pubblica amministrazione. Lunedì prossimo ci sarà un nuovo incontro del presidente dell’ Anci Antonio Decaro con il Governo e spero che sia risolutivo, perché una soluzione non è più rinviabile. Il blocco del turnover ha di fatto paralizzato i Comuni. Il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, può avviare un piano straordinario di assunzioni a tempo determinato per garantire un’attuazione efficiente del Recovery Plan. Serve anche la semplificazione amministrativa per rilanciare gli investimenti, è vero, ma senza nuove energie nella pubblica amministrazione non c’è futuro. Da anni nei Comuni si fa i conti con un organico in estinzione. Ai tagli di risorse finanziarie si aggiunge quindi una graduale emorragia di personale. Dal 2015 al Comune di Agrigento sono rimaste vuote più di cento scrivanie. E il futuro riserva nuovi pensionamenti. L’età media dei dipendenti è elevata. Con la pandemia tutte le carenze si sono acuite e oggi, più di ieri, occorre rendere i Comuni in grado di operare con efficienza e rapidità”.

Un latitante di 54 anni, Giuseppe Intili, è stato catturato ad Adrano, in provincia di Catania, dalla Polizia di Stato, che lo ha stanato da un nascondiglio ricavato nella sua abitazione, uno stabile di tre piani di Via Catena, da cui si è allontanato il 31 agosto dello scorso anno durante l’espiazione di una condanna a 2 anni, 2 mesi e 16 giorni di reclusione per furto aggravato. La Polizia ha controllato lo stabile dopo aver appreso che era tornato dalla Germania, dove aveva trascorso la sua latitanza. Gli agenti lo hanno scoperto dentro un vano al quale si accede, tramite una scala in legno, da un foro praticato nel pavimento e nascosto da una cassapanca. Ha provato a fuggire da una finestra che dà sui tetti delle case vicine ma è stato bloccato e rinchiuso nel carcere di Catania.

La Guardia di Finanza del Comando provinciale di Palermo, insieme ai funzionari del locale Ufficio delle Dogane, hanno sequestrato 8 chili di tabacchi lavorati esteri di contrabbando nei confronti di due cittadini tunisini appena sbarcati dalla nave “Catania” proveniente da Tunisi. In particolare, l’attività info-investigativa svolta dai Finanzieri sulle liste passeggeri prima dello sbarco, basata sull’elaborazione di precisi fattori di rischio, ha permesso di selezionare, tra gli altri, i due passeggeri sospetti.

Sono stati attivati 12 posti di degenza covid all’ospedale “Fratelli Parlapiano” a Ribera. Ciò comporta la restituzione alla loro destinazione originaria dei posti requisiti all’ospedale di Sciacca, nel reparto Medicina, nel corso della pandemia. La direzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento commenta: “Si tratta di un duplice e importante risultato che consente di riportare alla normalità le funzioni dell’Unità di Medicina dell’ospedale ‘Giovanni Paolo secondo’ di Sciacca, e, contestualmente, inaugura l’utilizzo specifico del Covid-Hospital di Ribera. Nell’ospedale di Ribera sono inoltre in dirittura d’arrivo gli interventi che porteranno ad un ulteriore ampliamento a 40 posti della degenza ordinaria Covid e all’attivazione delle terapie intensiva e sub-intensiva.

Ad Agrigento domani 3 marzo sarà restituita alla città la villetta comunale intitolata al commissario della Squadra Mobile di Palermo Beppe Montana. Così annuncia l’assessore comunale alle Ville e Giardini, Giovanni Vaccaro, che afferma: “E’ stata finalmente ripristinata la piena fruibilità della villetta di Bonamorone. Gli addetti hanno tagliato un pino che era ritenuto pericoloso per la pubblica incolumità, sono stati ripristinati e ripuliti i giochini per i bambini, ripristinata la sabbia e tagliate le siepi. Insomma la villetta Montana è tornata al suo antico splendore. Adesso si passerà alla manutenzione di Villa Lizzi, al Viale della Vittoria. e delle villette di piazza Aldo Moro a Porta di Ponte”.

A Palermo, al palazzo di giustizia, in Corte d’Appello, il procuratore generale Sergio Barbiera, a conclusione della requisitoria, ha proposto la conferma delle condanne già inflitte in primo grado nell’ambito dell’inchiesta antidroga a Favara cosiddetta “Fortino”. Per Emanuele Di Dio, 42 anni, sono stati proposti 7 anni e 6 mesi, poi Salvatore Stagno, 47 anni, 6 anni, Abass Bukary, 26 anni, 4 anni e 2 mesi, Massimo Crapa, 46 anni, 3 anni e 4 mesi, e Rosario Crapa, 31 anni, 3 anni e 4 mesi di reclusione.

Maxi operazione della Guardia di Finanza di Catania contro l’infiltrazione di Cosa nostra nelle scommesse illegali online. I militari, con il supporto dello Scico di Roma, hanno eseguito 23 misure cautelari in Sicilia, Emilia Romagna, Puglia, Germania, Polonia e Malta. I reati ipotizzati dalla Procura antimafia etnea sono esercizio abusivo di gioco e scommesse, evasione fiscale, truffa aggravata e autoriciclaggio con l’aggravante di avere favorito l’associazione mafiosa Santapaola-Ercolano. Nell’operazione cosiddetta ‘Doppio Gioco’ sono indagate complessivamente 336 persone. Su proposta della Procura, il Giudice per le indagini preliminari ha disposto il sequestro di beni e società per 80 milioni di euro.

Ad Agrigento, Gianni Tuttolomondo, Claudia Alongi e Roberta Zicari, di “Diventerà bellissima”, hanno incontrato i tecnici del Comune nel merito del Pudm, il Piano di utilizzo del Demanio marittimo. A termine della riunione, i tre affermano: “Il Piano è un’occasione di rilancio per il nostro meraviglioso litorale. Grazie all’adozione del Piano del Demanio sarà nostra cura rendere il litorale più bello, prestando massima attenzione ai materiali ed ai colori utilizzati per il decoro urbano e per i chioschi. Grazie a questo strumento saranno potenziati servizi come docce, passerelle accessibili a tutti, corridoi per le barche, i parcheggi a San Leone, e le aree dedicate ai nostri amici animali ed alle associazioni sportive. Crediamo davvero nelle potenzialità del nostro litorale ed invitiamo ordini professionali, associazioni di categoria, cittadini a confrontarsi con noi e partecipare con proposte ed idee alla redazione di questo prezioso strumento”.

A San Cipirello, in provincia di Palermo, nella chiesa madre Maria Santissima Immacolata, diverse persone si sono picchiate non appena è terminata la celebrazione del battesimo. Dopo insulti durante le foto di rito, parenti e familiari del piccolo battezzato, i cui giovani genitori sono separati, si sono colpiti a calci e pugni. I carabinieri della locale stazione hanno denunciato 12 persone per rissa. A scatenare lo scontro è stata la pre-esistente tensione tra i componenti dei due nuclei familiari. Il parroco è intervenuto per sedare gli animi. Nessuno dei rissanti ha subito lesioni.

A Palermo, al palazzo di giustizia, la Corte d’Appello ha condannato a 6 anni di reclusione Antonio Massimino, 52 anni, di Agrigento, ed a 5 anni Liborio Militello, 51 anni, anche lui di Agrigento, imputati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso a danno di un imprenditore edile di Agrigento. In primo grado, a conclusione del giudizio abbreviato, il Tribunale di Agrigento ha assolto Massimino e condannato solo Militello a 4 anni di carcere.