Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 258)

Il consiglio direttivo di Confcommercio Lampedusa accoglie favorevolmente l’ordinanza dell’amministrazione Martello di vietare il divieto di fumare nelle spiagge delle isole Pelagie.d
Il divieto entrerà in vigore dal 1 giugno e mira a dare maggior decoro e tutelare l’ambiente di Lampedusa e Linosa.
“Questa, come anche il recente provvedimento Plastic Free, indirizza il turista ed i cittadini ad avere maggiore responsabilità e tutela di un’isola dal fascino straordinario che ogni estate è meta di migliaia di vacanzieri. – Dichiara il consiglio direttivo della locale Confcommercio – Un provvedimento che va ad integrarsi perfettamente con il protocollo denominato “Quality Beach”, firmato dal SIB provinciale per incentivare ad una fruizione responsabile e solidale degli stabilimenti balneari”.

Nell’Agrigentino sono in corso gli spettacoli compresi nell’ambito del “Festival della Solidarietà 2019”, frutto del progetto cosiddetto “Teatralmente”, attuato da diverse associazioni della provincia grazie al contributo e al supporto di Fondazione con il Sud, con l’intento di formare delle compagnie che seguiranno un percorso itinerante nei vari paesi della provincia, proponendo un’esperienza partecipativa dei soggetti che vivono il disagio (anziani, persone con disabilità, immigrati).
Le associazioni coinvolte nel progetto sono Amici dell’Anffas di Favara, Acme di Campobello di Licata, Alzheimer di Agrigento, Agape di Sciacca, e Gruppo di Volontariato Vincenziano di Aragona. La tappa ad Agrigento si è svolta al mattino di oggi nella Valle dei Templi, al Tempio di Giunone.

Le interviste

Ad Agrigento, nella sede del Genio Civile, si è insediato il tavolo tecnico per lo studio della rete ipogeica. Ai lavori del tavolo tecnico, coordinato da Rino La Mendola, capo del Genio Civile di Agrigento, partecipano i rappresentanti dei dipartimenti regionali dell’Ambiente e della Protezione Civile, dell’Autorità di Bacino, del Commissario del Governo per il dissesto idrogeologico, del Corpo Regionale delle Miniere, del Comune, Provincia, Curia, Soprintendenza e Parco dei Templi di Agrigento.

Le interviste

Il coordinatore del Comitato lavoratori dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, Giuseppe Milano, informa che in uno studio legale della città di Agrigento si è svolta la prima riunione del Comitato, a cui – afferma Milano – hanno già aderito oltre un centinaio di dipendenti. Lo stesso Milano aggiunge: “L’assemblea ritiene necessario che l’Amministrazione dell’Azienda sanitaria prenda in considerazione la forte sfiducia che una grande fetta di dipendenti nutre nei confronti dei sindacalisti, dai quali purtroppo non si sentono più adeguatamente rappresentati, e sull’intenzione di porsi in una posizione di massima disponibilità, propositività e collaborazione nei confronti dell’attuale direzione aziendale”.

La sezione agrigentina dell’Anmil, l’associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro, coordinata da Michele Nantele, interviene a seguito dell’ennesimo incidente sul lavoro che ieri ha provocato la morte a Palma di Montechiaro dell’operaio di 57 anni Michele Lumia. Michele Nantele afferma: “Associandoci al dolore che ha colpito la famiglia Lumia, ribadiamo quanto sia ingiusto perdere la propria vita per il lavoro, e rimarchiamo la necessità di diffondere maggiore attenzione sulla prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro”.

La continua voglia di soldi facili attraverso raggiri e truffe telematiche lo ha tradito. Un errore, quello di rispondere al telefono e pianificare l’ennesimo colpo proprio mentre si trovava in Caserma dei carabinieri insieme ad altri sospettati, che gli è stato fatale. I carabinieri della Tenenza di Favara hanno arrestato, per l’ipotesi di reato di truffa aggravata, Nicolò Pollicino, 28 anni di Favara. 

L’indagine nasce dal monitoraggio di un aumento vertiginoso di truffe denunciate sul web. Alcuni cittadini residenti nella provincia agrigentina, di varie fasce di età, sono rimasti purtroppo vittime di un truffatore seriale on-line. In relazione al preoccupante fenomeno, infatti, i Carabinieri della Tenenza di Favara, recentemente, si erano accorti di un significativo aumento delle denunce di truffa su internet verificatesi sul territorio ed avevano perciò deciso di far scattare accurate indagini, seguendo alcune tracce virtuali lasciate da un truffatore, accorgendosi in buona sostanza che dietro molti episodi si nascondeva la stessa mano. Sempre identico il copione seguito: il malfattore prima inseriva annunci online sui principali portali, siti, social network e piattaforme commerciali. Poi il cliente abboccava e cadeva nella trappola: attirato dalle belle foto e dalla possibilità di un consistente risparmio, si metteva in contatto con il presunto venditore per acquistare un determinato prodotto. Una “stretta di mano” digitale e la vendita era effettuata.

 Dopo aver fatto il pagamento, però, l’amara sorpresa: nessuna merce sarebbe mai arrivata a casa. Diversi erano gli articoli venduti: telefoni cellulari, pezzi di ricambio per camion e perfino anche un’imbarcazione di lusso. Proprio quest’ultima, si è rivelata come il tallone d’Achille che ha consentito di smascherare il truffatore seriale. Infatti, sulla base dei primi esiti investigativi, i Carabinieri hanno iniziato a convocare per alcuni accertamenti, presso la caserma della Tenenza di Favara, alcune persone ritenute potenzialmente sospette. Durante tali verifiche, uno dei sospettati, mentre era seduto nella sala d’attesa, ha pensato bene di telefonare a quella che sarebbe stata la sua ulteriore vittima, concordando quindi le modalità di vendita di una lussuosa imbarcazione. La conversazione telefonica, tuttavia, è stata percepita ed origliata da un carabiniere in quel momento in servizio all’interno della caserma, il quale ha subito avvisato i colleghi incaricati delle indagini. 

A quel punto, il sospetto si è concretizzato in una certezza ed è stato facile sviluppare le successive attività investigative, coordinate dalla Procura della Repubblica di Agrigento, che hanno permesso di raccogliere gli ulteriori tasselli fondamentali per accertare la responsabilità del 28 enne, per sette episodi di truffa aggravata, che gli avevano consentito di racimolare un bottino di circa 9.000 euro in contanti.

Ad Agrigento, domani, giovedì 16 maggio, nella sede del Genio Civile, si insedierà, alle ore 11, il tavolo tecnico per lo studio della rete ipogeica. Ai lavori del tavolo tecnico, che sarà coordinato da Rino La Mendola, capo del Genio Civile di Agrigento, parteciperanno i rappresentanti dei dipartimenti regionali dell’Ambiente e della Protezione Civile, dell’Autorità di Bacino, del Commissario del Governo per il dissesto idrogeologico, del Corpo Regionale delle Miniere, del Comune, Provincia, Curia, Soprintendenza e Parco dei Templi di Agrigento. Lo stesso Rino La Mendola spiega: “L’obiettivo principale è di mettere in rete le conoscenze e le risorse in capo ai soggetti che partecipano al tavolo, per promuovere la messa in sicurezza della rete ipogeica e delle costruzioni sovrastanti. In occasione dell’insediamento, sarà stilato un cronoprogramma delle attività da svolgere e saranno individuati i canali da seguire per il reperimento delle risorse necessarie alla realizzazione degli studi e dei conseguenti lavori di messa in sicurezza e valorizzazione degli ipogei”.

 

Ad Agrigento, nei pressi del carcere Di Lorenzo, in contrada Petrusa, una pattuglia dei Carabinieri ha bloccato un’automobile perché una manovra del conducente è stata ritenuta elusiva e sospetta. A bordo dell’auto, nel corso della perquisizione, è stato scoperto, sotto un sedile, un involucro contenente hashish, del peso di oltre un etto, per un valore di mercato di alcune centinaia di euro. L’uomo alla guida del mezzo, della provincia di Catania, di 57 anni, è stato arrestato.