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Prima lo hanno accerchiato, poi lo hanno intimidito ed anche minacciato di morte con un coltello.

Si tratta di un giovane che aveva appena chiuso il locale dove lavora e con se aveva portato anche i soldi dell’incasso della serata. Ed ecco entrare in scena i quattro delinquenti i quali immediatamente hanno raggiunto il loro scopo tra un evidente stato confusionale del malcapitato.

I criminali dopo aver preso il portafogli dell’uomo sono scappati via facendo perdere le loro tracce. In quel momento, purtroppo, dalla via Atenea non stava transitando alcuna autovettura delle Forze dell’Ordine solitamente impegnate in quei luoghi e in quelle ore ad un capillare servizio di controllo.

Rimane la paura, la pericolosità di questi criminali e lo sconforto dei commercianti del luogo che adesso, giustamente, temono che fatti simili abbiamo a verificarsi nuovamente.

 

In provincia di Agrigento ci sono stati ieri in un solo giorno 59 nuovi casi e in molte città ci sono coinvolte anche scuole. Provvedimenti di sospensione di lezioni da parte di alcuni sindaci.

Oltre ai casi già citati in altri articoli nell’hinterland di Sciacca, ormai tutta la provincia è avvolta dal Covid 19. Tre casi di coronavirus nelle ultime ore ad Agrigento, cinque positivi ad Aragona tra cui una studentessa. Nove a Licata, di cui 7 studentidi tre classi diverse che hanno obbligato il dirigente scolastico a chiudere l’istituto, due contagi a Racalmuto, fra cui un docente di scuola media, tre casi, fra cui un insegnante, a Canicattì dove è stata disposta la chiusura di un’altra scuola. Cinque positivi a Ribera, mentre a Menfi è contagiato anche un dipendente comunale che è però residente in un altro Comune. Un caso anche a Naro, Santa Elisabetta, Lampedusa e Porto Empedocle. Due nuovi positivi anche a Cianciana (due cittadini belgi). Ancora Covid free Montevago, dove era circolata voce di due contagi, non confermati poi dai dati.

Salgono a venti purtroppo i casi di coronavirus ad Agrigento. “Oggi nella nostra città – dichiara il sindaco Franco Miccichè – si sono registrati altri tre casi. Sono tutti asintomatici e sono in isolamento domiciliare.”

“Resta invece ricoverato – conclude Miccichè – l’uomo colpito da coronavirus alcuni giorni fa. Raccomando sempre attenzione e di applicare le norme anti contagio previste dalla legge.”

Su disposizione del sindaco Franco Miccichè da lunedì 26 ottobre prossimo si procederà alla sanificazione delle strade del centro e dei quartieri periferici della città. Gli interventi verranno effettuati durante le ore notturne seguendo un calendario prestabilito che abbraccerà l’intero territorio. S

empre in tema di prevenzione anti covid-19, il sindaco Miccichè invita i titolari di attività in cui c’è il contatto con il pubblico ad adottare tutte le misure precauzionali previste dalla legge. Oltre alla misurazione della temperatura a chi entra all’interno, anche il mantenimento della distanza di almeno un metro e l’invito a tutti a igienizzare le mani con il liquido disinfettante che bisogna far trovare all’ingresso.

Con una nuova ordinanza sindacale, l’Amministrazione comunale, considerato l’attuale impennata epidemiologica su tutto il territorio siciliano, in osservanza alle disposizioni nazionali, dispone un pacchetto di misure che mirano al contenimento del contagio da Covid-19.

Nel recepire il DPCM – afferma il Sindaco De Luca – sono stati disciplinati i seguenti aspetti, per maggiore chiarezza:

in specifiche zone della città – tra Viale Boccetta e Viale Europa scatta il coprifuoco dalle ore 00.30 alle ore 5.00, escluso per motivate esigenze lavorative e di salute. Sono autorizzate le cerimonie civili e religiose con la partecipazione massima di 30 persone. È importante precisare che in tale numero, non devono essere conteggiati i conviventi, i congiunti ed i parenti ed affini fino al secondo grado di entrambi gli sposi. Le attività commerciali, così come i servizi bancari, postali e assicurativi si svolgono regolarmente a condizione che siano rispettate le distanze e gli ingressi dilazionati per evitare assembramenti. I servizi di ristorazione sono consentiti con i seguenti orari: 05.00/24.00 per la somministrazione al tavolo; 05.00/18.00 senza servizio al tavolo. Resta consentito il servizio di asporto. Restano sospese le attività in discoteche e le feste”.

Scuola: sia per gli Istituti di I che II grado – continua il Primo Cittadino – sono tenuti ad adottare i turni pomeridiani per lo svolgimento delle lezioni, in alternativa la didattica a distanza (DAD). Inoltre per gli istituti superiori, le lezioni avranno inizio non prima delle ore 10,00. *I dirigenti scolastici sono tenuti a non accettare iscrizioni per l’A.S. 2021/2022 se ciò comporta la violazione delle disposizioni in termini di distanziamento interpersonale in proporzione alla capienza delle aule*. Entro giovedì 29 ottobre, inoltre, i dirigenti scolastici dovranno assumersi le proprie responsabilità, producendo un’attestazione dell’avvenuto rispetto delle condizioni di sicurezza. Sospesi i viaggi d’istruzione, gemellaggio. Per quanto concerne il servizio di assistenza scolastica, al fine di garantire pari opportunità agli studenti con disabilità, l’Azienda Messina Social City incrementerà a 12 ore il servizio di assistenza agli alunni – potrebbero diventare 18 come senso di civiltà. Per gli studenti che si avvalgono del trasporto pubblico locale, l’ATM è tenuta a rimodulare gli orari di lavoro con raggiungimento dell’obiettivo di evitare assembramenti inutili”.

Pubblica Amministrazione: ai lavoratori dipendenti – precisa il Sindaco metropolitano – è fatto obbligo di osservare un orario lavorativo in presenza, assicurando l’articolazione in fasce differenti. Inoltre, i dipendenti comunali sono tenuti ad assicurare non meno del 50% di attività lavorativa in presenza, suddividendolo in turni antimeridiani, pomeridiani ed eventualmente anche di sabato. Invito i dipendenti comunali ad uno sforzo per non incrementare la voragine tra pubblico e privato, perché rispetto ad altri siamo più fortunati. Non dobbiamo però sentirci privilegiati. Non consentirò ritardi perché lo stipendio è puntualmente garantito. Si metta da parte la guerriglia che non fa bene alla comunità. Sospesa la consultazione referendaria circa l’istituzione del comune autonomo Montemare”.

Non ho affrontato l’argomento Movida – conclude De Luca – come fatto in altri territori come unica azione di contrasto, perché sarebbe stato riduttivo e poco serio. Ho preferito una scelta di campo, che dia un respiro più ampio. Sono state garantite gran parte delle attività lavorative perché non possiamo permetterci di far morire la nostra economia. A tal proposito, esorto la popolazione a non cedere ai ricatti di certe logiche malavitose, che sfruttano la sofferenza per il proprio sporco tornaconto. Piuttosto che rivolgervi alle associazioni criminali, affidatevi al sostegno delle Istituzioni. Ho comunque dato mandato a tutte le unità di Polizia municipale e metropolitana di vigilare sul rispetto delle prescrizioni e sanzionare severamente le violazioni”.

“Stiamo vivendo una stagione sicuramente non facile, dove tutti i cittadini sono giustamente impauriti per il dilagare, ancor peggio che a marzo, della pandemia di covid,

Dove il capo del governo, il ministro della salute, i presidenti di regioni, i sindaci cercano di prendere soluzioni, a loro avviso miracolose, che possano frenare la pandemia e salvaguardare nello stesso tempo l’economia già ridotta ai minimi termini. Situazione, in questo scorcio di anno, sicuramente ai limiti della governabilità, ma dove regioni come la Lombardia, il Veneto, il Friuli, hanno cercato di far fronte alla nuova ondata di covid, aumentando i posti letto negli ospedali, creando nuove strutture covid, assumendo nuovo personale a tempo determinato, aumentando i vari reparti di unità intensiva, richiedendo nuovi respiratori, forte della esperienza di pandemia precedente.

Due fatti inequivocabili ci  hanno fatto meditare, la dichiarazione dell’ex sindaco Firetto fatta una settimana addietro, che dichiarava che i posti letto di covid all’ospedale San Giovanni Di Dio di Agrigento erano al completo, per chi non sa solo 6 posti letto, e l’altro fatto, ieri due agrigentini con sintomi di virus 19 portati in ambulanza all’ospedale di Caltanissetta, arrivati in questo nosocomio sono  rimasti per ore chiusi in ambulanza, con una mini ventilazione perché non c’erano più posti letto per questi nuovi contagiati in questo ospedale.

Tutto questo ci ha fatto capire, che qualcosa nella sanità locale non va per il verso giusto, che va migliorata discussa e se occorre anche rivista, così abbiamo acceso i riflettori su questo tema, per capire riflettere e dare, se voluto, un nostro apporto in consigli e idee.

Questi fatti, uniti al fatto che nelle farmacie non si trovano vaccini antinfluenzali, nei medici di base scarseggiano i vaccini anche quelli da distribuire a chi ne ha diritto, ci hanno portato a chiedere spiegazioni urgenti su quello che è la nostra sanità agrigentina, ricordando che nella nostra provincia c’è già una zona rossa Sambuca di Sicilia, che cosa si e fatto fattivamente, nella nostra provincia  per far fronte a questa nuova ondata di contagi più forte e più vasta della precedente, tra l’altro è passato parecchio tempo dalla prima ondata,in questi mesi e ci si poteva organizzare bene ed aggiustare le cose che non andavano, ricordando  che ad oggi sono circa 700 i contagiati al giorno in tutta la nostra amata Sicilia.

Chiederemo  spiegazioni al commissario dell’ASP di Agrigento, come intende affrontare questa nuovo flusso di contagiati, visto che questa provincia conta circa 450 mila cittadini, cosa si e fatto su questo territorio da marzo ad oggi per migliorare e affrontare questa nuova situazione,  quanti posti letto covid vi sono, quante unità di terapia intensiva e sub intensiva vi sono, quanti respiratori, quanti medici ospedalieri e infermieri vi sono.

Sapere queste cose, capire cosa si e fatto e cosa si intende fare significa avere un quadro complessivo  e chiaro della situazione sanitaria agrigentina e della provincia, tutto questo serve sicuramente a rendere più sereni i cittadini,che dopo i fatti già sopra citati sono molto impauriti è importante per tutti, avere chiara la situazione come affrontare il Covid 19 nella nostra provincia.

Chiediamo altresì al neo eletto sindaco di Agrigento, a cui vanno i nostri auguri, che ci risulta tra l’altro essere un medico, di  fare anche lui pressione alla Regione Siciliana per avere un minimo di sicurezza sanitaria su questa città

Rimaniamo in attesa di essere convocati,  dal commissario ASP di Agrigento, per capire ed avere risposte certe e vere

Per Cittadinanzattiva salute, ambiente e lavoro sono elementi importanti ed imprescindibili da affrontare sempre e da salvaguardare a qualunque costo”.

Lo dichiara Pippo Spataro, responsabile di Cittadinanza attiva per utenti e consumatori.

 

 

Nei giorni scorsi, durante i lavori del convegno, tenutosi in occasione del 75° anniversario del patronato Inca-Cgil, era stato il Segretario Generale del Sindacato agrigentino, Alfonso Buscemi, in presenza del Commissario Zappia, a sollevare il problema dei gravi ritardi, a volte superiori anche ad un anno dalla presentazione dell’istanza, con cui le Commissioni Provinciali operano l’accertamento delle invalidità civili.

In quell’occasione, il Commissario si era impegnato ad incontrare i vertici del sindacato per discutere sulla problematica sollevata. L’incontro si è tenuto stamane. Insieme al Dottor Zappia vi era il Dottore Ercole Marchica mentre ad accompagnare Alfonso Buscemi per la Cgil erano presenti Franco Gangemi ed Antonio Cutugno.

L’Asp ha riconosciuto il grave ritardo, impegnandosi ad aumentare il numero delle commissioni e delle sedute per arrivare a fine anno con l’azzeramento degli arretrati per poi mettere a regime l’ordinario e dare , di conseguenza, risposte concrete, nei termini di legge e di buon senso, a quei cittadini, sfortunati, che necessitano di ottenere il riconoscimento dei propri diritti.

“Che questo furor pieno di civismo possa dare agli italiani sollievo e ai beni che aprite vita nuova”.

È l’incoraggiamento del presidente del Fai –Fondo Ambiente Italiano, Andrea Carandini alle delegazioni ed ai gruppi giovani del FAI, in occasione del secondo weekend delle Giornate FAI d’Autunno, in programma domani, sabato 24 e domenica 25 ottobre.

Il Gruppo FAI giovani e la Delegazione di Agrigento, dunque, tornano in piazza per portare una ventata di ottimismo in questo momento di crisi.

Aggiunge, poi, Carandini: “Veniamo presi a volte dalla paura, ma non possiamo rinunciare alla vita e con il virus dobbiamo convivere ancora per alcuni mesi, placando l’ansia con il rigore nell’applicare le regole che ci proteggono. In queste giornate non competiamo con alcuno ma cooperiamo per il bene della Repubblica, per il suo ambiente, paesaggio e patrimonio”.

Sulla spinta delle parole di Carandini in provincia di Agrigento il Gruppo FAI Giovani, coordinato da Ruben Russo, in collaborazione con la Delegazione FAI, guidata ad interim da Giuseppe Taibi, continua nel cammino intrapreso la scorsa settimana e riparte con una due giorni alla scoperta dei tesori di arte e  cultura del territorio: dalla Biblioteca Lucchesiana al Giardino della Kolymbethra, dal MUDIA di Aragona al complesso dei Liguorini di Agrigento.

Partecipare alle Giornate Fai d’Autunno vuol dire non solo godere della bellezza che pervade ogni angolo del nostro Paese e “toccare con mano” ciò che la Fondazione fa per la sua tutela e valorizzazione; vuol dire, soprattutto, sostenere la missione del FAI in un momento particolarmente delicato.

Tutti i visitatori, dunque, potranno sostenere il Fai con una donazione libera del valore minimo di 3€ e potranno anche iscriversi al FAI online o durante l’evento.

Per avere la certezza di un posto riservato è consigliato prenotare la visita sul sito www.giornatefai.it, scegliere il giorno e l’orario preferiti tra quelli disponibili.

Ricordiamoci di salvare l’Italia: è attivo il numero solidale 45517 il valore della donazione sarà di 3 euro da cellulare e 5/10 euro da rete fissa (info su www.fondoambiente.it)

Ricordiamo che iscrivendovi al FAI online potrete usufruire dell’ingresso in alcuni luoghi esclusivi, e dello sconto sul contributo richiesto.
Durante le visite sarà necessario rispettare tutte le norme di sicurezza contenute nei cartelli informativi posti all’inizio del percorso, a partire dal distanziamento sociale per evitare di creare assembramenti.
Di seguito riportiamo i luoghi aperti in provincia di Agrigento dal Gruppo Giovani Fai nei due fine settimana, con orario dalle ore 09,00 alle 13,30 e dalle ore 15,30 alle 18,00.

Agrigento,  Biblioteca Lucchesiana:

La storia della Biblioteca Lucchesiana di Agrigento, una delle più antiche e prestigiose istituzioni bibliotecarie della Sicilia, è strettamente legata alla figura di Mons. Andrea Lucchesi Palli dei principi di Campofranco, che la fondò nel 1765. In anni recenti, la Biblioteca viene inserita nella lista dei Luoghi del Cuore FAI, dove è tuttora votabile collegandosi all’apposito portale online.

Agrigento, Casa Museo dei Padri Liguorini:

Nella storia della città di Agrigento, un gruppo di Padri Liguorini, guidati da P. Blasucci, giunse per predicare le Missioni su invito di Mons. Lucchesi, vescovo di Agrigento. Trovarono inizialmente ospitalità nell’Ospizio degli Oblati e a loro fu affidata dapprima la chiesa di S. Giorgio e poi la chiesa di S. Maria dell’Itria. Il Complesso è sede di casa-museo che raccoglie gli arredi e le collezioni d’arte della Casa dei Missionari Redentoristi di Agrigento.

Aragona, Museo Diocesano Chiesa Madre e Cripta Madonna del Rosario: 

Il Musei Diocesani di Aragona costituiscono il polo distaccato in territorio aragonese del MUDIA agrigentino. Nascono come frutto della sinergia tra la Soprintendenza per i Beni Culturali di Agrigento, che ne ha la cura scientifica, e l’Ufficio BBCCEE della Curia di Agrigento, nonché la Parrocchia con la comunità ecclesiale.

Essi si compongono di due sedi che conservano ed espongono, sotto forma di mostra permanente, beni ed opere d’arte la cui storia si radica nel comune di Aragona.

Aragona, Chiesa di Santa Maria della Provvidenza e Cristo Nero:

Le prime fonti della presenza di una chiesa rurale dedicata alla Vergine della Provvidenza, già sono presenti negli Atti del notaio Pietro Chiarelli, in data 22 maggio 1626, il quale parla della Cappellania dell’omonima chiesa, sita sull’eminente collina detta Belvedere.  L’opera più importante, però, è senza dubbio, il particolare crocefisso ligneo deposto nella parte destra della chiesa. Il “Cristo nero” come viene denominato dal popolo aragonese è un’opera lignea di scultore ignoto. Esso diversamente dai migliaia di crocefissi riprodotti in tutte le chiese ha delle particolarità. Anzi tutto viene rappresentato un Cristo ancora vivo esalante gli ultimi respiri. All’interno anche la mostra di immagini sacre d’epoca di Carmelo Sciortino ed Alfonso Contrino;

Casa dell’artista atelier Bellanca

L’arredamento interno, che originariamente, variava a seconda della zona e delle condizioni economiche del contadino, oggi è composto da circa 300 tele del pittore Salvatore Bellanca  che recentemente ha acquistato la casa e l’ha ristrutturata facendone un atelier per realizzare le sue opere ispirandosi all’espressionismo astratto denominato “Action paiting” diffuso negli anni quaranta e sessanta del Novecento soprattutto negli Stati Uniti d’America.

Giardino della Kolymbethra

Per i partecipanti alla manifestazione, a partire dalle ore 10,00 di ogni giornata, è previsto l’accesso gratuito al Parco della Valle dei Templi soltanto dall’ingresso di  Porta Quinta, in C.da Sant’Anna, dove  sarà attivato un Punto FAI con i nostri Volontari che accoglieranno i visitatori, eseguiranno i controlli anti-Covid19, ed accompagneranno i gruppi fino al cancello di ingresso della Kolymbethra.

Tra le iniziative segnaliamo: domenica 25 ottobre, alle 11: La riconquista del paesaggio perduto.  Breve storia della rinascita di un antico agrumeto

 

I problemi reali per l’on. Margherita La Rocca Ruvolo, sindaco di Montevago, sono i lavori di restyling di piazza della Repubblica, che completano il murales realizzato sul prospetto della biblioteca comunale dall’artista Salvo Ligama… bla bla bla bla bla bla bla bla bla

“L’amministrazione comunale – ha detto il sindaco Margherita La Rocca Ruvolo – ringrazia Salvo Ligama e tutti gli altri artisti che in questi anni hanno offerto il loro prezioso contributo artistico per migliore il decoro urbano del paese”.

Queste, attualmente, le priorità di una presidente della commissione regionale alla Sanità di una Sicilia sempre più in ginocchio a causa del coronavirus.

Ogni commento appare superfluo.

“Sostenere le piccole e medie imprese e gli artigiani che tengono in piedi l’economia del territorio. Le istituzioni locali, specie in questo delicato momento, siano alleate delle attività produttive”. I vertici provinciali della CNA di Agrigento lanciano un appello agli amministratori comunali e in particolare ai sindaci degli 8 comuni della provincia, usciti vincitori dalle urne.  “La nostra Organizzazione – affermano il presidente Francesco Di Natale e il segretario Claudio Spoto –   rappresenta un significativo punto di riferimento nel tessuto socio-economico e offre piena disponibilità a chi ha responsabilità di governo del territorio per un proficuo rapporto di collaborazione nell’interesse di chi lavora e produce. Ai nuovi sindaci, quello di Agrigento,  Miccichè, di Cammarata,  Mangiapane, di Camastra, Gaglio, di Ribera, Ruvolo,   di Realmonte,  Lattuca, di Siculiana, Zambito, e ai riconfermati Cuffaro a Raffadali e Nicastro a Casteltermini, auguriamo un sincero buon lavoro e l’avvio di un percorso di programmazione che ci veda coinvolti nelle scelte politico-amministrative, i cui effetti si ripercuotono sugli operatori economici. La CNA – aggiungono Di Natale e Spoto – è pronta, anche e soprattutto in questa fase di emergenza sanitaria,  a dare il proprio fattivo contributo e a mettere a disposizione struttura, esperienza e professionalità nell’ottica di una visione nuova che tenga conto del valore dell’impresa nel contesto sociale delle rispettive comunità.  In questa ottica, e in particolare nell’ambito delle opportunità legate alla riqualificazione urbana e alla messa in sicurezza degli immobili, la nostra Confederazione dispone di una qualificata e sicura piattaforma che consente ai proprietari delle singole unità abitative a ai condomini di potere effettuare lavori di efficientamento energetico e interventi antisimici a costo zero, attraverso la cessione del credito d’imposta prevista dal Superbonus 110%. Ed è proprio in questa direzione, alla luce anche della scadenza della misura varata dallo Stato fissata attualmente al 31 dicembre del 2021 – concludono il presidente Di Natale e il segretario Spoto – che proporremo alle  Amministrazioni comunali un protocollo di intesa finalizzato sia all’accelerazione delle procedure tecniche, burocratiche ed autorizzative che all’attivazione di possibili interventi agevolativi  in termini di esenzione totale o parziale per il pagamento della tassa sul suolo pubblico”.