Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 254)

A Caltabellotta, in provincia di Agrigento, è stato un matrimonio celebrato nei giorni scorsi a generare un focolaio di coronavirus che ha contagiato 23 persone, su 3.300 abitanti. Per altri 13 soggetti il test rapido ha già reso esito positivo. Si attende adesso il risultato del tampone molecolare a cui sono state sottoposte altre persone. Il sindaco di Caltabellotta, Calogero Cattano, non ha escluso per le prossime ore di dover richiedere al presidente della Regione, Musumeci, di dichiarare la zona rossa, e afferma: “Sono in contatto con l’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, attendo indicazioni”.

Il Tribunale di Agrigento ha assolto, “per particolare tenuità del fatto”, l’ex sindaco di Licata, Angelo Cambiano, imputato di abusivismo edilizio per la costruzione di una tettoia. Come si ricorderà, l’ex sindaco fu sfiduciato dal Consiglio comunale di Licata nel 2016 dopo essere balzato alla ribalta della cronaca nazionale per la sua tenacia nel perseguire gli abusi edilizi, provvedendo alle demolizioni ordinate dalla Procura di Agrigento. Il 12 maggio del 2016, nel corso di una ispezione, i Vigili urbani contestarono a Cambiano la costruzione, in un suo immobile in contrada Olivastro, di una copertura mediante manto di tegole di un persistente pergolato con conseguente aumento di volumetria e modifica del prospetto dell’edificio.

Impennata di contagi da coronavirus a Favara che nelle prossime ore potrebbe essere dichiarata zona rossa. L’ultimo bollettino diffuso dall’Azienda sanitaria certifica 61 casi accertati, ma il dato potrebbe vertiginosamente aumentare a seguito degli ultimi accertamenti in corso. La sindaca fino al prossimo 2 agosto, Anna Alba, afferma: “Abbiamo fatto richiesta al presidente della Regione, Musumeci, di istituire la zona rossa. Fino a questa mattina ci risultano 100 soggetti positivi, ma tanti sono in attesa dell’esito del tampone”.

“A nome di tutta l’amministrazione mi devo complimentare con ognuno di voi per l’impegno e il grande senso di responsabilità verso l’ambiente”. Lo dice il sindaco di Aragona, Peppe Pendolino dopo avere constatato che il centro agrigentino ha chiuso il primo semestre 2021 con la media del 71,5 % di rifiuti differenziati. Possiamo ancora migliorare – continua Pendolino – e sono sicuro che sarà così visto il vostro impegno.
Un ringraziamento va anche agli operatori ecologici che svolgono servizio ad Aragona e bacchettano senza indugio chi non rispetta le regole.
Sul fronte dei rifiuti anche come Amministrazione di concerto con gli uffici competenti è stato fatto davvero un lavoro importante, noterete che da circa due anni infatti non si registrano scioperi o interruzioni del servizio (salvo cause di forza maggiore)”.

LegaCoop Sicilia coordinamento Agrigento – Palermo – Trapani, interviene, tramite il coordinatore, Domenico Pistone, nel merito dell’utilizzo in Sicilia e nel Sud Italia dei fondi del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, e afferma: “Il Piano rappresenta certamente, attraverso le ingenti risorse messe a disposizione dall’Europa, una straordinaria occasione per fare dell’Italia un paese autenticamente moderno, capace di affrontare la sfida della transizione ecologica, per ridurre le disuguaglianze sociali ed economiche e soprattutto per eliminare il gap infrastrutturale, economico e sociale tra il nord ed il sud del Paese. Ebbene, molti Comuni del sud, siciliani compresi, sono in grave crisi finanziaria e dispongono di poco personale per provvedere a redigere i necessari progetti per sfruttare i fondi. Vi è il rischio, come appena evidenziato dallo Svimez, di essere tagliati fuori dai finanziamenti del Pnrr, a danno di 14 milioni di cittadini del Mezzogiorno che vivono già in contesti di pessima qualità della vita. Chiederemo ai Comuni un confronto per capire su quali progetti puntare, favorendo una proficua collaborazione tra associazioni di categoria ed Enti locali”.

A Ribera i Carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato un romeno di 22 anni, S D sono le iniziali del nome, residente a Ribera, inseguito dal maggio scorso da un ordine di arresto per scontare la pena di 5 anni e 1 mese di reclusione a seguito di gravi reati contro il patrimonio commessi a Sciacca e Ribera tra il 2017 e il 2019. E’ stato un carabiniere libero dal servizio a riconoscere il ricercato, intento a rientrare nel suo domicilio. Ha telefonato ai colleghi che hanno circondato l’abitazione, per evitare la fuga, e lo hanno arrestato e trasferito nel carcere di Sciacca.

La Polizia Ferroviaria è stata impegnata in accurati controlli in tutta la Sicilia. Sono stati interessati dall’operazione 11 treni, con 3.268 persone controllate. Ad Agrigento la Polfer ha denunciato, per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, un immigrato dal Gambia giunto in città a bordo di un treno proveniente da Palermo nonostante gli fosse già stato applicato dal Tribunale di Agrigento il divieto di dimora nella provincia agrigentina. E a Palermo è stato denunciato un italiano per il furto aggravato di un sanificatore contenuto nello zainetto di un addetto alle pulizie, colto in un momento di distrazione. Il ladro è stato incastrato dalla visione immediata delle immagini della video-sorveglianza. La refurtiva è stata restituita. E ancora a Palermo un giovane immigrato dalla Guinea è stato ricondotto in un Centro d’accoglienza da cui si era allontanato.

I Carabinieri del Comando provinciale di Agrigento, della Tenenza di Ribera e della Compagnia di Sciacca sono stati impegnati in un serrato controllo del territorio a Ribera. E’ stato arrestato ai domiciliari un uomo di 26 anni incensurato, di Ribera, sorpreso in località Seccagrande in possesso di 2 grammi di cocaina e 1 grammo di hashish. A casa sua sono stati rinvenuti e sequestrati altri 15 grammi di cocaina, 2 bilancini di precisione, e 2 proiettili. Poi, sono state elevate sanzioni amministrative per oltre mille euro a carico di diversi automobilisti, per varie violazioni al Codice della Strada. Quattro di loro sono stati sorpresi ubriachi alla guida, e due, una donna di 28 anni e un uomo di 19 anni, di Ribera, sono stati anche denunciati.

Ad Agrigento un incendio di origine accidentale, ovvero un mozzicone di sigaretta ancora acceso, è insorto in via Pirandello a danno di un ristorante, il “Terracotta”, nei pressi della chiesa di San Pietro. Nottetempo, intorno alle ore 4, Gianni Dalli Cardillo, gestore nella zona del bar “Portapò”, allarmato da un botto e accorgendosi delle fiamme all’interno del ristorante, ha telefonato al 112. Il tempestivo intervento dei Vigili del fuoco del Comando provinciale ha scongiurato il peggio. I danni sono limitati. L’esplosione ha frantumato i vetri di una finestra, e ha bruciato un tavolo, delle sedie e una tenda.

A Licata una pesante intimidazione è stata perpetrata tra le vie Roma e Filippo Re Capriata a danno di un’agenzia di onoranze funebri. Contro una vetrata esterna sono stati sparati due colpi di pistola. Il titolare si é accorto dei fori e ha telefonato ai Carabinieri, adesso impegnati nelle indagini, coordinati dalla Procura di Agrigento. Il personale della Scientifica ha acquisito diversi reperti, che, tra l’altro, saranno sottoposti agli esami balistici in laboratorio. Al setaccio, inoltre, sono i filmati di alcuni impianti di video sorveglianza presenti nella zona.