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Evento importante per la città dei Templi. Lunedì 4 Aprile, in occasione del 30° anniversario dell’omicidio del Maresciallo dei Carabinieri Giuliano Guazzelli, Medaglia d’oro al Valor Civile “alla memoria”, giungerà ad Agrigento il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Teo Luzi, il quale onorerà la memoria del militare, insieme ai familiari ed ai vertici delle Istituzioni. Tra questi parteciperanno il Comandante Interregionale Carabinieri Culqualber, Generale di Corpo d’Armata Riccardo Galletta, l’Onorevole Gaetano Armao, Vice Presidente della Regione Sicilia, nonché l’Assessore regionale delle autonomie locali e della funzione pubblica Dott. Marco Zambuto. Contribuira’ a dare lustro alla giornata di memoria, altresì, la partecipazione delle autorità della nostra Agrigento, quali il Prefetto Sua Eccellenza Maria Rita Cocciufa e il Sindaco Dott. Francesco Miccichè. Saranno tre i distinti eventi su cui puntare lo sguardo.

In primo luogo la Santa Messa officiata dall’Arcivescovo di Agrigento, Mons. Alessandro Damiano nella splendida cornice della nostra Cattedrale, con la concelebrazione di Don Salvatore Falzone, cappellano militare presso il Comando Legione Carabinieri Sicilia, e l’animazione da parte della Fanfara del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia”.

In secondo luogo, le autorità prenderanno parte ad un momento carico di significati, quale la deposizione di una corona di alloro presso il luogo del brutale assassinio del militare dell’Arma.  A seguire il Comandante Generale incontrerà i Suoi Carabinieri presso il Comando Provinciale, dove il Colonnello Vittorio Stingo farà gli onori di casa. Il viaggio proseguirà con le visite presso la Stazione Carabinieri di Siculiana e la Compagnia Carabinieri di Sciacca, ove lascerà, si è certi col sorriso, il territorio agrigentino.

Ma l’intensa giornata non si concluderà qui. A coronamento degli eventi descritti, infatti, avrà luogo una serata di gala, guidata dal celebre giornalista e scrittore Felice Cavallaro, affiancato dal celebre Mario Incudine presso il Teatro “Luigi Pirandello” con l’esibizione della Fanfara del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia”, diretta dal Maestro Luogotenente Paolo Mario Sena e la partecipazione di vertici istituzionali e militari. Nel complesso, sarà un susseguirsi di emozioni, ricordi e legami in un contesto d’eccezione, quale la Valle dei Templi è e sempre sarà.

5.246 i nuovi casi di Covid19 Siciliani registrati a fronte di 42.129 tamponi processati in Sicilia. Il tasso di positività scende al 12,4% ieri era al 17,7%. L’isola è al sesto posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 224.971 con un decremento di 534 casi. I guariti sono 7.691 mentre le vittime sono 31 e portano il totale dei decessi a 10.057. Sul fronte ospedaliero sono 1.046 i ricoverati, in terapia intensiva sono 56.

Questi i dati nei Comuni capoluogo: Palermo con 2.083 casi, Catania 892, Messina 1.311, Siracusa 461, Trapani 755, Ragusa 438, Caltanissetta 400,Agrigento 624,Enna 274.

Si intitola «Vendemmia siciliana», realizzata su tela rigida (compensato) 87×85,con colori acrilici nel 2001 e ritrae contadini che raccolgono l’uva. L’opera già presente in numerose mostre nazionali e internazionali, sarà messa in vendita, ed il ricavato sarà interamente evoluto ai bambini Ucraini, vittime innocenti della guerra.      E’ un’opera che ricorda nelle sue linee il mio maestro, pittore e ceramista – ai tempi del Liceo Artistico – Giovanni De Simone il cui stile è definito una sintesi  tra la grande lezione formale dei maestri quali Picasso – Matisse e Klee ed elementi desunti dal folklore delle tradizioni de Sicilia – sottolinea Aldo Mucci. Per informazioni tel. 3297237522

Appare assordante, in modo imbarazzante, l’assenza del governo regionale sulla programmazione degli interventi a tutela del territorio.
In ultimo suscita sgomento il caso della frana che si è verificata sulla spiaggia di Lido Rossello, a Realmonte, segnalata, fra l’altro otto mesi fa dall’Associazione “Mareamico”, allertando tutte le autorità e sottolineando una serie di fenomeni potenzialmente in grado di mettere a dura prova la fascia costiera della provincia di Agrigento.

C’è un’assenza evidente del governo regionale che appare incapace di licenziare una benché minima proposta politica di tutela del nostro territorio. Purtroppo dobbiamo rilevare il fallimento del governo Musumeci nella tutela del sistema costiero agrigentino, che richiede non solo interventi tampone e raffazzonati, ma un approccio nuovo. La costa agrigentina non è solo territorio con destinazione per la balneazione e lo svago estivo, ma anche aree di grande pregio ambientale e culturale. Occorre una politica ambientale nuova per la sicurezza e la tutela di luoghi dove, oltre agli eventi climatici dannosi,si assiste allo stravolgimento degli assetti ecosistemici originari con l’introduzione di elementi del tutto estranei e dal punto di vista architettonico e dal punto di vista ambientale”.

Lo dichiarano il segretario provinciale del PD Simone Di Paola e il responsabile Ambiente Ivan Barreca.

“Abbiamo concluso il percorso di audizioni e di approvazione degli emendamenti al ddl sul sistema regionale delle aree naturali protette – dichiara il Presidente della IV Commissione, on. Giusi Savarino – adesso attendiamo la copertura finanziaria così che si possa procedere spediti con l’approvazione finale in Aula”.

Tengo a ricordare che questo ddl di iniziativa parlamentare è il frutto di un percorso condiviso con i gruppi parlamentari e tutte le associazioni di categoria e vuole favorire la conservazione della biodiversità attraverso un sistema di tutela del patrimonio naturalistico e di promozione delle attività di fruizione ed educazione ambientale.
Il testo normativo, su cui abbiamo trovato una sintesi parlamentare in raccordo col governo Musumeci, – prosegue l’onorevole Savarino – prevede e promuove una gestione unitaria e coordinata del sistema delle riserve naturali della Regione Siciliana, dei siti della Rete europea “Natura 2000” e dei geo-siti sul territorio. Ciò consentirà un monitoraggio regionale delle funzionalità delle riserve, e un coordinamento che agevolerà l’accesso ai fondi pubblici in maniera più celere. Abbiamo voluto garantire la tutela occupazionale a chi in questi anni si è occupato di tutela del nostro territorio più prezioso, ma guardando anche al futuro sviluppo delle aree protette perché possano portare, attraverso una fruizione intelligente, nuova economia e lavoro per i nostri giovani.
Siamo convinti – conclude la parlamentare – che il riordino del settore e la nascita di Sicilia Natura aprirà una nuova fase per tutti i siti di interesse naturalistico e costituirà un fattore di crescita e sviluppo di una sana economia sostenibile nei territori interessati.
A muoverci c’è, come sempre, quella sana voglia di rendere qualitativamente fruibili i beni naturalistici siciliani concedendogli il risalto e la cura che meritano”.

Sabato 2 aprile alle ore 17, nei locali della Caserma del Comando Provinciale dei Carabinieri “Biagio Pistone” di Agrigento, si inaugurerà la mostra archeologica “Le forme dell’acqua. Usi gestione e paesaggio nell’antica Agrigento”, frutto della collaborazione tra il Parco Archeologico della Valle dei Templi e il Comando Provinciale dei Carabinieri di Agrigento.

La mostra, il cui percorso scientifico è stato curato dalle archeologhe Maria Concetta Parello Donatella Mangione, si propone come un racconto storico intorno all’acqua: un tema di grande interesse a partire dall’antichità. Gli usi e la gestione dell’acqua nell’antica Agrigento verranno approfonditi attraverso un percorso che prevede l’esposizione di reperti provenienti da ricerche antiche e recenti, supportati da un apparato didattico bilingue.

La mostra, molto approfondita e documentata, nasce con l’obiettivo di raggiungere e interessare al patrimonio culturale siciliano un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo in una sede insolita dal forte valore simbolico.

La mostra – sottolinea l’Assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – è frutto di quella collaborazione interistituzionale che ho fortemente stimolato durante il mio mandato. La collaborazione con le forze dell’Ordine e, in particolare, con l’Arma dei Carabinieri presente a fianco della Regione con il Nucleo di Tutela dei Beni Culturali, si esprime attraverso una collaborazione quotidiana volta al recupero dei beni culturali trafugati, all’intercettazione del commercio illecito di beni attraverso il web e all’educazione alla legalità. La collaborazione tra i Carabinieri e il Parco della Valle dei Templi è una chiara dimostrazione di come, attraverso la cultura, possono essere veicolati messaggi e valori universali di etica ed estetica”.  

Per Roberto Sciarratta, Direttore del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento “Raccontare, in un avamposto molto importante della Valle e luogo di grande prestigio quale la Caserma “Biagio Pistone”, un pezzo della storia del nostro patrimonio costituisce una delle tante azioni di Archeologia Pubblica che il Parco porta avanti ormai da anni. L’iniziativa è stata possibile grazie alla collaborazione con l’Arma dei Carabinieri che da sempre dimostra grande attenzione alla crescita culturale della comunità e all’educazione al patrimonio, su cui si fonda la consapevolezza ed il rispetto dello stesso patrimonio”.

Aprire la Caserma ai cittadini attraverso un percorso di bellezza e conoscenza è un impegno che l’Arma ha voluto condividere con un’importante Istituzione del territorio, il Parco della Valle dei Templi, sostenendo con forza l’idea che l’educazione al rispetto del patrimonio culturale attraverso la sua conoscenza è un aspetto importante dell’educazione alla legalità. Saremo ben lieti – dichiara il Colonnello Vittorio Stingo, Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Agrigento – di accogliere ed accompagnare quanti vorranno visitare la mostra e conoscere gli spazi della nostra Caserma, che in questo modo si arricchisce di un nuovo valore”.

La Guardia Costiera di Porto Empedocle ha deferito alla Procura della Repubblica di Agrigento il presidente e il direttore dell’Aica, l’Azienda idrica dei Comuni agrigentini, per smaltimento illecito di acque fognarie provenienti dal punto di sollevamento posto a monte della strada statale 115 ter. Il sindaco di Porto Empedocle, Calogero Martello, ha firmato un’ordinanza che impone all’Aica, entro 15 giorni dalla notifica, l’immediata bonifica del sito contaminato dai reflui fognari, a rischio dell’incolumità privata e pubblica.

“Quasi Papa”, il romanzo di Andrea Cirino sarà protagonista nell’aula Magna “Luca Crescente” del Polo universitario di Agrigento, il prossimo 31 marzo, alla 10.30. L’opera, edita dalla BookSprint Edizioni , racconta la storia di un ragazzo che sin da giovane ha ricevuto la vocazione divina e il suo avvicinarsi alla fede in Dio e al suo percorso nella Chiesa, nei duri anni del fascismo e della guerra mondiale, unendo la narrazione a un libro con punte di giallo.

Dopo i saluti del presidente dell’università di Agrigento, Nenè Mangiacavallo, a interloquire con l’autore saranno Salvatore Pezzino, Baldo Reina e Calogero Mannino, quest’ultimo esperto della storia della Chiesa e soprattutto del Concilio Vaticano.

“Quasi Papa”, 246 pagine piene e intense in cui le emozioni spaziano dal dolore per la persecuzione del popolo ebraico all’amore nel servire Dio e la comunità cristiana. Il tutto è raccontato con uno stile concreto, semplice e chiaro. La cornice storica del fascismo, ben rappresentata nelle descrizioni, ha un valore che va oltre a quello di semplice contesto di una storia, inficiando sulle scelte e sulle decisioni dei protagonisti.

Anche quest’anno il Convegno internazionale di studi pirandelliani, creatura ultra cinquantennale del professor Enzo Lauretta, crocevia ogni anno di studenti da ogni parte d’Italia, è costretto ad emigrare da Agrigento verso altre destinazioni. La nuova edizione si svolgerà dal 2 al 5 aprile al Centro Congressi Hotel Saracen di Isola delle Femmine, in provincia di Palermo. Così annunciano su Facebook gli organizzatori, che scrivono: “Dopo i ripetuti tentativi di rimanere ad Agrigento, e constatato lo scarso interesse degli enti locali e regionali agrigentini, per non mettere a repentaglio la sopravvivenza del Centro nazionale studi pirandelliani di Agrigento e degli studi che lo stesso porta ininterrottamente ormai avanti da oltre 50 anni, abbiamo ritenuto ancora una volta di dover spostare il Convegno al Centro Congressi del Hotel Saracen ad Isola delle Femmine dove già era stato ospitato nel 2017”.

Su ordine del Tribunale di Sorveglianza di Palermo, i poliziotti del Commissariato “Frontiera” di Porto Empedocle hanno arrestato un empedoclino di 47 anni, imputato di non avere versato le ritenute previdenziali e assistenziali ai lavoratori dipendenti. Lui, a seguito di relativa sentenza di condanna emessa dal Tribunale di Agrigento, sconterà 2 mesi e 13 giorni di detenzione domiciliare. A lui è stata rigettata la richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali come misura cautelare alternativa.