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La giunta comunale di Agrigento guidata dal sindaco Calogero Firetto ha ufficialmente proposto al Consiglio Comunale di concedere la cittadinanza onoraria a Maurizio Auriemma, Questore della Città dei Templi dal 2017 fino a poco meno di due mesi fa. Oggi ricopre il ruolo di Questore a Bergamo.

Il questore Auriemma – si legge nella proposta –  si è particolarmente distinto per l’ impegno volto a migliorare le condizioni di sicurezza, quale bene collettivo indispensabile per una sana crescita sociale ed economica, incentrando la propria strategia operativa sul rafforzamento dell’attività di prevenzione dei reati, riducendo al minimo i settori burocratici e incrementando gli organici dediti al controllo del territorio. Considerando compito fondamentale dello Stato il controllo del territorio, ha intensificato la presenza della Polizia di Stato anche avvalendosi di reparti di rinforzo richiesti al Dipartimento della Pubblica Sicurezza, così che la maggiore presenza della forza pubblica sul territorio ha consentito ai cittadini di acquisire una maggiore percezione di sicurezza e ha permesso maggiori interventi finalizzati al contrasto della criminalità. Apprezzato dai rappresentanti istituzionali, è riuscito a instaurare una proficua collaborazione con le altre Forze di Polizia, ritenendo di primaria importanza il ruolo dello Stato nelle realtà locali; vicino ai bisogni della gente, è diventato un punto di riferimento per le esigenze di sicurezza dei cittadini, con i quali ha instaurato un forte legame rinsaldando il rapporto di fiducia tra la gente e l’istituzione Polizia di Stato; sostenitore convinto della cultura quale strumento di legalità, ha realizzato, di concerto con le autorità scolastiche, incontri con le scolaresche per coinvolgere i più giovani nel progetto di educazione al diritto e al rispetto delle norme. Innamorato della nostra terra, accomiatandosi da Agrigento per insediarsi a Bergamo, quale ultimo atto di amore per la città ha dichiarato “Porto con me i colori, i suoni e gli odori di questa terra” 

Questa la motivazione su cui si basa la proposta: “Quale riconoscimento e gratitudine per l’impegno e la tenacia profusi al fine di migliorare le condizioni di sicurezza di questa terra e affinché  non vada disperso il contributo fornito al mantenimento di una convivenza sicura. Per avere instaurato con la città e con la gente un legame profondo che ha consentito alla nostra comunità di acquisire una accresciuta percezione di tranquillità e per avere dimostralo, fin dall ‘insediamento, particolare attenzione per la cultura e il patrimonio artistico e storico di Agrigento, non mancando mai di decantarne la rilevanza nello scenario nazionale e internazionale” 

La Cassazione ha confermato la sentenza di condanna a 14 anni e 6 mesi di carcere inflitta sia dal Tribunale di Agrigento che dalla Corte d’Appello di Palermo a Luigi Nicastro, 44 anni, di Porto Empedocle, imputato di detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti, atti sessuali con minorenni, rapina e truffa a danno del Comune empedoclino. Il reato di truffa si riferisce a casi di assenteismo dal lavoro in Comune, testimoniati anche da intercettazioni in cui Nicastro si sarebbe vantato di girare in città per spaccio anziché recarsi a lavoro. Gli atti sessuali sarebbero stati commessi a danno di una componente del nucleo familiare dell’ex compagna. La presunta vittima si è costituita parte civile tramite l’avvocato Luigi Troja e ha ottenuto il risarcimento dei danni.

Ad Agrigento, domani, venerdì 10 maggio, alla Provincia, nella sala Giglia, alle ore 9:30, la direzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento ha organizzato un seminario di studi su “La sicurezza delle cure: un dovere e un obbligo per tutti”, con particolare riferimento all’applicazione della legge 24 del 2017. Il dibattito si protrarrà fino al pomeriggio alle ore 18 quando trarrà le conclusioni il direttore generale, Giorgio Santonocito.

La Guardia di Finanza di Castelvetrano ha denunciato 36 persone per falso e truffa aggravata per frodi su fondi destinati all’agricoltura. Le indagini sono iniziate dopo la denuncia di un cittadino della Valle del Belìce che aveva deciso di riavviare la sua impresa agricola. Quando ha presentato le istanze per l’ottenimento degli aiuti comunitari ha scoperto che alcuni suoi terreni erano già condotti da un’altra impresa a lui sconosciuta. La Guardia di Finanza ha scoperto che altre persone, per ottenere indebitamente le contribuzioni, hanno trasmesso all’Agenzia per le erogazioni in agricoltura atti e attestazioni false sulla titolarità del diritto di proprietà o altri diritti reali su terreni agricoli. I finanzieri hanno infatti individuato migliaia di particelle catastali sulle quali sono risultati come impiantati fantomatici vigneti o altre surrettizie coltivazioni. In alcuni casi sono stati persino riscontrati contratti di comodato d’uso gratuito di terreni stipulati tra il 2013 e il 2018 intestati a persone decedute.

Al palazzo di giustizia di Caltanissetta, dopo tre anni, si è concluso il processo di primo grado per assenteismo a carico di 44 dipendenti presunti parassiti del Comune di Caltanissetta. Il Tribunale ne ha condannati 31 e ne ha assolti 13. Le condanne, inflitte dalla giudice monocratico Tiziana Mastrojeni, sono comprese tra i 9 mesi e i 2 anni di reclusione. I 44 sono imputati, a vario titolo, di truffa e falso, ipotesi di reato che sarebbero state commesse tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013. A maggio del 2014 i Carabinieri entrarono a Palazzo del Carmine per notificare gli avvisi di garanzia.

Ad Agrigento, domani, venerdì 10 maggio, nello Spazio Temenos della Chiesa di San Pietro, in via Pirandello, alle ore 17, si svolgerà un incontro-dibattito intitolato “Abbi cura del Ben-Essere”, organizzato dall’associazione Kore onlus, presieduta da Liliana Buscarino.
Si tratta di un evento che ruota intorno ai pazienti oncologici e che siede attorno a un tavolo specialisti del settore e i volontari dell’Associazione che, a vario titolo, si interfacciano con i soggetti affetti da tumori. Com’è noto, l’associazione Kore onlus promuove attività a sostegno delle pazienti in cura nell’unità operativa di Oncologia, diretta dal dottore Alfredo Butera, dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Il convegno di domani sarà moderato dalla dottoressa Rossana Carmagnani, docente di Scienze umane, Storia, Psicologa e Pedagogista. Sul palco si avvicenderanno tre gruppi di professionisti che dialogheranno su tematiche relative al benessere, soprattutto per le persone colpite dal cancro. Durante la serata saranno presentati i nuovi progetti firmati Kore onlus rivolti alle famiglie e ai ragazzini.

Sul palco si avvicenderanno i relatori: Alfredo Butera, primario del reparto di Oncologia del San Giovanni di Dio; Gerlando Riolo, assessore comunale alla Solidarietà sociale; Nadia Barraco, biotecnologa al laboratorio di Genetica e Oncologia Molecolare dell’azienda ospedaliera Paolo Giaccone di Palermo e volontaria dell’associazione Kore Onlus, Dario Incorvaia, biologo nutrizionista e volontario Kore Onlus; Matteo Pillitteri, biologo nutrizionista e volontario Kore Onlus; Salvatore Gambuzza, chef executive e volontario Kore Onlus; Alessandro Burgio, hair stylist da Alessandro Parrucchieri e volontario Kore Onlus; Paola Caruso, psicologa e psicoterapeuta, vicepresidente Kore Onlus; Simona Chibbaro, psicologa e docente alla scuola dell’infanzia del Circolo didattico Luigi Capuana di Gela, volontaria Kore Onlus che presenterà un progetto riservato ai bambini, figli delle pazienti oncologiche, sposato dalla dirigente dell’istituto comprensivo Esseneto di Agrigento, Enza Lonobile; Liliana Buscarino, presidente Kore onlus.

Momenti di intrattenimento a cura degli artisti Nino Bellomo, Elisa Cilona, i ragazzi della “Casa del musical” e il gruppo folk “Gergent”.

La serata si concluderà con un aperitivo con i prodotti bio forniti dalle aziende Bio Russello e Biomelograno preparato dall’Associazione cuochi Agrigento.

Al mattino di oggi una trentina di migranti sono stati soccorsi a largo della Libia da una nave della Marina Militare italiana. Sebbene sia stata la “Diciotti” l’ultima nave militare italiana che ha condotto dei migranti in Italia, e ciò ha provocato un’imputazione per sequestro di persone al ministro dell’Interno, Matteo Salvini, lo stesso Salvini, intervenendo oggi a Pesaro, ha replicato: “Io porti non ne do”. E ha aggiunto: “Perché in acque libiche? Peraltro pattugliate dalla guardia costiera libica che ieri in pieno ramadan ha soccorso, salvato e portato indietro più di 200 immigrati. O si lavora tutti nella stessa direzione o non può esserci un ministro dell’Interno che chiude i porti e qualcun altro che raccoglie i migranti. E’ vero che bisogna chiarire alcune vicende all’interno del governo”.

Nottetempo, una pattuglia dei Carabinieri della Compagnia di Sciacca, impegnata in un posto di blocco, ha notato un’automobile sfrecciante a velocità. E’ scattato l’alt, lungo la strada statale 624 cosiddetta “Fondovalle” che conduce a Palermo. A bordo un ragazzo ed una ragazza, entrambi di 20 anni. Nel corso della perquisizione è stato scoperto un involucro di marijuana del peso di oltre un etto, per un valore di mercato di alcune centinaia di euro. I due incensurati, residenti a Sciacca, sono ristretti ai domiciliari.

Dopo le cinque anteprime in Europa, i sold out di Torino e delle quattro repliche al Forum di Milano, il viaggio estivo di Mengoni, prodotto da Live Nation, sarà una vera e propria immersione per tutto il suo pubblico. Per l’estate 2019 infatti, Marco sceglie cinque location inedite tra natura, arte e bellezza.

Ambienti simbolo della conservazione artistica e culturale del nostro Paese, dalla magia suggestiva del labirinto più grande del mondo alla visuale sorprendente di un teatro en plein air nel cuore della Sicilia, dal paradiso naturale degli sportivi tra Umbria e Marche, al palcoscenico di pietra delle cave, per finire tra le acque calme di un lago immerso nelle montagne. Luoghi naturali mozzafiato, nei quali Marco proporrà una nuova forma di live, scostandosi dal modello trionfale e dalla imponente produzione di Atlantico tour, che stasera debutta nella Capitale. Una produzione unica e volutamente minimale, perché il vero spettacolo è la natura stessa, che si fonderà con le note per un’esperienza incredibilmente immersiva.

Dopo aver viaggiato per il mondo, Mengoni ha voluto questi cinque speciali appuntamenti per valorizzare il patrimonio artistico e le bellezze della natura. Ogni show sarà diverso, unico ed esclusivo.

PRIMO APPUNTAMENTO. Il viaggio inizia dal più grande labirinto al mondo: il Labirinto della Masone a Fontanellato (Parma), composto interamente da 200 mila piante di bamboo, appartenenti a 20 specie diverse. Uno spazio stupefacente, dove l’elevata fotosintesi riduce l’anidride carbonica restituendo ingenti quantità di ossigeno.

SECONDO APPUNTAMENTO. Il Teatro Andromeda a Santo Stefano Quisquina (Agrigento) offre dalla sua posizione elevata una vista sublime e ospita solo 108 posti, quante le stelle che formano l’omonima costellazione. Il secondo show del viaggio estivo di Marco, avrà inizio al tramonto tra mille sfumature di luce che saranno la scenografia naturale di questo palcoscenico unico.TERZO APPUNTAMENTO. Il terzo palcoscenico in cui la musica di Marco incontra la natura è sul Monte Cucco, capitale italiana di volo libero, in un contesto di straordinaria bellezza. L’appuntamento si inserisce nella rassegna Suoni Controvento, speciale manifestazione realizzata dall’Associazione Umbra della Canzone e della Musica d’Autore, realizzata in collaborazione con Legambiente, per un concerto plastic free con un allestimento a basso impatto ambientale.  QUARTO APPUNTAMENTO. Il penultimo live è a Cava la Beola di Monte a Montecrestese (Verbania), una cava ancora attiva ma anche un grande palcoscenico naturale incastonato tra le rocce, un luogo incantato che in una sera d’estate fermerà la sua quotidiana attività per lasciare spazio alla musica di Marco. Durante il live, in collaborazione con la Fondazione Tones on the Stones, Marco proporrà un set unico con particolari proiezioni realizzate per l’eccezionale beola argentata che illuminerà il magico paesaggio circostante.QUINTO APPUNTAMENTO. Ultimo appuntamento ai Laghi di Fusine di Tarvisio, la conca dei laghi, nota per la sua bellezza, uno dei luoghi di maggior valore naturalistico dell’intera catena alpina tra rigogliose foreste e imponenti montagne. La musica di Marco sarà la colonna sonora dell’incontro tra aria, acqua e terra in uno speciale appuntamento del No Borders Music Festival.

 

Un progetto interamente basato sulla musica degli anni 70’ in cui Gerardo Di Lella, con la sua Pop Orche-stra composta da ben 22 musicisti, ripercorre la storia di uno dei periodi più floridi e peculiari della musica degli ultimi 50 anni. In meno di un decennio, collocato nel cuore degli anni 70’, si è infatti assistito alla nascita allo sviluppo e alla definizione di un magico linguaggio musicale che resiste ancora oggi e che viene universalmente identificato come la “Dance Era”.

Amii Stewart & Gerardo Di Lella Pop Orchestra plays Anni 70 – the “Dance Era” è il titolo dello spettacolo unico, realizzato da Poema S.p.A. – braccio operativo della Fondazione Terzo Pilastro -Internazionale, che promuove l’evento – interamente incentrato sull’inconfondibile sound della “Disco Music” degli anni Settanta, concerto offerto per volontà del Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, Presidente della suddetta Fon-
dazione Terzo Pilastro, alla cittadinanza di Agrigento, ed ospitato nella millenaria cornice della Valle dei Templi.
Un progetto unico per l’Italia, già presentato al Festival “La Versiliana” di Pietrasanta, all’”Arena Sferisterio” di Macerata, all’”Auditorium Conciliazione” di Roma, al “Parco Archeologico di Ostia Antica” di Roma, che riunisce uno dei più creativi e versatili direttori d’orchestra italiani in tandem con una delle voci più conosciute della musica internazionale, che con la famosissima ‘Knock on Wood’ nel 1979 conquistò le classifiche di
tutto il mondo.

Lo scorso 31 dicembre Amii Stewart & Gerardo Di Lella Pop Orchestra si sono anche esibiti a Napoli in piazza del Plebiscito davanti ad 80.000 persone riscuotendo un enorme successo.

Con 9 fiati, 6 cantanti, e doppia ritmica, Gerardo Di Lella ripropone l’atmosfera originale dei brani più celebri
ed emozionanti di quegli anni. Questi solo alcuni titoli di una scaletta “scatenante”: ‘Le Freak’ degli Chic,‘Cuba’ dei Gibson Brothers, ‘Can’t Take My Eyes Off Of You’ di Gloria Gaynor, ‘The Best Disco in Town’ dei
Ritchie Family ‘YMCA’ dei Village People, ‘Mamma Mia’ e ‘Waterloo’ degli Abba, ecc..È, infine, anche la notte dell’omaggio di Amii Stewart all’indimenticabile Donna Summer, ‘The Queen of Di- sco’, con un emozionante medley a sei anni dalla sua scomparsa: occasione davvero unica per gli amanti del genere.
Commenta il Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, Prof. Avv. Emanuele, che ha fortemente voluto l’evento: «Sono legato con il cuore da tempo ad Agrigento, e a quella meraviglia che tutto il mondo ci invidia che è il Parco Archeologico della Valle dei Templi, in cui negli anni passati ho realizzato alcune delle mie mostre più importanti, come ad esempio la personale di Fabrizio Plessi e la grande esposizione di Igor Mitoraj (con successiva donazione dell’“Icaro caduto”, capolavoro dell’artista, che è possibile ammirare in loco), e che – non a caso – ho scelto lo scorso anno come teatro per le celebrazioni del ventennale dal titolo “Mediterraneo di Civiltà e di Pace” della Multaqa de las Tres Culturas, dedicata al dialogo ed al confronto fra culture e religioni come unico strumento a mio avviso praticabile di pacificazione dei popoli
del bacino mediterraneo. Oggi sono particolarmente felice di essere di nuovo qui, in questa città la cui storia e le cui meraviglie mi rinfrancano l’anima, e alla quale è intitolata la “Menzione Speciale” che amabilmente il
Sindaco Calogero Firetto – che ringrazio – ha voluto conferirmi, quale riconoscimento per aver contribuito a fare di Agrigento un punto di riferimento centrale nella rinascita culturale della Sicilia, che da sempre ritengo debba tornare a rivestire quel ruolo di guida e di impulso nel Mediterraneo di cui si rese protagonista in un fiorente ed indimenticato passato. Nel solco del percorso intrapreso, sono – come noto – persuaso che le arti, in primo luogo la musica, così come la poesia, con il suo linguaggio immediato ed universale, svolgano un ruolo di primo piano nella crescita interiore della persona, nell’affermazione dei valori di condivisione e solidarietà e nella formazione di una coscienza collettiva, annullando le differenze a favore dell’inclusione sociale degli individui: per questo motivo sono lieto di offrire ad Agrigento il concerto di Gerardo Di Lella ed Amii Stewart, che spero possa idealmente tracciare un ponte fra il mondo da cui proveniamo e la società odierna, ed anche tra la generazione dei “giovani degli anni Settanta” ed i nostri figli e nipoti.».