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Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano, ricorrendo l’evidenza della prova, e accogliendo quanto richiesto dal pubblico ministero, Chiara Bisso, ha scavalcato il filtro dell’udienza preliminare e ha disposto il giudizio immediato a carico di Gaetano Rampello, 57 anni, di Raffadali, poliziotto in servizio al Reparto Mobile di Catania, arrestato lo scorso primo febbraio dopo aver confessato l’omicidio, ritenuto premeditato, del figlio Vincenzo Gabriele, di 24 anni. Prima udienza il 16 luglio innanzi alla Corte di Assise di Agrigento, presieduta da Wilma Mazzara. L’ordinanza cautelare è stata confermata dal Tribunale del Riesame di Palermo, e il ricorso della difesa sarà ridiscusso in Cassazione il 14 luglio.

“Alcune voci, diffuse anche a mezzo stampa, che paventano la chiusura di reparti ospedalieri e servizi sanitari aziendali sono da considerare assolutamente infondate e fuorvianti e vanno indubbiamente correlate alle imminenti elezioni amministrative, periodo durante il quale alcuni gruppi o organizzazioni cercano una ribalta mediatica sollevando a turno strumentalmente il tema ‘disagio in ospedale’ ”.

E’ quanto afferma il commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, Mario Zappia, il quale esprime con forza l’intento direzionale di non prestare il fianco a giochetti strategici di questo genere. “Affermazioni come questa – continua il commissario –  ipotizzando situazioni di criticità o, peggio, di rischio per l’utenza, suscitano ingiustificati timori nella collettività e si caratterizzano anche come azioni di procurato allarme. E’ relativamente facile puntare il dito su una struttura complessa come un ospedale che, innegabilmente, presenta alcuni punti deboli ma l’interesse per la funzionalità dei nosocomi non va manifestato in maniera estemporanea o pretestuosa attraverso le vetrine dei giornali o delle tv ma palesato con impegno nelle sedi collegiali opportune. Qui la direzione ASP sarà sempre pronta a recepire le proposte autentiche e la collaborazione disinteressata di tutti coloro che intendono davvero spendersi per migliorare la sanità agrigentina”.

A Palma di Montechiaro i Carabinieri del nucleo Ispettorato del Lavoro e del Comando provinciale di Agrigento, nell’ambito di accertamenti per verificare la sicurezza nei luoghi di lavoro, e per il contrasto, e il contenimento della diffusione del Covid in ambienti di lavoro, hanno ispezionato un cantiere edile allestito in via Lenin. L’amministratrice unica, una donna di Favara di 70 anni, è stata denunciata, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento. L’attività imprenditoriale è stata sospesa, e alla donna sono state elevate ammende per 21.398 euro, e sanzioni amministrative per 19.000 euro. E ciò perché ha omesso la sorveglianza sanitaria dei dipendenti, l’installazione dei servizi igienici e della recinzione nel cantiere edile. E poi avrebbe consentito l’uso di un ponteggio non a regola d’arte, e all’atto del controllo non avrebbe esibito il Pimus (il Piano di montaggio, uso e smontaggio dei ponteggi), ovvero il documento tecnico che rappresenta il punto di riferimento in cantiere per quanto riguarda tali attività. Inoltre su 7 lavoratori presenti nel cantiere edile ben 3 sono risultati in nero.

Ad Agrigento, su iniziativa del prefetto Maria Rita Cocciufa, nella sala operativa della Protezione civile, con sede nel Comando provinciale dei Vigili del fuoco a Villaseta, si è svolto un incontro sulle attività di prevenzione e contrasto degli incendi boschivi. E’ stata espressa dunque la necessità che gli Enti competenti, come la Guardia Forestale, si adoperino da subito per le barriere frangi-fuoco e le linee taglia-fuoco, pulizia del sottobosco, rimozione sterpaglie dai terreni, e i cittadini per la rimozione delle sterpaglie dai propri terreni privati, con apposita sollecitazione da parte dei sindaci. E’ stata inoltre ravvisata la necessità di potenziare il sistema di comunicazione tra gli organi preposti, al fine di garantire una maggiore copertura di uomini e mezzi nelle aree più critiche.

Alle polemiche sollevate dal segretario regionale della Lega Minardo, su un basso gradimento di Musumeci in un sondaggio swg che giustificherebbe perplessità della Lega, nonostante il deciso si al musumeci bis di fratelli d’Italia e il personale apprezzamento più volte dichiarato di Berlusconi, risponde la portavoce db Giusi Savarino: “Va dato merito a Minardo, forse spinto da personali desiderata delusi, di avere una grande capacità di ricerca, avendo individuato un unico sondaggio di gradimento meno positivo per Musumeci, mentre lo abbiamo visto silente dopo gli innumerevoli sondaggi che incoronano Musumeci vincente, contro chiunque e con qualunque formula politica e nonostante il continuo fuoco amico. Sono certa che i leader nazionali sapranno trovare una necessaria sintesi politica per le regionali in Sicilia, così come in Lombardia.

Intanto il Presidente Musumeci continua a lavorare, incontrare i siciliani e ad aprire cantieri, come domani ad Agrigento.”

SCIACCA – Niente competizione per Forza Italia. A comunicarlo ufficialmente è il coordinatore cittadino Mario Turturici con una “Lettera aperta”:

Alla luce dei recenti imprevedibili e scandalosi accadimenti, che hanno meschinamente rivelato le infide macchinazioni di una certa politica in cui il partito di Forza Italia non si riconosce, sento il dovere di annunciare agli elettori e a tutta la cittadinanza che FORZA ITALIA, per non fare il gioco del sig. Mangiacavallo e dei suoi alleati, ha deciso che non si presenterà alle elezioni comunali.

La lista dei candidati al consiglio comunale verrà resa pubblica nei prossimi giorni, non verranno sospese le nostre iniziative politiche e previa attenta valutazione dei programmi elettorali più convincenti torneremo al “Torre del Barone Resort ” per lanciare la nostra proposta programmatica per la città e dare una chiara indicazione di voto ai nostri elettori.

Una scelta dolorosa ma necessaria, che serve a dare un segnale forte ed inequivocabile per rimarcare la gravità di quanto accaduto, ed al contempo una risposta ai soliti avvelenatori dei pozzi ed a quanti si illudevano che con la loro improvvida ed immotivata scelta di escluderci dalla alleanza, saremmo caduti nella loro trappola, ovvero quella di proporre una nostra candidatura a sindaco.

Infatti, una nostra candidatura di bandiera, a pochi giorni dalla presentazione della lista, sarebbe solo servita ad acuire le lacerazioni in una città già stanca e delusa ed avrebbe addirittura fatto il gioco di quegli stessi soggetti che hanno ordito al complotto, agevolando il “sogno” ballottaggio al candidato sindaco Mangiacavallo, che noi con questa scelta vogliamo a tutti i costi ostacolare, perché lo riteniamo nefasto per la città.

Assumiamo pertanto questa scelta, con dolorosa ma convinta determinazione, per doveroso rispetto dei nostri tanti elettori, così gravemente offesi dai comportamenti politici immotivatamente assunti, dei tanti cittadini ancora oggi increduli che vorrebbero spiegazioni, e di quanti hanno avuto modo di assistere con i propri occhi alla nostra lealtà politica, nel corso di una manifestazione elettorale straordinariamente partecipata.

FORZA ITALIA prende atto che è stato vergognosamente disatteso il documento che sanciva l’accordo politico tra i partiti della coalizione (li centro destra, con il silenzio assordante degli alleati.
In considerazione di quando sopra, Forza Italia si ritiene libera da ogni vincolo di alleanza, prendendo le distanze da una “mascherata pirandelliana” lontana anni luce dai reali problemi della città, in totale spregio dei patti assunti, della chiarezza e del senso di responsabilità.
La politica è affidabilità, partecipazione, condivisione, dialogo, spirito di servizio ed amore per la città.

Pertanto venendo a mancare questi requisiti e questi principi che informano il partito che rappresento, con l’onestà intellettuale che mi caratterizza, rassegno alla città la verità di quanto accaduto.
Seguirà nei prossimi giorni la conferenza stampa già annunciata, per informare più approfonditamente la città della gravità di quanto è accaduto.

Questa la lista che Forza Italia aveva preparato e che non sarà presentata:

La Polizia di Stato, nell’ambito dei servizi istituzionali deputati alla prevenzione ed allarepressione dei delitti contro il patrimonio, dapprima dietro denunce presentate da parte dei responsabili delle Terme di Sciacca e successivamente a seguito di specifici servizi svolti d’iniziativa, ha deferito alla Procura della Repubblica di Sciacca ed alla Procura della Repubblica per i Minorenni di Palermo numerosi soggetti – tra cui taluni minorenni – resisi responsabili in concorso, a vario titolo, dei reati di danneggiamento aggravato, furto ed invasione di terreni od edifici pubblici, in un arco temporale decorrente da febbraio del corrente anno alta data odierna.

Le attività indicate sono state condotte allo scopo di contenere e circoscrivere un fenomeno nel tempo ricorrente – e ripetutamente segnalato – ma che negli ultimi mesi si è manifestato con maggior frequenza, consistente nell’illecito accesso nello Stabilimento Termale di Sciacca e del limitrofo Grand Hotel delle Terme da parte di soggetti non autorizzati, come detto anche minorenni, con il precipuo scopo di penetrarvi ed asportare beni ivi ancora presenti nonché danneggiare le suppellettili che arredano gli spazi interni.

A tal riguardo è stato ritenuto opportuno, al fine di salvaguardare la struttura (al momento non attiva) ed i beni che la compongono, predisporre mirati servizi che hanno permesso di identificare, sia in flagranza che attraverso l’analisi successiva dei filmati tratti da sistemi di video sorveglianza, i soggetti che vi hanno fatto ingresso in modo illegale e deferirli alle AAGG. competenti.

Nella sola giornata del 13.5.2022, la Volante ha sorpreso sei minorenni all’interno della struttura pubblica interessata che, dopo essere stati identificati, sono stati riaffidati ai rispettivi genitori.

Gli atti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo che ha aperto il procedimento penale a carico degli indagati, nei confronti dei quali verranno effettuate ulteriori indagini.

In questo senso saranno mantenute attive le attività di prevenzione, allo scopo di evitare ulteriori condotte di segno illecito verso la nota struttura termale.

 

La Procura della Repubblica di Agrigento, tramite il pubblico ministero Maria Cifalinò, titolare del fascicolo d’inchiesta, ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, anticamera della richiesta di rinvio a giudizio, a Giuseppe Lattuca, 65 anni, di Favara, padre di Gessica, la ragazza della quale non vi sono più tracce dall’agosto del 2018. Lo scorso 26 ottobre Lattuca, come sarebbe stato testimoniato dalle telecamere di video-sorveglianza, avrebbe incendiato il portone d’ingresso dell’abitazione di due coniugi. L’indagato è difeso dall’avvocato Salvatore Cusumano.

L’associazione culturale “I TAMMURA DI GIRGENTI” presieduta da Biagio Licata, lungo il suo percorso si è sempre posta come obiettivo la valorizzazione delle antiche tradizioni popolari presenti nel territorio, e la solidarietà verso chi è meno fortunato di noi.

Accomunando i due meritevoli scopi, l’associazione in occasione dei festeggiamenti di San Calogero in Agrigento, presenta 2 grandi eventi.

Nello specifico:

  • L’evento denominato “Kalòs” che si terrà in data 18 Giugno 2022 alle ore 20:30 dinanzi il Sagrato del Santuario di San Calogero.

Uno spettacolo ricco di recitazione, balli e suoni, che vede come principali protagonisti, tanti ragazzi diversamente abili. Lo scopo che si è posto l’associazione, già da diversi anni, con il progetto Folkura, è quello dell’integrazione, perché esserci è un diritto di tutti.

La manifestazione realizzata grazie agli sponsor, è patrocinata dal Comune di Agrigento e dal Santuario di San Calogero, è gratuitamente aperta a tutti, raccomandando la massima prudenza in caso di assembramento.

  • L’evento denominato “San Calogero abbraccia la Valle” che si terrà in data 7 Luglio 2022 alle ore 20:30 nel Teatro Giunone – Valle dei Templi.

Manifestazione benefica giunta alle VI edizione, patrocinata dal parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi. Sul palco grandi artisti di livello nazionale, come il comico televisivo Giovanni Cacioppo; l’illustre attore Gaetano Aronica; l’opera dei Pupi Viventi di Maurizio Fratacci e Francesco Maria Naccari; e l’orchestra Chat Pitre diretta dal maestro Giovanni Bruccoleri.

L’obiettivo dell’associazione, grazie alla vendita dei biglietti, sarà quello di donare alle parrocchie buoni spesa da 25 euro, che successivamente saranno distribuiti alle famiglie più bisognose della città. Il biglietto, che ha un costo di 15 euro con posto a sedere, è possibile acquistarlo in prevendita presso il bar Cantunera via Atena n°50, o tramite whatsApp al num tel 3280459932.

Il presidente Biagio Licata: “E’ stato per me sempre fondamentale dare un servizio concreto alla città. Un impegno che vuole essere un valore aggiunto, sia come espressione di arricchimento dei festeggiamenti di San Calogero, sia come sostegno a chi ha realmente bisogno. Una sinergia tra le tradizioni popolari e le necessità sociali, che vuole essere la migliore espressione della nostra terra. Il raggiungimento di tale obiettivo, si è sempre traguardato grazie all’affetto e alla vicinanza dei miei concittadini, che ogni anno rispondono con una massiccia presenza alle manifestazioni.

Ringrazio vivamente gli enti preposti per i patrocini, gli sponsor, e tutti gli illustri artisti, per la preziosa collaborazione al fine della realizzazione degli eventi. In modo particolare consentitemi di ringraziare i miei ragazzi speciali, che affettuosamente chiamo “i miei campioni”, perché grazie a loro, in questi anni, ho appreso il vero senso della vita.”

La Fortitudo Agrigento non sbaglia un colpo e segna il punto del 2-0 in un Palamoncada gremito e festante come non si vedeva da oltre due anni, prima che scoppiasse la pandemia. Una vera gioia per tutti vedere i giganti lottare punto su punto, molti tiri da tre sprecati nel nulla ed in Carnovali che lancia più e più volte Imola spaventando la difesa agrigentina. Ma il muro di Chiarastella e compagni non si perde d’animo e, trascinati dal proprio pubblico, si riporta avanti conquistando nel quarto parziale una partita dall’intensità fisica altissima. Imola dimostra di non essere una squadra di passaggio nei playoff, mostra grinta ed un’idea di gioco ben precisa, venerdì in casa loro si prospetta un match molto combattuto quasi quanto una finale.

Agrigento andrà in trasferta con l’obiettivo di chiudere la serie e riprendere energie necessarie per continuare il cammino nei playoff. Il top scorer del match è un ritrovato Alessandro Grande, reduce da un infortunio che lo ha tenuto fuori per diversi giorni ma ha pienamente recuperato fisicamente e mette a segno 14 punti, seguito dagli 12 di Costi e Ambrosin. Molto soddisfatto il coach Catalani: “Ci tenevamo a chiudere sul 2-0, subire 57 punti è un risultato molto importante e sono contento della prestazione dei miei ragazzi soprattutto in fase difensiva. A Imola dovremo approcciare diversamente la partita, dovremo difenderci ancora di più perché in casa sono molto forti e spinti dal loro pubblico. Ma oggi sono molto contento e siamo stati spinti dal pubblico dall’inizio alla fine e ringrazio tutti per essere venuti a sostenerci”.