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Lunghe file agli sportelli del centro culturale “San Domenico di Canicattì, dove ieri mattina è iniziata la distribuzione dei mastelli per la raccolta differenziata che prenderà ufficialmente il via il prossimo mese di febbraio. I cittadini, hanno preso d’assalto gli uffici allestiti per la consegna del materiale informativo e dei mastelli colorati che serviranno per il porta a porta. Fino a quando non sarà terminata la distribuzione a tutte le utenze censite, i cittadini di Canicattì, potranno continuare a rivolgersi al personale specializzato presso il centro culturale “San Domenico” dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17.30 e il sabato dalle 8.30 alle 14. Per evitare lunghi tempi di attesa agli sportelli, è stato fissato un calendario preciso secondo le lettere dell’alfabeto con cui inizia il cognome dell’utente intestatario della Tari. Le lettere A, B e C potranno andare fino a venerdì 11 gennaio. Le lettere D, E, F e G da sabato 12 a sabato 19 gennaio. Le lettere H, I, J, K ed L saranno servite da lunedì 21 a sabato 26 gennaio, le lettere M, N, O e P da lunedì 28 a sabato 2 febbraio e le rimanenti lettere da  lunedì 4 a sabato 9 febbraio. Per il ritiro gratuito dei mastelli e di tutto il materiale informativo, sarà necessario avere con se la tessera sanitaria dell’intestatario della Tari anche in caso di delega.

A Camastra, secondo comune dell’Aro dove l’appalto è stato assegnato al Raggruppamento di imprese Sea (capofila), Iseda ed Ecoin, la distribuzione di tutto il materiale necessario per effettuare il porta a porta, inizierà domani 4 gennaio e riguarderà, anche in questo caso, le utenze domestiche e non quelle commerciali. L’ufficio apposito, è stato allestito al Centro sociale di Corso Vittorio Veneto che rimarrà aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17.30 ed il sabato dalle 8.30 alle 14. In questo caso, essendo la popolazione di Camastra inferiore per numero a quella di Canicattì, non è necessario attenersi a specifici turni. Sarà sufficiente recarsi al centro sociale negli orari fissati con la Tessera sanitaria dell’intestatario della Tari.  Per quanto concerne le utenze non domestiche dell’Aro Canicattì- Camastra, le imprese stanno effettuando un censimento apposito al termine del quale, saranno le stesse imprese a provvedere alla distribuzione degli appositi mastelli e di tutto il materiale informativo utile per l’avvio del servizio.

Dall’1 gennaio 2019 è diventata obbligatoria l’emissione della fattura elettronica nelle operazioni tra privati. La e-fattura viene predisposta digitalmente, utilizzando un computer, un tablet o uno smartphone, e trasmessa elettronicamente al cliente tramite il Sistema di Interscambio (SdI) dell’Agenzia delle Entrate.

Confcommercio insieme alla software house Sublima, ha messo a disposizione un’app chiamata SublimApp per la gestione di tutte le fasi obbligatorie per la fattura elettronica, dall’emissione alla conservazione.

Richiedi il modulo per la richiesta di attivazione del servizio.  
I nostri uffici sono a disposizione per maggiori informazioni.

Ad Agrigento, sabato 5 gennaio, in via Imera 50, nei locali dello studio medico del dottor Piero Macedonio si svolgerà una conferenza stampa alle ore 10. Il dottore Macedonio, attuale presidente provinciale di Forza Italia di Agrigento, già presidente del Patto per il Territorio, ex assessore provinciale e vice sindaco di Agrigento, esporrà i contenuti di una propria lettera di commiato da Forza Italia, dopo tanti anni di militanza attiva, perché in contrasto con la linea politica del commissario regionale di Forza Italia, Gianfranco Miccichè.

Esprimiamo pieno sostegno e solidarietà all’editore del giornale on-line La Valle dei Templi, Gian Joseph Morici, a seguito  delle minacce nei suoi confronti postate a commento di uno dei suoi tanti articoli contro la mafia sulla pagina Facebook del giornale.

L’accaduto, già denunciato alle competenti autorità, risale a qualche giorno addietro, quando un utente del noto social, dopo aver elogiato il latitante Matteo Messina Denaro, a seguito dell’indignazione di Morici e altri utenti, rivolgendosi all’editore e apostrofandolo come “sbirro”, evidentemente allo scopo di intimidirlo alludeva a una caccia da aprire, porgeva i saluti “agli amici” della provincia del boss latitante e invitava l’editore stesso a suicidarsi, visto che a lui c’era già chi ci stava pensando.

Non è la prima volta che Morici subisce minacce in relazione a servizi giornalistici pubblicati sul suo sito.

Nell’invitare l’editore del giornale nel continuare con serenità e professionalità ad esercitare la sua attività, rivolgiamo un appello alle competenti autorità perché venga individuato e punito l’autore delle minacce.

Al Comune di Bivona, dopo 28 anni di attesa, sono stati assunti a tempo indeterminato 8 precari del Comune, tutti lavoratori di categoria “A” con profilo professionale di “operaio generico”. Il sindaco di Bivona, Milko Cinà, commenta: “Si è concluso l’iter amministrativo per la stabilizzazione con decorrenza 31 dicembre 2018. Si tratta di Vincenzo Arpa, Maria Cinà, Gemmesi Cutrò, Giuseppe Mortellaro, Francesco Panepinto, Fabrizio Pullara Tamburello, Giuseppina Rivolta e Roberto Speciale. Con i pensionamenti che ci sono stati in questi ultimi anni, il personale comunale si è ridotto notevolmente per cui oggi più che mai c’è la necessità di dotare l’ente di personale operativo, preparato ed efficiente per rendere servizi migliori a favore dei nostri cittadini. Si tratta di un primo passo verso la definitiva soluzione del precariato nel nostro Comune. Nel 2019 si procederà, infatti, ad espletare le procedure per l’assunzione definitiva di undici precari di categoria ‘C’, istruttori amministrativi”.

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, su proposta dell’assessore regionale agli Enti locali, Bernardette Grasso, ha emesso il decreto che proroga fino al prossimo 31 luglio l’incarico di commissario alla Provincia di Agrigento del dottore Alberto Di Pisa. Di Pisa è stato nominato per la prima volta commissario dal Presidente Musumeci, con le funzioni esercitate dalle Province, lo scorso 31 gennaio. Il decreto è stato adottato per evitare interruzioni nell’attività amministrativa dell’Ente a seguito dell’entrata in vigore della legge regionale numero 23 del 29 novembre 2018 che prevede lo svolgimento delle elezioni dei vertici della Provincia nel periodo compreso tra il 15 aprile e il 30 giugno 2019.

Andava in giro con una Maserati, scorrazzando per le vie del Villaggio Mosè, quando una pattuglia della polizia stradale della Città dei Templi, coordinata dal comandante Andrea Morreale l’ha fermato.

 Così un uomo originario del nisseno, che conduceva il mezzo, residente all’estero è risultato il proprietario del mezzo che era privo della copertura assicurativa, né era stato revisionato.

Da qui il sequestro della lussuosa automobile e una serie di multe per il proprietario.

La Uil di Agrigento interviene con Gero Acquisto e Giovanni Manganella a seguito della morte del giovane Massimo Aliseo dopo l’esplosione di una bombola di ossigeno all’interno del posto di lavoro esprimendo vicinanza alla famiglia mista a rabbia per una tragedia l’ennesima che sicuramente ci accorgeremo che si sarebbe potuta evitare.

“Purtroppo l’anno è iniziato male in tema di lavoro con questa tragedia che ha scosso molto il nostro territorio che allunga una serie di morti bianche che negli ultimi tempi hanno cadenzato drammaticamente la nostra provincia già poverissima di occasioni di lavoro e influenzato da altri lutti e dalla poche tutele e sicurezza nel mondo agricolo dove ci sono incidenti con macchine agricoli o per le condizioni stradali pessime o dell’edilizia o per mezzi in dotazione dei lavoratori insicuri.

Non è il momento di fare polemiche ma tutte le istituzioni devono fare molto di più per prevenire con maggiori controlli tutti i posti di lavoro e le aziende che operano sul territorio. In particolare si deve alzare il livello di attenzione sulla qualità e sicurezza in cui opera il lavoratore, troppe volte le morti sul lavoro potevano evitarsi.

La cultura della sicurezza deve essere centrale nelle attività lavorative con l’applicazione per davvero della prevenzione e protezione in mondo totale.

La zona industriale di Agrigento va monitorata attentamente perché ci sono aziende che operano in settori dove basta poco a poter succedere un imprevisto pericoloso o mortale, infatti in questa area operano aziende che vanno dalla chimica al lavaggio industriale e altro che devono essere controllate accuratamente. Ci deve essere maggiore sinergia tra tutte le forze del territorio imprese datoriali, sindacati e organi di controllo per mettere a nudo le falle del sistema e il tavolo istituito in Prefettura sulla task force sicurezza dei lavoratori deve essere aggiornato con continuità per creare tutte le condizioni di sicurezza nel mondo lavorativo che ancora mancano purtroppo nel nostro territorio.”

“Morire sul lavoro e’ inaccettabile. Succede anche in quest’anno nuovo: dobbiamo ricordare che siamo davanti a una vera e propria piaga sociale da affrontare mettendo in testa i diritti e la sicurezza sul lavoro. Le mie condoglianze alla famiglia di Massimo Aliseo“.

Lo scrive su twitter Roberto Fico, presidente della Camera, ricordando la morte di un operaio di 28 anni, causata dall’esplosione di una bombola di ossigeno nella zona industriale di Agrigento.

Un giovane dipendente della MGC (Medical Gas Criogenici) – Massimo Aliseo, 28 anni – è deceduto in seguito allo scoppio di una bombola di ossigeno sulla quale stava lavorando.

Il ragazzo, secondo una prima ricostruzione, stava ricaricando la bombola quando il tappo utile alla copertura è saltato colpendolo da distanza ravvicinata.

Massimo Aliseo aveva trovato una stabilità lavorativa, con un nuovo contratto e tante belle speranze per il futuro, in concomitanza con la nascita della seconda figlia, venuta al mondo poco meno di tre settimane fa, il 18 dicembre scorso. Aliseo lascia moglie e due figli.

In seguito alla tremenda esplosione sono rimaste stordite altre tre persone (che sono in stato di choc) che hanno ricevuto immediatamente soccorso dai sanitari del 118.

Sul posto anche i carabinieri della stazione di Aragona, la Polizia di Stato e una squadra di Vigili del fuoco.

“Morire sul lavoro e’ inaccettabile. Succede anche in quest’anno nuovo: dobbiamo ricordare che siamo davanti a una vera e propria piaga sociale da affrontare mettendo in testa i diritti e la sicurezza sul lavoro. Le mie condoglianze alla famiglia di Massimo Aliseo”. Lo scrive su twitter Roberto Fico, presidente della Camera, ricordando la morte dell’operaio agrigentino causata dall’esplosione di una bombola di ossigeno nella zona industriale di Agrigento.