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E’ il dirigente scolastico dell’Istituto Tecnico Commerciale “M. Foderà” di Agrigento, Patrizia Pilato il nuovo assessore  della Giunta comunale, guidata dal sindaco Marco Zambuto. Pilato prende il posto lasciato libero dall’ormai ex  vice sindaco, Alfonso Montana (Api) dimessosi oggi dopo la decisione del suo partito di far venire meno il sostegno al primo cittadino. Questa mattina, in municipio, nella stanza del sindaco, in presenza del segretario generale, degli altri assessori e di alcuni consiglieri comunali, si e’ svolta la cerimonia del giuramento dell’ex presidente del Soroptimist club di Agrigento, Patrizia Pilato, che ha ricevuto anche la delega alle attivita’ e beni culturali.
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Conferenza stampa di Giuseppe Arnone, consigliere comunale del P.D. e candidato a sindaco di Agrigento, convoca una conferenza stampa per domani 6 marzo alle ore 10,30, presso l’Ufficio di Presidenza del consiglio comunale di Agrigento, sul tema delle primarie del PD palermitano e sul ruolo del PD locale alle prossime elezioni a sindaco di Agrigento e Raffadali. 
Giuseppe Arnone incontrerà i giornalisti in ordine al tema: “Abbiamo vinto con Fabrizio Ferrandelli a Palermo, la squadra siciliana con in testa Giuseppe Lumia e Antonello Cracolici, ha sconfitto l’armata da guerra con in testa Leoluca Orlando, Bersani, Di Pietro, Lupo, Crisafulli, Capodicasa, Vendola.
E’ ovvio che, da visibile sostenitore di Ferrandelli, adesso dobbiamo fare i conti con il rinnovamento del PD agrigentino. Basta con la banda di potere antidemocratica e imbroglionesca, che ne combina di tutti i colori.”

E’ stata inaugurata il 25 febbraio presso la galleria di Nello Basili – Officine delle Arti-via Celauro 7 (traversa via Atenea) ad Agrigento, la collettiva dal titolo “Fai il pieno d’arte”. Una collettiva di opere in permanenza, che vede la partecipazione della sempre più nota pittrice agrigentina Rosalba Mangione. Un’artista che ormai da anni espone in prestigiose gallerie e mostre, sia in Italia che all’estero.
La Mangione, che ha avuto Maestri come Egidio Cotroneo e Fausto Minestrini, ha accettato di buon grado di partecipare ad una collettiva nella sua città natale assieme ad altri artisti contemporanei tra i quali Giulia Messina, Giovanna Lentini, Olga Brucculeri, Franco Angeli, Bruno Caruso, Marco Lodola, Cose’ Morea, Athos Faccincani e tanti altri.  Con la mostra “Fai il pieno d’arte” gli artisti presenti raccontano le proprie emozioni attraverso l’espressione pittorica. Un’altra occasione per meglio valorizzare risorse umane che – come la Mangione – contribuiscono a far conoscere Agrigento non soltanto per le vestigia di un glorioso passato, ma anche come moderna fucina d’arte e di cultura.

Riprenderanno domani, alle ore 18:00, nella sala Silvia Pellegrino, i lavori del Consiglio Provinciale con quattordici punti all’ordine del giorno.
Dopo la lettura ed approvazione dei verbali delle sedute precedenti, in sede di comunicazioni, sarà proposto l’inserimento all’ordine del giorno di altri sedici debiti fuori bilancio. Di seguito saranno discusse l’interrogazione del consigliere Mario Lazzano sulla vertenza dei lavoratori del dissalatore di Porto Empedocle e sul mancato funzionamento dello stesso, l’ordine del giorno del consigliere Ripepe sulla chiusura dell’ufficio del giudice di pace di Casteltermini e l’ordine del giorno del consigliere Davide Gentile sullo spostamento della postazione fissa dell’eliambulanza presso l’ospedale san Giovanni di Dio di Agrigento.
Successivamente il Consiglio discuterà la proposta n. 86 del 28/09/11 del settore “Affari generali e segreteria generale” riguardante la modifica del regolamento per le adunanze ed il funzionamento del Consiglio Provinciale e delle Commissioni consiliari e la proposta  n.01 del 11/01/12 del settore “Affari generali e segreteria generale” per la modifica dell’art. 13 dello stesso regolamento. Tra le modifiche previste la possibilità di inviare via e-mail la convocazione dei lavori consiliari, l’assegnazione di un giornalista che dovrebbe curare l’attività di informazione del Consiglio Provinciale e la creazione per i Consiglieri di un accesso diretto agli archivi dell’Ente per la visione di tutti gli atti dell’amministrazione.L’ordine del giorno prevede anche che venga discussa la proposta n.01 del 20/01/12 del settore politiche del lavoro riguardante la modifica della deliberazione del  Consiglio Provinciale per  l’approvazione del nuovo schema dello statuto del Consorzio Universitario della provincia di Agrigento. Sei sono, invece, i debiti fuori bilancio da approvare, a seguito di sentenze della magistratura, per un totale di 265 mila euro. Infine sarà discussa la relazione del presidente del I^ semestre 2011.

Al teatro Pirandello andrà in replica stasera alle 20, 30 e domani alle 17  “Dr. Jekyll & Mr. Hyde – sogni e visioni”, musical ideato e diretto da Giancarlo Sepe. Protagonista il trio composto da Alessandro Benvenuti e le gemelle Alice ed Ellen Kessler, icone della Rai negli anni del varietà televisivo. Ieri pomeriggio gli attori e una delegazione del cast sono stati ricevuti dal sindaco Marco Zambuto per il tradizionale benvenuto nella città dei templi. Il noto Benvenuti veste i panni  del legale di dottor Jekyll, in un dualismo continuo, tra amore e odio. L’atmosfera è quella del fumetto d’autore, dove tra le musiche riecheggiano anche canzoni contemporanee riarrangiate per lo spettacolo, e dove le danze nascono dall’estro dell’attore e dal fascino dei protagonisti, anche loro diversi, e assillati dal lato oscuro. Discutibile la scelta di nudo integrale sul palcoscenico del Pirandello. Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare i numeri telefonici 0922.25019 o 0922.590220
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Il Direttore del Parco, d’intesa con il Commissario ad acta del Consiglio del Parco, in armonia con la Casa Editrice il “Cigno”, curatrice dell’evento, e il Consorzio “I Luoghi dell’ Arcadia”, hanno disposto il prolungamento della mostra “Mitoraj”.
La Valle dei Templi offre, così, al pubblico la possibilità di visitare, ancora, la mostra di sculture”Mitoraj”, prolungata fino al 4 marzo. Inoltre, nelle more del programmato disallestimento, è determinata l’ esenzione dal pagamento del biglietto di un (1)euro, nel periodo compreso tra il 5 e l’11 marzo  p.v.,.
Si tratta di un’altra opportunità per apprezzare  quella magica, elegante, simbiosi creatasi tra i capolavori straordinari di Igor MItoraj e la collina dei Templi, che, luogo d’arte irrinunciabile, rappresenta una incantevole eccezione alle emozioni che il “vivere” la identità culturale della Valle dei Templi possa offrire. “Mitoraj”, inaugurata ufficialmente il 15 aprile del 2011, in occasione della XIII settimana della cultura, ha determinato emozioni forti e ricche di significato tra gli animi dei visitatori affascinati. Il grande maestro Igor Mitoraj, scultore polacco, importante nello stile della tradizione classica, con le sue sculture di inestimabile bellezza, è riuscito ad impressionare e lascerà un ricordo eterno di una visita alla Valle dei Templi speciale e raffinata.

Questa mattina alle ore 10.30, nella sede del cantiere della società “Villaseta”, in via Fosse ardeatine n. 51 (primo piano), il sindaco di Agrigento Marco Zambuto presenterà ai rappresentanti degli organi di informazione i dettagli dei lavori in corso di realizzazione relativi alla viabilità che renderà più agevole la circolazione nei pressi nella costruenda nuova struttura commerciale portando indubbi benefici per tutti gli abitanti dei quartieri di Villaseta e Monserrato.
Attraverso l’analisi delle relative cartografie e la visione diretta dell’attività nei cantieri sarà possibile prendere precisa cognizione della nuova situazione che consentirà l’accesso direttamente sul viadotto di collegamento con il centro città, facilitando la circolazione veicolare che sarà più sicura e fluida nella zona del centro commerciale, della vicina via Caduti di Marzabotto e renderà anche più scorrevole l’uscita da Monserrato da parte dei cittadini che abitano nei popolosi quartieri che vi gravitano.

Riceviamo e pubblichiamo alcune precisazioni in ordine alla vicenda del depuratore del Villaggio Peruzzo e del sistema fognario depurativo della fascia costiera inviateci degli ingegneri Vincenzo Rizzo e Giovanbattista Platamone:
Quali incaricati di pubblico servizio da parte del Comune di Agrigento per i lavori della rete fognante e relativi impianti della fascia costiera del territorio comunale, per i venticinque lettori interessati, riteniamo di dire:
‐ è del tutto condivisibile il comunicato stampa del PD di Agrigento, in quanto, pur essendo documento “politico”, si distacca da una prassi certamente non valida che caratterizza questo tipo di esternazioni, non limitandosi a genericità, ma affrontando concretamente i temi;
‐ privo di concretezza, contraddistinto da gratuita apoditticità, da facile retorica e farcito di espressioni offensive, come suo tipico stile, è invece il comunicato stampa di Arnone, nel quale non esiste neppure una sillaba che affronti il tema e giustifichi le prese di posizione;
‐ stupefacente appare la posizione della Soprintendenza: dagli anni ‘80 ha espresso il proprio nullaosta
per la realizzazione dell’Impianto del Villaggio Peruzzo, lo ha confermato per iscritto più volte e solo ora, dopo un trentennio nel quale si è proceduto a realizzare importanti opere allo stesso del tutto conformi, cambia improvvisamente parere, annunciando una revoca dello stesso nullaosta rilasciato, forse per una nuova posizione dell’attuale responsabile della competente sezione, arch. Terrana; posizione che, con evidenza oggettiva, non è sostenuta da alcuna disposizione normativa né è suffragata da serie considerazioni di merito sui contenuti e sulle soluzioni del progetto, tali da far comprendere che lo stesso non sarebbe rispondente a criteri di compatibilità paesaggistica. Su questo tema ci aspettiamo che la Soprintendenza, pubblicamente e, come si suol dire, democraticamente, citi norme vigenti e  faccia discorsi ed analisi approfonditi –e non generici e tipicamente burocratici su come il progetto per cui è stato rilasciato il nullaosta di cui si ventila la revoca, è ora –solo ora non rispettoso del paesaggio o di altri valori tutelati.
‐ D’altra parte è bene far conoscere che posizione di diniego è stata anche assunta, sempre dalla Soprintendenza, e con istruttoria dell’arch. Terrana, in merito ad altro intervento fognante nella zona del Fiume Naro, sempre senza suffragio normativo, pur essendo l’intervento di cui si parla conforme alla programmazione fognaria vigente all’epoca. La conseguenza del mancato rilascio, in questa occasione, del nullaosta ha comportato la perdita del finanziamento e la mancata realizzazione delle necessarie fognature nella zona, con conseguente mantenimento, ed anzi aumento, dell’inquinamento.
‐ Con la soluzione che apprendiamo dai media per il sistema fognario della fascia costiera sembra –e non potrebbe essere diversamente che la Soprintendenza, per bocca del Dirigente di sezione arch. Terrana, accetti che si realizzi una conduttura di collegamento fra il sito dell’ Impianto del villaggio Gescal e l’Impianto S. Anna, conduttura da realizzarsi in piena zona archeologica “A” a seguito di uno scavo lungo oltre 3 chilometri, mentre, per la fognatura del Fiume Naro non si è ritenuto di assentire la messa in opera di una tubazione molto più breve –solo alcune centinaia di metrinell’arenile con dune, pur essendo stata prevista la utilizzazione di tecnologia nodig, ovvero senza operare scavi, ed essendo stati previsti altri accorgimenti all’avanguardia per la più scrupolosa salvaguardia della conformazione e degli aspetti biologici connessi con la conservazione fisica dell’arenile con dune.
‐ Vorremmo chiedere all’arch. Terrana chi è il suo ispiratore per queste posizioni noi avremmo qualche idea che di fatto impediscono la realizzazione di opere conformi alla programmazione comunale sancita normativamente, creando il perdurare del danno ambientale connesso alla mancata realizzazione del sistema fognario.
‐ Tornando al tema iniziale della validità o meno delle soluzioni del sistema fognante che sembra sia stato prescelto, chiediamo ancora una volta a chi di competenza, all’autore cioè delle scelte, quanto costa questa soluzione in termini di investimento iniziale (costo delle opere) ed in termini di costi ricorrenti gestionali (tra cui i consumi energetici ed i relativi inquinamenti che dovrebbero pur essere considerati specie da ambientalisti) da attualizzare, da trasformare cioè in un importo equivalente ad una spesa effettuata all’attualità anziché diluita nel tempo. E torniamo a chiedere quanto costa, negli stessi termini di cui si è detto, la soluzione oggi codificata e per cui sono stati effettuati ingenti investimenti di denaro pubblico che andrebbe, in non trascurabile parte, perduto. Altra nostra richiesta riguarda la comparazione fra i tempi direalizzazione del sistema.
‐ Occorre anche chiarire in modo inequivoco a chi farebbe carico questa maggiore spesa, alla mano pubblica in senso lato, certamente, o direttamente ai fruitori agrigentini del sistema fognario? La tariffa da corrispondere resterebbe immutata o verrebbe aumentata in relazione ai maggiori costi?
Se qualcuno, comunque, chiedesse un risarcimento per questi maggiori costi, ampiamente immotivati –o anzi motivati da chi si risveglia dopo trent’anni, chi dovrebbe pagare?